prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

domenica 23 febbraio 2020

                                Simona Molinari


 ( nata 37 anni fa)

Simona Molinari: Voce intensa e ritmi swing fanno di lei un'artista tra le più raffinate della nuova generazione.

Napoletana di nascita, ma aquilana d'adozione, visto che risiede da sempre nel capoluogo abruzzese, Simona Molinari si forma musicalmente all'insegna del jazz e della musica classica, diplomandosi presso il conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila.

Nel 2006 ottiene il riconoscimento come "Miglior cantante" alla manifestazione "Premio 25 aprile" ed esordisce in teatro, collaborando, tra gli altri, con Michele Placido, Caterina Vertova e Giò Di Tonno. Nel 2008 vince il concorso Sanremolab, aprendosi la strada al Festival di Sanremo 2009, dove gareggia tra le "Proposte" con il brano Egocentrica (inserito nell'omonimo album d'esordio).

Si dimostra vicina alla sua terra e alle vittime del sisma del 2009, raccogliendo fondi con il singolo "Ninna nanna", inciso con il pianista classico Nazzareno Carusi, e prendendo parte al concerto "Amiche per l'Abruzzo".

Premiata ai Wind Music Awards come "miglior Giovane Artista", dal 2011 inizia a collaborare con il cantante italo americano Peter Cincotti, incidendo l'album "Tua" e presentandosi in coppia a Sanremo 2013 con la canzone La felicità, classificatasi al 13° posto. Alla fine della kermesse, pubblica il quarto album Dr. Jekyll Mr. Hyde. Nel 2015 arriva il suo quinto lavoro: Casa mia. Nell'ottobre 2018 partecipa al programma "#CR4 - La Repubblica delle Donne", condotto da Piero Chiambretti su Retequattro.
Nel Festival di Sanremo 2020 partecipa alla serata dei duetti cantando con Raphael Gualazzi una cover del famoso brano di Mina del 1964: E se domani.


Santa Maria Capua Vetere, lì 23 FEBBRAIO 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

sabato 22 febbraio 2020




La città del Foro : Una politica silente.

Nell’ anno 2019 prendiamo atto dell’apertura della nuova sede del PD (Partito Democratico) in via P.Fratta;





Prendiamo atto dell’apertura  della sede di Fratelli D’Italia:





Prendiamo atto dell’ apertura della sede del Movimento cinque stelle (M5S):





Quindi un fatto positivo avere delle sedi dei partiti in modo che un cittadino possa confrontarsi con altri soggetti per migliorare i servizi, il territorio, il commercio, la viabilità, i parcheggi, l’assetto urbano, la programmazione, il turismo, il traffico, il Tribunale, le Università, la cultura, le industrie, il lavoro, migliorare i servizi sociali, ecc..ecc..
Sicuramente ogni partito politico, con la sua organizzazione,  vuole un contatto diretto con il cittadino. Vuole conoscere le esigenze del popolo, le criticità, le proposte, quindi un monitoraggio di tutte le cose della città.
La sede del partito diventa un vero e proprio centro sociale e politico dove i propri rappresentati politici ( consiglieri comunali ed assessori ) sono da portavoce ed  esecutori di una programmazione politica di partito e di confronto con le altre forze politiche per sensibilizzare la realizzazione di un risultato per la collettività.
Siamo nei primi due mesi dell’anno 2020 e sembrerebbe che le suddette sedi politiche sono aperte sporadicamente.

Infatti poco fa in piazza Mazzini alcuni cittadini dicevano:…..hanno aperto alcune sedi politiche sul territorio e notiamo che sono sempre chiuse …..perchè? …..forse è solo un fatto simbolico ?......noi vogliamo partecipare, vogliamo conoscere con chi abbiamo a che fare quando ci sono le votazioni…… vogliamo che ci siano delle continue riunioni per presentare, noi cittadini, i problemi della città….vogliamo far sentire la nostra voce nei partiti….e diventare una forza determinate a fianco ai nostri rappresentanti della politica locale ( consiglieri comunali, assessori)….solo così si possano avere i presupposti per avere delle risposte e sensibilizzare chi governa e decide le sorti della città.





Santa Maria Capua Vetere, lì 22 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco











                                     Drew Barrymore


( nata 45 anni fa)

Drew Barrymore: Con un padre attore di western e un padrino e una madrina del calibro di Steven Spielberg e Sophia Loren, si è trovata spalancate le porte di Hollywood!

Californiana di Culver City, a 10 km da Los Angeles, Drew Blyth Barrymore prende prestissimo confidenza con il set, recitando in diverse pellicole di fantascienza, su tutti E.T. l'extra-terrestre (1982), capolavoro firmato da Spielberg. Quest'ultimo la scuote da un'adolescenza segnata dall'abuso di alcool e droghe, da cui Drew si riscatta prestando il suo volto a commedie romantiche di successo, come "Tutti dicono I Love You" (1996) e "Scrivimi una canzone" (2007).

Tra i film più noti in cui compare, "Charlie's Angels" (2000), "Donnie Darko" (2001), "50 volte il primo bacio" (2002) e "Stanno tutti bene" (remake del 2009 dell'omonimo film diretto da Tornatore).



Santa Maria Capua Vetere, lì 22 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                      Varo dell'Amerigo Vespucci


domenica 22 febbraio 1931 (89 anni fa)


Varo dell'Amerigo Vespucci: La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l'antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell'eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario sostituire la nave scuola della Classe Flavio Gioia, prossima alla "pensione" e destinata ad essere riconvertita in asilo infantile per gli orfani dei marinai (nel porto di Venezia). Pertanto, nel 1930 l'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, venne incaricato di progettare due unità navali da utilizzare per l'addestramento degli allievi.

Rotundi si ispirò ai disegni del collega Sabatelli utilizzati per la costruzione del Monarca, celebre veliero della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, acquisito alla flotta della Marina piemontese con il nuovo nome di "Re Galantuomo". Dal Regio Cantiere stabiese uscirono due imbarcazioni gemelle, cui furono dati i nomi dei due più illustri navigatori della storia italiana: Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

Il varo di quest'ultima ebbe luogo in una piovosa domenica di febbraio, alle 10.30 del mattino. Con i suoi 2.800 mq di superficie e 101 metri di lunghezza, rappresentava un gioiello di tecnologia per quei tempi. All'insegna del motto «Per la Patria e per il Re», iniziò il suo primo viaggio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre dello stesso anno, fu consegnata la "bandiera di combattimento" al primo comandante Augusto Radicati di Marmorito.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Vespucci rimase l'unica imbarcazione utilizzata per le crociere addestrative, per via della perdita della Cristoforo Colombo, che l'Italia dovette consegnare all'Unione Sovietica, quale risarcimento dei danni di guerra. Da quel momento fu assunto un nuovo motto «Saldi nella furia dei venti e degli eventi», sostituito nel 1978 con quello definitivo, di leonardiana memoria, «Non chi comincia ma quel che persevera», più adatto a incarnare lo spirito di addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

Col passare del tempo aumentò il suo prestigio diventando la nave militare più anziana ancora in attività e presenziando a importanti cerimonie nazionali, tra cui le Olimpiadi di Roma del 1960 (in occasione delle quali ebbe l'onore di trasportare la torcia olimpica dal Pireo a Siracusa) e il 150° dell'Unità d'Italia. Gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature apportati successivamente, non ne intaccarono lo stretto legame con la tradizione, evidente sia nell'aspetto sia nella gestione (le manovre eseguite rigorosamente a mano) e nei materiali utilizzati.

Fornita di un equipaggio che con gli allievi raggiunge le 470 unità, la Vespucci è ancora oggi un'istituzione nella marineria internazionale; a dispetto del codice di navigazione, non c'è "gigante del mare" che non le riconosca la precedenza, omaggiandola con tre colpi di sirena. Per l'Italia svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza all'estero della sua arte, cultura e ingegneria.



Santa Maria Capua Vetere, lì 22 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

venerdì 21 febbraio 2020

                                     Tiziano Ferro


( nato 40 anni fa)


Tiziano Ferro: Da timido cantante di provincia a popstar di caratura mondiale, la sua carriera è stata anche e soprattutto una crescita interiore che lo ha portato ad acquisire sicurezza di sé e del proprio talento.

Nato a Latina, scrivere canzoni è una passione che coltiva fin da piccolo, vivendola come una valvola di sfogo dei tormenti interiori, legati al carattere introverso e alla bulimia. L'interesse per la musica gospel gli apre le porte delle radio locali, come speaker, e dei locali come cantante di pianobar.

Dopo aver fallito per due volte l'ingresso al Festival di Sanremo, nel 2002 esordisce con l'album Rosso relativo, trainato dai singoli Xdono e "Rosso relativo" (premio Miglior Artista Esordiente al Festivalbar). L'exploit si materializza con il secondo album, 111 (riferito al peso massimo raggiunto in età adolescenziale), che vende oltre un milione di copie, spopolando anche nella versione spagnola grazie alle hit "Sere nere" e "Non me lo spiegare".

L'ascesa è inarrestabile con i tre successivi album, "Nessuno è solo", "Alla mia età" e L'amore è una cosa semplice, tutti premiati con il disco di diamante. Nel 2010 affida al libro Trent'anni e una chiacchierata con papà i suoi pensieri più intimi e la scelta di dichiarare la propria omosessualità.

Testimonial dell'UNICEF, è impegnato in diverse attività solidali. A fine 2016 pubblica il sesto album, Il mestiere della vita, anticipato dal singolo "Potremmo ritornare". Nel novembre 2019 esce il successivo Accetto miracoli. Partecipa come ospite fisso alle serate del Festival di Sanremo 2020.


Santa Maria Capua Vetere, lì 21 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                             Caterina Balivo


 ( nata 40 anni fa)


Caterina Balivo: Volto noto della televisione pubblica, è una delle protagoniste dell'intrattenimento pomeridiano.

Nata a Napoli, nel 1999 arriva terza al concorso di Miss Italia per poi seguire corsi di recitazione e giornalismo ed iscriversi all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania nel 2002. Lavora in TV, prima come ospite in alcuni varietà, da "I Raccomandati" a "Miss Italia Notte" e poi come presentatrice per Rai Uno in "Courmayeur on Ice" e per Stream News in "Bollicine".

Dal 2003 lavora come attrice di cinema, fotoromanzi ed in teatro e, nello stesso anno, conduce la rubrica "Unomattina Estate, in giardino". Continua a lavorare come presentatrice in Rai, vincendo nel 2009 il Premio TV come "Personaggio rivelazione TV" e presentando l'edizione n° 19 del concorso Miss Italia nel Mondo.

Nel 2013 prende in mano il timone di Detto Fatto, talk pomeridiano di Rai Due, e nel 2014 è chiamata a condurre il talent "Il più grande pasticcere". Dal 10 settembre 2018 conduce il programma di Rai Uno Vieni da me.


Santa Maria Capua Vetere,lì 21 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                        Ideato il simbolo della pace


sabato 21 febbraio 1959 (61 anni fa)


Ideato il simbolo della pace: Nel momento in cui il mondo sembrava sull'orlo di una guerra distruttiva, il giovane esercito della pace trovò il simbolo giusto per dare forza al proprio dissenso. Da qui in poi non smise mai di comparire su bandiere, cartelli e guance, ogniqualvolta e in ogni luogo della Terra in cui bisognava fermare il ricorso alle armi.

Verso la fine degli anni Cinquanta il clima tra le nazioni era tutt'altro che disteso, nonostante non fossero così lontani gli orrori vissuti durante la Seconda guerra mondiale. Il mondo era diviso in due grandi blocchi rappresentati dalle due superpotenze USA e URSS e dai loro alleati. Dal controllo su governi "fantoccio" alla conquista dello spazio, i terreni di scontro erano diversi e più volte si avvertì il rischio di un imminente conflitto di proporzioni ben più catastrofiche rispetto al precedente.

Timori giustificati dalla forza distruttiva dei nuovi armamenti a disposizione degli eserciti e in particolare delle armi nucleari. Contro questo scenario si formò in quegli anni un movimento di protesta, noto come Direct Action Committee Against Nuclear War (Dac). L'organizzazione giovanile iniziò le sue prime manifestazioni in Inghilterra, per protestare contro i test nucleari decisi dal governo britannico con l'"Atomic Weapons Establishment" e per chiedere il disarmo nucleare in tutti i Paesi.

Di quel gruppo faceva parte Gerald Holtom, disegnatore laureatosi al Royal College of Art di Londra, che durante il secondo conflitto mondiale si era dichiarato obiettore di coscienza. Convinto che le battaglie del movimento potevano risultare più incisive se accompagnate da un logo efficace, Holtom ci lavorò su, indirizzandosi verso un criterio che si rivelò efficace. In pratica prese a riferimento l'alfabeto semaforico, e cercò di combinare la lettera "N" (rappresentata da due braccia distese verso il basso a 45°) con la "D" (un braccio disteso sopra la testa, l'altro disteso in basso), iniziali delle parole "nuclear" e "disarmament".

Completò l'opera inserendole all'interno di un cerchio che simboleggiava la Terra. Più tardi lo stesso Holtom rivelò di essersi ispirato al gesto disperato del contadino ritratto nel celebre dipinto "Il 3 maggio 1808" di Francisco Goya. Il debutto ufficiale del simbolo avvenne ad aprile in occasione di una marcia partita da Trafalgar Square e diretta alla fabbrica d'armi di Aldermaston.

In poco tempo il "cerchio tagliato da tre linee" soppiantò i vecchi simboli di pace, come il ramoscello d'ulivo (utilizzato ancora per lo più nell'orbita cristiana) e divenne per le generazioni successive l'emblema di impegno contro la guerra più diffuso nel mondo. Dal momento che Holtom lasciò piena libertà di utilizzare la sua opera, qualche società statunitense negli anni '70 tentò di registrare il marchio e sfruttarlo commercialmente, ma ricevendo un fermo diniego dall'Ufficio brevetti.

L'originale del logo ideato nel 1959 è attualmente conservato al Museo della Pace di Bradford (Inghilterra).


Santa Maria Capua Vetere, lì 21 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

giovedì 20 febbraio 2020

                                     


                                        Rihanna


( nata 32 anni fa)


Rihanna: Un fenomeno planetario del pop e del rhythm and blues e una delle artiste più sexy della musica contemporanea, con 60 milioni di album e 215 milioni di tracce digitali venduti.


Nata a Saint Michael, nelle Barbados, Robyn Rihanna Fenty esordisce a soli 17 anni con il primo album "Music of the Sun", trascinato dal fortunato singolo Pon de Replay. Negli undici anni successivi ne pubblica altri sette, senza fallire un colpo e inanellando un record dietro l'altro. Nel 2012 la rivista Time la include tra le persone più influenti al mondo.



Attiva anche come stilista e attrice, dal 2014 diventa, per l'azienda di cosmetici MAC, portavoce del progetto per la lotta all'AIDS. Nel 2017 è nel cast del fantascientifico "Valerian e la città dei mille pianeti", diretto da Luc Besson. L'anno dopo è nel film Ocean's 8.
Per la rivista Forbes, nel giugno 2019 è l'artista femminile più ricca del mondo, con patrimonio stimato di quasi 600 milioni di dollari.



Santa Maria Capua Vetere, lì 20 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

Inaugurato il Metropolitan Museum of Art di New York


martedì 20 febbraio 1872 (148 anni fa)

Inaugurato il Metropolitan Museum of Art di New York: Con la voglia di lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra civile, l'America salutò nel 1872 l'inaugurazione di un museo che nel corso degli anni sarebbe diventato custode prezioso dell'arte d'ogni forma e tempo.

Durante la presidenza Grant, gli Stati Uniti vissero un periodo di generale ricostruzione, sotto il profilo materiale e culturale, a sette anni di distanza dalla fine della Guerra di secessione. C'era una diffusa voglia di ripartire e ciò si tradusse nella realizzazione di grandi opere. New York su tutti si presentava come un cantiere aperto, dove nel 1870 fu posta la prima pietra per il celebre ponte di Brooklyn.

Due anni dopo fu la volta di un altro grande evento destinato a segnare la storia della Grande Mela. Alla presenza del Abraham Oakey Sala e del governatore John Thompson Hoffman fu inaugurato il Metropolitan Museum of Art, ospitato in un palazzo al n. 681 della Quinta Strada. Il patrimonio in esposizione era pressoché esiguo (un sarcofago romano e 174 dipinti di provenienza europea) ed era costituito in gran parte dalla collezione privata di John Taylor Johnston, dirigente delle ferrovie e primo presidente del nuovo ente.

Nel corso degli anni, il patrimonio del Met crebbe a dismisura fino a quando nel 1873, dopo l'acquisizione di antichità cipriote, si rese necessaria l'individuazione di una nuova sede. Si optò temporaneamente per la Douglas Mansion, ad ovest della Quattordicesima Strada, in attesa che venisse realizzata una struttura ex novo sul confine orientale del Central Park. L'edificio, in stile neogotico, divenne la sede permanente del Met, cui se ne aggiunse molto più tardi una seconda, denominata The Cloisters, dedicata esclusivamente all'arte medievale.

Il valore delle collezioni aumentò notevolmente in seguito all'audace politica di acquisizioni posta in essere a partire dagli anni Settanta. Criticata da più versanti, questa strategia prevedeva la messa in vendita di opere di alto pregio, il cui ricavato veniva utilizzato per l'acquisto di capolavori immortali dell'arte mondiale che tutt'oggi rappresentano gli elementi di maggior richiamo dell'esposizione.

Attualmente, il Met, che conta più di due milioni di opere d’arte distribuite su un'area di 180.000 m², è annoverato tra i più grandi e prestigiosi musei del mondo. Le opere, suddivise in 19 sezioni, abbracciano un periodo di tempo di diversi millenni (dal neolitico alla scuola americana tra '800 e '900, passando per le civiltà greco romana ed egizia e il Rinascimento) e interessano le varie forme d'arte, dalla pittura alla scultura, dagli strumenti musicali alla fotografia.

Fiore all'occhiello del museo è la nutrita collezione di grandi capolavori della pittura europea, che copre un periodo di circa sei secoli. Dai maestri del Quattrocento italiano come Sandro Botticelli, Filippo Lippi e Andrea Mantegna, alla scuola spagnola di Francisco Goya e Pablo Picasso. Tra le preziose rarità conservate, figurano molte testimonianze artistiche delle civiltà africane, asiatiche, dell'Oceania, bizantine e islamiche.


Santa Maria Capua Vetere , lì 20 febbraio 2020



Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

mercoledì 19 febbraio 2020

                          Veronica Pivetti


 ( nata 55 anni fa)


Veronica Pivetti: Dai cartoni animati alla cattedra passando per il palco dell'Ariston. Si sviluppa così la carriera di un'attrice tra le più amate della fiction italiana.

Nata a Milano, ha appena sette anni quando entra nel mondo della televisione, rivelandosi un'ottima doppiatrice di cartoni animati (tra i personaggi più famosi che ha doppiato c'è Crilin di Dragon Ball) e in seguito di serie TV e film di successo.

Appare per la prima volta sul piccolo schermo nel 1994 in Quelli che... il calcio, diventando popolare con il film Viaggi di nozze, accanto a Carlo Verdone, e con la conduzione, insieme a Raimondo Vianello ed Eva Herzigova, di Sanremo 1998.

Mostra il talento di attrice di fiction in Commesse (1999-2002), raggiungendo l'apice della popolarità con il ruolo dell'insegnante-detective Camilla Baudino in Provaci ancora Prof (sette stagioni dal 2005 al 2017). Nel suo curriculum un'esperienza da conduttrice per La7, con il programma d'intrattenimento "Fratelli e sorelle d'Italia" (2011), e per Rai Tre, con "Per un pugno di libri" (2012-13) e Amore criminale (dal 2018).

Nel 2015 debutta alla regia con la commedia Né Giulietta né Romeo, presentata al Giffoni Film Festival.


Santa Maria Capua Vetere, l' 19 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                                Massimo Troisi


data di nascita: giovedì 19 febbraio 1953 (67 anni fa)
data morte: sabato 4 giugno 1994 (25 anni fa)



Massimo Troisi: Capostipite di una nuova generazione di registi-attori, con il suo linguaggio innovativo diede un nuovo corso alla commedia italiana, portando la comicità partenopea ai fasti del passato.

Nato a San Giorgio a Cremano, nell'hinterland vesuviano di Napoli, con in tasca il diploma di geometra si tuffò nel teatro con due compagni di viaggio, Lello Arena ed Enzo De Caro, fondando nel 1976 il gruppo La smorfia. Il successo immediato proiettò i tre nella TV pubblica, con programmi come "Non stop" (1977), "La sberla" (1978) e "Luna Park" (1979).

Il suo prendersi gioco degli stereotipi sulla napoletanità riscosse altrettanto consenso sul grande schermo, a partire dal film d'esordio Ricomincio da tre (1981), premiato con tre Nastri d'argento e due David di Donatello (come "miglior film" e "miglior attore protagonista"). La stessa pellicola detiene ancora il record di maggiore permanenza nelle sale cinematografiche italiane (oltre 600 giorni di programmazione).

La sua parabola ascendente proseguì con "Scusate il ritardo" (1983) e "Non ci resta che piangere", in coppia con Roberto Benigni, fino alla svolta drammatica anticipata da "Che ora è?" (accanto a Marcello Mastroianni) ed elevata alla massima espressione poetica con Il postino (1994). Riuscì a portare a termine le riprese poche settimane prima dell'improvvisa morte, che lo colse a Roma nel giugno del 1994, sottraendogli la soddisfazione di ricevere l'Oscar per la "miglior colonna sonora".




Santa Maria Capua Vetere, lì 19 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

martedì 18 febbraio 2020

                                     Fabrizio De André


data di nascita: domenica 18 febbraio 1940 (80 anni fa)
data morte: lunedì 11 gennaio 1999 (21 anni fa)


Fabrizio De André: Maestro riconosciuto di generazioni di cantautori italiani, "Faber" viene ricordato come il poeta degli emarginati, della libertà e dell'ironia dissacrante.

Genovese doc, del quartiere Pegli per la precisione, Fabrizio Cristiano De André scoprì il sacro fuoco della musica ascoltando Georges Brassens, uno dei più grandi cantautori di sempre, da cui fu influenzato anche nell'avvicinamento agli ideali anarchici.

Esponente di spicco della gloriosa Scuola genovese, che include artisti del calibro di Luigi Tenco e Gino Paoli (con cui condivise gli anni della gavetta), s'impose sulla scena musicale a partire dal 1964, grazie al brano La canzone di Marinella, primo sublime esempio del suo stile poetico fatto di metafore ed immagini pittoriche.

Altri capolavori di profondo realismo e ricercatezza lessicale, come "Il pescatore", La guerra di Piero e "Creuza de mä", scandirono i suoi circa 40 anni di carriera artistica, vissuta all'insegna dell'anticonformismo e dei temi del pacifismo e della nonviolenza. Vittima nel 1979 insieme con Dori Ghezzi (sposata in seconde nozze nel 1989) di un rapimento, conclusosi positivamente, si spense a Milano nel gennaio del 1999, per l'aggravarsi del carcinoma polmonare, diagnosticatogli cinque mesi prima.
Nel febbraio 2018 su Rai 1 è andato in onda il film biografico Francesco De André - Principe libero.


Santa Maria Capua Vetere, lì 18 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

Si riunisce il primo Parlamento dell'Italia unita


lunedì 18 febbraio 1861 (159 anni fa)


Si riunisce il primo Parlamento dell'Italia unita: Una Torino festante e tappezzata di tricolori accolse la prima seduta del Parlamento dell'Italia unita. Completata (mancava solo Roma) l'unificazione geografica, bisognava costruire da zero quella amministrativa, economica e sociale, scontrandosi con un clima di egoismi locali e di contestazione al nuovo assetto statale.

Tre mesi dopo l'annessione del Regno delle Due Sicilie, furono bandite le elezioni per il Parlamento dell'ottava legislatura, in continuità con quello già esistente nel Regno sabaudo, regolamentato dallo Statuto Albertino del 1848. Quest'ultimo, infatti, prevedeva un sistema bicamerale composto da un Senato vitalizio di nomina regia e da una Camera dei deputati eletta a suffragio censitario maschile (che riconosceva il diritto di voto soltanto a coloro che avevano un certo livello di ricchezza, al contrario del suffragio universale che non fa distinzioni di alcun tipo).

Ciò comportò che alle elezioni del 27 gennaio e del 3 febbraio 1861 furono chiamati al voto 418 mila cittadini maschi in rappresentanza di 22 milioni di italiani. Per via anche dell'astensione dei cattolici, invitati dal Papa a disertare le urne, alla fine votarono soltanto in 240 mila, l'uno per cento del totale, le cui preferenze indicarono i 443 componenti della "camera bassa". Gran parte degli eletti apparteneva alla nobiltà (conti, baroni, etc.), agli ordini cavallereschi e alla borghesia delle professioni (avvocati, medici, ingegneri).

Tutto era stato organizzato perché la prima seduta si tenesse verso la metà di febbraio nella capitale del Regno sabaudo. La sede fu individuata nel cortile di Palazzo Carignano (splendida residenza barocca di Casa Savoia), dove a tempo di record - all'incirca due mesi - fu realizzata un'aula semicircolare a forma di ferro di cavallo. Uno dei due progettisti, Amedeo Peyron, congegnò per ogni scranno un sistema di bottone-molla che permetteva ad ogni deputato di chiamare gli uscieri.

Il gran giorno arrivò lunedì 18 febbraio. Un'aula gremita accolse, al grido «Viva il re d'Italia», Vittorio Emanuele II cui spettò l'onore del discorso inaugurale. Ai lati del trono i figli del sovrano Umberto Principe di Piemonte e Amedeo duca d’Aosta, e i diplomatici di altre nazioni europee. Il primo compito dell'assemblea fu di approvare la legge istitutiva del Regno d'Italia, promulgata il successivo 17 marzo e con la quale venne attribuito a Vittorio Emanuele II e ai suoi successori il titolo di "Re d'Italia".

L'assetto istituzionale del nuovo organismo era definito in base allo Statuto Albertino assunto come carta costituzionale dello Stato unitario. Secondo lo Statuto, il Re era il capo supremo dello Stato ed esercitava in via esclusiva il potere esecutivo, attraverso i ministri che nominava personalmente, e quello giudiziario affidato a giudici di nomina regia. Il potere legislativo era affidato al Sovrano e ai due rami del Parlamento, fermo restando che il primo aveva la facoltà di respingere qualsiasi legge approvata dal secondo.

Ciò era vero in teoria; nella prassi, tuttavia, si instaurò un rapporto di graduale fiducia tra Governo e Parlamento, al punto che la scelta dei ministri venne sempre più orientata dalle indicazioni dell'assemblea elettiva. Nei mesi successivi quest'ultima si trovò ad affrontare l'arduo compito di organizzare la vita amministrativa del paese, riducendo al contempo le profonde differenze dal punto di vista economico, sociale e dei servizi scolastici e assistenziali.

Altra questione spinosa era il rapporto tra il Regno e la Chiesa di Roma, che trovò una prima sistemazione soltanto dieci anni dopo con la Legge delle Guarentigie. A complicare le cose fu l'improvvisa morte di Cavour, il 6 giugno del 1861, che originò un clima di forte instabilità, con la successione di ben cinque governi in appena 4 anni.


Santa Maria Capua Vetere, lì 18 febbraio 2020


Portavoce la Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

lunedì 17 febbraio 2020

                                 Leonardo Pieraccioni


 ( nato 55 anni fa)


Leonardo Pieraccioni: Regista tra i più noti del contesto italiano, le sue commedie si caratterizzano per una sapiente alternanza di romanticismo e humor... il tutto rigorosamente in "salsa" fiorentina.

Nato a Firenze, Leonardo Pieraccioni fa propria la proverbiale comicità toscana, fatta di battute rapide e irriverenti, fin dagli esordi come cabarettista, in TV locali, in compagnia degli amici Carlo Conti e Giorgio Panariello. A compimento di una lunga gavetta in TV e a teatro, nel 1995 fa il grande salto dirigendo il primo film, I laureati, che sbanca il botteghino.

La pellicola segna l'inizio di un sodalizio artistico con l'attore Massimo Ceccherini, che passa attraverso numerose commedie, quali "Il ciclone" (1996), "Fuochi d'artificio" 1997) e "Ti amo in tutte le lingue del mondo" (2005). È autore anche di racconti e di canzoni, utilizzate come colonna sonora dei suoi film. Del 2018 è il film "Se son rose..."


Santa Maria Capua Vetere, lì 17 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                            Scoppia Tangentopoli


lunedì 17 febbraio 1992 (28 anni fa)


Scoppia Tangentopoli: «Che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso "turarsi il naso"». La lucida analisi di Indro Montanelli sullo "scandalo delle tangenti" sottolinea come la caduta del Muro di Berlino e la fine dell'incubo "comunista", abbiano creato i presupposti per mettere sotto processo un intero sistema politico ed economico, segnando uno spartiacque nella storia della Repubblica Italiana.

Alle 17 di lunedì 17 febbraio davanti al Pio Albergo Trivulzio (ente pubblico milanese che ospita una casa di riposo per anziani) un'autocivetta dei carabinieri attende il momento giusto per far scattare l'operazione. Dentro la vettura c'è anche il giovane sostituto procuratore della Repubblica Antonio Di Pietro, che sta indagando su un giro di tangenti nella sanità meneghina. Di concerto con il magistrato, l'imprenditore Luca Magni entra nell'edificio per consegnare una "mazzetta" da 7 milioni di lire all'ingegnere Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio ed esponente del partito socialista.

Intascati i soldi, Chiesa viene tratto in arresto per concussione e messo sotto interrogatorio. È l'episodio chiave che scatena una bufera giudiziaria nello scenario politico nazionale e nel mondo dell'imprenditoria e dell'alta finanza. L'inchiesta, denominata Mani pulite, è condotta da un pool di magistrati, guidati dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli, tra i quali oltre a Di Pietro figurano Gherardo Colombo e Ilda Boccassini.

Il quadro politico di quel periodo vede l'approssimarsi delle elezioni politiche (fissate per il 5 aprile), in vista delle quali si profila un'alleanza tra Democrazia Cristiana e Partito Socialista Italiano, quest'ultimo atteso dai festeggiamenti per il centenario della nascita. La notizia dell'arresto di Chiesa in questo contesto è destabilizzante e mette sulla graticola politici di tutte le forze parlamentari.

Le rivelazioni dell'ex presidente del Trivulzio fanno emergere un quadro più fosco di quello che i giudici si aspettavano e fanno scattare le manette per otto imprenditori coinvolti negli appalti della sanità lombarda. In primavera arrivano i primi avvisi di garanzia per politici e personaggi istituzionali, travolti da un fiume in piena che mina alle fondamenta i principali partiti italiani: dal PSI alla DC, passando per il Partito Democratico della Sinistra (ex PCI).

Non passa giorno che giornali e tg non aprano con un bollettino aggiornato di indagati e arrestati, tra i quali compaiono semplici impiegati pubblici accanto ad alti funzionari dello Stato, noti imprenditori ed esponenti dell'alta finanza. Il terremoto è in atto e sul banco degli imputati ci sono soprattutto i partiti, accusati di finanziarsi illecitamente attraverso mazzette milionarie versate da imprenditori amici.

In questo clima rovente si va al voto e i cittadini indignati dalle vicende di "Mani pulite" fanno sentire la propria protesta, penalizzando i grandi partiti e premiando forze emergenti come la Lega di Umberto Bossi. Nel frattempo, una prima significativa ammissione sul ricorso al finanziamento illecito arriva alla Camera dal segretario del PSI Bettino Craxi che, rivolto agli altri colleghi, parla di una diffusa consuetudine «all'uso di risorse aggiuntive in forma irregolare o illegale».

Nel prosieguo dell'inchiesta si manifesta un aspetto di notevole drammaticità: in tanti tra le persone coinvolte preferiscono togliersi la vita, altri non reggono alla vergogna del carcere e muoiono di crepacuore. Le indagini a fine anno arrivano a toccare i vertici della classe dirigente, su tutti Craxi che, dopo quattro avvisi di garanzia per reati di corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, è costretto a dimettersi dal PSI, dopo averlo guidato per quasi 17 anni.

La sua parabola di uomo delle istituzioni va incontro a un graduale declino fino alla latitanza ad Hammamet (Tunisia), da dove non farà più rientro in Italia. Insieme a lui spariscono dalla ribalta politica numerosi personaggi di rilievo mentre alcuni, come Giulio Andreotti, ne escono fortemente ridimensionati; medesima sorte tocca a grandi partiti come la DC, il PSI, il PSDI e il PLI che, dopo aver scritto un pezzo importante di storia italiana, tramontano definitivamente.

Ciò fa di Tangentopoli una cesura epocale che segna l'inizio di una Seconda Repubblica. Oltre alle 1.300 sentenze tra condanne e patteggiamenti, l'inchiesta produce forti conseguenze su più versanti, in primis su quello giudiziario con l'abolizione dell'immunità parlamentare, mediante la modifica dell'art. 68 della Costituzione.

Sul piano politico si affacciano nuove personalità, destinate ad occupare la scena nei decenni successivi, tra cui: l'imprenditore Silvio Berlusconi che fonda il movimento di centrodestra Forza Italia, vincendo le elezioni del '94; l'ex magistrato Antonio Di Pietro che, smessa la toga, accetta nel '96 l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici nel governo Prodi e due anni dopo fonda il partito Italia dei Valori.

Per quanto la vicenda di Tangentopoli continui a dividere analisti e addetti ai lavori, è indubbio che quella stagione abbia contribuito a svelare meccanismi tutt'altro che limpidi nella gestione della cosa pubblica. Qualcuno come l'economista Mario Deaglio ha provato a calcolare i danni ingenerati dal sistema delle tangenti: ai cittadini sono costate 10.000 miliardi di lire annui; il debito pubblico è schizzato fra 150.000 e 250.000 miliardi di lire; cui si aggiungono gli interessi sul debito tra 15.000 e 25.000 miliardi.


Santa Maria Capua Vetere, lì 17 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

domenica 16 febbraio 2020

                                     Valentino Rossi


 ( nato 41 anni fa)

Valentino Rossi: Nato a Urbino (Marche), è un pilota motociclistico. Vince nove titoli mondiali, il primo a 18 anni, in quattro classi differenti: uno nella classe 125, uno nella 250, uno nella 500 e sei nella MotoGP.

Sceglie sempre il numero 46 per conservare il numero del padre, anch'egli pilota motociclistico. In carriera guida moto delle scuderie Aprilia, Honda, Yamaha e Ducati. Dal 2013 torna in sella ad una Yamaha, conquistando un quarto e un secondo posto nel motomondiale.

Anche al termine della stagione 2015 conquista il secondo posto dietro Jorge Lorenzo, ma tra mille polemiche per uno scontro nella penultima gara con lo spagnolo Marc Márquez e la conseguente penalizzazione inflitta all'italiano nell'ultimo Gran Premio, che gli impedisce di fatto di conquistare il titolo. Dopo l'ultimo Gran Premio del 2016 si classifica ancora secondo nel Mondiale di MotoGP, mentre nell'anno successivo è quinto. Al termine della stagione 2018 occupa la terza posizione, ma l'anno dopo è settimo.

Appassionato delle quattro ruote, si cimenta in gare di rally e sostiene dei test sui bolidi della Formula Uno.

Molto seguito dai suoi fan, è popolare presso il grande pubblico anche per il carattere estroverso e la partecipazione alla campagna pubblicitaria di un noto gestore telefonico. Nell'occhio del ciclone, come altri VIP, per alcuni problemi con il fisco, ne esce grazie al patteggiamento.



Santa Maria Capua Vetere, lì 16 febbraio 2020

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                              Claudio Amendola


 ( nato 57 anni fa)


Claudio Amendola: Romano "de Roma", l'anima capitolina, unitamente alla vigoria fisica, è il punto di forza della sua cifra recitativa.

Figlio d'arte, suo padre è il grande Ferruccio Amendola (storico doppiatore di Robert De Niro, Dustin Hoffman e Al Pacino), inizia negli anni Ottanta con commedie leggere, passando a ruoli drammatici. Mostra di trovarsi a proprio agio nei panni del ragazzo difficile, scontroso e ribelle, in "Soldati - 365 all'alba" (1987) e Mery per sempre (1989), entrambi di Marco Risi.

Un filone chiuso da Un'altra vita di Mazzacurati, che nel 1993 regala ad Amendola il David di Donatello come "migliore attore non protagonista". Recita in numerose pellicole "in divisa", tra cui "La scorta" (1993) e "Poliziotti" (1995).

Col tempo la commedia diventa il suo genere preferito, a partire da "I mitici - Colpo gobbo a Milano" di Carlo Vanzina, trovando infine la dimensione ideale nella fiction I Cesaroni (2006-2014). Conduttore sia in RAI (con "Amore mio, diciamo così" nel 2003) che in Mediaset ("Scherzi a parte" nel 2007 e "Le iene" nel 2012), è sposato con l'attrice Francesca Neri.

Nel 2014 debutta dietro la cinepresa con la commedia "La mossa del pinguino", candidata a tre Nastri d'argento. Premio, quest'ultimo, che si aggiudica l'anno seguente come "miglior attore non protagonista" del film Noi e la Giulia.



Santa Maria Capua Vetere, lì 16 febbraio 2020


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

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5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

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CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

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LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE