prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

giovedì 29 novembre 2012

A PROPOSITO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 DICEMBRE




..


Si  comunica che il consiglio comunale della citta’ del Foro  e ’stato convocato giovedi’  29 novembre c.a., in prima convocazione, e lunedi’ 3 dicembre c.a., in seconda convocazione, per discutere sulla ricognizione degli equilibri finanziari, sullo stato di attuazione dei programmi e sui provvedimenti di salvaguardia relativi al bilancio di previsione 2012. Per di piu’, in apertura della seduta, sarà presentata una mozione (primo firmatario il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci) relativa alle spese per gli uffici giudiziari e ai provvedimenti per il recupero dei crediti vantati nei confronti del ministero della Giustizia.

Si tratta di un documento, sulla falsariga di quelli adottati da altri Comuni sedi di tribunale, come Bologna, volto a sostenere le iniziative dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) per invitare il parlamento a modificare la legge 392/1941 e per agire, presso il ministero della Giustizia, affinché saldi il consistente debito nei confronti del Comune.

La legge del 1941, in particolare, impone agli enti locali di farsi carico delle spese necessarie per dotare di spazi idonei gli uffici giudiziari, senza alcun contributo da parte degli altri Comuni ricadenti nella stessa circoscrizione giudiziaria. Tale situazione comporta un’ovvia difficoltà per la corretta gestione finanziaria dell’ente locale, alle prese costantemente con la necessità di ricorrere ad anticipazioni di cassa.
In merito a questa riunione, suggeriamo al nostro Primo Cittadino, e ai suoi stretti collaboratori, di tener fede ai principi e obiettivi da egli stesso prefissati in campagna elettorale. Essendo trascorso un po’ di tempo dalla stesura del programma elettorale,  riprendiamo ,testualmente, dallo stesso quegli stessi obiettivi e principi per rinfrescare un po’ la memoria alla Ns. Classe Dirigente, in vista  di quel consiglio che a breve sara’ convocato:
….”Il Risanamento Economico e Finanziario del bilancio comunale, da adottarsi con provvedimenti amministrativi ispirati alla piu’ completa osservanza delle vigenti leggi, si ritiene di vitale  importanza al fine di poter fissare un’indispensabile punto di partenza per ogni altra futura iniziativa. Unitamente va definito l’annoso dilemma concernente la gestione della riscossione dei tributi, che tanti danni ha arrecato alle finanze comunali, per concretizzare una seria ed equa politica fiscale. Eliminazione delle spese superflue, delle consulenze inutili, degli incarichi professionali non necessari, degli interventi edilizi non urgenti, degli inutili viaggi di rappresentanza, etc…”

Confidiamo nel buon senso di coloro che presiederanno il suddetto Consiglio Comunale e speriamo che non si risolva tutto a “Taralluccio e vino…”

mercoledì 28 novembre 2012

PER IL NOSTRO CARO MARIO



Là giù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi,
piangendo e nel sembiante stanca e vinta.                

Elli avean cappe con cappucci bassi
dinanzi a li occhi, fatte de la taglia
che in Clugnì per li monaci fassi.                                  

Di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia;
ma dentro tutte piombo, e gravi tanto,
che Federigo le mettea di paglia.                                  

Oh in etterno faticoso manto!
Noi ci volgemmo ancor pur a man manca
con loro insieme, intenti al tristo pianto;                      

ma per lo peso quella gente stanca
venìa sì pian, che noi eravam nuovi
di compagnia ad ogne mover d’anca.                          

Per ch’io al duca mio: «Fa che tu trovi
alcun ch’al fatto o al nome si conosca,
e li occhi, sì andando, intorno movi».                           

E un che ’ntese la parola tosca,
di retro a noi gridò: «Tenete i piedi,
voi che correte sì per l’aura fosca!                                 

Forse ch’avrai da me quel che tu chiedi».
Onde ’l duca si volse e disse: «Aspetta
e poi secondo il suo passo procedi».                          

Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta
de l’animo, col viso, d’esser meco;
ma tardavali ’l carco e la via stretta.                               

Quando fuor giunti, assai con l’occhio bieco
mi rimiraron sanza far parola;
poi si volsero in sé, e dicean seco:                               

«Costui par vivo a l’atto de la gola;
e s’e’ son morti, per qual privilegio
vanno scoperti de la grave stola?».                              

Poi disser me: «O Tosco, ch’al collegio
de l’ipocriti tristi se’ venuto,
dir chi tu se’ non avere in dispregio».        
Dedicata al nostro amico Mario che in vita ha avuto tanti coccodrilli che lo hanno divorato e poi, quegli stessi coccodrilli, lo hanno falsamente pianto al suo funerale.                   

martedì 27 novembre 2012

Ciao Mario

Sei stato grande ed insieme umile e generoso. Purtroppo avevi "DEI COMPAGNI DI MERENDE",che pur oggi rappresentando la città,valgono un fico secco,ed oggi sono coperti dalla vergogna.
"L'OSSERVATORE SAMMARITANO"

Lettera aperta di Mario Tudisco alla città del 12 Marzo 2011





Strana città la mia città. Quando, infatti, pensi che è stata fatta un po’ di chiarezza, ecco che devi prendere atto che- come in un gioco dell’oca impazzito- si deve ritornare un’altra volta alla casella iniziale. Per mesi e mesi, molto tempo prima della caduta della giunta guidata dal ferroviere/commercialista, mi ero preso la briga di segnalare ai visitatori di questo blog quali erano le mele marce che hanno infettato Santa Maria Capua Vetere: ho fatto nomi e cognomi, ho raccontato circostanze specifiche, ho cercato di mettere sul chi vive la pubblica opinione. E da tutto ciò ho ricevuto umiliazioni e mortificazioni, quasi come se il problema sammaritano fossi stato io e non i soliti noti, lupi famelici ed amici degli amici. Ma non fa nulla. Certe cose- anche se fanno male come coltelli affilati nella schiena- un giornalista deve saperle mettere in conto.
Quello che, invece, non riesco a digerire sono i sepolcri imbiancati; coloro i quali si battono il petto e, alla fine, si rivelano peggiori finanche delle mele marce. E tra costoro ci metterei, in primis, chi critica, pubblicamente e privatamente, le mele marce e poi le accoglie in seno come  se nulla fosse. E così facendo si macchiano di gravissimi reati politici. E, allo stesso tempo, si assumono grandissime responsabilità nei confronti dei nostri concittadini e di chi verrà dopo di noi. Costoro fanno più male alla nostra città delle mele marce? Sì, la mia amara risposta non può essere che affermativa.
Detto questo, cari lettori, mi sento un cittadino onesto che non ha mai cedute alle lusinghe del potere. E che- non avevo mai voluto scriverlo in precedenza per eccesso di riservatezza- non si è fatto mettere un cartellino con il prezzo nemmeno quando gli fu chiesto la cifra del silenzio e dell’omertà a quanto ammontasse. Ma non per questo- per carità- mi reputo un eroe. Sono solo concorde con Raffaele Cantone quando dice che, oggi come oggi, fare con onestà il proprio lavoro è già di per se rivoluzionario.
Comunque sia, sappiate che anche se dovessi rimanere isolato in questo grande marasma, non ho, ancora una volta, la minima intenzione di tirarmi indietro. Anche a costo di correre da solo. Ma forse solo non lo sono se voi siete con me e, soprattutto, siete dalla parte della città e contro speculatori e farisei, faccendieri e politicanti, mele marce e ceste marce già prima di contenerle. So che ogni giorno mi seguite in tanti e che in qualche modo cercate di comunicarmi il vostro affetto e la vostra vicinanza. Ma per vincere questa battaglia campale, per ridare dignità e speranza a Santa Maria Capua Vetere è necessario che ognuno di voi si trasformi in un blog itinerante, che parli con familiari, amici e conoscenti del grave rischio che noi tutti corriamo nel veder riconsegnata la città a chi della città non gli importa assolutamente nulla.
                                            Statemi vicini
                                                             Mario Tudisco

domenica 18 novembre 2012

Il Tribunale: ancora un’ opportunità di rilancio per la città mancata.



In questi giorni si sono succedute voci, le più disparate sulla collocazione degli Uffici Giudiziari.
Da tempo chi scrive e le Associazioni che hanno vinto le elezioni amministrative del 2011, hanno fatto di questo problema uno dei cavalli di battaglia del programma politico ed amministrativo r il rilancio della città, hanno ribadito che gli Uffici Giudiziari vanno collocati nel centro della città..
Molte volte abbiamo denunciato le inefficienze ed i trasversalismi delle passate amministrazioni che, nonostante fossero state, più volte sollecitate, no n hanno mai voluto affrontare seriamente il problema che, proprio a causa delle loro inefficienze ha fatto scaturire quel grande pateracchio dello smembramento del Tribunale, causato da appetiti ed interessi che sono contrari a quelli della collettività e della Giustizia.
Quest’ Amministrazione non è stata da meno in quanto ad inefficienza, perché ha permesso, nonostante tutte gli evidenti ostacoli giuridici ed amministrativi,che fossero destinati a sedi degli Uffici Giudiziari capannoni industriali che non hanno i requisiti tecnici per ospitarli e, soprattutto sono decentrati dal centro storico.
“Il Tribunale deve restare a Santa Maria C.V. e, soprattutto,  nel suo centro storico”.
E’ inutile che ci si arrampichi sugli specchi e vengano addossati a qualcuno, in ultimo a Nicola Di Muro, progetti strani.  La città di Santa Maria o lo Stato posseggono un patrimonio immobiliare che potrebbe, tranquillamente, essere destinato a sede di quegli uffici; senza ricorrere ai soliti giochetti che non fanno altro che danneggiare il pubblico interesse e la città.
Questo è il desiderio e la necessità di una città che si è sviluppata intorno a questa Istituzione e vuole che continui ad essere, insieme all’Università, il volano per la sua economia, stante l’assoluta mancanza di attività industriali che sono sparite da Santa Maria C.V., dopo il periodo d’oro dell’Italtel e del Tabacchificio.
E’ stato detto, più volte , che nel centro storico(il palazzo Melzi , il perimetro della ex caserma Mario Fiore , il Cappabianca o il Buffolano) esistono diverse alternative a quelle che , finora, sono state sciaguratamente prospettate e volute dalle amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi.
Non c’è più spazio per i giochetti e le messe in scena che hanno solo danneggiato la Città.
Dopo le manifestazioni contro il Decreto del Governo siamo piombati in un silenzio tombale; né si sono assunte iniziative forti, anche a livello giudiziario, contro un’iniziativa che porterà altri gravi danni alla già disastrata economia sammaritana che, con il programma delle Associazioni doveva essere rilancia e. Tra i partiti, solo l’UDC ha alzato la voce contro lo smembramento del Tribunale di Santa Maria. Una voce che, insieme a quella delle Associazioni e degli Ordini Forensi, non ha avuto un seguito concreto da parte dei politici che si erano assunti, quando sono sfilati in passerella, l’onere di far modificare un decreto iniquo e dannoso.
Gaetano Rauso

La Proloco Antica Capua segnala i sammaritani che eccellono


La Proloco Antica Capua ha deciso di segnalare alla città i suoi concittadini che hanno dato o che danno lustro all'Antica Capua con la loro abnegazione alle loro rispettive professioni, ed ha deciso , considerato il periodo buio per il Nosocomio locale  continuamente depauperato e minacciato di smembramento di cominciare proprio dai medici specialisti che con la loro bravura non solo sopperiscono alle carenze di organico e di strutture adeguate ma fanno ben sperare per un futuro più roseo .
Ed è per questo che con piacere segnaliamo un giovane professionista: Il dottor Giuseppe Fera è nonostante la sua giovane età, un eminente esponente della chirurgia estetica, un talento riconosciuto a livello nazionale.
La sua formazione accademica è stata rapida e svolta sempre ai massimi livelli: il 110 con lode assieme alle massime valutazioni ricevute alla scuola di specializzazione ed all'abilitazione alla pratica chirurgica, sono solo i punti di partenza di una carriera rapida e tesa all'ottenimento di risultati di valore assoluto nella chirurgia estetica e ricostruttiva.. Medico attento al paziente,
umanamente presente, riconosciuto da tutti come " persona dolce" e disponibile. Per la cittadina di Santa Maria Capua Vetere , è sicuramente un vanto ed onore avere tra 1 sui cittadini tale uomo di scienza d valore assoluto.

lunedì 12 novembre 2012

AMMINISTRAZIONE STRACCIONA



Questi amministratori, composti da movimenti capeggiati da Stellato, Martucci, Di Muro, con il diniego del programma sembravano avessero raggiunto il fondo. E invece seguendoli attentamente, durante la loro fase amministrativa dalla elezione ad oggi, mentre pensavamo di avere arginato una parte di quella città incivile composta da palazzinari, tangentisti e corruttori, improvvisamente si è aperto uno scenario ancora più devastante. Il sindaco oramai è un depresso politico incapace di scegliere e di decidere, perché è bastata l’alzata di voce di Martucci e Stellato e sindaco e consiglieri, suoi fedelissimi, sono ritornati in fila sull’attenti. Questa armata brancaleone  di cosiddetti manager, politici, piazzisti, intermediari, faccendieri che occupano molti luoghi di potere, sono diventati una popolazione di “affaristi” abituati ad avere sempre le mani in pasta, pronti ad afferrare ogni affare lecito e spesso illecito, veloci, rapaci, insaziabili. Questi politici che amministrano la città sono mediocri, senza coraggio, obbligano la città a perdere speranze e sogni, ritrovandosi con debiti e arretrata nei servizi e nelle infrastrutture, città senza illuminazione e strade degne di questo nome. Gli intrecci oscuri tra banche e potere amministrativi e palazzinari, in città, ci sono ben 17 banche per trentamila abitanti e nessuna industria, né artigiani, né agricoltori. La mancanza di scrupoli e di controllo da parte di dirigenti e funzionari ha consentito ad apparati dell’amministrazione di essere dipendenti pubblici e amministratori di società immobiliari nonché imprese di costruzione, il patrimonio pubblico costruito con soldi pubblici viene venduto tra privati con la buona pace dell’amministrazione comunale che rifiuta di controllare e curare l’interesse pubblico. Questa cattiva amministrazione rende urgente la proposta di nomi nuovi, di età inferiori, non è possibile che Stellato e Mattucci si ripropongono come soggetti politici per il futuro addirittura con l’intenzione di andare a Roma, sarebbe la distruzione sociale della città. Il ritorno al passato di Mattucci è anacronistico, proprio perchè ripropone una classe dirigente sulle cui spalle ricade la responsabilità di progetti politici falliti, società clientelari e di bilanci ballerini, indagini in corso. Qui in questa città è come se non fosse rilevante quello che accade nel resto d’Europa e d’Italia, i nostri amministratori ed in particolare il Mattucci si propongono senza comprendere che sono fuori dalla realtà politica e sociale della città.
S.Maria C.V., 12/11/2012
                                                                                    Michele D’Abrosca
                                                                            Portavoce delle Associazioni

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

FINALMENTE!!
Clicca sull' immagine

Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

iacp

arco adriano

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

villetta l. sturzo

asilo nido

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE