
La mia ferma opposizione alle voci insistenti di un ennesimo, imminente ribaltone nell’Amministrazione Comunale di Santa Maria Capua Vetere ed all’ingresso del P.d.L. nell’Amministrazione, è dettata da ragioni profonde e motivate.
Non è solo questione di programmi, ma soprattutto di uomini!!
Quest’Amministrazione, nel 2007, è stata scelta dal Popolo solamente perché si era dichiarata in nettissima contrapposizione con le disastrose amministrazioni che, negli ultimi quindici anni, hanno cambiato, in peggio, il destino di Santa Maria.
Tradendo il volere dell’elettorato, questo Sindaco con i suoi accoliti, ha optato per alleanze diverse da quelle scelte dal Popolo e che gli hanno permesso di porre in essere obiettivi speculatori che non hanno nulla a che fare con i programmi con i quali si era presentato all’elettorato. Ora sta cercando, sotto l’auspicio di chi non ha niente a che fare con la nostra città e che vuole affermare solo i propri interessi, di coinvolgere nel suo disastro anche il PdL.
Gli esponenti del centro destra si sono dichiarati propensi a questa scellerata alleanza,sono le stesse persone che, con colpevole connivenza e per tutelare reconditi interessi, hanno determinato per tanti anni la vittoria del centro sinistra a Santa Maria o hanno collaborato con le amministrazioni che si sono succedute a distruggerne l’economia.
Chi ha già tradito ed è palesemente inaffidabile, non potrà mai avere il credito di coloro che vogliono, veramente, il bene della città.
Quale affidamento si può dare a ribaltonisti ed affaristi che hanno dimostrato di non aver a cuore la risoluzione dei veri problemi della città ed hanno rinnegato tutti i loro impegni?
Quale affidamento si può dare a questi personaggi che non hanno saputo dare, in tre anni, nemmeno una parvenza di immagine a questa città in cui si pensa solo a costruire case inutili e non a creare lavoro.
Le potenzialità di sviluppo di Santa Maria Capua Vetere sono immense e non vengono sfruttate solo perché ciò fa comodo agli speculatori. Non si vuole che si creino le premesse per dare alla città quella dignità che le è stata assegnata dalle ricchezze e dalle potenzialità economiche che le derivano dalla sua Storia e dalla tradizione mercantile che si sta disperdendo nell’incuria più totale. Sono stati persi tre anni in vaghe promesse di rilancio del centro storico che è tuttora nel pieno degrado ed il commercio langue per la mancanza di una riqualificazione di quella parte della città che ci era invidiata da tanti.
Siamo stufi di promesse effimere e, puntualmente, non mantenute. Siamo stanchi di vedere che la città va, inesorabilmente, in malora. Dopo aver, inutilmente e scelleratamente, pensato di ubicare il Tribunale nell’ex Caserma PICA, invece di destinarla a fini turistici e di rilancio dell’immagine storica ed archeologica della città, sono stati persi altri due anni ed ora si rischia di pregiudicarne la permanenza in città. Si cominci a pensare seriamente a fare gli interessi di tutti ed a collocare il Tribunale Civile nella sua sede originaria sede di P.zza Matteotti, dato che il palazzo Melzi ospita solo pochi uffici dell’Università. Con i venticinque milioni di euro a disposizione, sarebbe facile costruire nuovi uffici per la Procura ed altri uffici giudiziari nell’ex Caserma Mario Fiore e collocarvi anche la caserma dei Carabinieri. Abbiamo a disposizione tanti edifici ed, invece, di fare presto con l’attuazione di progetti seri, si pensa a speculare con la proposizione di progetti che non hanno alcuna finalità sociale.
Il centro destra che ha tutte le carte in regola per candidarsi alla guida della città, non ha bisogno di accettare compromessi per gestire il potere per un po’ di tempo prima che scada il mandato di Giudicianni. E’ questione di serietà, è questione di non immischiarsi con determinati personaggi che hanno dato, ampiamente, prova del loro interesse di restare attaccati alla poltrona per realizzare scellerate speculazioni che determineranno il completo disastro del tessuto economico, urbanistico e sociale del territorio cittadino. Bisogna continuare a contrapporsi con serietà e fermezza a questo modo di governare la città e proporsi all’elettorato come una forza politica pronta a governare la città ed a farle riguadagnare il ruolo che ad Essa spetta.
La questione non sta solo nei programmi ma, soprattutto, nelle persone. Questi personaggi che fanno parte di quest’Amministrazione Comunale, sono da mandare via e non sono degni di alcuna considerazione, così come non lo sono coloro che hanno determinato, negli ultimi quindici anni, lo sfacelo della città.
Gaetano Rauso
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