prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 7 maggio 2018


Luigi XIV insedia la corte nella reggia di Versailles


giovedì 7 maggio 1682 (336 anni fa)

Luigi XIV insedia la corte nella reggia di Versailles: La smania di grandiosità del Re Sole trasformò una terra triste e paludosa nel cuore del regno di Francia, sintesi dello splendore artistico e dello sfarzo che circondarono i sovrani dell'Ancien Régime. Qui si scrissero significative pagine di storia, dalla Rivoluzione del 1789 al primo conflitto mondiale.

Due ragioni portarono Luigi XIV nel 1661 a decidere l'ampliamento del castello, fatto costruire da suo padre, Luigi XIII, a 20 km ad ovest di Parigi, nello sconosciuto borgo di Versailles. Da un lato l'obiettivo di dar vita a un monumento simbolo del proprio potere, che non avesse confronti con le altre residenze reali europee; dall'altro la volontà di assicurarsi una residenza decentrata, lontana dai veleni e dai tumulti della capitale.

I lavori iniziarono alla morte del cardinale Mazzarino e interessarono inizialmente interventi di restauro del vecchio castello, cui furono aggiunte due ali, in modo da formare un cortile di marmo. Nello stesso periodo l'architetto André Le Notre curò la realizzazione del sontuoso parco di 800 ettari, portato a termine nell'arco di trent'anni.

La nuova struttura venne utilizzata per feste e occasioni di svago ma il sovrano si rese conto della sua insufficienza a ospitare tutti gli ospiti della corte. Di qui la decisione di procedere a un progetto più ampio di allargamento affidato all'architetto Louis Le Vau. Costui dal 1668 al 1670 realizzò l'Enveloppe, un secondo edificio che andava ad abbracciare l'originario castello (migliorato nel suo aspetto), terminando con un'ampia facciata sul lato del parco. 

Negli anni successivi sorsero altre costruzioni attorno al corpus centrale della reggia, tra cui il Grande Trianon, utilizzato dal Re per isolarsi dalla corte. All'inizio degli anni Ottanta il monumentale complesso era in gran parte ultimato e pronto ad ospitare 10mila persone. Tante infatti seguirono Luigi XIV, quando lo stesso decise di insediare qui la sua corte. Era il 7 maggio del 1682.

Da questo momento Versailles divenne il centro politico del regno più potente d'Europa: qui si tenevano il gabinetto con tutti i ministri e i vertici con gli altri capi di Stato. L'altra faccia, meno prestigiosa, di questo luogo rappresentava un mondo a parte, lontanissimo dai problemi della popolazione e dedito al lusso più sfrenato. In esso aristocratici e cortigiani erano tenuti al rispetto di un'etichetta rigorosa e di un rituale sacro, al cui vertice c'era la figura di Luigi XIV, venerato come un dio del Sole.

Con il successore Luigi XV la reggia assunse il suo aspetto definitivo, arrivando a contare 700 stanze, 2.513 finestre, 67 scale e 483 specchi, questi ultimi concentrati per lo più nella splendida Galleria degli specchi. Un risultato raggiunto nell'arco di un secolo, attraverso il lavoro di 36mila operai. Nel corso del tempo trovarono posto qui circa 6mila quadri e oltre duemila sculture, accanto a opere di ingegneria come la celebre "chaise volante", letteralmente "sedia volante", ossia una sorta di poltrona mobile che attraverso nascondigli e passaggi segreti permetteva alle amanti di Luigi XV di svignarsela senza dare nell'occhio.

Tra gli eventi storici di maggior rilievo tenuti a Versailles: il vertice degli Stati Generali prima dello scoppio della Rivoluzione del 1789; il trattato del 1919 che pose fine alla Prima guerra mondiale e sancì la nascita della Società delle Nazioni, antesignana dell'ONU. Trasformata in museo nel 1837, la reggia entrò sotto l'egida dell'UNESCO nel 1979.

Santa Maria Capua Vetere, lì 7 Maggio 2018

Portavoce L Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO

domenica 6 maggio 2018

          La prima edizione della Targa Florio


domenica 6 maggio 1906 (112 anni fa)

La prima edizione della Targa Florio: Il palermitano Vincenzo Florio, appartenente ad una ricchissima famiglia, è colpito dal nuovo mezzo di locomozione rappresentato dalle auto e così pensa ad una gara nelle strette e tortuose strade siciliane, in particolare quelle sulla catena montuosa delle Madonie.

Le 61 edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1977, sono sempre caratterizzate dalle difficoltà del tracciato, tanto che nei primi anni il solo concludere la gara è considerato un'impresa.

Le leggendarie prestazioni delle vetture sono sempre evidenziate dalle case produttrici con mirati messaggi pubblicitari. Anche la storia di questa gara automobilistica è costellata di incidenti con morti e feriti, tra il pubblico e i piloti.

Il vincitore della prima edizione è Alessandro Cagno alla guida dell'Itala, marchio torinese di vetture sportive.


Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO



                              Maria Montessori


data di nascita: mercoledì 31 agosto 1870 (147 anni fa)
data morte: martedì 6 maggio 1952 (66 anni fa)

Maria Montessori: Nata a Chiaravalle, in provincia di Ancona, è stata soprattutto una celebre pedagogista, attiva anche come medico, filosofa e volontaria. 

Spese la sua vita in diverse iniziative per l'infanzia. Nel 1907 fondò a Roma la prima casa dei bambini, dedicata ai piccoli del quartiere San Lorenzo di Roma: si trattava di un luogo accogliente, concepito secondo le loro aspettative. 

Entrò nella storia della pedagogia italiana grazie all'ideazione di un metodo educativo per i bambini, chiamato metodo Montessori appunto. La base su cui poggia è la libertà che bisogna dare al bambino, considerato come «essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali». Il tutto deve avvenire in un ambiente fatto su misura per lui. 

Quanto mai prezioso il suo impegno contro l'analfabetismo, che cercò di contrastare con un metodo rivoluzionario. Trasferitasi a Noordwijk, in Olanda, qui scomparve nel 1952.


Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO

Governo: vertice centrodestra questa sera a Palazzo Grazioli

Vi parteciperanno, tra gli altri, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni


Il vertice del centrodestra per fare il punto in vista delle consultazioni di domani al Quirinale è stato convocato, si apprende, per questa sera a Palazzo Grazioli, a Roma. Vi parteciperanno, tra gli altri, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Rileviamo e pubblichiamo :http://www.tgcom24.mediaset.it/ del 6 Maggio 2018


Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO

Papa Francesco: tutelare vita da concepimento a naturale tramonto


"L'amore per gli altri non può essere riservato a momenti eccezionali, ma deve diventare la costante della nostra esistenza". Lo ha detto Papa Francesco ai fedeli. "Ecco perché - ha aggiunto - siamo chiamati a custodire gli anziani come un tesoro prezioso e con amore. Ecco perché ai malati dobbiamo dare tutta l'assistenza possibile. Ecco perché i nascituri vanno sempre accolti; ecco perché, in definitiva, la vita va sempre tutelata".

Rileviamo e pubblichiamo: http://www.tgcom24.mediaset.it/ del 06/05/2018


Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018

                                                   Portavoce La Freccia nel Fianco
                                                           Ferdinando FUSCO                       

Francia, popolarità "in negativo" per Macron dopo un anno allʼEliseo


Oltre la metà dei francesi (55%) fa un bilancio "negativo" dell'operato di Emmanuel Macron dopo un anno all'Eliseo, contro il 35% che lo approva. Emerge da un sondaggio realizzato da Ipsos-Sopra Steria con Le Monde e Fondation Jean Jaure's. L'azione di Macron a proposito di potere d'acquisto e riduzione delle diseguaglianze sociali e' giudicata in modo particolarmente severo, bocciata dal 78% dei francesi.

Rileviamo e pubblichiamo  http://www.tgcom24.mediaset.it/ del 06/05/2018


Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO
Papa Francesco: "Dipendiamo da Dio, il marxismo sbaglia a negarlo"
Papa Francesco punta il dito contro l'ideologia marxista, la quale "sbaglia a negare l'esistenza di Dio". Partendo dalla critica al marxismo espressa dal Papa emerito, Benedetto XVI, Bergoglio ha affermato che quando si nega "la dipendenza tra creatura e creatore, si rinuncia in fondo alla vera grandezza dell'uomo, al baluardo della sua libertà e dignità".
Rileviamo e pubblichiamo http://www.tgcom24.mediaset.it/ 6 Maggio 2018
Santa Maria Capua Vetere, li' 6 Maggio 2018
Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco





           Inaugurato il tunnel della Manica


venerdì 6 maggio 1994 (24 anni fa)

Ottomila e mezzo anni fa, era possibile raggiungere l'Inghilterra via terra dalla Francia. Oggi, in alternativa ai collegamenti marittimi, si può coprire quella distanza a bordo di treni superveloci che viaggiano nelle profondità degli abissi, nel tracciato sottomarino più lungo al mondo.

Dopo diverse proposte avanzate nel XIX secolo e rimaste tutte sulla carta, il progetto di realizzare un passaggio sotto lo stretto della Manica torna in auge dopo la Seconda guerra mondiale. A studiare la fattibilità dell'opera è il Tunnel sous la Manche Study Group, che nel 1960 presenta una bozza in cui sono previsti due tunnel ferroviari principali ed una galleria di servizio. I lavori partono nel 1973, per interrompersi appena due anni dopo a causa di problemi finanziari. 

Un lungo silenzio e all'inizio degli anni Ottanta l'opera torna al centro dei rapporti tra i governi francese e britannico, guidati rispettivamente dal socialista Francois Mitterrand e dal premier conservatore Margaret Thatcher. Una gara d'appalto indetta tra società private premia il progetto più in linea con quello interrotto precedentemente, sul quale, a febbraio del 1987, viene siglato un trattato tra i due paesi, noto come Fixed Link Treaty.

A dicembre dello stesso anno iniziano i lavori su entrambi i versanti e tre anni dopo, sempre a dicembre, le due squadre di operai s'incontrano per la prima volta a metà strada, a 40 metri di profondità sotto il fondo della Manica. Accade altre due volte per le restanti gallerie tra maggio e giugno del 1991. Due anni più tardi l'opera è pronta per essere inaugurata ma la cerimonia ufficiale, inizialmente fissata a giugno, slitta a causa di un guasto elettrico.

L'appuntamento è rinviato al 6 maggio 1994. In quella data la regina inglese Elisabetta II e il presidente francese Mitterand presiedono al taglio del nastro a Calais. Dalla città del nord della Francia si sviluppa una rete di tre gallerie lunghe 50 km ciascuna, di cui 37,9 km sono dislocati a 40 metri sotto il fondale marino, che termina a Folkestone, nella contea del Kent (sud-est dell'Inghilterra). 

Due gallerie sono destinate al traffico ferroviario (con una velocità costante di 140 km/h) e al transito di auto e camion attraverso navette lunghe 800 metri, che possono trasportare 150 auto o 35 camion, impiegando un'ora circa per coprire la distanza; una terza è utilizzata dal personale di servizio per controlli e interventi di manutenzione. Si tratta di un'opera ipertecnologica che ha richiesto sette anni di lavori e l'impiego di 15mila operai.

Spesso identificata con il nome della società che la gestisce, ossia Eurotunnel, la galleria viene utilizzata in media, ogni anno, da 9 milioni di passeggeri (con treni ogni tre minuti nei periodi di maggior traffico), due milioni di automobili e un milione di camion. Nonostante detenga il record della parte sottomarina più lunga al mondo, il tunnel della Manica è il secondo tunnel sottomarino più lungo al mondo. Il primato è detenuto dal giapponese Seikan, che collega le isole di Honshu e Hokkaido.

Santa Maria Capua Vetere, lì 6 Maggio 2018.

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO

venerdì 4 maggio 2018







CITTA' DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
IL TRIBUNALE E LA CITTA'

Santa Maria Capua Vetere sorge sul luogo che vide la nascita della Capua etrusca e la sua apoteosi in epoca romana, fino a diventare una delle più importanti città dell’Impero, periodo di cui conserva importanti testimonianze, come le imponenti rovine dell’Anfiteatro Campano, l’Arco Adriano e il tempio sotterraneo del dio Mitra. Il suo declino inizia nel V secolo con le invasioni barbariche, culminato nell’841 con la distruzione della città ad opera dei Saraceni. Questa ennesima distruzione convinse le autorità e gran parte dei cittadini a trasferirsi nella zona del porto fluviale, insediandosi in un ansa del Volturno, meglio difendibile. Sul territorio dell’antica Capua rimasero parte dei cittadini aggregati intorno alle basiliche paleocristiane di S. Maria Maggiore e S. Pietro in Corpo. 

La felice posizione e la salubrità dei luoghi, di cui aveva beneficato la Capua antica, portarono ben presto la città alla rinascita. Gli angioini la eressero a sede estiva della Corte, insediandosi nella Torre di S. Erasmo, l’antico campidoglio, dove nel 1278 nacque re Roberto. I privilegi concessi dagli angioini alla Città furono confermati ed accresciuti dagli aragonesi a partire dal 1444, che nutrivano una grande devozione per la vergine venerata nella basilica di S. Maria Maggiore. I commerci e la costante presenza di reggimenti di cavalleria non ospitabili nella cittadella della nuova Capua ne accrebbero, nei secoli successivi, l’importanza. Con legge n. 132 del 9 agosto 1806 Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, fissa a S. Maria la capitale della provincia di Terra di Lavoro: e, con legge 140 del 20 maggio 1808, relativa alla organizzazione giudiziaria, vi fissa la residenza del Tribunale di prima istanza e del Tribunale criminale. Per la sede dei Tribunali viene scelto il seicentesco palazzo arcivescovile, costruito dal cardinale Melzi, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza, nel quale gli Uffici giudiziari opereranno per oltre 150 anni. L’insediamento dei Tribunali porta nuovo impulso alla economia cittadina e una sua trasformazione verso il terziario, oltre ad una crescita culturale dovuta al trasferirsi in città di una folta e qualificata schiera di magistrati e di avvocati. Il 1° ottobre 1860, alle porte della Città si svolge la battaglia finale tra garibaldini e borbonici che pone fine al Regno delle due Sicilie. Nel 1862 la città, su richiesta del governo centrale, muta il nome di S. Maria Maggiore in quello attuale che ne riassume la storia, ricordando l’insediamento intorno al quale rinacque dopo la distruzione saracena (la basilica di S. Maria Maggiore) e l’antica madre Capua (Capua Vetere).



Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO




Il mitreo di Santa Maria Capua Vetere

Uno tra i più interessanti edifici dedicati al culto mitraico in Italia
Il culto dedicato al dio persiano Mitra si diffuse nell’impero romano a partire dal I sec. d.C. traeva le sue origini dall’area del Mediterraneo orientale e si propagò nell’impero per mezzo di soldati, mercanti e funzionari dello stato che ne vennero affascinati e ne importarono ad occidente il culto misterico connesso al sole. Ebbe una diffusione capillare nel III sec. d.C. da un estremo all’altro dell’Impero, per scomparire col decreto teodosiano nel 391 con cui si soppressero i culti pagani.
Il mitraismo si diffuse contemporaneamente e contestualmente al cristianesimo e a questo fu per certi versi simile ed opposto tanto che alcuni studiosi hanno definito il mitraismo “crogiolo del cristianesimo”. Rientra tra i culti misterici greco-romani, incentrato su di un mistero rivelato soltanto agli iniziati e proprio perché segreto, il culto non venne mai messo per iscritto. Per questo motivo oggi si ha difficoltà nella ricostruzione del culto, che rimane comunque, per la sua stessa natura celata e per i contenuti iconografici estremamente ricchi, tra le attestazioni cultuali antiche meglio conservate dal punto di vista archeologico.
In Campania si conserva uno dei mitrei più importanti ai fini della ricostruzione del culto misterico, per il buon stato di conservazione in cui versa la decorazione pittorica, databile alla fine del II sec. d.C.
Il sacello è situato al Vicolo Mitreo in Santa Maria Capua Vetere, a poca distanza dal Museo Archeologico dell’Antica Capua, a cui bisogna rivolgersi per la visita.
Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO




CITTA' DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)

PROGRAMMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA'  DI  SANTA MARIA CAPUA VETERE MAI PARTITA PER LA SCELLERATA SFIDUCIA ALL'AMMINISTRAZIONE DI MURO-STELLATO-MATTUCCI . ( Articolo Freccia nel Fianco n° 1 del 20.12.2015) 

L’ articolo n° 1 della Freccia nel Fianco del 20.12.2015 pubblicava tutte le opere pubbliche programmate per la riqualificazione delle Citta’ di Santa Maria Capua  Vetere (Ce),  la cui realizzazione avrebbe dato un nuovo assetto funzionale  della città oltre un  vantaggio economico ed occupazionale alla collettività.
La scellerata sfiducia all’ amministrazione  Di Muro-Stellato-Mattucci interrompeva il procedimento a queste grandi opere pubbliche e per coloro che l’hanno voluta potrebbe imputarsi grave responsabilità politica causando sicuramente aumento di costi e perdita dei finanziamenti.

E’ mai possibile che  quando un'amministrazione con sacrifici e sforzi cerca di fare qualcosa di positivo per  la propria città viene fermata da parte della politica perché  vuole capire, vuole perdere tempo per non  realizzare qualcosa di positivo per la città, arrivando anche alla sfiducia dell’amministrazione mandando il Sindaco a casa.
A  Santa Maria  Capua Vetere negli ultimi 10 anni è capitato ben due volte.

La causa è imputabile alle  “mele marce”. Coloro che  il popolo gli ha dato il potere di amministrare e non sanno amministrare. Coloro che non hanno le capacità di assumersi le responsabilità ma sono bravi a mettere zizzania non portando un risultato.

Quindi bisogna cambiare direzione, avere una mentalità propositiva,  di equilibrio e di confronto con tutte le forze politiche in campo, con un fine comune, assumersi la responsabilità di portare a termine ciò che migliora la città e rende più vivibile il territorio.

Grazie alla buona amministrazione che ha governato anni addietro, per il bene della città e del popolo sammaritano furono realizzate le grandi opere, vedi le Università, il Casello Autostradale e tante altre strutture per la Città sammaritana. DA ALLORA NULLA E' CAMBIATO

Negli ultimi vent’anni si è notata una città abbandonata con una politica disordinata, confusa, sempre in disaccordo, non arrivando ad un filo comune con un risultato.


Queste sono le opere pubbliche che furono programmate:

LE OPERE PUBBLICHE PROGRAMMATE


PROGRAMMAZIONE  RIQUALIFICAZIONE  CITTA'  DI  SANTA MARIA CAPUA VETERE MAI PARTITA PER LA SCELLERATA SFIDUCIA  ALL'AMMINISTRAZIONE DI MURO-STELLATO-MATTUCCI. ( Articolo Freccia nel Fianco n° 1 del 20.12.2015) 

LE OPERE PUBBLICHE PROGRAMMATE

1) RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VI APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO RICHIESTA FINANZIAMENTO Euro 2.470.698,582.2.  

2)     PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107TOTALE DEL FINANZIAMENTO:  Euro 699.438,18

3)   CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP IMPORTO DEL FINANZIAMENTO : Euro 512.000

4) PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST –RIONE IACP   IMPORTO INTERVENTO: Euro 1.502.373,1

5)  LAVORI DI RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO IMPORTO FINANZIATO: Euro 150.000,00


6.     RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP
               IMPORTO FINANZIAMENTO EURO 700.000,00

7. RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI"PRINCIPE DI PIEMONTE"
                IMPORTO FINANZIAMENTO Euro 2.330.000.00


Portavoce Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO
















giovedì 3 maggio 2018


CITTA' DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) 
 - ANFITEATRO CAMPANO-
L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza tra tali tipi di monumenti nell’Italia antica dopo il Colosseo (m. 165 sull’asse maggiore, m. 135 su quello minore a livello dell’arena), fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente ad età graccana, i cui resti sono stati individuati a Sud-Est.
Della sua vicenda edilizia informa un’iscrizione dedicata da Antonino Pio, in parte conservata presso il Museo Provinciale Campano, nella quale si fa menzione dei restauri del colonnato e del nuovo arredo scultoreo fatti eseguire dall’imperatore Adriano. L’edificio, in genere adibito agli spettacoli gladiatori, presentava in origine i quattro ordini canonici (ima, media e summa cavea, attico) di spalti, accessibili attraverso scale interne ed esterne, impostati su altrettanti livelli di gallerie in opus latericium comunicanti, e si apriva in facciata con ottanta arcate realizzate in blocchi di calcare di uguale ampiezza ad eccezione di quelle poste in corrispondenza dei quattro punti cardinali, coincidenti con gli ingressi principali. Esse erano enfatizzate dalla presenza di semicolonne appoggiate ai pilastri in ordine tuscanico, come quelle in parte conservate all’entrata orientale. Le chiavi d’arco dei primi due ordini di archi della facciata erano arricchite da 240 busti a rilievo di divinità, tra le quali: Giove, Giunone, Demetra, Diana, Mercurio, Minerva, Volturno, Apollo, e Mitra, oltre a teste di Pan, satiri e maschere teatrali, nel terzo ordine; di esse se ne conservano solo 20 in loco, poche altre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed al Museo Provinciale Campano, mentre la gran parte furono poi riutilizzate come materiali di spoglio. Il perimetro esterno della platea che circonda l’edificio, realizzata in blocchi di calcare in fasce concentriche, era delimitata da cippi lisci e scolpiti, di cui se ne conserva solo uno con l’immagine a rilievo d’Ercole sulla facciata verso l’anfiteatro ed un altro con Silvano sulla facciata esterna; tra i cippi erano installate transenne per separare il marciapiede dall’area circostante. Le gradinate della cavea erano rivestite in marmo e la summa cavea era sovrastata da un portico ornato con statue e colonne. Le parti ornamentali sono andate quasi tutte perdute ad eccezione di una Venere, il c.d. Adone ed il gruppo di Amore e Psiche; si sono invece conservati i plutei frontonali e le balaustre dei vomitoria (varchi di accesso agli spalti). I primi, collocati in origine sull’architrave della porta, mostrano scene mitologiche e di carattere commemorativo a rilievo; le altre, poste come corrimano ai lati degli ultimi scalini, erano scolpiti su entrambi i lati con animali esotici o con scene di caccia tra animali. Il piano dell’arena era costituito da tavoloni di legno cosparsi di sabbia per consentire lo svolgimento dei combattimenti, al si sotto del quale si sviluppavano i sotterranei, comunicanti tra loro mediante corridoi ed accessibili attraverso quattro scalette presenti negli ambienti di servizio, ubicati dietro il podio ed utilizzati per i macchinari e gli apparati scenici. L’ingresso principale che consentiva di raggiungere i sotterranei e di condurvi le gabbie degli animali senza passare dai porticati è collocato invece sul lato occidentale. Sul lato orientale si trovava anche un condotto di collegamento ad una cisterna costruita in opus reticulatum, nella quale si raccoglieva l’acqua per la pulizia dei sotterranei. Al V-VI secolo d.C., inoltre, risale una cappella ricavata nella seconda navata a Nord dell’ingresso occidentale.
L’anfiteatro nel 456 d.C. subì rovinose distruzione durante il saccheggio di Genserico, ma fu riparato nel 530 d.C. Durante il dominio gotico e longobardo l’edificio continuò ad avere funzione di arena; poi, dopo la distruzione della città nell’841 d.C. ad opera dei Saraceni, venne trasformato in una fortezza. A partire dal periodo della dominazione sveva divenne cava di estrazione di materiali lapidei reimpiegati nella costruzione degli edifici della città. Parzialmente scavato tra il 1811 ed il 1860, fu definitivamente liberato dagli enormi ammassi di terra tra il 1920 ed il 1930, con numerosi successivi interventi di restauro conservativo nel tempo.

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO






CITTA' DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
               Museo archeologico dell'antica Capua e Mitreo


L’istituzione del Museo Archeologico dell’Antica Capua nasce dall’esigenza di presentare, secondo i più moderni criteri espositivi, i materiali rimessi in luce nel corso degli scavi effettuati nella seconda metà del XX secolo in quello che fu il territorio di Capua. Nel Museo gli oggetti sono illustrati in ordine cronologico e secondo i contesti di scavo, le sale sono corredate da pannelli esplicativi e le vetrine da didascalie per facilitare l’approccio ad oggetti inusuali per un osservatore moderno.
Alle dieci sale già aperte, nelle quali sono esposti i materiali dal X al I secolo a.C., seguiranno, secondo il futuro allestimento, quelle con le testimonianze della piena età imperiale, fino alla decadenza della città nel IX secolo d.C.
Il percorso museale inizia con reperti dell’età del Bronzo, databili tra il XVI ed il XIV secolo a.C., modesti corredi costituiti da vasellame di impasto e punte di freccia provenienti da una piccola necropoli scoperta poco a sud dell’Agnena nella località Strepparo. Le successive due sale sono dedicate all’età del Ferro, cui si riferiscono i corredi tombali risalenti al periodo compreso tra il IX ed il VII secolo a.C. Seguono oggetti di origine etrusca (bacini bronzei con orlo perlinato e vasi di bucchero), greca fra cui oinochoai trilobate (brocche per il vino) e kotylai (tazze) e danubiana (ambra).
Il vasellame di impasto, prodotto localmente, conserva forme molto peculiari (capeduncola) o imita materiale di importazione. La quarta sala introduce al tema delle produzioni del periodo orientalizzante, caratterizzato dall’assorbimento di modelli culturali greci (ceramiche di tipo protocorinzio e corinzio). Nella zona di Capua ciò avviene anche attraverso il contatto con gli Etruschi (vasi in bucchero, poi prodotti anche localmente; aryballoi etrusco-corinzi (piccoli vasi per contenere unguenti e profumi).
Interessanti esempi di attestazioni della bronzistica antica sono il cratere laconico ed il calderone ad anse mobili, appartenenti ad uno dei corredi presentati. Si prosegue con reperti di produzione locale del VI secolo a.C., rinvenuti in uno scavo presso una fornace arcaica, dove si producevano tegole. Nelle sale quinta e sesta sono esposte statuette votive ed antefisse (a palmetta, a testa di Gorgone o di Acheloo). Nella settima sala sono proposti reperti del periodo arcaico (VI-V secolo a.C.), con numerose ceramiche di importazione, coppe ioniche e vasi attici a figure nere e rosse con scene mitologiche, insieme ad altri esemplari di produzione locale con decorazioni a figure nere o motivi non figurati. La sala successiva documenta l’affermarsi dei Sanniti sugli Etruschi alla fine del V secolo a.C.: i corredi tombali maschili appaiono ora caratterizzati dalle armi, mentre in quelli femminili sono presenti gioielli in oro e vasi figurati. Nella stessa sala è anche ricostruita una tomba a camera con raffigurazione del defunto accolto nell’aldilà in scala naturale. Seguono le tombe a cassa dipinta, della fine del IV secolo a.C., ed i corredi con i vasi a figure rosse di produzione cumana, ampiamente diffusi nel territorio capuano. L’ultima sala presenta infine oggetti provenienti dai recenti scavi presso i santuari della zona, in particolare da quello, ritrovato, del Fondo Patturelli.

Il Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO






CITTA' DI  SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)

" QUARTIERE CAMPO SORBO"

Il quartiere Campo Sorbo in Santa Maria Capua Vetere (Ce) da oltre quarant’anni risulta abbandonato nell’emergenza igienico-sanitaria e di sicurezza degli abitanti della zona. Infatti ci sono strade dissestate con la mancanza di un’adeguata rete fognaria, idrica e gas. La sera si nota una scarsa illuminazione pubblica  creando problemi di sicurezza degli abitanti.
Nel corso di questa ammnistrazione è arrivato a Palazzo Lucarelli un dettagliato report della situazione di disagio che vive il quartiere sollecitando tutti gli adempimenti all’amministrazione comunale per la risoluzione del problema.
La questione di degrado è diventata insostenibile  dice Carmine Spina – Presidente del “Comitato Campo Sorbo”.

L'Ex Consigliere Comunale ROSARIO GRAZIANO bacchetta l'Amministrazione


 “Graziano – La Iena Sammaritana” l’ex consigliere ritorna su Campo Sorbo. Nel video che proponiamo di seguito, Graziano si sofferma su come il quartiere sia stato completamente abbandonato a se stesso, nonostante gli sforzi fatti dai sammaritani che non hanno ancora ricevuto quanto gli spetta. A quanto pare in bilancio c’era un preventivo per l’iter di cessione delle strade, ma con la nuova amministrazione tutto è bloccato.


Il Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando FUSCO








CITTA' DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)

LA POLITICA DELLE POLTRONE……… UNA CITTA’ ABBANDONATA.

Si  parla  che il compito di quell’assessore è terminato, si parla del  rimpasto di alcuni assessori dopo l’approvazione del Bilancio. Stiamo alle solite discussioni di chi si crede un “grande stratega” e “pensatore” della Politica  sammaritana.  Poi bisogna riscontrare i fatti. In Politica, purtroppo, si porta il rendiconto ed il popolo valuta e giudica.
Alcuni politicanti sammaritani invece di pensare al cambio delle poltrone di governo, pensassero a risolvere i problemi della città e dei sammaritani i quali non tollerano più rinvii.
Quale politica propositiva e concreta è stata fatta sulle  problematiche sammaritane ?

  1. Campo Sorbo.
  2. Organizzazione dei i Servizi Sociali.
  3. Urbanistica - PUC (Piano Urbanistico comunale) dando una rapida e funzionale politica del territorio.
  4. Piano traffico.
  5. Piano commerciale ed attività produttive
  6. Cultura
  7. Sicurezza Urbana
  8. Ambiente
  9. Politiche sociali e sport
  10. Salute
  11. Tribunale
  12. Bilancio e programmazione economica
L’amministrazione vincente alle elezioni amministrative del 5 Giugno 2016 con oltre il 60% presentava alla cittadinanza sammaritana un sostanziale programma elettorale. Che fine ha fatto ? –  E’stato già dimenticato?
Ad oggi l'amministrazione comunale quale  risultato ha raggiunto?

Il Portavoce La Freccia nel Fianco
 Ferdinando FUSCO





mercoledì 2 maggio 2018








LA FACOLTA' DI PSICOLOGIA  assegnata alla Città di Santa Maria Capua Vetere (Ce) doveva  rilanciare l'economia cittadina in quanto era l'unica Università dell'Italia meridionale, con 8000/9000 studenti e famiglie, Altro che industrie e occupazione per il commercio sammaritano e indotti vari.
Prestata temporaneamente alla Città di Caserta.
Perchè nessuno rivendica il ritorno a Santa Maria Capua Vetere ?
Per quali ragioni ?
Chi doveva fare carriera ?
A danno di chi ?

E' mai possibile che in 15 anni nessuno ha aperto bocca per salvare questo gioiello ? Perchè ?
E ancora oggi  cercano tutti di mettere la testa sotto la sabbia.
Dove sono i soloni della politica sammaritana ?
Dove sono gli ambiziosi che da venti anni stanno distruggendo la città?

Intelligenti pauca !

Santa Maria Capua Vetere 2  MAGGIO 2018


       Il Portavoce La Freccia nel Fianco


                                                                                      Ferdinando FUSCO

domenica 8 ottobre 2017

Rileviamo e pubblichiamo un interessante articolo della Repubblica

http://www.repubblica.it/politica/2017/10/08/news/da_soli_non_si_vince_finalmente_renzi_lo_ha_capito-177658432/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1

giovedì 5 ottobre 2017

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

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LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE