prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 4 ottobre 2010

"Un bilancio senza nè capo nè coda. E' questo il bene della città per il sindaco Giudicianni?"



"Il Bilancio è l’atto con il quale si identificano obiettivi, programmi e finalità che una amministrazione intende perseguire per migliorare le condizioni di vita e le azioni che intende porre in essere per rilanciare la propria città. Insomma per attuare i programmi prefissati !
Dobbiamo ancora una volta condannare e denunciare la mancanza del coinvolgimento della minoranza nella stesura di un documento che dovrebbe essere il più partecipato possibile per le ricadute positive da realizzare in un’ottica di crescita e sviluppo che ho appena citato.
Come sempre il bilancio sia di previsione che di assestamento è frutto del lavoro solitario riservato a pochi intimi.
Un bilancio di riequilibrio dovrebbe porre correttivi laddove si è riscontrato nel corso dei mesi una previsione di spesa non congrua e insufficiente e, nel caso specifico questo di questa sera, avrebbe dovuto riportare più di un correttivo perché doveva contenere le finalità del nuovo assetto amm.vo.
Noi del Gruppo Laica…Mente all’epoca non votammo il bilancio di previsione ed è doveroso ricordarlo a chi ha memoria corta….
Non voglio ripetermi sugli aumenti previsti ulteriormente in questo bilancio di riequilibio per feste e quant’altro, già ampiamente rappresentato dai miei colleghi consiglieri di minoranza, tipo:
gettoni partec consigli e comm.ni € 11.000,00;
Spese feste nazionali e sol civili 15.000,00;
Spese incarichi € 140.000,00;
spesa per concorsi € 5.000,00;
Spese per soccombenze in giudizio € 70.000,00;
Compenso per riscossione ICI € 28.000,00;
Sostegno ad iniziative e/o organizzazione Interventi in città € 25.000,00;
Spesa per incarichi tecnici esterni € 50.000,00;
Manutenzione ordinaria Immobili proprietà comune € 40.000,00;
Spese incarichi consulenza per Dirigente Sorà € 2.440,00;
scuole elementari manutenzione beni immobili € 40.000,00;
scuole medie manutenzione € 30.000,00;
spesa manutenzione strade € 49.200,00;
spesa per numerazione civica e toponomastica € 80.000,00;
spesa manutenzione verde e fontane € 18.000,00;
spesa installazione bagni chimici 20.000,00;
spesa noleggio bagni chimici € 10.000,00;
spesa ricoveri assist minori €150.000,00;
affidamento familiare € 25.000,00;
acquisto attrezzature informatizzazione albo pretorio € 4000,00;
spese manut straord vie e piazze € 75.000,00;
spesa acquisto attr canile municipale € 20.000,00.

Una buona amministrazione opera concrete scelte iniziando dai fondamentali amministrativi, da quegli atti come il bilancio di previsione e di riequilibrio (a rettifica) che rappresentano un momento politico di programmazione e pianificazione di investimenti a breve, medio e lungo termine.
E’ divenuto francamente intollerabile assistere all’organizzazione del bilancio in termini unicamente contabili e numerici per accontentare il consigliere di turno.

La mia analisi è stata volta a cercare di trovare nel documento le finalità che questa amministrazione fino a poco tempo fa di sinistra vuole raggiungere in termini di obiettivi programmatici.
Ho fatto una analisi diversa e pertanto chiedo in questa sede una serie di risposte al City Manager e al Dirigente al ramo Bilancio Sorà.
Dobbiamo continuare a denunciare l’assenza di controllo della spesa, in quanto ogni mese leggiamo determine dirigenziali dei vari settori amministrativi che hanno ad oggetto l’acquisto dei medesimi prodotti o spese per interveti manutenzione stradale in urgenza, essendo a conoscenza che era stato istituito l’ufficio unico di spesa.
Questo è frazionamento di spesa! E’ il metodo per eludere le procedure ad evidenza pubblica che portano riduzione di costi!
L’omogeneizzazione delle procedure porta a minori spese ed i risparmi possono essere utilizzati per cose più necessarie (servizi e prestazioni sociali da erogare a favore di chi a fine mese non arriva).
C’è la legge 488/1999 che istituisce la CONSIP ovviamente per incentivare i commercianti della mia città e non di altre……… e il ricorso a tale procedura prevede che il momento in cui si verificano i prodotti e/o servizi da acquistare sono disponibili nelle convenzioni stipulate ed attivate da CONSIP l’ente, in deroga a tale normativa, può decidere di acquistarle in proprio da chicchessia, ma agli stessi prezzi, formulando nell’atto d’acquisto le motivazioni per le quali non si è ritenuto ricorrere a tale procedura e nello specifico che si è ottenuta la diminuzione dei costi prevista dalla legge. Questo è il contenimento della spesa e il non sperpero del denaro pubblico/NOSTRO.

Si trovano ancora somme ingenti relative ad affidamento di incarichi e consulenze. La legge prevede l’attribuzione solo a favore di coloro che hanno un' alta specializzazione: quando verranno pubblicati sul sito internet questi curriculum per farci applaudire questi cervelloni che lavorano per la nostra città? Sono stati raggiunti gli obiettivi dettati dal piano formulato dal city manager?

Nel mentre continuano ed essere erogate somme a favore di dirigenti e personale per premi legati alla produttività. Il nucleo di valutazione in base a quali criteri valuta positivamente gli obiettivi assegnati ai dirigenti e di conseguenza agli stessi viene attribuito il salario di produttività?

Non mi risulta dalla disamina delle determine dirigenziali che qualche dirigente non ha percepito premio. Perché allora si ricorre alle consulenze se sono tutti bravi e capaci,tanto da venire anche premiati? Nulla di personale………..

La commissione edilizia che viene lautamente retribuita continua solo ancora a verificare le pratiche relative alla concessione delle insegne relative agli esercizi commerciali? Perché non viene utilizzata dal Dirig dell’ufficio Tecnico in modo diverso considerato che è formata da figure attinenti l’attività del suo settore?

Sono state definite le misure organizzative finalizzate al rispetto della tempestività dei pagamenti da parte del comune, ai sensi dell’art.9 del D.L. 78/2009 convertito con legge 102/2009 (decreto anticrisi) per evitare e prevenire la formazione di nuove situazioni debitorie????????????? Anche eludendo tale criterio si fa consenso…………….

Palazzo Cappabianca………………. Ci risulta che c’è stata una cessione di ramo d’azienda da parte della ditta aggiudicataria a favore altra società estranea totalmente ad essa….. E’ vero? Si è deciso come utilizzarla? Non si dimentichi che è una donazione soggetta a vincolo…………….

Istituto S.Teresa………………. perché se la costruzione del campus universitario risalente all’Amm.ne Iodice che doveva essere ultimata già da molto con un finanziamento ad hoc ed una somma ben determinata è ancora in alto mare? Perché non è stata applicata la penale a discapito dei responsabili? Perché si stanziano ancora soldi per l’ultimazione?

Conservatorio: grande iniziativa culturale per la città, ma è vero che non si riesce a formare anche una sola sezione (la prima classe)? Come è stata pubblicizzata a livello territoriale locale e provinciale?

A che punto è l’iter per il finanziamento regionale per la costruzione di asili nido e micro nidi comunali e di progetti per servizi integrativi, innovativi e sperimentali? E’ Stato perso?

A quanto ammontano realmente i debiti fuori bilancio? Sono stati trasmessi alla Corte dei Conti? E’ obbligatorio. Sono state attivate le procedure di riconoscimento? Ci risulta che c’è una sentenza relativa a tale Veccia pervenuta e non ancora registrata… L’argomento è stato dibattuto anche dal consigliere Pappadia ed il sindaco alla fine ha presentato un emendamento approvato nel corso del consiglio solo dalla sua nuova maggioranza.

Quando il sistema tributario e tariffario sarà realmente meno consistente per non gravare costantemente sulle tasche dei cittadini?

E’ stata fatta una verifica di cassa principalmente relativa alle entrate (che per essere esigibili devono essere certe), sulla disponibilità relativa alle entrate derivanti da multe (Previsione delle entrate)? Come si adoperano tali risorse?

Dove sono finiti i soldi previsti nel bilancio di previsione per:
Manutenzione straordinaria scuole elementari: 1.800.000
Recupero strutturale scuola elementare `Principe di Piemonte': 1.650.000 Manutenzione straordinaria scuole medie: 1.800.000.
Sono state fatte le verifiche statiche previste per gli edifici scolastici previsti nella legge finanziaria del 2008 entro il 30/6/2010?

Fondo di Riserva: quale importo è stato previsto per procedure relative a sentenze??????????? E’ stato determinato l’importo mancando ormai tre mesi al 31/12/2010? Ci sono le sentenze da pagare relative alle retribuzioni ed ai contributi per il personale che ha giudizi in pendenza che certamente dovranno essere liquidate perché dovute……….

C’è un aumento relativo a Spese per soccombenze in giudizio pari ad € 70.000,00.
Perché il comune non provvedere a mettere in atto una regolamentazione per il pagamento degli onorari agli avvocati in cui si prevede l’applicazione dei minimi tariffari per evitare il pagamento di super parcelle, sempre in un ‘ottica di contenimento della spesa?

Quando la vantaggiosa promessa elettorale o le altre frutto di nuovi programmi - passati e presenti - di benessere derivante dalla riqualificazione della città con zone industriali sarà realizzata?

Quando si investirà sul valore storico ed archeologico (turismo:città centro di attrazione)?

Alcune risposte mi sono state date nel corso del Consiglio altre le attendo ancora……………

Le feste, le sagre ed i “panzarotti” come sono definite ironicamente dall’amico Pappadia portano benefici (spero in termini non economici ma di eventuale consenso futuro) solo a qualche consigliere, ma non portano alcuna utilità alla città che viene penalizzata continuando a non investire sulla valenza storica ed archeologica (ANFITREATRO).
Non si sta puntando su tale risorse!

A fronte di una realtà virtuale, conclamata attraverso gli atteggiamenti di vuota autocelebrazione che fino ad oggi hanno segnato i passi di questa Amministrazione, di concreto c´è solo improvvisazione e incapacità politica ed amministrativa.
Non si possono affrontare i problemi quotidiani delle persone affidandosi alla fantasia e a salti pindarici.
La realtà è certamente fosca ma la speranza, diversamente da come lei e l´attuale maggioranza politica pensa è che, fortunatamente, ci sono ancora persone capaci di opporsi a questo potere che ormai dura da anni e questo induce a sperare in quel futuro che la nostra città merita.

E´ inutile inventare formule, c´è bisogno solo della costruzione di una proposta politica e sociale che rimetta al centro la questione morale e la necessità di un´autoriforma di questo modo di fare politica, la centralità dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, dei giovani e dei disoccupati, la battaglia per la difesa del nostro territorio insieme a quanti e quante credono sia ancora possibile ricostruire la città che ha fatto storia in provincia e regione.
Questi elementi necessari per una discontinuità non più rinviabile nel nostro comune passano però, a mio avviso, principalmente dal coraggio e la forza di capire che è senza dubbio importante credere nelle proprie idee e principalmente nei propri valori, ma è altrettanto importante essere politicamente intelligenti, abili e coraggiosi nel dire che il Comune non ha bisogno di un governo di destra o di sinistra, altrimenti la città ha perso nuovamente, il Comune ha bisogno di un "GOVERNO" che "GOVERNI", che guardi al presente ed immagini il futuro, fatto da chi, indipendentemente dall´appartenenza, è capace di condividere e realizzare, con il concorso di tutti, con spirito di servizio e sacrificio un serio progetto di sviluppo.
Un progetto capace di ridare una prospettiva, , con l´ esigenza primaria di fare di esse anche uno dei centri più organizzati ed accoglienti di un turismo in grado di offrire ai cittadini lavoro, benessere e qualità di vita eccellenti.
Possibile che Sig. Sindaco non riesce ad espletare il suo mandato conservando una maggioranza compatta e non ad intermittenza?
Possibile che in questi anni è riuscito solo a creare dissidi, svuotando i partiti della funzione di filtro e di omologazione indispensabile per l’esplicazione di qualunque mandato di tipo pubblico? Non parliamo delle ideologie, morte ormai da tempo, che una volta differenziavano persino i partiti. Perciò tutto quello che di bene e di male ha fatto questa amministrazione è imputabile solo a lei che ha consentito il cambio di casacche ed i trasformismi continui di persone definite dalla gente comune i suoi fedelissimi".

Maria Limardi consigliere comunale gruppo Laica...mente

sabato 2 ottobre 2010

Finalmente si è palesata la maggioranza ribaltonistica di Giudicianni , ma restano ancora dubbi sulla posizione di alcuni consiglieri di minoranza








Ecco la maggioranza di Giudicianni, riequilibrio approvato con 17 sì

Dal sito di Gianluigi Guarino www.casertace.net

Una maggioranza finalmente compatta, composta da 17 consiglieri comunali ha detto sì, aspettando diligentemente fino a notte inoltrata, al riequilibrio di bilancio 2010. Ieri sera i consiglieri comunali che stanno con il sindaco Giancarlo Giudicianni c’erano tutti. C’era Martino Valiante, ex del PSE, c’era D’Addio, che si è astenuto su quasi tutte le mozioni ma che ha approvato il riequilibrio, e c’era anche Pasquale Zito, la cui presenza era incerta a causa di ragioni personali. C’erano anche Franco Cecere e Antonio Crisileo, che negli ultimi giorni avevano tenuto col fiato sospeso l’amministrazione, alzando il tiro delle proprie pretese politiche. Alla fine il conto è stato di sedici consiglieri comunali di maggioranza, più il sindaco. Non altrettanto compatta l’opposizione: il socialista Adelini non ha raggiunto palazzo Lucarelli per motivi personali, mentre Antonio Russo (Udc) se ne è allontanato dopo le primissime fasi della seduta. I consiglieri di minoranza erano quindi 11, più il presidente del consiglio comunale, che come promesso si è astenuto su tutti i punti messi in votazione. L’unico momento in cui la maggioranza ha mostrato qualche crepa è quando si votata la mozione della minoranza, che chiedeva che la nuova maggioranza presentasse in Consiglio le sue nuove linee programmatiche. Il sindaco si è invece limitato a snocciolare brevemente 4-5 punti, rifiutando insieme alla sua squadra di dire sì alla richiesta dell’opposizione. Successivamente, quindi, il riequilibrio è passato, ma non le polemiche.

I momenti di più acceso contrasto si sono vissuti soprattutto in due fasi. Innanzitutto quando Edgardo Olimpo, a proposito delle entrate e delle uscite del bilancio comunale ha affermato: “Spesso si sostiene che questa amministrazione è rimasta in piedi per il bene della città e per evitare il commissariamento del Comune. Credo però che le vere ragioni del ribaltone andrebbero cercate nel fatto che lo scioglimento del consiglio comunale comporterebbe la fine delle riunioni di commissioni convocate in continuazione e dei relativi gettoni di presenza che permettono a qualche consigliere di campare alle spalle del Comune, come ad esempio il consigliere Mastroianni, che in una delle ultime determine ha percepito 1.000 euro di gettoni”. Apriti cielo. “Pensi a tutti i compensi che ha percepito Lei nei dieci anni, dico dieci, in cui ha fatto l’assessore comunale. E purtroppo la città se li ricorda bene questi dieci anni” ha risposto a muso duro l’ex alleanzino, oggi esponente di quella parte di PdL che siede in maggioranza. Tutto all’interno del Popolo della Libertà è stato uno degli altri momenti più infuocati, vissutosi tra Dario Mattucci e Franco Lopez. Il primo ha preso la parola e ha ribadito la sua fedeltà ai principi anti-ribaltonisti che sono alla base della fondazione stessa del PdL: “Questo partito è erede della tradizione politica in cui io milito da vent’anni e sono vent’anni che sto sempre dalla stessa parte. Lo stesso presidente Berlusconi, nell’ultimo suo discorso alle Camere, ha ribadito il concetto dell’importanza assoluta della volontà popolare. La stessa volontà calpestata da chi, come il candidato sindaco da me sostenuto, Franco Lopez, ha deciso di appoggiare il primo cittadino che insieme abbiamo sempre contrastato”. Un ulteriore passaggio, probabilmente quello in cui Mattucci ha fatto riferimento all’ “indegnità politica” della scelta ribaltonista e al “letargo” che aveva finora caratterizzato la presenza di Lopez in consiglio comunale. È a quel punto che il ginecologo ha preso la parola per attaccare duramente Mattucci, anche sul piano personale: “Prima di criticare me ed accusarmi di essere stato in letargo, dovresti sapere che io, a differenza tua, ho un lavoro che mi prende molto tempo e che mi dà da vivere. Non campo con la politica, come te, non vado a fare viaggi spesati dalla politica, e dedico a questa passione tutto il tempo che mi rimane a disposizione. Prima di parlare di volontà popolare tradita, poi, dovresti spiegare come mai fino a qualche giorno fa andavi dal sindaco a trattare il tuo ingresso in giunta, con deleghe importanti e addirittura con la qualità di vicesindaco”. Immediata la replica di Mattucci: “Se c’è qualcuno che campa con la politica – ha affermato il consigliere di opposizione – non sono. Non solo fortunatamente ho un lavoro, ma per la mia politica mi ha fatto spendere molti soldi, non certo guadagnarne”. Sulle trattative che avrebbero potuto portare Mattucci in giunta ha poi aggiunto: “È vero che ci sono state trattative, ed è vero che mi sono state offerte poltrone e incarichi. Ma come vede, se sto qui è proprio perché non ho accettato”.

Nel merito del bilancio e del riequilibrio approvato si è poi incentrato l’intervento di Rauso: “Santa Maria è una delle città in cui vi è una maggiore pressione fiscale, - ha affermato il consigliere di minoranza - a fronte di servizi inesistenti, di una viabilità disastrata e di un’edilizia scolastica che deve far vergognare gli amministratori che si definiscono tali. L’Amministrazione, in sede di approvazione del Bilancio di previsione del 2009 e di quello 2010, si impegnò a ridurre l’indebitamento. Quanto è stato fatto? Niente! Dove ci porterà questa politica del tira a campare? Alla catastrofe economica dell’Ente che oggi si maschera con l’affermazione del rispetto del patto di stabilità; ma non ci si rende conto che siamo di fronte ad un’anticipazione massima di tesoreria e che all’orizzonte si prospettano le richieste di pagamento di sentenze passate in giudicato e conclusesi sfavorevolmente per l’Ente per la mancanza di attenzione che si è posta nel seguire alcuni procedimenti? La Commissione Economia non funziona da tempo e non ha nemmeno esaminato questo documento contabile e, colpevolmente, non si è convocato un Consiglio che potesse reintegrala. Il Consiglio Comunale si è visto sottrarre le sue prerogative e la possibilità di esaminare un Bilancio che poteva far nascere molte perplessità per la sua mancata corrispondenza alla realtà ed alle regole. Mi dispiace dover criticare dei professionisti valenti, ma il Collegio dei Revisori non ha fatto altro che snocciolare una serie di cifre, senza entrare nel merito, badando solo alla verifica del rispetto del patto di stabilità (ma come lo si può rispettare quando non si ha la certezza dei debiti dell’Ente?). Si pensa di finanziare opere pubbliche con i proventi derivanti dal rilascio dei permessi a costruire. Ma chi costruirà più a Santa Maria se non i soliti affaristi e speculatori che poi non pagano mai? I Revisori dei Conti hanno più volte raccomandato di non spendere questi soldi, hanno controllato se viene ottemperato a questa direttiva? Alle persone per bene che siedono in quest’aula, chiedo uno scatto di orgoglio e la presa di coscienza delle responsabilità che hanno verso l’opinione pubblica; ad esse chiedo di non dare il voto favorevole a questa insulsa proposta di riequilibrio del Bilancio e di dare al Popolo Sammaritano la possibilità di scegliersi, legittimamente, una nuova amministrazione”.

Marco Gallo

venerdì 1 ottobre 2010

Il popolo sammaritano n. 89 del 1/10/2010 : Non faremo dietrofront

Popolo sammaritano n. 89 del 01-10-10

IL SOGNO


Ho sognato di essere sindaco di un piccola città in provincia di Isernia, dal nome Campochiaro. Mentre passeggiavo tutti mi correvano dietro per chiedermi qualcosa, ma avevo deciso di essere il sindaco di tutti, nel sogno. Però, ero povero, avevo la tessera dei poveri ed ero iscritto nell’elenco dei poveri del comune. Poi arriva Natale e tanti cittadini che non conoscevo mi portano molti doni, alcuni mi regalano delle strane buste gialle, con la frase auguri e buon appetito. Arriva il giorno di controllare i regali e nelle buste gialle trovo degli euro con un biglietto da visita e la frase “ telefonami, questo è solo per stuzzicare l’appetito”. Io che non ho mai mangiato troppo, anche per la mia povertà, incominciai ad avere fame, così telefonai e subito arrivarono delle persone. Indossavano bellissimi vestiti, viaggiavano con auto di valore oltre i centomila euro, e tutte si prodigavano per farmi approvare dei progetti per costruire capannoni per la logistica, capannoni per il supermercato, appartamenti per bisognosi che abitavano in un’altra regione e ogni volta che approvavo le loro richieste, mi regalavano una busta gialla, sempre piena di euro e sempre di più e io che prima mi allontanavo dalla tavola appena vedevo il cibo, adesso avevo sempre più fame. Pensai che in fondo quelle erano delle persone altruiste perché costruivano con i propri soldi, mi regalavano delle buste gialle, un colore vivo che trasmette voglia di benessere. Oramai era diventato il mio passatempo preferito, aprire le buste gialle e stilare una graduatoria delle buste che contenevano più euro. Nel sogno avevo notato che tutti questi benefattori quando parlavano avevano la “e” molto larga nel pronunciarla,quasi tedeschi, slavi (jè), così mentre pensavo mi appare un signore, distinto, educato, gentile, il quale subito mi comunica che dei cittadini, invidiosi, cattivi avevano presentato delle denunce contro di me, asserendo che la città era abbandonata, sporca, senza illuminazione, senza strade, caotica e le costruzioni avvenivano anche negli spazi non autorizzati dalla legge. Per un attimo fui attraversato da un senso di paura, di sconforto, ma lui mi rassicurò, dicendo che applicava la legge per cui aveva messo tutte queste denunce in un cassetto e potevo continuare a giocare con le buste gialle perché lui veglia su di me come un angelo. Mi rincuorai e pensai che buona persona, anche lui si preoccupa di me, sono contento di essere circondato da persone altruiste. Poi improvvisamente nel sogno mi appare una figura luminosa circondata da una luce intensa, abbagliante, era San Giovanni, mi avvertiva che baffone era caduto e bisognava entrare tutti nel caldorium per continuare ad avere le buste gialle. Siccome io sono cattolico e vado sempre alla processione dell’Assunta, riunii tutte le persone altruiste e parlai loro dell’apparizione di San Giovanni e consigliai di passare tutti con me per la salvezza dell’anima e delle buste gialle. Me proprio mentre si festeggiava la caduta di Baffone, riappare il signore distinto che mi avverte di non passare nel caldorium altrimenti tira fuori le denunce dei cittadini, applicherà la legge e io non avrò più le buste gialle, così quelli che mi davano le buste gialle incominciano a litigare con il signore della legge, tutti urlano, in lontananza sentivo una sirena, era la gazzella dei carabinieri, tutto diventava buio, sul mio tavolo compaiono i ferri che mettono ai polsi dei carcerati, così improvvisamente mi svegliai, corsi subito in strada e notai che mi trovavo nella mia città, con l’immondizia, le strade rotte, il degrado ambientale evidente, mentre sentivo in lontananza la sirena dei carabinieri e pensai chissà se vanno a prendere l’uomo delle buste gialle. Per fortuna era solo un sogno, dovuto ad una cattiva digestione, e, la mia città è sempre la stessa, sempre più sporca!

Avv. Michele D’Abrosca

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE GAETANO RAUSO SULLA PROPOSTA DI RIEQUILLIBRIO DEL BILANCIO 2010.


Dopo tante traversie e dopo tante vicende che hanno portato a realizzarsi un ribaltone ingiustificabile caratterizzato da passaggi di casacca che hanno dato della città di Santa Maria Capua Vetere e della sua amministrazione un’immagine squallida, siamo arrivati all’appuntamento con il riequilibrio del Bilancio 2010 .

Non ho voluto proporre emendamenti al documento contabile che questa Giunta oggi sottopone all’esame del Civico Consesso, perché nella veste che ha assunto non la reputo abilitata e capace di proporre, dopo tante contraddizioni e dopo aver ripetutamente contravvenuto la volontà degli elettori,una programmazione seria e lungimirante per amministrare ancora la città.

Da un esame della proposta si può rilevare la completa assenza degli elementi essenziali che ne facciano uno strumento atto allo sviluppo della città, né vi si scorge una programmazione di interventi necessari per il suo rilancio.

Tutto è stabilito e niente è programmato; questa amministrazione, come quelle che l’hanno preceduta, sta cercando di continuare a governare la città con approssimazione e con la logica del “tira a campare, nella speranza che si concretizzino le condizioni per realizzare i soliti ed annunciati progetti che non collimano, assolutamente, con gli interessi della collettività.

E’ vergognoso che ci si limiti a snocciolare un elenco di entrate e di spese ed a proporre ratifiche di variazioni al Bilancio, già decise ampiamente dalla Giunta in deliberazioni che si chiede di ratificare. Una cosa è proporre una variazione urgente, come detta l’art.175 del Testo Unico, una cosa sono queste decisioni della Giunta, di cui oggi si chiede la ratifica, che configurano riequilibri di bilancio non consentiti dalla Legge.

Così, caro assessore Stellato, si priva il Consiglio Comunale del potere di programmare quale sarà la politica di interventi sul territorio e di dettare alla burocrazia le regole ed i principi per gestire il denaro che si andrà ad affidare ad essa.

Quale controllo si potrà operare sui dirigenti se non quello clientelare che si estrinseca in un continuo condizionamento ed asservimento alle volontà ed alle esigenze che, man mano, si andranno estrinsecando, asservendo la loro azione gestionale con lo spauracchio della mancata riconferma? Ma questo è un argomento che forse Lei ignora!!!

Santa Maria è una delle città in cui vi è una maggiore pressione fiscale, a fronte di servizi inesistenti, di una viabilità disastrata e di un’edilizia scolastica che deve far vergognare gli amministratori che si definiscono tali. Gli alunni non possono fruire di edifici che, per anni sono stati il vanto della città, perché? Perché si è sconvolto il centro storico con interventi edilizi speculatori che hanno alterato l’equilibrio idrogeologico del sottosuolo, procurando danni irreversibili ad edifici che avevano caratteristiche costruttive che non potevano sopportare tale sconvolgimento.

Perché non si utilizzano quei fondi derivanti dallo scempio ambientale voluto da Bassolino e subito dalle passate amministrazioni di sinistra, per abbassare la pressione fiscale,riparare le strade o rendere agibili le scuole?

L’Amministrazione, in sede di approvazione del Bilancio di previsione del 2009 e di quello 2010, si impegnò a ridurre l’indebitamento. Quanto è stato fatto? Niente!!!!

Dove ci porterà questa politica del tira a campare?? Alla catastrofe economica dell’Ente che oggi si maschera con l’affermazione del rispetto del patto di stabilità; ma non ci si rende conto che siamo di fronte ad un’anticipazione massima di tesoreria e che all’orizzonte si prospettano le richieste di pagamento di sentenze passate in giudicato e conclusesi sfavorevolmente per l’Ente per la mancanza di attenzione che si è posta nel seguire alcuni procedimenti?

Fu proposto al Consiglio Comunale l’acquisto e la successiva vendita degli appartamenti di via Latina? Che fine hanno fatto le promesse di vendere gli appartamenti acquistati a caro prezzo e di realizzare guadagni da reinvestire in opere pubbliche o nella riduzione del debito? Quanto pagano e se pagano gli occupanti di quelle ed altre case di proprietà del comune, dei negozi, dei terreni,delle grandi strutture, del suolo pubblico, delle strutture sportive e di tutte le altre proprietà comunali?

Non si può prendere in giro il Consiglio con promesse di buona amministrazione, se poi tutto viene disatteso.

Tutte le promesse di sistemare la questione di via Latina, così come quella degli altri alloggi parcheggio, sono e saranno solo tali, perché gli occupanti di quegli appartamenti che già sono costati tanto a questa città e che non vengono utilizzati per le finalità dettate dalla Legge, costituiscono solo una merce di scambio per ottenere voti in maniera clientelare.

La Commissione Economia non funziona da tempo e non ha nemmeno esaminato questo documento contabile e, colpevolmente, non si è convocato un Consiglio che potesse reintegrala. Il Consiglio Comunale si è visto sottrarre le sue prerogative e la possibilità di esaminare un Bilancio che poteva far nascere molte perplessità per la sua mancata corrispondenza alla realtà ed alle regole. Mi dispiace dover criticare dei professionisti valenti, ma il Collegio dei Revisori non ha fatto altro che snocciolare una serie di cifre, senza entrare nel merito, badando solo alla verifica del rispetto del patto di stabilità (ma come lo si può rispettare quando non si ha la certezza dei debiti dell’Ente?). Lo sapete, cari amici, a quali responsabilità andate incontro???

In questo bilancio non si trova traccia della più volte segnalata, problematica dell’edilizia convenzionata, dei mancati introiti degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione.

E’ stata accertata la mancata acquisizione al patrimonio di aree destinate a standards, sulle quali in molti casi sono stati realizzati manufatti privati senza che i terreni fossero monetizzati, neanche in parte, in maniera congrua dai beneficiari.

Non è possibile che si trascuri questo importante argomento e non ci si ponga il problema di un’eventuale e congrua monetizzazione del danno subito dall’Ente in assenza di altre, auspicabili, misure di carattere repressivo che potrebbero prevedere l’acquisizione al patrimonio comunale di opere realizzate in difformità alla Legge.

Si pensa di finanziare opere pubbliche con i proventi derivanti dal rilascio dei permessi a costruire. Ma chi costruirà più a Santa Maria se non i soliti affaristi e speculatori che poi non pagano mai? I Revisori dei Conti hanno più volte raccomandato di non spendere questi soldi, hanno controllato se viene ottemperato a questa direttiva?

Dove sono finiti i soldi degli oneri dovuti dai beneficiari del permesso a costruire rilasciato, seppur illegittimamente nell’ex Tabacchificio? E quello dovuti dalla STU, sono stati versati?

Sono state effettuate spese quasi 10 milioni di Euro per la sistemazione di piazza I° ottobre e per la realizzazione del parco urbano, soldi spesi per un’ opera inutile che non è inserita in un contesto storico, architettonico e paesaggistico all’altezza delle aspettative che potevano essere giustificate dalle cifre sperperate e che potevano essere meglio utilizzate. Avete visto in che stato sono i luoghi che ho nominato? La piazza è in mano a giocatori di bocce e, da mesi, non funziona l’orrenda pubblica illuminazione; mentre il parco urbano è in un completo stato di abbandono.

Tutti i soldi che sono stati spesi per la gestione e la manutenzione straordinaria del Garibaldi a cosa sono serviti? quanti ce ne vorranno ancora se non si passerà ad una gestione corretta della struttura che sta andando in rovina? E’ forse meglio, assessore Di Vilio, ospitare le scuole di danza private e non programmare stagioni artistiche e teatrali all’altezza della struttura che la città ha l’onore di possedere, grazie ai nostri avi?

Per non parlare delle spese voluttuarie e dei contributi elargiti a piene mani per crearsi una clientela a parrocchie, sedicenti associazioni o comitati. Ma a cosa potrà servire questo clientelismo se la città ha capito tutto ed è stufa di questo modo di amministrare. La città aspetta da tutti voi, colleghi dell’opposizione e della maggioranza, uno scatto di orgoglio ed una presa di coscienza delle responsabilità a cui si va incontro se voterete favorevolmente questa proposta.

Con che criterio si va a stilare una nuova dotazione organica e si sbandiera a quattro venti l’assunzione di nuovo personale, quando lo Stato ha bloccato le assunzioni; forse dovevano essere convinti alcuni personaggi ad appoggiare questa nuova Giunta con la chimera di mettere a posto qualche familiare!!! Lo conoscete il dettato dell’art.9 della legge 122/2010?

L’Amministrazione dovrebbe capire che non si può più operare in questo modo e pensare solo a favorire interessi personali o le speculazioni sul territorio senza pensare al futuro di questa città che, se non si cambia registro, andrà alla deriva ed i danni che ne deriveranno ricadranno sui nostri figli.Aver realizzato questo, ulteriore, sconfortante ribaltone, non ha alcuna giustificazione!! Averlo, poi, realizzato sotto l’auspicio solo per affiancarsi a chi detiene posizioni di potere, auspicando facili guadagni è da condannare.

Chi è eletto dal Popolo ha il dovere di portare avanti le istanze di chi ha bisogno di lavoro; di chi ha bisogno di programmare un futuro sereno per se ed i suoi figli; di chi ha bisogno di sicurezza e di tranquillità; di chi ha bisogno di poter dire: “sono orgoglioso della mia città”. Più volte ho proposto di creare una Giunta aperta a tutte le componenti politiche, economiche ed intellettuali della città, al fine di poter portare avanti, in attesa di nuove elezioni, un programma condiviso, teso a sviluppare progetti finalizzati al rilancio della città.

Si è voluto, invece, nuovamente ribaltare la volontà popolare e mettere la città di Santa Maria all’attenzione dell’Italia intera per l’incoerenza dell’amministrazione che la regge e per il mercimonio che è stato posto in essere per assicurarsi una maggioranza che non ha alcun programma e nessuna legittimazione popolare.

Se si fosse fatto un discorso serio e costruttivo, finalizzato al rilancio dell’economia della città, sarei stato il primo ad appoggiare quel progetto.

Ma quali presupposti vi sono di una buona amministrazione?

Quale coerenza si è potuta constatare nel comportamento di un PdL che, fino a pochi mesi fa, voleva dare lo sfratto a questo sindaco e che poi, senza garanzie e senza la sottoscrizione di un programma valido, lo sostiene sotto la spinta di chi non ha assolutamente a cuore gli interessi della nostra città.

Colleghi consiglieri, mi dispiace aver dovuto intraprendere in questi anni una battaglia così aspra; una battaglia dettata da ragioni che poi, tanti di voi, avete dovuto giudicare giuste. Una battaglia che ha portato a crearmi tante inimicizie ed ad alienarmi possibilità di acquisire vantaggi personali che pur mi sono stati offerti. Una battaglia che non avrei voluto combattere perché speravo, dopo anni di disamministrazione, fosse cambiato il modo di governare o perché avevo fiducia che ci potesse essere, dopo il voto popolare del 2007, una nuova amministrazione capace di portare avanti le vere istanze di una popolazione allo stremo. Ho sbagliato a credere negli uomini che si sono proposti, che mi avevano illuso che Santa Maria potesse ritornare ad essere una città vivibile. Non sono certamente un santo, ma sono una persona che ha a cuore il bene della città e, soprattutto quello dei nostri figli che, oggi, non hanno alcuna speranza di realizzarsi in questo contesto inquinato da delinquenza e dalla speculazione. In questo Consiglio vi erano e vi sono ottime professionalità che, se ben utilizzate, avrebbero potuto dare un contributo notevole al rilancio di santa Maria. Queste professionalità devono avere coscienza di quanto sta accadendo e ritrovare la dignità di dire basta!!!!

Alle persone per bene che siedono in quest’aula, chiedo uno scatto di orgoglio e la presa di coscienza delle responsabilità che hanno verso l’opinione pubblica; ad esse chiedo di non dare il voto favorevole a questa insulsa proposta di riequilibrio del Bilancio e di dare al Popolo Sammaritano la possibilità di scegliersi, legittimamente, una nuova amministrazione.

Gaetano Rauso

Il nuovo governo del "fare niente"


L'attuale amministrazione sammaritana può essere definita, senza alcuna ombra di dubbio, il nuovo governo del “fare niente”.

Non riesco a comprendere le manifestazioni di giubilo di alcuni rappresentanti dell'amministrazione che stamane si potevano leggere sulla stampa locale.

A parte la risibile affermazione del mancato aumento della TARSU che, secondo me, a S. Maria C.V. è la più alta d'Italia (ma con l'aumento della differenziata non dovrebbe diminuire?), il cui ulteriore aumento avrebbe costretto la stragrande maggioranza della popolazione a chiedere un mutuo per il pagamento (senza considerare chi ha attività commerciali che già lo ha chiesto), mi lasciano perplesso le ulteriori affermazioni dei nuovi rappresentanti del governo del fare.

Infatti il Tribunale rimarrà, in gran parte, nel centro storico solo perchè il Ministero non ha concesso fondi all'amministrazione per poter effettuare quanto la stessa aveva in mente e, quindi, sicuramente tale risultato non è dovuto all'incisività dell'azione politica dell'amministrazione che, comunque, racconta verità parziali, in quanto ben si guardano i “politici del fare” dall'esternare la circostanza che il Giudice di Pace verrà trasferito presso i locali dell'ex Italtel (verificheremo poi a quali condizioni e a che prezzo). Anche la mancata chiusura dell'Ospedale è dovuta solo al fatto che il nostro nosocomio conta più di cento posti letto e il nuovo piano ospedaliero prevede la chiusura solo di ospedali con meno di 100 posti letto.

Infine mi preme precisare che, contrariamente a quanto afferma qualcuno, queste affermazioni non servono e non vogliono avvelenare alcun clima in Città, ma sono necessarie affinchè la cittadinanza sappia la realtà dei fatti e possa giudicare.

Da ultimo, per quanto attiene la richiesta a mia firma ed a firma del collega Mattucci, inviata al Prefetto, il mio pseudo collega di partito Campochiaro (ma ha la tessera del PDL o è in attesa delle prossime elezioni per scegliere la nuova ed ulteriore collocazione?) fa affermazioni dimostrando di non saper leggere le norme, in quanto il TUEL non parla di convocazione entro il 30 settembre, ma di approvazione. Il problema, da me e da Mattucci ampiamente conosciuto, attiene la perentorietà del termine la cui mancanza, come per l'approvazione del bilancio, riesce a salvare moltissime amministrazioni, anche quelle “del fare” come la nostra. E' vero io e Mattucci siamo rispettivamente un avvocato e un dottore commercialista, ma mi domando: quando Campochiaro si è laureato ha studiato e capito la differenza tra un temine perentorio e un termine ordinatorio?

Questo non mi è dato sapere, ma sicuramente è evidente ch rilascia dichiarazione senza sapere di ciò che parla e, soprattutto, senza leggere le norme che commenta.

GIUSEPPE RINALDI – Consigliere Comunale PDL (di opposizione).

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

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3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

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1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE