prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

sabato 10 agosto 2013

IL MEDIO EVO SAMMARITANO (INCIUCI E DICERIE) I puntata



Nell’opinione comune il Medioevo è un’epoca sterile sotto tutti i punti di vista.
Medioevo, ovvero Età Media fra due epoche, l’antichità classica e il Rinascimento, che godono invece di un unanime giudizio positivo.
Oggi vogliamo narrare una  storia che si svolse in quell’epoca.
C’era una volta un paese fiorente con fabbriche importanti che assicuravano lavoro e relativo benessere a tante persone. Quelle fabbriche non erano certo sorte per caso in quel posto, ma frutto del lavoro e della lungimiranza di un Vecchio Saggio, che governava quel paese.
Un bel di’, senza preavviso, menti offuscate decisero di cambiare le “regole del governare”  e il Vecchio Saggio fu costretto a lasciare il potere.
Quanti festeggiamenti ci furono in paese, fra i nemici, e soprattutto gli amici del Vecchio Saggio.  Cosi come Pietro rinnego’ il Messia, nello stesso modo pover’uomini rinnegarono la loro amicizia al Vecchio Saggio.
Passarono gli anni e quella città fiorente e ricca, fu governata per venti anni da coloro  che  avevano dovuto sottostare non al dominio, ma all’intelligenza e lungimiranza del regnante:  sottomessi non per forza….ma per loro inettitudine.
Dopo vent’anni quella città ricca e fiorente  sprofondo’ nel Medio  Evo, era diventata una citta’ povera, oscura e preda di colonizzatori.
Un tempo ci si ingegnava per creare, oggi si pensava a come sfruttare le ultime risorse di quella che era una città invidiata.
Lì dove c’erano quelle fabbriche che davano lavoro a migliaia di sudditi era rimasto il deserto.
In quel deserto, su quegli agri  verso  Capua,  furono avvistate delle  persone. Quattro,  forse cinque. Discutevano della destinazione dell’ultima area per fabbriche di cui il paese disponeva.
Fu riconosciuto un consigliere comunale, un fabbricante caseario dell’ Agro Aversano interessato ad impiantare la sua fabbrica in quel posto. Poteva offrire sedici, forse diciassette denari per impiantare la sua fabbrica.
IL Vassallo, colui che per varie vicissitudini era rimasto proprietario di quelle terre, non era certo il primo incontro che faceva. Lui aveva gia’ un accordo con i Signori che governavano durante l’assenza del Vecchio Saggio. Aveva già concordato il compenso : quaranta denari.  Ma in quella zona lo statuto dichiarava che non si poteva  costruire. C’erano ancora i lavoranti della vecchia fabbrica in cassa integrazione.
Ci furono le elezioni.
I sudditi fecero tesoro delle esperienze patite negli ultimi anni e decisero il ritorno del Vecchio Saggio. Sembrava sbocciare il Rinascimento, e tutte le trame oscurantiste  sembrava  che dovessero andare a rotoli. Tutti quegli accordi  e quegli studi che i tecnici prezzolati avevano fatto, rischiavano di saltare. Tutto quel lavoro,svolto per la maggior parte in studi tecnici privati dalle parti dell’ospedale Melorio , piuttosto che nel Palazzo Municipale rischiava di saltare.
Ma cio’ che i sudditi avevano sbattuto fuori dalla porta riusci’ a rientrare dalla finestra.
Quei governanti  durante la lontananza del Vecchio Saggio si erano ingrassati in modo tale da cambiare i lineamenti. Si narra che un “ciuccio coi baffi”  sedesse a capo della tavola. Ma contrariamente a quello che si pensa degli animali, quel “ciuccio coi baffi” doveva essere un animale se non intelligente, sicuramente scaltro. Buttato fuori della porta dai sudditi, seppe rientrare dalla finestra.      In breve tempo ripresero  le trame oscurantiste.  Il Re Travicello, che governava per il rispetto e la riconoscenza che i sudditi avevano per  Vecchio Saggio, non aveva la forza di imporsi e rimettere le cose al loro posto. Ci provava , ma imbavagliato e infagottato sarebbe solo stato utilizzato come futuro capro espiatorio. 
C’erano stati  movimenti oscuri. L’ingenium Mauritius, che si era formato nelle botteghe d’arte locali fino a diventare sommo degli  artefici edili,  risolti da lui stesso, attraverso grandi opere lasciava la contrada.  Di buon grado egli aveva accettato, seppur costretto a lasciare la sua dolce bella nell’attico di 300 metri con vista Padre Pio: era stato inviato in quel di Caserta.
Un certo Blund , capo mastro di origine germanica gestiva gli affari al suo posto. Ma essendo di origine germanica, abituato al valore del marco e non ai miseri denari aveva la necessità di fare tanti lavori per guadagnare la pecunia  da convertire in marchi.
Ed ecco un fiorire di permessi di costruzione case, case,…e ancora case…finanche una pompa di benzina, che anche se nel Medio Evo le macchine non esistevano era pur sempre un affare da trasformare in pecunia. Chiaramente il tutto in dispregio ai regolamenti municipali. Ma lui aveva nella mente solo una cosa i DM (Deutsch Marchen) e tutta la sua opera era indirizzata in quel senso.
Fu perseguito dalla Santa Inquisizione e costretto a lasciare il suo posto da capo mastro con grande rammarico del “ciuccio coi baffi” e della compagnia intera. Il re Travicello sospinto e soggiogato dai prodi cavalieri  cerco’ di farlo tornare con delle suppliche inoltrate alla santa Inquisizione.

Fine 1^ puntata

                                                                                                        OMERO

La Freccia nel Fianco n.1 del 27/7/2013


Santa Maria Capua Vetere : è ancora la cucina dei Casalesi!!



Era il 2010; in una dichiarazione pubblica il Procuratore  Capo delle Repubblica, dr. Corrado Lembo , affermava che Santa Maria è la cucina della Casalesi.
Cosa è cambiato da allora? Le ultime elezioni, con la vittoria dell’ associazionismo e con l’apporto degli esponenti di Rinnovamento, dovevano  essere un punto di svolta per la politica sammaritana che era stata improntata su trasversalismi e su scambi di favori tra gli esponenti dei vari schieramenti politici, senza distinzione di colore, che sono andati solo a danneggiare gli interessi collettivi,hanno favorito la speculazione ed hanno permesso al malaffare di farla da padrone in città. Dopo il misero fallimento dei bei programmi e dei propositi di cambiamento, chi deve difendere i disoccupati, i commercianti che chiudono e  falliscono andando ad incentivare il numero dei miserabili e probabili suicidi ? Non ci sono altri oppositori a questa Amministrazione se non le vere Associazioni o qualche ben intenzionato!! Mentre dalle cosiddette opposizioni si registrano solo proclami vuoti e pregni di un rammarico di aver perso l’occasione di continuare a spolpare la carogna di una città allo stremo.
Un’affermazione, come quella venuta da una personalità di tale spessore , è particolarmente grave ed implica un teorema inequivocabile: è la camorra che impone la politica del mattone  e , quindi, condiziona l'indirizzo politico ed amministrativo.
Stando così le cose chi dovrebbe intervenire per bloccare quest' ultimo scempio del territorio ?
Visto che i partiti assistono impassibili, anzi , sono loro a prendersi  la paternità di voler portare
S. Maria C.V.  la popolazione a  50.000 abitanti . Ancora una volta non hanno saputo aspettare; la malattia di protagonismo che caratterizza il  P.D. sammaritano, ha avuto la meglio sulla ragione che gli aveva imposto la sofferenza di aggregarsi alle associazioni, dopo la sonora sconfitta alla elezioni e di dichiararsi disposto a perseguire un programma di sviluppo e di ripresa politica, economica e morale della città.
Non bastavano i condizionamenti ad un sindaco eletto  in nome della trasparenza e della lotta agli sprechi, un sindaco che ha paura di andarsene a casa. Non sono bastati i danni provocati alla città in più di 15 anni . Dava fastidio il progetto delle Associazioni che non collimava con gli  obiettivi dei suoi rappresentanti, nonostante le  reiterate promesse fatte.
Per due anni hanno determinato un immobilismo finalizzato a distruggere ,ad annientare un progetto ambizioso, nato contro tutto e tutti, specialmnete contro quelle forze economiche di dubbia estrazione che hanno sempre fatto il buono e cattivo tempo in città.
 Il futuro che si era delineato roseo per questo sindaco e per la città , si sta tingendo sempre di più di tinte fosche. Gli opportunisti che da più di  15 anni  saccheggiano  la città, aprendo le sue porte agli speculatori ed al malaffare, continuano ad imperversare incontrastati da chi doveva essere alfiere del cambiamento. Ed  i meno abbienti ? Possono morire di sete e di fame , tanto , se hanno fame possono saziarsi con i mattoni che abbondano inj questa città e se hanno sete possono abbeverarsi con i liquami prodotto dalla monnezza scaricata nello STIR.
Si sono impegnati con tutte le forze  a fare la lotta alle vere Associazioni ed a chi, come me, rivendicava l’attuazione del loro programma, solo  perchè esse continuano a battersi, come hanno fatto per tanti anni, contro i casalesi , i palazzinari e gli affaristi .
Il fine è di tenere in piedi, fin tanto che gli fa comodo, questa Amministrazione, ormai invisa a tutta la cittadinanza , continuando a  permettere sprechi, abusi edilizi e malversazioni, per acuire il malessere della gente e volgerlo a loro favore attraverso la complicità di burocrati che, nonostante sia evidente la loro inadeguatezza, aspirano a far ritornare ad occupare i posti che permettano di dare corso alle aspirazioni speculatorie dei loro sodali.
Dove sono i giovanetti  delle Associazioni che partirono con tanto entusiasmo e che volevano risolvere i problemi di S. Maria ? Sono stati declassati a portatori d'acqua del PD !!!!.
Cosa dicono della scelta pro - palazzinari a danno dell'occupazione ? Perché appiattiscono le loro posizioni con quelle del  PD?  Perchè stanno nel loro angusto posticino ad indurire la famosa acqua? Si sono tutti ammutoliti o pensano solo a qualche posticino al sole o ad ottenere  qualche misera prebenda ?
Se in due anni non sono riusciti a rendersi conto che in 15 anni il PD ed i suoi alleati della sinistra hanno distrutto di tutto, allora sono ciechi o sono dei poveri ignoranti acquistati per i canonici 30 denari. In tanti anni di amministrazioni di sinistra, schiave  di Bassolino e con Stellato alla Regione, si potevano risolvere i problemi ospedalieri, occupazionali e rilanciare i tesori archeologici della città; invece con un disegno perverso e colpevole hanno  favorito solo il mattone ed hanno consentito che la città divenisse la pattumiera della Campania,  tralasciato tutti i veri problemi della popolazione. Oggi si vuole distruggere l’ambizioso programma delle associazioni per evitare che  vengano definitivamente estromessi da una città che ha bisogno di aria pulita da respirare e di progetti seri e concreti per il suo sviluppo. Faccio appello a tutte le forze sane che siedono in consiglio e che sono in città, affinchè  intervengano  per porre fine a questo scempio  e  consentano che la città riviva in una nuova era di sviluppo e di legalità, attraverso l’attuazione di progetti finalizzati ad attrarre  investimenti, progetti  che già sono stati presentati e che non sono stati attuati perché in contrasto con le manovre servono  a mantenere lo “status quo” per poi, quando sarà il momento,  mandare a casa un sindaco che è , ormai, schiavo del loro potere e che non si decide ad imporre le idee ed i programmi per i quali la gente lo ha eletto .
Gaetano Rauso

lunedì 5 agosto 2013

Segnalate !

Ridare vita alla nostra citta! Questo deve essere il nostro primo ed importante obiettivo, Santa Maria deve ritornare ad essere faro di cultura prima nel casertano e poi nel meridione tutto. Dobbiamo iniziare con le piccole cose e tutti possiamo e dobbiamo dare un piccolo contributo. Quindi tutti siete pregati di segnalarci nomi di persone di spessore, esponenti della cultura, dello sport, della vita politica, persone meritevoli nel sociale e tutti quanti rendono la nostra città degna di nota. E' altresi importante che ci vengano segnale le persone che infangano il buon nome della nostra millenaria città. Una sola parola, quindi SEGNALATE!

domenica 21 luglio 2013

Anticipazione di stampa : Quale sarà il ricordo che rimarrà di lui ?



Il gallo in portantina

Un gallo aveva come domestici dei gatti e si faceva portare tutto tronfio in portantina.
Una volpe, appena lo vide così fiero e superbo, gli disse: - Guardati da costoro! Fai attenzione all'inganno! Hanno l'aria, se li consideri bene, di portare una preda, non un padrone.
Appena la compagnia dei gatti cominciò a sentire la fame, sbranò il padrone e si divise le parti.

da: Fedro

Le favole antiche sono pillole di saggezza e forse meriterebbero una attenzione maggiore nei moderni programmi scolastici. Non possiamo che  augurare al nostro Sindaco di non fare la fine del gallo della favola di Fedro. Lui non immagina che i gatti già da un po’ si leccano i baffi e sono impazienti che arrivi il momento adatto. Quando arriverà il momento gli salteranno addosso senza alcuna pieta’, banchetteranno e faranno feste.
Quale sara’ il ricordo che rimarra’ di lui?
- Non il Il risanamento economico e finanziario del bilancio comunale. Era uno dei capisaldi del suo programma elettorale. Avallando la decisione di quello sprovveduto commissario prefettizio, che a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato sottoscrisse per l’Amministrazione comunale, che in quel momento egli rappresentava , attraverso i dirigenti Di Tommaso e Sorà,  un contratto incredibilmente oneroso per le casse comunali, per un importo di circa 100.000 euro mensili, che peseranno in modo estremamente gravoso sui cittadini sammaritani nei prossimi anni.

- Non la realizzazione di un piano di sviluppo economico – occupazionale. I tanti disoccupati e  coloro che nella nostra città davvero hanno necessità di un lavoro si chiedono: cosa questa Amministrazione ha prodotto?  
   
- Sicuramente non sarà ricordato per la difesa dell’ Ospedale e del Tribunale: A cosa serve chiudere la stalla quando i buoi sono scappati? I provvedimenti che riguardano il riordinamento della sanità e quello giudiziario non sono certo fulmini caduti all’improvviso sulla nostra città , ma frutto di lavori di commissioni, che hanno prodotto norme regionali per la sanità e leggi dello stato per il riordinamento della giustizia. Giuste o sbagliate che fossero, era quella la sede in cui farsi sentire, magari coinvolgendo quella specie di opposizione di centro- destra che c’e’ a S. Maria C.V., che sbandiera da due anni la mancanza di peso politico  dell’attuale Amministrazione. E il loro peso politico quanto e’ stato? Un nanogrammo ( per chi e’ a digiuno di elementi di fisica significa…    una nullità). Non sarà certo la gita di Roma a modificare le cose.

- Il nostro caro Sindaco non sarà ricordato per aver dato un impulso alla  Sicurezza Pubblica:   Non passa ormai giorno che i quotidiani locali non riportano notizie nella nostra città di furti, rapine, sparatorie.  Cosa si e’ fatto per cercare di contrastare una situazione che ogni giorno diventa sempre piu difficile? La Polizia Municipale oltre a fare le multe per divieto di sosta e a varare i piani traffici non ha fra i suoi compiti l’ordine pubblico?

- Non potrà certamente essere ricordato per iniziative relative alla Riqualificazione del centro storico: Gia da tempo passeggiando per via Gramsci (Ex via V. Emanuele ) si toccava  con mano la drammaticità della situazione del commercio al dettaglio. Oggi  Via Mazzocchi sta facendo la stessa fine, e sono pure stati spesi soldi per quegli inutili paletti. Qualcuno ha mai parlato con i commercianti di questi posti o apporre quei paletti e’ stata un’altra geniale trovata dei dirigenti comunali? Quei dirigenti, anche a contratto, di cui vorremmo conoscerne i costi per le casse comunali e i benefici che apportano alla gestione pubblica. 

- Dobbiamo dire che il nostro sindaco sicuramente sarà ricordato per le iniziative in tema di Strumenti e soluzioni urbanistiche:    questo e’ un settore in cui fin dall’inizio dell’insediamento questa Amministrazione ha davvero dimostrato di avere voglia di fare. Conferenze di servizi, tentativi di costruire centinaia di appartamenti in zone a destinazione produttiva, riduzione dei vincoli cimiteriali e costruzione di migliaia di loculi e centinaia di cappelle. Se l’obiettivo e’ quello di raggiungere una città di 50.000 abitanti, come pensa una parte di questa maggioranza, con tutti i disagi che tutto cio’ comporta e’ una buona politica. Quando avranno completato la  cementificazione il caos regnera’ sovrano. Ma noi non crediamo che questo indirizzo urbanistico sia quello adeguato per S. Maria e facciamo  appello alle competenze professionali del nostro Sindaco, laureato in architettura con 110 e lode.  Non puo’ dimenticare che uno sviluppo equilibrato non puo’ prescindere da una corretta analisi delle esigenze dei servizi: pianificazione degli spazi, reti stradali. A proposito di strade, di sicuro non si dimenticheranno di lui quei poveri “fessi” del C1 NORD che ancora aspettano quello che gli era stato promesso.  
Hic manebimus optime ("Qui staremo benissimo") urlo’ un centurione mentre i senatori, dopo il sacco della città ad opera dei Galli  nel 390 a.C., discutono se lasciare Roma, oppure ricostruire la città. Interpretiamo la frase  come buon auspicio ed un invito ai  consiglieri ed assessori di iniziare a lavorare : Metastasio diceva che  «La vita si misura dalle opere e non dai giorni.» Di giorni ne sono passati tanti e di opere siamo a zero.
                                                                             
 Prossimamente un articolo sul cavallo di Troia del notissimo  OMERO
                                              
Omero è un nome di origini greche che identifica  "colui che non vede" (la tradizione infatti lo vuole cieco e la cecità nell’antichità era simbolo di doti profetiche e di profonda saggezza, oggi la cecità dei più  a noi sembra solo sintomo di connivenza o vigliaccheria e di Omero non profetici ma conniventi e vigliacchi  ce ne sono troppi  ).
 

giovedì 4 luglio 2013

Centro commerciale naturale. Una chimera???!!!



Con una faccia tosta che fece seriamente riflettere sulla volontà di gettare fumo negli occhi alla cittadinanza e di mascherare le gravi carenze amministrative, la precedente Amministrazione Comunale sbandierò ai quattro venti l’intenzione di realizzazione un progetto di centro  Commerciale Naturale.
Esso doveva sorgere come contrasto al disastroso e speculatorio progetto dell’ex tabacchificio. Ma era solo un mezzo per sviare l’attenzione dai veri interessi dei soliti noti che hanno imperversato ed imperversano in città.
Tutto ciò  che  è stato detto e promesso puntualmente non si è avverato; infatti il progetto dell’ex tabacchificio fu approvato e, puntualmente, si è rivelato la solita speculazione  atta a porre in essere progetti nati nel 2002 e portati avanti da ambienti economici ben individuati. Questo progetto che prevedeva la costruzione di 9 medie strutture commerciali  sotto la gestione commissariale è stata ridimensionato per  consentire l’edificazione di migliaia di vani  per civili abitazioni (per chi e nell’interesse di chi?), non porterà alcuna ricchezza alla città ma solo a chi imperversa ed ha imperversato impunemente a Santa Maria per l’affermazione di interessi di dubbia matrice.
 Ma, tornando al centro commerciale naturale, mi viene spontaneo dover chiedere, con forza,per evitare che la città continui la sua morte lenta ed inevitabile, che quest’ Amministrazione, una volta tanto, mantenga gli impegni presi in campagna elettorale  e che venga discusso seriamente un progetto di sviluppo commerciale del centro storico che  presupponga anche la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio, storico ed architettonico delle zone da esso interessate. E’ necessario, altresì, che vengano ricollocati nel centro storico le sedi di uffici pubblici, dell’Università, del Tribunale, ecc…, affinchè si possa risvegliare l’interesse degli imprenditori commerciali ad investire in aziende che abbiano un futuro serio e basato su programmi di indubbia valenza. L’abbandono ed il degrado che si registra nelle strade storiche di Santa Maria è davanti agli occhi di  tutti. Il corso di Santa Maria nelle serate in cui si dovrebbe registrare un affollamento di persone che acquistano beni di consumo, è frequentato solo da pochi spauriti cittadini che non rinunciano alla passeggiata serale ma che non sono sufficienti a dare un’impressione di vita e di benessere alla città. In questi luoghi si vedono squallidi accumuli di rifiuti lasciati da banche e commercianti provenienti da altre città i quali vengono a guadagnare a Santa Maria e non disdegnano di lasciarla sporca anche prima dell’orario di chiusura. Chi si avventura nel centro storico deve fare i conti con   gli extracomunitari ubriachi,frequentatori incontrastati della zona, invece di ammirare nuove iniziative imprenditoriali o dare atto di uno spirito di ripresa dell’economia e nessuno prende iniziativi per porvi rimedio.
Chi si rende conto della situazione in cui versa il centro storico e la città deve impegnarsi, seriamente , per risolvere i problemi che l’affliggono  e la stanno precipitando in un baratro senza possibilità di ripresa.
I Sammaritani hanno votato questa Amministrazione per avere la speranza di poter vivere in una realtà normale, aperta allo sviluppo di sani interessi ed iniziative che possano ridare la speranza di un futuro ai nostri figli, invece ci siamo trovati di fronte ad immobilismo sconcertante ed ad una continuità politica ed amministrativa che abbiamo sempre aborrito e contrastato.
Gaetano Rauso

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

IACP

lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

iacp

arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

villetta l. sturzo

asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE