prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.
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mercoledì 21 marzo 2012

L’eterna querelle della costruzione di case inutili nell’ex tabacchificio.

Ancora una volta siamo costretti a denunciare il tentativo di professionisti del cemento di perseguire i propri interessi cercando di svilire a semplice ed insignificante opinione denunce documentate dei Consiglieri Comunali e provvedimenti di valutazione e di indirizzo urbanistico resi con formali provvedimenti dal supremo consesso comunale.
La vicenda è ben nota ma merita qualche ulteriore riflessione anche ricordando, ai più distratti ed ai meno informati, i principi fissati dal Consiglio Comunale.
Nella seduta del 19 gennaio 2012 il Consiglio Comunale, con il provvedimento n. 7 ha deliberato di approvare l’ordine del giorno presentato da alcuni Consiglieri e, pertanto, dopo aver preso atto anche del parere pro veritate reso dall’avv. Prof. Antonio Romano, autorevole amministrativista,  facendolo  proprio, ha espresso sul piano politico piena e totale contrarietà alla realizzazione di un progetto di insediamento residenziale di 430 appartamenti nell’Area ex Tabacchificio e la volontà di preservare la vigente destinazione urbanistica della stessa Area.
Pertanto, ha invitato il Dirigente dell’U.T.C., Settore Urbanistica, ad avere attenzione alla propria decisione e di concludere il procedimento concessorio contestato tenendo conto del contenuto di tale parere pro veritate e dell’articolato e documentato esposto a firma del Consigliere Rauso.
Onerando, inoltre, il Sindaco a riferire sull’iter procedurale in atto e sulle determinazioni conclusive dello stesso.
A distanza di circa due mesi, verificato l’immotivato silenzio da parte del Responsabile dell’U.T.C., Settore Urbanistica, e la mancanza di comunicazioni da parte del Sindaco in merito alla vicenda, sono stati costretti ancora  una volta a dover sollecitare la riunione del Consiglio Comunale per poter avere qualche informazione sullo stato del procedimento e sugli eventuali provvedimenti assunti dal Responsabile Dirigente. E, con l’occasione, di poter verificare la corretta osservanza dei principi e delle determinazioni deliberate nella precedente seduta del 19 gennaio 2012.
Il 6 marzo 2012 il Presidente del Consiglio ha riferito al consesso di aver ricevuto qualche ora prima una nota di pari data a firma del Dirigente Responsabile del servizio competente di cui ha dato lettura disponendone l’allegazione al provvedimento finale.
La nota, così come correttamente rilevato in qualche intervento, non recava alcuna informazione sull’attività procedimentale che doveva essere attivata dal Dirigente ma consisteva in una cronologia degli eventi intervenuti concludendo con una richiesta di assistenza legale.
In pratica, il Dirigente Responsabile ha confermato di non avere assunto alcun provvedimento in merito dichiarando, inoltre, di rinviare la decisione finale sul procedimento e chiedendo di essere coadiuvato da un esperto amministrativista; in tal modo ha, implicitamente, comunicato di non avere capacità ad assumere i doverosi provvedimenti relativamente al procedimento in oggetto rinviandolo “sine die”, in un futuro incerto, quasi sottoponendolo alla condizione della nomina di un “esperto”.
Lascia perplessi soprattutto che non sia stato chiesto ausilio all’ufficio legale del Comune, abilitato professionalmente non solo per la difesa dell’Ente in sede giudiziaria ma anche per sostenere con appositi pareri eventuali dubbi interpretativi e/o applicativi di normativa su richiesta di altri uffici comunali.
Ora, in questo caso, è ben chiaro che, facendo riferimento anche al regolamento organico comunale e al contratto di incarico sottoscritto dall’Ing. Francesco Biondi, questi ha assunto piena ed esclusiva responsabilità in merito. E, pertanto, è unico responsabile del procedimento che è obbligato, per legge, a portare a termine con assunzione di apposito provvedimento finale;  assumendo, quindi, piena ed esclusiva responsabilità, per ogni decisione presa e per il silenzio immotivato che sta caratterizzando il suo comportamento in questa vicenda dove è stato fornito ogni elemento utile per formalizzare il rigetto della richiesta della società visto il parere pro veritate a firma dell’avv. Antonio Romano, fatto proprio dal Consiglio Comunale che, conseguentemente, ha deliberato in conformità comunicando tali principi ed indirizzi per l’adozione di tale atto.
In pratica il Dirigente ha chiesto al Sindaco l’assunzione, se pure limitatamente a questo procedimento, di un “super esperto” amministrativista il quale dovrebbe, nei fatti, sostituirlo nell’onere della decisione sul provvedimento finale da assumere.
Il tutto non solo in chiara violazione delle regole contrattuali stipulate dal Dirigente con il Comune ma anche in violazione della normativa generale e comunale vigente che impedisce la nomina, se pure per un solo procedimento, di un “super consulente” esterno che in pratica andrebbe a qualificarsi come “dirigente aggiuntivo”; senza considerare, inoltre, che una eventuale quanto illegittima adesione alla richiesta dell’Ing. Biondi avrebbero conseguenze anche gravi sia per l’assetto organico comunale sia per le casse dell’Ente considerando il notevole costo di una professionalità così elevata messa a disposizione personale del Dirigente.
Viene il fondato dubbio che il parere pro veritate di cui il Consiglio Comunale ha preso atto facendolo proprio non sia stato gradito.
E risulta ancora più inspiegabile questa decisione del Dirigente di non assumere alcuna decisione e di richiedere una autorevole assistenza professionale amministrativa esterna, laddove la stessa proprietà dell'area dell'Ex Tabacchificio ha richiesto, alla luce di quanto affermato in quello stesso parere, di poter tornare al progetto originario se il Consiglio avesse aderito alle tesi esaurientemente esposte da chi scrive e dall’Avv. Antonio Romano; quelle tesi che sostenevano chiaramente che nell'Ex Tabacchificio non si possono costruire appartamenti .
Le Associazioni  comprendono, ormai, alla luce dell’assenza totale di volontà di contrastare questi disegni, che non vi è alcuna speranza di evitare lo scempio della città.
I cementificatori, nonostante il continuo e incessante impegno delle associazioni e di chi le rappresenta o dice di rappresentarle, stanno cercando, ancora una volta, di escogitare nuovi modi per non tener conto della volontà del Consiglio Comunale e di screditare con minacce o lettere anonime chi si erge a difensore degli interessi della città.
Non si fermeranno di certo all'Ex Tabacchificio, si continuerà col Mulino Parisi, con l'Ex ITALTEL, per non parlare dei vari terreni acquistati dai costruttori in aree agricole che, se non intervenisse un delibera, così come richiesto dalla commissione urbanistica, sarebbero anch’esse cementificate.
L'ultima speranza la si può riporre nella Procura perchè intervenga prima che la cementificazione abbia inizio, così come è intervenuta nella vicina Casapulla proprio, pare, sulla scorta di quello stesso parere dell'avv. Romano che l'ing. Biondi, posto a dirigere l’Ufficio Tecnico, nonostante il suo impiego a part time non lo permetta, vuole sconfessare con un nuovo parere (non si capisce altrimenti il perchè della richiesta di una specifica assistenza di un “esperto amministrativista” se non per contrastare quanto già deliberato dal Consiglio Comunale all'unanimità). 
Alla faccia della trasparenza !!!

Gaetano Rauso

domenica 18 marzo 2012

Una querelle che deve finire!!!!


Il gioco a massacro contro Biagio Di Muro a cui stiamo assistendo, sta durando
da troppo tempo e sta portando a delle conseguenze a cui, forse, non potrà
essere posto rimedio.
Gli errori, le inefficience e la poca chiarezza a cui abbiamo assistito in
questi primi mesi di amministrazione sono indiscutibili e generano dubbi e
congetture che verrebbero a chiunque, propio perchè non si è ancora potuto
comprendere quali sono i veri obiettivi di questo Sindaco e della sua
Amministrazione.
Io, ormai, per aver continuato a chiedere il rispetto dle programma delle
Associazioni che hanno eletto Biagio Di Muro, per non aver mai derogato al
rispetto di alcuni impegni quali, il ripristino del doppio senso in via
Galatina e d in via G.Paolo I°, il mantenimento della destinazione industriale
dell'ex Tabacchificio, dell'e4x ITALTEL, del contenimento delle speculazioni
edilizie, il rispetto del territorio, lo sviluppo turistico, indistriale e
sociale della città, ecc.ecc....,sono visto come il nemico di queata
Amminsitrazione e se non sono ancora passato all'opposizione è solo perchè non
credo che il Sindaco possa aver disconosciuto e rinnegato tutto quello per cui
ha lottato e quanto ha promesso agli elettori. Non vedo perchè in questo gioco
al massacro non intervengano i partiti della coalizione per difendere l'operato
di un Sindaco che è ostaggio di qualche personaggio che, fin dall'inizio, sta
cercando di svbiarlo dai suoi intenti e lo sta espnendo al pubblico ludibrio.
Fino ad oggi l'azione amministrativa è stata bloccata da alcuni personaggi che
hanno sempre potuto mettere il veto su alcune questioni che erano alla base del
programma elettorale delle Associazioni e che hanno creato una fase di stallo
da cui non si può uscire. Io ho cercato e cerco di far capire che le promesse
devono essere mantenute; hoi cercato di far capire che dobbiamo assecondare la
popolazione per quello che vuole, per quello che si apettta. L'obiettivo delle
Associazioni è quello di far progredire la città e dare benessere alla sua
popolazione; non quello di  continuare a fare arrichhire chi già si è già
arrichhito, chi ha devastato, con la compliocità delle passate amministrazioni,
un territorio che oggi ha bisogno di una seria e sostenibile programmazione per
il suo sviluppo economico ed urbanistico. Santa Maria ha bisogno di lavoro e
non di case; Santa Maria ha bisogno di essere governata, non di essere
ingessata in diatribe sterili che non hanno alcun senso e fine , se non quello
di disitruggere un programma, un progetto che sembreva un sogno e che oggi,
difronte a questa triste realtà, sta diventando un incubo. Biagio Di Muro
faccia chiarezza sulle sue intenzioni e su chi lo costringe a non agiure
secondo il programma delle Associazioni e sappia che non sarò mai un nemico di
quelli che vogliono il bene della città e che il mio agire verterà sempre alla
denunzia dei fatti e mai contro le persone come qualcuno, erroneamnete pensa.
Gaetano Rauso

domenica 4 marzo 2012

Gaetano Rauso : "La mia paventata uscita dalla maggioranza potrebbe scaturire solo da una mia valutazione personale perché è il Popolo mi ha eletto "

E' stata pubblicata sugli organi di stampa cartacei ed elettronici una notizia
secondo la quale ci sarebbero stati incontri strani tra qualche esponente della
minoranza e l'architetto Luigi Di Muro durante i quali si sarebbe
paventata l'ipotesi di una mia estromissione dalla maggioranza consiliare.
Tengo a dire, innanzitutto, che l'unico mio interlocutore politico è il Sindaco
Biagio Di Muro, verso il quale non nutro alcuna avversione. La mia paventata
uscita dalla maggioranza potrebbe scaturire solo da una mia valutazione
personale perché  è il Popolo  mi ha eletto e mi ha scelto come componente ha
determinato la mia partecipazione al governo cittadino, quindi nessuno ha il
potere di estromettermi da una compagine di cui oggi sono parte integrante..
Con l'architetto Luigi Di Muro non ho alcun contatto né  alcuna acredine
personale e non credo che egli possa avversare la mia azione tesa
all'affermazione di quei principi che hanno caratterizzato la comune azione
politica ed hanno determinato l'ascesa alla carica di sindaco del fratello
Biagio. E' lapalissiano che venir meno a quei principi ed a quei valori che mi
hanno fatto partecipare alla campagna elettorale al fianco di Biagio,
comporterebbe un mio motivato ripensamento ma, alla luce degli ultimi sviluppi
politici che stanno affermando, sempre di più, la giustezza del mio operato non
c'è alcuna ragione che io assuma la decisione che qualcuno auspica per
togliersi dai piedi qualcuno che, come il Grillo Parlate di Pinocchio, ricorda
che gli impegni vanno rispettati. Forse ciò può dar fastidio a quelli che non
vogliono il bene di Santa Maria, ma non credo dia fastidio a Biagio Di Muro del
quale, fino a prova contraria, io non sono nemico. Devo ringraziare, in ogni
caso, quei componenti della maggioranza e della minoranza che hanno capito lo
spirito della mia azione e, in più occasioni, hanno esternato il loro
apprezzamento nei miei confronti
Gaetano Rauso

domenica 29 gennaio 2012

Ed ora rischiamo di perdere anche l’ospedale.


Ed ora rischiamo di perdere anche l’ospedale.


Invece di spendere tante energie per dissertare sulla possibilità o meno di costruire case, si dovrebbe correre ai ripari per evitare che Santa Maria perda anche l’Ospedale. Ormai si paventa l’ipotesi che l’Ospedale Melorio, per l’inadeguatezze delle sale operatorie venga dismesso in parte o totalmente e trasferito a Capua.

Siamo sicuri che il Sindaco prenderà seri provvedimenti per scongiurare questo ennesimo danno per la popolazione di santa Maria Capua Vetere e intervenga decisamente, insieme al Consiglio Comunale , per esprimere la dura contrarietà a questa assurda decisione.

Sappiamo bene che le finanze dell’ASL sono deficitarie, ma la Politica ha il dovere di intervenire per cercare di trovare i fondi per effettuare i lavori di adeguamento delle strutture sanitarie.

Da tempo avevo invitato le passate amministrazioni a trovare un sito idoneo per la costruzione di un nuovo ospedale, ma l’intenzione di favorire i palazzinari ha reso vane le mie invocazioni e ci siamo trovati a combattere contro l’assurdo disegno di costruire case nell’ex tabacchificio, mentre si poteva destinare quel sito a quella finalità.

I programmi elettorali e la battaglie che abbiamo intrapreso contro la speculazione sembrano essere vane perché ora ci troviamo di fronte all’assenza completa di decisioni che vanno nell’interesse della città.

Oggi,dopo aver reso possibile, per la stessa inerzia di ieri e di oggi, consentito che parte del Tribunale si trasferisse in zone periferiche, ci troviamo di fronte ad un problema che si era manifestato da tempo e che ora, potrà apparire irrisolvibile come gli altri.

E’ ora di cambiare. La trasparenza, la legalità che abbiamo propugnato, oggi sembrano una chimera; ma ci sarà sempre qualcuno che, come me, si opporrà e cercherà di risvegliare le coscienze di chi, ancora, non si rassegna alla rovina di una città che ha tante potenzialità di sviluppo che, per o ora, sono puntualmente disattese.

Gaetano Rauso

mercoledì 11 gennaio 2012

La destinazione dell’area dell’ex Tabacchificio deve rimanere produttiva per il bene delle future generazioni.

Il grande lavoro delle Associazioni ha, finalmente, trovato un riconoscimento con l’ammissione, da parte di gran parte della maggioranza e dell’opposizione consiliare, della bontà delle tesi avanzate in merito all’impossibilità di applicare  della legge regionale sul piano casa e,quindi,  di edificare 430 alloggi nel sito ove sorgeva l’ex tabacchificio.
Le Associazioni hanno, più volte,  messo in evidenza tutte le ragioni che impediscono la cementificazione di un sito che è e deve rimanere a destinazione produttiva, sia per la sua posizione vicina al casello autostradale, sia perché l’area, oggi acquisita da privati, fu  in gran parte acquistata dal Comune di S. Maria C.V. e ceduta in uso all’ATI al fine di favorire la realizzazione di un’industria e la conseguente occupazione di centinaia di sammaritani.
Il disegno speculatorio che è stato perpetrato da più di 12 anni, attraverso l’acquisizione dell’attività prima, e poi con la sua dismissione, e l’adozione di un SIAD non conforme al PRG vigente, ha determinato la dismissione di un’attività industriale sorta con il sacrificio dei sammaritani al fine di favorire la speculazione privata.
Oggi, alla luce del fallimento delle iniziative commerciali, si cerca di trarre grande profitto dal possesso di quell’area, cercando di costruirvi case senza mercato. Le amm.ni Iodice e Giudicianni  non si sono in alcun modo domandate se quel terreno fosse del Comune, né hanno  cercato di opporsi alla dismissione di un’attività che era sorta per portare lavoro e benessere ai sammaritani.
L’opposizione, sposando le tesi delle Associazioni ha affermato l’inapplicabilità dell’art. 7 della L.R. 19/09 così come modificato dall’art. 6 bis della L.R. 1/2011 ed ha voluto proporre una mozione nella quale però vi sono parecchie inesattezze, specialmente quando si cita la delibera di Consiglio n. 9 del 25/2/2010 e si afferma che in essa si escludeva la possibilità di applicare l’art. 7 della L.R. n. 19/2009 all’area dell’ex tabacchificio.
Tutti possono verificare che quel deliberato, scaturito da una forte e contrastata opposizione a cui si accoda parte della maggioranza, escluse la possibilità di creare ambiti di applicazione dal piano casa in zone agricole, ma registrò la bocciatura di una mozione presentata da chi scrive, Mattucci, Rinaldi e pochi altri di quell’opposizione che chiedeva l’esclusione dell’area dell’ex tabacchificio dalla possibilità di applicazione della legge sulla casa. Quella mozione fu bocciata da larga parte di coloro che allora erano maggioranza ed oggi siedono nei banchi dell’opposizione, così come da altri che oggi sono in questa maggioranza. Ma questa è un’altra storia, che potrà essere rivisitata con la manifestazione delle buone intenzioni che oggi siamo chiamati a manifestare.
E’ palese, inoltre, l’incongruenza con quanto citato nella premessa di detta mozione, con l’ordine del giorno che si chiede di votare. Infatti l’impossibilità di applicare l’art. 7 della L.R. 19/2009 preclude di varare un Piano Urbanistico Attuativo, dato che l’attuale destinazione dell’Area, dopo l’adozione della delibera di Giunta n.53 del 27.9.2011 decide di addivenire, in breve tempo, alla modifica del SIAD, ridando all’area la destinazione D produttiva.
E’ auspicabile che il Consiglio Comunale, voluto da tutti e convocato con convinzione del Presidente Mattucci, si pronunci, definitivamente e senza equivoci, sulla volontà del Consiglio Comunale di preservare la destinazione produttiva dell’area dell’ex tabacchificio, al fine di dare qualche speranza ai sammaritani per una futura occupazione.
Per costruire case, se ve ne fosse la necessità, vi sono altre zone da utilizzare ed un Piano Regolatore equilibrato potrà, successivamente, individuarle. Lo scopo di chi fa buona politica deve e dovrà essere quello di favorire lo sviluppo economico della città ed il benessere dei suoi abitanti, non le speculazioni edilizie che sono a vantaggio dei soliti pochi.

Gaetano Rauso

lunedì 21 novembre 2011

Gaetano Rauso risponde a Valiante

Ho letto sulla Gazzetta di domenca un artcolico nel quale il sig. Valiante si rivolgeva al sottoscritto per sciorinare delle accuse in merito a quanto da me affermato in un articolo precedente. A ciò che ha balterato il sig. Valiante deve doverosamente rispondere in quanto una persona che si rivolege ad un altra chiedendole se ci fa o ci è, oltre ad essere uno scostumato, dovrebbe farsi l'esame di coscienza. Un esame di coscienza che lo dovrebbe portare a non parlare nel modo più assoluto di altri, sapendo cosa ha combinato la precedente amministrazione comunale di cui è stato uno dei fautori più accaniti nella difesa di provvedimenti che hanno favorito gli interessi di personaggi ben noti e suoi amici. L'Amministrazione in carica sta cercando di uscire dalla pastoie dei guai combinati anche da chi ha scritto quelle stupidaggini e che cerca di attaccarmi spronato da chi è suo amico, da chi cerca di rientrare in gioco e capisce di aver finito di imperversare nella nostra città. Il sig. Valiante dovrebbe imparare a parlare di se stesso e capire, se ne è capace, che sto portando avanti, all'interno della Maggioranza, una battaglia per affermare i principi di buona amministrazione e che, se non ci riuscissi, se non si amministrerà secondo la Legge e l'interesse della collettività,  sarò pronto ad oppormi anche a questa amministrazione o ad andare a casa; cosa che dovrebbe aver già fatto chi ha causato tanti danni alla città.Ma lòa speranza è sempre l'ultima a morire, vero Martino?
Gaetano Rauso

mercoledì 16 novembre 2011

A S.MARIA CAPUA VETERE “tanti lampi e niente pioggia”.


Lo avete letto sui giornali, cartacei e non, sui blog, l’hanno affermato gli stessi magistrati che Santa Maria è il laboratorio della camorra, ma dopo le denunce, le aggressioni, le estorsioni, le speculazioni, le tante irregolarità amministrative ed urbanistiche che sono così evidenti, perché a Santa Maria non sono stati mai individuati i responsabili dello scempio di una città che era il fiore all’occhiello della Provincia di Caserta ed ora langue in uno stato comatoso irreversibile.
Le vicende arcinote dei Mastrominico, dei Tartarone, dei Natale, dei Pellino e dei lori sponsor o”giannizzeri”, dell’ex Tabacchificio, dell’Eurospin,dellex Mulino Parisi, dell’ex , della Gosaf, degli appalti assegnati in modo del tutto irregolare mai terminati e che sono costati tanti soldi al comune, dell’inagibilità degli edifici pubblici determinata da speculazioni edilizie, dell’appalto dei rifiuti, del verde pubblico e della pulizia dei locali pubblici, degli espropri e delle occupazioni  mai perfezionati e pagati a peso d’oro, delle cause perse perché non ci si è costituiti volutamente in giudizio, sono state raccontate e denunciate, da me e da altri, ma non hanno avuto nessun seguito giudiziario.
I responsabili di questi misfatti perpetrati ai danni di una popolazione intera, perché non vengono individuasti e puniti?
I personaggi che sono stati e sono protagonisti di queste vicende, non sono gente legata ad un colore politico, a chi li ha inseriti in un circuito vorticoso di guadagni e di interessi, sono gente che cercano di intrufolarsi in ogni contesto politico e sociale.
Dopo la caduta di Iodice,gli stessi protagonisti delle vicende di cui abbiamo accennato,sono rimasti in sella anche sotto l'Amministrazione Giudicianni, grazie ai loro sponsor e, solo la paura di indagini in corso, sono cambiati i nomi dei destinatari di appalti o di concessioni edilizie, senza, però, cambiare la sostanza delle cose e dei fatti.
Solo la caduta dell’amm.ne Giudicianni, non prevista dai politici che, per pura opportunità, furono protagonisti dell’inopinato ribaltone,impedì che si concretizzassero altre speculazioni che avrebbero contribuito a distruggere, definitivamente, il territorio di Santa Maria Capua Vetere.
Ma come si potrà evitare lo sfacelo completo se questi piani scellerati sono stati disegnati con tanta cura a livelli alti e sono state promulgate leggi preparate nelle stanze buie del Potere politico , economico e camorristico. Questo è il lavoro oscuro ed improbo che sta facendo l’amministrazione Di Muro. Ma sarà molto difficile evitare il danno già fatto. Ma oggi qualche nodo sta arrivando al pettine.
Spero con la mia azione, molte volte definita kamikaze e fastidiosa, abbia dato un  contributo per una riflessione approfondita, per un'analisi approfondita da parte  dell’ Autorità Giudiziaria su certi fatti e circostanze per troppo tempo ignorati.
Gaetano Rauso

giovedì 10 novembre 2011

Ma che opposizione!!!!

In questi giorni ho potuto assistere a delle puerili schermaglie sui giornali e sui blog tra l’opposizione ed alcuni componenti dell’Amministrazione in carica. In verità le questioni sollevate e gli argomenti trattati sembrano alquanto pretestuosi e privi di vero fondamento.
Più mirata, invece, è stata l’ennesima azione perpetrata contro Dario Mattucci, attraverso la solita affissione abusiva di beceri manifesti  anonimi, così come già stato fatto in passato contro lo stesso Dario , chi scrive ed altre persone che, se non attaccate anonimamente e con motivazioni assolutamente false, non avrebbero mai potuto essere additate al pubblico ludibrio. Queste meschine azioni vengono mosse, attraverso metodi prettamente camorristici, solo con lo scopo di svilire l’ incisiva azione di denunzia di tanti misfatti perpetrati contro il Popolo e le finanze del Comune di Santa Maria Capua Vetere .Santa Maria, come ha affermato, il Procuratore Lembo è la cucina della Camorra e l’hanno dimostrato i fatti di cronaca che sono stati portati all’attenzione dell’opinione pubblica in questi ultimi giorni, da cui traspare l’infiltrazione camorristica  che c’è stata nella città a tutti il livelli.
 Invito l’opposizione, ed assicuro che sarò anch’io, insieme a tanti altri onesti consiglieri, ad appoggiare la richiesta, a presentare richieste di Consiglio Comunale sui veri temi caldi che interessano la città di Santa Maria Capua Vetere.
Invece di snocciolare argomenti privi di vera importaza, perché non si parla del Tribunale e del suo parziale trasferimento in via Grattapulci  in capannoni sorti per accogliere attività produttive; perché non si parla dell’ex Tabacchificio e dei permessi a costruire  e della relativa variante rilasciati in modo non legittimo; perché non si parla delle opere pubbliche mai terminate, dei lavori e delle riserve sollevate inopinatamente ed anche  pagate, nonostante  i lavori non fossero mai stati completati; perché non si parla degli espropri mai portati a termine che hanno causato danni ingentissimi alle casse comunali; perché non si parla degli espropri pagati a peso d’oro a personaggi amici; perché non si parla di come è stata gestita la raccolta degli RSU e come è stato assunto, in passato , il personale; perché non si parla dell’appalto del verde; perché non si parla dei parcheggi; perché non si parla della viabilità in via Galatina e via Consiglio D’Europa;perché non si parlo dello stato delle scuole e delle cause che hanno portato alla chiusura del Principe di Piemonte; perché non si parla delle speculazioni, del mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione; perché non si parla della mancata acquisizione degli standards urbanistici; perché non si parla della disastrosa gestione del Patrimonio comunale; perché, soprattutto, non si parla della delibera sulla Legge del Piano Casa che potrebbe permettere, se non si prendono urgenti provvedimenti, concordati da tutti, la cancellazione definitiva di tutte le arre produttive esistenti in città(Ex Tabacchificio ed ex Italtel) cancellando, così ogni speranza di sviluppo e di lavoro per la città ed i suoi giovani.
Questi sono i temi importanti che interessano la città. Questi sono i disastri cui si trova di fronte quest'amministrazione  e che hanno bisogno di essere affrontati con l’apporto di tutte le forze politiche cittadine e delle Associazioni che hanno sempre denunciato questo stato di cose.
Gaetano Rauso

domenica 6 novembre 2011

Via Curri: un’altra, solita, incompiuta, speculazione.



Gli interventi di edilizia abitativa realizzati o da realizzare in via Curri, discutibili sotto molti aspetti, hanno determinato notevoli stravolgimenti per il tessuto urbano della città, soprattutto per il suo equilibrio idrogeologico. Infatti tutto il sottosuolo della  zona è interessato dalla presenza di reperti archeologici e da cavità che, addirittura, erano collegate al centro dell’antica Capua. Ciò, a parere di molti esperti, ha causato notevoli stravolgimenti e dissesti nella fondazioni di fabbricati, come il Principe di Piemonte che ha subito dissesti da cui ne è derivata l’inagibilità. Non si spiega, inoltre, come ai lavori di edilizia convenzionata, realizzati dall’impresa Mastrominico e da altri costruttori, non abbiano sortito alcun effetto previsto dalla convenzioni sottoscritte. Parlo dell’apertura della strada di collegamento con via Vetraia, la cessione delle arre a standards, la sistemazione della strada e del parcheggio dietro il Teatro Garibaldi. La finalità degli interventi, oltre a costruire palazzi, avrebbe dovuto avere lo scopo di recuperare una zona in cui, inspiegabilmente, ci sono ancora dei prefabbricati un tempo adibite ad aule scolastiche che sono diventate dei veri ruderi fatiscenti che devono essere rimossi. Chiedo all’UTC di dare seguito agli accordi sottoscritti con le ditte che hanno realizzato o realizzeranno  i palazzi, cosa su cui vigilerò puntualmente appena mi consegneranno i documenti richiesti.
Gaetano Rauso

Speculatori travestiti da benefattori

Come i camaleonti  gli speculatori che imperversano sul territorio di questa martoriata città cambiano pelle in funzione di chi assume il potere nella città.
Dopo aver foraggiato chi era disponibile a svendere i veri interessi di Santa Maria per i canonici “trenta denari” e causare il disastro socio economico che è sotto gli occhi di tutti, per ingraziarsi chi rivolge i suoi interessi verso le istituzioni benefiche ed ecclesiastiche, gli speculatori travestiti da benefattori elargiscono donazioni assumendo travestimenti ben architettati per mascherare le loro vere intenzioni, cioè quelle di continuare ad arricchirsi a scapito della brava gente e della collettività.
Dopo quarant’anni la povera gente che ha acquistato terreni, sulla strada che porta a San Tammaro,   per costruirvi una modesta abitazione dove vivere, non riesce ancora a risolvere i  problemi di abusivismo che si sono ingenerati per la truffa che hanno subito.
Questi benefattori continuano ad arricchirsi costruendo case  dopo aver acquistato terreni, per pochi soldi, da poveracci che versano in stato di bisogno: Essi non hanno alcuna remora  a travestirsi da pie persone per convincere che il loro scopo non è quello di speculare, ma quello di continuare a risanare una città che non ha possibilità di recuperare il suo patrimonio storico architettonico, dato che  i proprietari dei palazzi del centro storico non hanno soldi per farlo.
Così comprano o cercano di comprare  beni demaniali,i cinema per farvi centri commerciali, palazzi storici per costruirvi palazzine e  terreni da lottizzare e continuare a cementificare il territorio senza alcun freno.
Purtroppo questi benefattori hanno elargito le loro donazioni a troppe persone a Santa Maria Capua Vetere ed è difficile che si possa arginare il dilagare dei loro interessi se non si assumono i provvedimenti necessari per fermare le speculazioni che in questa città sono l’unico e deleterio  momento di  crescita che, per disgrazia dei cittadini, va a vantaggio dei soliti noti.
Gaetano Rauso

lunedì 31 ottobre 2011

Non possiamo assolutamente venir meno agli impegni presi e disattendere le aspettative di una città!!! di Gaetano Rauso

Un consigliere di maggioranza che ha combattuto strenuamente contro il malaffare e contro il malgoverno che ha imperversato in questa città per circa due decenni, non può fare a meno di rammentare alle forze politiche che oggi governano Santa Maria gli impegni assunti con la città.
Una coalizione  votata dal Popolo con  la certezza che le promesse fatte in campagna elettorale sarebbero state mantenute deve essere coerente . Questa è la mia aspettativa e quella di tutti i veri Sammaritani che  non si può disilludere, anche a costo di sacrificare gli interessi personali e mettere in pericolo appoggi e consiliatura.
Chi si è impegnato per far trionfare questo progetto, deve tralasciare ogni mira personalistica e pensare esclusivamente a quello di cui ha bisogno la popolazione di Santa Maria. E’ vero questo compito è  molto gravoso, Ma è necessaria una svolta radicale sia nel modo di governare la città che nell’intendere la Politica. Tutti  aspettavamo che si ponesse mano alla soluzione dei tanti problemi che negli anni si sono accumulati e che si sono aggravati a causa di una gestione dell’Ente che tutti hanno definito disastrosa.
I problemi connessi al Tribunale, all’Ospedale, al Palazzo Melzi, all’Ex Italtel, all’Ex Tabacchificio, all’ex Politeama, all’ex Mulino Parisi,alla viabilità, specie quella del rione C1 nord, alle costruzioni effettuate in difformità al P.R.G., al mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione, al cattivo utilizzo del personale comunale, alle scuole che hanno bisogno di essere messe a norma e ristrutturate, alle spese inutili, alle opere pubbliche pagate e non realizzate a regola d’arte, alle strade dissestate, alla mancate cessione degli standards, ecc….,aspettano una soluzione drastica che  non può tardare. Oltre a quelli sopra elencati, oggi dobbiamo affrontare il problema del Tribunale Civile, la cui soluzione, chi scrive l’aveva, da tempo individuata con la costruzione di un nuovo edificio nell’ex Caserma Mario Fiore. Oggi, però, con la scelleratezza della vecchia amministrazione e  l’assenso del Commissario Prefettizio  si è arrivati ad un’assurda decisione di utilizzare edifici collocati in zone decentrate e, inaudito,costruiti in difformità alle leggi edilizie.
Questo Consiglio Comunale è orfano di alcune persone alle quali va la mia stima incondizionata e che avrebbero potuto appoggiarmi nella battaglia che è necessario intraprendere per far trionfare la Giustizia, la Legalità e la Buona Amministrazione. Quelle stesse persone che hanno lottato per far uscire allo scoperto tante illegalità ed inadempienze commesse negli anni. Ma tutta la coalizione che ha l’onore e l’onere di governare Santa Maria ha la possibilità di dare un segnale deciso, un segnale di una vera svolta.
Mi aspetto che sia dato corso a  tutto quanto è stato il tema di una battaglia strenua combattuta dalla Associazioni , cominciando dalla gestione delle risorse umane, perché chi percepisce uno stipendio se lo deve guadagnare e deve operare nell’interesse dell’Ente e della Popolazione che viene amministrata. Chi ha sbagliato deve essere rimosso, senza alcuno sconto. Santa Maria ha bisogno di nuove iniziative imprenditoriali, non di continuare a proteggere progetti speculatori nascondendosi dietro l’eterno scaricabarile!! 
Gaetano Rauso

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

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3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

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10. ASSEGNI DI MATERNITA’

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SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE