prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

sabato 15 dicembre 2012

Lettera aperta alla città ed alle Istituzioni



Molti mesi addietro, politici sammaritani, rappresentanti delle Associazioni e della Società civile ebbero a esternare  ai rappresentanti delle Istituzioni ed all’Autorità Giudiziaria la loro preoccupazione circa la gestione della cosa pubblica da parte dell’Amministrazione Comunale di S. Maria C. V. ed  il clima di condizionamento che si respirava in città.In quella sede prendemmo atto dell’attenzione prestata alle nostre esternazioni da parte  dei rappresentanti dello Stato e sperammo che qualcosa potesse cambiare in questa città. Le numerose battaglie sulla legittimità e trasparenza degli atti amministrativi posti in essere dall’Amministrazione comunale in cariza, in particolar modo in campo urbanistico ed edilizio, era stato un cavallo di battaglia delle denunce delle Associazioni che volevano cambiare il modo di gestire la Cosa Pubblica a Santa Maria e le inchieste della Magistratura, le rivelazioni su procedimenti penali che avevano  scoperto tanti “altarini” confermarono la giustezza delle nostre denunce. L’ aggressione e le minacce tuttora  subite per non aver  avuto paura di denunciare fatti e misfatti  commessi in questa città, hanno fatto sperare che le coscienze si svegliassero e sperare che con l’avvento di un’Amministrazione nuova, con un programma di discontinuità con il passato, si potesse sradicare il connubio tra la Politica  ed il  comitato di affari che ha imperato e, purtroppo, continua ad imperare in questa città. Niente è cambiato, purtroppo, anzi sono continuate le minacce ed intimidazioni ed, a questo punto iniziamo sul serio ad avere paura, temendo per l’incolumità personale e soprattutto dei nostri figli. Essere critici nei confronti di questa Amministrazione non è stato un modo per metterci in luce nei confronti dell’opinione pubblica, ma solo un mezzo per ricordare le promesse fatte ai cittadini di Santa Maria che ancora aspettano il cambiamento promesso. Non è stato un mezzo per conquistare il potere sostituendosi ad  altri che non erano degni di gestirlo. L’abbiamo dimostrato uscendo da un’Amministrazione che ha dimostrato di aver tradito le aspettative del Popolo!!!
Oggi sosteniamo le medesime battaglie di cui le Associazioni hanno sempre  fatto la loro bandiera e che con le interrogazioni parlamentari presentate dall’Onorevole Milo e, finanche da esponenti del P.D. avevano raggiunto il loro culmine, con la richiesta di  nomina di una commissione d’inchiesta presso il Comune al fine di verificare eventuali infiltrazioni e/o condizionamenti della criminalità organizzata. Ma, nonostante questo, nonostante l’avvento di un’Amministrazione che aveva nei suoi programmi, tra l’altro, la corretta gestione dell’edilizia privata e pubblica, niente è cambiato; anzi dobbiamo constatare che la gestione dell’Urbanistica continua ad essere in “buone mani” con sperequazioni sulle valutazioni tra le richieste  di permessi a costruire presentate da amici o da nemici. Infatti, mentre si negano le licenze che hanno un fondamento di legittimità, si continuano a consentire costruzioni in difformità con il regolamento edilizio e la tipologia della zona. Continuano a non essere incassati gli oneri di urbanizzazione non versati a non essere acquisite al Patrimonio comunale le aree a standard che, in alternativa dovrebbero essere monetizzate.   Non può sfuggire la nascita di un palazzone in via Capua, all’angolo con via Spartaco, che ha stravolto l’aspetto urbanistico della zona e che è in continuità con gli scempi che sono stati perpetrati dalle amministrazioni di sinistra che hanno distrutto la nostra città consegnandola alla speculazione.
Alla luce di quanto si è verificato e si sta verificando, riteniamo che le Istituzioni debbano intervenire per evitare  che si continui a distruggere l’assetto urbanistico della città, prima che sia troppo tardi e che si permettano altre annunciate speculazioni nelle aree dell’Ex Tabacchificio, dell’Ex Mulino Parisi e dell’ex Italtel.
Vogliamo ulteriormente convincerci che le Istituzioni sono, con i fatti, vicine ai cittadini.          
Gaetano Rauso, consigliere comunale

giovedì 13 dicembre 2012

POSSIAMO ANCORA SPERARE?!

Alla vigilia delle elezioni invitavano i cittadini ad andare a votare con il seguente manifesto che dice:

Una citta' in ginocchio:e' questa la desolante immagine che piu' addolora un'intera comunita', chiamata domenica e lunedi' a decidere del proprio futuro. Con la consapevolezza che possa trattarsi dell'ultima occasione utile per invertire una tendenza che ha visto negli ultimi anni Santa Maria C.V. precipitare in un pericoloso e progressivo declino.La nostra citta', in questa particolare e delicata fase di emergenza civile e democratica, ha bisogno di persone che riaffermino il senso dell'appartenenza alla medesima comunita', che sappiano perseguire il piu' alto e nobile interesse per il recupero e la reale crescita di Santa Maria, restituendo decoro e dignita' alla stessa politica. Per questo motivo, perche' QUESTO SI COMPIA, CONSIDERATO CHE SI TRATTA DI AFFRONTARE E SUPERARE UNA DIFFICILISSIMA CONTINGENZA LOCALE, PREVALENTE RISPETTO A DISTINZIONI IDEOLOGICHE, RITENIAMO OPPORTUNO ED ESTREMAMENTE NECESSARIO, PER IL BENE DELLA NOSTRA CITTA' ACCANTONARE tali distinzioni, per unirci intorno ad un comune impegno civico, fatto di passione e di partecipazione.E' necessario liberarsi da pregiudizi vecchi e nuovi e ritornare a ragionare con coraggio di POLITICA E PER LA POLITICA: quel coraggio, testimone di fedelta' alla CITTA', che spinge noi a questo pubblico appello e che, ancor prima, ha determinato l'ALLEANZA tra Di Muro, Mattucci e Stellato per il buon governo degli interessi di tutti i cittadini. Necessita quella passione che DEVE DETERMINARE UNO SCATTO D'ORGOGLIO NELLA CITTADINANZA, SPINGERLA A RIBELLARSI a quanti hanno trasformato i diritti di tutti in privilegi di pochi, con l'arroganza del clientelismo e l'immoralita' del trasformismo. Siamo certi che la maggioranza dei sammaritani e' stanca di delegare a quanti non hanno saputo ripagarne la fiducia, INCAPACI, COME HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE, DI COMPRENDERNE E REALIZZARNE le aspettative e le speranze. La CITTA', che ha voglia di riscatto e e di rinnovamento, HA BISOGNO DI UNA GIOVANE CLASSE DIRIGENTE, fatta di donne e uomini che sappiano amministrarla con passione e dedizione; una classe dirigente chesappia rilanciare le attivita' produttive ed il lavoro, lo sviluppo del terziario, che sapia promuovere nuove sinergie tra l'Universita' e la Citta', che sappia DIFENDERE la NOSTRA COMUNITA'dalla devastazione  del tessuto urbano e del territorio, dal disinteresse per la valorizzazione dei beni archeologici e culturali, che sappia inserirla in un percorso d'interesse turistico e sappia tutelare er valorizzare i servizi sanitari e le istituzioni che in essa risiedono; che sappia essere alternativa alla TOTALE ASSENZA DELL'IDEA DI CITTA' che ha fortemente contraddistinto i personaggi che oggi sono tutti raccolti, guarda caso, nel PDL-Centro Destra.
Questo impegno si va riconoscendo e trova sostanza, a nostro avviso, nell'alleanza tra Biagio Di Muro, Dario Mattucci e Giuseppe Stellato, la quale, al di la' di ogni altra cosa e "distinguo", fonda sulla volonta' e l'impegno di affermare il ritorno alla "politica", alla "partecipazione democratica"e alla"irrinunziabilita'" dei sammaritani al diritto di decidere del proprio futuro. Abbiamo storie e culture diverse, ma ad accomunarci e' un unico interesse:garantire a Santa Maria una riconquistata onorabilita' ed un futuro che sia degno della grandezza della sua storia. Chiediamo, pertanto, a tutti gli elettori di andare a votare il 29 e 30 maggio p.v. a sostegno dell'alleanza "Di Muro-Mattucci-Stellato" per rafforzare e condividere questo diffuso spirito che avvertiamo crescere e maturare giorno dopo giorno in citta' affinche' la politica non sia piu' autoreferenziale, ma ritorni ad essere interprete reale dei sentimenti e delle aspirazioni ai propri concittadini.


Firmato:
DOTT. ALESSANDRO TROIANIELLO,            EX PRESIDENTE DELL'AMM. PROVINCIALE
PROF.SSA SILVANA MARCHEGGIANO         GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
PROF.SSA MARIA LUISA CHIRICO                GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
AVV. EMILIA BORGIA                                       GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
DOTT. ALFREDO PERRONE                             GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
AVV. ALFREDO FREZZA                                   GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
AVV. COSTANTINO MAGLIONE                     GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
AVV. PIER FRANCESCO LUGNANO               GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
DOTT. MARCIANO SCHETTINO                     GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
SIG. ANTIMO DEL LUCA                                  GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
DOTT. GIOVANNI MADDALONI                     GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
RAG. SALVATORE RAUCCI                              GIA' CONSIGLIERE COMUNALE         
SIG ALBERTO GRAUSO                                    GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
SIG. MARIO TUDISCO                                      GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
DOTT. FRANCESCO LAMANNA                     GIA' CONSIGLIERE COMUNALE
PROF.SSA GIOVANNA ZIBELLA
PROF.SSA ANNA MEROLA IN CERRONE
DOTT. GIUSEPPE MERCONE                           MEDICO DENTISTA
ING. FERDINANDO PASTORE                    GIA' DIRIGENTE CONSORZIO TRASP. CASETANO
DOTT. ANTONIO AVENIA                               ASSICURATORE
DOTT. VITTORIO VERZILLO                           PROMOTORE FINANZIARIO
DOTT. NICOLA CANTONE                              GIA' SEGRETARIO COMUNALE E DIRETT. GEN.
DOTT. ANTONIO FRANCESE                         DIRIGENTE BANCARIO
DOTT. GAETANO CENNAME                         GIA' DIRIGENTE BANCARIO
DOTT. LUCIO GIRARDI                                   GEOLOLO.

Siamo stati invogliati  a votarli perche' eravamo stati colpiti dal fatto che volevano rilanciare le attivita' produttive della citta', volevano creare posti di lavoro, volevano incrementare il settore terziario, volevano promuovere la cultura attraverso lo sviluppo dell'universita' e l'archeologia, volevano che la sanita' con l'ospedale annesso funzionasse al meglio per il bene dei cittadini, soprattutto quelli piu' bisognosi;volevano risolvere la questione del campo Sorbo., del C1 nord e delle case popolari.
E invece, benche' siano passati due anni dalle votazioni, tutte queste belle promesse sono ancora in cantiere.
Noi attendiamo che il Sindaco si svegli e si ricordi che ha stabilito un patto con la citta' e non con gli arrivisti della politica.

Dove sono i firmatari del manifesto?
          

IL SOGNO

Ho sognato di essere sindaco di una piccola citta' in provincia di Isernia, dal nome Campochiaro.Mentre passeggiavo, tutti mi correvano dietro per chiedermi qualcosa, ma avevo deciso di essere il sindaco di tutti, nel sogno. Pero', ero povero, avevo la tessera dei poveri ed ero iscritto nell'elenco dei poveri del comune.
Poi arriva Natale e tanti cittadini, che non conoscevo,mi portano doni, alcuni mi regalano delle strane buste gialle, con la frase "auguri" e "buon appetito". Arriva il giorno di controllare i regali e  nelle buste gialle trovo degli euro con un biglietto da visita e la frase: "telefonami, questo e' solo per stuzzicare l'appetito".Io, che non ho mai mangiato troppo, anche per la mia poverta', incominciai ad avere fame; cosi' telefonai e subito arrivarono delle persone. Indossavano bellissimi vestiti, viaggiavano con auto di valore, oltre centomila euro, e tutte si prodigavano per farmi approvare del progetti per costruire capannoni per la logistica, capannoni per il supermercato, appartamenti per i bisognosi che abitavano in un'altra regione. Ogni volta che approvavo le loro richieste, mi regalavano una busta gialla, sempre piena di euro e sempre di piu'.Io che prima mi allontanavo dalla tavola appena vedevo il cibo, adesso avevo piu' fame. Pensai che, in fondo,  quelle erano delle persone altruiste, perche' costruivano con i propri soldi, mi regalavano delle buste gialle,un colore vivo che trasmette benessere. Ormai era diventato il mio passatempo preferito: aprire le buste gialle e stilare una graduatoria delle buste che contenevano piu' euro. Nel sogno avevo notato che tutti questi benefattori, quando parlavano , avevano la "e" molto larga nel pronunciarla, quasi tedeschi, slavi (je'), cosi' mentre pensavo, mi appare un signore distinto, educato e gentile, il quale subito mi comunica che dei cittadini invidiosi e cattivi avevano presentato delle denunce contro di me, asserendo che la citta' era abbandonata, sporca, senza illuminazione, senza strade, caotica e le costruzioni avvenivano anche negli spazi non autorizzati dalla legge.Per un attimo fui attraversato da un senso di paura, di sconforto, ma lui mi rassicuro', dicendo che applicava la legge per cui aveva messo tutte queste denunce in un cassetto e potevo continuare a giocare con le buste gialle, perche' lui veglia su di me come un angelo.Mi rincuorai e pensai che buona persona, anche lui si preoccupa per me, sono contento di essere circondato da persone altruiste. Poi improvvisamente nel sogno mi appare una figura luminosa circondata da una luce intensa, abbagliante:era San Giovanni, che mi avvertiva che baffone era caduto e bisognava entrare tutti nel caldorium per continuare ad avere le buste gialle. Siccome io sono cattolico e vado sempre alla processione dell'Assunta, riunii tutte le persone altruiste e parlai loro dell'apparizione di San Giovanni e consigliai di passare tutti con me per la salvezza dell'anima e delle buste gialle. Ma, proprio mentre si festeggiava la caduta di Baffone, riappare il signore distinto che mi avverte di non passare nel caldorium, altrimenti tira fuori le denunce dei cittadini, applichera' la legge e io non avro' piu' le buste gialle.Cosi' quelli che mi davano le buste gialle, incominciano a litigare col signore della legge, tutti urlano.In lontananza sentivo una sirena, era la gazzella dei carabinieri, tutto diventava buio, sul mio tavolo compaiono i ferri che si mettono ai polsi dei carcerati, cosi' improvvisamente mi svegliai, corsi in strada e notai che mi trovavo nella mia citta', con l'immondizia, le strae rotte, il degrado ambientale evidente,mentre sentivo in lontananza la sirena dei carabinieri e pensai.. chissa' se vanno a prendere l'uomo delle buste gialle.
Per fortuna era solo un sogno, dovuto a una cattiva digestione e la mia citta' e' sempre la stessa... sempre piu' sporca.

Michele D'Abrosca.

'O VICO FRIDDO



Vico friddo , foto di Antonella Insogna
OGGI VIA VETRAIA,E' UNA DELLE STRADINE PIU' ANTICHE DELLA CITTA'. DEVE IL SUO TOPONIMO AL FATTO CHE  AI PRIMI DELL'OTTOCENTO,UNA FABBRICA DI VETRI VENETI APRI' UNA SUCCURSALE NELLA NOSTRA CITTA'. 
COME E' RISAPUTO, LE FABBRICHE DI VETRO HANNO BISOGNO DI GRANDI FORNACI NELLE QUALI SI RAGGIUNGONO I 1200 GRADI DI CALORE PER SCIOGLIERE I SILICATI DEI QUALI IL VETRO E' COMPOSTO.
VA DA SE' CHE QUESTE GRANDI FORNACI PRODUCEVANO UN GRANDE CALORE, PER CUI CHI DA PIAZZA DEL POPOLO ( POI PIAZZA PRINCIPE AMEDEO ED ORA PIAZZA MAZZINI) DOVEVA ANDARE A VIA D'ANGIO, ERA COSTRETTO AD ATTRAVERSARE UN TRATTO DI STRADA MOLTO CALDO PER POI REFRIGERARSI MAN MANO CHE PERCORREVA VIA VETRAIA.
D'INVERNO SI PASSAVA DAL CALDO AL FRESCO, D'ESTATE AVVENIVA L'OPPOSTO SI PASSAVA DAL FRESCO AL CALDO. E PER QUESTO
LA NOMENCLATURA POPOLARE BATTEZZO' ALLORA VIA VETRAIA IN "VICO FRIDDO", NOMIGNOLO TUTTORA ADOPERATO.'
L'Osservatore Sammaritano 

mercoledì 12 dicembre 2012

IL CAVALLO E IL PALAFRENIERE

Un palafreniere lisciava e strigliava tutto il giorno il cavallo e poi gli rubava l'orzo per venderlo.  Ma il cavallo gli disse:"Se vuoi vendermi bello davvero, non vender l'orzo di cui devo nutrirmi".
 
Gli uomini avidi, con i loro allettanti discorsi e con le lusinghe, abbindolano i poveri e li privano persino del necessario

III PUNTATA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

Stamani le associazioni, approfittando del bel sole che, finalmente, dopo giorni di pioggia incessante, e' tornato a splendere,  si sono svegliate piene di speranza verso chi le amministra per  una repentina realizzazione del seguente punto del programma elettorale promesso e ancora non realizzato.

DIFESA DEI GIOIELLI DI FAMIGLIA:
L'impegno deciso per evitare che i nostri "Gioielli di Famiglia", come l'Ospedale, il Tribunale civile e penale, la conservatoria, gli uffici finanziari, l'universita', l'archivio notarile, il cinema Politeama, la villa comunale, etc., possano essere trasformati nella loro destinazione originaria o trasferiti altrove per cattiva amministrazione, per incapacita' o indolenza.

Ora, senza voler andare oltre, e rispettosi dell'intelligenza di chi legge il presente documento, confermiamo come programma amministrativo del candidato alla carica di sindaco e della coalizione la ferma volonta' di difendere con ogni forza e con ogni iniziativa i nostri "Gioielli di Famiglia", intervenendo con provvedimenti normativi, con convegni, con manifestazioni in ogni occasione che si dovesse presentare, rispettosi di un sentimento protettivo delle nostre cose che ci accomuna e che non e' mero campanilismo, ma va ben oltre.

E' un nostro diritto ed e'un  nostro dovere difendere le nostre cose.

I latini insegnano che "Fiat iustitia et pereat mundus".
"Si faccia giustizia e crolli (pure) il mondo". Questo sostiene chi afferma che non si deve esitare a punire l'iniquita' in qualunque luogo essa si annidi. E con tanta maggiore severita', se essa si nasconde fra le persone che detendono il potere;colpendo le quali potrebbero crollare i pilastri su cui si regge la vita di uno Stato.

venerdì 7 dicembre 2012

LA MULA

Una bella mula rimpinzata di biada si mise a scalpitare, dichiarando ad alta voce a se stessa: "Cavallo dal rapido piede fu mio padre; ed io son tutta lui".
Ma un giorno si presento' la necessita' di correre e la mula dovette farlo davvero.Quando ebbe finita la corsa, si senti' triste e le venne in mente che suo padre era un asino.

La favola mostra che, anche quando le circostanze rendono un uomo famoso, egli non deve mai dimenticare le proprie origini, perche' questa vita e' piena di incertezze.

POESIA SAMMARITANA:ARMANDO MANOCCHIO

Tu sei grido di gioia,
miele e cibo dell'anima,
piuma che vellica l'epidermide
e tarlo che rode;
sei il sorso che toglie sete
e veleno del sangue;
sei il dito che scioglie
i nodi del patimento,
e unghia di dolore
che lacera l'anima;
sei la rete che incatena
e l'onda che travolge;
sei onda di serenita' e d'insonnia,
lama che trafigge e bocca  che da ferite;
sei cenere e fuoco,
gelo e calore,
nube e guizzo di luce,
ruggine e livore.
Sei la ruga della mia fronte,
la piaga dei miei pensieri,
la cima e l'abisso,
il tutto e il nulla,
il segno del trionfo e della sconfitta.
Tu accendi e spegni il mio ardore,
fai vivere e morire.

II PUNTATA PUNTATA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

 Le associazioni ricordano un altro punto saliente del programma elettorale:

 LA TUTELA DELLE FASCE PIU' DEBOLI

L'adozione di iniziative in materia di "Politiche Sociali", che vadano ben oltre quelle nazionali e regionali, in grado di poter garantire, nell'immediato, con interventi adeguamente validi la tutela delle fasce piu' deboli della cittadinanza nei momenti piu' difficili.

Uno dei piu' annosi problemi dell'ente "Comune" e' sicuramente quello dell'assistenza sociale ai piu' deboli e bisognosi. Lo stato e le Regioni hanno profondamente innovato in questo settore della vita pubblica, tanto che poco, se non nulla, e' rimasto alla discrezionalita' operativa dei comuni . Quasi tutto e' rinviato a forme di assistenza stigmatizzate e disciplinate da norme, che nella maggior parte, dei casi rinviano ad accordi di programmi tra vari comuni o a forme di interventi a sostegno dei bisognosi della natura del reddito minimo d'inserimento, del reddito di cittadinanza, del contributo sui fitti delle case ed altre forme di assistenza, che ci porterebbero ad un'inutile classificazione ed elencazione, gia' riportate nelle stesse norme cui si fa rinvio e che sono a conoscenza di tutti.
Questo candidato alla carica di sindaco e la sua coalizione, con un atteggiamento decisamente responsabile, vogliono portare l'amministrazione in carica ad un "ritorno al passato" in materia di assistenza per i piu' deboli e i piu' bisognosi, rivalutando in sostanza il vecchio sistema degli Enti Comunali di Assistenza (EE.CC.AA.)
Questi enti con una struttura similare a quella della ( allora) Giunta Municipale deliberava forme di contributo ai piu' bisognosi, sulla scorta di valutazioni basate su indagini immediate e specifiche.
Questa considerazione non vuole essere una critica dell'attuale sistema assistenzale, ma, piuttosto, una metodologia di principio.
Infatti quante volte e in quanti comuni e' capitato di trovarsi d fronte a situazioni di una drammaticita' ed urgenza tali da non consentire interventi a sostegno di persone veramente bisognose, di persone a tal punto dignitose da non richiedere alcun aiuto e quante volte sono mancate le soluzioni, perche' procedure regolamentari lunghe e farraginose ostacolavano il buon cammino dell'ente.
Nella fattispecie, pur conservando il pieno rispetto delle regole, si vuole modificare il regolamento dei servizi sociali e dettare modalita' di elargizionedi contributi snelle ed immediate proprie per quelle situazioni urgenti, drammatiche e particolari.
Ai beneficiari di detti contributi sara' data la possibilita' di restituire in servizi alla collettivita' (presidio alle scuole, assistenza ad eventi, ausilio al trafico etc.)quanto percepito.
Questo programma elettorale lascia, comunque, salva ed impregiudicata ogni altra forma di assistenza statale, provinciale etc. che attualmente e' in vigore.

"PACTA SUNT SERVANDA"
"Cio' che e' stato stabilito per accordo va mantenuto"; o, secondo l'interpretazione popolare corrente:" I patti vanno rispettati".

Espressione tratta dal linguaggio giuridico-politico, trasferita poi agli avvenimenti della vita quotidiana e usata per ammonire o rimproverare chi non mantiene quanto ha in precedenza concordato  con altri o viola le norme di un compromesso che pur si era impegnato a rispettare.




FACTA NON VERBA !

"Fatti non parole! ": si dice a coloro che hanno la lingua facile, ma non concludono nulla.

giovedì 6 dicembre 2012

VIAGGIO NELLA STORIA SAMMARITANA

Inaugurazione del sottovia ferroviario nel 1987.

LA VOLPE E LO SCIMMIOTTO ELETTO RE

Lo scimmiotto, che s'era fatto apprezzare come ballerino, fu eletto re dalle bestie riunite a parlamento.  Ma la volpe s'ingelosi' e, una volta che le capito' sott'occhio un pezzo di carne fissato a una tagliola, porto' lo scimmiotto in quel luogo, dicendogli che aveva trovato un tesoro, che, invece di tenerlo per se', glielo aveva serbato come omaggio dovuto al sovrano e che lo pregava di accettarlo. L'altro, senza pensarci due volte, si avvicino' e fu afferrato dalla tagliola. Comincio' allora ad accusare la volpe di avergli teso un tranello, ma quella gli disse: "E tu, povero scimmiotto, con quel cervellino, saresti il re delle bestie?..."

Morale: Cosi' chi si accinge a un'impresa senza riflettere, non solo fallisce, ma si guadagna per di piu' le risate del prossimo.

INTELLIGENTI PAUCA.

martedì 4 dicembre 2012

SEGUITO DELLA PRIMA PUNTATA del programma elettorale

Le associazioni riportano un punto del programma elettorale.

IL LAVORO, IL PIANO DI SVILUPPO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE, IL PATTO SOCIALE:
La consapevolezza che il "Lavoro"e' oggi il maggiore problema sociale che ci attanaglia, ci spinge a ribadire il nostro impegno a sostenere con ogni forza e con ogni utile iniziativa la creazione di posti di lavoro.
Nonostante cio', lontani da ogni affermazione demagogica e qualunquista, sottolineamo anche la nostra consapevolezza che questi non potranno certo nascere dal nulla, ma solo attraverso un impegno  costante e attento nel porre le basi e le premesse necessarie ad incentivare nuove forme di stimolo e supporto dell'iniziativa privata, della cooperazione del volontariato e dell'associazionismo, per assicurare nuove forme di lavoro a vantaggio dell'intera cittadinanza.
La nascita  di un "Patto Sociale" per la crescita e il rafforzamento di un'economia legata alle nostre maggiori qualita' ambientali, che garantiscano concrete possibilita' di sviluppo e di lavoro nel turismo, nel commercio, nell'agricoltura biologica, nelle attivita' sportive, nella formazione di scuole di artigianato, etc..
Il tutto connesso all'attivazione di una migliore, piu' attenta ed economica gestione delle risorse e servizi come l'acqua, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, l'energia alternativa.


Avevamo il Tabacchificio, la Siemens, la facolta' di Psicologia, il Tribunale, l'Ospedale con migliaia di dipendenti, il Santa Teresa, il Liceo Linguistico, la scuola materna,il Saraceni,il Lucarelli,l'asilo nido il Cappabianca, il Politeama,i Centri Civici, un commercio fiorentissimo, tante attivita' con varie discipline e altro ancora... tutte situazioni che potevano creare nuove opportunita' di occupazione e crescita sociale.
E invece hanno fatto a gara a cederLi e a chiuderLi, portando miseria e disoccupazione.

INIZIO:PRIMA PUNTATA DEL PROGRAMMA ELETTORALE



Prima delle ultime elezioni amministrative, le associazioni, che rappresentano sempre e comunque la “ vox populi”, avevano esternato quello che nella nostra citta’ proprio  non andava e quello che andava urgentemente risolto.
Per cui con tanto entusiasmo,  si misero all’opera,  scelsero dei nuovi portavoce per risolvere questi laceranti problemi e insieme “tutti belli e appassionatamente” fecero la stesura del nuovo programma elettorale da presentare ai cittadini in vista delle elezioni.
Ora da quel momento e’ passato un po’ di tempo, le elezioni, intanto sono state vinte, e quelle “promesse”, scritte sul programma elettorale, devono essere mantenute.
Siccome ogni promessa e’ debito, come i detti antichi ci insegnano, le associazioni hanno pensato   di scrivere di volta in volta “un pezzettino” del programma elettorale, proprio per ricordare all’attuale classe dirigente la ragione per cui e’ stata chiamata dalla cittadinanza a rappresentarLa: QUELLA DI AVERE UNA CITTA’ VIVIBILE E IN CUI TUTTO POSSA FUNZIONARE AL MEGLIO.

VIAGGIO NELLA STORIA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Continua il nostro viaggio attraverso la storia di Santa Maria Capua Vetere.
Oggi proponiamo ai nostri affezionati lettori l'illustre figura del Generale Pasquale Graziano, che nonostante abbia ricoperto le piu' alte cariche, ha sempre conservato un grande affetto verso la sua citta' natale e ci ha insegnato, col suo esempio di vita, che soltanto attraverso un impegno convinto e sincero e' possibile realizzare la piu' totale crescita materiale e spirituale di se stesso e della societa'.

lunedì 3 dicembre 2012

QUANDO SI PARLA DI GRATITUDINE



Il grande Michel de Montaigne disse: “L’ingratitudine dell’uomo e’ piu’ grande della misericordia di Dio”.
In genere l’ingratitudine ed il tradimento sono separati da una impercettibile staccionata. La storia ci insegna che troppe volte l’ingrato si trasforma in traditore.
Prendiamo Gano di Maganza. Era uno dei paladini prediletti, patrigno del paladino Orlando, e non ci penso’ un attimo a tradirli entrambi.
Rivelo’ ai Saraceni la strada che avrebbe percorso la retroguardia francese al rientro dalla Spagna: il passo di Roncisvalle.
Il paladino Orlando, che guidava la retroguardia, scoperta l’insidia e preso dalla fedelta’ al suo re, soffio’cosi’ forte nel suo corno “olifante” da farsi scoppiare il cuore.
Voleva avvertire il resto della truppa dell’agguato, ma il suo olocausto resto’ vano.
I Saraceni sterminarono tutti. E ora volete sapere il trattamento che il re riservo’ al paladino traditore?
Ordino’ che venisse squartato vivo ed i suoi resti prima bruciati e poi dispersi ai quattro venti.
Un celebre motto napoletano ricorda ancora questo miserevole episodio: “ha fatto a fin e Cano e Macanza”.
Oggi siamo nel terzo millennio e non si squarta piu’ nessuno, pero’ al traditore viene riservato tutto il ludibrio e tutto il disprezzo.
Certo rimane l’amaro in bocca quando ci si deve rendere conto d’aver riposto le proprie aspettative in un personaggio che, alla resa dei conti, si dimostra immeritevole.
Salvatore Di Giacomo fa dire al protagonista di una sua celebre poesia: “Quanto chiu’ e tratt bbuoni e cchiu’ lle fai, cchiu’ n’hai cat”e veleno e tradimenti.
Questa e’ la  vita.


L’OSSERVATORE SAMMARITANO

Per non dimenticare la storia della nostra amata citta'


venerdì 30 novembre 2012

LA DONNA E LAGALLINA

Una donna aveva una gallina,che le faceva un uovo tutti i giorni. Penso' che dandole piu' becchime, la gallina gliene avrebbe fatto due e le aumento' la razione. Ma quella divento'grassa e non fu piu' capace di farne nemmeno uno.

La favola mostra come coloro che per pura avidita'desiderano sempre qualcosa di piu', perdono anche quello che hanno.

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

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SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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1. INVALIDITA’ CIVILE

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6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

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STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




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Studio Legale

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE