prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

martedì 22 febbraio 2011

Gli alleati


Mancano settanta giorni all’elezione e l’unico schieramento politico certo  e compatto è il gruppo denominato Risorgimento Sammaritano. Sotto questa denominazione è raggruppato un gruppo di liste civiche composto da cittadini prestati dalla società civile alla politica. Esse raggruppano etica, politica, interesse collettivo. Il PDL è sempre più isolato, l’unica alleanza possibile del PDL è quella di correre da soli, oppure allearsi con il PD. Il PD vive una sorta di resa dei conti, qualcuno aspetta di sapere chi sarà il candidato sindaco della sinistra, perché quello sarà il momento  per restituire le pugnalate subite durante la campagna elettorale regionale. Quest’attesa per la resa dei conti impedirà la candidatura di un rappresentante della sinistra capace di aggregare tutti e, allo stesso tempo, i singoli consiglieri si guarderanno bene dal candidarsi. Questa crisi di credibilità che vive il PD la vive anche il PDL, due partiti che non sono stati capaci di portare una seria piattaforma di rinnovamento per la città. L’incapacità di entrambi i partiti di sapersi rinnovare sia negli uomini che nelle idee, ha fatto degli stessi un carrozzone clientelare  lontano dalla gente e dai problemi reali. Ancora oggi PD , PDL e la loro agenda politica è di fatto ispirata prevalentemente da centri di potere esterni alla politica. Oramai questi due partiti residuo di quello che furono alle ultime regionali non sono in grado di produrre né programmi innovativi, né uomini di spessore e colleganza politica-cittadini, hanno fallito su uomini e programmi, persino l’attuale commissario governativo li ha smentiti chiudendo la STU. Iodice e Giudicianni dovrebbero pagare i danni prodotti e risarcire i cittadini. Nessuno nel PDL potrà pensare di candidarsi, sono solo illusioni, perché qualunque lista del PDL dovrà essere sottoposta all’approvazione dei presidenti delle liste civiche, con la conseguenza di non avere più la possibilità di decidere. Il segretario cittadino,provinciale,regionale, i vari deputati regionali  e provinciali del PDL in questa città non hanno nessuna possibilità di decidere, potranno solo accordarsi per rimanere a galla, diversamente sono completamente isolati.
                                                           avv. Michele D’Abrosca

lunedì 21 febbraio 2011

La verità è come le stelle: brillano anche dopo il temporale.


Un anno fa, una netta presa di coscienza che interessò trasversalmente la maggioranza dei componenti del Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere, evitò che si ponesse mano alla più grossa speculazione edilizia della storia della città.
Un mio deciso e preciso intervento risvegliò quello che era rimasto delle coscienze di molti consiglieri che, trasversalmente, impedirono che si approvasse la delibera di Consiglio che avrebbe permesso la costruzione di migliaia di alloggi nella nostra città, avvalendosi della L.R. 19/2009, attuativa del Piano Casa berlusconiano.
In zone agricole o similari si sarebbe permessa l’edificazione di case popolari che sarebbero servite solo ad investire capitali di dubbia provenienza ed a permettere l’ulteriore scempio di un territorio che è già stato abbondantemente dilaniato dagli speculatori.
La tavola numero 3 di quella miseranda delibera, fu bocciata tra le proteste veementi di coloro che sono al soldo dei lestofanti che intendono solo appropriarsi ulteriormente di una città e renderla un dormitorio senza alcuna prospettiva di sviluppo economico e sociale.
Oggi, dopo l’approvazione della nuova Legge Regionale, siamo di fronte ad un nuovo e più grave pericolo: la riproposizione di quei progetti, aggravata dalla possibilità di trasformare suoli agricoli ed industriali in edificabili ed al possibile cambio di destinazione  di edifici costruiti in zone F dall’uso pubblico a quello privato.
Se non intervenisse una decisone chiara ed inconfutabile, in linea con quella che fu assunta, responsabilmente un anno fa, potremmo assistere al completo disastro, alla speculazione più sfrenata, alla costruzione di migliaia di inutili appartamenti ed alla conseguente   preclusione di ogni possibilità di ricevere attività industriali, artigianali e commerciali, unica speranza per l’economia cittadina. e per il futuro dei giovani.
Oggi la Politica è assente e, prima  che saranno celebrate le elezione del prossimo maggio, sarà necessario dettare gli indirizzi per individuare aree ove sarà possibile applicare ciò che prevede la Legge Regionale sul Piano Casa.
Il dr. Pizzi, da persona perbene e cosciente delle proprie prerogative, non potrà non dare seguito alla volontà del Consiglio Comunale che permise solo la riqualificazione di aree, quali il Campo Sorbo e quella ove è prevista la nuova Caserma dei Carabinieri.
Le Associazioni, i Partiti (una volta tanto facciano vedere che esistono) , le parrocchie e tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Santa Maria, hanno il dovere di intervenire e fare sentire chiara ed inequivocabile la propria voce al fine di evitare un disastro dal quale la nostra comunità non potrà mai più risollevarsi.
Santa Maria ha bisogni di posti di lavoro, di implementare le attività turistiche, industriali, artigianali e commerciali; Santa Maria ha bisogno di aggiustare le sue scuole e le sue strade; Santa Maria ha bisogno di scacciare la delinquenza e la Camorra; Santa Maria ha bisogno di trovare una sede idonea e centrale per il Tribunale Civile e  di far rivivere il centro storico, non di case, di bar o di accrescere il numero di disoccupati o di drogati.
E’ passato un temporale con la caduta dell’amministrazione Giuducianni, ma le verità che furono dette in quel Consiglio per destare coscienza da troppo tempo sopite sono sempre attuali e ci chiamano tutti a raccolta, affinchè si intervenga e si mantengano inalterate quelle decisioni che sono state adottate   nell’intesse della città e che alcuni vogliono che siano ribaltate nell’assenza della Politica, traendo insegnamento da altri gravi casi di abusivismo e di ribaltamento delle regole(vedi EUROSPIN) che si sono registrati in periodo di commissariamento della città.
Gaetano Rauso

sabato 19 febbraio 2011

Dal Blog di Mario Tudisco .Caro Mario ti scrivo: "Una idea "demenziale": il prefetto Pizzi sindaco di Santa Maria!"



Carissimo Tudisco,


mi ospiti con la consueta cortesia, per consentirmi di manifestare un pensiero che potrebbe sembrare quasi “demenziale” , tanto che è fuori da ogni canone ovvero dalla solita e schematica ritualità politica, né ho cognizione della sua liceità giuridica.

Scorrendo le pagine del suo blog, per il quale devo sinceramente congratularmi, non ho potuto fare a meno di notare che il dott. Pizzi, Commissario del Comune per traghettarlo fino alla nomina del nuovo Sindaco, mostra un’attenzione ed una laboriosità pregevoli.

Mi sono anche chiesto se tali qualità non siano ancor più esaltate dall’inettitudine e dalla “moria” alle quali ci hanno abituato le precedenti Amministrazioni e sopra ogni altra quella della coppia Giudicianni - Campochiaro.

L’insussistenza e la pochezza dei predecessori del dott. Pizzi certamente rendono ancor più appariscente la consistenza e la fattività di quest’ultimo, che , comunque, si differenzia , per quanto mi è stato possibile verificare nel corso degli anni, dalla tendenza al “pilatismo” che è tipica e quasi fisiologica nei funzionari di Prefettura , chiamati a guide temporanee di civiche amministrazioni.

Appare evidente, infatti, che il dott. Pizzi ha messo mano, e con immediatezza, ai settori nevralgici per il buon funzionamento dell’Amministrazione e per il buon governo della città , così come non sfugge che voglia curarne non solo i reali interessi ma anche l’immagine , proprio come dovrebbe fare un buon Sindaco.( E da anni a noi tutto questo manca ! )

Non ho mai letto, infatti, di tante iniziative utili così come in questi giorni.

Sarebbe quasi da augurarsi che “la politica” sammaritana , nelle sue espressioni di rilevanza, possa osare di chiedere al commissario, dott. Pizzi, se abbia voglia di accettare la candidatura a Sindaco della città.

Sono convinto che, al di là dei giochi della politica, sarebbe un’ottima scelta.



Libero Liberato

Un invito ai sammaritani : prima di entrare nell’urna domandatevi cosa intendete per sviluppo della città.

I miei concittadini, a Maggio, prima di entrare nell’urna dovrebbero domandarsi cosa intendono per sviluppo  della città.
Perché se ritengono che questo coincida con le consuete colate di cemento  funzionali al riempimento delle tasche dei soliti noti imprenditori  dell’agro aversano ed autorizzate in piena violazione delle regole urbanistiche ed edilizie,  ben faranno a consolidare i poteri forti che da circa venti anni a questa parte predominano a casa nostra.
In tal modo, è bene chiarirlo,  accetteranno  la loro propensione  ad aggirare le norme per ottenere i risultati desiderati, a favorire il successo individuale con tutti i mezzi,  a ricercare l’impunità, a favorire il condizionamento dell’attività amministrativa finalizzato ad ottenere la tutela di interessi di parte e  privilegi di casta.
Se invece per sviluppo del territorio intenderanno il miglioramento delle condizioni di vita dei membri della nostra collettività,  la scolarizzazione, un reddito che assicuri uno standard di vita da paese non ‘in via di sviluppo’  ed un’ esistenza sana, è chiaro che dovranno voltare le spalle a coloro che hanno riempito di immondizia la vecchia Capua ed indirizzare i loro favori verso coloro che, anche a costo di sonore bastonature ( vedi Gaetano RAUSO)  o di attentati dinamitardi (  vedi Marciano SCHETTINO) si sono segnalati per avere osteggiato la cementificazione delle aree adibite alle attività industriali e lavorative e per avere ininterrottamente stigamatizzato tutte le nefandezze poste in essere dalle vecchie amministrazioni comunali.
Favorire la logica dei vecchi amministratori, c’è poco da discutere, significa incentivare la logica dell’arricchimento facile, del disprezzo del lavoro onesto, del sopruso e del domino violento, della disuguaglianza sociale, della sottomissione ai poteri economici organizzati.
Tutto il contrario, cioè, di una società fondata sul consenso civile che assicuri lo sviluppo armonico della potenzialità dei suoi cittadini.
M. E.

Vertice segreto tra Zinzi, Picaro e i 4 moschettieri dell'Udc. Questa la linea del capo: alleanza con le civiche di Di Muro e sul candidato sindaco tratto io col centrodestra

Da www.casertace.net
 "Berlusconi convoca Cosentino e gli ordina di cacciare, con procedura immediata, l’Udc dalla giunta regionale della Campania. Contemporaneamente, alla Provincia di Caserta, Nicola Garofalo, dopo aver regalato un lecca lecca al bimbo di Mondragone, Giovannino Schiappa (“Spostati, pargolo, questa è roba da grandi”) e avergli cantato una dolce ninna nanna della tradizione scritta da una sua bisnonna di Tredici, indossa un eskimo e si benda l’occhio come il corsaro nero ed entra in clandestinità, organizza atti di guerriglia contro la manicure di fiducia di Raffaele Picaro, spostando il proprio covo ogni notte dalla cantina della Petrenga a quella di Adele Vairo e poi di altre “pasionarie” della resistenza all’impero di Marcianise. A sindaco di Caserta viene eletto Gianpiero Zinzi che trasforma le orrende stanze di palazzo Castropignano in succursali dei circoli ricreativi e sociali che si allineano in piazza Umberto I di Marcianise e scrive un’ordinanza in cui stabilisce multe dai mille ai cinquemila euro per chi parla usando la “e alla francese” e non alla “èèèèèèèèèèè…….” pura del neostilnovismo marcianisano che ha nel noto poeta contemporaneo Nicola Scognamiglio, neo presidente dell’accademia della crusca di Puzzaniello, il custode del santo idioma.
Prima di questo, “Barbamimì” ha richiamato i riservisti Giuseppe Stellato, Antonio Mirra e Carlino Piscitelli, che teneva ibernati nel frigobar della sua auto presidenziale. Al primo ha attribuito la delicatissima carica di assessore provinciale alle aiuole fiorite, al secondo ha regalato un giro sulla poltrona di sindaco di Santa Maria Capua Vetere, non prima, però, che il fratello Nicola abbia fatto pubblica autocritica, ripetendo mille volte dal palco del teatro Garibaldi “De Mita, anzi De Mita non è un dio in terra, non o padrone e l’Italia, come diceva Arbore nella celeberrima scena del film FFSS,  come ho sempre sostenuto, un vecchio rincoglionito che non è buono nemmeno per i giardinetti.”tra gli applausi di Luigi Di Muro e Giuseppe Rinaldi che sin dall’inizio l’avevano detto che come per il cantuccino “la morte sua” è annegato nel vinsanto. “la morte del terzo polo” è quella di allearsi con il Pd e il centrosinistra."

Questo succede in “2084”, il mio nuovo romanzo,  a cui Orwell “je fa na pippa”, con le sue pallosissime storie sulle tre superpotenze continentali dittatoriali che avrebbero dominato il mondo nel 1984. Mi manca solo di decidere chi debba essere il “Grande Fratello”, ma un’idea ce l’ho, dato che  in piazza San Pietro c’è uno che ha l’esperienza giusta, e chi deve essere “il ministro dell’Amore”, ma anche qui ho il nome di una donna griffata  in testa, ma col cavolo che ve lo dico.
Una distopia da incubo, un film di fantascienza, una minaccia: cioè esattamente il contrario di quello che succederà a Santa Maria Capua Vetere, che è una città afflitta da tutte le tare, fuorché quella della tristezza crepuscolare.
Il romanzo della realtà racconta, invece, di una riunione che Zinzi ha avuto con Dartagnan Russo e i tre moschettieri Di Rienzo, Rienzo e Ferriero, alla presenta di Raffaele Picaro. Poche parole: prima cosa da evitare la cazzata di quattro anni fa quando il povero avvocato Martuccci fu mandato allo sbaraglio, costringendolo alla gogna di una figura barbina, decisamente immeritata per lo spessore, per la cultura e la storia che dalla persona di Alfonso Martuccci promanavano. Dunque, nessuna corsa solitaria, anche se questa dovesse realizzarsi con l’ausilio di Fli e Api, che a Santa Maria sono rappresentate, rispettivamente, dal duo Luigi Di Muro, Peppe Rinaldi, sostenitori dell’accordo con Antonio Mirra e il Pd e da un signore che, lo confesso, mi hanno anche detto il nome, ma, in tutta onestà, non lo ricordo.
Secondo messaggio ai naviganti di re Mimì: sul candidato sindaco sarò io a decidere e sarò io a cercare le mediazioni con la altre forze politiche, che poi, senza girarci tanto intorno, sono quelle del centrodestra, anzi, è soprattutto una, il Pdl, anzi, soprattutto il fattore più importante del Pdl, cioè Nicola Cosentino.
Terzo messaggio: noi dell’Udc un alleato lo abbiamo già e sono le liste civiche messe in campo da Di Muroe questo lo potete anche ufficializzare. Musica per le orecchie di Di Rienzo, una mezza marcia funebre per quelle degli altri tre, una marcia funebre completa per il Fli di Luigi Di Muro e Rinaldi, che, in questo modo, o si allineano a “papà” o il terzo polo lo vedranno solo nel mappamondo di Orwell.
Gianluigi Guarino

Caro amico ti scrivo


Caro amico ti scrivo/ "La centralità politica di Di Muro"

Esimio Tudisco,

credo che sia possibile fare una prima riflessione sulla prossima vicenda elettorale che vedrà la nostra città impegnata in una scelta di governo cittadino che si preannuncia molto delicata e difficile.

Al momento siamo solo alle voci.......sul futuro Sindaco della città.

I nomi che si sentono...sono quelli che fanno “chiacchierio” fuori i bar , nei circoli ...o in giro, dove due o tre o più persone si trastullano su previsioni ...e anche giudizi.....i più vari e disparati.

Di ufficiale e di concreto , quindi, non c’è nulla .

I nomi dei candidati alla poltrona di Sindaco della città sono ancora nei pensieri nascosti dei diversi schieramenti .

Molti politologi , comunque, si cimentano nella costruzione delle possibili alleanze e anche dei possibili gradimenti.

Si dice, ad esempio, che le liste civiche che fanno riferimento a Di Muro senior siano pronte ad allearsi con l’UDC e , quindi, che il FLI ed altre forze riconducibili al terzo polo non abbiano altra scelta “VINCENTE” se non quella di accodarsi al carro Di Muro – Zinzi.

Si dice ancora che il P.D. punterebbe su A. Mirra .

Si mormora che il PDL , una volta cadute le possibili candidature Giudicianni e Campochiaro , soprattutto perché “impossibili” rispetto ad una prospettiva di vittoria, ripiegherebbe su Crisileo o Marcello....

Si vocifera con insistenza anche di una possibile intesa “terzo polo” PDL , costruita da Zinzi, che trainerebbe in tal senso le liste dimuriane.

In tutte queste ipotesi si ritiene dai più , e probabilmente non a torto, che il ruolo di ago della bilancia sia proprio delle liste civiche di Di Muro.

Ogni ipotesi, in effetti, data per scontata la frattura profonda che divide il PD dalle liste civiche dimuriane, secondo il nostro modesto avviso, impatta, comunque, con quella razionale ed intelligente esigenza che le liste civiche legate al carro dimuriano dovrebbero soddisfare, memori certamente della lezione che viene dalla precedente esperienza.

In parole povere cosa intendiamo dire è molto semplice : non v’è dubbio che in casa “Di Muro padre” si sia ben compreso che , secondo le attuali leggi , il Sindaco abbia un ruolo assolutamente determinante e disponga di poteri e strumenti che lo rendono assolutamente autonomo rispetto a forze politiche che non abbiano peso e coesione in Consiglio Comunale.

La realizzazione, dunque, di un qualsivoglia progetto politico abbisogna della fedeltà del Sindaco allo stesso e della lealtà e fedeltà dei consiglieri comunali eletti nelle liste che lo hanno sostenuto.

Di Muro, dunque, già deluso e tradito nella precedente esperienza, non potrà accettare assolutamente di votare e sostenere un Sindaco che sia di “altri”, che non abbia, cioè, un sano e corretto rapporto diretto con lui , così come non potrà affidarsi a liste che garantiscano solo la quantità e non anche la qualità delle persone, specie per i profili di fedeltà al progetto politico iniziale e di lealtà ed onestà di principi in genere.

Intendo dire, in parole povere, che la “struttura” stessa dell’attuale politica sammaritana non potrà consentire alle liste dimuriane di votare il Sindaco di Zinzi o del PDL o anche del FLI e del PD...... a meno che non si vogliano correre i rischi ........del recente passato.

Questa semplice considerazione dovrebbe portare ad una domanda semplice : chi sarà il Sindaco indicato da Di Muro ?

E non è una domanda “provocatoria” perché ha un fondamento politico, che cercherò di esplicitare in poche parole.

Se fosse vero, così come è certamente vero, che il quadro politico sammaritano assegna , quasi fisiologicamente, alla parte politica di “Di Muro senior” il ruolo di “forza determinante”, allora è pur vero che questa parte politica non può fare da “rimorchio” a chicchessia ma è ampiamente legittimata a rivendicare e ad assumere un ruolo di responsabilità e centralità politiche.

Grazie per la cortese ospitalità.
Libero Liberato
dal Blog di Mario Tudisco

venerdì 18 febbraio 2011

giovedì 17 febbraio 2011

Dal Blog di Mario Tudisco : Eurospin-gate, l'imputato Gagliardi spiega come il prezzo del terreno lievitò da 650 mila euro a un milione e 250 mila

Occorreranno altre due udienze- già fissate per il 2 e 16 marzo prossimo- per venire a capo della complicatissima vicenda dell'edificazione del discount Eurospin a Santa Maria Capua Vetere in via Galatina. Nell'udienza di oggi il tribunale (presidente Raffaello Magi) ha ascoltato l'imputato Ignazio Gagliardi, faccendiere di Casal Di Principe detenuto agli arresti domiciliari. Una deposizione, quella del Gagliardi, che non sembra aver convinto sia il presidente Magi sia il pubblico ministero Giordano.
Comunque sia, il Gagliardi ha negato che i soldi intascati fossero serviti a corrompere amministratori comunali sammaritani. E- allo stesso tempo- ha ammesso che la storiella di un interessamento alla vicenda della Camorra era solo una frottola. Più interessante, invece, un altro passaggio dell'interrogatorio in cui il Gagliardi ha ricostruito come si arrivò al prezzo finale da corrispondere al proprietario D'Amico per la cessione dell'area su cui, in seguito, venne costruito il supermarket. Secondo la sua ricostruzione dei fatti, in un primo momento l'imprenditore di Pomezia Armando Bello (acquirente del terreno in nome e per conto della catena Eurospin), aveva pattuito con il D'Amico il prezzo di circa seicentocinquantamila euro. In un secondo momento - sempre stando a quanto dichiarato dall'imputato - ci fu un secondo incontro a cui prese parte anche Pasquale Labate chiedendo di maggiorare il prezzo che alla fine- come il Gagliardi dice di aver appreso dal Bello - lievitò a un milione e duecentocinquantamila euro di cui solo centomila giustificabili con l'acquisto di un piccolo terreno limitrofo a quello di proprietà del D'Amico.
A fine udienza, l'avvocato Carlo De Stavola ha nuovamente chiesto al tribunale di ascoltare - come persone informate dei fatti - sia Pasquale Labate sia Antonio Napolitano. Ma per la seconda volta, il giudice Magi si è riservato di decidere in merito.

Mario Tudisco

LA PRESA DELLA BASTIGLIA

Nella prima Repubblica,che tutti oggi bistrattano e che io invece rimpiango,tra un'elezione ed un'altra passava un periodo denominato "tregua elettorale".Era l'arco di tempo che intercorreva dalla presa di possesso di un'amministrazione o di un governo fino alla loro scadenza naturale.Tre mesi prima della scadenza di un mandato, il Prefetto indiceva le nuove elezioni e autorizzava i comizi elettorali che dovevano terminare entro la mezzanotte del venerdi.Tutto questo nella seconda Repubblica è divenuto irrealizzabile, considerate la provvisorietà e la precarietà delle amministrazioni e dei governi.Ne consegue che quella famosa "tregua elettorale" è andata a farsi benedire.Ora siamo in campagna elettorale perenne, con tutto quello che ne deriva in tensioni, schermaglie, controversie e - diciamolo pure- brogli possibili ed inimmaginabili.
E' di queste ultime ore la scoperta, da parte del comando della Polizia Municipale di Napoli , di una truffa di duemila false domande di residenza organizzata dalla malavita, al fine di pilotare ed indirizzare una massa di elettori da un comune a un altro. 
Il sig. Prefetto PIZZI voglia disporre, in questo periodo elettorale, che il comando della Polizia Municipale esamini attentamente ogni richiesta di passaggio di residenza, al fine di scongiurare irregolari spostamenti di voti. D'altro canto un celebre detto napoletano recita:"'ntiempo 'e guerra ogni spito è spata".In campagna elettorale,chi è consapevole che il suo tempo ormai è finito da un pezzo, si aggrappa a tutto, pur di restare ancora a galla. Ma,per fortuna, anche l'elettorato li conosce ad uno ad uno quelli che, nel bene e nel male,
oramai hanno fatto il loro tempo. Sulla tomba del cardinale RICHELIEAU troneggia questo epitaffio: "Qui giace quel cardinale che in vita fece molto male e anche del bene.Il male lo fece molto bene,il bene lo fece molto male".

Le associazioni a colloquio con il Prefetto Pizzi

A seguito di una missiva inviata la settimana scorsa  con la quale le associazioni  Risveglio Sammaritano, Santa Maria Felix, Il Domani, Il Girasole, la proloco Antica Capua, i Gladiatori, Laicamente con la quale venivano sollevate le preoccupazioni inerenti le conseguenze della  paventata dislocazione degli uffici giudiziari presso i capannoni industriali dell'Ex Italtel , con la previsione, all'uopo,  di modificarne la destinazione edilizia avevano chiesto un incontro al  Prefetto , questa mattina il Prefetto Pizzi ha ricevuto Emilia Borgia, Donato Di Rienzo e Michele D'Abrosca che hanno potuto quindi spiegare al Commissario Prefettizio le perplessità e le allarmate e fondate preoccupazioni sollevate da questa ed altre vicende. Nella prossima riunione delle associazioni  che si terrà venerdì  sera verso le 20.00 , presso la ex pizzeria O'Lione i numerosi cittadini che hanno dato vita ,ai civici consorzi e tutti i sammaritani che vorranno essere presenti  saranno aggiornati in modo dettagliato sui contenuti e l'esito del proficuo incontro odierno . 

CHI CI CAPISCE.........E' BRAVO

La politica è l'unica attività che si può esercitare senza avere alcuna preparazione.Una bella mattina,una persona si sveglia e dice: "da oggi mi do alla politica."E niente può fermarlo.O meglio,una cosa c'è che potrebbe indurlo
a riflettere: il buonsenso.
Ma,in questi ultimi tempi,il buonsenso sta alle persone come Pilato sta all'Ave Maria.Nella prima Repubblica le
cose andavano diversamente perchè allora esistevano i partiti con le loro segreterie politiche.
Si andava nelle sedi dei partiti,si cominciava a frequentare i simpatizzanti e da qui iniziava il lento processo
che portava al convincimento d'aver fatto la scelta giusta.
Frequentando poi per anni il partito,si acquisivano i requisiti necessari per arrivare a proporre la propria candidatura.La quale non era per niente scontata e se il segretario politico non ti riteneva ancora pronto per l'agone elettorale,tornavi ad essere il portaacqe e,per nessuna cosa al mondo,andavi a bussare ad un'altraporta.
Oggi è diventata una regola.Corrono voci ,in queste ultime ore, di strani apparentamenti tra amministratori
semi-trombati i quali, pur di restare ancora alla ribalta, vorrebbero creare nuove coalizioni.
E' lo sfacelo della politica sana.
Fortunatamente oggi l'elettore queste cose sa guardarle con l'occho dell'introspezione,questi trasformisti
da fiera oramai hanno fatto il loro tempo.Non sono più credibili,hanno esaurito tutti i loro numeri.
Questa città ha bisogno di gente nuova, capace, disinteressata, disponibile a mettersi al servizio della cittadinanza.
E finiamola,una volte per tutte,con questa gente d'"importazione" che ha già fatto tanti guasti.
Diceva W.Chuichill:"I politici scadenti inciampano spesso nella verità,ma sono più agili delle gazzelle
e si rialzano subito,pronti ad inciampare di nuovo.D'altra parte anche un orologio fermo, due volte al giorno, dice la verità.

mercoledì 16 febbraio 2011

Forza del sud interviene a gamba tesa sui problemi sammaritani" e il commissario cittadino Giovanni De Rosa si chiede : "I Conti tornano?"


Giudicianni avrebbe ricevuto dal Commissario Prefettizio i complimenti per lo stato delle casse comunali. Se ciò corrisponde al vero, dobbiamo ritenere che il Commissario abbia proceduto ad una accurata verifica in tal senso e dunque i cittadini sammaritani possono sperare che, a breve o medio termine, vedranno ridotti i vari balzelli e tasse comunali. I presunti complimenti del Commissario non fanno altro che confermare ciò che l’ex Sindaco affermava ad ogni piè sospinto , tant’è che, per la decantata capacità di spesa il sindaco Giudicianni ha proceduto a numerose assunzioni per concorsi e mobilità.Tuttavia, nonostante il massimo rispetto che nutriamo nei confronti delle Istituzioni e segnatamente nei confronti di un Prefetto della Repubblica, ci permettiamo di evidenziare che, spesso, quello che appare, o meglio quello che si vuole fare apparire, non risponde alla realtà. Le nostre informazioni, infatti, non ci fanno essere assolutamente tranquilli.
Basta girare per la Città, o meglio per gli uffici comunali, per ascoltare lamentele sui tempi di pagamento che sono costretti a subire i fornitori e le ditte che lavorano per il comune, sulle difficoltà ad impegnare una qualsivoglia spesa, anche esigua e per servizi essenziali. Noi crediamo che tra i mutui, i derivati di iodiciana memoria , i vari piani di rientro e quant’altro, ci sia poco da stare allegri.
Speriamo di sbagliarci!
Cav. Giovanni De Rosa commissario cittadino Forza del Sud

S.MARIA C.V. - Pellino e Antonio Napoletano tentano il "colpaccio" da decine e decine di milioni di euro per il Mulino Parisi, distrutto dal fuoco della provvidenza. Il metodo è quello noto, quello di Eurospin


Non è che il patto tra Paolo Romano, Giancarlo Giudicianni e il simpatico Giovanni Campochiaro fosse fondato su opere filantropiche. O meglio, il filantropismo c’era pure nel contratto del “ribalton dei ribaltoni”, ma era un filantropismo, diciamo così, selettivo, erogato a favore di chi di filantropismo, in passato, in questa città, ne ha beneficiato a iosa e che non ne avrebbe certo bisogno.
Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo, quel patto, politicamente ribaldo, del “ribaltone” incrociava la benedizione degli imprenditori del mattone.
Caduto Giudicianni, si sarebbe portati a pensare che queste brame siano arretrate in retrovia in attesa di tempi migliori. Sì, buonanotte!!! E allora questa città non si chiamerebbe Santa Maria Capua Vetere, se questi qua ritornassero nei ranghi zitti e mosca. Se, infatti, i loro referenti politici non sono più disponibili, al loro posto di lavoro restano alcuni dirigenti del Comune scelti e nominati, a suo tempo, dal sindaco sfiduciato, forse proprio in funzione di certi percorsi che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di ben note operazioni ad altissimo valore aggiunto, leggasi guadagno, frutto della differenza tra costi e ricavi.
Il timore più che concreto che la prossima amministrazione non possa essere così compiacente, considerando che i vecchi interlocutori un minimo sputtanati, politicamente, lo sono, e ben difficilmente, pur rimanendo sicuramente a galla, grazie a un consenso clientelare frutto di anni e anni di utilizzo, diciamo così, improprio delle pubbliche risorse, riusciranno ancora ad essere utili e determinanti per i loro progetti. Questo spinge gli squali dell’economia del mattone sammaritana ad accelerare proprio in questi giorni, approfittando del fatto che il commissario prefettizio Pizzi poco conosce dell’origine di certe vicende e dell’eziologia di certe malattie.
Naturalmente, il primo a sperare in questo che potremmo battezzare “interregno creativo”, è il “mitico” imprenditore dell’agro aversano, Pellino. “Mitico” perché da un decennio è al centro delle cronache giornalistiche su diverse operazioni immobiliari. Pellino è tornato alla carica, negli ultimissimi tempi, per chiudere la partita della trasformazione dell’area del Mulino Parisi, con un nuovo tecnico, una vecchia conoscenza: l’ingegnere Antonio Napoletano, già leader cittadino dell’Udeur.
Il tecnico sammaritano pare abbia già presentato un progetto al dirigente proveniente dal Comune di Caserta, Biondi, il quale, però, dato che il sottoscritto lo conosce benissimo, dato che al Comune di Caserta è stato, tutto sommato, il meno peggio di tutti, prima di dare il via libera ci penserà una trentina di volte e magari aspetterà la nuova Amministrazione per condividere con il livello  quella che rappresenterebbe una responsabilità pesantissima, in considerazione delle vicende (come le vogliamo chiamare, “discutibili”?) che hanno riguardato questo storico manufatto. In poche parole, quello realizzato da Pellino, attraverso l’ingegnere Napoletano, è l’ennesimo tentativo di ottenere una concessione edilizia per l’area che fino a pochi mesi fa era occupata da quello che si conosceva comunemente come Mulino Parisi e che grazie ad uno stranissimo ma provvidenziale incendio (vedi foto) è stato raso al suolo zittendo così le voci che si erano innalzate a difesa dell’edificio in tufo , che seppur di non altissimo pregio, era rappresentativo nel suo genere .
Ma le voci di protesta non riguardavano solo la volontà di preservare le vecchie pietre ma erano soprattutto legate alla destinazione urbanistica dell’aria che secondo il PRG sammaritano vigente era destinata a strutture scolastiche , quindi “zona F” o comunemente di pubblica utilità.
Probabilmente , conoscendo gli usi e costui e la “giurisprudenza consolidata” dell’ufficio tecnico comunale sammaritano si tenterà di giustificare l’eventuale rilascio della concessione dicendo che il vincolo è decaduto e se così fosse già bisognerebbe chiedersi chi e perché non ha provveduto ad evitare tutto questo.
Ma anche in un simile caso l’area non diverrebbe automaticamente edificabile , o almeno non vi si potrebbe edificare con la stessa cubatura precedente (sarebbe il caso di ricordare che l’area ha una estensione di circa 12mila metri quadri) in quanto laddove anche fosse decaduto il vincolo, l’area diventerebbe zona bianca e cioè area la cui destinazione sarebbe da ridefinire nuovamente e non certo ad opera di un dirigente comunale così come è avvenuto per la costruzione Eurospin, questione per la quale l’ingegnere Napolitano qualche problemino l’ha dovuto affrontare, in qualità di referente politico locale che i proprietari della struttura commerciale avrebbero incontrato prima di riuscire ad ottenere la licenza edilizia e prima, secondo le accuse della Procura della Repubblica, di aver pagato i dirigenti regionali nei confronti dei quali è in corso un procedimento penale per le presunte tangenti intascate , pretese e ottenute per far rilasciare quella concessione in una area bianca appunto.
Chissà avrà pensato Pellino: vuoi vedere che se è andata bene ad Eurospin, che, al di là dei guai giudiziari, è lì vivo, vegeto e produce quattrini a cascata, può andare bene anche a me con l’area del mulino Parisi? D’altronde, se questo è un momento sfavorevole perché non c’è un’Amministrazione su cui Pellino, tutto sommato, aveva contato per avere copertura politica, può diventare un momento favorevole perché tutta la procedura possa dipanarsi a fari spenti, senza il problema di dover affrontare defatiganti discussioni in Consiglio comunale.
Ma siccome Caserta…c’e, la luce della trasparenza, della legalità liberale e della democrazia l’accendo io. Come sempre, d’altronde.
Gianluigi Guarino

Da www.casertace.net voci allarmanti sulla dismissione del patrimonio comunale già predisposta e programmata da Giudicianni e i suoi sodali

S.MARIA CAPUA VETERE - Commissario, calma: avessi preso il Comune per i grandi magazzini!!! Via alla vendita delle proprietà
SANTA MARIA CAPUA VETERE .- Si registrano, in queste ore, voci allarmanti circa la messa in vendita a breve di terreni che il Comune di Santa Maria annovera nelle sue proprietà non solo nel territorio municupale, ma anche in quesllo di  Maddaloni. U'operazione pirnificata, a suo tempo, che era stata pianificata dall'amminiztrazione Giudicianni e che il dirigente Biondi starebbe per attuare con l'avallo del commissario Pizzi nelle prossime settimane
A prpposito di dirigenti, quelli a contratto sono stati prorogati tutti tranne la Cecere e l'ingegnere De Rosa . Pare, infatti, che non sarebbe possibile revocare Di Tommaso e Sorà, perchè hanno un contratto di tre anni e quindi ancora un anno alla scadenza del contratto, ma non è possibile stipulare contratti a tempo senza un concorso nell'amministrazione pubblica nè sarebbero legittimi contratti che vanno oltre la durata del mandato del sindaco . Sembra che per salvaguardarsi il commissario abbia prorogato tutti gli incarichi, quindi anche Biondi , con la dicitura che lo salvaguarderebbe " nelle more dell'espletamento del concorso " 

L'eredità Iodiciana è più pesante di quanto si possa immaginare

In questi giorni inizia ad essere sempre più pressante nei sammaritani il ricordo di Enzo Iodice. L’aria pestilenziale che si comincia a sentire dalle nostre finestre a causa degli effluvi provenienti dall’ex  CDR rende molto difficile ai sammaritani non pensare all’ex Sindaco ds il cui nome è tristemente legato , tra l’altro, al puzzolente e nocivo impianto di Sant’Andrea. E’ ormai naturale e spontanea l’associazione mentale che si fa nel sentire  il nome di Enzo Iodice , ex sindaco Bassoliniano, ex segretario ds, ex segretario provinciale del PD ex presidente dell'EPT di Caserta ed improvvisamente passato nell'UDC due minuti dopo aver smesso i panni di segretario provinciale di un decadente PD,  e come colui che ce lo ha molto graziosamente regalato in cambio dei suoi molteplici incarichi bassoliniani  anche il CDR  è oggi “ex” essendo stato declassato a Stir . Quello che avrebbe dovuto essere un impianto di Compostaggio e che grazie alla negligenza colpevole di Iodice, Campochiaro, e i numerosi complici silenti tra i quali vi era anche Mirra, non è mai stato quello che veniva detto,  ma una semplice discarica camuffata da una inutile e ingannevole sigla, Oggi quindi subiamo la presenza di uno  Stabilimento di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti dove vengono portati i rifiuti  rifiutati in altri siti e provenienti da Napoli. Da più parti si sente dire che l’impianto è addirittura sottoutilizzato! Un’affermazione questa che ci sembra nascondere solo l’intenzione di voler approfittare della passività dei cittadini sammaritani e della bulimia dei partiti locali , per poter continuare ancora  a farci subire le incapacità di Bassolino e della Iervolino . Gli effluvi che iniziamo a sentire anche, in certi orari nelle vie più centrali della città spingono la nostra mente a ricordare e un dubbio ci attraversa fulmineo : “ Ma questo Stir o Cdr o forse sarebbe bene chiamarlo solo discarica che è ciò che è in realtà è stato MAI collaudato? “ Se la risposta dovesse essere “Si” cosa di cui dubitiamo fortemente , saremmo curiosi di sapere chi mai abbia potuto prendersi la responsabilità di collaudarlo, considerando che non dovrebbe emanare tali effluvi pestilenziali se fosse realmente a norma.
Sono molti, tantissimi  comunque i pensieri rivolti in questi giorni a Iodice  dai sammaritani ma non sembra sia il caso di tradurli in parole, ma si possono facilmente immaginare.       
Purtroppo quando si apre la porta dei ricordi difficilmente si riesce a chiuderla,  soprattutto quando si pensa a Enzo Iodice e i suoi vari compagni di viaggio : il CDR, il comandante dei Vigili Urbani, l'Agro-aversanizzazione di Santa Maria Capua Vetere e la sua conseguente cementificazione nonché Campochiaro e il giochetto dei ribaltoni non sono le uniche pesanti eredità di Iodice, dimentichiamo che altro regalo che fece ai sammaritani ,sulla scia del Bassolinismo più sfrenato, concerne i nocivi ed esosi "derivati" che il nostro Comune ha contratto per suo tramite e che peseranno pesantemente sulle casse comunali per i prossimi 50 anni e più . Casse comunali , che a differenza di quanto propagandato  dai maghi della finanza creativa che sono stati fino a poche settimane fa sul Comune strombazzando  e magnificando la solidità del Bilancio Comunale, sono in reantà in grave pericolo di dissesto.
Sarebbe il caso di spiegare brevemente cosa siano i derivati che stanno fermentando e lievitando. Un importante elemento della sopravvivenza economica di tutte le Amministrazioni pubbliche, è la possibilità di contrarre dei mutui e finché non vi è stata, grazie a Iodice la   Bassolinizzazione di Santa Maria l’Ente comunale provvedeva a reperire le disponibilità necessarie per sopperite ai bisogni economici del Comune solo attraverso i mutui, ma poi anche nella nostra città sono state introdotte altre possibilità per autofinanziarsi spostando i propri debiti nel tempo, attuando la cd  “finanza innovativa”, tanto cara a Bassolino e al suo pargolo che è riuscito a piazzarli anche al comune di Milano e per questo risulta essere sotto processo  .
Quindi Iodice per nascondere la situazione debitoria approfittò della moda del momento e sottoscrisse questi famosi derivati che, in parole povere, consistono in una rinegoziazione dei mutui , spostandone la scadenza , ma è ovvio che le banche nella rinegoziazione devono guadagnarci e se la banca ci guadagna per forza di cose il Comune ci perde  Altri Comuni si sono lasciati prendere la mano e hanno sottoscritto i cosiddetti “derivati finanziari” che venivano loro proposti dalle banche ottenendo quale unico risultato ottenuto  quello di indebitare i Comuni che non solo non hanno avuto alcun beneficio economico, ma hanno moltiplicato il proprio debito che i cittadini dovranno ripianare, fatto salvo che il Comune non scelga la via del “fallimento”.
Purtroppo se non ci si confronta prima con la cruda realtà che Iodice ci ha tramandato difficilmente si potrà pensare ad un programma serio di rilancio della città ed ogni programma elettorale che a destra e a manca si sta predisponendo sarà solo carta straccia a causa dell'impossibilità di poter fare alcunché e di poter spendere anche un solo euro per migliorare una situazione di completo degrado che ci si presenta quotidianamente sotto gli occhi . Probabilmente la vera priorità sarebbe in questo momento quella di reperire le informazioni necessarie sul reale stato dell'arte del nostro bilancio comunale al di là dei dati propagandistici approvati dal Consiglio che subito dopo è caduto sui rilevanti debiti fuori bilancio  

L'associazione "Il Domani" soddisfatta dell'esito delle prove per l'avviamento militare


L’architetto Biagio Maria Di Muro- presidente dell’associazione civica “Il Domani”esprime massima soddisfazione per i brillanti risultati conseguiti da diversi allievi del corso di preparazione per l’avvio alle carriere militari organizzato dallo stesso sodalizio civico e diretto dall’ottimo maresciallo Lello Cappabianca a titolo rigorosamente gratuito.


“Apprendo con molta gioia- spiega l’architetto Biagio Maria Di Muro- che otto ragazzi su dieci dei nostri corsi hanno superato le prove e diventeranno allievi dell’Accademia Militare; mentre ben dieci su dieci sono inseriti a pieno titolo nel VFP4. A loro, dunque, un grosso in bocca al lupo per un futuro esistenziale e professionale ricco di gratificazioni e di tranquillità economica”

Dal Blog di Mario Tudisco : Il diktat di Cosentino: a Santa Maria Capua Vetere fuori dal partito le mele marce!

Tanto tuonò che piovve. Anzi, che iniziò a diluviare in tutti i sensi. Ma solo i più attenti alle vicende complesse della politica sammaritana avevano intuito che il maltempo potesse avere la sua origine nella Capitale e, sospinto da un vento di bora, arrivasse fin sopra il cielo dell'antica Capua. Da Roma, infatti, l'onorevole Nicola Cosentino- nella sua qualità di coordinatore campano del partito di Berlusconi- ha imposto un vero e proprio diktat ai vertici pidiellini della città del foro: fuori le mele marce, si faccia piazza pulita e si azzerino tutti coloro i quali sono stati responsabili e traghettatori del Pdl in quello ignobibile ribaltone dello scorso mese di settembre a palazzo Lucarelli.
Insomma, l'ex sottosegretario- considerato ancora molto vicino a Berlusconi tanto da essere tra i pochissimi convocati per un summit a palazzo Grazioli pochi giorni orsono- ha fatto due conti e se reso conto- scusate il bisticcio di parole- che lo stato dell'arte della sua compagine a Santa Maria Capua Vetere è drammatico. E che può essere condensato in un tris di dati oggettivi davvero allarmanti: gradimento dell'opinione pubblica pari allo zero assoluto, lotte di potere per il potere che non si contano più e, tanto per gradire, una sostanziale difficoltà nell'approntare una lista decente per le amministrative anche in considerazione che la base storica del partito non gradisce affatto mischiarsi, politicamente ed elettoralmente, con i vari Campochiaro, Giudicianni, Maio, Mastroianni. E chi più ne ha più ne metta.
E in cambio di questo quadro desolante, il Pdl sammaritano che ne ha tratto dal ribaltone di Romano & company si sarà chiesto Cosentino? Che non ha tardato a darsi una risposta soddisfacente: un bel nulla. Tranne una mega figuraccia per avere improvvidamente sostenuto un sindaco e magna pars dei suoi fidati sodali contro ogni logica e ogni buon senso. Da qui, l'ordine di scuderia che più categorico non poteva essere: fuori le mele marce. E ora, nel Pdl, davvero si salvi chi può...
                                                            M.T.

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

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RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

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SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

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EURO 700.000,00

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euro 150.000,00

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

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euro 1.502.373,12

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE