LETTERA APERTA
Egregio Presidente della Regione Campania On. STEFANO CALDORO
Per un decennio questa regione, nel settore della sanità, e non solo, ha saputo produrre sprechi per miliardi di euro ed ora il conto viene presentato alla parte operativa degli addetti ai lavori ed ai malati, agli anziani, ai bambini ed ai meno fortunati. La prego ci fornisca un segnale tangibile di cambiamento.
Il 25 novembre us, il reparto di pediatria dell’ospedale Melorio di SMCV è stato “provvisoriamente” chiuso con un ordinanza del commissario Romano , che dopo quest’atto è stato trasferito nel Lazio. In questi ultimi tempi, notizie come queste, sono all’ordine del giorno e non stupiscono più di tanto. La motivazione del provvedimento , pare, sia la razionalizzazione dei reparti, che servono lo stesso bacino d’utenza e quindi l’eliminazione di essi, in zone che non raccolgono un sufficiente numero d’utenze; almeno questa dovrebbe essere la ragione. Ma a ben guardare, e ritenendo sempre valido il concetto “Andreottiano” che –a pensar male si farà anche peccato, ma si scopre la verità-, spesso in questa, chiamiamola riorganizzazione, interferiscono anche esigenze personali del “barone” di turno, che ritenendo una “piazza”più prestigiosa dell’altra, per la sua carriera, piuttosto che per la sua visibilità, oppure per motivi di profilo più basso, quando opera a cavallo di due zone, ne sceglie una, la privilegia abbandonando l’altra, e non ci vuole molto a trovare argomentazioni strumentali che suggerite al momento giusto mandano a “puttane” reparti che fino a giorni prima erano ritenuti d’eccellenza per i numeri e per la qualità del servizio sanitario. Attenzione, stiamo parlando della pediatria, stiamo parlando di bambini, che non sono pazienti come tutti gli altri ed in quest’anno sono stati registrati 500 ricoveri e 4000 accessi in pronto soccorso, gestiti con una professionalità ed una dedizione testimoniata quotidianamente. Nella pediatria del Melorio si cura il malato non solo la malattia! Molte famiglie del nostro”bacino” possono garantire che è la verità.
Abbiamo letto alcune dichiarazioni assolutamente risibili come quella che in fondo da S.MariaCV a Caserta ci sono pochi km. Ma il genio che ha detto queste cose dimentica che per chi viene da Grazzanise, piuttosto che da Bellona la cosa non è cosi semplice e i km non sono pochi.

Va bene la razionalizzazione, ma non bisogna dimenticare che il motivo dell’esistenza di tutto questo è l’utente ed il suo diritto ad avere un servizio efficiente, troppe volte sacrificato sull’altare della comodità degli addetti ai lavori, con dei tempi d’intervento tanto assurdi da rafforzare l’idea che spesso i motivi delle lungaggini sono quelli di pilotare “i clienti”presso le strutture private. In queste ultime ore si è avuta notizia che il reparto continuerà a funzionare solo di giorno (H12), ma non è sufficiente. Questo servizio deve essere ripristinato a tempo pieno (H24).
Sig. Presidente, Lei che può, ci conceda il conforto della sua attenzione!
Donato Di Rienzo
FIALS-CGIL-CISL-UIL-USINGAR
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