prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

mercoledì 9 marzo 2011

La valorizzazione delle risorse locali potrebbe partire da un buon utilizzo dell'ex Galoppatoio

In un epoca in cui le notizie e le informazioni viaggiano in tempo reale sembra quasi impossibile che solo poco più di un secolo fa le comunicazioni viaggiavano alla velocità del cavallo.
L’undici settembre 2001 abbiamo visto in diretta il crollo delle ”twin towers”, un evento che ci lasciò sbigottiti, terrorizzati, incollati al televisore per vivere in diretta un dramma che nessuno avrebbe mai immaginato e che ha certamente inciso in modo sensibile sulla nostra esistenza.
Ebbene probabilmente la notizia della presa della Bastiglia (14 luglio 1789) o della morte di Napoleone (5 maggio 1821) o dell’elezione di Luigi Napoleone Bonaparte (dicembre 1848) a presidente della seconda Repubblica di Francia sono giunte a Napoli solo qualche mese dopo.
Oggi noi sappiamo che la velocità di circolazione delle idee e delle merci è elemento fondamentale per lo sviluppo culturale economico e sociale di un popolo.
Di tanto dovevano essersi resi conto i Borboni che, per poter modernizzare il regno, si impegnarono per migliorare la velocità di trasporto delle persone e delle merci attraverso programmi a breve e a lungo periodo.
Nel lungo periodo pensarono al trasporto sulle acque portando i cantieri di Castellammare di Stabia all’avanguardia della tecnologia dell’epoca e con progetti di canali navigabili (i Regi Lagni).
Sulla terra ferma pensarono al trasporto su strada ferrata (nell’ottobre del 1839 Ferdinando II inaugurò la ferrovia Napoli – Portici).
Nel breve periodo si pensò che per migliorare i trasporti bisognava migliorare i cavalli e fu creato l’istituto dei “Cavalli Stalloni”, stazioni di monta equina dove cavalli razzatori potevano assicurare una progenie con caratteristiche migliori. Oggi potremmo definirlo un programma di miglioramento genetico ma all’epoca Mendel (1822 – 1884) muoveva solo i primi passi sulla genetica.
A Santa Maria Capua Vetere fu istituita una importantissima stazione di monta che era allocata in via Roberto d’Angiò (attuale sede del Museo Antica Capua).
Dopo l’unità d’Italia i Savoia, per il miglioramento dei cavalli in dotazione dell’esercito, pensarono di utilizzare questa struttura che nel 1862 passò sotto l’amministrazione del Ministero della Guerra con l’istituzione del “Regio deposito dei cavallini stalloni”.
Nel 1866, probabilmente ci si rese conto dell’importanza ai fini economici e sociali del miglioramento della razza equina e passò all’amministrazione del Ministero dell’agricoltura.
La stazione di monta di Santa Maria Capua Vetere si connotava come una delle più importanti di Italia tanto che lo spazio di via Roberto D’Angiò divenne insufficiente e nel 1935, a seguito di una generosa donazione del nostro benemerito concittadino il Barone Fratta, fu trasferita all’attuale sede di via Caserta.
Con il D.P.R. 22/09/1955 n. 1298  i cavalli di stalloni presero tra l'altro la nuova denominazione di Istituto Incremento Ippico. L’istituto operava in otto circoscrizioni sul territorio nazionale  e con sede in Crema, Ferrara, Reggio Emilia, Pisa, Foggia, S. Maria Capua Vetere, Catania ed Ozieri.
Con l'avvento delle Regioni, e con la legge  n. 382 del 22 Luglio 1975, venivano trasferite alle stesse diverse funzioni amministrative tra cui l'agricoltura e successivamente con D.P.R. n. 616 del 24 Luglio 1977 quelle concernenti l'ippicoltura. Ancora, con d.l. 18 Agosto 1978 n. 481 e legge 21 Ottobre 1978 n. 641, furono soppressi alcuni enti statali, trasferendo alle Regioni i beni ed il personale dei medesimi.
Appare quindi inutile sottolineare l’importanza che storicamente ha avuto quest’istituto a Santa Maria Capua Vetere che, iniziato con 60 soggetti salernitani, è arrivato a gestire fino ad 800 cavalli e l’importanza che ha avuto perché questa nostra razza equina non si estinguesse. Il salernitano è un cavallo da sella, una razza molto antica, migliorata nel corso degli anni da incroci con andalusi e cavalli orientali. Il mantello è in genere baio, ma è ammesso il sauro. L'altezza può variare da 1,50 m. a 1,58 m. Oggi ne esistono 110 in tutta la Campania.
La presenza dell’istituto in Santa Maria Capua Vetere ha perso notevolmente il suo significato, anzi i cavalli potrebbero stare meglio altrove ( il comune di Santa Maria Capua Vetere ha in proprietà notevoli  estensioni  di terreni agricoli ) e questo spazio potrebbe essere utilizzato per creare un parco in grado di valorizzare le essenze arboree pluridecennali presenti.
La fotografia sottostante presa da Google Heart riporta il l’istituto alla data odierna.

I lecci intorno alla pista del galoppatoio disegnano figura geometrica che ricorda alcuni giardini rinascimentali. Nell’ immagine sottostante, presa sempre da Google, riporta il giardino di Boboli a  Firenze.

A mio parere per valorizzare le essenze già presenti nel parco si potrebbe disegnare  con dei viali intorno all’anello di lecci quattro quadranti.
I viali potrebbero essere delimitati da piante arboree caducifolie le cui essenze potrebbero essere tratte dalla tradizione del verde pubblico della città: ippocastani, platani o piante capaci di sopportare bene l’inquinamento cittadino: il bagolaro
Nei primo due riquadri, quelli prossimali alla strada Appia, realizzare un giardino all’italiana con disegno liberty , per valorizzare anche la casa del custode nello  stesso stile.
Nel terzo e nel quarto una pineta. . Negli ex recinti dei cavalli si potrebbe realizzare la nursery delle piante di cui parlerò  più diffusamente in un prossimo numero.
Mariano Di Rienzo 

PERCHE’ CHI HA STRAVOLTO LA NORMATIVA URBANISTICA UNITAMENTE A CHI NE HA BENEFICIATO NON DEVE PAGARE I DANNI ALLA COLLETTIVITA’?




Ho letto con attenzione il libro del Prof. Francesco FORTE “L’ideazione urbanistica, architettura e città, un programma ed un progetto, S. Maria C. V. nella Regione Campania”.
Il docente universitario incaricato di preparare il PUC di Santa Maria C. V., a pag.168 del medesimo libro ha affermato, in maniera inequivocabile, che nelle ZONE F “dovrebbe essere vietata l’edificazione”.
Ovviamente il Prof. Forte ha dovuto utilizzare il condizionale presente, in quanto su queste zone, nella città di S. Maria C.V. , hanno consentito di costruire edifici privati; chissà per quale motivo e chissà a vantaggio di chi.
Il Prof. Forte ha altresì chiarito che nel PRG adottato dal Comune di S. Maria C.V.negli anni “80 con delib. Consiliare 443 (tutt’oggi vigente) e definitivamente approvato il 22.10.83, era stata regolarmente considerata la obbligatoria destinazione a spazi pubblici, calibrati con le modalità sancite dal DM 1444/68, ribadite nella L.R. campana, per cui erano state previste zone di tipo F, cioè spazi pubblici destinati ad attrezzature d’interesse generale o integranti gli usi residenziali, articolate in sub zone.
Il Prof. Forte nel suo libro ha chiarito, inoltre, quella che è la specifica normativa urbanistica inerente le zone F, ovvero: nella città di S. Maria C. V. una volta decaduto il vincolo a destinazione pubblica del suolo (come in effetti è già accaduto), le zone F non hanno più la destinazione assunta attraverso il PRG, ma devono uniformarsi al disposto della L.R. n.17 del 20.03.1982, per cui se dette zone rientrano nel perimetro del centro abitato, su di esse “ E’ VIETATA OGNI EDIFICAZIONE” mentre se esterne al centro abitato dovevano essere considerate alla stregua di ZONE AGRICOLE.
E’ inutile quindi argomentare sulla differenza tra vincolo urbanistico di localizzazione di opere pubbliche e su quella di vincolo di destinazione a carattere conformativo della proprietà privata o, comunque, richiamarsi a sentenze ben diverse dalla realtà sammaritana. Fino alla noia, viene da chiedersi: “nella città di S. Maria C. V. perché hanno consentito di costruire sui terreni destinati a zone F, per quale motivo ed a vantaggio di chi?”
Perché chi ha sbagliato, con dolo o senza, come pure chi ne ha beneficiato non deve pagare gli ingenti danni alla collettività alla quale sono stati sottratti per sempre questi importantissimi spazi ?
Questa materia è intimamente legata a quella delle convenzioni urbanistiche, altra questione che si tende sempre ad affossare e che ha creato gravissimi danni all’assetto urbanistico ed agli interessi economici della città; si è arrivato a costruire su terreni che, invece, dovevano essere acquisiti al patrimonio pubblico perché, secondo il D.M. 1444/68 erano standards urbanistici da consegnare  alla collettività e non era possibile costruirvi.
E’ giunta l’ora di fare chiarezza su tutto quanto è accaduto in città.
Durante la consiliatura  di Giudicianni, ho chiesto molte volte la nomina di una commissione di indagine sulle zone F e sull’edilizia convenzionata , ma invano. I poteri forti e i rappresentanti di essi in seno al Consiglio Comunale non hanno permesso che si facesse chiarezza e che venisse tutelato l’interesse della collettività.
La Magistratura dovrebbe solo trarre , in maniera serena, le dovute conclusioni ed il Comune di Santa Maria, se applicasse la Legge, dovrebbe acquisire al suo patrimonio le opere realizzate abusivamente.
E’ inutile che si mandino articoli falsi  e con  firme false ai giornali elettronici e non o a blog per infangarmi o sminuire la mia azione di contrasto al malaffare o sicari per aggredirmi. La gente mi conosce, sa che non ho mai approfittato della mia posizione, ho sempre creduto nello sviluppo, nella modernità e nella buona amministrazione. A Santa Maria  prima ed a Casagiove ove oggi lavoro, ho sempre dato corso ai programmi dell’Amministrazione di cui sono dirigente, senza trarne alcun vantaggio personale , come possono testimoniare coloro che hanno realizzato “lecitamente”impianti produttivi che hanno arricchito l’economia cittadina ed hanno portato la città di Casagiove come esempio di buona amministrazione. Se non fosse così non potrei ergermi a censore, in spregio a tutti i tentativi di attaccarmi personalmente, contattando amministratori o cittadini di quella città, per sapere di me cose che nessuno potrà mai dire. 
Gaetano Rauso

domenica 6 marzo 2011

CUORE....MATTO

E' di questi giorni la notizia che l'Unità Coronarica dell'OSPEDALE MELORIO  è in procinto di essere trasformata in Cardiologia. L'Unità Coronarica invece deve essere trasferita ad Aversa. Io non so a chi è venuta questa idea cervellotica, né desidero conoscerlo, onde evitare di lasciarmi prendere "la mano" e di ricoprirlo di contumelie. Poiché ci tengo alla mia libertà , mi limiterò a spiegare ai miei ventisei lettori il danno che deriverà a questa città dalla futura adozione del succitato provvedimento. Chi è colpito da infarto e non è assistito in un tempo ragionevolmente breve (talvolta meno di un'ora), rischia la morte. Quando al Melorio non funzionerà più l'Unità Coronica, un infartuato dovrà essere trasportato o a Caserta o ad Aversa. Chi mi legge ed è pratico di guida sa, nelle ore di punta, il tempo che si impiega per raggiungere una delle due città. 
Ho detto, in apertura, che ignoro chi ha deciso questo futuro spostamento, ma non ignoro per colpa di chi può avvenire tutto questo.   Tre amministrazioni comunali , di cui due di centro sinistra e una a sangue misto, si sono disinteressate sempre dei problemi che travagliavano il MELORIO, confortati in questo dal disinteresse del nostro consigliere regionale che, per giunta, era componente della commissione per la sanità.
Se il MELORIO, come molti danno per scontato, perderà anche l'Unità Coronarica, ci sarà un ulteriore motivo perché l'elettorato non permetta a nessuno dei vecchi amministratori di rimettere piede a palazzo Lucarelli.
Diceva Montaigne : "Certa politica è come il fango di Parigi, sporca di bianco le calze nere e sporca di nero le calze bianche".

Il commento alle considerazioni di Guarino e la soluzione proposta da un sammaritano tramite il blog di Mario Tudisco

Caro Tudisco,
premetto che  condivido sostanzialmente l’analisi di Gianluigi Guarino che Lei riporta sul suo “blog” , differenziandomi da essa solo per una “virgola” , che, tra l’altro, poco incide sulla valutazione finale dello “stato dell’arte” : mi riferisco al piano strategico-tattico attribuito all’avv. N. Garofalo e legato al mancato invito al tavolo di centro destra del FLI  nonché ai rapporti tra Di Muro figlio e Di Muro padre, temi che , al momento, preferisco tralasciare.
Ripeto : il nocciolo della questione è quello che Guarino individua e sul quale pienamente mi ritrovo.
Stando, infatti,  a quel che “si dice” e  a “quel che si sente”, mio malgrado, all’orizzonte non scorgo nulla di buono in vista delle prossime amministrative.
Vero è , e vorrei confortare me stesso, che siamo alle battute iniziali , ma al momento si registrano “stecche” terribili nella  “pluriorchestra” politica della città .
Parlo, sul piano generale, di quelle “voci” o “posizioni” sostenute da vecchie cariatidi ( non mancano mai ! ) , da pseudo “professorini della politica” ( quelli che la fanno condannando o assolvendo “uomini” “partiti” e “attività”  lungo i marciapiedi   della città , lì ove non hanno mai fatto nulla di concreto per essa ) , dai “savonarola”  da strapazzo ( per lo più non hanno platea ! ) e , infine,  dagli “scemi olimpici” , quelli , cioè, che non hanno mai saputo tenere i piedi per terra e capire che nel deserto una goccia d’acqua vale più di ogni stupido principio ( ammesso, tra l’altro, che quest’ultimo sia condividibile e abbia solido e credibile fondamento ) e annegano nell’inconsistenza eterea e , appunto, olimpica  di utopie “caotiche”.
Queste “stonature” rischiano di deviare dal giusto percorso le fatiche di coloro che vorrebbero la rinascita della politica in città ed il vero risveglio e rilancio della comunità cittadina.
Tutto questo accade, guarda caso, mentre sotto gli occhi di tutti, e senza alcuna reazione  degna di questo nome,  ci rubano l ‘Unità  Coronarica Ospedaliera ( che mi auguro si possa recuperare non appena “la politica sammaritana”  risorga) che viene annessa a quella ( attenzione ! ) già esistente in Aversa.
Giorni addietro ci hanno rapinato della Pediatria e ancor prima della Ostetricia e Ginecologia !
L’area dell’ex Palazzo Mariotti attende di essere cementificata.....e così via.....!
Questo solo per parlare della sanità e un po’ del territorio   e senza voler  citare altri settori in cui dal piano superiore siamo inesorabilmente scesi a quello inferiore ...con destinazione “sottoscala”  !!!!
Possiamo continuare , così?
Possiamo pagare ancora le incertezze e qualche contraddizione interna del PD ?
Possiamo consentire al PDL di essere il tramite attraverso il quale potentati politici di altro gonfalone e, quindi, di interessi  distanti se non contrapposti , in realtà decidono delle “nostre cose “ ?
Possiamo consentire all’ UDC di essere lo specchio delle decisioni dell’on. Zinzi, che non ha alcun interesse sostanziale alla crescita di Santa Maria Capua Vetere ma rivolge naturalmente gli occhi verso altre aree ?
La riprova di quanto vado dicendo trova riscontro in una verità “ per tabulas” : mi sa ritrovare, nel corso degli anni e nei momenti difficili,  un comunicato stampa, un intervento, un soffio o respiro d’interesse manifestato per la nostra città dai vari Paolo Romano,  Nicola Cosentino   e  Mimì Zinzi ?
Nella migliore delle ipotesi lei avrà riscontro di un silenzio tombale, mentre l’avv Paolo Romano si è distinto, specie per la sanità, per interventi palesemente contrari ai nostri interessi.
Allora, dove ci si avvia...... ?
Basta sfogliare il libro  della memoria del passato per rendersi conto che  a quest’ultimo appartiene la colonna delle “entrate” e della crescita e dello sviluppo , mentre al presente appartiene quella delle “uscite” e del depauperamento di risorse  e servizi vitali di ogni genere.
Fortuna di quella classe politica  o anche merito e capacità di presenza incisiva e di progettare e realizzare ?
Sarei per la seconda delle ipotesi, anche a voler concedere al fato una percentuale d’incidenza.
Sfortuna o incapacità di essere sui problemi e di progettare per lo sviluppo dell’attuale classe politica?
Anche qui sarei per la seconda ipotesi, confortata , peraltro, da fatti presenti ed emergenti che parlano con estrema chiarezza.
Di quella vecchia classe politica è innegabile che l’uomo di maggior storia e spicco , ancor oggi in attività politica, sia stato, a livello cittadino, Nicola Di Muro.
Tanto è che basterebbe pensare al semplice fatto che , nonostante non abbia avuta tra le mani alcuna leva di potere e, quindi, non abbia goduto di alcuna attrattiva di consensi, ancora oggi , come giustamente Gianluigi Guarino osserva, risulta determinante per l’elezione del nuovo Sindaco e della nuova Amministrazione.
Ha sostanzialmente credibilità e fiducia da parte di chi ha vissuto l’era di benessere della città che , per comodità di linguaggio, possiamo appunto definire l’era dimuriana.
Tirare le conclusioni, quindi, caro Tudisco mi sembra facile e addirittura fisiologico .
Non salti dalla sedia e non si lasci ingannare da considerazioni anche anagrafiche  che in politica contano poco : se il quadro è questo, se il PD , per motivi diversi non riesce ad ipotizzare una seria alleanza con le liste civiche dimuriane ovvero prevalga nel suo seno la voce “ di quelli che di norma disfano e non costruiscono”, se il PDL e l’UDC non trovano il bandolo della matassa per rivestirsi di una sana coscienza di sammaritanità ( diciamola , così , in breve), la scelta, come dicevo, è obbligata.
Di Muro senior dovrà ,a mio avviso, (anche se di consigli non ha bisogno ) correre da solo ed avere alla guida delle sue schiere un Sindaco credibile,  già sperimentato nella sua capacità progettuale, organizzativa e gestionale nonché già testato nel suo attaccamento  vero alla comunità : dovrà avere  candidato a Sindaco lo stesso Di Muro Nicola.
Sono convinto che vince e sono anche convinto che intorno a lui si formerà una buona squadra di volontari che con dedizione e gratuitamente daranno necessari contributi e apporti di presenza e di lavoro sui diversi problemi.
Al momento non vedo altro.

Grazie per l’ospitalità

Libero Liberato.

Dal giornale on line www.casertace.net : il punto di Gianluigi Guarino sulla situazione politica sammaritana

Quel Cimino e quel Di Costanzo attorno al tavolo del centrodestra.... Non giriamoci intorno: i Di Muro della "prima posizione"non accetteranno mai una coalizione in cui ci siano insieme i Natale e Campochiaro

Di_Muro_Campochiaro_Natale_Mario Garofalo, con la scusa della "terza guerra mondiale" tra Berlusconi, Fini e Bocchino ha tenuto fuori dalla riunione il Di Muro "scissionista", ma è chiaro che ancor più delicato di questo problema è quello di costruire una coalizione, che oggi appare troppo composita. Ci vorrebbe un candidato sindaco di grande carisma. Nicola Garofalo è quello che meglio sintetizza gli equilibri, ma il carisma, che non si incontra al mercato, ma è tratto genetico, gli è del tutto sconosciuto (Nelle foto, da sinistra, Biagio Di Muro, Giovanni Campochiaro e Mario Natale)
Non c'è niente da fare: le vicende politiche di questa città continuano a ruotare attorno a una e a un'unica famiglia. E la riunione di stamattina, nella quale il Pdl, di cui vi diamo conto con la pubblicazione del comunicato stampa, ha tentato di riunire attorno allo stesso tavolo, le forze politiche di un ancor ipotetico cartello elettorale dei cosiddetti moderati, rappresenta una dimostrazione palmare di questa evidenza, dato che, di gran lunga più importanti e più incidenti dei presenti erano gli assenti, il cui plenum ero riempito, manco a dirlo, proprio dai Di Muro.
Dai Di Muro della prima e anche da quelli della seconda posizione, dai Di Muro “legittimisti”, che si muovono ancora nella scia delle indicazioni di un sempre lucido “don Nicola” e in rappresentanza dei quali, alla riunione, ha fatto una capatina il fedelissimo Giovanni De Rosa, e dai Di Muro “frondisti” o meglio, dall’unico “Di Muro frondista”, Luigi, per gli amici “Giggino”, che da un anno ha deciso di tagliare il cordone ombelicale di piazza San Pietro.

Di Muro uver allese: più importanti di quelli che c’eranom perché le liste civiche di piazza San Pietro costituiranno ancora una volta un elemento decisivo delle prossime elezioni, l’ago della bilancia in grado di far pendere, da una parte piuttosto che dall’altra, l’esito della contesa.
Più importanti perché il mancato invito a LuigiDi Muro (che di questo si è lamentato nel comunicato stampa che pure pubblichiamo in altro servizio), rispetto al quale Nicola Garofalo ha potuto trovare, per il momento, agevole spiegazione, legandolo a una contingenza nazionale, regionale e provinciale, che vede ridotti a zero i rapporti tra Pdl e Fli, può essere letto anche come un modo per non attraversare il terreno scivolosissimo della’architettura di una coalizione, in cui il Pdl ha bisogno facciano parte le liste di Nicola Di Muro e, per questo, evita l’imbarazzo della presenza dell’ingegnere “scissionista”.

Ma se questa era l’intenzione di Garofalo, come spesso capita al simpatico avvocato, tanto crinodotato quanto incapace di interpretare, controllare, forse, addirittura, di vedere i processi politici, l’intenzione non si è tradotta in un risultato apprezzabile. In effetti, devastante è stata la presenza a quel tavolo di un Nando Cimino, che su Giudicianni, il grande nemico dei Di Muro sia della prima che della seconda posizione, ha cambiato idea una mezza dozzina di volte e del quale rimarrà nella storia il comico ricordo del dietrofront, ch,e in una notte, traformò l’ira definitiva e irreversibile, espressa in una nota ufficiale, in un belato da agnellino, ammansito, evidentemente, da promesse più o meno inconfessabili.
Stesso discorso vale anche per le rotonde protuberanze  Giovanni Di Costanzo, pure lui seduto al pletorico tavolo della coalizione di centrodestra. E ciò non tanto per quello che può rappresentare, per se stesso, l’altrettanto simpatico e, in diversa maniera rispetto a Garofalo, pure variopinto ex capogruppo dei Ds (sì, lo fu durante una consliatura Iodice!!!), ma perché lì Di Costanzo era presente per nome e per conto dei germani Enzo e Mario Natale.

Insomma, non tergiversiamo: se da un lato Nicola Garofalo, candidandosi lui stesso a sindaco, può essere considerato una garanzia accettabile per i Di Muro della “prima posizione”, difficile pensare che questi possano partecipare a una coalizione che raccolga, contemporaneamente, Campochiaro e i Natale brothers.
Tutto il resto sono complementi d'arrendo rispetto a questo, che è l'unico vero nocciolo della questione.
Gianluigi Guarino

Un’occasione da non perdere per l’UDC


Dopo una breve e piuttosto discussa parentesi in cui si paventò l’ingresso nell’Amministrazione Giudicianni del partito di Casini, attraverso le pressioni  alcuni peones che avevano aderito all’UDC e che  sbugiardati e qualificati indegni, il Presidente Zinzi ha saputo volgere a suo esclusivo vantaggio le vicende politiche sammaritane, prima facendosi appoggiare nella trionfale campagna provinciale e poi costituendo un nucleo nuovo di persone che affiancando il vecchio nucleo di militanti, potrebbero dare a questo partito la leadership della politica cittadina.
Il PDL sammaritano che ha voluto appoggiare un’Amministrazione, come quella sammaritana, ben lontana dai consensi popolari, si è suicidata con le proprie mani creando fratture insanabili nella sua base e, soprattutto, l’allontanamento di persone che avrebbero potuto traghettarlo alla guida della città con un largo consenso popolare.  L’on. Zinzi, dimostrando una lungimiranza politica e, soprattutto, una capacità di sintesi delle situazioni che si vengono a determinare giorno per giorno  nella politica, ha creato una realtà che potrà solo crescere.  Proprio questo acume politico e la crescita esponenziale dell’UDC in tutta la provincia di Caserta, deve far riflettere attentamente sulle scelte che si andranno a fare sul candidato al sindaco di Santa Maria.
L’UDC deve porsi in netta contrapposizione, non solo rispetto a questi quattro anni di malgoverno, ma anche rispetto a quelli precedenti, caratterizzati dalla presenza di tanti personaggi, a dir poco inaffidabili.
L’UDC si deve porre alla guida del cambiamento, proponendo energie e professionalità da valorizzare o da proporre ex novo ed alleandosi con la società civile che ha ben dimostrato di volere e sapere contrastare gli sciacalli che miravano solo ad interessi particolari e non a quelli collettivi.
Ciò che va evitato è proprio  l’aggregazione con personaggi  forze politiche che hanno dimostrato ampiamente di non avere a cuore gli interessi della città, sia mal governando , sia immischiandosi in un improbabile progetto già fallito sul nascere. Se l’UDC vuole essere al centro della vita politica sammaritana, deve far restare fuori dei giochi chi è compromesso chi non ha esperienza amministrativa e chi non è stato mai presente sul territorio, né conosce i suoi problemi di un popolazione agonizzante e senza speranze per il futuro.  Il valore aggiunto l’UDC deve cercarlo nelle persone oneste, coerenti che hanno sempre agito in difesa della città, contro il malgoverno, la speculazione e la criminalità che in essa dilaga.
Gaetano Rauso

sabato 5 marzo 2011


Margherita Hack: "Impossibile pensare che gli extraterrestri non esistano"










Pubblicato da mario tudisco

giovedì 3 marzo 2011

Santa Maria Capua Vetere come la Libia di Gheddafi: ci si azzuffa per un pacco alimentare!!!!!!!!!!!!!


Che oramai siamo in un periodo di crisi, questo si sa.
Ma che a Santa Maria Capua Vetere si debba rischiare la vita per cercare di avere un pacco natalizio……o un buono di 25 euro…………….è assurdo!!!!!!!!!!!!
La miseria è tra noi, ma questo non vuole dire calpestare la dignità degli uomini, caro ex consigliere comunale con delega ai servizi sociali!!!!!!!!!!!! Assessorato questo la cui priorità è quella di aiutare la gente bisognosa………….come è sempre stato almeno fino all’avvento della seconda Repubblica………….l’attenzione dell’Ammistrazione di quei tempi, verso il popolo e i concittadini era rivolta soprattutto a quelle che erano le reali esigenze primarie del cittadino………….
Attualmente la nostra società sta vivendo difficili periodi economici e sociali e proprio per questo, si doveva prestare più ascolto alle innumerevoli richieste di aiuto……..invece no………..la povera gente è stata lasciata sola………….in preda ad una disperazione e solitudine totale, privilegiando quelli che erano gli affari di Palazzo…………..volgendo lo sguardo altrove………..forse per non vedere il vero stato di bisogno delle persone che chiedevano soltanto un po’ di ascolto.
Ma la Provvidenza vede e provvede!!!!!!!!!!!!!
Sono stati cacciati via, costretti ad abbandonare le loro poltrone, i loro progetti…………i loro disegni…….per pochi intimi……………..ma menomale!!!!!!!!!!!!!!!
Si era arrivati ad un punto di insoddisfazione e di intolleranza tale da poter anche affermare, senza troppi dubbi, che i sammaritani si sarebbero ribellati prima o poi ai loro dittatori, alla stregua dei Libici………….solo che loro, povera gente guardano all’Italia come un’Isola felice…………mentre noi, abitanti di questa isola felice………..dove avremmo mai potuto guardare?
Santa Maria era la nostra Isola felice….e tale doveva restare…………….ma purtroppo un destino crudele l’attendeva………….incrociare sulla propria strada gente disposta a tutto…………ma ora qualcosa potrà cambiare…….dovrà cambiare………….!!!!!!!!!
Mai più amministratori disposti a tutto………………mai più amministratori senza scrupoli…………..ma soltanto persone che siano disposte a mettere in primo piano la città e il Suo benessere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


LA PERLA NERA

La freccia Nel Fianco n .8 del 25/02/2011

freccia nel fianco n 8 del 25-02-11                                                                                                   

mercoledì 2 marzo 2011

UNO STRANO MODO DI.....VIGILARE!

Mentre da noi  c'è calma piatta,sia pure apparente,a Napoli si danno da fare ,e come da noi anche a Napoli ,a metà maggio,si vota per il rinnovo del consiglio comunale. In queste ore il Comando della Polizia municipale,su denunzie circostanziate di alcuni commercianti, ha aperto una inchiesta interna avente per oggetto la presunta corruzione di 30 vigili. Secondo quanto avrebbero dichiarato i commercianti nelle loro denunzie,i vigili,dopo averli sanzionati per infrazioni accertate,si sarebbero dichiarati disponibili ad annullare  i verbali purchè i multati avessero procurato 250 voti a candidati indicati da loro. A Napoli ci sono circa 3000 vigili, per cui 30 presunti appartenenti al Corpo  rappresentano solo una inezia.
Ciò però non sminuisce la portata del problema perchè, se dall'indagine interna,i 30 vigili dovessero risultare colpevoli, il caso diverrà materia  per la Procura.
Non so quanti siano i componenti del Corpo della polizia municipale locale, ma do per scontato che tutti brillano per specchiata onestà,,perchè se malauguratamente così non fosse,dovremmo dire con Giovenale : "Quis custodit custodem?"..

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

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Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE