| Santi del Giorno | |
| San Biagio (Vescovo e Martire) Sant'Oscar (Ansgario, Vescovo) San Celerino di Cartagine (Martire) San Leonio (Sacerdote) San Lupicino (Vescovo) San Simeone il Vecchio San Tigrido (Teridio) di Gap (Vescovo) Sant'Adelino di Celles (Abate) Santa Berlinda di Meerbeke Santa Vereburga (Badessa) San Biagio è il protettore di pastori, agricoltori, cardatori, suonatori di strumenti a fiato, materassai e laringoiatri. | |
| 1957 - In onda Carosello (58 anni fa): Fare zapping non si poteva, perché il telecomando sarebbe arrivato vent'anni dopo. Tuttavia, quando arrivava la pubblicità nessuno sbuffava, al contrario tutta la famiglia si godeva il... | |
| 1998 - Strage del Cermis (17 anni fa): Febbraio 1998. La stagione invernale in Trentino è nel suo periodo di massima affluenza e la funivia trasporta ogni giorno centinaia di persone dalla stazione di Cavalese, in provincia di... | |
| 1959 - Ferzan Özpetek (56 anni fa): E' il regista delle diversità che scompaginano l'esistenza tranquilla e conformista dei suoi personaggi, che scoprono la verità dei propri sentimenti. Nato a Istanbul, in Turchia, si... | |
| 1950 - Alvaro Vitali (65 anni fa): Una maschera comica naturale, la più irriverente e scollacciata del cinema italiano, in cui è stato un assoluto protagonista della commedia sexy. Nato a Roma, a 18 anni incrocia sul... | |
| 1963 - Stefano Mei (52 anni fa): Nato a La Spezia, è stato un campione di atletica leggera, inizialmente impegnato nel mezzofondo e poi specialista dei 10.000 metri piani. Ha stabilito numerosi record, anche a livello... | |
| 1955 - Renato Villalta (60 anni fa): Nato a Maserada sul Piave (in provincia di Treviso), è stato un giocatore di basket (alto 204 cm) e dirigente sportivo italiano. Ha giocato per quindici stagioni nella massima serie del... | |
| 1980 - Davide Moscardelli (35 anni fa): Nato a Mons (Belgio), è un calciatore italiano. Ha giocato in serie B nella Triestina, nel Rimini, nel Cesena e nel Piacenza. Dal campionato 2010/11 è stato un attaccante del Chievo... | |
| 1972 - Le Olimpiadi a Sapporo (43 anni fa): In Giappone, per la prima volta non in Europa o Nord America, dal 3 al 13 febbraio si svolgono i Giochi Olimpici invernali, giunti all'undicesima edizione. Provenienti da 35 paesi, nella... | |
| Norman Rockwell: I suoi disegni hanno fatto sognare per oltre mezzo secolo l'America, offrendo un valido ritratto della piccola provincia. Norman Rockwell scoprì il fuoco sacro dell'arte fin dall'adolescenza,... | |
| 2013 - Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (2 anni fa): Questa settimana proponiamo il libro "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" del famoso artista cileno Luis Sepulvèda, scrittore, sceneggiatore e regista. I... | |
prova
mercoledì 3 febbraio 2016
Almanacco del 3 Febbraio 2016
Zapiekanka
DESCRIZIONE
INGREDIENTI
PREPARAZIONE
TRUCCHI E CONSIGLI
San Biagio
Biagio visse tra il III e il IV secolo a Sebaste, in Armenia (Asia Minore) : era medico e venne nominato vescovo della sua città.
Biagio in qualità di vescovo, dunque, governava la comunità di Sebaste nel periodo in cui nell’Impero romano si concesse la libertà di culto ai cristiani: nel 313.
Nel 316, a causa della sua fede, venne imprigionato e processato; rifiutò di rinnegare la fede cristiana e, per punizione, fu prima straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana, e poi decapitato.
Quello che risulta strano agli occhi degli storici è che Biagio muore martire tre anni dopo la concessione della libertà di culto nell’Impero Romano.
Una motivazione plausibile sul suo martirio sembra sia dovuta al dissidio scoppiato, nel 314, tra Costantino I e Licinio, i due imperatori-cognati (Licinio era sposato con una sorella di Costantino), e proseguito, con brevi tregue e nuove lotte, fino al 325, quando Costantino fa strangolare Licinio a Tessalonica (Salonicco).
Il conflitto provoca in Oriente anche qualche persecuzione locale - forse ad opera di governatori troppo zelanti, come scrive lo storico Eusebio di Cesarea nello stesso IV secolo - con distruzioni di chiese, condanne dei cristiani ai lavori forzati, uccisioni di vescovi.
Per Biagio i racconti tradizionali, seguendo modelli frequenti in quest’epoca, che vogliono soprattutto stimolare la pietà e la devozione dei cristiani, sono ricchi di vicende prodigiose, ma allo stesso tempo incontrollabili.
Il corpo di Biagio è deposto nella sua cattedrale di Sebaste ma, nel 732, una parte dei resti mortali viene imbarcata da alcuni cristiani armeni alla volta di Roma. Una improvvisa tempesta tronca, però, il loro viaggio a Maratea (PZ): qui i fedeli accolgono le reliquie del santo in una chiesetta, che poi diventerà l’attuale basilica, sull’altura detta ora Monte San Biagio, sulla cui vetta fu eretta, nel 1963, la grande statua del Redentore, alta 21 metri.
S. Biagio lo si venera tanto in Oriente quanto in Occidente, e per la sua festa è diffuso il rito della “benedizione della gola”, fatta poggiandovi due candele incrociate e invocando la sua intercessione. L’atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente salvato un bambino liberandolo da una spina o lisca conficcata nella sua gola.
Il culto di S. Biagio, oltre che in Europa e nelle Americhe, è molto diffuso in Italia dove sono numerosi i comuni che portano il suo nome e numerosissimi quelli di cui è il patrono.
Molti di questi comuni posseggono anche delle reliquie come :
Carosino (TA) : un pezzo della lingua, conservato in un'ampolla incastonata in una croce d'oro massiccio;
Caramagna Piemonte (CN) : un pezzo del cranio conservato in un busto argenteo;
Cardito (NA) : un ossicino del braccio;
Palomonte (SA) : una reliquia nella Chiesa madre Santa Croce;
Penne, in Abruzzo : il cranio del santo.
Nella cattedrale di Ruvo di Puglia si venera, nel giorno di S. Biagio, una reliquia del braccio del Santo, esposta entro un reliquiario a forma di braccio benedicente, portato in processione dal Vescovo e esposto alla pubblica venerazione dopo la solenne messa pontificale in cattedrale, al vespro del 3 febbraio.
Nella sua qualità di medico, i fedeli si rivolgono a Biagio anche per la cura dei mali fisici ed in particolare per la guarigione dalle malattie della gola; durante la celebrazione liturgica in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele.
È anche protettore dei laringoiatri, suonatori di flauti, cardatori di lana, fabbricanti di materassi, degli animali e delle attività agricole (secondo la leggenda guariva con un segno di croce gli animali ammalati).
S. Biagio è ricordato dalla chiesa il "dies natalis", cioè il 3 febbraio, quando fu decapitato, ma a Maratea la festa patronale si celebra nella seconda domenica di maggio con un cerimoniale stabilito da un protocollo vecchio di secoli. I festeggiamenti durano otto giorni e si aprono il sabato precedente la prima domenica di maggio con la processione al Castello, detta “S. Biagio va per la terra”. Il giovedì successivo, il simulacro del Santo viene portato a Maratea Inferiore, e la mattina della seconda domenica di maggio la statua, coperta col drappo rosso, torna nella sua abituale sede al Castello.
Vangelo del 3 Febbraio 2016
Il re disse a Ioab e ai suoi capi dell'esercito: "Percorri tutte le tribù d'Israele, da Dan fino a Bersabea, e fate il censimento del popolo, perché io conosca il numero della popolazione".
Ioab consegnò al re la cifra del censimento del popolo: c'erano in Israele ottocentomila guerrieri che maneggiavano la spada; in Giuda cinquecentomila.
Ma dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, si sentì battere il cuore e disse al Signore: "Ho peccato molto per quanto ho fatto; ma ora, Signore, perdona l'iniquità del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza".
Quando Davide si fu alzato il mattino dopo, questa parola del Signore fu rivolta al profeta Gad, il veggente di David:
"Và a riferire a Davide: Dice il Signore: Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò".
Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo e disse: "Vuoi tre anni di carestia nel tuo paese o tre mesi di fuga davanti al nemico che ti insegua oppure tre giorni di peste nel tuo paese? Ora rifletti e vedi che cosa io debba rispondere a chi mi ha mandato".
Davide rispose a Gad: "Sono in grande angoscia! Ebbene cadiamo nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini!".
Così il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; da Dan a Bersabea morirono settantamila persone del popolo.
E quando l'angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per distruggerla, il Signore si pentì di quel male e disse all'angelo che distruggeva il popolo: "Basta; ritira ora la mano!". Ora l'angelo del Signore si trovava presso l'aia di Araunà il Gebuseo.
Davide, vedendo l'angelo che colpiva il popolo, disse al Signore: "Io ho peccato; io ho agito da iniquo; ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre!".
Salmi 32(31),1-2.5.6.7.
Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: "Confesserò al Signore le mie colpe"
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell'angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,1-6.
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i discepoli lo seguirono.
Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?
Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».
E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.
E si meravigliava della loro incredulità. Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando.
martedì 2 febbraio 2016
Almanacco del 2 Febbraio 2016
| Santi del Giorno | |
| Presentazione del Signore San Burcardo di Würzburg (Vescovo) San Flosculo (Floscolo) di Orleans (Vescovo) Sant'Adeloga di Kitzingen (Badessa) Santa Giovanna de Lestonnac | |
| 2007 - L'ispettore Raciti vittima del tifo violento (8 anni fa): Morire a quarant'anni compiendo il proprio dovere nell'arginare la violenza e la barbarie che inquinano da sempre lo sport. E' il tragico destino cui andò incontro un poliziotto catanese,... | |
| 1922 - Pubblicato l'Ulisse di Joyce (93 anni fa): Caposaldo della letteratura del Novecento e opera cruciale nella nascita del romanzo moderno, l'Ulisse di James Joyce venne pubblicato a Parigi dalla libreria "Shakespeare and Company",... | |
| 1882 - James Joyce (133 anni fa): Tra i massimi scrittori del Novecento, con la sua rivoluzione stilistica aprì la strada al modernismo letterario. Irlandese di Dublino, rimase sempre legato alla sua terra, pur viaggiando... | |
| 1977 - Shakira (38 anni fa): Star del pop latino, è una delle artiste più sexy della musica internazionale e la sua "sensualità innocente" ha conquistato anche lo scrittore conterraneo e premio... | |
| 1959 - Gabriella Golia (56 anni fa): Volto storico della TV commerciale degli anni Ottanta e Novanta, in cui ha lavorato soprattuto come annunciatrice, oltre che come conduttrice e attrice. Nata a Milano, è ancora bambina quando... | |
| 1982 - Filippo Magnini (33 anni fa): Nato a Pesaro, è un nuotatore, il migliore nella storia del nuoto italiano sulle distanze brevi dello stile libero, in particolare sui 100 metri. Ha partecipato a tre Olimpiadi (2004, 2008,... | |
| 1925 - Raimondo D'Inzeo (90 anni fa): Nato a Poggio Mirteto (in provincia di Rieti) e morto il 15 novembre 2013, è stato campione olimpico di equitazione nel Gran Premio di salto ad ostacoli ai Giochi Olimpici di Roma 1960 e due... | |
| 1994 - Caterina Bosetti (21 anni fa): Nata a Busto Arsizio (in provincia di Varese), è una pallavolista, figlia d'arte in quanto il padre Giuseppe ha allenato la Nazionale seniores e la madre, Franca Bardelli, è un'ex... | |
| 2004 - Federer n° 1 al mondo (11 anni fa): Lo svizzero Roger Federer è primo nel Ranking ATP, il sistema per stilare una classifica dei tennisti più bravi. Rimarrà numero 1 al mondo fino al 17 agosto 2008, stabilendo... | |
| 1924 - Costituita la Federazione Internazionale Sci (91 anni fa): Durante la "Settimana internazionale degli sport invernali" di Chamonix (Francia), successivamente riconosciuta come la prima edizione delle Olimpiadi invernali, la precedente commissione... | |
| Gaston Julia e i frattali: Numeri e note trovarono una geniale sintesi nella figura del matematico franco-algerino Gaston Maurice Julia. Dopo esser stato tra i primi ad essere ammesso ad entrambe le più prestigiose... | |
| 1995 - Fred Perry (20 anni fa): Nato a Stockport (Inghilterra) e morto a Melbourne (Australia) nel 1995, è stato un tennista vincitore del torneo di Wimbledon per tre volte (1934, 1935 e 1936). Frederick John Perry (questo il suo... | |
| 1996 - Gene Kelly (19 anni fa): Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, il suo nome reale era Eugene Curran Kelly, ma come attore, ballerino e coreografo di musical era conosciuto semplicemente come Gene Kelly. Fin dal primo film For Me and My... | |
Proverbi Napoletani
Il danaro della donna bella se ne va in trucco e belletti.
102 - ‘E fémmene nun sanno tené’ tre cìcere ‘mmocca.
Le donne sono incapaci di mantenere anche il più piccolo segreto.
103 - Fémmene, ciucce e crape tèneno ‘e stesse cape.
Le donne, gli asini e le capre sono egualmente ostinati.
104 - Fémmene ‘ncannaccate, marite ‘nguaiate!
Le donne che amano gioielli ed eleganze conducono i mariti sull’orlo della miseria.
105 - Quanno ‘a fémmena vo’ filà’, fila cu’ ‘o spruóccolo.
La donna, furba e tenace nei suoi propositi, quando vuol raggiungere una determinata cosa, l’ottiene con qualsiasi mezzo.
106 - Tira chiù ‘nu pilo ‘e fémmena ca mille bastemiénte.
È più forte l’allettamento di una donna che la potenza di mille navi messe insieme a tirare.
107 - ‘A cucina piccerella fa ‘a casa granne.
L’economia sul vitto arricchisce gli uomini.
108 - ‘A rrobba nun è pe’ chi ‘a fa, ma pe’ chi s’ ‘a gode!
Il denaro, le ricchezze ammucchiate, le economie in genere, non servono quasi mai alla persona che le ha faticosamente messe da parte, ma all’erede scialacquone che se le gode.
109 - Chi poco tène care tène.
Quel poco che si possiede bisogna guardarselo con parsimonia e attenzione.
110 - Essa leva ‘o quadro e isso leva ‘u chiuovo.
Di quei mariti e mogli che collaborano, ognuno per la propria parte, a mandar la casa in rovina.
111 - ‘A crianza è bona tridece mise all’anno!
La buona educazione va osservata in ogni caso della vita, in ogni ambiente, con ogni persona.
112 - ‘A cunfidenza è mamma d’ ‘a mala crianza.
La confidenzialità è la prima origine di ogni cattiva educazione.
113 - L’aseno porta ‘a paglia e l’aseno s’ ‘a magna.
Si dice a proposito di chi vive tutto per sé, infelice nella sua solitudine.
114 - Figlia ‘e gatta sùruce piglia.
Certe abitudini dei genitori si trasmettono istintivamente ai figli.
115 - Chi sta luntano o è morto ave sempe tuorto.
La ragione è sempre di chi può farsi valere essendo ben vivo e imponendo agli altri con la propria presenza il suo punto di vista, anche se sbagliato.
116 - ‘A ‘sperienzia vence ‘a scienzia.
La pratica, in molti casi, è più utile della teoria.
117 - Accossì comme vaie, accossì si’ tenuto.
A seconda del vestito che indossi, così sei giudicato.
118 - Agùrio ‘e chiazza e trìvulo ‘e casa.
Di chi fa l’allegrone fuori casa e il nervoso di umor nero in famiglia.
119 - Tanti vvote ‘o mmale nun è disgrazia.
Non sempre i mali vengono per nuocere, ma possono spingere gli uomini a ripensamenti, a scrupoli, ecc.
120 - ‘O diavolo tégne sempe ‘o tiano.
Il delinquente è sempre delinquente, la belva addomesticata resta sempre belva, il diavolo, comunque si manifesti, è sempre il diavolo.
Presentazione del Signore
Quando la festa, nei secoli VI e VII, si estese in Occidente, fu anticipata al 2 febbraio, perché la nascita di Gesù era celebrata al 25 dicembre.
A Roma, la presentazione fu unita a una cerimonia penitenziale che si celebrava in contrapposizione ai riti pagani delle "lustrazioni". Poco alla volta la festa si appropriò la processione di penitenza che divenne una specie di imitazione della presentazione di Cristo al Tempio.
S. Sergio I (687-701), di origine orientale, fece tradurre in latino i canti della festa greca, che furono adottati per la processione romana. Nel secolo X la Gallia organizzò una solenne benedizione delle candele che si usavano in questa processione; un secolo più tardi aggiunse l’antifona Lumen ad revelationemcon il cantico di Simeone (Nunc dimittis).
Dall’omelia di San Giovanni Paolo II
Basilica Vaticana - Martedì, 2 febbraio 1993
Carissimi fratelli e sorelle, in questa solenne celebrazione della Festa della presentazione di Gesù al Tempio, saluto di cuore tutti voi che siete venuti qui.
1. “Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio” (Lc 2, 27). Le parole, che leggiamo nel brano evangelico dell’odierna liturgia, si riferiscono a Simeone, un pio israelita che “aspettava il conforto d’Israele”, cioè la venuta del Messia. A lui fu affidata la parola della Rivelazione nel momento della presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la sua nascita a Betlemme. L’evangelista sottolinea come su questo uomo timorato di Dio stava lo Spirito Santo (cf. Lc 2, 26), il quale gli aveva preannunciato che “non avrebbe visto la morte senza aver prima veduto il Messia del Signore” (Lc 2, 26). L’evangelista ribadisce in particolare che Simeone, mosso appunto dallo Spirito, si recò al tempio il giorno in cui “i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge” (Lc 2, 27). Insieme a Simeone il testo evangelico presenta anche la profetessa Anna, sottolineando così la sua partecipazione alla Rivelazione del Messia: “Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme” (Lc 2, 38).
2. La presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme è strettamente collegata col mistero dell’Epifania. L’Epifania mette infatti in evidenza la presenza e l’azione dello Spirito Santo, che guida gli uomini ad incontrare e a riconoscere il Salvatore e a darne poi testimonianza. Lo Spirito Santo discenderà sugli Apostoli nel giorno della Pentecoste. Nel momento della presentazione la sua presenza anticipa e prepara quel giorno. Anticipa e prepara, 30 anni prima, l’epifania sulla riva del Giordano e tutta la missione messianica di Gesù di Nazaret. Al tempo stesso, la presentazione di Gesù al tempio esprime in maniera drammatica le modalità di tale missione salvifica. Rivolgendosi a Maria, la Madre di Gesù, Simeone dice: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori”(Lc 2, 34-35). Illuminato dallo Spirito Santo, Simeone vede nel Bambino, presentato a Dio da Maria e Giuseppe, Colui che è venuto per prendersi cura dei figli di Abramo. “Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo” (Eb 2, 17). Ma Simeone vede già tutto questo? Lo vede veramente anche la profetessa Anna? La Chiesa, comunque, ritrova tutto ciò nella loro testimonianza. Lo ritrova nelle parole di Simeone. In esse la Chiesa ritrova anche un riferimento spirituale a quel tempio, le cui porte sollevano i propri frontali perché possa entrare il re della gloria (cf. Sal 24 (23),7); Colui che, al tempo stesso, è anche un segno di contraddizione [...] Amen!
Vangelo del 2 Febbraio 2016
Così dice il Signore Dio:
«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai.
Siederà per fondere e purificare; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'oblazione secondo giustizia.
Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani.
Salmi 24(23),7.8.9.10.
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-40.
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;
e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele;
lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.
Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge,
lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».
C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza,
era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.
Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.
lunedì 1 febbraio 2016
INTESTIAMO IL TRIBUNALE DI S.MARIA ALLA MEMORIA DI EPRIO MARCELLO
RI
SODAL
PR PE
AS
In seguito ad approfondite analisi il nuovo frammento non sembra essere altro che la parte inferiore sinistra di un altro esemplare conservato a Napoli nel Museo Archeologico Nazionale con le seguenti diciture:
T CLODIO M F FAL
EPRIO MARCELLO
COS II AVGVRI
CVRIONI MAXIMO
SODALI AVGVSTALI
PR PER PRO COS
ASIAE III
PROVINCIA CYPROS
Tale testo ci indica un personaggio che viene ricordato da varie dediche poste in diversi luoghi della città e si tratta di EPRIO MARCELLO.
Il nostro personaggio fu figura di spicco della sua età. Capuano, di umili origini, pervenne, dopo aver ricoperto varie cariche, perfino al consolato.
Per i vari incarichi che rivestì, per il suo carattere e per la sua faconda oratoria, sembra essere degno di una più approfondita indagine. Le notizie relative al nostro personaggio non sono abbondanti, quelle che però possediamo sono sufficienti a farci intendere che visse in prima persona molti tra i fatti più importanti e significativi del primo secolo D.C.
L'oscura origine del nostro sembra anche dimostrata dal fatto che a Capua ed in Campania finora non abbiamo notizie di personaggi illustri appartenenti alla sua famiglia, solo a Capua è stata trovata un epitaffio di bambina che visse 7 anni e 7 giorni che potrebbe essere appartenuta alla sua stessa famiglia.
Per i suoi non nobili natali non avrebbe potuto accedere alla carriera senatoria. Nulla sappiamo della sua data di nascita e della sua infanzia e neanche della sua prima giovinezza. Per la prima volta Tacito parla di lui quando divenuto avvocato di fama si impose all'attenzione delle cause forensi.
Probabilmente in virtù proprio di queste qualità messe in mostra e forse anche per i beni accumulati , l'oratore capuano entrò a far parte dell'ordine senatorio.
Ha ricoperto vari ruoli di governatore e di console e probabilmente ricoprì anche alcuni sacerdozi.
Accusato di tradimento in circostanze poco chiare ( pare che abbiano organizzato una congiura ma non ci sono noti particolari) è caduto in disgrazia e si uccise nel 79.
PER QUESTA SUA ILLUSTRE VITA E SOPRATTUTTO PER LA GRANDE FAMA DI AVVOCATO NELL'ANTICHITA' PROPONIAMO CHE SIA INTESTATO IL TRIBUNALE DI S.MARIA C.V. IN SUA MEMORIA .
Almanacco del 1 Febbraio 2016
| Santi del Giorno | |
| Santa Brigida d'Irlanda (Badessa) Santa Verdiana (Vergine e reclusa) Sant'Orso di Aosta (Sacerdote) San Severo di Ravenna (Vescovo) San Sigiberto III il Giovane (Sigisberto, Re d’Austrasia) San Trifone (Martire) Sant'Agrippano (Vescovo e Martire) Santa Brigida d'Irlanda è la protettrice di lattai, poeti, fabbri, guaritori, delle mucche e degli animali da cortile. | |
| 1958 - "Nel blu dipinto di blu" trionfa a Sanremo (57 anni fa): L'ottava edizione del Festival di Sanremo, la prima in diretta TV, premiò l'inedita coppia Domenico Modugno e Jonny Dorelli. Iniziò da qui la storia di una melodia destinata a... | |
| 1945 - Diritto di voto alle donne in Italia (70 anni fa): Con la guerra di liberazione ancora in corso, l'Italia gettò le basi della sua futura vita democratica, allargando a tutti i cittadini il diritto a scegliersi i propri rappresentanti in... | |
| 1922 - Renata Tebaldi (93 anni fa): Il grande Arturo Toscanini la chiamava "voce d'angelo", celebrando il suono vellutato del suo timbro vocale, grazie al quale divenne una delle cantanti liriche più amate di sempre. ... | |
| 1894 - John Ford (121 anni fa): Un pioniere della settima arte e un modello per diversi maestri della regia, su tutti Orson Welles e Akira Kurosawa, con lui il cinema western visse la sua stagione d'oro. Nato a Cape Elizabeth, nel... | |
| 1949 - Franco Causio (66 anni fa): Nato a Lecce, è un ex calciatore, cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città. È stato ala destra di Reggina, Palermo, Juventus, Udinese, Inter e Lecce. Il... | |
| 1987 - Giuseppe Rossi (28 anni fa): Nato a Teaneck (New Jersey, USA) è un calciatore italiano, cresciuto nelle giovanili del Parma. A 17 anni va al Manchester United, con il quale gioca 5 volte e segna un gol. Dopo qualche mese... | |
| 1969 - Gabriel Batistuta (46 anni fa): Nato ad Avellaneda (Argentina), è un ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo. In Italia è stato un attaccante dal 1991 al 2000 della Fiorentina di cui, con 152 reti,... | |
| 1941 - Franco Nones (74 anni fa): Nato a Castello-Molina di Fiemme (in provincia di Trento), è stato campione olimpico di sci di fondo nella 30 km ai X Giochi invernali di Grenoble 1968, nonché primo sciatore non... | |
| 1981 - Federica Faiella (34 anni fa): Nata a Roma, è una danzatrice su ghiaccio. Nelle gare di pattinaggio di figura, in coppia con Massimo Scali, ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali 2010, due medaglie d'argento agli... | |
Le Alghe: come mangiarle e perchè
Comunque, il paese che vanta la più ricca tradizione alimentare a base di verdure di mare è il Giappone, che effettua vere e proprie coltivazioni di alghe lungo le coste.
Le alghe sono ricche di vitamine, proteine e aminoacidi, oligoelementi e minerali preziosissimi, come:
- calcio
- ferro
- iodio
- magnesio
- zinco
- rame
- omega-3
- vitamine A,C,E , gruppo B (in particolare la vitamina B12 nell’alga Klamath)
- Alga Arame
Si aggiunge a ministre, pasta, cereali, stufati. Si acquista in buste - essiccata-, va reidrata con acqua (in una ciotola per cinque minuti). Contiene molto iodio.
Alga Nori
E’ l’alga utilizzata per comporre il Sushi ed è la piu’ consumata grazie alla sua versatilità in cucina e al suo sapore amabile.
Alga Wakame
Ha un gusto molto forte di mare e si aggiunge a zuppe e verdure. Apporta molto calcio (20 volte piu’ del latte) ; puo’ essere consumata sia cruda che cotta.
Alga Hijiki
Si acquista essiccata e va reidrata con acqua (in una ciotola per 10 minuti). Si puo’ aggiungere cotta a zuppe, verdure, cereali.
Alga Kombu
Ideale per far cuocere i legumi (fagioli, ceci,lenticchie) e renderli piu’ digeribili. E’ molto ricca in iodio quindi utilizzare in piccole quantità (esempio 3 cm di alga alla settimana) ; non utilizzare in caso di iper-tiroidismo o altre patologie collegate alla tiroide e in caso di ipertensione.
Mettere in ammollo i legumi secchi e un pezzo di 4-5 cm di alga kombu per qualche ora.
Gettare l’acqua e versare legumi , l’alga e acqua fresca in una pentola e procedere con la cottura dei legumi.
Alga Agar Agar
Contiene alginati ovvero sostanze gelificanti che hanno una azione benefica anti-infiammatoria sulle mucose intestinali; ha una blanda azione lassativa.
Si acquista in fiocchi o in polvere , si fa sciogliere in un liquido caldo (latte , latte di riso, latte di soya, brodo vegetale, succo di mela) per ottenere budini, aspic di frutta o di verdure.
Micro Alghe Super Food
Si tratta di organismi unicellulari che vivono in colinie in acque dolci di alcuni laghi ; hanno tutte un’alta concentrazione di clorofilla che conferisce loro il caratteristico colore verde-azzurro.
Esse sono: Clorella, Klamat, Spirulina
Sono ricchissime, oltre agli oligoelementi sopra citati, anche di proteine perché contengono molti aminoacidi.
Ideali per supportare l’organismo in periodi di stress psico-fisico, durante una convalescenza oppure possono essere utlizzate a livello preventivo.
Come si assumono:
sotto forma di Integratori (capsule, comprese, polvere ) nelle dosi consigliate di Spirulina 4-5 gr al giorno, Klamath 2-3 grammi al giorno , Clorella 1-2 grammi al giorno per un periodo che puo’ variare tra i due e i tre mesi.
Vediamole nel dettaglio:
Spirulina
Contiene ferro, magnesio, potassio, zinco , selenio.
Caratteristica principale è che contiene 20 volte in più di betacarotene (potente anti-ossidante) delle carote ed è ricca di vitamina E. Stimola il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro.
E’ ricca di acido gamma-linolenico (omega 6) potente anti-infiammatorio naturale presente in natura anche nell’olio di borragine, di ribes negro , di onagra.
4-5 grammi al giorno per due – tre mesi sortiscono un effetto fortemente disintossicante , depurativo e anti-age (combatte i radicali liberi)
Klamath
Cresce nelle acque del lago vulcanico Klamath in Oregon.
Ricca principi anti-ossidanti, contiene carotenoidi (beta-carotene), vitamina C, vitamina E, Selenio, omega 3.
E’ un’alga che funge da tonico , da ricostituente, migliora l’apprendimento e l’attenzione, da depurativo e da regolatore del sistema immunitario.
Clorella
E’ la piu’ ricca di clorofilla e ha due principali proprietà:
È chelante di metalli pesanti (pestici, solventi,mercurio delle amalgame dentali….)
E’ alcalinizzante dell’organismo (ovvero basifica l’organismo) e anti-infiammatoria (ideale quindi per dolori muscolari, artrite, sindrome pre-mestruale)
Beata Anna Michelotti
Anna Michelotti è nata ad Annecy nell'Alta Savoia (all’epoca territorio del Regno di Sardegna), il 29 agosto 1843, terzogenita di Gian Michele Telesforo Michelotti, emigrato piemontese di Almese e di Pierina Mugnier-Serand di Annecy. Viene battezzata il giorno dopo nel Duomo di Notre-Dame de Liesse.
A cinque anni rimane orfana di padre, cresce alla scuola della mamma, donna di saldi principi cristiani che si prodigava nell'aiutare il prossimo, in particolare visitava e assisteva gli ammalati nelle loro case.
A 12 anni, il 25 marzo 1855 Anna fa la prima comunione. Il 25 marzo è il giorno che Anna ricordò sempre con emozione e gratitudine.
Il dono provvidenziale che mamma Pierina in quel giorno fa ad Anna è la visita a un povero infermo per confortarlo e porgergli aiuto. Con quel gesto di delicata carità la mamma voleva che Anna restituisse la grande Visita di Gesù ricevuta al mattino, un regalo veramente singolare.
Fin dall'adolescenza Anna sente forte il desiderio di consacrare la vita a Dio nel servizio dei malati poveri perché in lei viva era la parola di San Francesco di Sales : "... non accontentarti di essere povera come i poveri, ma sii più povera dei poveri, va a servirli quando giacciono a letto infermi e servili con le tue proprie mani. Questa servitù è più gloriosa di un regno".
In Francia Anna non trova un Istituto che risponda alle sue attese. Un giorno mentre era raccolta in preghiera nella Basilica della Visitazione ad Annecy presso gli altari di S. Francesco di Sales e di S. Giovanna Francesca di Chantal, percepisce chiaramente una voce che le dice: "Va a Torino e fonda il tuo Istituto".
Anna, senza porre indugio, lascia la Savoia e viene definitivamente in Italia: è l'anno 1871. Prima tappa Almese, in Val di Susa, dove si ferma per un breve periodo di tempo per salutare i parenti paterni e poi si avvia verso Torino.
Affitta una stanzetta presso le sorelle Lupis a Moncalieri, cittadina vicina a Torino, dalla quale ogni giorno parte, a piedi, per recarsi in città provvista di una scopa e di una macchinetta a spirito, questo dice la povertà che regnava nelle soffitte e negli scantinati dei poveri dove presta le sue cure disinteressate agli ammalati.
Da Moncalieri Anna si trasferisce ben presto nel centro storico della città di Torino, per svolgere la sua opera con più efficienza e accogliere le prime giovani desiderose di condividere il suo ideale.
Nel 1873 affitta tre stanze in Via Santa Maria di Piazza, 5, nel cuore di Torino, vicino alla chiesa di S. Maria di Piazza.
L'8 agosto 1875 l'arcivescovo di Torino mons. Lorenzo Gastaldi approva il nascente istituto, mentre il 2 ottobre Anna, con il nome di Suor Giovanna Francesca della Visitazione e le sue prime compagne emettono la professione religiosa, col quarto voto di servire gli infermi poveri gratuitamente.
Nasce così l'Istituto delle Piccole Serve del S. Cuore di Gesù, per l'assistenza gratuita ai malati poveri a domicilio.
Nel 1876 si trasferisce con la piccola comunità in Piazzetta del Corpus Domini,16. Donna di grande virtù si ritira dal 14 al 23 giugno 1878 presso il monastero della Visitazione in Via delle Orfane a Torino per scrivere le prime regole.
Settembre 1880, l'arcivescovo di Milano, Mons. Nazari di Calabiana accoglie le prime Piccole Serve nella sua diocesi. La Fondatrice inizia la spola tra Torino e Milano, per aiutare la nascente comunità.
Anno 1882, fidandosi solo della Provvidenza e "... mettendo l'affare in mano a S. Giuseppe" sono sue testuali parole, acquistò Villa Pruss, in zona Valsalice, attuale Casa Madre e Casa Generalizia della Congregazione
L'opera di Anna Michelotti nella città di Torino si svolge lungo un arco di 15 anni, dal 1872 fino alla sua morte.
Muore il 1° febbraio 1888, il giorno dopo Don Bosco. Poche ore prima della morte permise, cedendo alle ripetute insistenze delle suore, di farsi fotografare. Colei che per tutta la vita, dimentica di se stessa, aveva servito i più indifesi, fu sepolta, con ai fianchi il cingolo francescano, in una poverissima bara, nella terra bagnata dalla pioggia di un piccolo cimitero. “Il chicco di grano” era morto ma una luce di amore avrebbe continuato a brillare attraverso le sue figlie, oggi attive anche in terra di missione.
Le sue reliquie sono venerate a Torino nella casa madre di Valsalice.
Il 27 luglio 1933 inizia il processo informativo sulla sua vita e sulle sue virtù.
Il 15 dicembre 1966, il Beato Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978) si pronuncia sulla eroicità delle sue virtù.
Il 23 maggio 1975 ne promulga il decreto di beatificazione e il 1° novembre 1975 la proclama Beata.
Significato del nome Anna : "grazia, la benefica" (ebraico).
Vangelo del 1 Febbraio 2016
Arrivò un informatore da Davide e disse: "Il cuore degli Israeliti si è volto verso Assalonne".
Allora Davide disse a tutti i suoi ministri che erano con lui a Gerusalemme: "Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta perché non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la sventura e colpisca la città a fil di spada".
Davide saliva l'erta degli Ulivi; saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi; tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva.
Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della stessa famiglia della casa di Saul, chiamato Simeì, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando
e gettava sassi contro Davide e contro tutti i ministri del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla destra e alla sinistra del re.
Simeì, maledicendo Davide, diceva: "Vattene, vattene, sanguinario, scellerato!
Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne tuo figlio ed eccoti nella sventura che hai meritato, perché sei un sanguinario".
Allora Abisài figlio di Zeruià disse al re: "Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!".
Ma il re rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Zeruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai così?".
Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi ministri: "Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: Quanto più ora questo Beniaminita! Lasciate che maledica, poiché glielo ha ordinato il Signore.
Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi".
Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simeì camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e, cammin facendo, imprecava contro di lui, gli tirava sassi e gli lanciava polvere.
Salmi 3,2-3.4-5.6-7.
Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
"Neppure Dio lo salva!".
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20.
Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.
Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.
Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene,
perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo.
Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi,
e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».
E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti».
E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.
E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare.
I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.
Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui.
Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato».
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
Caino e Abele
Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"
Dioscuro...
Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)
Caino e Abele
Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!
Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!
Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!
Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?
Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!
Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!
Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!
Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!
Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!
Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!
Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!
Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!
Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!
Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!
Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!
Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!
C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal
Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....
Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.
Intelligenti Pauca
CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES
PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA
“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.
QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.
CITAZIONE DEL GIORNO
cavalli
BIAGIO MARIA DI MURO
RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.
BIAGIO MARIA DI MURO
BIAGIO DI MURO
TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE
BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.
SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73
E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.
HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.
E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.
E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.
HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.
BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.
PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.
DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.
DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.
CAF
SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:
1. MODELLO ISEE
2. MODELLO ISEEU
3. BONUS E RIDUZIONE CANONE
4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA
5. MODELLO RED
6. MODELLO 730
7. MODELLO 740
8. MODELLO ICI
9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE
10. ASSEGNI DI MATERNITA’
11. MODELLO UNICO
12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS
13. SOCIAL CARD
14. SUCCESSIONI
15. TRASMISSIONE TELEMATICA
16. CONTRATTI DI AFFITTO
17. MODELLO EAS
SERVIZI PROFESSIONALI:
1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE
2) CONSULENZA FINANZIARIA
3) CONSULENZA AZIENDALE
4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
5) PRATICHE CATASTALI
6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO
SERVIZIO PATRONATO:
1. INVALIDITA’ CIVILE
2. ACCOMPAGNAMENTO
3. PENSIONI INPS – INPDAP
4. INFORTUNI SUL LAVORO
5. DISOCCUPAZIONE
6. RECUPERO CONTRIBUTI
7. MEDICINA LEGALE
8. LAVORO
9. FAMIGLIA
10. COLF E BADANTI
11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI
12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE
13. IMMIGRAZIONE
STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI
LAVORI PUBBLICI
PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI
RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"
IMPORTO FINANZIAMENTO
SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE
LAVORI PUBBLICI
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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP
IMPORTO FINANZIAMENTO
IACP
lavori pubblici
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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO
IMPORTO FINANZIATO:
euro 150.000,00
piazza San Pietro
lavori pubblici
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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP
IMPORTO INTERVENTO:
euro 1.502.373,12
IACP
lavori pubblici
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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP
IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :
euro 512.000
iacp
arco adriano
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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO
RICHIESTA FINANZIAMENTO
Euro 2.470.698,58
arco adriano
villetta l.sturzo
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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO
RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:
euro 127.000,00
villetta l. sturzo
asilo nido
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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107
TOTALE DEL FINANZIAMENTO:
euro 699.438,18
asilo nido
PERDONA LORO......
NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE
