prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.
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mercoledì 5 gennaio 2011

Il Biscazziere era tornato alla grande



Il Biscazziere era tornato alla grande a dare ordini e a sguazzare e se qualcuno reagiva, lo minacciava col tirare fuori gli scheletrii dai vecchi armadi. Anche oggi a seguito dello scioglimento è il Biscazziere che continua a reagire ,se la prende con chi gli ha rotto le uova nel paniere e promette di ritornare con le buone o con le cattive a fare ciò che ha fatto negli ultimi dieci anni e più.
Evviva la trasparenza, la discontinuità e il PDL che si è accollato 15 anni di saccheggi di miserie, ect.

Anche STELLATO, l’avvocato (non il dentista, che non firmava atti dubbiosi perché ha famiglia e proprietà) e IODICE (oggi alla corte di ZINZI in avvicinamento o forse in aiuto del Biscazziere stesso , al quale però addebita le sue dimissioni) lo hanno lasciato saccheggiare la città, per non perdere il comune perché di SINISTRA, e così facendo si sono trovati senza comune, senza provincia e senza regione con un “mostro” in giro a continuare a fare danni 
I Pidiessini, alla fine, non per loro iniziativa, si sono liberati del responsabile della rovina della città, e, per questo devono ringraziare i leoni affamati di potere del PDL che accogliendolo, con grande benevolenza ,si sono fatti carico delle colpe della disamministrazione del PD che può, invece, vantarsi di aver scaricato il “
pappone per antonomasia” ai gonzi(?) del PDL .
Anche se qualche malpensante dice che l’operazione era voluta e quindi dovuta perché “qualcuno” , che non si poteva contrariare, aveva fatto sapere di non gradire un commissario prefettizio che ficcasse il naso negli affari in corso
Oggi i pidiessini possono presentarsi all’ elettorato liberi dalle mele marce e dai gettonisti dopo aver senza alcuna vergogna appoggiato il biscazziere ed il tris della Conceria ,grazie al PDL . 

Hanno imparato la lezione?? 
Eppure erano stati avvertiti ,provare per credere ,speriamo che la lezione sia servita a qualcosa , dai comunicati che abbiamo potuto leggere, non ci sembra affatto che abbiano fatto tesoro di questa nefasta esperienza di cui rinnegano solo gli ultimi mesi, come se nei precedenti 2 anni e oltre quest’ Amministrazione avesse fatto qualcosa per la città, vi è stato il nulla per i sammaritani sia prima sia dopo il secondo ribaltone. Nel non ammettere le loro colpevoli mancanze, mostrano di non essere affatto differenti dal Biscazziere e dal tris della Conceria che è grazie a loro che sono nati e cresciuti a dismisura e che, sempre loro, insieme con i Chirichiani hanno mantenuto fino a che non sono stati cacciati dalle loro stesse "creature".
Il merito di non avere più tra le loro fila le sanguisughe, che hanno prosciugato la città di ogni risorsa, non è loro, non si sono ravvedutudi, non si sono distaccati dai loro metodi che hanno invece condiviso fino al momento in cui sono stati messi alla porta della maggioranza dal Biscazziere.
La prima cosa in politica è mantenere gli impegni che si prendono con gli elettori.
Loro, hanno dimostrato ampiamente quale valore danno a tali impegni, quando, per mantenere altri impegni hanno aperto la porta agli sconfitti che il popolo aveva deciso stessero all’opposizione, e, Pinocchio non ha fatto altro che seguire il loro insegnamento,e si è comportato
allo stesso modo,quando, guidato dal solito Biscazziere,  ha trasmigrato armi e bagagli nel PDL .
La lezione ancora non l’hanno imparata!!!!!
Intelligenti pauca!

martedì 4 gennaio 2011

La banda della conceria non si da pace e il Biscazziere si rapporta al Casalese

Ancora non si danno pace. Ora che in Comune si è insediato il Commissario prefettizio , dopo una visita di saluto ai dipendenti : questa, sembra sia stata la ragione del ritorno di Gianpinocchio, negli uffici blindati e rimodernati , a lui tanto cari e per le nostre tasche tanto costosi , sembra che si sia ritirato insieme ai suoi fedeli in quel di San Prisco, ovviamente , non in un ufficio o in una segreteria ma in un bar dove probabilmente cercano di studiare, tutti insieme, come ritornare ad occupare le loro comode poltrone . 
Che stiano cercando di ritornare e di non mollare la presa ce lo fa capire ancora di più l'incontro pomeridiano tra il Biscazziere ed il Casalese : ora è necessario rassicurare gli amici, fargli sapere che ritorneranno per assicurare l'attuazione dei loro progetti.   

lunedì 3 gennaio 2011

Accuse risibili dei defenestrati

Tra le accuse recriminatorie dei defenestrati,  sembra risibile, quella lanciata nei confronti di un imprenditore sammaritano . Distorcendo , come sono soliti fare , la realtà vorrebbero far passare una lecita richiesta di un privato, di ampliare la propria attività su un suolo di sua proprietà, come un atto abnorme. Hanno fatto passare una progettazione, data , liberamente da un privato ad un professionista  da lui scelto , come un incarico pubblico. Probabilmente, se l’incarico fosse stato dato ad un professionista casalese , l’imprenditore sammaritano starebbe già costruendo e non avrebbe dovuto attendere una trafila di tre anni . Sembra evidente , quindi che l’unico motivo per il quale la concessione veniva ritardata sia il nome del progettista  e che trattandosi di  un Di Muro non  doveva e non poteva  essere rilasciata .
In questi anni hanno rilasciato ad imprenditori dell’agro-aversano licenze commerciali per le più disparate speculazioni edilizie senza mai preoccuparsi della legittimità e della regolarità di tali atti amministrativi , rilasciati il più delle volte in dispregio alle destinazioni urbanistiche delle aree interessate e del PRG vigente , hanno permesso aumenti esponenziali di cubature nel centro storico , hanno consentito la costruzione di Alveari , hanno rilasciato concessioni commerciali in aree industriali , hanno fatto tutto ed il contrario di tutto senza mai preoccuparsi di attuare delle varianti al PRG ,che avrebbero, al limite, potuto   legittimare  tali costruzioni. Oggi , accusano del loro fallimento politico, incomprensibilmente, un “sammaritano” che da anni ha richiesto una concessione per ampliare un’attività , presente e radicata da decenni sul territorio e che dà lavoro a sammaritani , e che per ottenerla ha seguito l’iter richiesto dalla legge. Non ha certo preteso, come invece avvenuto per imprenditori dell’agro-aversano, il rilascio diretto della concessione edilizia,in spregio alle norme urbanistiche. Gridano allo scandalo perché un imprenditore sammaritano ha la legittima aspirazione ad ingrandire la propria attività su suoli di sua proprietà,quando, con grande disinvoltura hanno fatto capriole (ribaltoni vari)  per poter concedere una illegittima ed incompleta concessione a costruire strutture commerciali nell’ex Tabacchificio: emblematico ed indimenticabile è il parere rilasciato dal suocero di Antonio Mirra , il dr. Califano , che in qualità di dirigente regionale si è arrogato il potere di delegittimare una delibera di Giunta , voluta dall’ex assessore all’urbanistica, che impediva una interpretazione distorta delle norme urbanistiche , avallata invece dal parente dell’attuale consigliere provinciale del Pd ed ex assessore Iodiciano .
Il piano in atto era poi quello di  tramutare questa concessione a costruire attività commerciali , grazie al "Piano Casa", in concessione per civili abitazioni , sottraendo alla città una delle sue aree industriali più importanti, non solo perché acquistata a suo tempo dal Comune e donata all’ex Ati per creare occupazione stabile (unica condizione alla base di quell’atto di donazione) ma soprattutto perché rappresenta , insieme all’area dell’ex Italtel la possibilità di costruire il futuro della nostra città. Non abbiamo bisogno di nuovi costosi appartamenti  che i sammaritani non possono certo permettersi di acquistare , e che sono , evidentemente utili ad altri scopi di Aversani e Napoletani . Abbiamo bisogno delle industrie che erano state promesse e che, volutamente , non sono state realizzate : si sono disinteressati delle nefaste conseguenze per le migliaia di giovani disoccupati sammaritani . Per la posizione di S. Maria C. V.  e per la presenza del casello autostradale non sarebbe difficile, con una vera e accorta politica del territorio, richiamare e invogliare le Imprese ad insediarsi da noi .. 
Nonostante la possibilità di voltare pagina che ci si presenta, non possiamo non rivolgere un Appello  alla DIA e al Ministro Maroni , affinché indaghino e  facciano chiarezza su quanto avvenuto: sui vari ribaltoni e cambi di casacca che hanno dell’inverosimile e che non potevano essere posti in essere senza una regia oscura di chi aveva e continua ad avere grandi interessi economici da portare a termine, e, che non si arrenderà di certo e cercherà di far tornare, in tutti i modi, i propri referenti ad amministrare la città: perché quando "certi soggetti" investono non permettono a niente e a nessuno di rompergli le uova nel paniere. 
Senza una tale azione di approfondita indagine e conseguente pulizia sarà difficile liberarsi dalle infiltrazioni che hanno reso la città il ridicolo laboratorio politico dei ribaltini, ribaltoni e trasformismi assortiti .

mercoledì 8 dicembre 2010

Continua il botta e risposta tra Campochiaro e Casertace.net ma interviene un lettore del sito : LA LETTERA/ Ecco cosa c'è dietro quella strana precisazione di Campochiaro

Un nostro attento e fedele lettore di Santa Maria Capua Vetere esprime il suo punto di vista su botta e risposta tra il consigliere comunale e il sottoscritto sulle pagine di Casertace. Aver volluto sottolineare che in quella stanza c'era anche Giudicianni significa volersi accreditare come diretti interlocutori del governatore, al di là dei primi mal di pancia dei dirihenti Pdl, complici e corresponsabili del ribaltone 

Su casertace.net di Gianluigi Guarino è oggi apparso un articolo concernente un incontro avvenuto tra Caldoro, Romano , Campochiaro ,Giudicianni e Grimaldi .
All'articolo ha stranamente fatto seguito una lettera di Campochiaro che, nel definirsi persona perbene che lavora per la sua città, si duole del modo in cui l'arguto giornalista  ne parla , e fin qui nulla di strano se non per  il fatto che  il consigliere ribaltonista dovrebbe oramai essere abituato ad essere considerato l'artefice , insieme a Iodice  prima e Stellato e Giudicianni poi, delle sventure  di S. Maria C.V.
Ripensandoci , quindi , quella lettera inviata a Guarino non sembra avere realmente la funzione di lamentarsi delle critiche mossegli nell'articolo , che in realtà sono rivolte più a Caldoro ,  quanto piuttosto  quella di lanciare un messaggio. Precisa infatti che all’incontro con Caldoro insieme a Romano c’erano lui e Giudicianni .
In questi giorni, vi sono state voci su malumori interni alla maggioranza , non solo dovuti alle prese di posizioni dei pdilellini in merito alla Delibera dei diciottenni e , ma anche tra i socialisti di Grimaldi e tra gli indipendenti variegati di cui è formata la maggioranza , che non si sono presentati all’ultimo Consiglio Comunale. A tal proposito  si è molto vociferato della volontà espressa dal Sindaco Giudicianni di volersi liberare anche del PDL come già fatto con i socialisti  Chirichiani e con il PD , per poter dare vita ad un cd "Governo di Salute pubblica" .
La lettera inviata a Guarino quindi , riflettendoci bene , ci sembra un avvertimento ai ribelli della maggioranza e anche al coordinatore locale del PDL .
Campochiaro sembra voler chiarire che Giudicianni fa quello che vuole lui , e fa sapere così agli indipendenti, che hanno tentato di alzare la voce, che se vogliono restare seduti sugli scranni consiliari ancora per un anno devono accettare la realtà e fare come dice lui ,(tutto ciò  per il bene della città! questo è ovvio e sottinteso)
Precisa anche che Grimaldi non ha partecipato all’incontro e fa comprendere così ai socialisti Grimaldiani , che i rapporti con Caldoro , per quanto concerne S. Maria C.V. , li gestisce direttamente lui .
Con quella semplice precisazione , inoltre, Campochiaro comunica, implicitamente  a Nicola Garofalo , che ha osato contraddire il suo volere ( vedi delibera dei diociottenni)  che a nulla servirà il  recente chiarimento avvenuto ieri nella sede locale del PDL dove il coordinatore cittadino ha preteso trasparenza e  preventiva discussione degli atti amministrativi che saranno adottati dalla Giunta ,  in quanto  è lui l'alter ego di Romano a S. Maria C.V., è lui nfatti, e  non  il coordinatore del PDL  che accompagna Giudicianni e Romano  a parlare con Caldoro di S. Maria.  
E nel contempo, infine, fa quindi sapere anche gli assessori pdiellini , fedeli e compatti, fino a ieri, con il coordinatore locale , che faranno bene , invece, ad adeguarsi ai suoi di dikdat, perchè il PDL a S. Maria C.V. oggi è lui.
I pidiellini sono quindi tutti avvertiti e con loro i sammaritani : Giovanni Campochiaro , continuerà a fare "il bene della città" così come lo ha fatto quando era nella Margherita ed era assessore e vice sindaco di Iodice , e così come lo ha fatto quando era nel PD consigliere comunale e pupillo di Stellato.  

sabato 11 settembre 2010

E intanto dopo l'ignobile Consiglio di giovedì l'UDC gongola : "Contenti di non aver partecipato al ribaltone, "

Sembra sia tutto finito. C’è chi da un lato si ritiene fortunato che, attraverso manovre immorali, riuscirà a trovare un altro alleato, rifiutandosi di meditare su quanto di squallido è avvenuto nell’ ultima seduta di consiglio, e c’è chi, ritenendosi fuori da tutto, per essersi giocato la faccia politicamente nella compartecipazione con la maggioranza fino a ieri, tenta di affrontare nuovi temi per riscattarsi politicamente e per riscattare la dignità ormai lesa del suo partito.
Da stamattina gli scontenti, o per meglio dire, i sostituiti, affrontano un nuovo tema di discussione : valutazione approfondita del ribaltone.
I disperati , ovvero i trombati, appartenenti all’ ex maggioranza di sinistra, ma sempre non espressione del popolo, tentano di dare una loro giustificazione alle azioni che avevano intrapreso, tentando disperatamente di convincere, anche il sottoscritto, che urge una riunione con quel partito che da sempre ha dato prova di grande correttezza. Pertanto si preme per un dialogo proprio per sconfessare coloro che adesso siedono nei bachi della maggioranza.
Sarà che costoro godono di pessima memoria e non ricordano nemmeno le nefandezze politiche compiute fino a qualche giorno fa?
Sarà che il tentativo da parte di qualcuno di tirare in ballo l’ UDC nelle loro trattative assolutamente personali, ha fatto pensare che con l’ UDC il dialogo si può sempre aprire?
Sarà che qualcuno non ha compreso bene il pensiero degli appartenenti a questo partito che , da uomini, hanno sin dal primo momento, manifestato l’ assoluta non volontà di partecipare a spartizioni di poltrone?
Credo che sia arrivato il momento di fare chiarezza, come ritengo che vadano fatti gli elogi a tutti coloro che sin dal primo momento si sono battutti contro le manovre di figure politicamente scorrette che regnano nella città di Santa Maria Capua Vetere…
Voglio ringraziare personalmente l’ Avv. Antonio Russo ritenendo che abbia dato l’ altra sera in Consiglio, una grande lezione di politica e di etica.
L’ UDC continuerà a proseguire per la costituzione di un progetto serio e concreto; continuerà a combattere i trasformismi e le indegne azioni che si perpetuano nella politica sammaritana; si concentrerà sulla creazione di una coalizione, dove regnino sovrani il perbenismo , la dignità, la coerenza e soprattutto la volontà unanime del bene della collettività e non dei singoli, convinto che tali azioni porteranno,una buona volta, alla completa dissoluzione e scomparsa di quelle vecchie cariatidi , quei soliti nomi,che da anni imperversano nella politica sammaritana, che amano circondarsi di aureole di signorilità etica e morale ,ma che nella realtà hanno dato prova solo di egoismo e amore per i propri interessi.

venerdì 4 giugno 2010

AUMME AUMME...........AUMME AUMME...........




Aumm aumm quanno se fa scuro

miette appaurà si nun sai che d'è

aumm aumm sponta tanta gente

ca pe poco e niente 'mbroglia pure a te

aumm aumm comm'a gioculieri

'ncopp'a nu filo stiso p'e quartieri

Aumm aumm arrobbano cu sfizio

sempre 'mpizzo 'mpizzo pe se fa acchiappà

aumm aumm a sigaretta in bocca

sapeno a chi tocca

chi hanno 'mpapucchià

aumm aumm o cielo sta a guardare

e tene mente ca se vo 'mparare

uè chi saglie chi scenne

chi resta e chi se ne va

uè chi accatta chi venne

chi arrobba ch'o ssape fa

Aumm aumm quanno se fa notte

fujeno pe sotto nunn'e può verè

aumm aumm primma che fa juorno

si te guarde attuorno

nunn'e truove chiù

aumm aumm viento 'ncoppa 'o mare

è neve o sole e nunn'è può fermare

uè chi tocca chi scappa

chi afferra e nun vo lassà

uè chi vince chi perde

chi'mbroglia ch'o ssape fa...

aumm aumm comm'a gioculieri

'ncopp'a nu filo stiso p'e quartieri

uè chi saglie chi scenne

chi resta e chi se ne va

uè chi accatta chi venne

chi arrobba ch'o ssape fa...

aumm aumm e nun le manca a voglia 'e

cantà tutt'a nuttata dint'e viche vanno a cercà

aumm aumm e mo che ll'aria scura se fa

statte scetato che si duorme ponno arrubbà

aumm aumm zittu zittu traseno e pò

pigliano chello ch'aje lassato 'ncopp'o cummò

aumm aumm e si nun fanno carte che r'è

nunn'è serata e mo dimane stammo a verè

Ne abbiamo piene le tasche.



Alla sinistra italiana, nella sostanza, non piacciono gli ‘altri’ italiani, quelli, cioè, che votano per Berlusconi.

Non li ama.
Sente di essere un’oasi abitata dai migliori (come ‘il Migliore’ era il suo idolo intramontabile), nel mezzo di un paese estraneo.
Di conseguenza sente di non avere nessuna responsabilità per quello che quotidianamente accade in ogni città della nostra nazione.
Se l’essere umano di sinistra sentisse una correità, non penserebbe di voler andare a vivere in un altro paese, più degno di averlo come cittadino.
Però, a quel paese ( e alcuni consiglieri comunali di S. Maria C.V. ce li manderei volentieri ) che non le piace, che non può amare, del quale non sente di far parte, e che osserva inorridita ed estranea, che mette in soggezione di continuo e al quale ricorda che se potesse non ci convivrebbe mai, la sinistra italiana a ogni elezione, è costretta a chiedere il voto.
Vuole, cioè, che quella parte di paese che disprezza, si affidi alle sue cure.
Ciò che puntualmente non avviene.
Oggi che parecchi dei suoi sostenitori passeranno nel centrodestra cittadino, ci domandiamo, come costoro continueranno ad affrontare la loro realtà personale dalla parte dei peggiori.
Come giustificheranno queste scelte con i loro sostenitori, con i loro amici, con le loro famiglie , con i loro figli e perché no, con i loro padri e le loro madri che da ‘migliori’ li hanno cresciuti.
Oltretutto, parecchi di loro, fino ad oggi, da ‘migliori’ sono stati , anche, trattati.
Senza avere nessun titolo o competenza, hanno rivestito cariche ed incarichi ambitissimi, senza avere avuto il suffragio degli elettori hanno rivestito cariche politiche, senza dignità di ‘migliori’ hanno gestito le nostre misere risorse pubbliche, scialacquandole in feste, festini e bagordi vari.
Plaudo e sono contento per il passaggio di Giovanni CAMPOCHIARO nel PDL locale (senz’altro questa scelta è foriera della vittoria del centrodestra alle prossime elezioni comunali), ma non riesco ad immaginare minimamente come farà a giustificare la sua trasformazione in ‘peggio’ ai suoi tanti sostenitori ed amici.
Vicesindaco, assessore, consigliere comunale di maggioranza in tutte le giunte guidate dal centrosinistra locale, oggi traghetta la sua esperienza politica nel PDL.
Inutile dire che sono assolutamente solidale con lui e comprendo già da ora tutta la sua angoscia nel dovere affrontare il dileggio dei suoi ex compagni di partito, ma seri dubbi nutro sul contributo che potrà dare in termini di gestione del, mi auguro, futuro potere politico da parte dei partiti del centro destra.
Non perché non ne abbia le capacità politiche, personali e culturali, ma perché ormai gli elettori hanno dato sintomi di rigetto nei confronti di coloro che da sempre sono stati inseriti nei gangli dell’ ‘entourage’ bassoliniano.
La gente vuole voltare pagina, lasciamo che tale desiderio venga soddisfatto.
Tradire oggi la volontà degli elettori, data la difficilissima situazione socioeconomica (provocata in Campania proprio dai bassoliniani) e la delinquenza dilagante potrebbe essere pericolosissimo.
La gente che sempre più frequentemente non riesce a mettere il piatto in tavola potrebbe iniziare a domandarsi che fine hanno fatto tutti i soldi che sono stati risucchiati dalla cattiva gestione dei rifiuti sul nostro territorio e chiederne ragione a chi era a capo degli uffici che ne affidavano gli appalti della raccolta.
La gente, questo è certo, ormai è stanca di essere presa in giro ed un nuovo riciclaggio politico servirebbe solo ad istigarla sempre di più.
CAMPOCHIARO , a parere di chi scrive, ormai ha ‘fatto il suo tempo’ e deve seguire la sorte di tutti coloro che , legati allo sfacelo bassoliniano, devono in buon ordine e senza ‘sbattersi troppo’ dileguarsi al più presto dalla vita politica della nostra città.
Di loro ne abbiamo piene le tasche.

giovedì 3 giugno 2010

Campochiaro al Pdl, il potere del ricatto e i consiglieri conniventi

Il suo traghettamento nel centrodestra non rappresenta 'solo' un cambio di casacca. Con lui si sposta l'ago della bilancia degli affari. E Giudicianni ne era consapevole





Quando si sposta Campochiaro, l’ago della bilancia degli affari (di ogni tipo) segue la sua ombra. Il suo passaggio nel Pdl è imminente. Stasera l’incontro presso la sede con il coordinatore Nicola Garofalo che comunicherà la decisione agli iscritti e agli esponenti in consiglio comunale. Sabato mattina verrà scomodato addirittura Paolo Romano, attuale presidente del Consiglio regionale della Campania, per una conferenza stampa che ufficializzerà il neo acquisto. E pensare che una settimana fa lo stesso Campochiaro ha votato favorevolmente all’approvazione del bilancio per la gioia del sindaco Giudicianni che, dei diciotto voti a favore espressi in Assise, sarà felice di potersi godere la bellezza di cinque espressioni di ‘indegni’, due di ‘indipendenti’, una di un ‘traditore’ appena transitano nel Pdl ed una del ‘portavoce di se stesso’ Enrico Monaco il cui appello agli assessori del Pd è rimasto tristemente inascoltato. Nelle prove generali Campochiaro si è esibito proprio in Aula quando, con la leggiadria di una libellula, saltellava dal banco della maggioranza a quello dell’opposizione accomodandosi, durante la discussione, al fianco di Salvatore Mastroianni già considerato da molti quinta colonna portante (benché esterno) dell’amministrazione Iodice nonostante la fervida militanza nell’allora Alleanza nazionale ed oggi oppositore ‘di facciata’ al mandato affidato a Giudicianni. Il passaggio di Campochiaro nel Pdl non è da leggere solo come un cambio di casacca, in questo modo andrebbe ad infoltire la lunga lista degli indecisi in consiglio comunale. Lo spostamento degli interessi, soprattutto economici, della città del Foro potrebbe presto confluire in quel centrodestra sammaritano che, oggi, ha avviato la propria strategia in vista della prossima tornata elettorale per il rinnovo della Giunta. Una strategia, però, già fortemente in discussione. Campochiaro, che gode di un enorme potere di ricatto nei confronti dello stesso Paolo Romano, non sarà mai disposto a mettersi in coda agli attuali rappresentanti del Pdl in consiglio comunale. A rischio anche la posizione di capogruppo affidata a Dario Mattucci i cui screzi con il coordinatore locale potrebbero indurre Garofalo a consegnare l’incarico proprio a Campochiaro. Inevitabili rimostranze saranno espresse (si presume) anche dai consiglieri Rinaldi e Rauso, da sempre accusatori dell’amministrazione Giudicianni e, in particolar modo, di Campochiaro. In questo modo, qualora ce ne fosse bisogno, si fa luce anche sul reale apporto del tandem Giudicianni-Campochiaro in occasione delle elezioni provinciali. Il primo si dichiara indipendente a distanza di poche settimane dalla tornata, il secondo già transita nel Pdl. Un progetto già architettato e figlio di un errore di quel centrosinistra che, illo tempore, si affidò a taluni personaggi.

scritto da Vincenzo Altieri e pubblicato su www.Interno18.it

giovedì 13 maggio 2010

Le incredibili dichiarazioni dell'ex Consigliere Regionale Stellato


Hanno davvero dell'incredibile le ultime dichiarazioni dell'onorevole Stellato in merito alla situazione PD/Giudicianni. Per chi si fosse perso le ultime sul nostro Primo cittadino, va ricordato che pochi giorni fa ha, improvvisamente (!!!) comunicato la sua indipendenza dal PD, ribadendo nello stesso tempo di rimanere vicino alle posizioni del centrosinistra. Nel pronunciarsi sull'ennesimo cambio di casacca dell'amministrazione della città del foro, che stavolta colpisce in primis la fascia tricolore, l'onorevole ammette finalmente di aver commesso un grave errore nel "pensare che la persona di Giudicianni potesse essere quella adatta per un processo di rinnovamento e di assestamento politico su S. Maria C. V.". Qualcuno deve aver, non si sa come, risvegliato il penalista sammaritano da una fase di letargo di un paio di anni. A pochi mesi dall' insediamento della nuova amministrazione sammaritana, alcuni componenti della maggioranza, che erano stati decisivi per l'elezione di mister 18 voti, presero le distanze da quella che ben presto si sarebbe manifestata come il prolungamento della scellerata amministrazione Iodice, abbandonando le poltrone di vice sindaco e assessore. Tale episodio già avrebbe dovuto far comprendere all'onorevole esponente del PD, di aver sponsorizzato la persona sbagliata e rendeva possibile, al contrario di quanto lui a distanza di due anni ammette, la previsione di ciò che sarebbe successo.

Ancora l'onorevole Stellato afferma di non riuscire a capire "come si possa mettere in piedi un discorso amministrativo separato da quello strettamente politico".
A tale affermazione, rispondo con una domanda: "ma esiste ancora la politica a S. Maria?!?"
Sembra piuttosto di stare al mercato del riciclo, ogni giorno un componente di maggioranza o di opposizione sceglie di cambiare bandiera, l'importante è rimanere attaccati alla poltrona, tanto lo sanno che il treno per loro è passato già, e i cittadini, che non sono stupidi, un domani si ricorderanno di loro e del loro operato.

martedì 4 maggio 2010

PER CHI SUONA LA CAMPANA ???


Le recenti elezioni provinciali e regionali sono servite a permettere ai cittadini sammaritani di esprimere le loro preferenze politiche e di scegliersi i referenti amministrativi delegati al controllo ed allo sviluppo del territorio. Ciò detto è apparso di tuta evidenza che l’assoluta maggioranza del corpo degli elettori ha bocciato la politica di Bassolino ed ha delegato al centro destra la possibilità di guidare la regione e la provincia. Certo c’è stato e c’è chi , facendo il furbo, vuole fare credere che la bocciatura sia strettamente legata alla persona dell’ex governatore e non ai partiti della coalizione di centro sinistra , così tentando di salvaguardare tutti coloro che, saliti sul carro bassoliniano, ora, dopo questa sonora sconfitta, tentano di apparire estranei alle scelte che per 10 anni hanno condizionato la vita politica ed amministrativa della regione e conseguenzialmente della provincia e di tutte le realtà locali. Così non è. La bocciatura ha riguardato tutti gli amministratori del centro sinistra e tutti coloro che con costoro hanno collaborato (consulenti e managers compresi). La disfatta è totale e non ci sono attenuanti di sorta per nessuno. Del resto le decisioni riguardanti il territorio operate da Bassolino sono state accolte a braccia aperte dai nostri amministratori che , senza battere ciglio, hanno accettato che il CDR fosse piazzato nella nostra città e che dal loro ‘capò’ fossero imposti gli assessori (BONODONNO ad esempio) ed i dirigenti (DE ROSA, comandante dei Vigili Urbani). Ora, sconfitti, invece di togliere le tende, vorrebbero riciclarsi addossando tutte le colpe di una scellerata politica ad un unico colpevole con l’unico scopo di continuare a dirigere enti, guidare appalti ed occupare uffici pubblici. Sanno di avere perso, sanno di essere stati esautorati dai loro elettori stessi, sanno che intorno a loro c’è terra bruciata e, perciò, continuando con le ipocrisie e gli inganni che hanno caratterizzato la loro politica per circa 20 anni, tentando ancora una volta di raggirare l’opinione pubblica e passare tra le fila dei vincitori. Le porte dei partiti del centro destra, però, spalancate da sempre a tutti i cittadini, per questa masnada di saltimbanchi e voltagabbana politici sono oggi sbarrate. Le loro scellerate gesta, però, erano ormai troppo famose e le loro cariche politiche (consiglieri comunali ed assessori) non sono bastate come lasciapassare. Rimarranno in quel che è rimasto del centrosinistra, che loro stessi hanno contribuito a distruggere, contemplandone e rimuginando su quelle macerie frutto della loro condotta politica e personale. Di un nuovo ribaltone non se ne sente proprio il bisogno. I cittadini, sempre più saggi di coloro che li amministrano, conoscendoli bene hanno capito che continuare a lasciare a questa banda di cialtroni la possibilità di continuare a dirigere le sorti della città, significa condannare S. Maria C.V. all’abbandono ed allo squallore più totale. Da anni da queste colonne stigmatizziamo l’assenza nelle scelte degli amministratori pubblici di una politica volta alla tutela delle classi deboli, alla reindustrializzazione, alla nascita di presidi sanitari, all’abbandono di scellerate scelte urbanistiche, all’emarginazione dei delinquenti, degli sfruttatori e dei mangiapane a ‘tradimento’ . Questi consigli, rimasti inevasi, oltre che a tutelare gli attuali amministratori dalla figuraccia elettorale cui si sono sottoposti candidandosi alle elezioni provinciali e regionali, avrebbero potuto dare alla nostra città un migliore futuro ed ai suoi cittadini maggiore benessere. Ciò detto, bisognerebbe rimboccarsi le maniche e tentare di risollevare le sorti della nostra antica cittadina iniziando dal rinnovamento della classe politica e dirigenziale. Purtroppo , considerato che Giudicianni e compagnia nessuna intenzione, almeno al momento, hanno di lasciare i posti di comando a persone più capaci e meno compromesse con i potentati affaristici dell’agro aversano, si dovrà penare ancora per qualche tempo sperando che non tutte le risorse positive della città siano debellate e rase al suolo secondo i programmi degli attuali amministratori. Parassiti da generazioni, tenteranno di risucchiare fino all’ultima goccia il sangue dei loro concittadini riducendoli sul lastrico, per sperperare i proventi delle ruberie in festeggiamenti ed emolumenti vari in favore di mogli, mariti, amanti, amici ed amiche. la città, rigettando la loro scelta di assurgere al rango di amministratori provinciali e regionali, ha dimostrato una sacrosanta volontà di cambiamento che purtroppo , come tutte le altre sue esigenze, non sarà rispettata. Gli attuali governanti cittadini, però non dureranno in eterno. La loro fine si avvicina a grandi passi e già i primi comitati di festeggiamento iniziano spontaneamente a sorgere. Per chi suonerà la prossima campana? Per Pinocchio, naturalmente.

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

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3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

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11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

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14. SUCCESSIONI

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STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




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CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

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LAVORI PUBBLICI

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE