prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

mercoledì 18 giugno 2014

IL MATTINO 18 giugno 2014


APPELLO AL PRESIDENTE RENZI PER IL RITORNO DELLE INDUSTRIE A S.MARIA (dopo la perdita di 10.000 posti di lavoro)



Al segretario del Pd e Presidente del Consiglio Matteo Renzi
e p. c. al Ministro dello Sviluppo Economico dott. Federica Guidi
e p. c. al Presidente della Regione Campania dott. Stefano Caldoro
e p. c. al Presidente della Provincia di Caserta dott. Domenico Zinzi
e p.c. al Sig. Sindaco di S. Maria Capua Vetere (CE)
Dott. Arch. Biagio Maria Di Muro

e p. c. On. Camilla Sgambato
e p.c. On. Pina Picierno
e p. c. On. Vilma Moronese
e p. c. On. Rosaria Capacchione
e. p. c. On. Giuseppe Stellato

e p. c. al Presidente Consiglio Comunale Dario Mattucci
di S. Maria Capua Vetere (CE)

e p. c. a tutti i partiti politici, associazioni dei commercianti
e sigle sindacali presenti sul territorio
di Santa Maria Capua Vetere

IllustrePresidente delConsiglio Matteo Renzi,
     siamo un cospicuo numero di Associazioni politico-culturali della città di Santa Maria Capua Vetere, una delle tante città della provincia di Caserta che hanno appoggiato, nelle recenti elezioni europee, la candidatura al Parlamento Europeo della Sua compagna di partito On. Pina Picierno, della circoscrizione Sud, consentendo, per effetto, alla nostra concittadina On. Camilla Sgambato, di surrogarla come deputata PD al Parlamento italiano.
     Le scriviamo con la speranza di poter ricevere qualche minuto della sua attenzione per esporle le preoccupazioni e le speranze che riguardano il mondo del lavoro, posando uno sguardo sulle numerose realtà produttive del nostro territorio che, un tempo, non conoscevano le crisi e le difficoltà di questo momento.

     Santa Maria Capua Vetere, l’antica e prestigiosa Capua, capitale della Provincia di Terra di Lavoro, vantava, fino a circa trent’anni fa, un comparto di importanti insediamenti industriali che offrivano migliaia e migliaia di posti di lavoro. Soltanto nello stabilimento dell’ex-Italtel (di proprietà statale) erano impiegati negli anni Settanta ben 7000 lavoratori, ridotti a 3000 a inizio anni Novanta, quando l’azienda divenne la privata Finmek. Dopo il passaggio da un padrone all’altro, e con un’impressionante successione di piani industriali, lo stabilimento di Santa Maria Capua Vetere sospese definitivamente le attività nel 2012, lasciando alcune decine di lavoratori in mobilità salariale fino al prossimo ottobre 2014, dopodiché per loro arriverà il licenziamento definitivo.
     Al riguardo si vuole precisare che a nulla sono valsi i vari tentativi del sindaco di Santa Maria Capua Vetere, arch. Biagio Maria Di Muro e del gruppo di maggioranza, che con ogni sforzo hanno tentato di portare nei vari tavoli di trattative il recupero industriale di questa città.
    
In queste ultime settimane, la questione della verifica dell’opportunità di elaborare un programma per valorizzare e pubblicizzare gli insediamenti industriali, derivanti dall’adozione del piano regionale di azione e coesione (PAC) per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale, è stata posta più volte sul tavolo delle trattative tra Comune, Provincia e Regione affinché, vista la drammatica situazione, si possano costituire i presupposti per piccole e medie imprese, da insediarsi sul territorio o la riqualificazione di quelle già esistenti, con l’obiettivo principale di attrarre possibili investitori, attivando, quindi, tutte le possibili procedure per raccogliere manifestazioni d’interesse di realtà imprenditoriali intenzionate a realizzare investimenti anche a carattere innovativo nelle aree interessate su cui, per ora, esiste un vincolo di destinazione industriale.    

     L’esperienza, purtroppo, ci insegna che questi vincoli possono cambiare in fretta: quello che oggi è spazio industriale domani potrà diventare terreno edificabile…; è successo già tante, troppe volte, anche grazie alle interpretazioni molto libere delle norme in vigore che consentono come con una generica dizione di attività produttive, viene considerata possibile la interscambialità. Nella nostra straordinaria città le iniziative imprenditoriali, infatti, sono state spesso mortificate. Destinazioni urbanistiche industriali e artigianali sono state identificate con finalità commerciali, con i conseguenti tentativi – in parte riusciti per quanto concerne l’immensa area industriale dell’ex-tabacchificio – di poter trasformare le aree industriali della città in edificabili, passando prima per la destinazione commerciale.
Lo stravolgimento dell’assetto urbanistico, insieme al proliferare di supermercati e medie strutture commerciali, ha ovviamente avuto nefaste conseguenze sull’economia locale e sulla sopravvivenza, già resa difficile dalla crisi imperante, delle piccole attività commerciali della città che si sono in breve tempo dimezzate, con conseguente aumento delle famiglie senza sussistenza e lavoro.

Nella nostra fervida città, come già detto, le iniziative imprenditoriali sono state spesso mortificate e messe in secondo piano per favorire quella speculazione edilizia che nulla ha a che fare con gli interessi collettivi. A questo ha contribuito anche il piano casa che, come al solito, è stato stravolto nelle sue intenzioni ed è stato inteso, specialmente in Campania, come un mezzo per favorire iniziative di carattere speculativo senza pensare che il recupero delle attività industriali, artigianali e commerciali è prioritario su ogni altro aspetto. 

     La nostra richiesta è tesa a un Suo opportuno e tempestivo intervento affinché si possa valorizzare, sostenere e promuovere su scala internazionale il nostro patrimonio industriale in Italia e all’estero, adottando  misure che favoriscano possibili investitori e, quindi, gli insediamenti di nuove imprese, ponendo, altresì, al centro dell’attenzione la necessità di sensibilizzare gli Enti preposti, nazionali e regionali, all’ adozione di disposizioni, azioni, strumenti e risorse di supporto alla promozione di innovative modalità di gestione delle aree industriali stesse. 

     A Lei, Sig. Presidente, affidiamo inoltre la nostra preoccupazione riguardo alla volontà di alcuni professionisti e manager, pagati miliardi per licenziare e chiudere stabilimenti industriali, avallati da trasversalisti occasionali, di maggioranza e minoranza, sempre disposti a subire passivamente le speculazioni edilizie dei Casalesi su aree industriali.

     Lo smantellamento delle aree industriali, in nome dell’interesse per i lavoratori e con l’alibi della riqualificazione strutturale e ambientale del territorio, infatti, fa sempre comodo a molti, specie in un territorio invaso da clan malavitosi, bisognosi di riciclare i loro incassi illegali.
     C’è da dire, inoltre, che molti furono, e sono ancora oggi, gli speculatori interessati alla dismissione di quelle strutture: speculatori edilizi chiacchierati che non attendono altro di poter mettere le mani anche su quei terreni attraverso i soliti e noti mezzi furtivi e artefatti.
    
   

     Come associazioni-sentinella, nel corso degli anni abbiamo dovuto difendere a spada tratta le destinazioni d’uso delle zone destinate agli insediamenti industriali. Il grande lavoro delle associazioni ha anche trovato un riconoscimento con l’ammissione, da parte del Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere, della legittimità delle tesi avanzate da esperti, in merito all’impossibilità di applicare la legge regionale sul piano casa e, quindi, di edificare 430 alloggi nel sito dove sorgeva l’ex tabacchificio, mettendo in evidenza tutte le ragioni che impediscono la cementificazione di un’area che è e deve rimanere a destinazione industriale, sia per la sua posizione vicina al casello autostradale, sia perché la zona, oggi acquisita da privati, fu in gran parte acquistata dal Comune e ceduta in uso all’ATI al fine di favorire la realizzazione di un’industria e con la conseguente occupazione di centinaia di sammaritani che avrebbero bisogno di guadagnare ancor prima di spendere in supermercati, ipermercati e centri commerciali vuoti a perdere.

     In assenza di interventi urbanistici ostativi ad hoc, come da dichiarazioni programmatiche di coloro che a turno si sono esposti sia nella pubblica amministrazione che nei partiti, eccoci ancora pronti, per parte nostra, a fare tutto quanto potremo per continuare quell’opera di stimolo e di proposta che già da molti anni contraddistingue il nostro rapporto con il Sindaco che, nonostante gli sforzi profusi, da tre anni ormai è costretto ad affrontare ogni sorta di difficoltà ed ostacoli alla municipalità con ritardi e inadempienze della burocrazia, non adeguatamente sollecitata e vigilata dagli organi elettivi preposti.

     In un momento così difficile per l'economia internazionale, lo sviluppo delle attività economiche deve essere l'interesse prioritario per l’amministrazione pubblica per la tutela del prestigio, delle capacità e delle risorse locali.

     Da tempo noi associazioni stiamo cercando di porre l’accento su ciò di cui abbiamo veramente bisogno: dei siti industriali veri, che creino posti di lavoro sicuri, e non precari come quelli dei centri commerciali, che fagocitano i piccoli negozianti della città, dato che gli imprenditori non procedono all’assunzione di personale appartenente prioritariamente al bacino di riferimento, individuato nei lavoratori residenti nell'area di crisi, bensì reclutati tra quelli in esubero in attività commerciali di altre sedi, senza alcun beneficio per la locale disoccupazione.

     Questa politica del malaffare ha portato via dal territorio la Finmek, l’ultima grande industria, il cuore produttivo di Santa Maria Capua Vetere, e se aggiungiamo poi che anche l’ATI, il tabacchificio, ha chiuso battenti, causando un’ulteriore perdita di posti di lavoro ed emigrazione, abbiamo il quadro completo della crisi di una intera cittadina e della provincia.      
     Quando le fabbriche chiudono, di conseguenza, trascinano con sé l’intera economia locale; negozi che vanno in crisi, con esercenti e artigiani che falliscono, soffocati dai debiti. E con la disoccupazione dilagante nasce la delinquenza: scassi, scippi, sparatorie, estorsioni, strozzinaggio e, infine, tanti suicidi…una scena ormai frequente in tutta Italia.

     Nel corso di questi anni, che ci hanno visto impegnati in prima fila in questa lotta contro questo sistema e la barbarie che esso produce, stiamo incontrando decine e decine di giovani, studenti e lavoratori, che hanno visto peggiorare le loro condizioni di studio e di lavoro e che ora, assieme a noi, provano a lottare per riprendersi quello che spetta loro, auspicando nella necessaria collaborazione di tutti, ciascuno nel suo ruolo civile, sociale e politico.
     Noi tutti, membri delle associazioni, saremo sempre più presenti sul territorio sammaritano - che ha tante potenzialità per rinascere - per indirizzare le nostre forze in una, al fine di non disperdere il patrimonio di tutta la nostra amata città.
     Ciò che vorremmo è che questo Governo ci dia risposte efficaci e concrete rispetto a ciò che è stato fatto e non fatto in questi ultimi vent’anni. Non c’è più tempo da perdere. C'è bisogno di una svolta, in linea con tutte le promesse elettorali.
  
     Certi di un Suo interesse, Le porgiamo i nostri migliori auguri per la Sua attività di governo, sottolineando la nostra disponibilità ad un confronto diretto, qualora decidesse di onorarci della sua visita.

Santa Maria Capua Vetere, lì 13/06/2014
Distinti Saluti
Dott. Nicola Cantone
Portavoce delle Associazioni
Risveglio Capua Antica

smcvdaily@gmail.com

martedì 17 giugno 2014



     Via Mazzocchi è così intitolata in onore di quell'insigne filologo, epigrafista, storico e archeologo che ebbe qui i suoi natali nel 21 ottobre 1684.
     Nacque da Lorenzo, farmacista, e Margherita Battaglia, morta poco dopo averlo dato alla luce, in un palazzo seicentesco oggi chiamato in suo onore Palazzo Mazzocchi, situato nell'allora strada della Croce, l'odierna via Mazzocchi.
     Nell'opera "Calendario marmoreo", il Mazzocchi afferma di essere nato il 22 ottobre, giorno di San Simmaco, dal quale avrebbe preso il suo secondo nome. Dai registri parrocchiali risulta, però, che egli nacque il 21 di ottobre mentre fu battezzato il 22. Si ritiene perciò che egli considerasse giorno della sua nascita lo stesso del battesimo, giacché lo rese cristiano.
     Ventiquattresimo figlio di una povera famiglia, a dodici anni entrò nel seminario di Capua, quindi proseguì i suoi studi a Napoli dove imparò il latino, i greco e l’ebraico.
     Nel 1709 fu ordinato sacerdote in Capua, dove ben presto ebbe il canonicato della cattedra e fu designato rettore del seminario arcivescovile.
     La sua fama è legata alle sue molte e dotte opere, tra cui ricordiamo, in particolar modo, l’Illustrazione delle tavole di Eraclea.


     Le tavole di Eraclea sono due grandi tavole di bronzo iscritte (132x39) (113x37), ritrovate nel letto del torrente Salandra presso Pisticci in provincia di Matera e relative alla città greca di Eraclea.
     La prima tavola era spezzata e la parte superiore cadde dapprima in possesso di amatori inglesi, poi avendone il Mazzocchi riconosciuta l’appartenenza, fu restituita all’Italia e ricongiunta al resto in Napoli, ove le due tavole sono custodite nel Museo Nazionale.
     Le iscrizioni greche della facciata anteriore di entrambe le tavole, perfettamente conservate, si riferiscono alla rivendicazione, limitarnaie e locarnaie, appartenenti ai templi di Dionisio e di Atena Pallade tra la fine del sec.IV e il principio del III sec. a. C. ad opera di esperti eletti dall’assemblea.
     Queste fatiche erudite procurarono al Mazzocchi gloria in Italia e in Europa, tanto che il Le Beau giunse a proclamarlo “ Totius Europae litterariae miraculum”, parole che furono incise nel monumento erettogli nella Basilica di S. Maria Maggiore nel 1914.
     Morì a Napoli il 12 settembre 1771.


lunedì 2 giugno 2014

S.MARIA C.V. Gli imprenditori di camorra Mastrominico, con i loro palazzi di via Curri, crearono un danno irreparabile alla Principe di Piemonte. Gli standards? Nessuno li ha mai visti




S.MARIA C.V - L’attenzione della magistratura inquirente su quello che il neo pentito Antonio iovine potrà dire sull’attività dei fratelli Mastrominico, cioè gli imprenditori edili di S.Cipriano d’Aversa, appartenenti alla sua galassia criminale, non potrà prescindere dal racconto dei rapporti che i Mastrominico hanno avuto con le amministrazioni comunali e con gli uffici dirigenti nel comune di S. Maria C.V.

Molti e variegati gli interessi dei Mastrominico nella città del Foro. Cimitero ma non solo. I Mastrominico sono ricordati soprattutto per i più che controversi lavori di via Curri. Palazzi residenziali e appartamenti venduti a prezzi importanti proprio nel centro della città a un passo da corso Garibaldi. Immobili costruiti grazie a una concessione ottenuta dall’amministrazione comunale del diessino Enzo Iodice e del suo vice Giovanni Campochiaro.

Chi ha raccontato come noi le vicende di S.maria ben ricorda che quegli appartamenti, gli scavi effettuati anche su reperti archeologici molto importanti determinarono danni gravissimi alle strutture della scuola Principe di Piemonte, danni per i quali i Mastrominico furono condannati a risarcire al comune 150 mila euro, una cifra considerata dai più ben al di sotto dell’entità dei guai combinati e del danno che quei lavori provocarono ai bambini e alle famiglie di quello che è il plesso scolastico più noto e più caro all’identità cittadina a S.Maria C.V.

Ma quel rapporto tra i Mastrominico e l’amministrazione comunale va approfondito anche per un altro motivo: nella convenzione erano previsti, naturalmente a carico del costruttore, diversi standards , una strada, un parco , e altro ancora, che i Mastrominico non hanno mai messo in cantiere. Vicende oscure di cui Casertace ha scritto e di cui già scrivevamo ai tempi in cui dirigevamo il Corriere di Caserta.

Speriamo che ora la Dda, la quale ha in mano il pentito di S.Cipriano, possa intervenire in maniera più efficace di quanto è successo in passato su questi rapporti tra gli imprenditori di Antonio Iovine e la città di S.Maria C.V. mai completamente chiariti.


Gianluigi Guarino

PUBBLICATO su CasertaCE il 2 giugno 2014 ALLE ORE 18:15

S.MARIA C.V. Le confessioni del pentito Antonio Iovine fanno tremare anche qualche politico della città del foro. Qui i fratelli sanciprianesi hanno fatto affari d’oro tra cimitero e dintorni





SANTA MARIA CAPUA VETERE. Uno degli imprenditori più citati nei primi racconti, fatti da Antonio Iovine ai magistrati della Dda, da neo pentito di camorra, è sicuramente il suo concittadino, di San Cipriano, Pasquale Mastrominico.
Distinguere il suono emesso dalle orecchie dei politici e dei colletti bianchi che, giustamente, se la fanno sotto da quando Iovine ha cominciato a parlare, è difficile riconoscere i suoni provenienti da S.Maria. Se la questione della imposizione dei servizi di mensa scolastica all’impresa direttamente nelle mani di O’ Ninn risale agli anni novanta ed eventualmente saremo pronti a riportare se la facilità con ci Iovine otteneva appalti a Santa Maria era legata a rapporti con i livelli politici o burocratici del Comune, la trama di Mastrominico, anzi dei Mastrominico, considerando anche i fratelli di Pasquale, si incrocia con quella politica della città del foro in anni molto più recenti che riportano direttamente alle amministrazioni comunali targate Enzo Iodice- Giovanni Campochiaro. 

I Mastrominico hanno dettato legge negli appalti del cimitero di S.Maria ma anche molti altri business hanno realizzato nella città.

Da domani in poi ricostruiamo questa trama non limitandoci alla enunciazione di fatti, tutto sommato noti, ma entrando nel dettaglio di quegli appalti e dei rapporti tra gli imprenditori di Antonio Iovine e le pubbliche amministrazioni di origine politica o burocratica di S.Maria C.V.


G.G.
PUBBLICATO su CasertaCE il 1 giugno 2014 ALLE ORE 19:25

martedì 27 maggio 2014

L’augurio delle Associazioni all’Onorevole Sgambato


“Sono fiduciosa per il lavoro che saprà svolgere egregiamente, sia per il partito, ma soprattutto per la nostra amata terra che ha bisogno di normalizzazione, di fiducia, di abbattimento di pregiudizi e di messaggi chiari”.
    Era il dicembre del 2013, all’indomani dell’affermazione di Pina Picierno come deputata nelle liste del PD.
A scrivere queste parole era la penna di Camilla Sgambato che formulava alla neo eletta teanese i migliori auguri in vista della nuova legislatura.
Dopo cinque mesi giunge oggi il passaggio del testimone.
     In occasione delle elezioni europee del 25 maggio, infatti, Pina Picierno ottiene il maggior numero di voti come capolista del Pd nella circoscrizione Sud e ‘spinge’ Camilla Sgambato alla Camera dei Deputati, giacché prima dei non eletti nelle elezioni politiche del 2013.

Come associazioni-sentinella presenti sul territorio sammaritano, facciamo i nostri migliori auguri alla prof.ssa Sgambato per l’impegnativo e prestigioso compito politico e amministrativo che si accinge ad affrontare, auspicando che vengano onorati tutti gli impegni presi pubblicamente in campagna elettorale a sostegno di quel circuito virtuoso per la ripresa dell’economia del territorio. Come lei stessa ha dichiarato, si tratta di un’opportunità da sfruttare per una città sempre sotto continue influenze di quei trasversalisti occasionali a caccia di visibilità interessata, i quali, in barba ai basilari principi dell’etica e della dignità politica, sanno solo presentarsi quando c’è da esigere e da raccogliere al momento opportuno.
     Affidiamo, pertanto, un accorato appello ai consiglieri comunali, al Sindaco Di Muro che si è sempre battuto contro la piaga delle speculazioni dei casalesi, agli assessori e, dunque, anche all’Onorevole Camilla Sgambato ad assumere un atteggiamento propositivo contro le grandi criticità che assillano la nostra comunità: il commercio, la disoccupazione, la cementificazione selvaggia, lo smembramento delle sedi giudiziarie, nonché l’isolamento politico del governo centrale e regionale. E’ importante, inoltre, che ci si attivi soprattutto per ottenere finalmente il rimborso di quei dieci milioni di euro che il Ministero di Grazia e Giustizia deve alla città di Santa Maria Capua Vetere per le spese anticipate di manutenzione e mantenimento del Tribunale.
Per parte nostra faremo tutto quanto potremo per continuare quell’opera di stimolo e di proposta che già da molti anni contraddistingue il nostro rapporto con l’Amministrazione Comunale.

 “La nostra città non può più sopportare accostamenti che cristallizzino il binomio sud - criminalità, togliendole speranza e futuro. Se è vero che le parole sono il pensiero, legalità non va declinata con sud, ma con Paese nel suo insieme, e sud va insieme con lavoro, risorse, creatività, cultura. Lottiamo per il superamento degli slogan terra di Gomorra, terra dei fuochi e riprendiamoci, con orgoglio e a testa alta, tutto ciò che abbiamo perso”.
Alcuni mesi sono passati da queste poche righe scritte dall’Onorevole Sgambato, ancora attuali e imminenti sono le urgenze e gli auspici che riflettono il bisogno di tutta la nostra comunità.

     Nel rinnovare le nostre felicitazioni per il successo conseguito, formuliamo dunque - nell'interesse di tutti noi e della nostra Città - i migliori auguri di buon lavoro.
 

domenica 4 maggio 2014

Il gruppo consiliare de "I Sammaritani" appoggia la scelta di trasparenza e legalità del Sindaco nella scelta degli scrutatori



In riferimento alle notizie riportate da blog locali in merito alle modalità di nomina degli scrutatori riteniamo di dovere effettuare le seguenti precisazioni.


Auspichiamo che a presidiare seggi e scrutinare schede elettorali il prossimo 25 maggio siano cittadini  inseriti nella lista elettorale con sorteggio pubblico.
Naturalmente la commissione, sul punto è sovrana, ma riteniamo che nessuno metterà in dubbio l'imparzialità del metodo del sorteggio pubblico  e che, quindi, nessuno si opporrà a un criterio che garantisce la massima legalità e trasparenza delle nomine degli scrutatori.
E’  opportuno, infatti, che si applichi, anche nelle piccole scelte, il principio di solidarietà sociale e che gli Enti locali mettano a disposizione anche la più piccola risorsa per tentare di favorire gli svantaggiati, dando con tale modalità la possibilità di partecipare al pubblico sorteggio i nominativi inseriti nella apposito albo comunale degli scrutatori, senza rivolgersi a conoscenti e/o consiglieri comunali  per eventuali raccomandazioni.
In virtù dei principi sopra riportati auspichiamo che i componenti tutti,  della commissione elettorale condividano la proposta del Sindaco .


                                                             
                                                                  Gruppo Consiliare
                                                                    I SAMMARITANI

domenica 27 aprile 2014

LA SANTIFICAZIONE DI DUE PAPI


Oggi, 27 aprile 2014 i riflettori di tutto il pianeta sono puntati su Piazza San Pietro a Roma.
E’ una data destinata a segnare la storia contemporanea della Chiesa cattolica e che sia Papa Francesco a suggellare il tutto assume evidentemente ancor più valore.
     Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, già beati, sono proclamati santi nel corso di una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano con la partecipazione di migliaia di fedeli, a testimonianza del grande attaccamento nei confronti di Angelo Giuseppe Roncalli e Karol Józef Wojtyla, due dei pontefici che maggiormente hanno influenzato la storia del secolo scorso.
     L’evento avverrà dunque nella seconda Domenica di Pasqua, o della Divina Misericordia  e, a concelebrare con il Pontefice, secondo un decreto vaticano, ci saranno i Cardinali e i Patriarchi (che si troveranno, alle ore 9, nella Cappella di San Sebastiano in Basilica) e Vescovi e Arcivescovi (che si troveranno alle ore 8.30 al Braccio di Costantino); infine Cardinali, Patriarchi, Arcivescovi, Vescovi e «tutti coloro che, in conformità al Motu Proprio “Pontificalis Domus” – spiega il documento vaticano – compongono la Cappella Pontificia e, muniti della Notificazione vestiranno il proprio abito corale e si troveranno ore 9 sul Sagrato della Basilica».
     La mattinata si aprirà con la lettura della coroncina della Divina Misericordia e di alcuni testi dei due Papi dedicati alla misericordia, in attesa dell’evento centrale delle ore 10.00, la S. Messa si protrarrà fino alle 12.30 circa. La basilica di S. Pietro sarà aperta fino all’una di notte per permettere ai fedeli di pregare e venerare le tombe dei due santi.

     Per chi invece non potrà essere fisicamente presente a Roma, la diretta dell’evento potrà essere seguita su Rai1 (dalle 9.20 del mattino alle 12.20) su Sky TG24 (dalle 9.30 con collegamenti e speciali, fino alla fine della cerimonia) e Sky 3D (con possibilità di seguire l’evento in 3D, gratis per tutti i clienti HD).  




sabato 26 aprile 2014

IN ARRIVO I FONDI PER DUE NUOVI ASILI


     Negli ultimi anni, la situazione finanziaria dei Comuni, soprattutto al sud, sta attraversando momenti di considerevoli difficoltà. Per fare il sindaco di una città oggi non serve solo il carisma, la conoscenza delle leggi, una spiccata capacità amministrativa, ma anche una buona dose di coraggio, perché mentre da un lato lo Stato cerca di far quadrare i bilanci, dall'altro cresce la necessità di assistenza e supporto ai cittadini in termini di servizi. I Comuni, nonostante un’autonomia finanziaria sempre più ridotta dal Patto di stabilità, cercano, quindi, di rintracciare, attraverso strumenti conoscitivi e operativi, le risorse finanziarie, congruenti con gli interventi e gli obiettivi strategici preposti.
     Nel programma elettorale del candidato sindaco di S. Maria Capua Vetere, Biagio Maria Di Muro, e della sua coalizione, fu inserita all'epoca una nota importante: “ …le proposte in programma non vogliono rappresentare ‘il libro dei sogni’, ma sono obiettivi raggiungibili che impegnano a perseguirli concretamente e naturalmente per gradi, nei dovuti tempi e con le necessarie risorse finanziarie”.

PACTA SERVANDA SUNT

"Ciò che è stato stabilito per accordo va mantenuto" o, secondo l'interpretazione popolare, " I patti vanno rispettati".
     Un milione e quattrocentomila euro per due asili nido in città.
Questo è l’esito di una richiesta di finanziamento avanzata dall'amministrazione comunale, che ha visto terminare pochi giorni fa il suo iter.
     Il sindaco Biagio Di Muro, infatti, ha firmato a Napoli, alla direzione generale delle politiche sociali della Regione Campania, i due atti di concessione dei fondi (messi a disposizione dall'Unione Europea) per la ristrutturazione degli edifici che dovranno ospitare i bambini.
      Si tratta del plesso scolastico del rione Iacp e di una parte dell’ex Mulino Buffolano, destinati ad accogliere 36 bambini ciascuno, per un totale di 72 posti in asili nido comunali.
     Lo stesso atto di concessione dei finanziamenti prevede che, entro giugno del 2015, i lavori di ristrutturazione dovranno essere completati, in modo da avviare l’attività a partire dall'anno scolastico 2015-2016.

La realizzazione di due asili nido – commenta il sindaco Di Muro – rappresenta un passo importante nella direzione del sostegno alle famiglie e delle politiche sociali in generale. La possibilità, anche se per il momento limitata a 72 bambini, di essere accuditi in strutture qualificate costituisce un valido aiuto per i genitori, specialmente nel contesto del rione Iacp. Il nostro impegno dovrà proseguire lungo la stessa strada, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze anche di altre zone della città. E’ indubbio, comunque, che il via libera ai due asili nido è un intervento che le giovani famiglie sammaritane attendevano da anni”.



     L’asilo nido nel Rione Iacp è solo uno dei tanti interventi che sono in programma per arricchire e migliorare la vivibilità del quartiere per troppo tempo abbandonato all'incuria e al disinteressamento totale. Finalmente, dopo le tante emergenze che hanno assorbito le energie e l’attenzione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, si può cominciare ad attuare ciò che era stato promesso in campagna elettorale: a breve saranno distaccati, infatti, proprio agli Iacp, parte degli uffici dei Servizi Sociali.         
     Gli impegni presi saranno portati a termine, ci vorrà più tempo di quanto si era pensato, ma il quartiere vedrà a breve il suo completo recupero così come gli altri quartieri periferici della città (rotonda e farmacia a Sant'Andrea).


domenica 20 aprile 2014

Gli auguri della Santa Pasqua delle Associazioni



La ricorrenza della Santa Pasqua, data importante per la nostra società, per la nostra tradizione, per la nostra cultura, ma soprattutto per la nostra comunità che la vive all'insegna della Fede e della Carità, mi offre l'opportunità di fare un rapido excursus sull'ultimo periodo della gestione politico - amministrativa.
E' stato ed è un periodo difficile, caratterizzato da una forte e preoccupante crisi finanziaria ed economica, da un disagio sociale forte che sentiamo e viviamo quotidianamente.
Le preoccupazioni del presente e l'ansia di un futuro incerto, meritano attenzione e riflessioni che il Sindaco e le parti della coalizione in primis devono affrontare, onde evitare cicatrici nuove alla nostra già fin troppo martoriata città. Attenzione particolare deve essere rivolta ai disoccupati, ai diseredati, ai giovani scoraggiati dalla precarietà e ai nostri commercianti, che meritano azioni reali per rimuovere tutti gli ostacoli amministrativi che si frappongono allo sviluppo del territorio.
I membri della minoranza, come rappresentanti di un'istituzione al servizio della collettività, dovrebbero riconoscere che non serve assolutamente a nulla lavarsi la bocca o mostrarsi indignati e distanti dalla classe politica di maggioranza, confondendo spesso la loro alterigia e arroganza con il valore oscuro della dignità personale che mostrano ogni qualvolta sono pronti a saltare sul carro del vincitore.
I rappresentanti dell'ipocrisia dei casalesi, gli affaristi, i cravattari, i mercenari della politica e i camaleonti iniziassero a rendere conto ai cittadini della loro deplorevole omertà e dei disastri prodotti in vent'anni di saccheggi, di abbordaggi e di assalti alla diligenza. Tutti gli speculatori di regime che si sono alternati, coadiuvati dall'aiuto di chi ha la firma facile, anziché sprecare tempo ed energie - nel vano tentativo dì riprendere in mano il lavoro produttivo personale lasciato a metà per continui dissapori interni - iniziassero a tirar fuori le copie dei verbali della commissione per la manutenzione del tribunale, dei sopralluoghi dei fabbricati proposti ai responsabili degli uffici giudiziari; si movimentassero per riportare a S. Maria ciò che è stato il vanto della città; costituissero una commissione d'inchiesta sulle situazioni poco chiare sulle presunte tangenti riguardo l'Eurospin, sull'incendio dell'ex cinema Politeama e del Mulino Parisi, del crollo di edifici che vengono abbandonati nel tentativo di poterli poi abbattere e speculare impunemente, in barba alle leggi urbanistiche e a tutti i crismi di legalità.
Dov'erano questi scellerati quando a S. Maria Capua Vetere, con una bacchetta magica e l'aiuto di dipendenti pubblici, intere aree industriali o destinate a insediamenti produttivi, come stabilite dal Piano Regolatore del Comune, sono diventate direzionali, e di fatto residenziali a tutti gli effetti, realizzando una lottizzazione abusiva in piena regola con grave stravolgimento del territorio e oberata funzionalità della rete fognaria (che oggi è spesso interessata da urgenti interventi di manutenzione straordinaria)?
In vent'anni hanno svenduto la nostra amata città ai casalesi, mortificandola nel pregio, nel commercio e nel decoro, abbandonandola nelle mani degli sciacalli, gli stessi che hanno sversato nelle campagne, inquinato i fiumi e le falde di tutta la provincia e ben oltre.
A nome delle associazioni cittadine, estensori del programma elettorale che i sammaritani hanno premiato, pertanto, rinnovo l'invito al Sindaco e alle parti che compongono la coalizione di prendere posizioni urgenti per il futuro del Politeama
(già da anni inserito in un progetto di ampliamento del patrimonio comunale al fine di assicurare ai cittadini la possibilità di fruirne come centro polifunzionale per congressi, convegni, proiezioni cinematografiche, luogo di ritrovo per i giovani, nonché importante location per rappresentazioni artistiche, andando cosi a snellire anche il già saturo cartellone degli eventi al Teatro Garibaldi), dell'ex-mulino Parisi, di palazzo di Sarno e di altri importanti edifici storico/culturali che sono costantemente nel mirino di speculatori e malfattori senza scrupolo; nonché di preservare il rispetto della vocazione urbanistica delle varie aree, a partire dal rispetto e difesa delle zone F.
E' necessario lavorare con fiducia e spirito unitario, avendo II coraggio delle proprie scelte per superare al meglio le difficoltà.
Agli auguri per la Santa Pasqua vorrei aggiungere, infme, l'auspicio di tanti cittadini associati, che finalmente possa prevalere, in tutta l'amministrazione comunale, il buon senso nel rispetto e nella consapevolezza del bene comune.
Il rappresentante delle Associazioni
Nicola Cantone

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

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3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

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11. MODELLO UNICO

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1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE