prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

venerdì 29 maggio 2015

Da uno sguardo a facebook una nota particolare sull'ingratitudine



PERCHÉ MOLTI UOMINI SONO INGRATI? – VENNE CHIESTO AD ABBA SISOÈS.
EGLI RISPOSE: PERCHÉ FINITA LA CENA NON SI APPREZZA PIÙ IL CUCCHIAIO

Ogni cosa ha il tempo,
c'è il momento adatto per ogni cosa sotto il cielo:
tempo di nascere e tempo di morire,
tempo di piantare e tempo di svellere ciò che è stato piantato,
tempo di demolire e tempo di fabbricare,
tempo di piangere e tempo di ridere,
tempo di tacere e tempo di parlare….

Come dice Thomas Mann:” Il tempo è un dono prezioso, datoci affinché in esso diventiamo migliori, più saggi più maturi, più perfetti”.  Il tempo è parte di noi, è un insieme di ricordi, reminiscenze di momenti felici ma anche di attimi di dolore che ci aiutano a crescere. Esperienze di ogni genere hanno segnato la nostra persona, formando anche la nostra personalità. Il passato è la sostanza di cui è fatto il tempo ma anche l’elemento più fragile. Capita spesso, infatti, che il tempo cancelli la memoria e si finisce col pensare che quello che più non si ha, sia perduto, così come anche il confondere il non averlo con il non averlo mai avuto. Succede, allora, che il tempo annulla quanto altrui si dona e il ricordo di tutti quei benefici che passano col tempo.
Ci sono sentimenti che pensiamo, dureranno per tutta la vita: l’amicizia, l’amore, la riconoscenza…e invece spesso è il tempo che ci fa dimenticare.  Non si tratta di tenere la contabilità del dare e dell’avere, perché alla fine i conti sono sempre pari, piuttosto di un desiderio sfrenato di negare l’evidenza dei fatti. Vi sono delle persone che, dopo essere state veramente beneficiate, anziché essere riconoscenti, provano purtroppo del rancore, o addirittura dell’odio verso i loro benefattori.

Da dove nasce questa ingratitudine? Dalla superbia.

Costoro pretendono che il loro esserci sia riconosciuto come merito esclusivo della propria bravura senza contropartite, di chi pensa di essersi fatto da solo e di non aver bisogno di nessuno, vergognandosi di ammettere di essere stati aiutati.
Così negano tutto e aggrediscono il loro benefattore al punto di arrivare, perfino, a negarlo, a sminuirlo oppure a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi se non, addirittura, da penalizzare e calunniare.
State attenti quindi: quando sentite qualcuno diffamare qualcun altro, spesso si tratta d’invidia o d’ingratitudine e guardatevi bene da questo tipo di persone.

A tal proposito mi piace spesso ricordare la III lettera scritta da Plinio Il giovane a Cecilio Macrino
" Est enim ita comparatum, ut antiquora beneficia subvertas, nisi illa posterioribus cumules. Nam quamlibet saepe obligati, si quid unum neges, hoc solum meminerunt quod negatum est" - "Le cose stanno in questi termini: che tutti i favori che tu gli hai fatto per il passato, è come se non glieli avessi mai fatti se non continui a fargliene anche nel futuro. Perchè, a dispetto di una lunga serie di benefici, basta che gliene neghi uno soltanto, la gente si ricorderà di quello che gli hai negato."

Se l’ingratitudine si può annoverare tra i peccati più gravi, allora la gratitudine trova posto tra le virtù più nobili che trova le sue radici in cielo.

Dal Blog di Prospero Cecere : Il Comune non è una pizzeria

FACINOROSI CITTADINI CHIEDONO RISULTATI IMMEDIATI - MA IL COMUNE CERTAMENTE NON E' UNA PIZZERIA!!!!

Da qualche giorno a questa parte ci sono alcuni facinorosi cittadini che, con l’apertura della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale della regione Campania, hanno cercato di addentrarsi nel contesto politico con insensate e alquanto sprovvedute affermazioni .
La goccia che ha fatto traboccare il cosiddetto vaso è stato un volantino, a firma del sindaco della città, fatto circolare nel quartiere dello Iacp. Nel volantino, che riportiamo integralmente qui sotto, si fa riferimento agli interventi di carattere sociale, ma anche operativo, per un avviamento di riqualificazione del quartiere dello Iacp attraverso diversi progetti, tra cui quello del campo sportivo coperto e di un asilo nido all’interno della scuola comunale. 
Qual è, dunque, il reale tentativo di questi facinorosi contestatori, cui non è possibile affidare un briciolo di credibilità, che non conoscono o fanno finta di non conoscere i veri problemi amministrativi, sociali e politici della città? 
E’ importante ricordare loro ma anche a tutti noi, che l’amministrazione comunale, guidata da Biagio Di Muro, si è dovuta accollare il miserabile carico lasciato delle amministrazioni fallimentari pregresse, ovvero quella considerevole opera di saccheggio perpetrata, proprio come avvenne nell’841 dopo Cristo da parte dei Saraceni, ai danni della città di Santa Maria Capua Vetere. Nei loro comunicati pubblicati e firmati sono incentrate richieste secondo loro mai avvenute, una sorta di ordinazioni, per così dire, come avviene quando ci si trova al tavolo di una pizzeria o un ristorante.
Prima di poter concretizzare risultati visibili, cari signori, è stato necessario mettere le pezze a tutti i guai e a tutti gli enormi problemi trovati e che ancora saltano fuori giorno dopo giorno. Non si può costruire prima di aver liberato il campo dalle macerie. Come si può pretendere di rimediare in poco tempo ai danni inferti in venti anni ? ….e soprattutto in un tale periodo di crisi e tagli in tutti i campi !!! Perché questi facinorosi cittadini pretendono risultati immediati e ragliano soltanto adesso? Come mai non hanno fatto nulla per tentare di bloccare chi per vent’anni ha solo distrutto ciò che era stato fatto per la città ma soprattutto per loro?
Proprio per capirci un po’ di più ci siamo recati nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere e abbiamo avuto il sentore che le dichiarazioni di questi “predicatori” non sono affatto oro che luccica, anzi, sembra che le loro provocazioni, maldestramente strumentalizzate, non hanno avuto alcun riscontro. Abbiamo incontrato cittadini che vivono con una dignità acquisita da anni, beneficiando di una casa in un rione servito da diversi servizi decentrati e che continua, nonostante tutto, ad essere attenzionato alla risoluzione delle problematiche sociali attraverso un servizio di tutoraggio educativo post scolastico, un campo estivo per favorire le attività ludiche e di socializzazione dei ragazzi.
 I progetti ci sono e verranno finalmente attuati. Il Rione avrà, per effetto di tali progetti, una collocazione privilegiata sia dal punto di vista sociale, perché le delibere sono state già approvate e, quindi, già attivato l’iter burocratico addirittura con l’indizione della gare previste.
Il volantino distribuito in queste ore, quindi, non vuole essere un mero strumento propagandistico, ma una divulgazione delle attività e dei servizi per le famiglie che da anni vivono in quel quartiere.

Il sindaco Di Muro: “Per il Rione Iacp ci sono i fatti concreti, l’amministrazione comunale non è in campagna elettorale”

“Fatti, non promesse”. Il sindaco Biagio Di Muro non intende farsi trascinare in polemiche da campagna elettorale – alimentate da sostenitori dichiarati di candidati in corsa per il prossimo consiglio regionale o da movimenti politici travestiti da patronati – e preferisce attenersi a semplici fatti e atti concreti. “L’amministrazione comunale in carica – ribadisce Di Muro, riprendendo quanto scritto in un volantino – non ha smesso neanche un attimo di dedicare una grande attenzione ai problemi del Rione Iacp e delle periferie in generale. Sono altri quelli che, piombati da Napoli, hanno preso in giro i residenti con promesse di mezzi pubblici e interventi mai realizzati. Se fossimo stati in campagna elettorale, avremmo dovuto anche ricordare altri fatti: le rotonde al C1 Nord che stanno per essere realizzate o i lavori (per riparare i disastri commessi da altri prima di noi) al via nella Principe di Piemonte”.
E ricorda i risultati concreti raggiunti dal Comune per lo Iacp: “E’ un fatto, e non una promessa, che, per essere più vicini ai concittadini del rione, abbiamo reso operativo uno sportello comunale decentrato, con personale dei servizi sociali, presso il quale vengono raccolte anche le segnalazioni di problematiche e disservizi. Lo stesso sportello sta per essere reso ancora più utile ed efficiente, diventando un vero e proprio punto di ascolto sociale, con la presenza di personale specializzato”.
Il sindaco incalza: “E’ un fatto, e non una promessa, che in via Giotto ha funzionato il servizio di tutoraggio educativo, grazie alla collaborazione con il volontariato operante sul territorio, e che dal 2 giugno sarà attivo un campo estivo per favorire le attività ludiche e di socializzazione dei ragazzi”.
Continua Di Muro: “E’ un fatto, e non una promessa, che è stata aggiudicata la gara (il 30 aprile scorso è stata adottata la determinazione di approvazione verbali e aggiudicazione definitiva) per il programma di recupero urbano dell’intero quartiere, con un investimento di circa un milione di euro: nuova piazza davanti la chiesa, percorso pedonale e ciclabile con collegamento a un parco attrezzato, realizzazione di un ‘giardino dei platani’, costruzione di un tratto di strada anulare con ampio parcheggio pubblico”.
Ancora: “E’ un fatto, e non una promessa, che è pronta la gara per l’impianto sportivo polifunzionale, nei pressi del campo di calcio già esistente, e che si attende l’autorizzazione sismica dal Genio Civile. Il campo coperto potrà essere utilizzato come campo di calcio a cinque, campo di pallacanestro, campo di tennis, campo di pallavolo”.

“E’ un fatto, e non una promessa, che è pronta la determinazione a contrarre e a indire la gara per realizzare, nel fabbricato della scuola elementare del rione, una struttura per asilo nido e servizi per i minori, al fine di assicurare assistenza concreta alle famiglie, con la realizzazione di un’area giochi, la riqualificazione del parcheggio e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Il progetto esecutivo è stato approvato già il 7 febbraio 2014”, conclude Di Muro.

domenica 24 maggio 2015

I cittadini devono sapere



…… che alle loro spalle e contro la volontà della maggioranza democraticamente eletta del Consiglio Comunale, si sta consumando l’ultimo saccheggio della città.
Forze occulte, ma non tanto, stanno esercitando pressioni in tutti i modi,  affinché l’area dell’ex Italtel si apra al commercio, consentendo l’ennesimo spezzatino di centro commerciale e favorendo l’arricchimento di un privato a scapito degli interessi della collettività.
Riportiamo integralmente per dovere di cronaca uno stralcio del verbale del direttivo del PD dello scorso 14 aprile ….“Ritenuto, infatti, che, per la vigente normativa, l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere dovrà approvare in tempi strettissimi il PUC (piano urbanistico comunale), strumento primario al quale fa riferimento anche la suddetta L.R. 1 /2014, si conviene all'unanimità che è intenzione del Partito Democratico di S. Maria Capua Vetere preservare, fino a tale momento, la destinazione urbanistica categoria D, vale a dire industriale, per tutte le aree insistenti nel territorio.”
Inutile ricordare le “battaglie” della maggioranza, sostenute dal Sindaco ed i consiglieri delle associazioni dimuriane De Lucia , Simone e Bonavolontà, i quali già in precedenza avevano evitato, con  Gaetano Rauso  il saccheggio dell’ex area Tabacchificio, evitando la costruzione di 430 appartamenti.
I soliti speculatori, nell’intento di massimizzare il profitto e pronti a calpestare qualsivoglia norma urbanistica, erano pronti ad operazioni che avrebbero solo incrementato la densità demografica, a scapito della riduzione degli standard urbanistici e della qualità di vita dei cittadini sammaritani; nient’altro di diverso da quello che  è stato consentito loro negli ultimi venti anni prima di questa amministrazione.
Noi delle Associazioni Civiche riteniamo che “la botte è piena” e che gli interessi di pochi privati non possono condizionare il futuro della città. La politica, distratta dalle imminenti elezioni regionali, non deve sottovalutare il pericolo che l’apertura di una parafarmacia all’interno di quell’area costituisce, e che noi riteniamo illegittima.
Auspichiamo vengano immediatamente effettuate tutte le verifiche circa la legittimità dei permessi rilasciati alla stessa. Dopo la parafarmacia ci sarà la cooperativa commerciale al consumo e poi ancora altro, fino a realizzare quello “spezzatino di strutture commerciali”, che tanto avversiamo e che costituirà l’ennesima causa dell’impoverimento del tessuto commerciale cittadino.
Che senso ha dare indirizzi di pianificazioni urbanistica attraverso le norme del PUC, quando poi gli stessi non vengono fatti rispettare. Che senso ha pagare con le tasche dei cittadini fior fiore di dirigenti comunali, quando gli stessi danno interpretazioni personalistiche alle norme e contrariamente alle disposizioni del PRG, andando in direzione contraria agli interessi di quella collettività, che paga i loro stipendi.
Potrebbero starsene tranquillamente a casa evitando di creare danni e i loro corposi emolumenti potrebbero essere impiegati per soddisfare le esigenze della povera gente.
Più volte il Consiglio Comunale si è espresso a tutela della destinazione urbanistica industriale dell’ area Ex Italtel e con forza le associazioni di categoria “CONFCOMMERCIO CASERTA” e “CONFESERCENTI”, attraverso i loro esponenti cittadini e provinciali, si sono espressi in maniera nettamente contraria ad un ulteriore allargamento del carico commerciale sulla città.
Qualche giorno fa si è svolto a Matera il convegno di giovani imprenditori di Confindustria “WE LOVE SUD”, nel corso del quale si è discusso sulla disponibilità dei fondi strutturali europei, che vedrà disponibili nei prossimi 8 anni, 20 miliardi di euro/anno. Si e’ discusso della necessità  di  un vero piano industriale per il Sud  che si fonda sul censimento delle aree industriali inutilizzate e sui benefici fiscali per chi investe. Quella “zona franca industriale”, di cui hanno parlato vari candidati alle imminenti elezioni regionali, può e deve  rappresentare  la speranza di quella ripresa economica, che attenua e pone fine alle difficoltà e alle sofferenze di tante famiglie.
Nell’841 a seguito delle invasioni barbariche la città di Santa Maria fu distrutta ad  opera dei Saraceni. Quella distruzione convinse le autorità e gran parte dei cittadini di allora a trasferirsi nella zona del porto fluviale, insediandosi in un ansa del Volturno, meglio difendibile.
Dopo oltre 1000 anni  abbiamo assistito a nuove invasioni barbariche. Ma stavolta i barbari che hanno infestato la città hanno ben altra provenienza e ben altra natura: hanno il colletto bianco e usano la fantasia a danno del territorio, a danno della città e a danno dei cittadini.
Noi non possiamo consentire che le zone industriali, che dovevano servire per portare occupazione, vengano impiegate per le speculazioni. Non possiamo consentire che questi “colletti bianchi” rappresentanti di ingenti forze economiche condizionino 24 consiglieri comunali,  una amministrazione comunale e 32.000 abitanti.
Non prestiamo orecchio alle stecche di sigarette dei biscazzieri o alle bottiglie di vino degli usurai, ma guardiamo avanti. Puntiamo alla possibilità di uno sviluppo che consenta la creazione di veri posti di lavoro. Evitiamo che i nuovi barbari facciano scappare i giovani come accadde 1000 anni fa e che tanti siano costretti a trasferirsi lontano.
Noi delle associazioni dimuriane combatteremo senza respiro e con tutti i mezzi possibili chi oggi cerca di rubare il futuro a Santa Maria Capua Vetere.

Nicola Cantone
Portavoce delle Associazioni

giovedì 14 maggio 2015

Proposta delle associazioni per incentivare il commercio

l'associazione Demetra ci invia questa nota pregandoci di darle visibilità:

http://demetrasmcv.blogspot.it/





Una sana economia deve necessariamente differenziare i propri campi : attività industriali, artigianato, commercio, promozione turistica, attività culturali, sanità, produzione agricola, formazione culturale, uffici statali etc..
Alcune di queste attività richiedono una predisposizione territoriale, una storia importante alle spalle, delle infrastrutture, una tradizione culturale. Pochi sono i territori che possono vantare una simile varietà di opportunità. Ma a ben vedere il territorio di Santa Maria Capua Vetere, ha in ognuno di questi  settori una storia, un pregresso, ma soprattuto una prospettiva. Le recenti battaglie, vinte, portate avanti dalle associazioni, al fine di tutelare le zone industriali,  sono funzionali ad un rliancio della industria nella nostra città. Che, come poche, ha gli spazi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo delle stesse.
La nostra città ha poi una grande storia e dei monumenti importanti, un centro storico che non è stato violentato, come nella stragrande maggioranza delle città italiane e campane soprattuto. Ma non è finita: la tradizione di città commerciale da noi è molto radicata e per  anni  Santa Maria è stato il centro commerciale del Casertano ed oltre.
Ed è da questo aspetto dell’economia che vogliamo partire, con delle proposte volte all’amministrazione al fine di iniziare  il cambiamento che tutti aspettiamo.

La nostra proposta verte attorno a 3 pilastri fondamentali:
  • Mercato serale
  • Creazione della fiera di Santa Maria Capua Vetere
  • Creazione di un CCN ( centro commerciale naturale ) come da “Disciplina istitutiva dei Centri Commerciali Naturali in Campania – art. 3, comma 4, legge regionale n. 1/2009”

Il primo punto potrebbe essere di rapida attuazione anche in considerazione della imminente stagione calda. Nella zona identificata attualmente come ex mulino Parisi si potrebbe creare una struttura temporanea, che raccolga un numero determinato di attività commerciali,  che restino aperte in orario post chiusura negozi, ossia tra le 20 e le 24, tale zona è funzionale ad attirare i clienti anche dai vicini comuni.
il secondo dovrebbe prevedere l’istituzione di una fiera  da svolgersi a cadenza semestrale, ai primi di dicembre e a luglio per esempio, la sede identificata preliminarmente dovrebbe essere lo spazio che attualmente accoglie il mercato bisettimanale. dovrebbe essere una fiera per prodotti fortemente legati al territorio ed attivita innovative.

Il terzo sarebbe la risposta forte in grado di contrastare lo strapotere dei centri commerciali che sono sorti nella nostra provincia. come recita la succitata legge regionale

1. Il Ccn, per l'area individuata, persegue le seguenti finalità: a) organizzare e proporre un sistema locale di offerta integrata produttiva, commerciale e turistica articolata con la partecipazione delle diverse espressioni dell'economa urbana b) creare e promuovere un marchio identificativo così come indicato al successivo articolo 5, comma 1, lettera c), che contraddistingue sotto un'unica immagine gli operatori commerciali, artigianali e turistici c) promuovere la diffusione di programmi di ricerca applicata e di innovazione in favore delle imprese aderenti
d) realizzare programmi comuni di iniziative promozionali commerciali e turistiche e) garantire l'offerta di servizi alle imprese aderenti.
Queste sono le nostre idee preliminari nate dal confronto continuo tra associazioni, ma vogliamo che tutti possiate apportare un contributo reale e fattivo quindi sono ben accetti tutti i commenti e le proposte.

domenica 10 maggio 2015

Ricominciamo dal passato



Legalità, chiarezza di intenti, lungimiranza di vedute, attenzione alle esigenze della comunità, TUTTA ! Non solo ad una piccola porzione di essa. Questi devono essere i principi che devono muovere la politica, soprattuto quando essa è chiamata a rispondere alle questioni di gestione del territorio. I fatti recenti che hanno confermato quanto errata fosse la visione permissiva circa la possibilità di inserire attività commerciali in zone industriali, ci danno la conferma che purtroppo questa chiarezza di intenti sembra decisamente lontana.
Il piano triennale 2015-2017 per la realizzazione di opere pubbliche , in via di approvazione, può e deve finalmente dare alla nostra città la possibilità di rinascere e di innescare dei meccanismi che la riportino ad essere città ricca e produttiva.Certo fondamentali sono gli impegni alla continua e corretta manutenzione stradale e dei marciapiedi, sacrosanta la manutenzione degli edifici scolastici.L’adeguamento antisismico ed il consolidamento del palazzo di giustizia in via Bonaparte idem. Ma ci sono degli interventi che sono in grado di creare opportunità x il futuro lavorativo della nostra città. Innanzitutto la valorizzazione dei siti archeologici , arco Adriano in primis, ed il completamento ed il restauro del parco urbano. Ma fondamentale  sarebbe creare una visibilità nazionale ed internazionale dei nostri beni archeologici, dei nostri musei che possono vantare la presenza d reperti unici.
Servirebe poi la realizzazione di una nuova opera pubblica, che possa dare lustro e slancio alle attività turistiche ricettive ed al loro indotto.La riqualificazione  della zona di Via Caserta al confine con San Prisco e Curti, dovrebbe prevedere una risistemazione viaria che possa dare la possibilità di un accesso monumentale alla città, tale che i turisti provenienti dalla vicina Reggia di Caserta si sentano proiettati in un luogo storicamente importante e culturalmente ricco.Si tratterebbe di riproporre in chiave moderna la “species” dell Arco Adriano, riportando una simmetria ideale tra i due accessi opposti alla città e un legame chiaro tra il passato glorioso ed il futuro che deve tornare ad esserlo.
E’una proposta chiara e fattibile, ma sarebbe un primo passo verso un rilancio della economia del nostro territorio.

martedì 5 maggio 2015

NUOVA ASSOCIAZIONE DEMETRA PER LA TUTELA DELLE LEGALITA' E DEL TERRITORIO


Un nuovo occhio sulla città, un nuovo punto di vista sulle attività edilizie e sulla pianificazione urbanistica, questa é l'associazione Demetra. Tra gli scopi principali che ci prefiggiamo ci sono la legalità ed il controllo della città. La legalità deve essere il primo motore di una rinnovata spinta alla riqualificazione urbana ed ad una nuova edilizia diffusa e di qualità. Per troppi anni si è abusato del territorio sammaritano, in barba alle più elementari norme urbanistiche, della buona architettura. Ora è il momento di dire BASTA ! Basta con gli affaristi senza scrupoli, che, miopi per un tornaconto personale e immediato, stanno togliendo il futuro a noi, ma sooratutto ai nostri figli.
Intelligenti pauca.....

venerdì 13 marzo 2015

“DAVID CONTRO GOLIA”



Dobbiamo, nostro malgrado, ritornare su di un argomento molto dibattuto sin dai tempi dell’amministrazione Giudicianni e che fu alla base della rottura tra il nostro sindaco e l’allora sindaco (Giudicianni).
Ci riferiamo alla questione S.I.A.D., in correlazione con la tutela delle nostre aree industriali all’epoca in cui l’arch. Biagio Di Muro si dimise da assessore e vice sindaco e di quando l’area maggiormente a rischio era quella dell’ex Tabacchificio.
Oggi, invece, quella che preoccupa è quella dell’ex ITALTEL.
Entrare su decisioni che potrebbero portare alla definitiva scomparsa di ogni zona già destinata all’industria, ci fa rabbrividire e ci spinge a sostenere ancora una volta la nostra posizione. Vogliamo evitare in ogni modo che i nostri concittadini possano perdere definitivamente qualsiasi speranza futura di sviluppo economico della nostra città e rassegnarsi, con l’anima in pace, di vedersi trasformare definitivamente Capua Antica in una città dormitorio, così come molti costruttori e colletti bianchi auspicano.
Ma ritorniamo sui fatti per dire che quella rottura, basata sull’imprescindibile tutela delle aree industriali ci spinse nelle ultime elezioni comunali a costituirci in associazioni per contrastare i piani cementificatori che, a nostro avviso, sarebbero andati a distruggere definitivamente la nostra identità storica, urbanistica, turistica e culturale.
            Il fulcro del nostro programma elettorale era ed è la tutela delle aree industriali da poter utilizzare, come incentivo studiato ad hoc da persone oneste, competenti e dotate di buon senso, per attrarre nuove realtà imprenditoriali e per realizzare vere e concrete possibilità di lavoro e di impiego per i  nostri concittadini.
In realtà le nostre perplessità sono quanto mai giuste e attuali se si pensa che la nostra Nazione si avvia finalmente ad una ripresa economico/industriale di cui ormai tutti mass media ci informano in ogni momento della giornata.
Non è per niente fuori luogo ed ipotetico che nel breve e/o medio termine si possano avere richieste di insediamenti industriali, artigianali etc., per cui conservare il nostro tesoretto non è solo una speranza ma è una necessità per il futuro dei nostri lavoratori concittadini.
            Ma torniamo ancora un poco indietro e ricordiamo, come già abbiamo scritto ripetutamente, cosa abbiamo pensato e pensiamo di quella delibera di ricognizione del SIAD, approvata recentemente dalla Giunta Comunale e da noi definita sibillina per la scarsa chiarezza del deliberato. Abbiamo insistito sulla necessità di revocarla e di intervenire in modo definitivo, questa volta con una deliberazione di Consiglio comunale, unico vero organo competente a chiarire e specificare la vocazione esclusivamente industriale e artigianale delle aree D (industriali).
            A riguardo il fatto che una mozione di revoca di quella delibera provenga anche dai consiglieri di opposizione ed in particolare dall’avv. Leone non ci crea alcun disagio e non ci fermerà nel ribadire il nostro pensiero, in quanto su queste vicende così drasticamente valide per il futuro della nostra città, non ammettiamo strumentalizzazioni politiche di alcun genere e da parte di nessuno.
            Invitiamo pertanto, come già fatto in passato, il sindaco e i consiglieri che si dicono di appartenere alle associazioni, di rispettare il programma elettorale da loro sostenuto e gli impegni presi con gli elettori.
            Ci permettiamo di porre identico invito alla neo assessore avv. Tamborino, che riteniamo persona preparata ed intellettualmente onesta da poter accogliere le nostre richieste.
Lo stesso invito lo rivolgiamo ai suoi compagni di cordata, prof.ssa Chirico e consigliere Di Monaco, che già in una precedente analoga situazione mostrarono di essere concordi sul nostro indirizzo politico in materia di urbanizzazione selvaggia. Ci riferiamo al caso dell’ex tabacchificio e di quando si parlava di 400 e più alloggi da realizzare.
Ed infine non possiamo trascurare in questa nostra benevola comunicazione personalità politiche sammaritane di spicco, come l’avv. Stellato e sua moglie On.le Sgambato, invitandoli ad una serena valutazione del caso S.I.A.D., che, voglio ripeterlo ancora una volta, segna un momento veramente particolare per il futuro di questa città.   
           
            Auspichiamo che queste nostre spontanee riflessioni possano portare tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza su un attento ed accurato esame della complessa questione “S.I.A.D.”, per evitare che solo la nostra giovane assessore Tamborino debba assumere il ruolo di “David contro Golia”.


                                                                                        Dott. Nicola Cantone
                                                                                  Portavoce delle associazioni

lunedì 2 marzo 2015

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA

Questo passo di Dante su Ulisse e l’Odissea che, fra l’altro, campeggia sul mio blog sin dal primo articolo che ho pubblicato, mi ha sempre stimolato come vero e proprio manifesto di incitamento alla curiosità.
Quel “bruti” mi ha sempre fatto venire i brividi. La vità è un lampo. Perchè non attingere a piene mani da tutto il sapere possibile? Perchè non sfruttare la superiorità rispetto agli altri esseri del pianeta (bruti)?
Il canto 26mo dell’inferno è un vero inno all’ “importanza della conoscenza“. Attraverso le parole di Ulisse si percepisce che la conoscenza non ha né età né limiti. Ulisse e i suoi sono ormai vecchi. Ma vale la pena ripartire. SEMPRE.
Il desiderio di conoscere di Ulisse è forse il segreto della sua fama. Nella sua odissea ha conosciuto cose che gli altri umani (poco disposti a intraprendere un viaggio pieno di incognite verso la conoscenza) non hanno saputo e voluto assaporare.




Nemmeno gli affetti più grandi, e intensi, sono riusciti a trattenere Ulisse perchè nel suo animo, il desiderio di conoscenza, era troppo grande.
E dopo queste considerazioni mi accorgo che ho un grandissimo difetto. Amo appofondire. Non va bene. No, oggi la superficialità la fa da padrone. Purtroppo!
Io amo conoscere e mi perdo come Ulisse. Ora ho ripreso gli studi abbandonati 20 anni fa. Ho già fatto 4 esami e me ne mancano 5. Ma non ho perso il vizio.
Come il vecchio Ulisse anch’io devo sempre approfondire, ostinarmi ad andare oltre a quello che prevede il programma dell’esame. E quindi mi inerpico in scalate ardue verso una conoscenza che non potrò mai avere.
Ma è così. E’ dentro di me. La superficialità non mi basta.
Purtroppo amerei andare oltre la “conoscenza” perchè anche al conoscenza acquisita in fretta è superficiale. Vorrei, attraverso l’approfondimento e la verifica, arrivare allacompetenza. Ma anche questo richiede tempo e, purtroppo, il distacco da interessi primari.
Ma non mollo. Odio vedere la superficialità delle analisi. Il copia e incolla continuo di questa società dell’informazione che ridonda ma non approfondisce i temi.
E poi mi perdo ancora con la conoscenza delle persone. Perchè amo capire di loro cosa c’è dietro l’apparenza e la superficie che manifestano.
E mi ritorna alla mente una frase di Italo Calvino:
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.

lunedì 16 febbraio 2015

In bocca a…”i lupi”



Qualche giorno fa sono stato invitato ad una di quelle riunioni politiche preelettorali in un noto hotel di Caserta e la mia grande sorpresa è stata quella di essermi trovato di fronte al rinascente partito socialista. Si ! E’ proprio così il P.S.I. di una volta si riavvia a rinascere per riassumere il suo ruolo determinante nella politica italiana.
Ora al di là di ogni considerazione di carattere personale e del mio indicibile piacere di vivere questa nuova esperienza, sono rimasto molto colpito e favorevolmente dalla presenza in sala del nuovo assessore del comune di Santa Maria Capua Vetere.
Si tratta dell’avvocatessa Paola Tamborino, figlia di un egregio medico sammaritano, persona questa squisita sotto ogni aspetto e mio fraterno amico. La giovane assessore dopo poche parole mi ha convinto del suo modo di pensare e di vedere la politica.
E’ certamente un valida professionista ed una ragazza con i piedi per terra e mi ricorda molto la giovane ministro della squadra di Matteo Renzi: carina, tutto pepe, sicurezza e buon tono.
Che ben venga in questa nuova esperienza comunale, perché siamo sicuri che la Tamburino saprà farsi valere in un ruolo in cui il suo predecessore è rimasto mezzo “azzoppato” per divergenze politiche. Tuttavia il fatto di aver parlato di azzoppamenti, di squadre e di ruoli, a me vecchio appassionato di calcio è venuto in mente di ipotizzare l’inserimento del nuovo assessore in questa amministrazione, come in una virtuale squadra di calcio. Una squadra di calcio, si, ma di quelle moderne dove l’assieme è prevalente sul singolo e dove i ruoli non sono più distinti, ma sono tutti concorrenti al risultato finale. Ma veniamo ai dettagli.
A mio avviso il modulo di gioco non può non essere che 1 – 4 - 1 – 4, dove i primi cinque sono la difesa e i secondi l’attacco. Nei primi cinque ruoli devono scendere in campo i dirigenti comunale, nei secondi gli assessori. Quelli che avanzano di dirigenti e assessori li mettiamo in panchina. Come portiere mettiamo il segretario generale con le mansioni ormai tipiche del gioco moderno, quale ispiratore delle azioni di gioco e come ultimo baluardo agli errori dei difensori e degli attaccanti.
Certamente non ci siamo dimenticati del sindaco che deve essere l’ispiratore del tutto, quello che dà lo stile alla squadra e prende le maggiori “cazziate” del pubblico: cioè il mister o soccer come si vuol chiamare. Questo ruolo si attaglia particolarmente al povero soldato Ryan. Comunque tralasciamo di dilungarci ulteriormente sui dettagli, ma ci ritorneremo.
Per adesso volendo riconfermare la validità dell’ottima scelta fatta dal sindaco/soccer vogliamo individuare per il nuovo assessore il ruolo più bello del calcio, quello che ricopre Pirlo, di mezz’ala centrocampista, maestro insuperato di calci di punizione.
La nostra amica deve armonizzare questo gruppo in modo da portare in porto un miracolo e purtroppo in zona “Cesarini” (manca solo un anno alla chiusura del nostro virtuale campionato). Suoi obbiettivi devono essere: la trasparenza, il miglioramenti dei servizi, l’individuazione dei rispettivi ruoli di dirigente ed amministratore, l’evitare che qualcuno possa dare categoriche e gratuite interpretazioni a norme, regolamenti e disposizioni (in diritto l’interpretazione è qualcosa di veramente difficile) etc..
Il suo ruolo è quello di far capire qual è veramente la funzione del Consiglio Comunale, quale organo unico, dico unico, e ripeto ancora unico, di dare un indirizzo politico/amministrativo. Bisogna evitare che vi siano, pertanto, prevaricazione di ruoli tra dirigenti ed amministratori; evitare che gli uni si nascondano dietro gli atri, accusandosi reciprocamente in ogni circostanze in cui le cose non quadrano.
Un ultimo consiglio vogliamo dare infine alla nostra centrocampista, la simpatica nuova amministratrice ed è quella di stare particolarmente attenta nel momento dei calci di punizione, perchè ci potrebbero essere colpi di vento di ogni tipo quali il grecale, la tramontana, la bora, il libeccio, lo scirocco etc..
E non solo i quel momento, ma sempre perché conosciamo bene come le sirene e le chimere siano dietro l’angolo per tentare o pensare di tentare che una giovane e valida professionista, con tanta strada da percorrere, possa essere presa per il braccio e condotta su gratuite interpretazione di norme, leggi, regolamenti, circolare etc. Stai attenta perché il nostro sistema giuridico amministrativo offre infinite possibilità interpretative. Ma come ho già detto l’istituto dell’interpretazione delle norme è una cosa veramente seria.
A te in conclusione vogliamo garantire che queste associazioni, che rappresentano un folto numero di cittadini che in silenzio osservano, con spirito apolitico ma con ferma intenzione di mirare al bene della città e dei cittadini, ti saranno vicine per qualunque motivo ed in qualunque momento, sapendo che tu sarai disponibile ad essere illuminata per ben operare e non subire ricatti, provocazioni o quant’altro è capace di produrre il gruppo di affaristi e le persone di pochi scrupoli.
Concludo e per Paola un sincero buon lavoro ed in “ bocca a…i lupi”.

Santa Maria Capua Vetere, 16 febbraio 2015

Dott. Nicola Cantone portavoce delle associazioni

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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1. INVALIDITA’ CIVILE

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5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

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LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE