Annunciate azioni drastiche da parte dei rappresentanti istituzionali della città di Santa Maria Capua Vetere. Diverse le motivazioni, al momento non rese note, alla base della decisione di sospendere il trasloco degli uffici a Caserta
SANTA MARIA CAPUA VETERE - "Ricorso al Tar e richiesta di accesso agli atti". Sono queste le azioni annunciate, in occasione dell'incontro che si è tenuto la settimana scorsa, dal sindaco Biagio Di Muro e dalla Deputata del Pd Camilla Sgambato al fine di scongiurare il trasferimento, nella città di Caserta, della Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Detto, fatto. Al momento le operazioni di trasferimento degli uffici sono state "sospese". La reale motivazione non si conosce "perché - ha spiegato il sindaco Di Muro - ci hanno informato solo della decisione presa senza però specificarne i motivi".
Le cause della sospensione potrebbero essere diverse. Si spazia dalla "denuncia" dei locali atti ad ospitare la Conservatoria a Caserta che, come sottolineato più volte dal primo cittadino Di Muro, dovrebbero essere adeguati e richiederebbero quindi degli interventi con ingenti somme di denaro, per arrivare al richiamo normativo contenuto nella legge 69/2009 che all’articolo 64 stabilisce con chiarezza che restano confermate le sedi operanti in città sedi di tribunale. "E’ evidente, infatti - ha sottolineato il sindaco - che la Conservatoria debba restare a Santa Maria Capua Vetere anche per un fatto meramente pratico di vicinanza con gli uffici giudiziari".
L'intervento della Deputata Camilla Sgambato. “Incontrerò venerdì la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi: le motivazioni per cui il trasferimento della Conservatoria appare inopportuno restano tutte e a ciò si aggiunge anche il ricorso al Tar annunciato dal Comune”. Lo annuncia la deputata Camilla Sgambato che da mesi sta seguendo, di concerto con l’amministrazione comunale della città del Foro, la vicenda del possibile trasferimento degli uffici della Conservatoria. Nei giorni scorsi, inoltre, la parlamentare del Partito Democratico ha anche scritto alla sottosegretaria del Mef Paola De Micheli nonché al direttore generale del Demanio Roberto Reggi per ribadire le motivazioni per cui va scongiurato il trasferimento. La deputata ha ricordato che “il Comune di Santa Maria Capua Vetere mette a disposizione l’intero stabile del Convento San Francesco di Via Aldo Moro che è bene demaniale, dove, gratuitamente, potrebbe collocarsi subito l’intera Conservatoria. Quest’ultima ha un fabbisogno di 5000m lineari: nel complesso di via Aldo Moro, ne avrebbe già da subito a disposizione oltre 6mila, che sono gli spazi in cui nel corso degli anni sono stati eseguiti anche lavori edili ed impiantistici da parte dell’Ateneo”. Inoltre, “le spese necessarie per i lavori di predisposizione all’insediamento della Conservatoria, sembrerebbero le medesime o addirittura inferiori rispetto a quelle che si stanno già sostenendo per uno stabile di Caserta che attualmente ospita il Catasto, ove si paga un fitto”. L’idea potrebbe essere quella di realizzare una vera e propria cittadella finanziaria nell’ex Convento, “dove - ha spiegato l’onorevole Sgambato - potrebbe allocarsi al primo piano l’Agenzia delle Entrate, che attualmente ha sede a Santa Maria Capua Vetere in un Palazzo di proprietà privata, così da poter risparmiare anche sul fitto, ed eventualmente utilizzare i risparmi per completare la ristrutturazione e trasferire anche il Catasto, il cui contratto di fitto a Caserta scade nel 2023. In questo modo si avrebbero servizi razionalizzati ed un immobile demaniale utilizzato e non destinato alla rovina”.
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