prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

mercoledì 25 dicembre 2019

                    Debutta Natale in casa Cupiello


venerdì 25 dicembre 1931 (88 anni fa)





Debutta Natale in casa Cupiello: Luca Cupiello vive la tradizione del presepe con l'entusiasmo e l'incoscienza di un bambino, cercando testardamente il consenso del figlio Tommasino, giovane indolente e affetto da una strana cleptomania domestica. L'infantilismo di Luca sarà fonte di guai per la moglie Concetta, fino a scatenare un vero e proprio dramma familiare.

La genesi di Natale in casa Cupiello impegnò per quattro anni Eduardo De Filippo, che la portò in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il 25 dicembre 1931. Quella prima rappresentazione, organizzata insieme ai due fratelli Titina e Peppino, consisteva in un atto unico, corrispondente al secondo dei tre atti, aggiunti in seguito tra il 1932 e il 1934.

La versione del 1931 fu accolta da un successo inatteso dagli stessi attori, che per contratto avrebbero dovuto recitare per pochi giorni. Dopo la divisione dai fratelli, Eduardo riprese la commedia più volte, rivisitando il testo fino alla versione definitiva del 1977 (registrata per la RAI), attualmente la più nota.



Santa Maria Capua Vetere, lì 25 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

Carlo Magno è incoronato imperatore


venerdì 25 dicembre 800 (1219 anni fa)


Carlo Magno è incoronato imperatore: «A Carlo, piissimo, augusto, incoronato da Dio, grande e pacifico imperatore, vita e vittoria». È la formula pronunciata da papa Leone III quando, il 25 dicembre dell'anno 800, incoronò Carlo Magno imperatore nella basilica di San Pietro. In quella notte di Natale nacque ufficialmente il Sacro Romano Impero, il cui destino segnò per sempre la storia del continente europeo.

Il sodalizio tra il re dei Franchi e la Chiesa di Roma aveva portato il primo a condurre una decisa opera di evangelizzazione nei territori del nord Europa, che via via aveva annesso ai propri domini. Grazie alle vittoriose campagne contro Sassoni, Avari, Longobardi e i musulmani di al-Andalus, aveva posto sotto la corona dei Franchi i territori di quello che era un tempo l'Impero Romano d'Occidente (comprensivo delle odierne Francia, Belgio, Olanda, Germania, Spagna, Italia settentrionale, Toscana, Dalmazia e di parte della regione danubiana).

In qualità di defensor fidei e per la fedeltà giurata a Roma, Carlo Magno intervenne a difesa di Leone III, quando questi restò vittima di un'aggressione maturata nell'ambito delle lotte intestine per la successione al precedente pontefice Adriano I. Secondo alcune fonti, è probabile che per ricambiare il gesto d'aiuto il Papa propose all'allora re dei Franchi e dei Longobardi l'incoronazione imperiale. Altri studiosi, sulla base della testimonianza di Eginardo (biografo personale di Carlo), sostengono che l'iniziativa colse di sorpresa Carlo, rimasto addirittura contrariato della cosa.

Fatto sta che nel corso della messa di Natale ebbe luogo la solenne cerimonia dell'incoronazione. Solitamente vestito di braghe di lino, mantello di pelliccia e stivali annodati a stringhe (tipico costume franco), Carlo si presentò indossando l'abbigliamento romano (tunica bianca e calzari ai piedi), a simboleggiare la continuità con il mito di Roma. Dopo aver posto sul suo capo la corona, il Pontefice s'inginocchiò in segno di rispetto, secondo l'uso bizantino della proskynesis.

Ma ciò che influì profondamente sui destini dell'impero e sul potere temporale di Roma, fu il gesto dell'incoronazione ricevuta dalle mani del Papa, che sanciva la superiorità dell'autorità papale su qualsiasi altra. Un atto che ruppe con la tradizione inaugurata da Costantino (dov'era l'imperatore che nominava il successore al soglio pontificio) e che venne sconfessato da Napoleone (che si autoincoronò nella cattedrale di Notre-Dame).

Quell'evento segnò tuttavia l'inizio di una fioritura culturale e politica, ricordata con l'espressione di rinascita carolingia. Centro propulsore di questa nuova stagione fu la schola palatina, un cenacolo di intellettuali che si riunivano ad Aquisgrana (dimora reale di Carlo), sotto la direzione del monaco e filosofo Alcuino di York.

Morto all'età di 71 anni per un incidente di caccia, il corpo di Carlo riposa nel sarcofago custodito insieme al trono nella cattedrale di Aquisgrana, dov'è venerato come una reliquia sacra (la canonizzazione di Carlo fu decisa dall'antipapa Pasquale III e non è riconosciuta dalla Chiesa ufficiale).

Sul merito di Carlo quale padre dell’Europa in molti continuano a interrogarsi, dividendosi tra quanti sostengono che in quella stagione si gettarono le basi della futura geografia del vecchio continente e altrettanti che disconoscono tale tesi, puntando sul fatto che il nuovo soggetto politico guardava più ai passati fasti romani che al futuro.

Eppure, casualità o meno, i centri di potere dell'Europa di oggi (come Maastricht, sede dell'omonimo trattato che ha dato vita all’Unione Europea, e Bruxelles che ospita parte del Parlamento e due delle più importanti istituzioni europee) si trovano in quell'area che un tempo rappresentava il fulcro dell'impero carolingio (Aquisgrana è a pochi chilometri dalle suddette città).


Santa Maria Capua Vetere, lì 25 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                                            Natale


25 dicembre



Natale: Il Natale è la festività cristiana che ricorda la nascita di Gesù. Da moltissimi anni, ormai, ha assunto anche connotazioni non religiose, rappresentando un giorno di festa da trascorrere in famiglia, scambiandosi doni sotto l’albero (portati da Babbo Natale, per i più piccini).

È una ricorrenza ricca di tradizioni: il presepe che raffigura la natività di Gesù, l'albero di Natale (addobbato da luci, colori, palline), Babbo Natale (il buon vecchio dalla barba bianca che distribuisce doni ai bimbi buoni), il vischio, il panettone, il pandoro, il cotechino e chi più ne ha più ne metta! Immancabili i regali!

Ricerche storiche approfondite sulle origini del Natale hanno fatto emergere che venne scelta la data del 25 dicembre per sostituire la ricorrenza pagana del "Sol Invictus", mettendo in relazione l'immagine del Sole con il figlio di Dio.



Santa Maria Capua Vetere, lì 25 Dicembre 2019


Portavoce L Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

lunedì 23 dicembre 2019

                                Carla Bruni


data di nascita: sabato 23 dicembre 1967 (52 anni fa)



Carla Bruni: Dalle passerelle internazionali all'Eliseo, proseguendo sulle note della chanson di cui è una delle principali interpreti contemporanee.

Nata a Torino, modella e attrice, all'età di 6 anni, con la famiglia, si è trasferita in Francia, a Parigi, per poi iscriversi alla facoltà di architettura alla Sorbona, abbandonata per sfondare nella moda.

Tra le modelle più pagate al mondo negli anni Novanta, nel 2002 ha esordito come cantautrice, presenziando due volte a Sanremo (nel 2003 e 2013). Dal 2008 al 2012 è stata la Première dame de France, in quanto terza moglie dell'ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

Indicata, nel 2010, da Forbes al trentacinquesimo posto nella classifica delle donne più potenti del mondo, ha creato la "Fondation Carla Bruni-Sarkozy" per promuovere l'accesso al sapere e alla conoscenza.



Santa Maria Capua Vetere, lì 23 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                              Strage di Natale


domenica 23 dicembre 1984 (35 anni fa)

Strage di Natale: Sono da poco passate le 19 e il Rapido 904 - partito da Napoli e diretto a Milano - vede davanti a sé la grande galleria dell'Appennino, che con i suoi 18 km collega Bologna a Firenze. A bordo, tra i circa 300 passeggeri, regna un clima di relax domenicale, in attesa di rientrare a casa, e di gioiosa ansia di riabbracciare i parenti per le festività natalizie.

Una manciata di minuti e si consuma il dramma di quella che i media ricorderanno come Strage di Natale, primo atto della sanguinosa guerra di mafia che raggiungerà il culmine nei primi anni Novanta. Dopo aver percorso circa 8 km di galleria, in località San Benedetto Val di Sambro, si avverte un tremendo boato e in una frazione di secondo il convoglio si trasforma in un'infernale trappola di fiamme e schegge di vetro impazzite.

Il buio della galleria aumenta il panico delle persone che ignorano cosa sia accaduto, ma le grida di dolore e di disperazione di alcuni fanno presagire il peggio. Particolarmente straziante (come riportato dalle testimonianze dei sopravvissuti) è la voce disperata di una madre che chiama «Federica! Federica!», cercando sua figlia di 12 anni.

Ma il nome della ragazzina finisce nell'elenco delle 17 vittime (tra di loro altri due bambini, di 4 e 9 anni), di cui 15 morte sul colpo e altre due per le gravi ferite riportate. Gli oltre 260 feriti vengono soccorsi non senza difficoltà, visto che la linea elettrica è stata messa fuori uso dall'esplosione e la galleria - completamente al buio per la poca autonomia dei neon d’emergenza - è invasa dal fumo.

Determinante è la prontezza d'intervento del personale del treno (che riceverà per questo una medaglia d'oro) e la rapidità dei soccorsi, coordinati dal servizio centralizzato di Bologna Soccorso che, in occasione dei Mondiali di Calcio 1990, diverrà il primo nucleo attivo del servizio di emergenza 118.

L'acre odore di polvere da sparo avvertito dai soccorritori fa capire che si è trattato di un attentato. Le prime ipotesi ricadono sulla matrice terroristica ma gli anni di piombo sembrano ormai archiviati e molti dettagli portano in tutt'altra direzione.

Agli inquirenti non sembra infatti una casualità che l'episodio sia avvenuto poco distante dal luogo di un'altra tragedia avvenuta dieci anni prima: la strage del treno Italicus, in cui erano morte 12 persone. Si sospetta una strategia precisa di più soggetti. In questo scenario, assume un valore altamente simbolico la scelta dei parenti delle vittime di non autorizzare i funerali di Stato.

Nel frattempo emergono i primi riscontri. Un testimone afferma di aver notato qualcuno che ha sistemato due borsoni nel portabagagli del corridoio della nona carrozza, durante la sosta alla stazione di Firenze. Questo sposta l'indagine nel capoluogo toscano, dove viene presa in carico dal procuratore Pier Luigi Vigna.

Ma la vera svolta arriva a marzo dell'85, con l'arresto a Roma di Guido Cercola e del pregiudicato Pippo Calò, vicino a Cosa nostra, entrambi accusati di traffico di stupefacenti. La perquisizione nel loro covo fa emergere una valigia con dentro un apparato ricetrasmittente, antenne, cavi, armi ed esplosivi. Tutto materiale giudicato compatibile con quello utilizzato per la carneficina del 23 dicembre.

Le nebbie si diradano e la verità comincia a venire a galla: si tratta di un attentato mafioso, il primo realizzato con un telecomando a distanza. Emerge il disegno criminale di uccidere quante più persone possibili, legato alla scelta di azionare il dispositivo nel momento in cui il treno era dentro la galleria, amplificando così la forza distruttiva della detonazione. Ma la mafia non ha fatto tutto da sola.

I legami di Calò con camorra napoletana, ambienti eversivi di destra e Loggia P2 fanno pensare a una strategia condivisa per rispondere alla guerra che lo Stato ha dichiarato alla mafia in quegli anni. Protagonisti di questa battaglia sono Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli altri giudici del pool antimafia, le cui indagini portano nel 1987 alla celebrazione dello storico maxiprocesso di Palermo.

Le inchieste siciliane s'incrociano con quella sulla strage di Natale, di cui il procuratore Vigna accusa Calò e Cercola, indicando come scopo finale quello di «distogliere l'attenzione degli apparati istituzionali dalla lotta alle centrali emergenti della criminalità organizzata, che in quel tempo subiva la decisiva offensiva di polizia e magistratura per rilanciare l'immagine del terrorismo come l'unico, reale nemico contro il quale occorreva accentrare ogni impegno di lotta dello Stato».

Per entrambi arriva la condanna all'ergastolo, confermata in via definitiva nel 1992. Nel 2011, le rivelazioni del collaboratore di giustizia Giovanni Brusca portano all'arresto di Totò Riina (già condannato all'ergastolo in quanto capo della cupola mafiosa e ideatore della strategia stragista, cui si ricollegano le stragi di Capaci e via D’Amelio) quale mandante dell'attentato al Rapido 904.



Santa Maria Capua Vetere, lì  23 Dicembre 2019

Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

domenica 22 dicembre 2019

                                       Piero Angela


data di nascita: sabato 22 dicembre 1928 (91 anni fa)




Piero Angela: Un volto storico della TV pubblica, dove da oltre trent'anni conduce per mano il pubblico, di tutte le età, alla scoperta della scienza e del sapere in generale.

Figlio di un giusto tra le nazioni (il padre Carlo, medico, salvò numerosi ebrei dalla deportazione), nasce a Torino, dove fin da piccolo coltiva la sua sconfinata passione per la musica jazz, imparando a suonare il pianoforte.

L'assunzione in RAI nel 1952 lo destina alla carriera giornalistica, prima come cronista alla radio e poi come corrispondente dall'estero per la TV, fino al prestigioso primato di primo conduttore del TG2. La straordinaria esperienza dello sbarco sulla Luna (20 luglio 1969), raccontata dallo stesso Angela in un documentario, lo istrada verso la divulgazione scientifica, che porta sul piccolo schermo negli anni Settanta, con le trasmissioni Destinazione uomo e Indagine sulla parapsicologia.

L'esempio che gli viene dal mondo anglosassone, su tutti David Attenborough (un pioniere del documentario naturalistico), fa maturare in lui l'idea di Quark, programma che debutta sulla prima rete, il 18 marzo 1981, registrando 9 milioni di telespettatori. Un successo senza precedenti che lo accompagna negli anni, attraverso le versioni aggiornate di "Il mondo di Quark" e "Superquark".

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, dalla fine degli anni Ottanta è impegnato con il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, da lui cofondato nel 1988) nella lotta contro maghi, astrologi e quanti millantano "poteri" paranormali.


Santa Maria Capua Vetere, lì 22 Dicembre 2019



Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

                                      Alex Baroni


data di nascita: giovedì 22 dicembre 1966 (53 anni fa)
data morte: sabato 13 aprile 2002 (17 anni fa)




Alex Baroni: Una voce potente e romantica entrata nel cuore di tanti, nonostante la breve esistenza stroncata da uno spaventoso incidente in moto.

Nato a Milano e morto a Roma nel 2002, dopo la laurea in chimica, insegna in una scuola e, come seconda attività, canta nei locali milanesi. Divenuto presto corista di artisti famosi (su tutti Eros Ramazzotti e Ivana Spagna), nel 1994 incide il primo disco "Fuorimetrica" (prodotto dallo stesso Ramazzotti, che duetta con lui in una canzone).

Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo come corista e lavora nell'orchestra RAI, mentre l'anno seguente gareggia sul palco dell'Ariston, nella categoria "giovani", con il brano Cambiare, conquistando il premio come "Miglior voce del Festival" e il "Premio Volare".

Il 1997 è un anno d'oro anche perché esce il primo album Alex Baroni, che va a ruba, e collabora alla versione italiana della colonna sonora del film Disney "Hercules". Il successo lo accompagna nel 1998, quando pubblica il suo primo disco estero, Onde, distribuito in vari paesi europei.

Si cimenta come paroliere collaborando ad alcuni album di Giorgia, alla quale si lega anche sentimentalmente. Nel 1999 dà alle stampe l'ultimo disco, "Pavimento liquido", che spopola nelle discoteche e in radio. Il nuovo millennio lo vede collaborare con star internazionali del calibro di Simon Le Bon, George Michael e Boy George. La morte gli impedisce di portare a termine il progetto di riunire gli Spandau Ballet.


Santa Maria Capua Vetere, lì 22 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco 
Ferdinando Fusco

              La Costituzione italiana è approvata


lunedì 22 dicembre 1947 (72 anni fa)



La Costituzione italiana è approvata: Montecitorio, lunedì 22 dicembre 1947. L'aula della Camera è gremita in ogni scranno per il grande appuntamento con la storia: all'ordine del giorno c'è la votazione della Costituzione della Repubblica italiana, cui hanno lavorato per oltre un anno tutte le forze politiche.

D'altronde i 556 deputati (tra di loro 21 donne) sono stati votati il 25 giugno 1946 per formare quell'Assemblea Costituente (la prima in Italia eletta a suffragio universale), il cui principale compito era di redigere la nuova carta costituzionale. Il tutto a cento anni di distanza dall'adozione dello Statuto Albertino, che era diventato il testo fondamentale del Regno d’Italia nel 1861 ma che, dopo la sconfitta della monarchia al referendum del ’46, non era più conciliabile con il mutato assetto repubblicano.

All'apertura dei lavori, prende la parola Meuccio Ruini, presidente della Commissione per la Costituzione, di cui fanno parte 75 membri incaricati di stendere il progetto generale del prezioso documento. Nelle sue parole emerge il momento difficile che attraversa la Nazione, colpita da una grave crisi economica e sociale, di fronte alla quale le istituzioni sono chiamate a dare un segnale di solidità e di lungimiranza per le future generazioni.

Questo segnale, per Ruini, è nella libera Costituzione che l'Italia sta per darsi, da lui definita «inno di speranza e di fede» e in grado di porre un argine invalicabile agli errori e ai soprusi del recente passato. Si arriva al fatidico momento del voto e la procedura adottata è a scrutinio segreto. Un'ora dopo il Presidente dell'Assemblea Costituente, Umberto Terracini, dà lettura dell'esito della votazione: presenti 515; maggioranza 258; voti favorevoli 453; voti contrari 62. La Costituzione è approvata!

Tra gli applausi dei presenti levatisi in piedi, si alza il coro unanime «Viva la Repubblica!». Firmata cinque giorni dopo, in una cerimonia solenne a Palazzo Giustiniani dal Capo dello Stato (carica provvisoria in attesa di assumere il titolo di Presidente della Repubblica) Enrico De Nicola, dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dallo stesso Terracini, entrerà in vigore dal 1° gennaio del 1948.

La legge fondamentale dello Stato italiano è composta da 139 articoli (cinque dei quali saranno abrogati con la legge costituzionale del 2001) divisi in quattro sezioni: Principi fondamentali (articoli 1-12); Diritti e doveri dei cittadini (articoli 13-54); Ordinamento della Repubblica (articoli 55-139); Disposizioni transitorie e finali (articoli I-XVIII).

È imperniata su una concezione antiautoritaria dello Stato, che si traduce nell'assegnare un ruolo centrale al Parlamento rispetto al potere esecutivo. Aspetto quest'ultimo che rimanda a un'altra peculiarità: è una costituzione "rigida", con riferimento sia al fatto che è modificabile soltanto con una maggioranza qualificata di ciascuna camera; sia all'eventualità che leggi in contrasto con essa vengano poste al vaglio della Corte Costituzionale.

La discussione parlamentare sul testo, passata attraverso 170 sedute, è stata tutt'altro che agevole e su ogni singolo articolo si sono scontrate le diverse sensibilità politiche. A partire dal 1° articolo su cui si sono trovati tutti concordi che dovesse indicare il tipo di democrazia adottato: la versione finale «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro» è nata come sintesi tra la «Repubblica democratica dei lavoratori» di Palmiro Togliatti e della sinistra e la «Repubblica fondata sui diritti della libertà e sui diritti del lavoro» dei repubblicani di Ugo La Malfa.

Del testo approvato nel 1947 si conservano tre originali, uno dei quali presso l'archivio storico della Presidenza della Repubblica.



Santa Maria Capua Vetere, lì 22 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

sabato 21 dicembre 2019

               Primo esempio di parole crociate


domenica 21 dicembre 1913 (106 anni fa)




Primo esempio di parole crociate: Nel supplemento domenicale del quotidiano New York World (di proprietà di Joseph Pulitzer, icona del giornalismo anglosassone che gli dedicò il suo premio più prestigioso), il 21 dicembre del 1913, il giornalista britannico Arthur Wynne pubblicò un nuovo gioco enigmistico denominato word-cross puzzle. A distanza di tempo venne considerato il primo esempio delle "parole crociate" così come oggi le conosciamo.

Il gioco di Wynne presentava ancora una forma rudimentale rispetto al cruciverba classico, ma con regole già definite: dentro uno spazio a forma di losanga, vuoto al centro, bisognava inserire parole di diversa lunghezza seguendo la numerazione progressiva delle definizioni riportate in basso, sia in senso orizzontale che verticale. Si veniva a creare così un gioco ad incastro, con i termini che incrociandosi davano luogo ad altri termini.

Per indicare un confine più netto tra le parole, inserì in un secondo momento dei quadratini neri che riproducevano il disegno di una scacchiera "disordinata". Fatta eccezione per la disposizione dei numeri, il gioco riassumeva tutti i criteri base del cruciverba moderno. Nell'uscita successiva al 21 dicembre, per un errore tipografico venne pubblicato con il nome accorciato in "Cross-word" (in italiano “parole crociate”), colpendo positivamente l'autore che decise di conservarlo.

Sull'effettiva paternità del cruciverba in realtà esistono due tesi contrastanti: la prima l'attribuisce a Wynne; la seconda assegna il primato all'italiano Giuseppe Airoldi, che il 14 settembre 1890 aveva pubblicato un gioco molto simile sul Secolo illustrato, accolto freddamente dai lettori e per questo finito nel dimenticatoio.
Le rivendicazioni italiane non trovarono accoglienza per il fatto che la piccola griglia bianca di Airoldi (di dimensioni 4x4) non presentava caselle nere o spazi di demarcazione tra le diverse parole; ciò lo avvicinava più ai giochi geometrici classici che alle parole crociate.

L'eco delle "cross-word" americane raggiunse l’Europa negli anni Venti, dando inizio a una nuova era dei passatempi linguistici. In questo passaggio il cruciverba andò via via assumendo varianti sempre più complesse (dal cruciverba sillabico a quello poligonale).

In Italia la prima rivista specializzata nacque nel 1932 su iniziativa dell'ingegnere Giorgio Sisini, Conte di Sant’Andrea, che le diede il nome di Settimana Enigmistica, tutt'oggi la più seguita dagli appassionati del genere.



Santa Maria Capua Vetere. lì 21 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

venerdì 20 dicembre 2019

                            Gigliola Cinquetti


( nata 72 anni fa)




Gigliola Cinquetti: La prima e inimitabile enfant prodige della musica italiana, di cui è ancora oggi un'ambasciatrice nel mondo.

Nata a Verona, alla tenera età di 15 anni è già una cantante in carriera, lanciata dal Festival di Castrocaro; l'anno seguente trionfa al Festival di Sanremo con l'intramontabile Non ho l'età - Per amarti, pietra miliare del repertorio classico italiano.

Apprezzata anche come attrice di cinema e di fiction televisive ("Commesse" nelle stagioni 1999-2002), la musica resta centrale nella sua attività artistica, scandita dalle 12 presenze sul palco dell'Ariston, l'ultima nel 1995. Ad aprile del 2014 pubblica per Datanews il primo romanzo, In viaggio con lei.



Santa Maria Capua Vetere, lì 20 Dicembre 2019




Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

             Fondazione di Medici Senza Frontiere


lunedì 20 dicembre 1971 (48 anni fa)


Fondazione di Medici Senza Frontiere: Un'equipe di camici bianchi, uniti dalla comune esperienza in disumani teatri di guerra e in contesti sconvolti da cataclismi, decise di inaugurare una nuova era della medicina umanitaria, dando vita in Francia a un'organizzazione non governativa che non avesse confini nella sua azione. Di qui il nome Medici Senza Frontiere (dal francese Médecins Sans Frontières, noto anche con l'acronimo MSF).

Quel gruppo, la cui anima era il medico francese Bernard Kouchner, si era formato, all'interno della Croce Rossa, nel corso delle operazioni di soccorso alla popolazione del Biafra, decimata da una guerra feroce, e successivamente alla gente del Bangladesh colpita da una catastrofica alluvione.
Forti di queste esperienze decisero di metterle a frutto nell'ambito della neonata organizzazione, ispirata ai principi umanitari dell’etica medica e dell’imparzialità, senza distinzione di razza, religione o credo politico.

I primi banchi di prova furono affrontati in Honduras, Nicaragua e Vietnam, e già da qui si manifestò la duplice linea di intervento di MSF: da un lato si garantiva aiuto alla popolazione sia attraverso l'intervento sanitario e la fornitura di medicine, sia operando per una migliore gestione delle risorse, in primis dell'acqua; dall'altro si denunciava in maniera decisa, e senza sconti, all'opinione pubblica internazionale contesti di violenze e soprusi, scenari critici da tempo dimenticati, gestioni non trasparenti degli aiuti, etc.

Una linea che si rafforzò negli anni e che non escluse interventi militari sotto l'egida Onu, ritenuti necessari da MSF per contrastare genocidi e massacri di civili, come in Ruanda (nel 1994) e in Darfur (2004). Un ruolo prezioso ma certamente scomodo che in diversi frangenti vide l'ONG scontrarsi con governi e potentati economici.

Ciononostante, l'opera prestata durante la guerra in Kosovo le valse il Nobel per la Pace (insieme alla Croce Rossa sono le uniche organizzazioni umanitarie ad averlo ricevuto) del 1999, riconosciuto per la pionieristica attività umanitaria in vari continenti. Con 19 sedi nel mondo e 2.500 volontari (tra medici e operatori sanitari) attivi in 80 Paesi, MSF è oggi la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo.

Un sostegno prezioso alle sue attività arriva da milioni di donatori, tra i quali non sono ammesse aziende coinvolte nella produzione di armi e armamenti, di tabacco o appartenenti al settore farmaceutico. Nel novembre 2013 Medici Senza Frontiere è intervenuta a Cebu, nelle Filippine, per la catastrofe umanitaria provocata dal tifone Yolanda.




Santa Maria Capua Vetere, lì 20 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

martedì 17 dicembre 2019



La Città del Foro: Zona degradata “ Campo Sorbo”


(Video zona Campo Sorbo )



Stiamo quasi  nell’anno 2020 e non è possibile  parlare ancora del degrado del quartiere “ Campo Sorbo”.
Un  quartiere nato approssimativamente negli anni 70 dove  i proprietari dei terreni, nel tempo, con sacrifici  realizzarono una casa per la propria famiglia.
Con le leggi sul  Condono Edilizio  ognuno provvedeva a condonare la propria abitazione  pagando le dovute oblazioni ed oneri ottenendo le dovute autorizzazioni in sanatoria.
Nell’anno 2015, grazie alla politica di allora, il Consiglio Comunale approvava un atto con il quale dava modo di avviare le procedure per  definire una volta e per sempre il degrado del quartiere “ Campo Sorbo”.
Stiamo ad oggi  l’attuale Amministrazione guidata dal Sindaco Mirra nulla ha fatto.
Siamo stati nella zona del quartiere “Campo Sorbo” per parlare con la gente che vive su questo territorio per sentire le loro esigenze e conoscere la vera realtà.
Una realtà allucinante, strade con totali dissesti e non illuminate, non esiste una linea del gas, una rete fognaria realizzata dai proprietari e sembra che non risulti neanche una rete di acqua potabile. Insomma una tragedia con problemi igienico-sanitari e di sicurezza.
Da anni la popolazione del “Campo Sorbo” si ribella contro l’amministrazione comunale per ottenere una qualificazione della zona con strade, illuminazione e servizi. Ma tutto invano.
Nel mese di Ottobre di quest’anno, grazie alla richiesta dei consiglieri comunali della minoranza, l’argomento della risoluzione della problematica del  “ Campo Sorbo”  fu posto all’ordine del giorno, ma, in conclusione, nulla di fatto.
La  gente del quartiere “Campo Sorbo” è stanca di sentire sempre le stesse cose  dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mirra e non ottenere alcun risultato. Infatti per Domenica 22 Dicembre 2019 è prevista una ennesima manifestazione dei residenti del “Campo Sorbo” per far sentire la loro voce e sensibilizzare una soluzione al problema.
Alcuni cittadini residenti della zona hanno detto: …….non stiamo chiedendo nulla di difficile…..vogliamo vivere dignitosamente come tutti i cittadini, avere  una strada asfaltata, avere i servizi ( gas, illuminazione, una rete idrica) e basta.…….Tutti noi abbiamo pagato  gli oneri dovuti ed ottenute le relative autorizzazioni delle nostre abitazioni, perché dobbiamo vivere in uno stato di degrado ?



Santa Maria Capua Vetere, lì 17 Dicembre 2019



Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco
   

lunedì 16 dicembre 2019

                             Ivana Spagna


( nata 65 anni fa)





Ivana Spagna: Artista pop tra i più quotati in Italia e all'estero, all'apice della popolarità tra gli anni Novanta e i primi del Duemila.

Nata a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, canta inizialmente in inglese, arrivando ad essere considerata dalla stampa americana come la rivale di Madonna. Dopo la fase "dance" scandita da successi internazionali come Easy Lady e Call me, passa all'italiano e al genere pop.

La nuova fase la vede tornare più volte sul palco dell'Ariston, conquistando tra gli altri un 3° posto nel 1995 (con "Gente come noi") e un 4° posto nel 1996 (con "E io penso a te"). Nel 2006 vince il "Disco d'Oro alla carriera" della FIMI, per aver venduto più di dieci milioni di dischi nel mondo.



Santa Maria Capua Vetere, lì 16 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando  Fusco

sabato 14 dicembre 2019


La città del Foro: Una città storica, di cultura e di archeologia……dimenticata nel tempo.




Oggi TG3 Campania ha svolto un servizio dedicato alla Città di Santa Maria Capua Vetere:





Una bellissima città…bella  davvero da secoli  chiamata “Antica Capua” ….. oggi Santa Maria Capua Vetere  in provincia di Caserta.
  
Le belle testimonianze  della città……diciamo i “ Gioielli della Città” sono stati portati in risalto  oggi dal servizio del telegiornale regionale.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mirra per tre anni e mezzo di governo per  il Turismo ha dato poco, per non dire niente, tant’è che non è stato istituito un assessorato al Turismo.
Negli strumenti fondamentali di governo come il Bilancio di Previsione sembrerebbe  che la parola “TURISMO” non risalti proprio .
Una città abbandonata a se stessa, con un commercio in ginocchio, una viabilità specialmente nelle ore di punta “caotica”,  un sistema di parcheggi che non funziona,  strutture scolastiche degradate, strade dissestate e non parliamo di voragini che negli ultimi tempi si sono verificate tante, senza preoccuparsi di una verifica per prevenire tali disastri.
Non c’è programmazione, non c’è preoccupazione e volontà di organizzare e realizzare  qualcosa di buono per la città.
In questi tre anni e mezzo dell’amministrazione guidata dal Sindaco Mirra non si è visto realizzare un 'opera pubblica per la città. Sono stati  programmarti ed approvati i piani annuali e triennali delle  OO.PP. ed  al momento  rimangono solo sulla carta…..NULLA.
Stasera sul Corso Garibaldi….alcuni cittadini hanno detto: “ è venuta la RAI a  Santa Maria, ne siamo onorati del servizio riportato alla nostra città…….ma l’amministrazione comunale cosa ha fatto per valorizzare il Turismo ?.......solo parole…parole…. ma i fatti dove sono ? “
Noi abbiamo una Città bellissima che ha molte risorse da sfruttare….. ricordiamo che alcuni anni fa grazie alle capacità degli amministratori sammaritani abbiamo avuto le Università, il Casello Autostradale, il nuovo Tribunale,  Le Industrie che occupavano oltre 10.000 posti di lavoro, le Fiere, la indimenticabile venuta di Sua Santità  Papa Giovanni Paolo II.....oggi vediamo solo chiacchiere ed esibizionismo.


Santa Maria Capua Vetere, lì 14 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco



                      Vinicio Capossela


( nato 54 anni fa)


Vinicio Capossela: Cantautore e musicista tra i più originali del panorama italiano, noto per le contaminazioni tra vari generi e tra questi ultimi e la letteratura.

Nato ad Hannover, nella Bassa Sassonia, da genitori irpini emigrati in Germania, deve il nome al fisarmonicista Vinicio, di cui il padre era un fan. Lanciato da Francesco Guccini, pubblica il primo album, All'una e trentacinque circa, nel 1990 e vince la "Targa Tenco".

Estimatore del cantautore americano Tom Waits, Vinicio dimostra di sapersi destreggiare abilmente con più strumenti, cantando testi impegnati e ricchi di sentimento. Da autore di nicchia allarga negli anni la sua platea di ascoltatori, misurandosi anche con la prosa, attraverso il romanzo Non si muore tutte le mattine, uscito nel 2004.

Con il romanzo Il paese dei coppoloni, nel 2015, concorre al Premio Strega. L'anno seguente sforna il decimo album, Canzoni della cupa, incentrato sull'Irpinia, terra d'origine della sua famiglia.



Santa Maria Capua Vetere, lì 14 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

             Fine della guerra in Jugoslavia


giovedì 14 dicembre 1995 (24 anni fa)


Fine della guerra in Jugoslavia: Con gli accordi di Dayton (formalizzati a Parigi il 14 dicembre del 1995) fu messa la parola fine alle sanguinose guerre civili jugoslave, decretando la dissoluzione della Jugoslavia e la nascita degli stati indipendenti di Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Montenegro (queste ultime due unite nella Federazione jugoslava, fino alla definitiva separazione nel 2006).

Nello specifico, l'intesa di Dayton stabilì l'intangibilità delle frontiere tra i diversi paesi e la creazione di due entità interne allo stato di Bosnia ed Erzegovina (la Federazione Croato-Musulmana e la Repubblica Serba), riunite sotto una presidenza collegiale e ciascuna dotata di un parlamento locale.

Ai colloqui di pace furono convocati i rappresentanti delle nuove repubbliche jugoslave – Slobodan Milošević (presidente della Serbia), Franjo Tuđman (presidente della Croazia), Alija Izetbegović (presidente della Bosnia ed Erzegovina) – sotto la mediazione di Richard Holbrooke (Vice Segretario di Stato americano), Carl Bildt (inviato speciale dell'Unione Europea) e Igor Ivanov (viceministro degli esteri della Federazione Russa).

Dopo quarantasette anni finiva così la storia della più grande nazione della penisola balcanica e di quella più multietnica d'Europa, nata alla fine della Seconda guerra mondiale su iniziativa del maresciallo Tito, che ne fece una dittatura di stampo comunista. La fine della guerra fredda e la caduta dei regimi comunisti avevano messo in crisi l'unità slava, favorendo l'ascesa di leadership nazionaliste che miravano all'autonomia politica delle singole repubbliche federate.

Le prime a raggiungerla furono Croazia e Slovenia nel 1991. L'anno dopo ci provò anche la Bosnia Erzegovina con un referendum, che aveva finito con lo spaccare il paese in due: da una parte le comunità musulmana e croata, dall'altra i serbo bosniaci. Il conflitto che ne derivò in tutta la penisola provocò oltre 250mila vittime e milioni di sfollati, segnalandosi per crimini efferati paragonabili a quelli compiuti dalla ferocia nazista.

La pagina più terribile fu scritta con il genocidio perpetrato nella città di Srebrenica, dove vennero aperti campi di concentramento per non-serbi (cui vennero limitati i diritti civili) e furono distrutti i luoghi di culto musulmani. Non meno cruento fu l'assedio della città di Sarajevo, in cui morirono 10mila persone. L'intervento della Nato fu risolutivo per la fine delle ostilità e l'apertura dei colloqui di pace concretizzatisi a Dayton.

Ciononostante lo scenario balcanico rimase precario, al punto che un anno dopo scoppiò un violento conflitto in Kosovo, provincia della Serbia cui il presidente Milosevic aveva revocato lo status di autonomia, conclusosi nel 1999 con il riconoscimento dell'autonomia kosovara (trasformata in indipendenza nel febbraio 2008) e l'arresto dello stesso Milosevic per crimini contro l'umanità.



Santa Maria Capua Vetere, lì 14 Dicembre 2019


Portavoce La Freccia nel Fianco
Ferdinando Fusco

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

FINALMENTE!!
Clicca sull' immagine

Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

iacp

arco adriano

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

villetta l. sturzo

asilo nido

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE