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Vendesi villino Baia Domizia, vendesi appartanento via De Gasperi Smcv

mercoledì 30 gennaio 2013

INTELLIGENTI PAUCA !



Semper agis causas et res agis, Attale, semper:
est, non est quod agas, Attale, semper agis.
Si res et causae desunt, agis, Attale, mulas.
Attale, ne quod agas desit, agas animam.
                                  (Mart. I, 79)

Tu, Attalo, sempre fai cause e sempre sbrighi affari
ci sia, non ci sia qualcosa da fare, Attalo, tu agisci sempre
Se ti mancano le cause e gli affari, tu Attalo, ti metti a fare il mulattiere.
O Attalo, perché non ti manchi qualcosa da fare, rendi l’ultimo respiro.



Caduta di Ninive
Il profeta Naum previde la rovina di Ninive e lo sfacelo completo del suo impero. Su di essa si compie il giudizio di Dio. Con ardore fremente egli descrive l’assalto alla città:
“Contro di te avanza un distruttore: montate dunque la guardia alla fortezza e sorvegliate le vie; cingetevi i fianchi e raccogliete tutte le forze.
Ecco, lo scudo dei suoi prodi rosseggia, e i suoi guerrieri vestono di scarlat­to; scintillano come fuoco i carri di ferro pronti all'attacco, e le lance lampeggiano. I carri tumultuano per le vie e scorrazzano per le piazze; il loro aspetto è come di fiamma e guizzano come saette. Si fa l’appello dei più coraggiosi che, correndo, si urtano; si slanciano verso le mura dietro la copertura di scudi. Le porte dei fiumi si aprono e la reggia è
In preda allo sgomento. La regina viene condotta in esilio, mentre le ancelle gemono con voce di colombe. Ninive è come una vasca agitata da cui sfuggono le acque. Si sente gridare: “Fermatevi! Fermatevi!”, ma nessuno si volta. Inizia il saccheggio delle infinite cose preziose. Nel cuore è lo spasimo e sui volti il pallore. Dice il Signore: “ Così manderò in fumo i tuoi carri, porrò fine alle tue rapine e non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri. Città sanguinaria, sulle tue strade si inciamperà nei cadaveri; sarai svergognata di fronte a tutti, e i tuoi amici fuggiranno. Nessuno vorrà consolarti. I tuoi re dormono e riposano i tuoi eroi. Il tuo popolo vaga per i monti e nessuno lo raduna. Non c’è rimedio per la tua ferita e chiunque sentirà tue notizie, batterà le mani, perché ovunque è arrivata la tua crudeltà”

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