prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 21 marzo 2011

Dal blog di Mario Tudisco : Pensieri e parole

Il Pdl pensa a candidare sindaco Salvatore Mastroianni. Poi ci ripensa- forse- e pensa a Francesco Fabozzi o Lorenzo Stellato. Il Nuovo Psi pensa di correre da solo con Pierfrancesco Lugnano aspirante Primo Cittadino. Giudicianni e Campochiaro pensano che, alla fine, spunteranno una nomination per la fascia tricolore in piena zona Cesarini.
Sinistra, ecologia e libertà pensa di candidare Paolo Cocchiaro sindaco. Il Pd e i socialisti pensano che, per loro, sarà una campagna elettorale di sola testimonianza. Dato lo scenario- giustamente- il Forum delle associazioni pensa di vincere in splendida solitudine.
                                                                     M.T.

Le riflessioni di Mariella Uccella presidente di Rinascita cittadina :Nessun timore perchè il futuro di domani è ora affidato al popolo sovrano

Ho esitato molto a scrivere perché non posso e non  voglio esercitare alcun ruolo di indicazione politica ,ma  sento il dovere di gridare a gran voce la mia desolante tristezza nel vedere che gli sforzi fatti da tante Associazioni  possono essere vanificati da incomprensioni politiche di chi oggi sente di poter dire che le liste civiche dimuriane   possono  essere accettate indifferentemente  dal centro-destra o dal centro-sinistra, togliendo a quelle liste l'energia  dello sforzo  sociale che le hanno alimentate.
Le liste civiche dimuriane , come piace etichettarle,  rappresentano il lavoro  fatto da un uomo che pur tra mille difficoltà ha creduto nei sammaritani e non ha ceduto mai, anche quando ha sbagliato clamorosamente , alla delusione dell'errata valutazione di  situazioni che sembravano favorevoli o di uomini che gli sono stati vicino forse solo per profitto personale.
Quando anche le Associazioni sembrava mostrassero segni di stanchezza per la mancanza di risultati apprezzabili per la città, c'è stato sempre  Nicola  Di Muro a incoraggiare, a sollecitare, a far capire situazioni politiche che sembravano incomprensibili.
L'interesse della città deve essere sempre  sovrano  e oggi i sammaritani ,  che sono stati liberati da un coacervo di situazioni intollerabili ,  devono rispondere  con altrettanta generosità a tanta passione politica e sociale.
Il dibattito deve essere sincero, democratico ed i cittadini devono capire chi potrà essere il  loro politico di riferimento  perché solo così loro stessi  saranno i Nicola Di Muro di domani.
I Partiti Politici ai quali  apparteniamo ci hanno abbandonato all'incertezza del futuro Sindaco, ma  noi possiamo già valorizzare quelli che hanno  il coraggio di mostrare la disponibilità  a tale incarico o  semplicemente chiedono garanzie politiche ai loro  gruppi.  
L'avvocato Nicola Garofalo potrebbe essere un ottimo Sindaco per cultura e onestà, ma anche l'avvocato Stellato è  altrettanto valido e stimato  e il Dott. Dario Mattucci esprime  un coraggio notevole nell'affrontare situazioni anche di grande criticità come l'attuale.
Non posso parlare del mio amico Pierfrancesco Lugnano ,del quale conosco l'intimo desiderio di riprendere un percorso politico con questa città, perché per sentimenti di  fraterna amicizia potrei non essere obiettiva.
Gli stessi partiti politici devono essere incoraggiati ad esprimere con coscienza i loro uomini e noi non dobbiamo temere per il futuro comportamenti personalistici e affaristici perché il tempo di domani certamente sarà migliore quando  il popolo sovrano esprimerà un voto sereno e costruttivo.
Il Pdl, al quale io oggi  appartengo, il PD al quale sono appartenuta,sono Partiti  che nella nostra città finora hanno dimostrato incertezze politiche  e conseguentemente comportamenti equivocabili che non hanno giovato alla comprensione del loro percorso.
Cominciamo allora a parlare con serenità dei programmi, confrontiamoci sugli impegni  reali che Santa Maria aspetta per poter riprendere un  ruolo di città vera con il decoro che le spetta per tradizione e cultura.
La guerra  tra gli uomini migliori giova solo a coloro che non hanno il temperamento degli eroi, ma la  vocazione alla meschinità e all'ipocrisia.
Le liste dimuriane possono diventare il collante di una aggregazione politica  che pur nella sua diversità  rispetti l'impegno dei tanti  sammaritani che  hanno ritrovato la passione  di  una                  reale  disponibilità ad un percorso politico in previsione di un rinnovato impegno sociale.
 Mariella Uccella

domenica 20 marzo 2011

Una pizza in compagnia presso la ex Pizzeria O' Lione domani lunedì ore 20.00

Domani sera- piazza San Pietro ex pizzeria "'O Lione" ore 20.00- serata di pizza, pasta e fagioli, rock & roll e karaoke a cura di Risorgimento Sammaritano e Forza del Sud. La cittadinanza tutta è invitata a intervenire...non ve ne pentirete! 

 

Ex Tabacchificio, giovedì il dibattito pubblico indetto da il Forum delle Associazioni. Il portavoce Di Muro: "C'è il rischio di una nuova ondata disoccupativa in città!"

EX TABACCHIFICIO - raso al suolo grazie ai sostenitori degli speculatori del cemento , pronto ad accogliere alveari e centri commerciali per la gioia degli agro-aversani e con l'aumento della disoccupazione locale e dei problemi della città , trasformata finalmente in dormitorio e immondezzaio di Napoli .
Tabacchificio di via Galatina prima dell'era degli speculatori del mattone e saltinbanchi e mestieranti della polotica



Dopo il successo e la folta e qualificata partecipazione al dibattito pubblico sul futuro dell’ospedale Melorio- che ha già indotto il prefetto Pizzi ad attivare tutti gli accorgimenti istituzionali validi per la tutela del nosocomio sammaritano- il Forum delle associazioni propone una assemblea aperta ai partiti, ai sodalizi civici e alle singole personalità interessate ad intervenire con oggetto l’ex Tabacchificio che, neanche molti anni fa, dava di che vivere a migliaia di famiglie sammaritane. Il dibattito si svolgerà giovedì prossimo- ore 18.30- presso l’aula consiliare di palazzo Lucarelli. E sarà introdotto dall’avvocato Michele D’Abrosca presidente di Santa Maria Felix. 

“La grande area dell’ex Tabacchificio- spiega il portavoce del Forum delle associazioni arch. Biagio Di Muro- sembra essere interessata da una nuova mega speculazione edilizia e urbanistica che la trasformerà in un centro commerciale e in abitazioni ad uso e consumo dei napoletani delle zone a rischio sismico che decideranno di trasferirsi dai loro comuni ed accasarsi, tramite una buonauscita economica, nel casertano. Entrambe queste ipotesi sarebbero estremamente dannose per la nostra comunità e per il nostro territorio in quanto creerebbero, da un lato, le condizioni per affossare definitivamente il commercio cittadino che già langue; e dall’altro canto i presupposti per un vero e proprio quartiere dormitorio nell’antica Capua sul modello dell’hinterland partenopeo. E senza creare nessuno sbocco lavorativo per i nostri concittadini. Anzi, con il rischio evidente che i colossi della grande distribuzione determino la chiusura dei centri alimentari e dei negozi locali con una nuova ondata di famiglie sulla strada dalla mattina alla sera.

Da qui, dunque, la necessità di un confronto pubblico a 360 gradi con tutti coloro che sono realmente interessati alle sorti di Santa Maria Capua Vetere!”


INVITO AI SAMMARITANI … ATTENZIONE A NON REGALARE LA VOSTRA CITTA’!

Una Piazza Mazzini gremita si è presentata ai sammaritani questa domenica mattina. A parte i fedelissimi e i curiosi che settimanalmente si accalcano all’immancabile gazebo dell’unico giornale senza peli sulla lingua per leggerne tutto d’un fiato ogni singolo rigo, tanti forestieri stazionavano sul marciapiede davanti al bar Tazza D’oro. Già! stranieri immigrati condotti qui da chi voleva far bella mostra di se all' apertura della sede del Nuovo Psi. Un brivido di terrore mi ha attraversato al solo pensiero di un’eventuale quanto improbabile vittoria alle prossime amministrative dei soliti noti che oramai hanno fatto della politica un mestiere più che una passione. Prescindendo dalla faccia tosta che ancora continuano ad avere riproponendosi e chiedendo fiducia a chi è stato preso per i fondelli più di una volta, mi fa rabbia pensare che magari sono anche convinti di poter nuovamente occupare posti e poltrone dalle quali i cittadini sammaritani devono tenerli alla larga se vogliono dotare questa martoriata città di un apparato burocratico all’altezza della situazione, altrimenti si ritroveranno persone che invece di muoversi nell’interesse della città, continueranno ad utilizzare la città per i propri interessi. Inutile dire che, mai come in questa tornata elettorale, sono sempre più convinto che solo le Liste Civiche facenti capo al gruppo Risorgimento Sammaritano di Biagio Di Muro, possono mettere fine allo cattiva politica e al cattivo uso della stessa. Attenzione sammaritani, non siate masochisti verso voi stessi e verso i vostri figli, perché un vostro voto sbagliato potrebbe dare man forte a coloro che servendosi dei partiti sono mossi dall’unica volontà di regalare la città e le sue residue risorse a coloro che partiti dalle zone poste a sud dei Regi Lagni già troppi danni ci hanno provocato! Ci resta ancora un’occasione per risorgere, conservare ciò che di buono hanno lasciato e ricostruire passo dopo passo S. Maria Capua Vetere, facendola tornare ad essere la città che era e che i cittadini sammaritani meritano di avere. 
Paolo Monaco 

Ti ricordiamo sempre Pietro come il papà del "popolo sammaritano" e soprattutto come sammaritano verace



sabato 19 marzo 2011

Pubblicità progresso

Ora che ce ne siamo liberati non lasciamoli tornare 
Nessuno voti Caino 
Se li conosci li eviti

Attenzione ai furbetti che navigano sott'acqua. Gli INTELLIGENTI uniscano le proprie “intelligenze” e quindi “forze-energie-positive” per un unico progetto: “RESTITUIRE LA CITTÀ ai CITTADINI”

I Cittadini sammaritani ben sanno che la nostra Città è piena di FURBETTI che amano “navigare sott’acqua” e che su ogni argomento “se la cantano e se la suonano a modo loro”. Il Furbo cammina a testa bassa , l’intelligente è ben altra cosa ed ha ben altra postura. I furbetti credono di essere intelligenti, ma non lo sono; infatti se fossero intelligenti non sarebbero furbi. I Furbi hanno distrutto la nostra Città, la loro stessa Casa, se fossero stati intelligenti, non l’avrebbero mai fatto! Mi sono sempre chiesto: quando si “saccheggia e distrugge” CASA PROPRIA si è furbi o intelligenti ? Ai Cittadini-elettori “l’ardua sentenza”….! I furbi sono persone attente ad ottenere sempre e solo il proprio tornaconto; infatti, non è necessario essere intelligenti per essere furbi. Furbo è il contrario d’ingenuo. L’intelligenza è ingenua e la furbizia è stupida. Il furbo è a caccia di persone ingenue, cioè oneste intellettualmente, per “fregarle” rectius ”fotterle” e venderle alle spalle, in altre parole deve vendersi l’intelligenza e la credibilità altrui altrimenti come campa ? L’esperienza ci insegna che vivere accanto a un furbo non è facile, anzi è dolorosissimo quando si è intelligenti, ciò spiega anche perché talvolta taluni “gettano la spugna” in politica o in altri settori della vita. L’intelligente è una persona dotata di particolari capacità intellettuali saggio e ponderato, mentre il furbo è solo chi sa mettere in pratica accorgimenti sottili e neppure troppo abili, atti a procurargli vantaggi e utilità essendo per natura tanto PERICOLOSO quanto SPERICOLATO al punto tale da non temere neppure il carcere. I furbi non riescono a capire i concetti più elementari, mentre se non state attenti, vi “sfilano anche le mutande”. Da ciò si comprende che l’intelligenza è una cosa, la furbizia tutt’altro squallore. Dare del “furbo” a qualcuno, invece, è come dargli del furfante. La tragedia è che questi furbastri si ostinano a confondere l’esecrazione per un complimento ! La furbizia è in primis “scostumatezza”, arroganza, totale assenza di limiti; inoltre è la materia prima per passare poi alla TRUFFA, al furto alla rapina, facendole apparire talvolta “risibilmente legalizzate”…………………....con atti NULLI e/o ANNULLABILI e comunque perseguibili per Legge. Quando l’intelligenza si confonde con la furbizia si tende a considerare l’imbroglione come un uomo più sapiens, cioè una specie superiore – e la stupidità come un campo fertile da coltivare.

La furbizia, in fondo, non è che l’ozio dell’intelligenza. Pensare, e soprattutto capire, costa troppe energie. I furbetti della nostra Città dovrebbero almeno aver capito che furbi si può esserlo o ancor peggio diventarlo TUTTI, basta seguire i loro squallidi esempi.
La furbizia è una modestissima intelligenza e breve termine. Tutti i neuroni concentrati nell'evento finalizzato al malaffare ed al tornaconto personale nel più breve tempo possibile, ovvero l’assoluta incapacità di progettare, programmare e costruire in positivo a lungo termine.................
“La madre degli stupidi” – si dice – “è sempre incinta”. Un proverbio piuttosto antipatico, ma particolarmente gradito a chi ama pensare che un continuo proliferare di sprovveduti sia un dono provvidenziale ai furbi, un pascolo perennemente rinnovato per l’esercizio della loro squallido modo di fare.
Da cittadino, disgustato per la presenza nella nostra Città di tanti squallidi furbi che comprano e/o ottengono chissà come VOTI chiedo a tutti coloro che ultimamente sono intervenuti su vari blog, molti dei quali, pur non conoscendoli personalmente, ho avuto modo di apprezzarne gli INTELLIGENTI interventi, di unire le proprie “intelligenze” e quindi “forze-energie-positive” per un unico progetto: “RESTITUIRE LA CITTÀ ai CITTADINI” sotto ogni aspetto: lavorativo, culturale, commerciale, turistico, ricreativo, urbanistico, sanitario in genere, con tutti i servizi che oggi versano in uno stato di enorme sofferenza (tribunale, scuole,ospedale, ecc……) proprio a causa dei numerosi danni posti in essere dai ben noti furbetti, furbastri, furbacchioni……….. .
Una volta che abbiamo capito che il furbo è poco intelligente, abbiamo conosciuto il suo punto debole, quindi ci possiamo difendere da questi esseri immondi.
Nella Russia zarista, per buona pace degli animalisti, circolava un proverbio che così recitava: prima o poi tutte le volpi finiscono in pellicceria. In tal modo si stigmatizzavano i riprovevoli comportamenti di chi anteponeva l’attività truffaldina all’onesta convivenza sociale.
L’INTELLIGENZA è “VIRTU” ( libertà-idee-crescità-sviluppo-valorizzazione-progresso-futuro-energia positiva) mentre la FURBIZIA è “MALAFFARE” (truffa-speculazione-asservimento al potere-degrado-regresso-negatività in genere).
Da umile cittadino voglio sperare che gli STIMABILI CITTADINI che hanno animato ultimamente vari blog che discutono della nostra Città e delle prossime elezioni, impropriamente e provocatoriamente definiti “MORTI VIVENTI” da qualche FURBETTO abbiano la meglio sui FURBETTI di bassissimo profilo definibili “VIVI MORIBONDI” e quindi, che le prossime elezioni, non siano il TRIBUTO che “LA VIRTU’” deve pagare al “MALAFFARE” !
Per far rinascere la Nostra amata Città o serve una RIVOLUZIONE, ma INTELLIGENTE, oppure invito TUTTI a passare dal lato dei FURBI, in maniera tale da combattere almeno ad armi pari.
Attenzione……., preciso che il secondo invito è solo provocatorio………..
La soluzione non è “farsi furbi”, entrare nel giro delle furberie; in quanto è un gioco pericoloso e quasi sempre autodistruttivo. Fra gli imbrogli più astuti ci sono quelli in cui il TRUFFATO crede di essere il TRUFFATORE. L’importante è capire. Anche in questo caso il rimedio più efficace è la chiarezza, la lucidità, la capacità di vedere oltre lo schermo delle apparenze. In una parola, L’INTELLIGENZA.
In conclusione alla prossime elezioni mi permetto di consigliare di votare “I MORTI VIVENTI” sperando che decidano di candidarsi, anziché i “VIVI MORIBONDI”………………………che sicuramente non avendo come sbarcare il lunario, sicuramente si RICANDIDERANNO…………………..
INTELLIGENTI PAUCA !
Giuseppe MORELLI

L'appello dell'arch. Di Patria a tutti coloro che..........

Lo sconcertante scomporsi e ricomporsi degli schieramenti politici cittadini in vista delle prossime elezioni amministrative, per qualche tempo ha impedito ai “non addetti ai lavori” finanche di capire “chi sta con chi ” e con quali obiettivi.
Ora sembra che le alchimie della politica hanno finalmente condensato due alternative pozioni da propinare a questa moribonda cittadina, le cui spoglie attendono solo di essere definitiva preda della speculazione forestiera.
A detta degli stessi proponenti però si tratta in entrambi i casi di una medicina amara, per cui agli elettori non resterebbe che scegliere il “male minore”.
Per chi, ancora una volta nel recente passato, caparbiamente si è speso, nel suo piccolo, a promuovere la costruzione di un’alternativa di rinnovamento capace di sottrarre questa cittadina al puntuale ricatto del “male minore”, l’unica cosa seria e dignitosa da fare al momento sarebbe tacere.
Ma di silenzio s’ammanta anche la viltà o l’opportunismo.
E allora, per non essere né vili né opportunisti, qualcosa bisogna pur dirla: e magari, senza essere oscuri e generici, dirla francamente e precisamente a qualcuno.
A tutti coloro che avrebbero potuto , ma non hanno voluto.
A tutti coloro che avevano le capacità intellettuali, gli strumenti e le condizioni materiali per impegnarsi, ma hanno preferito farsi da parte; a tutti coloro che sono rimasti inerti di fronte allo sfacelo dei partiti, ai quali per rassegnazione e per inerzia si sono continuati ad iscrivere, senza avere né il coraggio di uscirne, per andare a fare qualcosa di buono in altre forme, né, restandovi, di combattere una seria battaglia al loro interno per cambiarli; a tutti coloro che non hanno saputo o voluto prevedere che alla fine il degrado estremo delle vecchia politica ci avrebbe messi tutti di fronte alla  scelta capestro del “male minore”.
Ma anche a tutti quelli che recentemente, nel praticare forme diverse e nuove di attività politica al di fuori dei tradizionali partiti, hanno interpretato questo impegno come occasione di personale protagonismo, si sono compiaciuti di posizioni estreme e singolari, hanno fatto appassire qualcosa che pur avevano contribuito a far germogliare, e alla fine non sono andati d’accordo con nessuno e neanche con se stessi: fautori di  un’antipolitica intellettualistica e salottiera che banalizza e sottovaluta i problemi che dovrebbe affrontare la politica.
E a tutti coloro che si son lasciati scappare delle opportunità di partecipare, di contare mettendosi assieme, come gli veniva proposto, nel timore di restare irretiti in oscuri disegni, senza capire quanto, proprio con la loro partecipazione, avrebbero potuto contribuire per tempo a decantare situazioni e a sciogliere ambiguità.
E a tutti coloro che criticano ma non fanno, che si vantano della propria onestà di persone che si tengono alla larga “dalla politica”; che, a parole, vorrebbero una società più giusta e onesta, ma guai a toccare le loro comode posizioni di garantiti, i loro piccoli residuali privilegi.
A tutti costoro va detto :
ma che vi aspettavate?, chi vi avrebbe dovuto regalare quell’alternativa che voi non avete sentito l’obbligo o l’interesse a costruirvi?, chi dovrebbe preoccuparsi al posto vostro di restituire un ruolo positivo nel contesto territoriale a questa città parassitaria, attendista, opportunista, che non produce più nulla né di materiale né di culturale, che non sa scegliere cosa essere e lascia l’iniziativa ai forestieri?
Oggi c’è chi vi propone di difendere l’identità sammaritana dando la vostra preferenza ad uno schieramento di centrosinistra nel quale sembrano essersi rimessi assieme personaggi politici che fino a ieri hanno litigato; e chi dice al contrario che solo interrompendo quindici anni di insipiente governo di centrosinistra, allineandovi al centrodestra e alla strategia caldoriana di una Napoli egemonica, anche qui a Santa Maria C.V. si potrà riprendere la strada dello sviluppo e del progresso.
Ma voi sapete bene che le cose non stanno affatto in questi termini: sapete bene che la vera questione non è centrosinistra o centrodestra, ma quali uomini e con quali programmi ed obiettivi concreti governeranno questa città.
Ma ormai non vi resta altro da fare che scegliere tra quel che due bancarelle in concorrenza vi mettono davanti.
Oppure non andare a votare.
A voi sta bene così?
Forse perché tutto sommato avete una condizione economica che vi protegge alquanto dalla crisi, o una condizione professionale che vi mette al riparo dalle più violente scosse del “mercato”; fate lavori tranquilli e sicuri, a tempo indeterminato, con regolare contratto (magari statale) e godete di previdenza, assistenza ed accantonamento per il trattamento fine rapporto, e non vi riuscite ad immedesimare nella condizione di chi è costretto a lavorare in ben altre condizioni; di chi fino ad oggi ha prodotto beni e servizi materiali anche per voi, e di chi oggi è messo in condizione di non poter più neanche produrre, stroncato da concorrenza sleale, costi di gestione, sgambetti normativi che sembrano fatti apposta per favorire l’avanzata degli avventurieri, ed appesantiti dalla zavorra di una rendita parassitaria locale che ha soffocato chi vive del proprio onesto lavoro perché ha preferito intrecciare affari con chi maneggia soldi, molti soldi, qualsiasi ne sia la provenienza.
Non riuscite a vedere le difficoltà di quei ceti produttivi che si son viste sottrarre quote di mercato delle proprie attività artigianali e commerciali da parte di uno spregiudicato affarismo che trova compiacenti anche le istituzioni amministrative, che si è vista sottrarre spazio vitale dalla speculazione edilizia e dall’aggressività di imprese forestiere.
Non sapete vedere quanto è estesa quella parte di società civile locale, inerme ed incapace ormai anche di reagire e di protestare, sofferente per sfruttamento, sottoccupazione, disoccupazione, povertà, annichilita da un sistema di balzelli che fra poco comprenderà anche la “tassa sull’aria che respiriamo”.
C’è tanta gente che davvero non stava e non sta più, al di la della propria volontà, in condizione di poter “fare politica”, oppressa com’è dal quotidiano; gente che era e resta in attesa di una degna rappresentanza che altri avrebbero dovuto e potuto concorrere a dargli.
E magari proprio questi ultimi ora, di fronte all’aut aut del “male minore” si fanno venire i mal di pancia e si lamentano dell’estremo degrado della politica.
Per piacere, non vi lamentate. E soprattutto non sentenziate: lasciate che quella parte della società tradita dal vostro disimpegno segua la sua strada.

                                                     Alfredo Di Patria

La freccia Nel Fianco n .10 del 18/03/2011

La Freccia Nel Fianco n 10 Del 18-03-11

venerdì 18 marzo 2011

Il portavoce del Forum delle associazioni Biagio Di Muro: "Pronti a correre da soli!"

Solo le associazioni in questo periodo storico politico sammaritano si dimostrano coerenti con i tre anni e mezzo di strenua opposizione al sindaco Giudicianni e ai suoi fedelissimi. Da qui, il convincimento mio è quello di tutti gli amici del forum che gli elettori cittadini sapranno premiare l’impegno, la passione , l’analisi programmatica e la trasparenza che abbiamo messo in campo in tutti questi anni. I sodalizi civici saranno l’unica e vera novità della prossima tornata elettorale di maggio 2011. E non potrebbe essere diversamente. La “ resistenza sammaritana”, dovrebbe avere facile gioco delle solite mele marce, che in entrambi gli schieramenti principali, cercano di camuffarsi per condizionare l’amministrazione che verrà. Naturalmente, tutto ciò non per ‘il bene della città’, ma solo ed esclusivo vantaggio degli speculatori, dei faccendieri, dei mantenuti della politica, delle mezze calzette e degli amici degli amici”.


“ Garantiremo alla città - aggiunge il portavoce del forum delle Associazioni - trasparenza, piena legalità. efficienza, governabilità della cosa pubblica. E tutto ciò grazie , all’alto spessore tecnico e professionale degli uomini e delle donne che con molto entusiasmo hanno dato disponibilità a candidarsi per il rilancio socio economico della nostra città. In questi giorni avanzerò, sempre in nome dei sodalizi civici, una nuova richiesta di un incontro pubblico sul futuro dell’ex tabacchificio e inviterò al dibattito, così come già fatto per la questione dell’ospedale Melorio, i partiti politici, le associazioni, e tutti coloro che sono interessati alle sorti di Santa Maria Capua Vetere”.



De Rosa (Forza del Sud): "Poste, ci vuole un servizio più efficiente"

Lettere, cartoline e bollette varie: chi l’ha viste"?

Emergenza Poste a Santa Maria Capua Vetere: sono mesi e mesi, infatti, che la normale corrispondenza, e i pagamenti a mezzo vaglia, giungono in pochissime case dei sammaritani.

“ Personalmente, mi sono recato a colloquio dal direttore delle Poste centrali- spiega il cav. Giovanni De Rosa, segretario cittadino di Forza del Sud, per rappresentargli la situazione non più sostenibile per un disservizio che viene constantemente arrecato a danno di numerose famiglie della nostra città.

In particolare, sono a conoscenza di numerosi casi in cui, per il mancato recapito di bollettini di pagamento, i cittadini sammaritani sono incorsi in more e altri sovraccarichi per fatture che sarebbero state pagate regolarmente se fossero stati recapitati in tempo.

Ho pregato, quindi, il direttore, che seppur in evidente mancanza di personale, di attivare tutti gli accorgimenti idonei a garantire all’intera cittadinanza un servizio postale rapido ed efficiente”.

Pubblicato da mario tudisco

C'era una volta l'ospedale Melorio : notizie utili del bollettino comunale del 1989



"Il vero obiettivo delle prossime comunali: riconsegnare Santa Maria ai sammaritani!" di Franco Lamanna

Devo premettere che guardo con oggettivo interesse allo scenario politico che di giorno in giorno si configura in vista delle prossime e, mi augurerei, “salvifiche” elezioni comunali.
Lo faccio attraverso i canali di oggi : leggendo in giro i diversi blog , siti e\o  giornali elettronici che dedicano spazio al tema, rimpiangendo, però, l’epoca e i costumi antichi dei manifesti e dei confronti  “ in piazza” che avevano il merito di garantire la più ampia informazione e partecipazione della cittadinanza.
Non nascondo, infatti, che rispetto agli attuali canali del “dibattito politico” – se tali possono definirsi  le dichiarazioni o esternazioni  di “pochi” in aggiunta a striminziti comunicati di parte  - provo un profondo disagio e lamento una caduta dei livelli della qualità democratica  della vita politica di oggi.
Ma questa è altra materia !
Premetto, tanto perché si esca fuori da ogni fraintendimento, che non sono organico né funzionale a chicchessia e che non mi ritrovo né nel P. D. , ovvero nell’attuale centro-sinistra,  né nel PDL, ovvero nell’area di centro-destra.
Rispetto alla concezione ortodossa che ho della politica, considero che  l’anomalia della nascita di liste civiche significative e rappresentative, di qualsiasi origine siano,  è quasi sempre l’esito fisiologico della perdita di credibilità nei partiti  da parte  di una fetta rilevante e significativa della società cittadina.
E’ ovvio, dunque, che, anche se comprendo la causa della nascita dei movimenti civici, questi non appartengono alla  mia  coscienza politica.
Rimpiango, dunque, la vecchia democrazia cristiana e tutti gli altri partiti che coprivano ampiamente e con incisività le diverse domande ed esigenze politiche della comunità cittadina, concorrendo, sia pure nei ruoli diversi, nel serrato e , talvolta, aspro confronto, allo sviluppo ed alla crescita della città.
Fatta questa lunga ma doverosa premessa, ho sentito il dovere , nella qualità di ex consigliere comunale di questa città, che ho avuto l’onore di rappresentare a diversi livelli istituzionali, di dare un contributo alla possibile costruzione di un’alleanza politica non fatta per vincere le elezioni ma per governare la città.
Non si dolga alcuno se mi distaccherò dal suo pensiero o dalla sua analisi ( ma questo in democrazia è normale ) e nessuno veda, in quanto verrò a dire, sfioramenti personalistici.
Voglio cogliere una prima anomalia del processo politico in atto.
Si parla di probabili sindaci e di probabili ovvero improbabili alleanze.
Di norma alleanze e sindaci dovrebbero seguire al confronto e al dibattito sul programma.
Non è il rispetto di una regola rituale ad imporlo, bensì è la corretta logica del  procedimento politico-programmatico a volerlo : varato , infatti, il programma e, dopo averlo sottoposto al vaglio delle più ampie assemblee possibili ed  eventualmente condiviso con altre parti,   s’individua la figura alla quale conferire la responsabilità primaria  della sua attuazione, cioè il Sindaco.
Superando questa falla che ancora si registra, vado, comunque, ad analizzare ciò che, a parer mio, emerge dal magma politico sammaritano.
Un elemento di notevole spessore, che potrebbe essere un primo forte collant tra le diverse formazioni che hanno sinceramente a cuore le sorti della città,  è certamente il “riferirsi” alla volontà di “restituire” Santa Maria Capua Vetere ai sammaritani.
Mi sembra, se le parole hanno ancora peso e valore, che, specie alla luce di vicende e fatti a tutti noti, il PDL e l’UDC non siano affidabili in tal senso e, quindi, non possano essere nella considerazione delle liste civiche dimuriane ovvero di altre formazioni e/o di altri partiti  che abbiano deciso di perseguire tale fine.
Restituire Santa Maria Capua Vetere ai sammaritani non è cosa da poco né semplice : non si esaurisce, infatti, in uno sterile esame del certificato di nascita di questo o tale altro personaggio, né è questione di campanile; significa che non solo bisogna che i centri decisionali cittadini devono essere gestiti in nome della sammaritanità ( cioè privilegiando gl’interessi della comunità cittadina ) , ma che devono riconquistarsi gli spazi decisionali “esterni” alla città,  con un progetto politico che nel tempo dovrà restituire le diverse e scalari rappresentanze istituzionali. Significa, ancora, ricreare il volano della valorizzazione delle diverse imprenditorialità locali, oggi mortificate, e porre in essere le dovute e “competenti” incentivazioni di risorse e potenzialità cittadine.
Significa,dunque, dare un senso alla “politica del territorio”, ove la stessa non sia snaturata dall’anima della speculazione “palazzinara”, ma riequilibri i flussi economici e finanziari  dando, in tal senso, “produttività” all’intervento pubblico ed agli stessi atti di “ governo cittadino e amministrazione pubblica”.
In realtà si tratta d’individuare e creare i percorsi attraverso i quali i cittadini possano esprimere le loro stesse capacità realizzative ed essere essi stessi  parte attiva di un processo condiviso di crescita e di innalzamento dei livelli di qualità della vita. E mi fermo qui, perché non tocca a me scrivere un programma e individuare obiettivi specifici , ma è compito di chi si candida ad essere parte politica attiva  della città.
Sul tema, dunque, della riaffermazione della “sammaritanità”  devo riconoscere che pubblicamente ed ufficialmente  si  è espresso il “forum delle associazioni” , al quale hanno fatto da eco solo alcune voci  del P. D. , del quale manca , però, una presa di posizione ufficiale e pubblica, bloccato com’è – almeno questo si coglie e si vocifera – a discutere in via del tutto pregiudiziale se fare l’alleanza o meno con le liste civiche dimuriane.
In altre parole, all’interno del PD e dell’area di centro-sinistra, vi sarebbe un’ala che, al di là di qualsiasi programma o obiettivo, escluderebbe aprioristicamente qualsiasi tipo di alleanza con le liste dimuriane.
E’ una posizione di certo rispettabile ma , mi sia consentito, solo ossequiente del pregiudizio e non della ragione “politica”;  è una scelta che esaurisce la sua vitalità e la sua forza nel momento “ostativo” che pone, restando muta sulla proposizione politica principale che è, e resta, quella di vincere le elezioni , e lo ripeto, non per occupare le “seggiole” del potere, ma per governare seriamente i processi di rilancio della città.
In questo senso, mi si consenta l’inciso, ho pienamente condiviso l’appello dei Troianiello e dei Maglione così come gl’interventi degli Schettino, degli Scirocco e dei Di Giacomo e di quanti altri, sia pure con sfumature e toni diversi,  hanno individuato in un’ampia alleanza della società civile e Centro Sinistra l’elemento di ripartenza di un progetto rigenerativo e utile per la città.( E chiedo scusa a quanti ancora sono intervenuti in tal segno e qui ho dimenticato di citare).
Certo, non è questo l’unico modo per affrontare quella che, ormai,  si può definire “ la questione sammaritana”.
Atteso che, per quel che mi riguarda, vi è stata la vera e propria caduta delle ideologie e le etichette non connotano il pensiero ma sono solo “necessari” segni per l’identificazione elettorale, di fronte alle incertezze ed alle “non decisioni” dell’area di centro sinistra e, quindi, dello stesso Partito Democratico, il progetto di rilancio della città e di liberazione della stessa dalle presenze esterne potrebbe essere perseguito ipotizzando un’alleanza tra le liste dimuriane, il PDL  e/o la   UDC,  con l’eventuale confluenza delle altre liste di centro .
Questa ipotesi sarebbe con ogni probabilità vincente e, forse, al primo turno, ma......potrebbe concretamente realizzarsi solo se dovessero essere  soddisfatte “le condizioni” poste dal forum delle associazioni e, in verità, molto sentite e condivise dall’opinione pubblica.
 A queste condizioni, che prevedono l’estromissione dai posti decisionali e , comunque, di rilevanza politico-istituzionale dei personaggi che hanno in precedenza mal governato – tanto per essere eufemistici – la città, dovrebbero aggiungersi – ed è questa la parte più difficile – le garanzie  di una guida autonoma e “libera” in sede locale vuoi del PDL , vuoi della UDC.
In tal caso, a voler far riferimento ai nomi, che oggi circolano quali possibili Sindaci , certamente non sarebbero da sottovalutare le ipotetiche candidature dell’avv. Nicola Garofalo, dell’avv. Pierfrancesco Lugnano, dell’avv.  Pasquale Mercone ( in ordine alfabetico)  o di altri personaggi di qualità che a S. Maria Capua Vetere non mancano.
Quelli che ho illustrato, a mio avviso, sono i progetti più forti rispetto alla macchina da costruire per percorrere la via del rilancio e della ripresa.
In mancanza dell’uno o dell’altro , vedo solo spettri pericolosi incombere sulla nostra città e soprattutto il riaffacciarsi della infausta evenienza della riproposizione ( attraverso l’etichetta del PDL o, comunque, del centro ) e riaffermazione di quel gruppo ( anche trasversale)  di soggetti che hanno già fatto tanto male e tanto danno, i quali oggi stanno certamente lavorando con i semi della discordia ( in questo sono dei maestri!) perché non si realizzi l’accordo tra le liste dimuriane e il centro sinistra o qualsiasi alto accordo che metta a rischio il loro progetto di “riemergere“.
La speranza perché ciò  non accada, restando per ferme le posizioni soprattutto del PDL e del Centro Sinistra,  resterebbe, in tal caso, affidata al forum delle liste civiche, alle altre formazioni di centro e alle liste del più che valido Dario Mattucci, che potrebbero tutti insieme tentare anche un ulteriore allargamento ai socialisti della Chirico, se questi fossero delusi dalla politica d’immobilismo del centro sinistra, per costituire la grande novità politica per Santa Maria Capua Vetere.
Un fatto è certo ...bisogna rimboccarsi le maniche....  perché purtroppo il tempo stringe!

Francesco Lamanna

martedì 15 marzo 2011

Il commercio sammaritano: una realtà stravolta dalla politica dei “ costruttori”





C’era una volta Santa Maria Capua Vetere fiorente capitale del commercio di Terra di lavoro.

La città del foro , infatti, fino alla fine degli anni’80, era considerata il centro più importante del casertano per la sfilza di attività commerciali: dagli abiti alle calzature, dai vestiti di sposa alle bomboniere e così via. Tra tante altre realtà della provincia di Caserta e della Campania, qui vi si recavano tutti coloro i quali avevano intenzione di acquistare capi di alta qualità che non riuscivano a reperire altrove. E di conseguenza, all’ombra dell’ Anfiteatro circolava molto denaro liquido che dava l’arsura anche a diverse altre attività locali.

Allo stesso tempo, in città la ricaduta proporzionale aveva raggiunto i suoi vertici grazie agli insediamenti produttivi della Siemens, del Tabacchificio., e di una miriade di piccole e medie attività artigianali e imprenditoriali.

Dopodichè, nell’arco di qualche lustro, il commercio sammaritano ha subito e sta continuando a subire una crisi senza precedenti dal dopoguerra ad oggi.

Ora, invece, basti pensare, infatti, all’ecatombe di centinaia e centinaia di saracinesche abbassate per sempre, soprattutto nel centro storico cittadino e nei quartieri periferici, laddove, fino a qualche anno fa, gli esercizi commerciali fungevano anche da ammortizzatori sociali.

E in concomitanza di questa crisi micidiale, il colpo di grazia che si è abbattuto i sul commercio sammaritano è stato dato dagli innumerevoli centri commerciali limitrofi e da quelli in embrione nella nostra città che, oltre, a distruggere economicamente gli esercenti e negozianti, non producono assolutamente nuovi sbocchi occupazionali.

Ci chiediamo il perché? Ma forse sarebbe meglio non darsi l’unica risposta plausibile…………….da quasi vent’anni i nostri ex amministratori hanno adottato la politica del costruire ………………….. invece di adottare concrete misure per la salvaguardia di uno degli più rappresentativi introiti economici per la nostra città………..



Alla prossima……………………………….



"L'alleanza con le civiche è la via maestra" di Giovanni Nacca




Egregio Direttore,



da semplice osservatore esterno delle vicende politiche sammaritane che seguo con interesse,
mi auguro di poter contribuire alla riflessione dell'avv. Costantino Maglione circa l'urgenza delle scelte per lo schieramento di centro sinistra in vista delle imminenti consultazioni amministrative. Credo che la proposta di un'alleanza responsabile e di garanzia con le liste civiche (espressioni di aggregazioni costituite su principi democratici e frutto di attenta selezione dei candidati) sia la strada maestra per un centro sinistra responsabile e credibile nella tutela della città del foro dagli appetiti di personaggi di centro destra (vedi Cosentino e Romano) totalmente estranei alla tradizione politica sammaritana. Non solo, ma le elezioni a S.Maria C.V. rappresentano anche l'opportunità per una contemporanea ed auspicabile vittoria del centro sinistra a Caserta col candidato Marino del centro sinistra. Si tratterebbe, in prospettiva, di un asse sinergico felice per l'intera provincia di Caserta. Certo, rimane ancora il delicatissimo problema di una sintesi sul nome del candidato a sindaco, soprattutto dopo la mancata disponibilità di Mirra. Ma un'unione di intenti che pone come centro il bene supremo della città e un'oculata indagine interna allo schieramento che è in grado di proporre uomini di provata responsabilità e coerenza politica, sono, in questo momento, da ricercarsi senza indugio alcuno. La delicatezza del momento richiede una riflessione coraggiosa e responsabile da parte delle componenti 'ortodosse' del gruppo, per evitare, come si dice amaramente con un riferimento storico: 'sventolano le bandiere sulle rovine di Cartagine'.


Giovanni Nacca





Pubblicato da mario tudisco










"Ora il centrodestra può sconfiggere 20 di malgoverno di Sinistra" di Pierfrancesco Lugnano









Più si avvicina il momento elettorale, più è difficile compiere analisi politiche razionali, che non si facciano compromettere della beghe, dai veti incrociati, dal chiacchiericcio. Io credo che questa sia per il centrodestra sammaritana un’occasione unica, per sconfiggere una sinistra, che, qui come in tutta Italia, perde non soltanto perché è stata arrogante, otre suntuosa e insincera quanto per giudicarla nell’uso del potere.
Non è in grado di vedere la realtà se non attraverso filtri ideologici o schemi concettuali obsoleti, non sa ascoltare la gente e non sa interpretare i bisogni. È arrivato anche a S. Maria C.V. il momento di chiudere con l’era ormai quasi ventennale di governo della sinistra che, pur essendo fortemente minoritaria si è avvalsa di una serie di meccanismi di potere e a volte di clientelismo spregiudicato per sopravvivere e conservare il potere.
Ciò impone a tutte le forze del centro destra di fare uno sforzo di superamento di personalismo, di creare le condizioni di una coalizione coesa in grado di approfittare di una crisi profonda della sinistra sammaritana messa a nudo da un cambio di maggioranza di alcuni mesi fa, che ha fatto deflagrare le contraddizioni di un centro sinistra incapace di governare ma ostinato nel galleggiare.
Quindi, l’operazione politica gestita in primis dall’On. Paolo Romano, di concerto con i vertici regionali e provinciali del PDL e con fattivo contributo del coordinatore cittadino Avv. Nicola Garofalo si è rilevato lungimirante.
L’effetto obbiettivamente prodotto è stato l’isolamento la disgregazione della sinistra, e del suo principale partito, il PD, con il passaggio di forze moderate nel versante del centro destra.



Avv. Pierfrancesco Lugnano






sabato 12 marzo 2011

Incontro aula consiliare pro Ospedale Melorio - UTIC : interventi di Maria Limardi , Emilia Borgia e il caposala Valentino

Forum delle Associazioni all'insegna della sammaritanità. Il portavoce Di Muro: "Alleati solo con chi ha cuore il futuro di Santa Maria!"



Difesa a spada tratta di Santa Maria Capua Vetere e della “sammaritanità”, intesa, questa ultima, non come sterile campanilismo ma come tutela dei reali bisogni del territorio e della comunità. E, in più, la disponibilità ad allearsi con chiunque, sia esso partito sia esso sodalizio civico o singola personalità, che voglia impegnarsi realmente per il rilancio socio-economico della città. E che non accetti più la logica aberrante che nell’antica Capua continuino a comandare politici extra cittadini che nulla altro sono che i referenti di speculatori, palazzinari e degli amici degli amici.
Insomma, il Forum delle Associazioni civiche ha le idee chiare: fare piazza pulita dei soliti noti che fanno politica per i loro interessi e quelli dei familiari e dei clientes e, al tempo stesso, chiamare a raccolta tutte le forze positive e disinteressate della città del foro da raggruppare intorno a un serio progetto di rivitalizzazione.
“Negli ultimi anni, a mano a mano, ci sono state sottratte quasi tutte le strutture caratterizzanti della città- ha spiegato il portavoce del Forum arch. Biagio Maria Di Muro- e quelle ancora sopravvissute, come l’ospedale Melorio e il Tribunale, sono a forte rischio di trasferimento o di dismissione progressiva. E a loro tutela siamo, per l’appunto, disposti a sederci a un tavolo di discussione con tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti della nostra martoriata città. Con l’eccezione, naturalmente, di tutte quelle mele marce che hanno realmente una concezione distorta della Cosa Pubblica. Il nostro, quindi, non è un discorso di pregiudizi personali o di ripicche, si tratta, invece, di garantire una buona amministrazione a Santa Maria Capua Vetere con metodi e persone nuove all’insegna della sammaritanità!”
Sulla falsariga dell’architetto Di Muro, le dichiarazioni di Donato Di Rienzo presidente della Proloco Antica Capua: “nemmeno molti anni fa, dire in pubblico che si era sammaritani, spesso e volentieri, suscitava una piccola invidia negli interlocutori. Purtroppo, dire oggi di essere di Santa Maria equivale a suscitare un po’ di compassione. E tutto ciò non è più tollerabile: è giunto il momento che tutti gli uomini di buona volontà si rimbocchino le mani e in sinergia ricomincino a lavorare per riportare la città ai lustri che furono”

venerdì 11 marzo 2011

Il prefetto Pizzi disponibilissimo a tutelare la funzionalità dell'ospedale Melorio





Stamattina ho avuto un cordialissimo colloquio con il prefetto Luigi Pizzi nella sua veste di commissario prefettizio dell'Ente. Tra gli argomenti discussi, anche quello della tutela dell'ospedale Melorio e, in particolare, dell'Utic, la pregevole unità coronarica del nosocomio sammaritano in procinto di essere trasferita al Moscati di Aversa. Dopo che avevo fatto presente al prefetto che- al termine dell'assemblea pubblica di ieri sera- tutte le forze politiche presenti, tutti i sodalizi civici e gli operatori sanitari intervenuti all'incontro- era stato stilato un documento a lui rivolto affinchè ponesse in essere le attività e gli accorgimenti necessari alla tutela del Melorio, il dr. Pizzi ha dato la sua massima disponibilità ad attivare immediatamente tutti i canali istituzionali utili a tamponare l'emergenza ospedaliera a Santa Maria Capua Vetere.
Pubblicato da mario tudisco

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE