prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

giovedì 28 gennaio 2016

CITAZIONE DEL GIORNO


edith piaf - padam padam


ALMANACCO DEL 28 GENNAIO 2016

Santi del Giorno
San Tommaso d'Aquino (Sacerdote e Dottore della Chiesa)
San Carlomagno (Imperatore)
San Giuliano di Cuenca (Vescovo)
Sant'Emiliano di Trevi (Vescovo)

San Tommaso d'Aquino è il protettore di accademici, fabbricanti di matite, librai, studenti, teologi.
Accadde Oggi
1985 - Registrata We Are the World (30 anni fa): Un cast stellare per combattere la povertà del continente africano. Il progetto Usa for Africa riunì nel 1985 alcuni dei grandi nomi della musica rock e pop per incidere una canzone,...
Nati in questo giorno
1971 - Mario Biondi (44 anni fa): Per molti è il Barry White italiano, perché con la sua voce calda e blues ricorda il grande cantautore americano. Siciliano di Catania, Mario Ranno, il suo vero nome, muove i primi...
1980 - Nick Carter (35 anni fa): Da ex beniamino dei teenager, con una delle boyband più popolari degli anni Novanta, oggi è un protagonista della scena pop americana. Nato a Jamestown, nello stato di New York,...
Nati... sportivi
1978 - Gianluigi Buffon (37 anni fa): Nato a Carrara (Toscana) è un calciatore, portiere della Juventus e della Nazionale italiana, considerato tra i migliori portieri di tutti i tempi. Cresciuto nelle giovanili del Parma, squadra...
1959 - Patrizio Oliva (56 anni fa): Nato a Napoli è un ex pugile nelle categorie Superleggeri e Welter. Da dilettante vince l'oro olimpico a Mosca nel 1980 nella categoria Superleggeri, da professionista conquista il titolo...
I Doodle di Google
Anniversario dei Mattoncini: Mezzo secolo di mondo costruito con milioni di mattoni colorati. Il Lego ha festeggiato nel 2008 cinquant'anni di vita da quel lontano 28 gennaio 1958, quando al falegname danese Ole Kirk Christansen...
Il Mondo degli Animali
2015 - Tartaruga verde: La tartaruga verde, nome scientifico Chelonia mydas, è un rettile appartenente alla famiglia dei Cheloniidae. Questa tartaruga marina ha un carapace largo e liscio di colore...
Scomparsi oggi
1972 - Dino Buzzati (43 anni fa): Scoperto e apprezzato solo dopo la morte, Dino Buzzati è stato un autore tra i più raffinati del suo tempo. Nato a San Pellegrino di Belluno, nel Veneto, la sua seconda patria fu Milano, in cui...

PROVERBI NAPOLETANI

60 - È meglio a zuppecà’ ca a nun cammenà’.
Nella vita bisogna sempre contentarsi del meno peggio, quando non sia possibile ottenere il meglio…

61 - È meglio poco e spisso ca assaie e ‘na vota sola.
Di certi piccoli beni è preferibile averne pochi e spesso, anziché molti e tutti in una volta!

62 - ‘E ricche comme vonno, ‘e pezziénte comme ponno.
Il ricco può scegliere, il povero deve accontentarsi di quel che può avere.

63 - Meglio è sentì’ rumore ‘e catene ca rumore ‘e campane.
Meglio andar a finire in galera che morire!

64 - ‘Ntiémpo ‘e tempèsta ogni pertuso è porto.
Come in tempo di tempesta ogni anfratto diventa un porto, così nei momenti difficili ogni aiuto è sempre provvidenziale.

65 - O te magne ‘sta menesta o te vutte d’ ‘a funesta.
Quando uno si trovi tra due scelte egualmente dubbie e difficili.

66 - Si nun magne carne, vivete ‘o brodo!
Di chi non potendo ottenere la sostanza di una cosa si accontenta di una piccola parte o di un surrogato di essa.

67 - Chi se scusa s’accusa.
Spesso chi ha commesso un fallo si giustifica prima che gli sia chiesto conto di quel che ha fatto.

68 - Chi tene ‘a coscienza netta pò ghi’ a fronte scuperta.
Chi sta a posto con la propria coscienza può camminare a fronte alta.

69 - ‘A malinconia nun leva ‘e diébbete.
Quando si è carichi di guai, l’essere tristi non risolve niente, ma anzi toglie ogni capacità di ripresa.

70 - A mmurì’ e a pavà’ quanno chiù tarde se pò!
A morire e a pagare i propri debiti c’è sempre tempo...

71 - ‘A puntualità è patrona d’ ‘a sacca ‘e l’àute.
Chi paga i debiti trova facilmente i creditori.

72 - Chi lava ‘a capa a ‘o ciuccio nce pèrde ‘o sapone.
Chi si affatica in opere vane ci perde tempo e danaro.

73 - Si’ ghiuto a Roma e nun haje visto ‘o Papa.
Ti sei affaticato inutilmente per un affare, senza ottenere l’intento sperato.

74 - Vaje p’aiuto e truove sgarrupo.
Cerchi aiuto e trovi danno, credi di rivolgerti a un amico e ti accorgi invece di esserti rivolto a un uomo perfido ed ostile.

75 - ‘A carne se jètta e ‘i cane s’arràggiano.
C’è abbondanza di roba e manca il danaro per comprarne.

76 - Chi nun ha nun è. 
Chi non possiede nulla, non conta neppure nulla…

77 - Chi nun tene denare va facendo zelle.
Il povero è costretto ad andar facendo debiti di qua e di là, che poi son tanti vuoti nei suoi futuri guadagni, come tante alopecia sul suo capo.

78 - Chi tene denare fa ati denare!
L’uomo ricco ha più possibilità di fare altro denaro, perché può impiegare capitali, perché non ha timore di perdere quel poco che possiede, perché ha più credito presso banche e uomini d’affari, ecc.

79 - Cu’ l’uocchie nun se tira ‘a muneta.
Guardare il denaro con occhio cupido non basta a procurarsi il danaro stesso…

80 - ‘E denare buone stentate nun durano cinquant’anne.
Chi ha penato molto per guadagnare spende subito il suo guadagno, proprio perché è povero.

San Tommaso d’Aquino


Tommaso nasce a Roccasecca nel 1225, nel feudo dei conti d’Aquino (Frosinone), da Landolfo, nobile di origine longobarda, e Teodora.
A soli cinque anni fu messo, come oblato, nella vicina Abbazia di Montecassino per ricevere l'educazione religiosa. Era commovente la serietà con cui questo bambino, fissando quei venerandi monaci, con gli occhi ansiosi chiedeva: “Chi è Dio?”.

A dieci anni era già all’Università di Napoli, presso il convento di S. Domenico Maggiore, per compiervi gli studi, e qui, all’insaputa dei suoi, innamoratosi dell’ideale Gusmano, a quattordici anni vestì il bianco abito. I suoi superiori, avendone intuito il precoce talento, e per consentirgli il completamento degli studi, lo inviarono a Parigi, ma il giovane, prima che potesse giungervi, fu catturato dai suoi familiari e ricondotto al castello paterno di Monte S. Giovanni Campano. 
Il periodo di prigionia, che durò un anno, fu caratterizzato dalle pressioni della famiglia che voleva fargli rinunciare all'abito domenicano, e si concluse, per intercessione di Pp Innocenzo IV, con la liberazione (o, secondo alcuni biografi, con la fuga) di Tommaso.

Dopo brevi soggiorni, prima a Napoli e poi a Roma, nel 1248 giunse a Colonia per seguire le lezioni di Alberto Magno, filosofo e teologo tedesco che cercò di conciliare il Cristianesimo con l’Aristotelismo; in seguito, Tommaso volle essere l'esecutore del progetto del suo maestro.

Dal 1252 insegnò all'Università di Parigi, iniziando come “baccalarius biblis”, e dopo 4 anni poté tenere la sua prima lezione in cattedra. Nel frattempo, Tommaso combatté contro gli averroisti (seguaci del filosofo arabo Averroè, secondo cui l'anima umana, singolarmente presa, è mortale), che ritenevano la fede inconciliabile con la ragione:  “La fede è per le anime semplici, la filosofia per le persone colte”. Tommaso si batté anche contro gli agostiniani, filosoficamente platonici o neoplatonici, che ritenevano inconciliabile l'Aristotelismo con la fede.

Per Tommaso l'anima è creata “a immagine e somiglianza di Dio”(come dice la Genesi), unica, immateriale (priva di volume, peso ed estensione) non localizzata in un punto particolare del corpo, trascendente come Dio e come Lui in una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo in cui sono il corpo e gli altri enti. L'anima è “tota in toto corpore”, contenuta interamente in ogni parte del corpo, ed in questo senso legata ad esso indissolubilmente.
Secondo il pensiero di Tommaso: « Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve agli esseri umani per interrogarsi anche su alcuni enigmi di fede. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa ». La fede consolida, integra e illumina il patrimonio di verità che la ragione umana acquisisce; tuttavia, mentre Anselmo d’Aosta procedeva a priori nella sua prova ontologica dell'esistenza di Dio, Tommaso procede sia a priori che a posteriori. Egli riteneva la conoscenza acquisibile solo attraverso la sensibilità e rifiuta la visione della conoscenza di Agostino, che pensava che questa avvenisse tramite l'illuminazione divina.
La conoscenza degli universali, però, appartiene solo alle intelligenze angeliche; noi, invece, conosciamo gli universali post-rem, ossia li ricaviamo dalla realtà sensibile. Soltanto Dio conosce ante rem. La conoscenza è, quindi, un processo di adeguamento dell'anima o dell'intelletto e della cosa, secondo una formula che dà ragione del sofisticato platonismo di Tommaso: « Veritas: Adaequatio intellectus ad rem. Adaequatio rei ad intellectum. Adaequatio intellectus et rei. »(« Verità: Adeguamento dell'intelletto alla cosa. Adeguamento della cosa all'intelletto. Adeguamento dell'intelletto e della cosa. »).

Nel 1259 tornò in Italia: strinse amicizia con Guglielmo di Moerbeke (grande traduttore di Aristotele) e collaborò ad alcuni scritti con Pp Urbano IV (Jacques Pantaleon, 1261-1264), presso il convento di Orvieto, dove il pontefice si era temporaneamente stabilito.
Su incarico del Papa, compose l'ufficio e gl’inni per la festa del Corpus Domini appena istituita (8 sett. 1264), tra cui spicca il “Pange Lingua” (Canta, o mia lingua) con le celeberrime ultime due strofe del “Tantum Ergo” (Adoriamo, dunque, prostrati) che la liturgia cattolica ancor oggi eleva durante la benedizione col SS.Sacramento.

Successivamente, si recò a Roma, per organizzare i corsi dello Studio di S. Sabina e, nel 1267, il Pp Clemente IV (Guy Foulques, 1265-1268) lo chiamò con se a Viterbo, dove predicò spesso dal pulpito della chiesa di Santa Maria Nuova.
È proprio durante gli anni trascorsi in Italia che compose numerose opere come la “Summa contra gentiles”, il “De regimine principium”, il “De unitate intellectus contra Averroistas” e buona parte del suo capolavoro, la “Summa Theologiae”, fonte d'ispirazione della teologia cattolica fino ai nostri giorni.

Nel 1269 fu richiamato a Parigi dai suoi superiori ed iniziò, attraverso una strenua difesa teologica degli Ordini mendicanti, la sua opera di confutazione del Neoplatonismo agostiniano (in contrapposizione al suo Aristotelismo) ed agli errori dottrinari avveroisti.

Nel 1272, chiamato da Carlo I d’Angiò, fu nuovamente a Napoli e si occupò della riorganizzazione degli studi teologici presso il convento di S. Domenico.
Nel gennaio del 1274 il Beato Gregorio X (Tebaldo Visconti, 1271-1276) gli ordinò di presenziare al Concilio di Lione II, per verificare in cosa consistessero le divergenze tra la Chiesa latina e quella greca, e se fosse possibile appianarle.
Tommaso, recandosi, già ammalato, al Concilio di Lione, giunto a Fossanova (LT), il 7 marzo 1274 morì mentre era ospite dei Cistercensi.

Fu canonizzato il 18 luglio 1323 da Pp Giovanni XXII (Jacques Duèse, 1316-1334).
Quando il Papa iscrisse Tommaso d’Aquino nell’Albo dei Santi, a quanti obiettavano che egli non aveva compiuto grandi prodigi, né in vita né dopo morto, rispose con una famosa frase: “Quante preposizioni teologiche scrisse, tanti miracoli fece”. E questo, è il riconoscimento più grande che si potesse dare al grande teologo e Dottore della Chiesa, che con la sua “Summa teologica”, diede sistematicamente un fondamento scientifico, filosofico e teologico alla dottrina cristiana.

S. Pio V (Antonio Michele Ghislieri, 1566-1572), nel 1567, lo proclamò Dottore della Chiesa. Pp Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci, 1878-1903), nel 1879, lo ha dichiarato Patrono delle scuole cattoliche.

Il 28 gennaio la Chiesa commemora la deposizione delle sue reliquie, avvenuta nel 1369 a Tolosa nella chiesa a lui dedicata. La reliquia della mano destra, invece, si trova a Salerno nella chiesa di San Domenico.

S. Tommaso d'Aquino rappresenta uno dei principali pilastri teologici della Chiesa Cattolica; egli è anche il punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica che ha i suoi fondamenti e maestri in Aristotele, Platone e Socrate.
S. Tommaso d'Aquino è patrono dei teologi, degli accademici, dei librai e degli studenti.

Vangelo del 28 Gennaio 2016

Secondo libro di Samuele 7,18-19.24-29. 
Allora il re Davide andò a presentarsi al Signore e disse: "Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è mai la mia casa, perché tu mi abbia fatto arrivare fino a questo punto? 
E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, mio Signore: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è come legge dell'uomo, Signore Dio! 
Tu hai stabilito il tuo popolo Israele per essere tuo popolo per sempre; tu, Signore, sei divenuto il suo Dio. 
Ora, Signore, la parola che hai pronunciata riguardo al tuo servo e alla sua casa, confermala per sempre e fà come hai detto. 
Allora il tuo nome sarà magnificato per sempre così: Il Signore degli eserciti è il Dio d'Israele! La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! 
Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d'Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: Io ti edificherò una casa! perciò il tuo servo ha trovato l'ardire di rivolgerti questa preghiera. 
Ora, Signore, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso questo bene al tuo servo. 
Dègnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre!". 



Salmi 132(131),1-2.3-5.11.12.13-14. 
Canto delle ascensioni. Ricordati, Signore, di Davide, di tutte le sue prove, 
quando giurò al Signore, al Potente di Giacobbe fece voto: 
"Non entrerò sotto il tetto della mia casa, non mi stenderò sul mio giaciglio, 
non concederò sonno ai miei occhi né riposo alle mie palpebre, 

finché non trovi una sede per il Signore, una dimora per il Potente di Giacobbe". 
Il Signore ha giurato a Davide e non ritratterà la sua parola: "Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! 
Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza 
e i precetti che insegnerò ad essi, 

anche i loro figli per sempre 
sederanno sul tuo trono". 
Il Signore ha scelto Sion, 
l'ha voluta per sua dimora: 

"Questo è il mio riposo per sempre; 
qui abiterò, perché l'ho desiderato. 



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,21-25. 
Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? 
Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. 
Se uno ha orecchi per intendere, intenda!». 
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. 
Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». 


mercoledì 27 gennaio 2016

CITAZIONE DEL GIORNO


La Marseillaise - Edith Piaf


ALMANACCO DEL 27 GENNAIO 2016

Santi del Giorno
Sant'Angela Merici (Vergine, Fondatrice)
Sant'Elvira (Martire)
San Domiziano di Melitene (Monaco)
San Gilduino (Diacono di Dol)
San Giuliano di Le Mans (Vescovo)
San Teodorico di Orleans (Vescovo)
San Vitaliano (Papa)
Santa Devota (Martire in Corsica)
Oggi è
Giorno della Memoria: "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo...
Accadde Oggi
1945 - Liberato il lager di Auschwitz (70 anni fa): «Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto». Così lo scrittore rumeno Elie Wiesel,...
Nati in questo giorno
1756 - Wolfgang Amadeus Mozart (259 anni fa): Non ci sono dubbi che sia lui il più grande compositore di tutti i tempi, anche se un certo Beethoven provò a contendergli degnamente il primato. Nato a Salisburgo, uno dei principali...
1960 - Heather Parisi (55 anni fa): Nota come ballerina, showgirl e cantante, lei e Lorella Cuccarini si sono divise la scena televisiva degli anni Ottanta, entrando nel cuore di milioni di italiani. Nata a Los Angeles, da genitori di...
Nati... sportivi
1987 - Andrea Consigli (28 anni fa): Nato a Cormano (in provincia di Milano) è un portiere di calcio. Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, prima di diventare il primo portiere dei bergamaschi, ha giocato con la Sambedenettese...
Angolo Lettura
2013 - Il Gattopardo (2 anni fa): Questa settimana consigliamo un classico della letteratura italiana del Novecento “Il Gattopardo”, scritto da Giuseppe Tommasi di Lampedusa negli anni cinquanta. Siamo alla fine del regno...
Scomparsi oggi
2010 - J.D. Salinger (5 anni fa): Tra gli scrittori più amati dai giovani e ispiratore della beat generation, interpretò in maniera sublime il disagio esistenziale e lo spirito di ribellione, tipici del passaggio dall'adolescenza...
1967 - Luigi Tenco (48 anni fa): Personalità inquieta e imperscrutabile, è stato un cantautore prolifico e dalla grande vena crepuscolare. Nato a Cassine, in provincia di Alessandria, esordì nel 1959 e prese parte a...
1922 - Giovanni Verga (93 anni fa): Nato a Catania e morto nella stessa città nel 1922, è stato uno scrittore dalla fama inestimabile, padre del verismo, drammaturgo d’eccezione. Tra i suoi scritti più famosi si...
1901 - Giuseppe Verdi (114 anni fa): Nato a Roncole Verdi (frazione di Busseto, in provincia di Parma) e morto a Milano nel 1901. È stato uno dei più grandi compositori di sempre, autore di melodrammi famosi in tutto il mondo. Pur...
2009 - Mino Reitano (6 anni fa): Con la sua semplicità e simpatia ha rappresentato l'anima genuina della canzone italiana nazionalpopolare, di cui è stato tra i principali ambasciatori nel mondo. Calabrese di San Pietro di...

POESIA NAPOLETANA


Sant’Angela Merici Vergine, fondatrice


Angela Merici nasce il 21 marzo 1474 a Desenzano, piccola città sulla costa S-O del lago di Garda, in Lombardia nel territorio dell’allora Repubblica di Venezia, da Giovanni e Caterina dei Biancosi, famiglia della piccola nobiltà rurale proprietaria di alcuni terreni.

Rimane orfana all’età di dieci anni e insieme con l’ultima sorella si trasferisce presso i ricchi zii materni nella vicina città di Salò; qui avrebbe la possibilità di godere una vita agiata, ma preferisce dedicarsi alla preghiera, al lavoro domestico, alla penitenza.
Quando sua sorella, alla quale era affezionatissima, morì improvvisamente senza aver ricevuto gli ultimi sacramenti, la giovane Angela ne fu molto angosciata. Divenne terziaria francescana e accrebbe enormemente le sue preghiere e mortificazioni per la pace dell’anima di sua sorella, di cui pregò Dio di rivelarne la condizione; secondo la leggenda devozionale fu soddisfatta da una visione nella quale sua sorella era in compagnia degli angeli in Paradiso.

Presso il convento dei frati cappuccini vive un’esistenza radicalmente evangelica e riceve frequentemente l’Eucaristia, centro della sua vita. Porta una tunica di bigello e il velo bianco; la gente incomincia a chiamarla “Sur Angola”.
Ritorna a Desenzano nel 1497 circa e vi rimane fino al 1516, vivendo la vita normale delle giovani donne del paese, mantenendosi con il lavoro nel podere e nella vigna, dedicandosi soprattutto alla preghiera e alla penitenza, secondo la regola delle Terziarie.

Un’altra leggenda narra che un giorno, mentre si trova nei campi al Brudazzo di Desenzano per la mietitura, appartata a pregare nel momento della siesta, contempla, in una visione, una meravigliosa processione di angeli e di vergini che scendono dal cielo  su una scala suonando e cantando; una voce le trasmette un messaggio divino: istituirà una compagnia di vergini. Il tempo e le modalità della fondazione sarebbero rimasti a lungo nel segreto di Dio; trascorreranno infatti almeno 40 anni prima che Angela passi all’attuazione del disegno divino.

Nel 1516 si trasferisce a Brescia per sempre, su richiesta dei suoi superiori francescani, per consolare la nobile Caterina Patengola del dolore di aver perso marito e tre figli in breve tempo. Terminata la sua missione, l’anno seguente va ad abitare nella casa di un giovane mercante amico dei Patengola, Antonio Romano, dove rimane fino al 1529, probabilmente come guida spirituale al padrone e alla servitù, ma anche di molte persone che vanno a farle visita per avere consigli e conforto. Ricorrono a lei persino teologi e predicatori attratti dalla fama della sua sapienza. A lei si legano in un primo cenacolo spirituale, oltre ad Antonio Romano, anche Girolamo Patengola, nipote di Caterina e uno dei fondatori dell’Ospedale degli Incurabili, Agostino Gallo, Girolamo Chizzola, fondatore delle Accademie di Rezzato e di Brescia e ambasciatore della Serenissima presso l’imperatore Carlo V,  il pittore Moretto ed altri personaggi di spicco nella società bresciana.

È in questo periodo bresciano che Angela pratica diversi pellegrinaggi, sulla scia di molti santi del medioevo, tra i quali S. Orsola di cui è devotissima fin dalla fanciullezza: nel 1520 va a Mantova per visitare Osanna Andreasi (terziaria domenicana).
Secondo un'altra leggenda devozionale, nel 1524, mentre faceva un pellegrinaggio in Terra Santa, divenne improvvisamente cieca mentre era sull’isola di Creta, ma continuò il suo viaggio sui luoghi santi e guarì al suo ritorno mentre stava pregando davanti ad un crocifisso nello stesso posto dove era stata colpita dalla cecità poche settimane prima.

Quando, nell’anno del Giubileo 1525, era venuta a Roma per ottenere l’indulgenza, Pp Clemente VII (Giulio de' Medici, 1523-1534), che aveva sentito parlare di lei e del suo successo come insegnante religiosa di giovani ragazze, la invitò a restare a Roma; ma Angela, che scansava la pubblicità, ritornò a Brescia.Muzio.

Nel 1529 si rifugia a Cremona con la famiglia dell’agronomo bresciano Agostino Gallo per sfuggire alle milizie di Carlo V; si ammala gravemente, ma poi guarisce miracolosamente e riprende la sua missione di guida spirituale delle persone di ogni ceto: signori come il duca Francesco Sforza esule a Cremona con la sua corte, religiosi, gente comune desiderosa di consiglio, conforto, conversione.

Nel 1530 Angela ritorna a Brescia, prima presso la famiglia Gallo e poi a S. Afra con Barbara Fontana; nel 1532 fa un secondo pellegrinaggio a Varallo, probabilmente per chiedere luce e forza nel rispondere alla chiamata ricevuta in giovinezza: fondare una compagnia di vergini. In questo periodo pensa e detta a Gabriele Cozzano la Regola della “Compagnia di S. Orsola”, che ha inizio ufficialmente il 25 novembre 1535 con le prime 28 ragazze. L’8 agosto 1536 giunge l’approvazione della Regola da parte del Vicario generale di Brescia mons. Lorenzo Muzio.
Il 18 marzo 1537, nel primo Capitolo della Compagnia Suor Angela viene eletta “Superiora e Madre Generale” a vita.

Nel 1539 cade malata e non si riprenderà più. In questo periodo detta al Cozzano i “Ricordi” e il “Testamento”, due brevi ma preziosi testi ricchi di spiritualità, caratterizzati dalla pedagogia dell’amore.
Il 27 gennaio 1540 Angela muore a Brescia, quando la Compagnia contava circa 150 figlie, presso la chiesa di S. Afra, dove il suo corpo mortale è ancora oggi custodito e venerato. 

Angela Merici fu beatificata da Pp Clemente XIII (Carlo Rezzonico, 1758-1769), il 30 aprile 1768, e canonizzata, il 24 maggio 1807, da Pp Pio VII (Barnaba Chiaramonti, 1800-1823) nella Basilica di S. Pietro.

S. Angela Merici èPatrona di Desenzano del Garda dal 1962.

VANGELO DEL 27 GENNAIO 2016

Secondo libro di Samuele 7,4-17.
In quei giorni, la parola del Signore fu rivolta a Natan:
«Và e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti?
Ma io non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire gli Israeliti dall'Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione.
Finché ho camminato, ora qua, ora là, in mezzo a tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei Giudici, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi edificate una casa di cedro?
Ora dunque riferirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo;
sono stato con te dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra.
Fisserò un luogo a Israele mio popolo e ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più agitato e gli iniqui non lo opprimano come in passato,
al tempo in cui avevo stabilito i Giudici sul mio popolo Israele e gli darò riposo liberandolo da tutti i suoi nemici. Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Signore.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.
Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno.
Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo,
ma non ritirerò da lui il mio favore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinanzi a te.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre».
Natan parlò a Davide con tutte queste parole e secondo questa visione.



Salmi 89(88),4-5.27-28.29-30.
Un tempo, Signore, tu hai detto:
"Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:
stabilirò per sempre la tua discendenza,

ti darò un trono che duri nei secoli.
Egli mi invocherà: Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza.
Io lo costituirò mio primogenito,

il più alto tra i re della terra.
Gli conserverò sempre la mia grazia,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,

il suo trono come i giorni del cielo.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,1-20.
In quel tempo, Gesù si mise di nuovo a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
«Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare.
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo;
ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.
Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto.
E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno».
E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».
Quando poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro:
«A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole,
perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
Continuò dicendo loro: «Se non comprendete questa parabola, come potrete capire tutte le altre parabole?
Il seminatore semina la parola.
Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro.
Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia,
ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono.
Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola,
ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto.
Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».


martedì 26 gennaio 2016

CITAZIONE DEL GIORNO


Arisa - Meraviglioso amore mio


Almanacco di oggi 26 Gennaio 2016

Santi del Giorno
Santi Timoteo e Tito (Vescovi)
Santa Paola Romana (Vedova)

San Teogene di Ippona (Martire)
Sant'Alberico di Citeaux (Abate)
Accadde Oggi
1905 - Rinvenuto il diamante più grande della storia (110 anni fa): Quando l'imprenditore Thomas Cullinan acquistò, in Sudafrica, un terreno al prezzo contenuto di 52mila sterline, non immaginava che qualche anno dopo avrebbe guadagnato tre volte tanto, dalla...
Nati in questo giorno
1925 - Paul Newman (90 anni fa): Gli occhi blu più famosi di Hollywood sono i suoi. Lui è uno degli attori più affascinanti della storia del cinema. Nato a Shaker Heights, nell'Ohio, e morto a Westport nel...
1961 - Daniele Luttazzi (54 anni fa): «Questo telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali» è una delle sue battute più... cosmiche! Nato a...
1955 - Eddie van Halen (60 anni fa): Tra i big assoluti della chitarra, che rivisitò in chiave originale, sia nel modo di suonarla, sia per le sonorità inedite che ne derivò, facendo scuola nel genere rock ed heavy...
Nati... sportivi
1963 - José Mourinho (52 anni fa): Nato a Setúbal (Portogallo) è un allenatore di calcio, già difensore. José Mário dos Santos Mourinho Félix (è il suo nome completo), si è...
1970 - Alessandra Sensini (45 anni fa): Nata a Grosseto, è una velista italiana, olimpionica di windsurf nella classe Mistral ai Giochi di Sydney 2000. In altre tre edizioni ha vinto un argento e due bronzi. Il suo medagliere...
1958 - Gian Piero Gasperini (57 anni fa): Nato a Grugliasco (in provincia di Torino), è un allenatore di calcio ed ex centrocampista, in particolare, di Palermo e Pescara. Ha allenato Genoa, Inter e Palermo. Dal 29 settembre 2013...
1985 - Valentina Arrighetti (30 anni fa): Nata a Genova, è una pallavolista. Ha giocato nel ruolo di centrale a Padova, Firenze, Vicenza, Bergamo e Busto Arsizio. Dalla stagione 2014/15 è andata in Azerbaigian, per indossare la...
1987 - Sebastian Giovinco (28 anni fa): Nato a Torino, è un calciatore, cresciuto nelle giovanili della Juventus. Dal campionato 2012/13 è tornato in bianconero, dopo aver giocato a Empoli e Parma. La "formica...
1960 - Delio Rossi (55 anni fa): Nato a Rimini è un allenatore di calcio ed ex centrocampista (fino alla serie B, con il Foggia). Dal 1993 è stato tecnico di Salernitana, Genoa, Pescara, Lecce, Atalanta, Lazio (vinta...
Eventi Sportivi
1956 - Le Olimpiadi di Cortina (59 anni fa): A Cortina d'Ampezzo, dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956, per i VII Giochi Olimpici invernali arrivano 821 atleti da 32 paesi per gareggiare in 24 competizioni di 4 sport (bob, hockey su ghiaccio,...
I Doodle di Google
Festa della Repubblica in India: Sono tre le feste nazionali in India, una di queste è la Festa della Repubblica che celebra l'entrata in vigore della Costituzione indiana nel 1950. E' stato scelto questo giorno perché...
Angolo Lettura
2014 - Noi che ci vogliamo così bene (un anno fa): Questa settimana consigliamo il libro "Noi che ci vogliamo così bene", primo romanzo di Marcela Serrano, scritto nel 1991. Un romanzo al femminile in cui le protagoniste sono 4...
Scomparsi oggi
1980 - Peppino De Filippo (35 anni fa): Nato a Napoli, Giuseppe De Filippo detto Peppino è stato un maestro dell'arte di far ridere, come pochi nella storia del teatro e del cinema italiano. Attore, comico e drammaturgo tra i più amati...

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

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Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

IACP

lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

iacp

arco adriano

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

villetta l. sturzo

asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE