prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 10 gennaio 2011

Qualcuno sa cosa sia la Colonna Fardella ? Questo è il pietoso stato in cui si trova

Ecco come si presenta oggi agli occhi dei passanti la Colonna Fardella, probabilmente coloro che vi ammassano rifiuti non sanno neanche che cosa sia e cosa rappresenti. Ma è ancora più evidente che non lo sapessero neanche gli amministratori, che, fortunatamente, oggi sono a casa e con il vostro voto si spera ci resteranno. L'immagine dell'abbandono della colonna eretta in memoria dell'ufficiale garibaldino Fardella,la dice lunga su come si fossero preparati a festeggiare i 150 anni dall'unità d'Italia.
In Sicilia, invece, sanno dell'esistenza a S. Maria C.V. della Colonna Fardella, e, a differenza dei sammaritani, si indignano per lo stato di degrado in cui essa si trova .
Questo è un articolo pubblicato già nel maggio del 2008 sul giornale "Sicilia Sera ". Ebbene, da allora non è cambiato molto come potete notare dalla foto che risale a qualche giorno fa .
Di seguito, riportiamo l'articolo del giornale siciliano che ci dovrebbe far vergognare di essere sammaritani e di aver avuto degli amministratori che ci hanno, continuamente,posti in ridicolo.

Il ricordo dell’ufficiale garibaldino Errico Fardella giace da tantissimi anni tra l’immondizia sammaritana

Da uno studio socio-culturale è emerso che a Santa Maria Capua Vetere, città in provincia di Caserta, non sono ben chiari i valori morali cittadini sammaritani (se esistono), e dove inizia e finisce, qui, la scena pubblica ridicola ed ingannevole con il sorriso idiota stampato sulle labbra che si sforza di apparire quello che non è.

È certa una cosa documentata, anche allo straniero che si accinge a venire in questa città, che la memoria storica sammaritana è continuamente calpestata come riportato da tantissimi anni dai giornali della provincia casertana.

È inammissibile che la memoria di Errico Fardella, ufficiale garibaldino nato nel 1821 e morto nel 1887, giace da tantissimi anni tra i rifiuti sammaritani, come riportato anche dai giornali della provincia casertana. Nella zona più periferica del rione Sant’Erasmo, in vico Rossini II, si trova tra i campi la storica colonna “Fardella”, eretta in memoria, appunto, di Errico Fardella che fu uno dei capi dell’esercito garibaldino, il quale combattè in questo luogo contro l’esercito borbonico nel 1860, durante la celebre battaglia del Volturno,e, successivamente, Fardella ed i suoi uomini conquistarono San Tammaro, città al confine con Santa Maria Capua Vetere.

La colonna “Fardella”, come si può ben vedere dal servizio fotografico di quest’articolo, si trova sommersa dai rifiuti di ogni tipo. Il contenuto della lapide, apposta in alto sulla colonna, è illegibile in quanto mai restaurata perché abbandonata. Le Associazioni garibaldine in Italia ed all’estero hanno espresso il loro sdegno (dire “sdegno” è poco) in riferimento a quanto documentato nel nostro articolo “Il biglietto da visita di Santa Maria Capua Vetere in Europa” del 23 marzo scorso e ripubblicato nel numero successivo dell’11 aprile, in riferimento ai barbari danneggiamenti all’abbandonato monumento, nella villa comunale di questa città sammaritana, al Re Vittorio Emanuele II ed ai resti mortali dei garibaldini ricoperti di immondizie, i quali riposano nella cripta sottostante questo monumento.

Le iniziative “culturali” di qesta città, sovvenzionate con il denaro pubblico, sono l’espressione di una sottocultura cittadina che, continuamente, si contraddice e si rende ridicola perché lascia marcire
nell’immondizia la propria memoria storica che è cultura, e di fronte a ciò qualunque iniziativa si annulla e non si riesce mai a progredire.
La vera cultura è curare, proteggere, rigenerare e pubblicizzare proprio la memoria storica che si possiede, e ciò dà un forte impulso all’economia cittadina (se bene amministrata) raffinando anche lo spirito e la mente degli abitanti, come affermato, spesso, anche dall’illustre dottore Giovanni Laurenza, direttore dell’archivio storico sammaritano, gentiluomo molto attento e sensibile alla conservazione del patrimonio storico.
Equivoche ed incomprensibili sono queste “attività culturali” (che sembrano speculazioni commerciali con sperpero di denaro che potrebbe servire per curare il patrimonio storico cittadino), le ridicole scene pubbliche con discorsi “convincenti” con la maschera dell’ipocrisa..., di fronte a questo degrado storico che innesca meccanismi contro la stessa città danneggiandone l’immagine morale e l’economia in Europa.

Città che per questi suoi atteggiamenti gode poca stima di altre città, in particolare quelle artistiche, e perciò alcune di esse hanno deciso di non dare alloggio ai sammaritani nei propri alberghi. Noi illuminati uomini di pensiero, tranquilli nella nostra coscienza ed attenti osservatori delle vicende umane, guardiamo oltre la materia intorno alla quale molti uomini si sbranano per la loro avidità, come topi intorno ad una crosta di formaggio; constatiamo attraverso la luce della nostra fede che quanto il male che il bene ritornano su chi lo compie, e quindi chi colpisce con l’immondizia i valori storici, prima o poi, nell’immondizia finisce, perché l’energia divina che gira nel cosmo prima o poi ritorna su ogni avvenimento umano, in particolare su quelli delle città malvage, riequilibrando così tutte le cose nella giustizia di Dio.

In altre civiltà, come quelle di religione musulmana, colpire la memoria storica che rientra anche nei valori religiosi, è sacrilegio ed è condannata anche con la pena di morte.
"http://www.siciliasera.com/imma/giornale12-05.pdf

CANDIDATI CORAGGIOSI: ORGOGLIOSO DI AVER SCRITTO UNA PARTE DELLA STORIA DI UNA CITTÀ . ECCO PERCHÉ MI CANDIDO


Sono stato sempre dell’avviso che la candidatura a consigliere comunale di una citta’come quella di Santa Maria Capua Vetere è una cosa seria e non c’è niente da scherzare. Da quando avevo 18 anni e sono entrato nella maggiore età sono stato sempre un attivo nella vita politica cittadina sia casertana che sammaritana , ma visto che la proposta che mi è stata annunciata non è certamente da cestinare , in quanto ci sono molte prerogative per raccogliere , se è lecito , tutto ciò di buono che hai costruito, la proposta è stata abbastanza allentante . Non mi candido sotto un simbolo politico di maggioranza e opposizione , in questo caso pdl o pd, da cui non ho avuto richieste , perchè la proposta, alla quale io ho accettato, viene da persone ed individui che hanno sempre fatto politica in modo attivo costruendo mattone per mattone , tegola per tegola la vera casa della politica che non ha niente a che fare con altri movimenti che hanno soltanto una conoscenza, la compravendita di persone attraverso denaro facile. Ho accettato, perché le proposte e soprattutto l’indirizzo politico amministrativo che mi appresto ad inviare sono basate soprattutto sulla dignità dei sammaritani che da qualche anno a questa parte è stata calpestata. E’ proprio al sammaritano verace che mi rivolgo perché la storia della mia famiglia ha indole che si mescola alla vita quotidiana di tutti i giorni. Il mio blog che per anni è stato un megafono della società civile dove personaggi politici e non hanno troivato spunto dalle riflessioni , ma in un secondo momento formulando anche minaccie per ripicche personali alle quali non mi sono mai genuflesso,  sarà il vero cavallo di battaglia di questa campagna elettorale che mi appresto ad iniziare  giungendo nelle vostre case via internet perchè non desidero fare una brutta figura .   
Prospero Cecere

Un’occasione da non perdere!!!

Da quando è iniziata la mia esperienza di consigliere comunale, puntualmente, vengo sollecitato da tanti concittadini che mi espongono i tanti problemi che affliggono la città. Ho cercato, in ogni modo di interpretare il loro scontento portando avanti una vera ed incisiva opposizione in consiglio comunale e denunciando abusi ed omissioni che, da anni, vengono commessi ai danni della città e della sua popolazione.
Sulla stampa e sui giornali elettronici sono apparsi, continuamente, i miei appelli al ritorno del buon governo ed alla ricerca di un nuovo metodo di governo della res pubblica che permetta di ridare alla città la dignità ed il benessere perduto.
Ma le notizie pubblicate su un giornale, la denuncia di abusi possono servire, solo momentaneamente, a sollevare l’attenzione sui problemi; ma se a queste denunce non seguono azioni da parte di chi è deputato a sanzionarle, se non vi è una vera volontà di ritornare a fare gli interessi delle collettività, il problema non si  risolve.
E’ tempo che i cittadini di Santa Maria si risveglino dall’abulia per cui si sono sempre  contraddistinti  e diano un chiaro segno di rifiuto a questa classe politica che li malversa e che ha determinato in questi ultimi quindici anni la perdita di tanti posti di lavoro.

I Sammaritani decidano da chi vogliono essere rappresentati!

Oggi siamo di fronte ad un evento che sarà determinante per le sorti della Città, le elezioni del nuovo Sindaco. Ritenere che questa  elezioni non siano determinanti per Santa Maria Capua Vetere è sbagliato.  Dobbiamo dare un segno tangibile della volontà di rinascita e  scegliere con attenzione  chi ha veramente a cuore il futuro del nostro territorio e della nostra comunità. Dobbiamo sapere individuare chi ha le capacità intellettuali, le conoscenze amministrative e la rettitudine morale per assumersi questo fardello e chi  che, invece, non è altro che un rappresentante degli sciacalli pronti a rosicchiare la carcassa di questa città agonizzante pur di interessi personali.
Spero che i cittadini non si facciano  ammaliare dalle solite ed effimere promesse e facciano in modo che volga al termine la stagione di coloro che hanno permesso lo scempio del territorio cittadino, degli affaristi, dei doppiogiochisti, dei biscazzieri, delle mediocri, dei postulanti, degli approfittatori, dei traditori dei loro ideali, dei voltagabbana senza scrupoli, degli speculatori edilizi che, con la compiacenza di questi politici da strapazzo, hanno  potuto costruire inguardabili palazzi nei  vecchi e nobili giardini privati o in zone in cui non era consentito dal Piano Regolatore vigente.
Ai Sammaritani viene data l’occasione  di dare un segnale chiaro alle prossime elezioni per eleggere coloro i quali potranno dare un contributo per far rinascere Santa Maria.
Bisogna sfruttare la possibilità di votare  solo i galantuomini che, seppure in numero esiguo,saranno presenti nelle liste che ci si appresta a preparare; anche se questo sistema elettorale lo ritengo sbagliatissimo.
Spero che non  vi salterà in mente di dare il vostro voto  a quei personaggi che hanno svenduto la città e la dignità per trenta denari ed hanno consentito irregolarità e dato via libera agli affaristi, agli speculatori ed ai loro rappresentanti in seno a questa amministrazione.
Cari concittadini, la nostra è una città in ginocchio; il commercio è in piena crisi, le scuole sono costrette a chiudere perché pericolanti, i servizi pubblici sono quasi inesistenti, la disoccupazione è dilagante. La nuova Amministrazione Comunale dovrà pensare ai reali interessi della popolazione e mettere dei paletti allo sviluppo edilizio di cui la città non ha bisogno, se non a particolari condizioni. Un’Amministrazione seria dovrà, invece, preservare le aree industriali ed artigianali, al fine di creare occupazione e dare una speranza ai nostri figli che, oggi, non ne hanno alcuna.
Fino ad oggi Santa Maria è stata  lo scacchiere dove si sono svolte partite azzardate  per poter realizzare facili guadagni ai danni degli interessi comuni. Da domani, spero, anche se io, probabilmente non ci sarò, che la città abbia un Sindaco ed un Consiglio Comunale capaci di farla risollevare dalle macerie che la sommergono. Gaetano Rauso

venerdì 7 gennaio 2011

Una domanda al Commissario prefettizio Dr Luigi Pizzi : è necessario per ricoprire la funzione di Comandante dei Vigili la qualifica di Pubblica sicurezza?

Sono anni , oramai che ci chiediamo come faccia a ricoprire il ruolo di comandante dei vigili , un soggetto laureato in psicologia e non in giurisprudenza o altro titolo equipollente, che non avesse maturato al momento della nomina i tre anni di servizio come categoria D , e che oltretutto sia sprovvisto della qualifica di Pubblica sicurezza . Ebbene , forse se lo chiediamo al neo Commissario prefettizio Dr Pizzi avremo finalmente una risposta a questo mistero. In ogni caso invitiamo il Commissario prefettizio a visionare una interessante determina del Comando dei Vigili Urbani , relativa ad un corso di maneggio di arma per poter richiedere la qualifica di Pubblica Sicurezza.
Se dovesse risultare che tale requisito è essenziale a ricoprire il ruolo di Comandante dei Vigili , ci si chiede ancora quale validità possano avere gli atti posti in essere dal Comandante dei Vigili in merito ad es. a quello che impropriamente viene definito "piano traffico" etc etc etc................

La Freccia nel Fianco n.1 del 6-1-2011 il nuovo cartaceo del Popolo sammaritano

La Freccia nel fianco

giovedì 6 gennaio 2011

"Il Volpino vuole fare la parte del Leone, ma Enrico Monaco sarebbe un sindaco più rappresentativo"

Cari amici, mala tempora currunt nell'antica Capua che, dopo aver scacciato a pedate nel sedere il Giampinocchio sindaco usurpatore, si appresta a ritornare alle urne con la speranza di individuare un sindaco degno della carica che andrà a ricoprire. Peccato, però, che tra gli sponsor degli aspiranti primi cittadini, e specificamente dell’avvocato e consigliere provinciale Antonio Mirra, ci sia quello che potrebbe essere definito in mille modi ma mai un volto nuovo della politica sammaritana: Enzo Iodice, meglio individuabile come il volpino per antonomasia e uomo politico talmente spregiudicato dal diventare, nell’arco di pochi mesi appena, da segretario provinciale di un partito di Sinistra a esponente di una compagine che sia a Caserta sia in Campania è fedele alleata del centrodestra. Ma il punto non è questo. Il vero nocciolo della questione è che il volpino vuole trasformarsi in leone e da tale fare la parte che gli compete (cioè da leone) al tavolo delle trattative. Pochi giorni fa, infatti, lo scarno crinuto ex sindaco ha bussato alle porte dell’Udc per proporre ai casiniani l’affare del secolo: la candidatura unitaria a sindaco di Mirra ma ha beccato una porta in faccia! Ciò non toglie, c’è da giurarci, che il volpino ci riproverà non fosse altro che per presentarsi al cospetto del presidente Zinzi come l’artefice del laboratorio politico sammaritano. E poi chiedere per se una bazzecola: tipo un posto sicuro nella lista per il Senato alla prima occasione utile!

Detto questo, le bugie del volpino vengo subito a galla. Agli uddiccini ha, infatti, rifilato una vera e propria bufala: sulla candidatura di Mirra tutto il Pd cittadino è graniticamente compatto. Nulla di più falso e fuorviante: è risaputo che una parte consistente dei Democratici è già a lavoro per candidare il portavoce del partito ed ex consigliere comunale avvocato Enrico Monaco. Il quale Monaco- meglio non illudere nessuno- non è mai stato un genio della politica ma che rappresenterebbe meglio il Pd rispetto a Mirra in quanto è stato valido oppositore del Giudicianni pidielino degli ultimi mesi. E, inoltre, da eventuale sindaco non avrebbe bisogno di un lungo periodo di rodaggio: chi meglio di lui conosce le carte e i misteri che si sono succeduti a palazzo Lucarelli negli ultimi tre anni e sette mesi di amministrazione comunale


Monsignor Perrelli

"Società civile e giovani insieme per voltare pagina"

“Questi ultimi tre anni e mezzo d’ amministrazione hanno fatto segnare un progressivo degrado della nostra città che, neanche tanti anni fa, era la capitale commerciale, culturale e sportiva di Terra di Lavoro- spiega l’imprenditore -  e che oggi è più somigliante a un paesotto dell’hinterland partenopeo che a una cittadina dagli illustri natali. Ciò premesso, credo sia giunto il momento dell’impegno in prima persona dei professionisti, degli imprenditori e degli uomini di cultura - categorie, queste tre, ancora ben rappresentate nell’antica Capua - al fine di imprimere una svolta in positivo. E evitare, in questo modo, che Santa Maria Capua Vetere tocchi il punto di non ritorno che è già dietro l’angolo: basti pensare all’incredibile situazione in cui versa il Foro sammaritano (sesto in Italia per utenza ma notoriamente conosciuto come l tribunale delle sentenze contro Gomorra e affini), oppure a un ospedale Melorio in fase di ulteriore e finale dismissione. Insieme ai professionisti, cioè a coloro che svolgono egregiamente una attività professionale e non sono professionisti, invece, della politica come molti degli amministratori mandati a casa pochi giorni fa, auspico il coinvolgimento nella Res Publica anche di molti giovani puliti e con volti presentabili…”

 Giovanni Pimpinella  
presidente ass. "Centrocità"

Dal blog di Mario Tudisco : "A proposito di allevamento di mostri..."

E’ capitato una sola volta che una specie animale sia stata allevata da elementi appartenenti ad specie diversa . E’ il caso , appunto, di Mowgli , bambino indiano perduto nella giungla, cacciato dalla tigre Shere Khan e allevato da una famiglia di lupi che lo accoglie trasmettendogli comportamenti e abitudini.


Sappiamo che questo evento, però, appartiene al mondo della leggenda, della fiaba, della letteratura e non a quello della realtà.


Un cosa del genere, infatti, sarebbe in netta contraddizione con la genealogia , quella scienza che si occupa di accertare e ricostruire i legami di parentela che intercorrono tra i membri di una o più famiglie.


Nell’esperienza umana , quindi, fatti del genere non potrebbero mai verificarsi e siamo confortati , in questo, dalla quotidianità della nostra specie e di quelle che ci circondano. Basta far riferimento ai nostri animali da cortile per sentirci rassicurati. Non si è mai raccontato, infatti, che una gallina allevi un maiale. Solo i maiali possono generare ed allevare i propri simili. Non è mai successo che un produttore di carne suina pretenda di dar inizio al suo allevamento acquistando, al mercato, un gallo e una gallina come procreatori.


Credo che la stessa legge regoli , ad occhio e croce, l’allevamento dei mostri , anche se questi ultimi sono degli esseri che si comportano in modo non conforme ai soggetti della loro specie di appartenenza considerati “ordinari”.


Il termine latino monstrum indica essenzialmente , un prodigio, e deriva dal tema di monere: avvisare, ammonire.


Il mostro, nel significato originario, è l'apparire, il manifestarsi, il mostrarsi improvviso di qualcosa di straordinario che viola la natura e che è un ammonimento e un avvertimento per l'uomo.


Quando qualcuno si vanta e/o si duole di aver generato mostri, allora l’ammonimento insito nel termine diventa ancora più marcato suscitando addirittura allarme e riporta alla mente un verso di B. Brecht che, riferendosi al nefasto avvento del nazismo e alla sua successiva sconfitta , ebbe a dire: “Non cantate vittoria troppo presto. Il grembo da cui nacque è ancor fecondo.”


Bisognerebbe , pertanto, procedere ad una igienica e preventiva sterilizzazione.




Gerardo D’Amore

Perché si continua a scaricare al CDR di S.Maria C.V. ?



Perché , mentre altrove si protesta e si difende il proprio territorio, qui nessuno ne parla e tutti subiscono in silenzio ?
Perché Nicola Garofalo non parla?Perchè ha dimenticato le battaglie fugaci fatte quando era all’opposizione? 
Perché “ faccia di culo” non parlava, nonostante la pubblicazione dei suoi studi sulla pericolosità del Cdr ? Evidentemente, non aveva ancora scaricato il “sudiciume” che aveva accumulato in 3 anni, figuratevi che puzza si porta ancora dietro!
Perché non parlava la vipera andreolana ? forse perché si trovava a proprio agio tra i rifiuti putrescenti della campagna e perché come molti andreolani è abituato a vendere la salute dei propri concittadini in cambio della valorizzazione dei terreni di familiari e parenti; non ha forse cambiato casacca e padrone in continuazione, come i suoi degni compari, solo per poter cementificare determinati terreni agricoli?
Perché non parlava Pinocchio? Perché temeva di andare a casa se non si adoperava a risolvere i problemi ai suoi nuovi protettori regionali ? Ebbene non gli è servito a nulla a casa ci è andato lo stesso
Perché non parlava il Biscazziere? Probabilmente perché è da una vita che ci sguazza dentro e perché la sua fortuna è stata è e continuerà ad essere l’Immondizia?
Perché non parlava Mastrogiovanni ? Forse perché ci ha convissuto ,e sopravvissuto, insieme al Biscazziere?
Perché non parlava il Cravattaro? Forse perché essendo abituato a spremere perfino i cadaveri, non avverte la puzza ?
Perché non parlava Cacchitiello e Lacert’? Perché non gli fa senso più niente e ha sopportato di tutto? Crede forse che basti cercare di far dimenticare la sua esistenza per non sentirsi colpevole? Pensa o spera che i sammaritani non si ricordino che anche lui è responsabile, insieme all’intera cricca dei “ mercificati, per la svendita della città agli affaristi dell’Agro-aversano e per continuare a rendere S. Maria l’immondezzaio della regione? 
Perché non parlava il Formaggioso con i vermi? Forse, continuava a far finta di essere in letargo, perché lo avevano tacitato con la determina relativa al fratellino “esperto” anche lui di Immondizia ? 
Perché non parlava lo Spagnuolo, pur sapendo quanto costi questo silenzio per la salute dei propri familiari ? Deve sapere bene quali sofferenze e quali dolori saranno riservati ai sammaritani , ma è evidente che per alcuni la Salute non è al primo posto : prima di tutto viene il dio DENARO perché “pecunia non olet” .

mercoledì 5 gennaio 2011

L'Irriducibile per antonomasia

IL “MASTROLINDO” di turno ha cominciato a scaricarsi la coscienza PER RICICLARSI




È singolare l’affermazione dell’ex sindaco Enzo Iodice, che in una dichiarazione semiufficiale ha dichiarato:

HO ALLEVATO UN MOSTRO!

Il riferimento è preciso e non ha bisogno d’interpreti per essere compreso, l’indicazione è mirata ad addossare tutte le responsabilità politiche e gestionali al personaggio noto come”tete de cochon” .

Il fatto può essere anche vero, in parte, ma non diventa credibile se le dimensioni sono quelle che sono state dichiarate.

Le prime domande che sorgono sono: chi ha portato gli imprenditori “DELL’AGRO AVERSANO” nella nostra città fino a farli diventare dei partner fissi, tant’è che come si può facilmente evincere ,dalle carte, nei vincitori delle gare d’appalto figurano sempre gli stessi nomi? Chi ha deciso la sciagurata installazione del CDR senza nemmeno informarne il Consiglio Comunale con il conseguente disastro ambientale certificato dall’ARPAC che ha reso per molto tempo la vita impossibile nella nostra città e le cui conseguenze,MORTE E MALATTIE si sentiranno ancora per molti anni? Chi ha permesso la cementificazione fino all’ultimo, distruggendo i giardini che per anni hanno rappresentato dei veri e propri polmoni naturali all’interno della città? Chi ha autorizzato, infrangendo regole e consuetudini, enormi mostri di cemento favorendo la speculazione edilizia, tradendo i piani regolatori vecchi senza approvarne di nuovi che pure ci sono costati cifre enormi e che ci costeranno ancora? Potrei andare avanti formulando ancora interrogativi a valanga, ma su di una cosa dobbiamo mettere il punto fermo, vale a dire che non è consentito a chi ha contribuito, naturalmente insieme agli altri, con la complicità di qualche dirigente e funzionari vari, al degrado sociale , politico e sociale della città, tirarsi fuori e fare del facile “scaricabarilismo”. In modo particolare quando ha svolto la funzione di sindaco della città per quasi due mandati.

ERASMO DA S. ERASMO

IL QUARTIERE IACP DA GIOIELLO DEGLI ANNI ’80 A GHETTO DEL 2000

Era sorto come nuovo rione per poter dare , a coloro ,che ne avevano bisogno una casa ad un costo ragionevole ed adeguato alle magre disponibilità economiche dei sammaritani che prima vivevano nei bassi del Centro della città
Era stato dotato di una scuola, di un centro civico, di un campo di calcio etc oggi è ridotto ad un ghetto !
Come mai queste amministrazioni di centro-sinistra hanno fatto sì che la scuola chiudesse , costringendo i genitori degli IACP a portare i propri figli altrove? La mancanza di manutenzione e il disinteresse totale hanno reso quella struttura vuota ed inutilizzabile se non con ulteriori ingenti spese che sarebbero state evitate con una continua manutenzione .
Il campo di calcio , che era stato predisposto per impegnare i giovani in attività sportive è stato lasciato abbandonato e non è stato affatto utilizzato secondo tutte le sue possibilità ,lasciandolo preda dello spaccio e del bullismo . Che fine ha fatto il centro civico? All’epoca era un centro di aggregazione del quartiere ed era stato costruito proprio per dotare i residenti di tutti i servizi , per non farli sentire diversi da chi abitava un altro rione : vi era sempre un vigile urbano a garantire la sicurezza, vi era un impiegato comunale distaccato per poter adempiere alle più ricorrenti richieste di atti relativi all’anagrafe o altre certificazioni e richieste dei servizi sociali vi era un distaccamento dei servizi essenziali dell’allora ASL (oggi USL) con un’infermeria per le esigenze più urgenti . Oggi quel rione che era un vero e proprio gioiello dotato dei servizi essenziali è divenuto una nuova “Scampia” da cui tutti fuggono . Perché è stato permesso un tale degrado? Come mai vi è la massiccia presenza di non sammaritani? Come hanno avuto accesso a quegli appartamenti che dovrebbero essere occupati da chi ne ha i requisiti richiesti dalle norme vigenti ?

CAMPO SORBO UNA VICENDA ANCORA IRRISOLTA


Ci si continua a chiedere perché non hanno voluto risolvere il problema, più che trentennale di Campo Sorbo?
Eppure si erano impegnato ad occuparsene tutti, come primo atto da compiere, ma all’indomani della vittoria ,come tutte le altre promesse, lo hanno relegato nel dimenticatoio , probabilmente non potevano pestare i piedi a qualche parente o amico, proprietario dei terreni limitrofi dove già prevedevano ulteriori insediamenti edilizi . Per affrontare e risolvere la mancanza delle infrastrutture non si può e non si poteva che utilizzare i terreni adiacenti , ma come avrebbero mai potuto farlo se invece erano molto più interessati a farvi nuove speculazioni? 
Durante la campagna elettorale erano tutti pronti a risolverlo ma nessuno ha invece mosso un dito , in questi tre anni , nonostante abbiamo continuamente ricordato le promesse fatte in merito al Campo Sorbo e invitato la ormai , fortunatamente, ex Amministrazione a mantenerle nessuno ha mosso un dito, nessuno si è degnato di rispondere se non a noi ai residenti del Campo Sorbo ,dai quali avevano chiesto e ottenuto l’appoggio e il voto in campagna elettorale: l’unica iniziativa proposta è partita da noi a mezzo Gaetano Rauso , ma non hanno voluto ascoltare nessuno : è opportuno e necessario chiedersi il perché . 
Chi non volevano danneggiare o chi volevano agevolare ? 
Chi o cosa gli ha impedito di risolvere una situazione che oramai è divenuta vergognosa per la Città??????  

Il Biscazziere era tornato alla grande



Il Biscazziere era tornato alla grande a dare ordini e a sguazzare e se qualcuno reagiva, lo minacciava col tirare fuori gli scheletrii dai vecchi armadi. Anche oggi a seguito dello scioglimento è il Biscazziere che continua a reagire ,se la prende con chi gli ha rotto le uova nel paniere e promette di ritornare con le buone o con le cattive a fare ciò che ha fatto negli ultimi dieci anni e più.
Evviva la trasparenza, la discontinuità e il PDL che si è accollato 15 anni di saccheggi di miserie, ect.

Anche STELLATO, l’avvocato (non il dentista, che non firmava atti dubbiosi perché ha famiglia e proprietà) e IODICE (oggi alla corte di ZINZI in avvicinamento o forse in aiuto del Biscazziere stesso , al quale però addebita le sue dimissioni) lo hanno lasciato saccheggiare la città, per non perdere il comune perché di SINISTRA, e così facendo si sono trovati senza comune, senza provincia e senza regione con un “mostro” in giro a continuare a fare danni 
I Pidiessini, alla fine, non per loro iniziativa, si sono liberati del responsabile della rovina della città, e, per questo devono ringraziare i leoni affamati di potere del PDL che accogliendolo, con grande benevolenza ,si sono fatti carico delle colpe della disamministrazione del PD che può, invece, vantarsi di aver scaricato il “
pappone per antonomasia” ai gonzi(?) del PDL .
Anche se qualche malpensante dice che l’operazione era voluta e quindi dovuta perché “qualcuno” , che non si poteva contrariare, aveva fatto sapere di non gradire un commissario prefettizio che ficcasse il naso negli affari in corso
Oggi i pidiessini possono presentarsi all’ elettorato liberi dalle mele marce e dai gettonisti dopo aver senza alcuna vergogna appoggiato il biscazziere ed il tris della Conceria ,grazie al PDL . 

Hanno imparato la lezione?? 
Eppure erano stati avvertiti ,provare per credere ,speriamo che la lezione sia servita a qualcosa , dai comunicati che abbiamo potuto leggere, non ci sembra affatto che abbiano fatto tesoro di questa nefasta esperienza di cui rinnegano solo gli ultimi mesi, come se nei precedenti 2 anni e oltre quest’ Amministrazione avesse fatto qualcosa per la città, vi è stato il nulla per i sammaritani sia prima sia dopo il secondo ribaltone. Nel non ammettere le loro colpevoli mancanze, mostrano di non essere affatto differenti dal Biscazziere e dal tris della Conceria che è grazie a loro che sono nati e cresciuti a dismisura e che, sempre loro, insieme con i Chirichiani hanno mantenuto fino a che non sono stati cacciati dalle loro stesse "creature".
Il merito di non avere più tra le loro fila le sanguisughe, che hanno prosciugato la città di ogni risorsa, non è loro, non si sono ravvedutudi, non si sono distaccati dai loro metodi che hanno invece condiviso fino al momento in cui sono stati messi alla porta della maggioranza dal Biscazziere.
La prima cosa in politica è mantenere gli impegni che si prendono con gli elettori.
Loro, hanno dimostrato ampiamente quale valore danno a tali impegni, quando, per mantenere altri impegni hanno aperto la porta agli sconfitti che il popolo aveva deciso stessero all’opposizione, e, Pinocchio non ha fatto altro che seguire il loro insegnamento,e si è comportato
allo stesso modo,quando, guidato dal solito Biscazziere,  ha trasmigrato armi e bagagli nel PDL .
La lezione ancora non l’hanno imparata!!!!!
Intelligenti pauca!

Qui non c’era l’ interesse per la città

Qui c’era solo come tenere stretti i consiglieri per mantenersi il potere. Come non perdere la cuccagna. 
Vi sono soggetti che non hanno fatto un giorno di lavoro, hanno scoperto come campare a spese dei cittadini, vi è stata una corsa all’ arrembaggio, a chi fotteva di più. E, giorno dopo giorno, aumentavano sempre di più le pretese dei consiglieri, che pensavano di essere determinanti per tenere in piedi quest’accozzaglia di affaristi e di lenoni . 
Ognuno ha cercato di accaparrare qualcosa , per sè e per i familiari. Sono stati creati posti di lavoro per mantenere i “rognosi”. 
Sono stati nominati assessori forestieri offendendo l’ intelligenza dei sammaritani, meglio forestieri, perché non avevano la possibilità di raccontare ai sammaritani cosa gli facevano fare. Avevano istituito la norma che ad ogni 2 consigliere toccasse un assessore. Addio partiti che li hanno scelti, bella schiuma è venuta fuori: si sono scornati tra di loro, e ogni giorno erano costretti a studiare come contenere le brame dei dissennati insaziabili “abbrancaleone”.
Le grandi scelte fatte negli ultimi mesi dalla banda della conceria? L' allargamento della maggioranza, scaricando coloro , P.D. e Chirichiani , che non potevano più sfruttare, imbarcando, ufficialmente, oltre ai casalesi, le lobbies dei curtesi, dei capuani, dei maranesi, (vi è da costruire per tutti).
Altro che interesse della città, altro che la paura della perdita del Tribunale, tutte farse per ingannare ancora un volta l’ elettorato e attuare nuove speculazioni.
Sono aumentati i richiedenti, sono arrivati i nuovi affamati, che per incapacità o perché bocciati dall’ elettorato sono rimasti per decenni lontani dalla “ CUPELLA”e si è rotto così il giocattolo
Nonostante la Corsa serrata agli acquisti di nuovi consiglieri, non sono riusciti nell’intento di sostituire alcuni acquisti fastidiosi  al manovratore, e sono stati  invece battuti sul tempo e mandati a casa
Non si rassegnano e hanno tentato di ricorrere a cavilli per evitare di lasciare la tavola imbandita . Erano forse convinti di poter  ricomprare il voto di chi ha firmato le dimissioni per mandarli a casa?
In ogni caso , con la tracotanza che li ha contraddistinti, nonostante le manifestazioni di gioia dei sammaritani alla notizia di essere stati , finalmente, liberati della loro ingombrante e asfissiante presenza , continuano a dirsi convinti di poter ritornare a spadroneggiare su S. Maria C.V.
Non hanno compreso che possono anche continuare ad acquistare qualche prezzolato senza dignità e qualche professionista prezzolato sempre in vendita. Ma non potranno !!! acquistare i voti di coloro che hanno rovinato con le loro scelte scellerate, facendoli sprofondare nella più squallida miseria.
Potranno imbrogliare gli ingenui, gli arrivisti senza dignità, ect. Ma non potranno riparare ai danni che hanno provocato alle migliaia di famiglie, che hanno ridotte in miseria. Giovani che hanno costretto ad emigrare, a salire e a scendere,inutilmente, le loro scale, in attesa di essere ricevuti dai loro lacchè, per vedere, invano, un raggio di sole per il loro avvenire. Non potranno fare più niente per convincere i sammaritani, perché hanno già venduto il loro avvenire, agevolando gli affaristi speculatori edilizi, devastando il territorio e le zone destinate all’industria.
Ci devono spiegare come faranno a recuperare i commercianti che hanno fatto fallire, i giovani ,i disoccupati costretti ad emigrare per la scelta delle speculazioni edilizie al posto delle industrie, , gli handicappati abbandonati, i bisognosi costretti a delle vergognose ed indecorose trafile pubbliche per un pacco natalizio ect, ect….. 
Qualsiasi artificio abbiano in mente, non si facciano illusioni : i sammaritani non si faranno ingannare ancora per permettergli di portare a termine la loro opera

martedì 4 gennaio 2011

Futuro e Libertà, il segretario cittadino Luigi Di Muro precisa: "Mai chiesti incarichi pubblici, Giudicianni non sa cosa dice!"

Dal blog di Mario Tudisco


Stupiscono le dichiarazioni di Giudicianni e altri suoi “compagni di merenda” dopo la “cacciata” da quel Comune che hanno devastato e maltrattato nel peggiore dei modi, determinando la caduta verticale della città in tutti i sensi.

L’impegno per mandarli a casa.....è stato di più persone e di più gruppi, che hanno solo compiuto, pur nella loro diversità politica, una vera e necessaria azione di sanità e di “igiene pubblica”, interesse primario rispetto ad ogni interesse di parte. Stupisce cha dal pulpito dell’Amministrazione, per bocca di Campochiaro, siano uscite parole che attribuiscono ad altri quelle che sono le pecche “sue” e dei suoi compagni del malaffare politico, ma evidentemente la distorsione è dovuta all’abitudine a pensare come se sedesse al tavolo verde, dove è molto sottile il confine tra “il baro”, “il bluffatore”, “il pollo da spennare” ed il “dissipatore”.
E da “bari”, però, si sono comportati alcuni amministratori, Giudicianni in testa, allorquando hanno continuato a produrre atti e ad occupare la sede e le sedie di responsabilità di governo cittadino, pur sapendo bene di essere ormai degli “abusivi”, privi di ogni potere giuridicamente riconoscibile o esercitabile. Non sono state da meno, per la loro risibilità e inconsistenza, le successive dichiarazioni di Giudicianni, che ha tentato di nascondere sotto il polverone del più deprecabile pettegolezzo la sua tragicomica ma congenita e costante “inadeguatezza politica” nell’esercizio della sua funzione.
Questo atteggiamento, a dir poco sconcertante, la dice lunga – se mai ve ne fosse stato bisogno – sulla concezione della “cosa pubblica” che hanno i Giudicianni & Company, i quali hanno sempre considerato il Comune e la città come oggetti di “padronanza in proprio ed assoluta”. Per andare al concreto, comunque, voglio chiarire una volta per tutte, che non sono in attesa di alcun incarico pubblico, del resto mai richiesto a chicchessia, né dal Comune né da altri Enti, che non ne ho mai cercati, che ho solo tentato di svolgere la mia professione, pur tra ostracismi e difficoltà dovuti, forse, al mio cognome. Non ho alcuna intenzione di candidarmi per il Comune stesso, ma solo la buona volontà di concorrere alla formazione di liste decenti e degne, ricche di uomini che abbiano innanzi tutto il senso e la consapevolezza di dover restituire ruolo e prestigio alla città, che per certi aspetti sembra aver perduto autonomia ed essere diventata terra di pascolo per le varie “ transumanze” di certi personaggi.
Vivo del mio lavoro e non percepisco indennità e prebende da carrozzoni pubblici o Enti pubblici (così come è dato sapere dello stesso Campochiaro, assunto e pagato da un Carrozzone pubblico), ho solo sentito il dovere, come un qualsiasi altro cittadino, di essere coerente con le mie idee di funzionamento della città e, quindi, di dare il mio contributo perché gli “inetti politici” e gli “incapaci politici” andassero ....a casa.
Preciso che sono anche molto seccato dal fatto di essere stato costretto a queste dichiarazioni di chiarimento, ma quello che è troppo, è troppo!

La banda della conceria non si da pace e il Biscazziere si rapporta al Casalese

Ancora non si danno pace. Ora che in Comune si è insediato il Commissario prefettizio , dopo una visita di saluto ai dipendenti : questa, sembra sia stata la ragione del ritorno di Gianpinocchio, negli uffici blindati e rimodernati , a lui tanto cari e per le nostre tasche tanto costosi , sembra che si sia ritirato insieme ai suoi fedeli in quel di San Prisco, ovviamente , non in un ufficio o in una segreteria ma in un bar dove probabilmente cercano di studiare, tutti insieme, come ritornare ad occupare le loro comode poltrone . 
Che stiano cercando di ritornare e di non mollare la presa ce lo fa capire ancora di più l'incontro pomeridiano tra il Biscazziere ed il Casalese : ora è necessario rassicurare gli amici, fargli sapere che ritorneranno per assicurare l'attuazione dei loro progetti.   

Lazzaro e l’asserragliamento a fortino Lucarelli


Udite! Udite! Udite! 
Sembrava avessero accusato il colpo ed erano già tutti al capezzale del ferroviere - commercialista . Ma, mentre già avevano dato inizio alla veglia funebre, a qualcuno, pare si tratti del Biscazziere, è balenata la grande idea di ricorrere al Prefetto per far inficiare le contestuali dimissioni  dei sedici consiglieri comunali, che hanno finalmente tolto la spina alla comatosa Amministrazione di Pinocchio, e,  di bocca in bocca è iniziata a passare la parola “Ricorso” ed ecco che Gianpinocchio, miracolosamente rinviene e tornato a nuova vita  come Lazzaro si rialza. La parola "ricorso" gli fa lo stesso effetto della parola "milione" su un personaggio del film "Così parlò Bellavista"  Dopo le dichiarazioni al vetriolo di Pinocchio, poi sostituite sui quotidiani da quelle di serena accettazione del ritorno alla propria vita da ferroviere, la banda della conceria, col Biscazziere in testa, ha quindi  fatto rinascere la baldanzosità  del proprio burattino. Infatti, rianimato ,Pinocchio insieme ai suoi compagni di sventura, si è recato a Caserta per far valere degli “improbabili “ ed “inesistenti “ vizi di forma delle dimissioni dei 16 consiglieri che hanno determinato lo scioglimento del Comune ed il suo ritorno ai trenini ed al fischietto. Gli irriducibili, non si comprende chissà con quale” faccia tosta “ erano, nella mattinata seguente, negli uffici comunali a continuare come se nulla fosse accaduto , le loro occupazioni . Non si capisce come mai fossero convinti di poter ancora una volta farsi beffe delle norme  italiane . E ci si chiede quali interessi li possano spingere fino a ricoprirsi di un tale ridicolo: presentarsi  al Comune e prendere posto a delle scrivanie che ,già occupavano abusivamente per aver tradito il voto popolare ,e che,  ora non avrebbero dovuto neanche più sfiorare per lo scioglimento automatico dell’Amministrazione determinato dalla legge a seguito delle dimissioni della metà dei consiglieri più uno . Non si comprende ancora se si debba chiamare uno psichiatra o se invece potessero, realmente aver avuto rassicurazioni in merito alla possibilità di mettere sotto i piedi le leggi italiane e le firme di dimissioni apposte dai consiglieri sammaritani. Si spera in ogni caso che si siano finalmente convinti che per il momento , e si spera anche per il futuro, il loro posto non è il comune di S. Maria C.V.  ma le loro accoglienti case, che li aspettano già  da troppo tempo ormai

L’ex Amministrazione Giudicianni, tra “trombati”, “tromboni” e “trombette”, un coacervo di sciocchezze e irregolarità da dimenticare !

Dalla conferenza stampa  del 30.12.2010  dell’ex  Sindaco Giudicianni,  sono emerse delle  censurabili  denunce, che però risultano insignificanti, anzi  pericolose per  l’ex  Sindaco  che, avendo denunciato tardivamente  determinate  cose, potrebbe addirittura essere accusato di “connivenza”. Il Sig. Giudicianni, che a suo dire avrebbe ricevuto “pressioni”  da ben 3  Consiglieri Comunali che pretendevano favori personali per continuare ad appoggiare la sua giunta,  avrebbe  dovuto,  prima  di essere stato “sfiduciato  come Sindaco” , per logica,  per legge e per buon gusto,  DIMETTERSI  come Sindaco  e,  contestualmente,   DENUNCIARE  questi  Consiglieri.  Il Sig. Giudicianni, invece, cosa ha fatto, dopo che la sua Amministrazione è stata  “trombata” ?  Orbene, solo quando è stato “sfiduciato” anche dai  TRE  Consiglieri, si è messo a denunciare  presunte pressioni collegando parenti e parentele  già  a lui ben note.  Denunce che  dai Cittadini attenti, vengono lette  per quelle che sono, ovvero:  Truvà 'na pezza 'a culore !   Il Sig. Giudicianni, dovrebbe sapere che la CONNIVENZA si configursa tutte le volte in cui un soggetto assiste passivamente alla commissione di un reato, quindi non ponendo in essere alcun contributo materiale o morale alla realizzazione dell’evento, né manifestando approvazione o disapprovazione rispetto all’azione criminosa.  In altri termini, il “CONNIVENTE” ed in questo assurdo caso l’ex Sindaco Giudicianni avrebbe assistito in totale indifferenza all’actio sceleris  di n.3  Consiglieri Comunali, proprio per questo il suo operato è censurabile e punibile.Lo stesso comportamento si è palesato nel caso delle vicende GOSAF ed ’EUROSPIN ove, pur sapendo, il sig. Giudicianni non ha informato l’Autorità Giudiziaria. Il problema, di non poco rilievo pratico, è stato risolto in giurisprudenza seguendo fondamentalmente due strade: quella del concorso nel reato mediante omissione, e quella del concorso morale, che  nella fattispecie dovrebbero censurare e punire  l’operato del Sindaco. A noi Cittadini quel che interessa è che  finalmente  questo  sfacelo amministrativo sia cessato,  anche perché  “i trombati”, con tutti gli squallidi  ribaltoni che  hanno perpetrato  in tre anni e mezzo di pessima amministrazione “di contenti e scontenti, comprati e venduti, consolati e sconsolati”,  avrebbero certamente dovuto considerare  che  “chi di spada ferisce, di spada  perisce”!   Experentia  docet……………
Gaetano Rauso

lunedì 3 gennaio 2011

Accuse risibili dei defenestrati

Tra le accuse recriminatorie dei defenestrati,  sembra risibile, quella lanciata nei confronti di un imprenditore sammaritano . Distorcendo , come sono soliti fare , la realtà vorrebbero far passare una lecita richiesta di un privato, di ampliare la propria attività su un suolo di sua proprietà, come un atto abnorme. Hanno fatto passare una progettazione, data , liberamente da un privato ad un professionista  da lui scelto , come un incarico pubblico. Probabilmente, se l’incarico fosse stato dato ad un professionista casalese , l’imprenditore sammaritano starebbe già costruendo e non avrebbe dovuto attendere una trafila di tre anni . Sembra evidente , quindi che l’unico motivo per il quale la concessione veniva ritardata sia il nome del progettista  e che trattandosi di  un Di Muro non  doveva e non poteva  essere rilasciata .
In questi anni hanno rilasciato ad imprenditori dell’agro-aversano licenze commerciali per le più disparate speculazioni edilizie senza mai preoccuparsi della legittimità e della regolarità di tali atti amministrativi , rilasciati il più delle volte in dispregio alle destinazioni urbanistiche delle aree interessate e del PRG vigente , hanno permesso aumenti esponenziali di cubature nel centro storico , hanno consentito la costruzione di Alveari , hanno rilasciato concessioni commerciali in aree industriali , hanno fatto tutto ed il contrario di tutto senza mai preoccuparsi di attuare delle varianti al PRG ,che avrebbero, al limite, potuto   legittimare  tali costruzioni. Oggi , accusano del loro fallimento politico, incomprensibilmente, un “sammaritano” che da anni ha richiesto una concessione per ampliare un’attività , presente e radicata da decenni sul territorio e che dà lavoro a sammaritani , e che per ottenerla ha seguito l’iter richiesto dalla legge. Non ha certo preteso, come invece avvenuto per imprenditori dell’agro-aversano, il rilascio diretto della concessione edilizia,in spregio alle norme urbanistiche. Gridano allo scandalo perché un imprenditore sammaritano ha la legittima aspirazione ad ingrandire la propria attività su suoli di sua proprietà,quando, con grande disinvoltura hanno fatto capriole (ribaltoni vari)  per poter concedere una illegittima ed incompleta concessione a costruire strutture commerciali nell’ex Tabacchificio: emblematico ed indimenticabile è il parere rilasciato dal suocero di Antonio Mirra , il dr. Califano , che in qualità di dirigente regionale si è arrogato il potere di delegittimare una delibera di Giunta , voluta dall’ex assessore all’urbanistica, che impediva una interpretazione distorta delle norme urbanistiche , avallata invece dal parente dell’attuale consigliere provinciale del Pd ed ex assessore Iodiciano .
Il piano in atto era poi quello di  tramutare questa concessione a costruire attività commerciali , grazie al "Piano Casa", in concessione per civili abitazioni , sottraendo alla città una delle sue aree industriali più importanti, non solo perché acquistata a suo tempo dal Comune e donata all’ex Ati per creare occupazione stabile (unica condizione alla base di quell’atto di donazione) ma soprattutto perché rappresenta , insieme all’area dell’ex Italtel la possibilità di costruire il futuro della nostra città. Non abbiamo bisogno di nuovi costosi appartamenti  che i sammaritani non possono certo permettersi di acquistare , e che sono , evidentemente utili ad altri scopi di Aversani e Napoletani . Abbiamo bisogno delle industrie che erano state promesse e che, volutamente , non sono state realizzate : si sono disinteressati delle nefaste conseguenze per le migliaia di giovani disoccupati sammaritani . Per la posizione di S. Maria C. V.  e per la presenza del casello autostradale non sarebbe difficile, con una vera e accorta politica del territorio, richiamare e invogliare le Imprese ad insediarsi da noi .. 
Nonostante la possibilità di voltare pagina che ci si presenta, non possiamo non rivolgere un Appello  alla DIA e al Ministro Maroni , affinché indaghino e  facciano chiarezza su quanto avvenuto: sui vari ribaltoni e cambi di casacca che hanno dell’inverosimile e che non potevano essere posti in essere senza una regia oscura di chi aveva e continua ad avere grandi interessi economici da portare a termine, e, che non si arrenderà di certo e cercherà di far tornare, in tutti i modi, i propri referenti ad amministrare la città: perché quando "certi soggetti" investono non permettono a niente e a nessuno di rompergli le uova nel paniere. 
Senza una tale azione di approfondita indagine e conseguente pulizia sarà difficile liberarsi dalle infiltrazioni che hanno reso la città il ridicolo laboratorio politico dei ribaltini, ribaltoni e trasformismi assortiti .

Si è da poco insediato il commissario prefettizio Pizzi mettendo finalmente fine alle comiche del tris della conceria

Per i prossimi mesi le decisioni relative all'Amministrazione della città saranno prese dal commissario prefettizio , che pur non avendone bisogna , sarà reso edotto dalle associazioni locali che faranno da contraltare ai partiti ribaltonisti , delle operazioni dubbie poste in essere da questi amministratori scellerati e dal quale ci aspettiamo un rigoroso controllo di ogni singolo atto da emettere .
Auguri di buon lavoro

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

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3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

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CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

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LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

IACP

lavori pubblici

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

arco adriano

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE