prova
martedì 14 febbraio 2012
E’ TEMPO DI CARNEVALE. Icaro e la carica dei 430
Sono questi i contratti offerti ai “parcheggiatori sammaritani” da un privato sociale che, peraltro, pretende di scegliersi anche il Sindacato che deve rappresentare i suoi dipendenti.
Sembra essere ritornati indietro agli anni ’20 quando le problematiche di una gestione aziendale fallimentare venivano fatte ricadere sulle spalle di chi voleva tutelare le condizioni lavorative.
A S.Maria C.V. tutto, ormai, è diventato possibile anche che “ sedicenti socialisti” abbraccino la causa del datore di lavoro per quanto “sociale” possa essere e si schierino contro chi rivendica un posto di lavoro purchessia .
E’ questo purtroppo ciò che è rimasto del “popolo della sinistra”, partiti che volgono le spalle al mondo del lavoro , pronti ad allestire un bel dibattito pubblico sul “ sesso degli angeli al tempo della rivolta di Lucifero” .
Non parliamo, poi, di un’Amministrazione , impegnata a patrocinare un bel convegno sulla “trasparenza” evitando accuratamente di utilizzare, nella querelle, il potere proprio di “stazione appaltante” dei servizi dati in gestione al Consorzio “Icaro” , forse perché non può fare a meno dell’appoggio determinante di chi rappresenta politicamente l’impresa fino a poco tempo fa dileggiato dalle pagine di un giornale pubblicato dalla maggioranza .
Quando si cerca di costruire ad ogni costo 430 appartamenti in una ex area industriale dismessa contro il parere unanime di un Consiglio Comunale, l’unica “trasparenza” che si è disponibili a subìre è quella praticata in un centro di radiologia .
Viviamo in un mondo di maschere.
La classe che doveva andare in paradiso pare che affascini meno dei costruttori e faccendieri e soprattutto non interessa certa “sinistra immobiliare” in tutt’altre faccende affaccendata.
Quel che accomuna questa massa grande di “individui” facenti ancora parte della schiera operaia e li lega materialmente ad un destino collettivo, sono una serie di situazioni che basterebbero a riempire l’agenda politica di qualsiasi forza riuscisse ancora a vederli.
Il Sindacato di base, ritenuto “minoritario” da “padroncini sociali” allergici , evidentemente, a forme di tutela dei diritti, ( siamo alle comiche), è attualmente l’unica forma organizzata disponibile all’ascolto delle ragioni dei lavoratori della coop. “parcheggiatori sammaritani”. L’ascolto presuppone una narrazione e la narrazione un narrante. Ed è un esercizio nel corso del quale pian piano i due soggetti si scambiano le parti, prendono coscienza della propria condizione, cominciano a trovare insieme modi per uscirne.
Gerardo D’Amore
Le associazioni propongono
Al Sindaco di Santa Maria Capua Vetere
Il sottoscritto…………………………………………………….nato a ……………………….il………………………………………….legale Rappresentante della Società……………………………………………………….con sede in ………………………………………….alla via ………………………….………..n……….. C.P.……………………………… Tel. No: ………………… Fax: …………………….. E-mail: ……………………………….
C H I E D E
Che gli venga concesso un lotto di terreno di mq……… adibire alla seguente
produzione/ attività………………………………………………………………………………
Tale terreno dovrà trovarsi, preferibilmente, in una posizione attigua alla strade di grande collegamento (autostrade).
Si dichiara disposto a pagare un canone adeguato che codesta amministrazione si pregerà di stabilire e si impegna ad impiegare manodopera locale, sempreché qualificata per la produzione7attività che si intende attivare.
In caso di manifestazione di disponibilità da parte di Codesta amministrazione Comunale ad aderire alla presente richiesta, si produrranno i progetti e la caratteristiche dell’impianto e le dovute garanzie economiche necessarie per la realizzazione dello stesso.
In attesa di cortese riscontro, porgo cordiali saluti
………………………li……………….
La Società
sabato 11 febbraio 2012
Le associazioni si appellano ai " Liberi e forti "
I consiglieri delle associazioni, Simone, Rauso, De Lucia , Cappabianca, Barbato, Munno, insieme al sindaco Di Muro , hanno operato in modo pregevole per portare avanti un discorso che ha come solo obiettivo il rilancio della città e l’interesse della sua popolazione.
Non ci stancheremo mai di lottare per affermare quei principi per cui abbiamo combattuto e che ci hanno dato il consenso della città.
Non tradiremo mai le promesse che sono state fatte, anche contrapponendoci , in modo netto e feroce contro chi, con la forza del potere economico, sta cercando di contrastare la nostra volontà impedendoci di dare corso ai nostri proponimenti.
L’accordo con il centro sinistra e Rinnovamento di Dario Mattucci era stato fatto per combattere i casalesi , le speculazioni , le infiltrazioni , la povertà , i pagnottisti , gli approfittatori , i faccendieri ,ed era stato stretto solo per proteggere S. Maria C.V. dal continuo saccheggio , per salvare quel poco che eravamo riusciti a salvare dai mercenari e dai “lanzichenecchi”.
I nostri sforzi sono sempre stati tesi a riportare S. Maria C.V. ai fasti di una volta e a risvegliare le coscienze dei sammaritani .
E’ ora di riappropriarci delle nostre responsabilità .
Bisogna evitare lotte interne che servono solo agli speculatori e a dare forza ai profittatori che sono sempre in campo e quindi è bene , in questo difficilissimo momento per la nostra città, fare appello a tutte le forze politiche, che sentono di poter condividere un progetto comune e soprattutto concreto per il rilancio della nostra città.
La crisi, che attanaglia tutta l’Italia e oltre , e che potrebbe rendere ancor più disastrosa la situazione della nostra città, impone a tutte quelle forze politiche, libere da pregiudizi e forti di idee e progetti, di unirsi per far sì che la nostra città si rafforzi per poter affrontare più serenamente questo arduo momento : il nostro appello va quindi a tutti coloro che abbiano la volontà di porre in campo tutte le possibili iniziative che possano ridare un po’ di serenità economica alla nostra città .
Tutto sarà perduto se non ci riappropriamo della convinzione che siamo noi gli arbitri del futuro di S.Maria C.V. ,e delle generazioni che verranno
Svegliamoci , mettiamo da parte le nostre divergenze e le apatie : non aspettiamo il nuovo tsunami che sta per investirci e distruggerci
mercoledì 8 febbraio 2012
AI TEMPI DI PERICLE
Sono in tanti quelli che pensano che il termine democrazia voglia dire fare il proprio comodo, fare i propri affari, frodare impunemente lo Stato, compiere soprusi d'ogni genere, e per tutto questo chiedere sempre l'impunità.
L'amministrazione che regge le sorti di questa città si fonda su un quadrunvirato che, pur essendo l'espressione di quattro diversi schieramenti politici, incentra sulla democrazia i cardini della propria sopravvivenza.
Guai se cosi non fosse, la macchina burocratica si arresterebbe di colpo, con danni irreparabili per la città.
E questo va scongiurato.
M. T.
I patti si mantengono

Riceviamo e pubblichiamo :
Ricordate ciò che dicevano i “tre cavalieri dell’Apocalisse”?
Dove sono ?
Eravamo partiti con la lotta ai Casalesi, agli affaristi, agli affamatori del popolo
Si sarebbe dovuto procedere alla cacciata dei mercenari , alla pulizia dalle infiltrazioni camorristiche e dai faccendieri che continuano ad avere libero accesso a tutto
Ad oggi dobbiamo , purtroppo, constatare che continuano ad essere tutti al loro solito posto ancora a fare il bene della città ( ma il bene della città per questi soggetti significa solo il bene di loro stessi)
E ci domandiamo se nell’agenda o programma da attuare ci sia ancora il problema occupazionale !!!
Ma ovviamente non è colpa loro ……..
Sono semplicemente stati folgorati sulla strada di Damasco e hanno dimenticato quanto si erano ripromessi e avevano promesso di fare
Povera Capua Antica!!!
Dov’è il P.D. di Gramsci e di Berlinguer?
Un vecchio compagno illuso
martedì 7 febbraio 2012
IL PARRICIDA : FAVOLE DI FLORIAN
Questo terribile crimine non capita tra le tigri, gli orsi; ma l’uomo lo commette
Questo parricida ebbe la capacità di nascondere il suo fardello,
nessuno lo sospettava; selvaggio e solitario,
Fuggiva gli umani e viveva nei boschi,
sperando di scappare al rimorso come alle leggi,
Un giorno lo videro distruggere a colpi di pietra un povero nido di passeri!
Eh! Che vi hanno fatto gli uccelli
Gli domandò un passante: perché tanta collera
Cosa mi hanno fatto? Risponde il criminale:
questi uccellini bugiardi, che confondono il cielo,
Mi rimproverano di aver assassinato mio padre.
Il passante lo guarda: si turba; e impallidisce ,
Sul suo volto si legge il crimine:
Condotto dinanzi al giudice, egli confessa ed espia.
O delle virtù ultima amica,
te che si vorrebbe in vano evitare o tradire,
Coscienza terribile non ti si può fuggire!
lunedì 6 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
Corsi e ricorso storici.
Questo non mi meraviglia, perché è plausibile che un sindaco cerchi di dare vanto alla sua azione politica ed amministrativa; anche se in altre occasioni non mi sembra essere stato evidenziato questo dualismo.
Tutti sappiamo che in passato Santa Maria ha sempre surclassato Capua ma, devo, ammettere, che negli ultimi anni, si è potuta constatare un’azione molto più efficace delle amministrazioni in carica in Capua, cosa che ha determinato il mantenimento di attività industriali nella zona, l’insediamento di caserme,lo sviluppo turistico, commerciale e demografico; cose che a Santa Maria hanno registrato un decremento notevolissimo e, nonostante il mio campanilismo, non ho potuto che constatarle.
Nel 841 d.c. l’antica Capua (l’altera Roma come diceva Cicerone)fu distrutta dai barbari. Oggi siamo stati invasi e colonizzati dai Barbari Speculatori che hanno saccheggiato ed hanno distrutto ogni attività economica della città, cercando solo il profitto personale e, con la complicità di tanti anni e di tante persone,e distruggendo o cercando di distruggere attività industriali per costruirvi case inutili per cittadini che non ci sono; perché la mancanza di lavoro ha costretto ad emigrare tanta gente; tanti nostri figli che oggi sono costretti a prestare la loro opera in altre città o in altre nazioni per sfuggire alla Camorra, al malgoverno, alla disperazione di non potersi procurare di che vivere onestamente.
Ho sperato che questa Amministrazione si ergesse a strenuo difensore della città e si iniziasse, con essa, una nuova era di ripresa economica e di buon governo. Invece chi pretende il rispetto dei patti e delle promesse è calunniato, emarginato, osteggiato e villipeso.Chi , come me,denuncia io malaffare e cerca di fare il bene della città e delle persone, chiedendo trasparenza e rispetto per i diritti degli altri è oggetto di tentativi di discredito e di calunnie gratuite, dato che non vi sono argomenti per contrastarlo nei fatti
Spero che non si raggiunga un baratro senza fondo e si riesca a cambiare rotta; altrimenti sarà la fine per questa città.
Gaetano Rauso
venerdì 3 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
L’opposizione dia un contributo fattivo invece di farsi rappresentare da oche starnazzanti
Fare del sarcasmo su una vicenda tragica come il naufragio della nave all’isola del Giglio – aggiunge De Lucia – è testimonianza di un’etica quanto meno discutibile. Addebitare all’amministrazione atti di vandalismo perpetrati ai danni del patrimonio archeologico di questa città (episodio che avrebbe dovuto unire le forze politiche, sociali e culturali in una condanna unanime) è addirittura irresponsabile. Incolpare l’attuale assessore all’Ecologia del mancato raggiungimento della quota del 50% di raccolta differenziata non solo è strumentale, ma è basato su una falsità evidente che il consigliere di opposizione in questione, oltre tutto, dovrebbe ben conoscere visto il rapporto di lavoro del fratello con la ditta che gestiva il servizio. Così come è pura demagogia accusare l’attuale maggioranza (o non si capisce bene chi altri e a che titolo) del depauperamento della sanità a Santa Maria Capua Vetere, quando per anni non si è mosso un dito e quando è chiaro che ciò deriva da una politica insensata e penalizzante del centrodestra che governa la Regione Campania.
Il consigliere De Lucia conclude: “Proprio nel momento in cui questa amministrazione sta lavorando con grande intensità per cercare di risolvere una serie di problemi (non ultima la paventata realizzazione di un digestore anaerobico in città, della quale bisogna ringraziare ancora il centrodestra), ci si aspetterebbe dall’opposizione un contributo fattivo e non i soliti strepiti isterici: starnazzare oggi, ammantandosi delle falsi veste salvifiche delle oche del Campidoglio, è pura mistificazione ed è solo un atteggiamento politico menzognero”.
Fabio De Lucia
ICARO VOLA TROPPO VICINO AL SOLE.
I lavoratori della Cooperativa “Parcheggiatori Sammaritani” sono finiti , come accade ormai ad intervalli regolari di tempo, nuovamente nel mirino del Consorzio Icaro (e dei suoi protettori politici) un privato sociale distintosi, in questi anni, per la totale assenza di partecipazione democratica al sua interno denunciata spesso dai suoi soci, ridotti al rango di lavoratori dipendenti da licenziare e porre in cassa integrazione quando il ciclo economico lo impone.
Eppure il Consorzio Icaro è stato il beneficiario ( in regime di monopolio) del trasferimento di risorse pubbliche al cosiddetto terzo settore . Intere funzioni del servizio pubblico sono state , infatti, esternalizzate, consegnate a quelle che si sono rivelate vere e proprie imprese ( altro che No profit).
Obiettivi di fondo di questo processo di privatizzazione sono :
1. diminuzione dei costi soprattutto quelli riguardanti i lavoratori impiegati. Le c.d. imprese sociali raggiungono prima l’obiettivo adottando contratti atipici . I lavoratori costano di meno perché sono pagati di meno, sono più flessibilizzati ( fino quasi a spezzarsi), precari ecc...;
2. assunzione e spostamento di risorse umane ricattabili (dal punto di vista della stabilità del posto di lavoro) da parte delle imprese sociali , favoriscono clientele e consenso sociale oltreché il controllo di un settore economico in via di espansione sul quale, ormai, molti politici basano le loro fortune personali;
3. deresponsabilizzazione degli enti pubblici rispetto ai costi del servizio reso ( che lievitano inevitabilmente) e alla tutela della sua qualità , che dovrebbe essere assicurata ai cittadini-utenti dei servizi ;
4. elargizione di denaro pubblico a favore del privato sociale che va oltre il costo del servizio appaltato fino a comprendere le agevolazioni fiscali di cui gode il terzo settore e che si concretizzano in mancate entrate per lo Stato.
Basterebbero già queste poche considerazioni ad imporci una più attenta valutazione circa la possibilità della gestione in house di alcuni servizi attualmente privatizzati.
Di fronte a questo scenario livido non ci si può continuare ad illudere che il sistema del mercato sociale, fondato sulla sussidiarietà e su uno pseudo no profit , sia soltanto da migliorare introducendo ulteriori regole rispetto a quelle già esistenti (ma mai efficaci).
Sostenere questa tesi è semplicemente ipocrita giacchè qualche forma di garanzia, che pure esisteva in passato, è stata oggi volutamente abolita dalla nostra legislazione. Infatti il D.lvo 276/03 (Legge 30) ha soppresso il noto vincolo di solidarietà tra l’appaltante e l’appaltatore, sancito dall’art. 3 della Legge n. 1369/1960 («gli imprenditori che appaltano opere o servizi – sono tenuti in solido con l’appaltatore a corrispondere ai lavoratori da esso dipendenti un trattamento minimo inderogabile retributivo e ad assicurare un trattamento normativo non inferiore a quelli spettanti ai lavoratori da loro direttamente dipendenti»).
Il nostro Governance nazionale ha deciso di scaricare il costo dei servizi direttamente sugli utenti e sui lavoratori del privato sociale gestito da nuovi “padroncini benemeriti” che, per anni, hanno incassato milioni e milioni in finanziamenti pubblici, senza dare conto a nessuno di come hanno investito il denaro ricevuto.
DISCORSO A PARTE MERITA LA NUOVA AMMINISTRAZIONE .
Se è vero che ha ereditato il rapporto con il Consorzio Icaro è altrettanto vero che sulla questione ha osservato silenzi imbarazzanti subendo licenziamenti in danno di residenti .
Questo atteggiamento pilatesco, manifestato in una serie di altre occasioni su problematiche altrettanto importanti è rappresentativo di una Giunta sospesa tra il “non più” e il “non ancora” e che sembra unicamente impegnata a negare ad ogni passo la propria esistenza.
La problematica dei servizi non può , però, essere abbandonata , come altre, in una sorta di limbo.
Se tutte le attività esercitate dalla pubblica amministrazione vengono progressivamente trasferite ai privati, la sconvolgente conseguenza è che il singolo residente, fruitore dei servizi pubblici , verrà a trovarsi nelle condizioni di semplice consumatore di prestazioni, e non più di cittadino.
In questo caso , però, la politica diviene superflua perché, delegando a privati sue specifiche competenze e prerogative non fa altro che “commercializzare” la cittadinanza, istituto sul quale poggia. E’ come se segasse il ramo sul quale è seduta.
Gerardo D’Amore
21 famiglie in bilico : perchè quest'accanimento ???????
Consci di tutto ciò, consapevoli della propria storia vertenziale lunga quattro anni, fieramente memori di aver gestito, da semplici operai, seppur in un clima di reale democrazia quindi di continua discussione, in maniera più che funzionale, un importante servizio cittadino, decisi a rivendicare fino alla fine il proprio diritto al lavoro ed all'esistenza, ma anche alla possibilità di gestire dal basso settori strategici degli appalti pubblici locali, i lavoratori aderenti all'Unione Sindacale di Base della Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, in accordo con la direzione aziendale operaia, chiedono
1) la garanzia dei livelli occupazionali
2) il diritto di passaggio di cantiere dell'intera pianta organica attualmente alle dipendenze della Cooperativa, alle medesime condizioni contrattuali di inquadramento, presso qualsiasi altra società o cooperativa che subentri nell'appalto, sia essa appartenente al Consorzio Icaro o meno
3) l'impegno alla riflessione sulle eventuali cooresponsabilità oggettive del Consorzio Icaro, specie davanti all'esistenza di importanti situazioni debitorie pregresse, risalenti al periodo della gestione della Cooperativa da parte della precedente Direzione Aziendale, davanti alle quali lo stesso Consorzio Icaro sembra essere rimasto negli anni, alquanto indifferente
4) di voler, in caso di rescissione della Convenzione con il Consorzio Icaro, affidare temporaneamente il servizio alla Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, nelle more del nuovo bando di gara
5) di voler prendere in considerazione, nell'imminenza della scadenza dell'appalto, l'ipotesi della creazione di una società multiservizi a capitale pubblico, in grado di garantire equità e reddito ai lavoratori
6) di voler tempestivamente e “ad horas” convocare un Consiglio Comunale Straordinario per discutere di tale tematica di fondamentale importanza
I Lavoratori della Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, aderenti all'Unione Sindacale di Base, umili ma determinati, come estremo gesto di coraggio, annunciano di rinunciare alla propria retribuzione mensile, insieme alla direzione territoriale e regionale dell'Unione Sindacale di Base che dichiarano di voler rinunciare per le mensilità necessarie, alle proprie spettanze da trattenuta, al fine di reperire le somme necessaria alla regolarizzazione della posizione della società con l'Inps e l'Inail, credendo fortemente nelle sorti di questa comunità inscindibile di lavoratori, in grado di andare avanti a testa alta, lavorando e producendo, senza bisogno di padroni, certi dell'aiuto mutualistico e del sostegno di tutti coloro i quali gli sono vicini.
Consapevoli inoltre che solo un percorso di mobilitazione può essere in grado di sensibilizzare la collettività e le istituzioni, i lavoratori della Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, annunciano la proclamazione di uno Stato di Agitazione permanente, con la possibilità sempre più concreta che questo possa tramutarsi in uno sciopero ad oltranza, vista anche la grave concomitanza della data dell' 11 Febbraio 2012, giorno in cui la risoluzione del contratto parasociale con il Consorzio Icaro dovrebbe concretizzarsi. I Lavoratori attraverso tale proclamazione intendono inoltre sensibilizzare l'Amministrazione in merito alla propria precaria condizione, fiduciosi nello spirito democratico e nella sensibilità sociale della stessa.
E' nonostante tutto da precisarsi che i Lavoratori stesso intendono proseguire, nell'ottica della contrapposizione al sistema clientelare, attraverso la lotta pacifica e democratica, il proprio percorso di emancipazione, che li ha sinora resi protagonisti dei propri destini, nella certezza della necessaria proposizione dei propri contenuti in tema di democrazia sul posto di lavoro e di autogestione aziendale “dal basso”, quale modello quanto meno “migliorativo”, seppur imperfetto, pur rimanendo sicuri che solo la “reinternalizzazione” del servizio, effettuata all'insegna dell'equità sociale, possa finalmente mettere fine al problema.
E' volontà dei lavoratori aderenti all'Unione Sindacale di Base della Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, dichiarare che questo Stato di Agitazione non rientrerà se non dopo il raggiungimento del risultato vertenziale, essendo esso vertente le sorti lavorative e di vita di decine di famiglie.
Santa Maria Capua Vetere (CE), 02/02/2012
Unione Sindacale di Base
Lavoro Privato
mercoledì 1 febbraio 2012
Le promesse e gli impegni elettorali devono essere mantenuti
Continueremo a riproporre le parole profuse e gli impegni presi durante la Campagna elettorale non perchè pensiamo che coloro che li hanno assunti se ne siano dimenticati ma per ricordarlo a coloro che tentano di impedire che il programma elettorale sia attuato: gli interessi contrastanti con il programma sono tanti e molto pesanti
Freccia Nel Fianco n 19 Del 20-05-11
Nostalgia del Monsignor Perrelli . Scriveva "Mele Marce"
Qualcuno diceva che c’è poca scelta tra le mele marce, ebbene non avete idea di come avesse ragione, perché? perché come diceva qualcun altro l’uomo si stanca del bene, cerca il meglio, trova il male e se ne accontenta per timore del peggio. Mi pare di aver fotografato la storia della nostra città negli ultimi vent’anni, e la cosa più noiosa del male è che poi uno ci si abitua!
Ma allora non ne verremo mai fuori? Possiamo venirne fuori solo con la collaborazione di tutti, senza distinzione di partiti e senza pregiudizi. Le prossime elezioni ci daranno modo di sapere se noi Sammaritani siamo un popolo evoluto oppure abbiamo scelto di essere un popolo bue. Le istituzioni dovrebbero darci una mano, ma certe volte si ha l’impressione che siano molti occupati altrove per avere il tempo di occuparsi di noi.
Un mio vecchio zio affermava che chi semina chiodi non deve andare scalzo e noi speriamo che i malvagi qualche volta possano dimenticarlo.
Abbiamo fede e sappiamo che la malvagità si paga nell’altro mondo, ma la stupidità si paga qui.
Aspettando la resurrezione Monsignor Perrelli
"Aspettiamo ancora fiduciosi................................... ma ancora per poco"
Radio Municipio continua le sue trasmissioni
Le scale di Fortino Lucarelli sono solcate da centinaia di sammaritani in difficoltà varie , e ad alcuni di loro, in attesa, è capitato di dover ascoltare i commenti del vice sindaco su particolari incontri partitici delle sere precedenti : P.D- Fli e altri ( S. G. e S.A. , DM , DM ) . Non si sa di cosa abbiano parlato durante quegli incontri ma di sicuro S. A. era molto soddisfatto . Il motivo ? Al tavolo verde era riuscito a vincere agli altri tre 500,00 euro a testa .....
Il commento degli astanti sulla serietà degli amministratori ve lo risparmiamo .....
Non possiamo dare torto , se queste sono le chiacchiere da salotto del Comune , se coloro che vi si recano a cercare conforto e sicurezza per il proprio avvenire ne escono più sfiduciati di quando vi sono entrati
Un salto indietro nel tempo : SANTA MARIA CAPUA VETERE IL SIMBOLO DELL’“INGUACCHIO”
"Siamo dei reprobi! L’esempio da non seguire, il simbolo dell’inguacchio!
Noi cittadini sammaritani siamo, ormai, ostaggi di un sindaco e di un gruppo di consiglieri comunali che fanno di tutto per farci vergognare di loro e di noi stessi che li abbiamo votato. Nel programma elettorale c’era un impegno preciso: la discontinuità con la precedente amministrazione IODICE Chirico Campochiaro, l’impegno ad attuare condizioni per attirare in città, piccole aziende per posti di lavoro,usare le aree come l’ex tabacchificio per incrementare le aziende artigianali con conseguente creazioni occupazione e ritornare alla costruzione di case a basso costo per i lavoratori e cooperative vere e non similcooperative come quelle che si fanno con i privilegi di questo tipo di costruzione ed i costi d’appartamento di lusso.
Dopo l’elezione, l’avv.Stellato, Campochiaro e Giudicianni, nei fatti, stravolsero il programma e ricominciò la solita speculazione( da cui il gruppo Dimuriano si distaccò dimettendosi) con concessioni facili, costruzioni a non finire, disastrando ancora di più un ambiente gia moribondo.
Ora ad aumentare la confusione, il disastro, il degrado, l’inefficienza, la percentuale di compravendita dei consiglieri comunali,( “costretti” a saltare da un partito all’altro per compiacere il sindaco e usufruire dei privilegi messi a disposizione dall’ultima operazione) ci si mette anche il PDL di Paolo Romano che ha operato una vera e proprio operazione di acquisto (politico) del sindaco e dei consiglieri, compreso qualche assessore(un forfait).
Dimenticavo , c’è anche qualche aspirante UDC per onorare un vecchio proverbio napoletano: “Dopp’e tempesta, tornano sempe ‘a galla i strunze’e i purtualle”
Donato Di Rienzo
domenica 29 gennaio 2012
Ed ora rischiamo di perdere anche l’ospedale.
Invece di spendere tante energie per dissertare sulla possibilità o meno di costruire case, si dovrebbe correre ai ripari per evitare che Santa Maria perda anche l’Ospedale. Ormai si paventa l’ipotesi che l’Ospedale Melorio, per l’inadeguatezze delle sale operatorie venga dismesso in parte o totalmente e trasferito a Capua.
Siamo sicuri che il Sindaco prenderà seri provvedimenti per scongiurare questo ennesimo danno per la popolazione di santa Maria Capua Vetere e intervenga decisamente, insieme al Consiglio Comunale , per esprimere la dura contrarietà a questa assurda decisione.
Sappiamo bene che le finanze dell’ASL sono deficitarie, ma la Politica ha il dovere di intervenire per cercare di trovare i fondi per effettuare i lavori di adeguamento delle strutture sanitarie.
Da tempo avevo invitato le passate amministrazioni a trovare un sito idoneo per la costruzione di un nuovo ospedale, ma l’intenzione di favorire i palazzinari ha reso vane le mie invocazioni e ci siamo trovati a combattere contro l’assurdo disegno di costruire case nell’ex tabacchificio, mentre si poteva destinare quel sito a quella finalità.
I programmi elettorali e la battaglie che abbiamo intrapreso contro la speculazione sembrano essere vane perché ora ci troviamo di fronte all’assenza completa di decisioni che vanno nell’interesse della città.
Oggi,dopo aver reso possibile, per la stessa inerzia di ieri e di oggi, consentito che parte del Tribunale si trasferisse in zone periferiche, ci troviamo di fronte ad un problema che si era manifestato da tempo e che ora, potrà apparire irrisolvibile come gli altri.
E’ ora di cambiare. La trasparenza, la legalità che abbiamo propugnato, oggi sembrano una chimera; ma ci sarà sempre qualcuno che, come me, si opporrà e cercherà di risvegliare le coscienze di chi, ancora, non si rassegna alla rovina di una città che ha tante potenzialità di sviluppo che, per o ora, sono puntualmente disattese.
Gaetano Rauso
domenica 22 gennaio 2012
ADDIO YUPPIES
Ve li ricordate con un telefonino sempre alle orecchie e l’altro in bella vista e un paio di borse in pelle in mano , simbolo del loro impegno e professionalità in un mondo dove tutto è calcolato , ma… , poi, non funziona niente?
Ne vedo molti di meno per strada, anche se ancora presidiano agenzie immobiliari ( è la divisa ufficiale) , Tribunali e pompe funebri, tutti luoghi , a dire il vero, poco ameni.
Timidamente riprende a far capolino qualche bel maglione largo che scende su jeans non più attillati , qualche mocassino, qualche bella sciarpa nella quale avvolgersi totalmente e soprattutto il caro, vecchio passamontagna ritornato di moda anche tra i giovani e non più solo tra gli infreddoliti ultraquarantenni .
Il look del giovane di successo che si identificava con lo yes men , il promoter in carriera che aveva scoperto il tesoro , proprio in periodo di crisi economica perde fascino e, allora, sono la poesia e la filosofia a lanciarci qualche scialuppa di salvataggio.
La concretezza della vita che non lascia spazio a sogni , i soldati del potere , tornati sconfitti dalle loro guerre personali che non li hanno arricchiti si leccano le ferite cercando rifugi lontani da occhi indiscreti, mentre, al contempo, dal cantuccio ove erano in precedenza stati ricacciati si rialzano con ritrosia i guerrieri dell’anima che da sempre rinnegano certezze, “i domatori di stelle , giullari di parole che cullano bugie e affascinano come lucciole” ( Daria D’Amore).
La crisi economica purtroppo è come un lavacro , porta via con sé certezze che regnavano appena pochi secondi prima che scoppiasse.
Si ritorna a cercare l’epicentro del terremoto dal quale si è sprigionata una potenza costruttiva al punto da distruggere sia coloro che non erano convinti dell’idea unica di sviluppo che le genti sottoposte a gerarchia ( disperata) , a utilizzazione strumentale , comando, prostituzione.
Risorge quasi spontaneamente una voglia di “comunanza auto-determinata , d’autonomia singolare e comune.” E’ come se all’improvviso apparisse il pifferaio magico , venuto a liberare la città dai topi. A dimostrazione che la poesia non è solo la menzogna di esseri policefali, multiformi, sfuggenti, ma l’ultima parola prima dell’annientamento definitivo dell’uomo (Leopardi) , rimedio originario , da cui, successivamente, prende origine la filosofia come narrazione con le sue domande.
Allora contro il default , lo spread , e la liturgia del denaro mi torna alla mente : “passata è la tempesta : odo augelli far festa…” .
Nella crisi c’è lo sviluppo delle nuove forme di capitale, ma può esserci sviluppo anche delle nuove forme di vita che nascono diverse , ma eguali.
Diverse come lessico, come “dialetti” rispettivi, ma al contempo costituiscono sotto-insiemi di una lingua che , però, ha un’anima nel profondo del comune. “Sono eguali, quindi,sotto l’istanza della ribellione”. (O. Scalzone) .
La rivolta è stato il denominatore comune che ci ha tenuto insieme distanti dallo “spavento senza fine” di una lunga agonia di un corpo col cervello avvelenato, che marcisce.
Poi, con il sopraggiungere della crisi ,siamo tornati a riflettere in maniera poetica che “l’economia politica, questa scienza della ricchezza, ( che tanto ci ha illuso ) è ,ad un tempo, la scienza della rinuncia e della penuria ”(K. Marx), allora abbiamo riutilizzato alla rinfusa, raccogliendovi la nostra vita , i quattro cenci troppo frettolosamente dismessi per indossare le giacche e cravatte imposte dalle pompe funebri.
Non li sventoleremo come vessilli, ma come gli abiti di disobbedienti , pronti a porre a tutti la domanda delle domande , poeti che descrivono “con frammenti di sospiro” le fogne nascoste della nostra civiltà e del nostro sviluppo.
Gerardo D’Amore
NO A SPECULAZIONI EDILIZIE - RAUSO : E' UNA VITTORIA DELLA CITTA'
Finalmente la Politica ha riassunto il suo ruolo di guida della città, mettendo in discussione l’esclusiva competenza della burocrazia in un materia che incide fortemente sull’assetto urbanistico e, soprattutto, sui destini economici di una comunità che ha bisogno di lavoro, non di palazzine inutili per persone che non ci sono sul territorio, dato che in città ci sono tanti appartamenti invenduti o sfitti.
L’incremento demografico che alcuni propugnano, può essere auspicato solo attraverso lo sviluppo delle attività produttive e l’insediamento di attività economiche che consentano la creazione di un circuito virtuoso tendente ad incrementare la ricchezza della popolazione residente sul territorio.
La vittoria della Politica può essere l’inizio di un nuovo modo di amministrare la città.
Ieri sera ho fatto appello a tutte le forze politiche affinchè lascino alle spalle rancori e contrapposizioni, a volte strumentali, per addivenire ad una programmazione che abbia come sola finalità lo sviluppo di questa città per troppo tempo abbandonata a se stessa e preda della speculazione.
Il Sindaco è stato supportato in questa dura battaglia dalle Associazioni e da tutte le altre politiche della maggioranza e della minoranza.
Ora ci si attende che si cominci a governare seriamente mettendo da parte coloro i quali hanno fatto il buono e cattivo tempo negli ultimi anni ed i loro emissari e che certamente non amano Santa Maria Capua Vetere.
Gaetano Rauso
venerdì 20 gennaio 2012
No ai 430 appartamenti nell'Ex Tabacchificio : una grande battaglia vinta ma non è ancora finita
martedì 17 gennaio 2012
Chi vuole costruire a tutti i costi nell'Ex Tabacchificio ?
Le Associazioni continuano con la lotta alle speculazioni , ai casalesi, ai loro prestanomi e alle talpe che si intrufolano all’Ufficio tecnico e che fungono da collegamento .
Continuano , imperterriti a rastrellare la città in cerca di terreni e palazzi vecchi per nuove speculazioni sapendo già che otterranno quelle concessioni a costruire che i proprietari sammaritani invece non otterrebbero
Non si riesce proprio a comprendere chi voglia , a tutti i costi , oltre ai proprietari dell’area ovviamente, far costruire nell’ex tabacchificio . In particolare vorremmo , che fosse chiarito una volta per sempre , chi è a volerlo tra il Dirigente e l’Amministrazione .
E’ mai possibile che possa dettare il proprio volere un dirigente a scavalco tra S. Maria C.V. e Caserta che dal 31 Novembre non avrebbe neanche più dovuto essere in servizio a S. Maria ?
Il dubbio che invece sia l’attuale amministrazione a volerlo si fa sempre più forte. Non si riesce a comprendere come mai il PD , nonostante abbia perso Iodice e Campochiaro , continui ad attuare la loro stessa politica e non voglia dare alcun segnale di svolta revocando la proroga dell’incarico a Biondi
Sembra che ancora non si siano resi conto di essere stati eletti dai diseredati, dagli affamati di tutto e non certo dagli affaristi, dai casalesi, dai miliardari costruttori … Dovrebbero ricordare Masaniello
Noi delle associazioni non ce ne siamo dimenticati e continuiamo a batterci per contrastare le speculazioni e il saccheggio del territorio : è solo così che si potrà dare una speranza per il futuro ai disoccupati, agli indigenti e ai giovani . Ed è per questa nostra caparbietà che è stata messa in atto , come si tentò di fare nella passata amministrazione , un’ attività ostruzionistica a 360 ° per provare ad isolarci e a zittirci e poter poi continuare a speculare senza problemi .
Intanto siamo in attesa di scoprire se ci saranno delle nuove mele marce
lunedì 16 gennaio 2012
Le ASSOCIAZIONI COMUNICANO
Nella riunione e’ stata ribadita la ferma volontà di perseguire tutte le giuste e appropriate strade per rilanciare la politica e l’economia nella città ponendo quale primario obiettivo l’affermazione della trasparenza e della legalità nell’azione amministrativa.
Nell’ambito di queste attività, è stato costituito un comitato incaricato di promuovere incontri con le forze politiche della maggioranza al fine di fare il punto sull’attuale stato dei procedimenti di quest’ Amministrazione. E’ stato nominato portavoce il Consigliere Gaetano Rauso, che , insieme ad altri consiglieri Comunali, ha chiesto un parere pro veritate per approfondire , dal punto di vista legale, se sia legittima l’edificazione dei 430 alloggi nell’Ex Tabacchificio.
Le Associazioni rimangono ferme nell’intenzione di dare attuazione al programma elettorale proposto ai sammaritani e non intendono desistere dallo spronare questa maggioranza a mantenere le promesse fatte
Pacta servanda sunt.
Ultima chance
Siete ancora in tempo a salvarvi .
Basta chiudere le porte agli intrallazzatori che sono facilmente individuabili : sono gli stessi che salivano e scendevano al tempo delle Giunte Iodice- e del Tris della conceria –, ed oggi si chiamano “Eravamo 4 amici al bar”
Grazie ad una mossa sbagliata di Campochiaro avete avuto la possibilità di riscattarvi e nonostante l’assist avuto da parte delle Associazioni non riuscite proprio a liberarvi degli errori del passato e continuate ancora a commetterne , volutamente, sempre gli stessi . Questa mania è subito uscita allo scoperto compromettendo la nuova “verginità” che vi era stata regalata.
Ci si chiede a che titolo si continui a pensare di poter portare a termine operazioni come quella delL’Ex Tabacchificio o dell’Ex Siemens già predisposte dal tris della Conceria per avvantaggiare affaristi nuovi e vecchi , già ben conosciuti, per gli sfregi al territorio.
Ricordate che siete stati votati per realizzare , e non per continuare a saccheggiare
Ci si aspettava che salvaste il salvabile e non certo che vi azzuffaste per poter addentare come gli altri
Perché i partiti che hanno una storia da salvaguardare non intervengono ?
venerdì 13 gennaio 2012
Il contadino e la serpe . Un pò di morale per chi non ne ha
Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise.
Allora lui morendo disse:
"Ho quello che mi merito, poiché ho avuto compassione di quella malvagia".
La favola mostra che i malvagi sono immutabili, anche se sono trattati con estrema bontà.
mercoledì 11 gennaio 2012
La destinazione dell’area dell’ex Tabacchificio deve rimanere produttiva per il bene delle future generazioni.
Le Associazioni hanno, più volte, messo in evidenza tutte le ragioni che impediscono la cementificazione di un sito che è e deve rimanere a destinazione produttiva, sia per la sua posizione vicina al casello autostradale, sia perché l’area, oggi acquisita da privati, fu in gran parte acquistata dal Comune di S. Maria C.V. e ceduta in uso all’ATI al fine di favorire la realizzazione di un’industria e la conseguente occupazione di centinaia di sammaritani.
Il disegno speculatorio che è stato perpetrato da più di 12 anni, attraverso l’acquisizione dell’attività prima, e poi con la sua dismissione, e l’adozione di un SIAD non conforme al PRG vigente, ha determinato la dismissione di un’attività industriale sorta con il sacrificio dei sammaritani al fine di favorire la speculazione privata.
Oggi, alla luce del fallimento delle iniziative commerciali, si cerca di trarre grande profitto dal possesso di quell’area, cercando di costruirvi case senza mercato. Le amm.ni Iodice e Giudicianni non si sono in alcun modo domandate se quel terreno fosse del Comune, né hanno cercato di opporsi alla dismissione di un’attività che era sorta per portare lavoro e benessere ai sammaritani.
L’opposizione, sposando le tesi delle Associazioni ha affermato l’inapplicabilità dell’art. 7 della L.R. 19/09 così come modificato dall’art. 6 bis della L.R. 1/2011 ed ha voluto proporre una mozione nella quale però vi sono parecchie inesattezze, specialmente quando si cita la delibera di Consiglio n. 9 del 25/2/2010 e si afferma che in essa si escludeva la possibilità di applicare l’art. 7 della L.R. n. 19/2009 all’area dell’ex tabacchificio.
Tutti possono verificare che quel deliberato, scaturito da una forte e contrastata opposizione a cui si accoda parte della maggioranza, escluse la possibilità di creare ambiti di applicazione dal piano casa in zone agricole, ma registrò la bocciatura di una mozione presentata da chi scrive, Mattucci, Rinaldi e pochi altri di quell’opposizione che chiedeva l’esclusione dell’area dell’ex tabacchificio dalla possibilità di applicazione della legge sulla casa. Quella mozione fu bocciata da larga parte di coloro che allora erano maggioranza ed oggi siedono nei banchi dell’opposizione, così come da altri che oggi sono in questa maggioranza. Ma questa è un’altra storia, che potrà essere rivisitata con la manifestazione delle buone intenzioni che oggi siamo chiamati a manifestare.
E’ palese, inoltre, l’incongruenza con quanto citato nella premessa di detta mozione, con l’ordine del giorno che si chiede di votare. Infatti l’impossibilità di applicare l’art. 7 della L.R. 19/2009 preclude di varare un Piano Urbanistico Attuativo, dato che l’attuale destinazione dell’Area, dopo l’adozione della delibera di Giunta n.53 del 27.9.2011 decide di addivenire, in breve tempo, alla modifica del SIAD, ridando all’area la destinazione D produttiva.
E’ auspicabile che il Consiglio Comunale, voluto da tutti e convocato con convinzione del Presidente Mattucci, si pronunci, definitivamente e senza equivoci, sulla volontà del Consiglio Comunale di preservare la destinazione produttiva dell’area dell’ex tabacchificio, al fine di dare qualche speranza ai sammaritani per una futura occupazione.
Per costruire case, se ve ne fosse la necessità, vi sono altre zone da utilizzare ed un Piano Regolatore equilibrato potrà, successivamente, individuarle. Lo scopo di chi fa buona politica deve e dovrà essere quello di favorire lo sviluppo economico della città ed il benessere dei suoi abitanti, non le speculazioni edilizie che sono a vantaggio dei soliti pochi.
Gaetano Rauso
Dedalo e Icaro : Un pò di morale per chi non ne ha
sabato 7 gennaio 2012
"LA CICALA E LA FORMICA" : Un pò di morale per chi non ne ha
tutta estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell’inverno si trovò,
senza più un granello e senza
una mosca in la credenza.
Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l’agosto,
in coscienza l’animale,
interessi e capitale.
La Formica che ha il difetto
di prestar malvolentieri,
le dimanda chiaro e netto:
- Che hai tu fatto fino a ieri?
- Cara amica, a dire il giusto
non ho fatto che cantare
tutto il tempo. – Brava, ho gusto;
balla adesso, se ti pare.
(Jean de La Fontaine)
La rana e il bue di Fedro : Un pò di morale per chi non ne ha
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| Inops, potentem dum vult imitari, perit. In prato quondam rana conspexit bovem et tacta invidia tantae magnitudinis rugosam inflavit pellem: tum natos suos interrogavit, an bove esset latior. Illi negarunt. Rursns intendit cutem maiore nisu et simili quaesivit modo, quis maior esset. Illi dixerunt bovem. Novissime indignata dum vult validius inflare sese, rupto iacuit corpore. Traduzione Il debole, quando vuole imitare il potente, muore. Una volta, in un prato, una rana vide un bue e presa dall’invidia di tanta grandezza gonfiò la pelle rugosa: allora interrogò i suoi figli chiedendo se fosse più grande del bue. Essi risposero di no. Di nuovo tese la pelle con sforzo più grande e chiese se fosse più grande. Essi (i figli) risposero: il bue. Infine indignata mentre si vuole gonfiare più fortemente, giace con il corpo scoppiato. |
Le Associazioni non demordono
venerdì 6 gennaio 2012
Il pensiero delle associazioni sulle speculazioni edilizie non è mutato . Riproponiamo un articolo del mese di ottobre quando tutti tacevano
In merito alla vicenda della dislocazione degli uffici giudiziari ,abbiamo affrontato l’argomento , anche in modo aspro , con lo stesso Sindaco e i Consiglieri eletti nelle nostre liste civiche in più riunioni , dove era stato convenuto che , come detto in campagna elettorale e come espresso anche nel programma elettorale presentato ai cittadini sammaritani , non si poteva accettare , senza tentare di trovare ulteriori soluzioni alternative, di dover dar seguito ad un’operazione che abbiamo sempre fortemente contrastato e che porta la firma della precedente Amministrazione , seppur poi condivisa dalla Commissione di Manutenzione .
In quelle riunioni , i Consiglieri pubblicamente si sono dichiarati contrari al cambio di destinazione del suolo industriale dove sorgono i capannoni di Pellino e speriamo che non cambieranno opinione come è avvenuto in passato per altri Consiglieri comunali che sono stati definiti , giustamente ,“voltagabbana o saltimbanchi”
Il silenzio che abbiamo serbato fino ad oggi è dovuto, quindi, non certo ad una resa sulla questione, ma all’attesa di avere notizie in merito all’impegno di cui si era fatto carico l’avv Stellato di promuovere un nuovo incontro con il Presidente del Tribunale, dove i rappresentati di maggioranza e opposizione avrebbero potuto tentare di trovare e proporre soluzioni fattibili in tempi brevi che contemperassero gli interessi del Tribunale con quelli della Città .
Siamo fermamente convinti che tra i tanti immobili comunali sia possibile trovare quello che possa essere adeguato alle esigenze degli uffici giudiziari , potendo così permettere alla città di evitare il danno della trasformazione di un’area industriale e contemporaneamente conseguire il beneficio di effettuare la ristrutturazione di un bene comunale con un conseguente risparmio per le casse comunali , salvaguardando così il già languente commercio del Centro Storico .
Confidavamo , quindi nell’impegno assunto dall’Avv. Stellato di farsi promotore di quest’ulteriore incontro che avrebbe potuto e forse potrebbe ancora essere risolutore . Incontro che non solo sarebbe stato doveroso porre in essere da parte di un’Amministrazione che si trova a dover ratificare decisioni altrui e, quindi a derogare ai propri poteri/doveri di indirizzo politico che soli giustificano la sua esistenza , vanificando nel contempo anche la volontà popolare e il diritto costituzionalmente garantito del voto , ma ancora più opportuno alla luce delle particolari questioni che riguardano le oscure vicende concernenti il rilascio della concessione a costruire i Capannoni di via Grattapulci che risultano essere oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica di S. Maria C.V.
Confidavamo , altresì nella buona fede della minoranza quando si dichiarava a favore della ricerca di soluzioni alternative e ritenevamo , quindi,fosse conseguente nel farsi promotrice presso le istituzioni ministeriali appartenenti al loro stesso colore politico, affinché intervenissero a salvaguardare i fondi erogati per la ristrutturazione della ex Caserma Mario Fiore per il tempo necessario all’attuale Amministrazione (maggioranza e minoranza )a poter ricercare e attuare soluzioni alternative rispetto a quella decisa dal Commissario Prefettizio , su indicazione dei dirigenti comunali di nomina.
Altro impegno assunto dall’Avv. Stellato consisteva nel procedere immediatamente alla modifica del SIAD, che attualmente permette speculazioni, stravolgimenti e sfregi del nostro territorio in contrasto con le Norme tecniche di attuazione del vigente piano Regolatore , che fino a che non verrà soppiantato da un nuovo Puc è lo strumento urbanistico cui i dirigenti comunali e i professionisti ( architetti. Ingegneri e e costruttori) devono fare riferimento . Ricordiamo che il Siad non può essere difforme dal PRG. Cosa che invece avviene attualmente a S. Maria C.V.
Nello stesso incontro ci era stato assicurato un intervento a breve anche sulla questione della viabilità del quartiere C1Nord . ,ma alle parole , per quanto ci è dato constatare non sono seguiti i fatti, e non vorremmo quindi dover dedurre da tutto ciò che nulla è cambiato a seguito di queste elezioni e che quest’Amministrazione, alla pari della precedente, stia mantenendo impegni pregressi e non quelli presi con noi e con l’elettorato sammaritano
Michele D’Abrosca
Annunziata Di Muro
(rappresentanti delle associazioni , nonché promotori e sottoscrittori del programma elettorale )
mercoledì 4 gennaio 2012
La tomba della triplice
martedì 3 gennaio 2012
Ex Tabacchificio : ecco cosa dicevano in Campagna elettorale
Caino e Abele
Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"
Dioscuro...
Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)
Caino e Abele
Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!
Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!
Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!
Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?
Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!
Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!
Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!
Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!
Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!
Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!
Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!
Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!
Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!
Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!
Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!
Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!
C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal
Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....
Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.
Intelligenti Pauca
CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES
PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA
“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.
QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.
CITAZIONE DEL GIORNO
cavalli
BIAGIO MARIA DI MURO
RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.
BIAGIO MARIA DI MURO
BIAGIO DI MURO
TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE
BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.
SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73
E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.
HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.
E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.
E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.
HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.
BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.
PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.
DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.
DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.
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11. MODELLO UNICO
12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS
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14. SUCCESSIONI
15. TRASMISSIONE TELEMATICA
16. CONTRATTI DI AFFITTO
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1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE
2) CONSULENZA FINANZIARIA
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1. INVALIDITA’ CIVILE
2. ACCOMPAGNAMENTO
3. PENSIONI INPS – INPDAP
4. INFORTUNI SUL LAVORO
5. DISOCCUPAZIONE
6. RECUPERO CONTRIBUTI
7. MEDICINA LEGALE
8. LAVORO
9. FAMIGLIA
10. COLF E BADANTI
11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI
12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE
13. IMMIGRAZIONE
STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI
LAVORI PUBBLICI
PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI
RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"
IMPORTO FINANZIAMENTO
SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE
LAVORI PUBBLICI
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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP
IMPORTO FINANZIAMENTO
IACP
lavori pubblici
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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO
IMPORTO FINANZIATO:
euro 150.000,00
piazza San Pietro
lavori pubblici
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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP
IMPORTO INTERVENTO:
euro 1.502.373,12
IACP
lavori pubblici
PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI
REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP
IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :
euro 512.000
iacp
arco adriano
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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO
RICHIESTA FINANZIAMENTO
Euro 2.470.698,58
arco adriano
villetta l.sturzo
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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO
RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:
euro 127.000,00
villetta l. sturzo
asilo nido
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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107
TOTALE DEL FINANZIAMENTO:
euro 699.438,18
asilo nido
PERDONA LORO......
NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE
















