prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 3 gennaio 2011

Bollettino di guerra ; l'occupazione di Fortino Lucarelli da parte degli irriducuibili

Da www.casertace.net L'avevamo annunciato ieri sera che non avrebbero mollato l'osso per nessuna ragione al mondo. Mai, in provincia di caserta e in Italia si era arrivati a tanto
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE. I DUE AMICONI GIUDICIANNI E CASTALDO ASSERRAGLIATI DA STAMATTINA IN PALAZZO LUCARELLI, TRASFORMATO IN PALAZZO D'INVERNO
S.MARIA C.V: Il generale Paolo Romano, detto "ribaltone". ordina ai suoi: asserragliatevi nel Comune. Giudicianni e Castaldo controllano due stanze. Il commissario è malato. Farsa e caos. Prefetto, si sveglia?

Incredibile: il sindaco Giudicianni è in ufficio, il direttore generale Castaldo produce atti, i dirigenti sono asserragliati nelle stanze. Il prefetto Monaco dice che il nuovo commissario prefettizio nominato non può arrivare perché ha la febbre. Sembrano i congiurati di Mosca del 1991, gli ultimi rimasugli del regime sovietico, Yanaiev e compagnia che arrestarono Gorbaciov, chiusi nella sede della Duma bombardata dai soldati Eltsin
Questa è emergenza democratica. Santa Maria si ribelli a questo autentico schifo. Sappiate bene. Si tratta di persone che non hanno cultura delle istituzioni e non sanno nemmeno lontanamente cosa sia la democrazia. Ma se un prefetto è così debole da consentire tutto questo, allora, con gli strumenti della democrazia, si protesti, si scenda in piazza per evitare quest'ennesimo sconcio.
In altri tempi, il popolo avrebbe "preso" il palazzo dei potenti. In altri tempi e in u'altra città

Alla fine suonò la sveglia in prefettura. Firmato il decreto. Arriva il commissario

Monaco, probabilmente, sorpreso dalla sfrontatezza istituzionale di Giudicianni e Castaldo, i quali, nonostante 16 consiglieri comunali su 30 avessero formalmente rassegnato le dimissioni, sciogliendo democraticamente il pubblico consesso, hanno continuato a firmare atti amministrativi sia il 31 che stamattina. ma la battaglia per la legalità non finisce qui: da oggi in poi, massimo controllo democratico sugli atti del commissario 
Alla prefettura di Caserta hanno sempre bisogno della sveglia. Dal 30 dicembre sera, 16 consiglieri comunali si sono dimessi, facendo, azzerando politicamente il massimo organismo di rappresentanza popolare. Il 31 dicembre, che è un giorno feriale in cui si fa, almeno in teoria orario di ufficio, un giorno in cui il sottoscritto, per esempio, ha lavorato con la consueta durezza, per 12 ore filate, ma anche stamattina, che è giorno ferialissimo, il sindaco e il direttore generale Giudicianni e Castaldo hanno lavorato e prodotto atti amministrativi, sfruttando il fatto che la prefettura non aveva ancora spedito il secreto di scioglimento del Consiglio comunale e di nomina del commissario prefettizio.
In un luogo dove vige un regime di rispetto delle regole e di correttezza istituzionale, mai e poi mai un sindaco si sarebbe sognato di mettersi alla scrivania e continuare a fare, in pratica, il sindaco per un altro giorno e mezzo proprio in quanto rispetto di un atto di volontà de-mo-cra-ti-ca, nitidamente espresso da più del cinquanta per cento del Consiglio comunale. 
Ma questa è Caserta, questa è Santa Maria. Qui gli organi di controllo devono vigilare in maniera spietata, severissima, perché spietato, sfrontato, disinibito fino alla lascivia è l’utilizzo delle istituzioni per interessi di tipo personale.

E così alle 14,00 e qualche minuto, finalmente è arrivato il decreto di nomina di Luigi Pizzi, che, ricordiamo, l’attuale prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni, già viceprefetto di Caserta e vicinissimo a Nicola Cosentino, ha messo a fare il commissario prefettizio al Comune di Cassino lo scorso 30 luglio.
Speriamo che Santa Maria non sia passata dalla padella alla brace. Controllo democratico, questo occorre. Sereno, aperto, costruttivo, ma fermo, intransigente, nel rispetto delle cruciali funzioni che ha un commissario di governo, ma nel rispettoanche del ruolo che una stampa veramente democratica e indipendente, quella di Casertace, l’unico organo di informazione autenticamente libero di questa provincia, purtroppo per questa provincia.

Atto per atto, decisione per decisione del commissario dovranno essere rese pubbliche e sottoposte al giudizio democratico dei cittadini.

E il primo ad essere felice di questo, a favorire questo dovrebbe essere proprio il prefetto Pizzi, da qualche minuto commissario prefettizio del Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Gianluigi Guarino
 

domenica 2 gennaio 2011

DaL blog di Mario Tudisco : Quando cade il carro di un grande ...............

“Quando cade un carro di un grande, molti piccoli ne fanno spese. Molti che non hanno condiviso le sue fortune si troveranno a condividere le sue sfortune” B. Brecht.


SARA’ COSI’?

Certo non ho mai visto una Giunta godere di tali appoggi politici. Mi riferisco all’Amministrazione di S.Maria C.V. in carica da ben quattro anni.

C’è stato chi ha compreso l’entità del danno causato “all’umanità” sin dal primo minuto e, dopo aver proposto e votato un Sindaco, lo ha subito abbandonato comprendendo , forse, con sconforto, lo spessore della catastrofe che si stava abbattendo sulla città ( onore al merito , ma anche alla resipiscenza). C’è stato, però, anche chi ( ed è la maggioranza dei politici) lo ha sorretto per circa tre anni e più associandosi a coloro che lo avevano osteggiato durante la competizione elettorale ( folgorati, improvvisamente, sulla strada per Damasco). Tutti scaricati al momento opportuno per un diverso e opposto colore politico ( ciò chiarisce , una volta per tutte, le differenze tra sinistra e destra). Infine, c’è stato chi voleva lucrare su “ un posto al sole” e si è convinto ad appoggiare il Sindaco “ in limine mortis” credendo di guadagnarsi il paradiso. Ma soprattutto c’è stato chi lo ha seguito ovunque e comunque cambiando partito e religione ( mai come in questo periodo la prostituzione è stata tanto diffusa da diventare quasi uno stile di vita).

QUANTI APPRENDISTI STREGONI.

“Un attimo dopo essere scampati alla ghigliottina, essere sopravissuti alla dittatura del proletariato, essersi scrollati di dosso il fascismo, agli apprendisti stregoni riesce quasi sempre mettersi al servizio dell'ideologia opposta rispetto a quella fino ad allora abbracciata. Non sono identificabili- tout court- con il boia diligente, il perfido torturatore, il soldato esperto o il barbaro e neppure con quelli che stanno ai vertici del potere. Tuttavia gli apprendisti stregoni sono in grado di fornire ai potenti di turno gli strumenti di persuasione più raffinati, l'apparato concettuale perfetto. Infatti non hanno mai fatto fatica ad esibire la prova intellettuale del fatto che soltanto una fase di tirannia sia in grado di produrre giustizia per tutti. Perfino dalla barbarie essi sono capaci di distillare quella forza purificatrice che successivamente, dopo una fase di normalizzazione, può far risplendere e predominare serenamente la virtù.”. Gunter Grass.

Oggi, 30/12/2010, un sole d’inverno, mi ha tirato fuori di casa per poter incontrare persone amate, e mi sono trovato di fronte , dopo la notizia allegra e confortante, della caduta della Giunta, la stessa gente che ha governato, ( o sgovernato) intenta a proporre scenari “prossimi venturi”.

Già, mi sono detto, la politica è quella tecnica che difficilmente accetta il “vuoto”. Tutti quelli che , per mestiere, si occupano della vita degli altri sono già al lavoro. Su di loro grava “l’ingrato compito” di predisporre le liste elettorali per rappresentarci al meglio. Questo è il giorno delle “alternative” . Noi viviamo in funzione delle alternative. Che c’è di meglio di una bella alternativa al pomodoro con qualche foglia di basilico , da mettere in tavola?

Il rischio , anzi no, la certezza , è quella che altri ( sempre gli stessi) la preparino per tutti noi togliendoci il gusto di cucinarla. Questo non è un bell’augurio per l’anno che verrà perché non tutti gli “apprendisti stregoni” finiscono in cliniche psichiatriche. Parecchi trovano la tranquillità necessaria per scrivere le loro memorie, di norma chiacchiere vanitose, inutili e confuse .

Tuttavia può accadere che i nostri apprendisti stregoni - è indifferente di quale schieramento facciano parte - perdano la loro identità, diventino vittime del loro intelletto “imparziale” (s’intende), ma poiché possono essere riconosciuti solo dai loro simili, anche la loro eliminazione è una faccenda elitaria. Solo una cosa non riesce agli apprendisti stregoni : “spegnere le proprie teste e il loro cicalio affinché vi sia silenzio”.

“Le nostre parole non possono realmente esprimere un senso che è nostro senza essere radicate in un silenzio, che non è privazione di parole ma percezione indicibile della vita, della carne, e perfino del desiderio e dell'amore da dove nascono le parole.


Speriamo che il 2011 sia migliore del 2010, ne abbiamo tutti bisogno.


Gerardo D’Amore

Un sospiro di sollievo ha attraversato la città!


Gianpinocchio colpito e affondato starnazza come una “papera”impazzita e non riesce a rendersi conto che è stato scacciato, esonerato, licenziato, buttato fuori e cerca di attaccarsi a presunte mancanze formali laddove c’è una sostanziale dichiarazione di sedici consiglieri redatta davanti ad un notaio che lo manda fuori dalle p…orte del Municipio.
Nelle sue scomposte e rancorose dichiarazioni, afferma, accusando tre consiglieri, che il loro voto di sfiducia è dipeso dal fatto che pretendevano un posto di lavoro per i propri congiunti. Dichiarazioni risibili e, tra l’altro, indicative del tipo di “maggioranza politica” che, se fosse vero,  Gianpinocchio aveva costruito, volta per volta, attraverso i continui ribaltoni.
Consentitemi di fare qualche considerazione: se questi tre disgraziati (politicamente parlando, s’intende) si sono decisi a ribellarsi(e uno di loro ci rimette un appannaggio sostanzioso) qualche motivo, lo avranno pure avuto, che vi pare? Proponiamo delle ipotesi;
1) se queste richieste sono state fatte, possono essere il prezzo offerto, dal sindaco espulso, per un cambio di casacca, oppure per conquistare il consenso necessario per l’ultimo ribaltone ed in questo caso tocca ai magistrati verificare se ci sono gli estremi che consentono di configurare il reato di voto di scambio
2)Può darsi, che i tre consiglieri, dopo  aver saputo che il sindaco, da loro aiutato a conquistare la poltrona di primo cittadino, all’insaputa di tutti aveva trasferito la carica di Presidente della STU (che lui deteneva prima di essere eletto sindaco, insieme agli emolumenti) alla cognata che abita a Pozzuoli ( che non ci azzecca niente con la politica e con la città) e non abbiano gradito.
3)Può darsi, che dopo aver appreso che Gianpinocchio per tredici anni non ha avuto il contratto per le forniture idriche, pur usufruendo del prezioso liquido, mentre loro pagavano il canone per la fornitura, li abbia indispettiti, com’é possibile che sia la naturale reazione alla tracotanza della gestione, sempre più personalistica del trio della conceria,  vale a dire “Campochiaro, Giudicianni e Castaldo” ad averli, in un sussulto di ritrovata dignità, determinati a scrivere la parola fine ad un' assemblea consiliare che sarà ricordata, per colpa di pochi elementi, come la più squallida della storia cittadina.
                                                                                    Donato Di Rienzo

S. Maria è stata svegliata da batterie di fuoco per festeggiare la fine ignominiosa di Pinocchio


S. Maria C.V. è stata svegliata ,per festeggiare la fine ignominiosa  di Gianpinocchio ,dalle batterie di fuoco.
Per quanto concerne la cacciata della banda della Conceria, abbiamo letto  le lodi dei vari soggetti ritenuti artefici della fine di questa Amministrazione e  ci siamo meravigliati , nel notare, che nessuno si è ricordato di Donato Di Rienzo , che per tre anni attraverso il Popolo sammaritano preannunciava la loro imminente morte politica e civica, perché colpevoli di tutti i disastri di S. Maria C.V. : dalle speculazioni edilizie alla catastrofe del commercio , dalla problematica mai affrontata da questa’amministrazione dell’Ospedale a quella affrontata ,solo apparentemente ed in modo molto  discutibile,  del Tribunale, dagli sperperi continui alla dilagante disoccupazione ,etc. etc. etc…   Per tre anni oltre che a scrivere si è occupato di consegnare personalmente il “Popolo Sammaritano”, da dove invitava  i sammaritani a sperare nella Divina Provvidenza e a pregare l’Onnipotente perché degnasse di un  suo sguardo la città, che porta il nome di Maria Santissima, Madre di Cristo e nostra protettrice , perché la sottraesse alle grinfie dei suoi saccheggiatori.
Se ne sono , finalmente , andati lasciando oltre ad uno sgradevolissimo ricordo e alla sfiducia nei partiti e nei politici in generale , una montagna di debiti ai sammaritani .L’enorme voragine che hanno provocato e lasciato nei conti pubblici sarà difficile da risanare e si prospettano, grazie alla loro dissennata politica di sprechi e alle loro  dissennate decisioni, anni di ulteriori sacrifici per poter riportare S. Maria C.V. ai fasti di una volta . I Sammaritani , che amano S. Maria C.V. ,non possono esimersi, nonostante l’Onerosità del compito che ci aspetta,  di scendere in campo e rimboccarsi le maniche per costruire il proprio futuro e quello dei loro figli . Con le risorse, che i sammaritani in passato hanno dimostrato di possedere,sarà possibile anche l’impossibile, ma bisogna che vi decidiate a lasciare il vostro comodo posto dietro le finestre delle vostre case e occuparvi in prima persona di ciò che è vostro . Siate presenti , partecipi e siate sentinelle della vostra città e del vostro futuro  .  
La Freccia sammaritana

Onore al merito


Non ci si può esimere dal rendere onore ai grandi meriti delle due ladies di ferro , Emilia Borgia e Maria Limardi , che hanno avuto il coraggio di distaccarsi dai loro compagni di partito ,e che,  avendo con grande onestà e indipendenza intellettuale , compreso che le azioni che volevano  porre in essere erano del tutto contrarie all’interesse della città , hanno intrapreso un difficilissimo cammino di opposizione e resistenza nei confronti degli scellerati progetti di quest’Amministrazione . Non si sono piegate né alle lusinghe né alle più o meno velate minacce del tris della conceria ed hanno , caparbiamente,  portato avanti la loro azione di opposizione . Senza di loro  S. Maria non avrebbe potuto sperare in un futuro migliore, senza di loro non sarebbero state rallentate e bloccate le speculazioni  già pronte  degli affaristi, che avrebbero fatto sprofondare la città in un baratro dal quale non si sarebbe più risollevata . Ora non saranno certo “rose e fiori” ma potremo tentare di salvare il salvabile e di ricostruire ciò che è stato distrutto .
Il duo “Laicamente” ci ha , infatti , restituito anche la fiducia , ci ha fatto capire che ci sono ancora persone oneste e di buona volontà che preferiscono intraprendere una strada impervia  , perché è quella giusta , e non quella in discesa solo perché è più semplice e perché è lastricata dai propri personali interessi .
Il coraggio e la determinazione delle due consigliere sammaritane ci ha restituito la speranza di poter trovare altri sammaritani che siano capaci di sacrificarsi per la città e per ciò in cui credono sia giusto .

La Freccia sammaritana

Sono irriducibili

Stanno cercando di inficiare le dimissioni presentate, contestualmente dalla maggioranza dei consiglieri facenti parte del Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere, adducendo assurdi vizi di forma che non hanno alcun valore di fronte alla volontà ,chiaramente espressa, di mandare a casa  questo  Sindaco e la sua accolita.
È assurdo che si abbia questo cattivo gusto e che cerchino di aggrapparsi a speranze vacue e contrarie ad ogni buonsenso. Come si può ottenere che il Prefetto consideri nullo un documento  che è chiaramente espressione di una volontà incontestabile? E come si può pensare che coloro i quali hanno firmato le dimissioni facciano marcia indietro e non rinnovino la loro espressione di volontà, nel caso si ritenessero nulle le dimissioni?
Forse si pensa di usare qualche metodo di convincimento efficace a far si che qualcuno, come già lamentato, possa recedere dal suo intento. O forse si vuol ritardare la nomina del Commissario prefettizio al fine di fare qualche altro affare in extremis?
Chi vivrà vedrà, certo è che se avvenisse una cosa del genere si perderebbe ogni certezza del diritto, della legalità e della correttezza delle procedure previste dalla Legge. Sarebbe una vergogna che metterebbe la nostra città alla berlina di fronte all’opinione pubblica nazionale. Ma forse ci siamo abituati;  con questi politicanti non c’è niente da meravigliarsi.
Gaetano Rauso

Gli auguri di Emilia Borgia ai sammaritani e a S. Maria C.V.

“Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può inventare”diceva Don Abbondio ne “I promessi sposi”.
Ed il nostro padre della letteratura ebbe a creare una figura che, guarda caso, oggi ci ricorda tanto il nostro amato ex Sindaco Giudicianni.
Che tra Babbo Natale e l’Epifania arrivasse un regalo così bello forse nessuno ci sperava più! Ma, fortunatamente, la devastante esperienza amministrativa targata Giudicianni è arrivata in tempo utile per poter programmare il futuro in coincidenza dell’inizio del nuovo anno.
Commentare anche oggi, alla vigilia del 2011, l’operato di Giudicianni non è opportuno per non rovinarsi gli auguri.
Corre l’obbligo solo di stigmatizzare l’ennesimo, folcloristico ed ultimo (ci auguriamo) comportamento del nostro ex Primo Cittadino, che in una recente conferenza stampa, ha compiuto un altro “patetico”tentativo di addossare a tre ex Consiglieri Comunali – additati come “politicanti ricattatori” della peggiore specie - la responsabilità del naufragio del proprio operato ed ha avuto l’ardire e la presunzione di criticare un ex Consigliere della PDL, da sempre coerente e fedele alle proprie idee.
Egli che, con i suoi sodali, non ha saputo dare un senso alla parola “Governare” e che neanche conosce il significato della parola coerenza e fedeltà politica.
Egli, che con i primi tre ex Consiglieri Comunali aveva stipulato accordi politici e condiviso percorsi, pur di non ammettere il proprio fallimento e di negare che si può dissentire dall’altrui operato, non ha esitato ad offendere coloro che, unitamente a tutti gli altri, hanno concorso alla fine di una esperienza politico – amministrativa, meritando il plauso di tutta la città.
Ciascuno di noi sedici firmatari, seppur motivati da convinzioni e/o sentimenti diversi, è stato determinante ed a ciascuno di noi va il merito di aver posto fine all’Amministrazione targata Giudicianni prima che finisse l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Sebbene non a cavallo tra il Natale e l’Epifania anche Giudicianni aveva ricevuto un dono. Nel giugno del 2007, infatti, aveva ricevuto dagli elettori il privilegio, l’onore e l’onere di rappresentare S. Maria C.V..
Ebbene, se qualcuno aveva ancora una qualche riserva, non può che convenire –alla luce delle “cadute di stile” che lo hanno contraddistinto sino alla fine - che tutto si è concluso con un naturale e più che giusto epilogo; logico e degno corollario in perfetto stile “Giudicianni”.
Fatta questa breve riflessione sull’anno appena trascorso, è più che opportuno fare gli auguri a noi tutti come singoli e come cittadini per il nuovo anno 2011, premettendo un impegno.
L ’impegno è quello di tenere sempre presente lo scellerato operato del nostro ex Sindaco, senza neanche mai più nominarlo.
L’augurio è quello di dare un senso alla parola futuro e di  trovare il coraggio per pensare realmente ad una ricostruzione morale, amministrativa e, conseguentemente, economica in favore della nostra città, chiudendo la porta a coloro che sono pienamente responsabili della diffusa corruttela morale.
L’augurio è quello di trovare il coraggio per avere un moto di orgoglio, nella consapevolezza delle radici culturali e storiche della nostra collettività e di prendere le distanze da quei “Politici” (si fa per dire), che - responsabili di bieche speculazioni edilizie - hanno  distrutto l’architettura della città, deturpandone il volto, recidendo in tal modo la storia tramandata dai nostri padri.
L’augurio è quello di trovare il coraggio di aprire gli occhi e di non credere a quanti promettono assunzioni che non ci sono e non possono esservi senza prima progettare un rilancio economico complessivo della città, perché se le attività produttive dismesse non vengono riconvertite nessuno può sperare. Non si può più credere alle promesse di fantomatici posti di lavoro, poi riservati solo ai propri familiari ed in un settore, guarda caso, come quello dell’immondizia dove ci hanno costretto a vivere.
L’augurio è quello di trovare il coraggio di prendere le distanze da personaggi che hanno dato prova solo di essere abili trapezisti, itineranti come in un circo (che, molto verosimilmente, li avrebbe accettati a malapena come clowns).
L’augurio è quello di trovare il coraggio di essere artefici del proprio destino, prendendo le distanze dai “Politici” (anche qui si fa per dire!) che appoggiano una cooperativa che ha licenziato quattro lavoratori alla vigilia di Natale, senza alcuna plausibile ragione.
L’augurio è quello di ritrovare tutti la coscienza che esiste ancora una classe sociale degna di essere stimata e degna di rappresentare tutti i Sammaritani.
L’augurio è quello di avere tutti rispetto per le Istituzioni, per la nostra terra e per le future generazioni.
L’augurio è quello di trovare il coraggio di ricostruire da queste macerie una qualche prospettiva positiva, rifuggendo da chi è cinico e non conosce il significato delle parole solidarietà, eguaglianza e rispetto per il prossimo. Perché sia che si provenga da una cultura laica, sia che si provenga da una cultura cattolica, solidarietà, eguaglianza e rispetto per il prossimo devono essere imperativi morali di cui deve essere portatore chi si candida a governare una comunità.
L’augurio che rivolgo a tutti, me compresa, è quello di essere consapevoli che per avere coraggio non bisogna essere degli eroi.
L’augurio più grande, dunque, è quello di avere sempre coraggio, senza inventarselo, nella assoluta consapevolezza che le grandi rivoluzioni culturali sono nate storicamente dalle minoranze.
Auguri, quindi, di trovare il coraggio anche e soprattutto delle proprie idee, il coraggio di rispettare gli altri, il coraggio di indignarsi di fronte ad un’ingiustizia, il coraggio di contribuire tutti alla rinascita di questa città che ha tanto bisogno di essere restaurata. In altre parole, il coraggio di amare questa terra e, attraverso di essa, i nostri figli.
Auguri di buon anno e buon coraggio a tutti!
Sarò stata a tratti melensa, ma tra Natale e l’Epifania questo è concesso.
Emilia Borgia

sabato 1 gennaio 2011

Al capolinea si scende e si ritorna a casa !!!!!

C'è qualcuno che ancora non ha realizzato cosa è accaduto e continua a farneticare di un suo futuro politico , ancora non ha compreso che la "fortuna" che gli ha permesso, con una dote di soli 24 voti , di ricoprire , indegnamente , il ruolo di sindaco non potrà più sfiorarlo , almeno non qui a S. Maria C.V.  Provi a vedere altrove, chissà a Pozzuoli , da dove ha attinto alle "professionalità" della famiglia della consorte a spese delle casse comunali !!!!!!!!! Si rassegni a ritornare alla sua occupazione, e non a quella che ci propinò con la complicità del suo mentore di allora ma a quella di impegato delle ferrovie, gli consigliamo di rimettere fuori dall'armadio la sua divisa e di evitare di trastullarsi in "assurde fantasie" da "macchine del tempo " Cerchi di aiutare i sammaritani , almeno in una cosa, nel dimenticare lui e la sua disatrosa azione per la città .
Ormai è arrivato al capolinea e con lui tutti i suoi compagni di viaggio!!!!!! 

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

FINALMENTE!!
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Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE