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martedì 8 ottobre 2013

Lo strano caso dell' Ing. Biondi


Sembra assurdo che ancora oggi ci tocchi constatare, nonostante sia chiaro che l’ing. Biondi non possa ricoprire l’incarico di dirigente dell’ UTC a Santa Maria perché già dirigente a Caserta e per altre ragione personali contrastanti con il dettato del D.Lgs. n. 39/2013, che ancora spera di ritornare a dirigere l’ufficio tecnico per concretizzare i disegni speculatori dei suoi accoliti. Diventa dunque sempre più chiara la matrice che accomuna questa amministrazione comunale, che avverte come obiettivo prioritario, il ritorno in servizio del famigerato dirigente, firmatario di tutte le speculazioni edilizie sul territorio sammaritano. Evidentemente, hanno, o quanto meno non sfiora minimamente la compagine amministrativa, l’ostacolo legato alla condanna in primo grado incassata da Biondi, per la vicenda riguardante i progetti di Oscar Sarpi a Caserta, e che lo blocca ai sensi della legge anticorruzione.

Nuovamente, alla rivitalizzazione della città, si antepone la dannosa cementificazione. Laddove si potrebbe progettare l’insediamento di un'industria o di un'impresa, per garantire nuovi sbocchi  occupazionali, oggi si pensa di cementificare. Cum summo gaudio degli imprenditori del mattone dell’ agro aversano e nessuna speranza per i cittadini sammaritani di trovare lavoro in quei cantieri. Con il ritorno di Biondi sperano, tra gli altri, di far andare in porto una volta per tutte il progetto, tanto desiderato, dei 430 appartamenti, nell’area dell’ex tabacchificio. Ritrova vigore il tanto agognato progetto della città di 50.000 abitanti, un piatto luculliano per speculatori edilizi in odor di camorra. Il ritorno di Biondi si presenta quanto mai necessario per coloro che hanno unicamente fini utilitaristici dal momento che Di Tommaso, l’attuale dirigente, ha bloccato le pratiche border line che non rispecchiavano i suoi canoni di etica professionale, sponsorizzate da affaristi e speculatori.

Per la classe dirigente cittadina risulta dunque fondamentale, per favorire i loro compagni di merenda, all’interno dell’ UTC il dirigente preso in prestito part time dal Comune di Caserta, con evidente spreco per le casse comunali. Soldi che potrebbero essere utilizzati per altro, se si avesse l’accortenza di valorizzare le risorse interne all'organico comunale. Soldi da destinare ai servizi sociali, alle famiglie sammaritane, che, a seguito della chiusura di tutte le attività industriali e commerciali, dell’enorme crisi occupazionale che ci troviamo a fronteggiare, si trovano in grandissime difficoltà e disagi economici. La necessità di una macchina amministrativa improntata sui principi di legalità e trasparenza mal si concilia con il ritorno di Franco Biondi al timone dell’ufficio tecnico comunale. Noi Associazioni vorremmo ricordare l’impegno diretto preso nella difesa del territorio da speculazioni, onorabile solo attraverso il rispetto della natura urbanistica delle varie aree, a partire dal rispetto e dalla difesa delle zone F.


Dobbiamo evitare le mire speculatorie di gruppi politici ben individuati e aderire ad un progetto serio che miri al buon governo, che si assuma la responsabilità di amministrare e indirizzare l’intero mondo del lavoro, sottraendolo al libero arbitrio di pochi. Urge un serio e forte segnale di inversione di rotta, la cautela utilizzata nell’effettuare i cambiamenti non è più giustificabile sotto alcun punto di vista. Occorre una decisa presa di distanza da palazzinari, speculatori edilizi e coloro che avallano le loro istanze.


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