
" C'è chi pensa che la politica sia un'arte, che si esercita senza competenze, si attua con furberia. E' anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti personali, a l'altra della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa, invece, concepire la politica come satura di eticità, ispirata all'amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune ". Bhe' la frase appena citata non è mia, è stata scritta su un quotidiano "Popolo della Libertà" nel lontano 1948 da Don Luigi Sturzo insieme al suo "Decalogo del buon politico". In tempi in cui la politica ha smarrito la sua missione in vista del bene comune, mostrando il volto peggiore, che è quello della spartizione degli affari e interessi di parte, credo valga la pena riproporre e condividere questo scritto:
1. E' prima regola dell'attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso.
2. Se ami troppo il denaro, non fare attività politica.
3. Rifiuta ogni proposta che tende all'inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.
4. Non ti circondare di adulatori. L'adulazione fa male all'anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
5. Non pensare di essere l'uomo indispensabile, perchè da quel momento farai molti errori.
6. E' più facile dal No arrivare al Si che dal Si retrocedere al No. Spesso il No è più utile del Si.
7. La pazienza dell'uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai.
8. Dei tuoi collaboratori al Governo fai, se è possibile degli amici, mai dei favoriti.
9. Non disdegnare il parere delle donne che si interessano alla politica. Esse vedono le cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
10. Fare ogni sera l'esame di coscienza è buona abitidine anche per l'uomo politico.
Dovremmo fare nostro, tutti quanti - politici e non - questo "Decalogo del buon politico".
Vittorio Migliaccio
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