prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

venerdì 14 novembre 2014

Caccia grossa al Consigliere recalcitrante




E’ iniziata la  caccia grossa  al consigliere recalcitrante.
Chi riuscirà a fargli cambiare idea?
Gli amici commercianti?  Che come sempre fanno spallucce  invitando il loro  consigliere a vivere più tranquillo, senza lotte e senza pensieri ?
Gli ingegneri?  Che attendono impazienti il ritorno di Biondi e la revoca della delibera di Giunta comunale n. 53/11 che implica l’avvio della cementificazione finale delle aree industriali ?
O i colleghi consiglieri?  Che in altre faccende affaccendati  preferiscono dimenticare i programmi e il futuro della città ?
O, forse,  sarà il consigliere recalcitrante che riuscirà a far rispettare le promesse e gli impegni  che anche gli altri avevano assunto candidandosi con le Associazioni?
Ai posteri l’ardua sentenza

mercoledì 12 novembre 2014

La lettera di Nunzia Di Muro a Casertace



Gent. le Redazione,
essendo un’attenta lettrice del Vostro sito, non ho potuto fare a meno di  leggere la premessa,  scritta dal Vostro direttore, al comunicato inviato dalle associazioni di cui io sono parte integrante fin dalla loro costituzione.
Nicola Di Muro, mio padre, come giustamente avete fatto rilevare più volte, anche attraverso la proposizione del video del suo discorso tenuto in campagna elettorale, è stato il primo e il più grande sostenitore del figlio, attuale sindaco di Santa Maria Capua Vetere, nelle cui capacità di discernimento e di attualizzazione del progetto prospettato alla città ha sempre riposto e, tutt’oggi,  continua a riporre fiducia.
Tra Di Muro senior e Di Muro junior non vi è altro che un normale rapporto di confronto-contrasto dovuto solo ed esclusivamente  alla normale dialettica padre-figlio; nessuna saga e nessuna sceneggiata, come qualcuno vorrebbe far intendere.
E’ ovviamente dovere di un padre consigliare il proprio figlio quando ritiene che questi possa incorrere in errori. E’ prerogativa di un padre pretendere dal figlio più di quanto pretenda da chiunque altro e da se stesso.
Tale dovere è sentito ancora di più da mio padre che ha, personalmente, chiesto ai suoi concittadini il voto per il figlio e che, quindi, avrebbe ed ha  l’obbligo di richiamarlo se dovesse ritenere che stia tradendo la sua e la fiducia di coloro che hanno creduto in lui.
Nicola Di Muro non risparmia nulla al Sindaco, e  non ha certo bisogno di emissari e messaggeri.   
Ma, i rapporti familiari , e soprattutto mio padre, non orientano le azioni né delle associazioni né dei suoi componenti che, per fortuna,  sono dotati di menti autonome e pensanti.
Non  è consentito a nessuno di  utilizzare mio padre e i presunti litigi con il figlio, per minimizzare e dileggiare chi ha impegnato le proprie idee e il proprio tempo in un progetto  per la città, né  sviare l’attenzione dalle  problematiche  sollevate.
Non si vincono le elezioni  comunali con delle “sigle”; il lavoro e il sacrificio di quelle persone merita il dovuto rispetto.
Tale rispetto avrebbe dovuto indurVi  a leggere con maggiore attenzione anche il documento del Consigliere Comunale Angelo Bonavolontà, che, seppure, per la sua mitezza ed educazione, può  sembrare  influenzabile, è invece dotato di personalità e di una buona dose di caparbietà  che lo rende irremovibile quando si forma una propria convinzione.
Non è, quindi,  un soggetto che si presta  ai “giochi” di nessuno, e,  sono sicura, tantomeno  si presterebbe a quelli dell’opposizione.  
Il comunicato delle associazioni, che sicuramente io condivido, non è altro che l’esternazione delle preoccupazioni  di chi, essendosi impegnato con la città, non può che sentire il dovere di vigilare  e ricordare alla propria maggioranza e al proprio  candidato sindaco  il rispetto  degli impegni assunti.
Chi si è impegnato nella raccolta delle candidature dei consiglieri per la composizione delle liste elettorali  non esaurisce il proprio compito con la elezione di  Sindaco e Consiglieri, ma ha l’obbligo morale di indirizzare quel Sindaco e quei Consiglieri, che una volta eletti sono certamente liberi di agire secondo coscienza ma non possono pretendere di  sganciarsi dal programma presentato all’elettorato  e dalle intenzioni espresse in campagna elettorale.
Tutti noi che abbiamo partecipato alla preparazione della campagna elettorale, del programma e alla scelta del Sindaco da proporre alla città, sappiamo bene le difficoltà che derivano dall’alleanza che abbiamo stretto al secondo turno, e comprendiamo le pressioni cui è sottoposto il Sindaco, che è colui sul quale, nel bene e nel male, ricadono tutte le responsabilità connesse, in gran parte,  alle particolari condizioni economiche  generali e dell’Ente  e alle contrastanti richieste delle varie componenti della coalizione.
Tale comprensione però non ci esonera,  me per prima, dal far sentire il nostro dissenso, soprattutto dinanzi a decisioni che vanno in totale contrarietà a ciò che ci ha spinti ad impegnarci, e non si  può pretendere che restiamo silenti a veder scardinare e sgretolare ciò che avevamo  programmato, così come non è certo nostro intento indebolire il “nostro” sindaco, bensì il contrario.  
Solo il rispetto degli impegni  presi  con gli elettori fortifica un sindaco e la propria maggioranza.
Non ritengo di dover aggiungere nulla rispetto al merito delle questioni  che sono state già ampiamente comunicate dal nostro  portavoce.   
Nel ringraziarVi dell’attenzione accordatami e dell’impegno che profondete nel pungolare chi ricopre incarichi istituzionali, auguro a  tutta la Redazione  una lunga vita professionale.
                                                                                          Nunzia Di Muro

sabato 8 novembre 2014

Ora basta con le prese in giro







E’ arrivato il momento di dover ammettere che avevano ragione tutti coloro che accusavano questa coalizione di non avere alcun collante, quello che doveva essere un patto per la buona amministrazione della città per consentirne la rinascita, era solo una convinzione di queste associazioni.
All’indomani della vittoria elettorale, avevamo già dovuto constatare che gli impegni e le parole spese sull’allocazione degli Uffici del Tribunale in campagna elettorale, non contavano molto per alcuni e ciò, insieme alla caparbietà di conservare l’assetto dirigenziale di fiducia del precedente sindaco, ci aveva costretti a tenere un atteggiamento critico sulle scelte di questa maggioranza.
La non approvazione del progetto dei 430 appartamenti nella zona dell’ex tabacchificio e l’allontanamento dell’allora dirigente dell’Ufficio Tecnico, che perorava quell’ iniziativa insieme ad altre devastazioni del nostro assetto territoriale, ci spinse alla speranza che il progetto che avevamo costruito potesse trovare attuazione. Pie illusioni!
Questa maggioranza amministrativa si è rivelata essere solo il reggicoda degli affaristi e di quei bravi imprenditori che avevano lavorato sulla stessa scia delle precedenti amministrazioni. Tutto ciò che non si è riusciti a portare a termine prima, sta per concretizzarsi oggi. Alla pari delle precedenti consiliature si sta tradendo il mandato elettorale, ma noi delle associazioni non abbiamo alcuna intenzione di lasciarlo passare in sordina.
L’avvio di una fantomatica procedura concorsuale per favorire l’innesto nella dirigenza dell’Ufficio Tecnico di un personalità dalle alte qualità (provvedimento,questo, contrario alle nostre linee programmatiche) ci lascia perplessi e ci fa paventare una cementificazione imminente di tutto il territorio, con depauperamento delle aree industriali, cose queste che restano le sole speranze per una rinascita industriale.
Il mancato avvio da oltre tre anni dell’auspicata riorganizzazione degli uffici comunali è rimasto lettera morta, nonostante che da parte di queste associazioni siano stati spesi fiumi di parole per garantire il migliore utilizzo per personale impiegatizio, che, a nostro avviso, sotto ogni aspetto è certamente valido. Al momento assistiamo al fenomeno che una pletora di dipendenti comunali mal guidati, sono nella totale incapacità di garantire la sola ordinaria manutenzione ed i servizi minimi ed essenziali. Anche ciò ci costringe a prendere le distanze da questa Amministrazione e da questo Sindaco, che sembra aver dimenticato di essere il candidato dei sammaritani e non quello dei partiti, dei professionisti della poltrona e dei buoni imprenditori.
Ma veniamo all’argomento principe degli ultimi giorni: la modifica del SIAD, annunciata ai Consiglieri Comunali come un atto dovuto, mentre tale non è. O almeno non è un atto “dovuto per legge”, ma esso, forse ingenuamente, viene proposto per favorire chi vuole sfruttare e cementificare le poche aree industriali rimaste; cosa che è il più grave ed irreversibile danno per questa nostra città e principalmente per tutti i disoccupati, che notte e giorno sognano nuovi insediamenti produttivi per il rilancio del lavoro. A noi, che abbiamo una visione della vita un po’ più spartana ed essenziale appare molto facile intuire che cementificare per alloggi e per insediamenti commerciali, trascurando gli insediamenti industriali, non ha alcun senso logico. Sarebbe come vedere tutti i nostri concittadini già sufficientemente ricchi e disponibili all’acquisto di case, di beni di consumo e di cose voluttuarie. Ma con quali soldi se non c’è lavoro ? Forse si spera l’invasione di metropolitani che vengano a trovare spazio nelle nostre terre per sfuggire al pericolo del Vesuvio. Ma ci pensate cosa può essere il nostro territorio, chiuso da ogni parte, senza spazi liberi e con una densità demografica pazzesca. Cerchiamo di lasciare qualcosa ai nostri figli !
In questi giorni i consiglieri eletti nelle nostre liste sono stati sottoposti a pressioni di vario genere, comprese intimidazioni legate alla prospettazione di assurde responsabilità nelle quali sarebbero potuti incorrere, se si fossero opposti all’adozione di una delibera di Giunta che avrebbe consentito lo stravolgimento e l’eliminazione delle aree industriali. Fallito il tentativo di gratuito indottrinamento, sono stati messi al corrente che “con o senza” il loro accordo la delibera sarebbe stata portata ai voti per l’adozione. Quindi è chiaro che a loro sta, adesso, decidere se essere conseguenti con gli impegni presi con noi e con i cittadini o adeguarsi, come già altri hanno fatto in passato, alla prassi del tradimento elettorale.
Probabilmente la convinzione che il collante di questa Amministrazione consista  solo nelle poltrone è molto forte, ma dovranno rendersi conto che non tutti sono disposti a compromettere la propria dignità.
Per alcuni le proprie idee e gli impegni presi hanno ancora valore.
Le speculazioni edilizie non si fermeranno di certo all’ex tabacchificio. I cementificatori continueranno i loro affari con il Mulino Parisi, con l’ex Italtel, Politeama, per non parlare dei vari terreni acquistati dai costruttori in aree agricole (che si ritroverebbero ad essere cementificate), della lottizzazione del rione Sant’Andrea e di tutte quelle aree dismesse che costituiscono un patrimonio di notevole interesse, poiché già servite dalle principali opere di urbanizzazione e sono spesso collocate in prossimità di tratte importanti della rete stradale, che ne possono determinare una buona accessibilità. Si tratta soprattutto di aree periferiche, situate sui confini comunali e comunque appartenenti a quella periferia così bisognosa di interventi di riqualificazione, di servizi e non ultimo di aree verdi.
Ma ci sia consentito di parlare un po’ del ex Mulino Parisi, che già è al centro di un disastro urbanistico già ampiamente paventato. Tutti vedono che capolavoro ha fatto il comune di Curti, insediando nello spazio a confine con Capua Antica un rinomato centro commerciale e strutture abitative in avanzato stato di realizzazione. La famosa APPIA, strada orgoglio della romanità, tra poco all’altezza della città di Spartaco, diventerà un imbuto dove sarà possibile passare solo con gli elicotteri, tanto sarà il traffico che inciderà in quel rondò, una volta che saranno realizzate strutture abitative anche nell’ex mulino. Per carità fermatevi ! Non dimentichiamo chi siamo stati nell’antichità !
S. Maria non può e non deve diventare un agglomerato di case, palazzi e centri commerciali, edificati su un territorio come quello cittadino, che è già fortemente danneggiato dalla chiusura delle due grandi fabbriche che garantivano migliaia di posti di lavoro, con il grave risultato di penalizzare anche i piccoli esercenti e commercianti, in notevoli difficoltà, in un settore dove la competizione e la vicinanza di grossi centri commerciali condannano fortemente l'economia locale.
Per ogni posto di lavoro creato nei centri commerciali, se ne perdono sei nel piccolo commercio. Basta questo dato per capire la gravità della situazione dei lavoratori del commercio.
Bisogna smetterla di favorire gli imprenditori edili agli imprenditori industriali. La città non ha bisogno di palazzi, di capannoni vuoti a perdere o da destinare ad uffici. S. Maria Capua Vetere non ha bisogno di ipermercati e centri commerciali che, oltre a non reinvestire i loro capitali in loco, non producono assolutamente nuovi sbocchi occupazionali.
Problematiche queste ben conosciute soprattutto dai rappresentanti delle associazioni di categoria che nulla hanno fatto per contrastare le speculazioni sull’inflazione dei centri commerciali e che oggi nulla potranno fare se non tentare di resistere e porre quantomeno un argine alle aperture straordinarie delle grandi attività commerciali.
NOI non staremo di certo in silenzio ad assistere e utilizzeremo tutte le strade possibili per bloccare lo scempio finale della nostra città e sostenere con ogni forza e con ogni utile iniziativa la possibilità di creare posti di lavoro veri e duraturi.

Cari concittadini reagite prima che sia troppo tardi e prima che questa nostra Capua Antica possa diventare una città di 100.000 abitanti, dove esisteranno centri commerciali, abitazioni di ogni tipo con una popolazione eterogenea e metropolitana, senza avere scuole e servizi adeguati e che avrà perso anche il suo più bel gioiello di famiglia: Il tribunale.


Per Le Associazioni
Nicola Cantone

martedì 28 ottobre 2014

Orgogliosi di essere populisti. Le associazioni rispondono all'ex consigliere di maggioranza Leone



Il consigliere Leone, che, fino ad un mese fa ha fortemente condizionato e orientato la maggioranza,  spiega, in una sua intervista, che la decisione dei socialisti di uscire dalla maggioranza, trova la sua giustificazione nel fatto che,  «C'è stato un forte e negativo impulso populistico che il sindaco non è riuscito a governare, una deriva che nasce tra gli stessi supporters del primo cittadino e che Di Muro non riesce a tenere sotto controllo».
Al consigliere Leone, traducendo, non è andato bene che, a distanza di più di 3 anni dall’inizio di questa consiliatura, la componente civica, che era uscita vittoriosa dalle urne, e, sul cui programma gli alleati (compresi i socialisti) avevano trovato convergenza, tanto da formalizzare la coalizione per il ballottaggio, abbia iniziato a pretendere l’attuazione del programma elettorale premiato dai cittadini.
E’ inutile, che si tenti di stravolgere la volontà popolare e gli accordi elettorali, sostenendo che non si è aderito ad alcun programma e che l’unico documento che è riconosciuto è quello delle linee programmatiche votato dalla maggioranza in Consiglio Comunale, perché ciò che realmente conta è quanto è stato detto ai cittadini in campagna elettorale e che li ha spinti a votare per l’attuale coalizione.
I cittadini con il voto hanno accettato quei contenuti e null’altro.
Ma, un partito che si impunta su un senso unico, disinteressandosi delle istanze di oltre 2000 cittadini e del danno economico che si reca ad attività commerciali, non ci sembra abbia poi un grande interesse a rispettare la volontà popolare.
Ricordiamo che quel cambio di viabilità è stato adottato perché, la presenza dell’incrocio e dei semafori erano d’intralcio all’edificazione delle strutture commerciali nell’ex Tabacchificio al tempo di Giudicianni. Di certo è che Il primo provvedimento su quell’istanza fu, infatti, un diniego da parte dell’ing. Carlo De Rosa, all’epoca dirigente dell’U.T.C., proprio per il contrasto al codice della strada dell’apertura dei varchi sia per l’entrata che per l’uscita dall’area industriale da adibire a commercio; non certo per migliorare la viabilità cittadina, visto che questa nella realtà attuale risulta invece più farraginosa e impone tragitti assurdi con dispendio di tempo,di consumi (benzina) ed altro per chi pratica usualmente quel quartiere.
Leone, nell’intervista, accusa la deriva populista dei “supporters” del primo cittadino e, quindi, accusa noi che siamo stati i primi “supporters” del sindaco, ma siamo soprattutto “supporters” di quel programma e di quel progetto,presentato ai cittadini, quando abbiamo chiesto i voti per le nostre liste e per il nostro candidato sindaco. Siamo fortemente orgogliosi di essere populisti e, vorremmo che anche questa Amministrazione possa essere connotata e guidata dal “populismo” di cui ci parla l’incauto accusatore. Nei fatti il caro Leone mostra invece la sua arroganza che trasuda dal suo “personalismo”, nascondendosi dietro il paravento di un suo molto vago “partitismo”.
Infatti riesce veramente difficile comprendere, come un nobilissimo  partito di sinistra possa giustificare la propria uscita da una maggioranza perché questa sta diventando “populista”. Per quanto ci consta il “populismo” è un movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra il 19° e il 20° secolo  in difesa e tutela delle classi deboli (contadini e servi della gleba) delle quali si prefiggeva di migliorare le condizioni di vita. Ed a questo aggiungiamo che va visto e studiato nel momento storico in cui nacque e non può essere portato, in negativo, a confronto e riferimento con il momento storico di questa città di Santa Maria Capua Vetere, da uno sprovveduto ed improvvisato politico della domenica. Quel “populismo” è stato il motivo fondante della coalizione attuale. Pertanto ci sembra del tutto naturale che i supporters del sindaco vogliano che ciò avvenga; ci sembra più che legittimo pretendere che gli impegni presi in campagna elettorale vengano rispettati.
Accusa, inoltre, il sindaco di non essere in grado di tenere sotto controllo i supporters. 
Forse sarebbe il caso di ricordare al Consigliere Leone che sia lui che gli altri consiglieri e, soprattutto il sindaco, sono lì su mandato dei cittadini e di questi supporters, che sono innanzitutto elettori con diritto di voto. Per gli elettori con diritto di voto è anche un dovere controllare l’operato dei loro rappresentanti e non certo il contrario, cioè di essere tenuti sotto controllo dal sindaco.
Comprendiamo la difficoltà del consigliere Leone di giustificare la propria posizione ma dovrà sforzarsi di più.
In realtà, non riteniamo servano spiegazioni, basta solo ritornare indietro nella nostra memoria e capiremo che questo è un comportamento ricorrente dei socialisti che, in prossimità delle nuove elezioni comunali  vanno a proporre assurdità, per rompere con i loro alleati e per tentare di poter imporre un loro candidato a sindaco o la loro linea, puntando sul ricatto dell’unità del centro-sinistra (unità che, guarda caso, riscoprono sempre e solo per finalizzare le loro campagne elettorali).
Ci sembra, infatti, di ricordare vagamente che i tentativi di creare una coalizione unica, con un unico sindaco, che avrebbe potuto essere vincente al primo turno, è stata avversata proprio da quella parte della sinistra, che solo, dopo aver ottenuto la sconfitta del “centro sinistra unito” e del  candidato sindaco del PD, ha  accettato di convergere in questa maggioranza.
E ciò, anche e soprattutto, per evitare la scomparsa in Consiglio comunale per continuare a controllare e impedire cambi di rotta nella gestione di alcuni settori, particolarmente cari.
Questi “supporters” in questa replica al consigliere Leone vogliono infine ricordare alcune cose che forse sfuggono ai più. Prima tra tutte che da parte nostra il civismo è stato il nostro atteggiamento dominante in questi ultimi tre anni e che la nostra opera è stata profusa solo ed esclusivamente per dare idee e proporre, sempre  con estrema delicatezza il nostro pensiero. Pensiero che è stato espresso e condiviso nel nostro programma elettorale, (non quello portato in consiglio comunale), ma quello che ci vide come associazioni uniti, attenti e propositivi nella parte precedente alle elezioni. Ci rendiamo finalmente conto del perchè il nostro sindaco, a cui continua ad andare tutta la nostra stima ed i cui innegabili meriti presto verranno fuori, non sia riuscito a portare avanti quelle valide e democratiche proposte. La verità è che ha trovato ostacoli da tutte le parti ed in modo particolare da parte del sig. Leone, che duramente ha ostacolato qualunque idea di programmazione e di rinnovamento della macchina amministrativa.
E ora di finirla perché non è più possibile “abusare della nostra pazienza”.

Dott. Nicola Cantone
Portavoce delle Associazioni

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

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3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

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10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

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SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



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1. INVALIDITA’ CIVILE

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3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

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13. IMMIGRAZIONE

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

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piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

villetta l. sturzo

asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE