prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

giovedì 28 aprile 2011

Luigi Alessandro Rinaldi un giovane che si batte perchè il proprio futuro sia a S. Maria C.V. , la sua e la nostra città


Mi chiamo Luigi Alessandro Rinaldi, sono un ragazzo di 25 anni e come tanti giovani di Santa Maria sono disoccupato, per questo motivo con l’aiuto di Biagio Di Muro ho fondato l’associazione “Disoccupati Sammaritani”.
Quest’associazione ha riunito alcuni disoccupati della città e grazie al prezioso contributo del segretario Regionale dell’UGL , il signor Tammaro Tavoletta,  siamo riusciti a creare una cooperativa sociale che speriamo di poter impiegare al più presto sia nel verde pubblico che nella raccolta differenziata; ovviamente chiunque sia interessato a far parte dell’associazione può recarsi a piazza San Pietro corso Aldo Moro n°73 (ex pizzeria “O’Lione”) dalle 15:00 alle 19:30.
Oltre ad essere il presidente dell’associazione mi sono candidato come “CONSIGLIERE COMUNALE” per il FLI a sostegno di Biagio Maria Di Muro CANDIDATO SINDACO  per far tornare Santa Maria C.V. ai fasti di un tempo c’è bisogno di una persona che ami veramente la città e che non la veda solo come un luogo dove poter far fruttare i propri interessi senza pensare ai cittadini e ai loro bisogni; la città deve ritornare ai sammaritani e solo voi potete far si che questo succeda

mercoledì 27 aprile 2011

UNA CORRETTA AMMINISTRAZIONE

PER UN FUTURO MIGLIORE







Questo pensiero mi è stato suggerito da una singolare opera pittorica intitolata “ Allegoria del Buono e del Cattivo Governo”, realizzata tra il 1337 e il 1339, nel Palazzo Pubblico di Firenze da Ambrogio Lorenzetti.

Il contenuto di questo affreschi è soprattutto politico: da un lato la tirannia e il dispotismo che calpestano la giustizia; dall’altro un governo giusto e pacifico sostenuto dalla volontà unanime dei cittadini. Tra le immagini del Cattivo Governo giganteggiano la Frode, la Tirannide e la Vanagloria, che sortiscono inevitabilmente disastrose conseguenze nella cittadinanza ( urbana e rurale).

Il Buon Governo è simboleggiato dalla figura di un vecchio saggio riflessivo, seduto su un trono e circondato dalle civili Virtù e dalla Giustizia. Da un’attenta lettura allegorica di tutta l’opera, traspare l’importante e delicato ruolo di colui che detiene il Potere che deve mirare al Trionfo del Bene collettivo su quello individuale, perché dove regna la Giustizia, tute le attività sono rivolte al Bene comune.

Un buon amministratore deve essere assistito nelle “ virtù”.

Traendo spunto dall’opera del Lorenzetti, ricca di importanti significati allegorici, ci auguriamo, ma ne siamo certi, che la nuova amministrazione comunale, se sarà guidata dall’Arch. Biagio Di Muro, identificabile con il Buon governo, possa promulgare quello sviluppo socio-economico tanto atteso dalla cittadinanza di Santa Maria Capua Vetere.



Prof. Raffaele Santabarbara

Le ragioni del “No!!!” a questa politica, con la speranza di ridare un futuro alla nostra città.

La mia ferma opposizione a questo modo di fare politica a cui abbiamo  assistito  in questi ultimi decenni, è dettato solamente dalla voglia di ridare  un futuro alla nostra città ed ai nostri figli.
Non è solo questione di programmi, ma soprattutto di uomini !!
Un programma chiaro e lungimirante era stato proposto ai sammaritani giù nel  2007 e la scelta dal Popolo fu   nettissima; una scelta fatta in  contrapposizione ed in discontinuità con le disastrose amministrazioni che
avevano cambiato, in peggio, il destino di Santa Maria e con gli uomini che le avevano rette.
Tradendo il volere dell’elettorato, Giudicianni ed i suoi amici, insieme al  PD, prima ed al PDL dopo, hanno optato per alleanze diverse da quelle scelte  dal Popolo e, tradendo ogni promessa fatta agli elettori, volevano  porre in  essere obiettivi speculatori che nulla avevano  che fare con i programmi con i  quali si erano presentati all’elettorato.
Ora, sotto l’auspicio di chi non ha niente a che fare con la nostra città, di  chi vuole affermare solo i propri interessi comprandosi i voti sfruttando il  bisogno di tanta gente che non arriva alla fine del mese, il PdL ed il PD  stanno cercando di vincere le elezioni del 15 e 16 maggio per continuare a  sfruttare quel che resta della nostra beneamata città. Il PdL e le liste ad  esso collegate ha messo sotto la sua livrea  Federico Simoncelli il quale  avrebbe ben fatto a starsene nella sua Caserta ed a non farsi immischiare in  questi squallidi disegni, a non farsi irretire da quegli stessi politicanti che  furono i protagonisti di quella scellerata alleanza con Giudicianni.
Le stesse persone che lui pensa di controllare, sono quelle  che, con  colpevole connivenza e per tutelare reconditi interessi, hanno determinato per  tanti anni la vittoria del centro sinistra a Santa Maria o hanno collaborato  sottobanco con le amministrazioni che si sono succedute nel distruggerne l’economia, la cultura e la socialità.
Chi ha già tradito ed è palesemente inaffidabile non potrà mai avere il  credito di coloro che vogliono, veramente, il bene della città.
Quale affidamento si può dare a ribaltonisti ed affaristi che hanno dimostrato  di non aver a cuore la soluzione dei veri problemi della città; che hanno  rinnegato tutti gli  impegni presi in tante occasioni?
Quale affidamento si può dare a questi personaggi che non hanno saputo dare, in tanti anni, nemmeno una parvenza di immagine sana a questa città in cui si  pensa solo a costruire case inutili , a fare affari ed a distruggere ogni  prospettiva di lavoro e di futuro per le giovani generazioni!!
Le potenzialità di sviluppo di Santa Maria Capua Vetere sono immense e non  vengono sfruttate solo perché ciò fa comodo a chi non vuole che la città  riacquisti il ruolo che ha sempre avuto nella Provincia di Caserta.
Non si vuole che si creino posti di lavoro per i giovani né tantomeno e le  premesse per dare alla città quella dignità che le è stata assegnata dalla 
Storia e dalla sua tradizione che si sta disperdendo nell’incuria più totale   come il  suo patrimonio storico ed archeologico. Sono stati persi tanti anni in  vaghe promesse di rilancio del centro storico che è tuttora nel pieno degrado,  mentre il commercio langue per la mancanza di una riqualificazione di quella  parte della città che ci era invidiata da tanti.
Sono sparite le fabbriche ed ogni speranza di lavoro per i giovani, mentre nei  siti ove esse sorgevano si pensa di realizzare case per abitanti che non ci  sono; case che devono essere costruite per reinvestire capitali di dubbia  provenienza.
Le scuole e le strade che negli anni ottanta erano il vanto della città,  versano nel degrado più assoluto; un degrado che è lo specchio di un malessere  diffuso, dell’assenza di una guida politica idonea.
Ho cercato, insieme a pochissimi altri, tra cui Marciano Schettino ed Emilia Borgia, di mettere a nudo questa pochezza politica ed amministrativa che non ha  badato minimamente all’interesse pubblico. Attraverso questa durissima  battaglia non è stato più possibile   nascondere tante  irregolarità commesse  in campo urbanistico, nella gestione del patrimonio comunale, nel mancato  introito degli  oneri di urbanizzazione e  nella  mancata acquisizione di aree destinate a standards.
Siamo stufi di promesse effimere , puntualmente, non mantenute!!
Siamo stanchi di vedere la città che va, inesorabilmente, in malora!!!
Il centro destra non aveva  assolutamente bisogno di accettare compromessi per  gestire il potere per un po’ di tempo, prima che scadesse il mandato di  Giudicianni, dato che l’elettorato già si era espresso in suo favore così  nettamente.
E’ stata solo una decisione dettata solo dai desideri degli affaristi e dei  politici Casalesi e Capuani che avevano interessi privati nella nostra città,  non dalla vera Politica che dovrebbe perseguire il benessere del Popolo.
E’ questione di serietà!! Non ci si può immischiare con determinati  personaggi che hanno dato, ampiamente, prova del loro interesse di restare  attaccati alla poltrona per realizzare scellerate speculazioni che
determineranno il completo disastro del tessuto economico, urbanistico e sociale del territorio cittadino. Mi domando allora :” gli interessi di questi   personaggi  possono collimare con quelli della città? Non è possibile!! Allora  gli elettori devono dare una risposta chiara ed inequivocabile, mandando a casa, una volta per sempre queste persone che hanno dato ampiamente prova della loro scelleratezza politica.
Era opportuno continuare a contrapporsi con serietà e fermezza a questo modo  di governare la città e proporsi all’elettorato come una forza politica pronta a governarla per farle riguadagnare il ruolo che ad Essa spetta; invece ciò non  è accaduto; anzi si è verificato l’esatto contrario di quanto promesso prima
delle elezioni regionali del 2010.
Oggi questo ruolo di rilancio è incarnato dal progetto che vede candidato a  Sindaco Biagio Di Muro; un progetto al quale partecipano tante persone perbene, tanti giovani che hanno rifiutato una connotazione politica, perché  nessun  partito ha dimostrato, per una ragione o per un’altra, di avere a cuore gli  interessi della città e dei suoi cittadini.
Il PdL con quella sua scellerata scelta, non ha fatto altro che alienarsi  tutte le simpatie di una popolazione che ha diritto ad essere governata con  serietà e nell’interesse collettivo. Così come ha fatto la sinistra in tanti
anni in cui è stata incapace di esprimere un governo cittadino all’altezza dei bisogni di una città allo sbando.
Non si possono appoggiare queste persone che vediamo nelle liste del PdL o del Pd, ex amministratori che senza vergogna hanno tradito il mandato popolare, tutelando gli interessi speculatori che vanno a discapito della città; non si possono ancora rinfocolare sospetti di connivenza con chi ha solo in mente di  fare affari sulla pelle dei nostri figli; né si possono votare persone che non hanno alcuna capacità di amministrare una città che ha bisogno di essere governata da chi conosce le regole e che ha, come unico interesse, quello di
farla rifiorire!!  Oggi  c’è la possibilità e la volontà di creare una valida alternativa a questi personaggi compromessi agli occhi dell’opinione pubblica, votando che si è dimostrato degno della fiducia dei Sammaritani..
Il PdL si doveva distinguere per la volontà di opporsi al malgoverno ed all’affarismo, invece si è fatto coinvolgere nella brama del potere, incarnato dei suoi luogotenenti provinciali e regionali, perdendo, di fatto,  tutta la credibilità faticosamente riconquistata con una lotta dura di opposizione ad un modo di fare politica rappresentato, fino al luglio 2010 dal centro sinistra.
Oggi la città ha capito; oggi non è più possibile prendere in giro chi ha bisogno di sopravvivere o di crearsi un futuro tranquillo e sicuro.
La base del partito e tutte le componenti consapevoli della città sono state contrarie a quello scellerato ribaltone che è stato la dimostrazione che la città era stato, fino a quel giorno, governata da amministratori “indegni”; un’operazione che mi ha costretto all’auto sospensione prima  e poi alle dimissioni da un Partito che ha tradito tutte le promesse fatte ai cittadini di Santa Maria. Così avrebbero dovuto fare  altri che non hanno voluto o avuto il coraggio di farlo nel nome di un’appartenenza che oggi hanno rinnegato per un effimero appoggio dell’UDC. La stessa UDC che non ha avuto il coraggio di abbracciare un progetto sammaritano, il progetto mio,  di Biagio Di Muro e di tanti altri Sammaritani, solo perché gli avrebbe inibito l’appoggio in campo provinciale del PdL o perché non gliene importa niente di Santa Maria.
Spero che queste cose, brevemente dette, servano ai Sammaritani  per capire il vero senso di questo impegno: Spero che  coloro i quali  sono scettici in merito a questa operazione coraggiosa di rilancio della città, diano anch’essi  il loro appoggio, tralasciando, una buona volta,  interessi o amicizie personali per ridare dignità a Santa Maria.
La questione non sta solo nei programmi ma, soprattutto, nelle persone.
I personaggi che hanno fatto parte di quest’ultima Amministrazione Comunale e di quelle precedenti, sono da mandare a casa e non sono degni di alcuna considerazione, così come non lo sono coloro che hanno determinato, negli ultimi quindici anni, lo sfacelo della città e che hanno brigato affinché  l’UDC non si ponesse alla guida di un progetto serio ed ambizioso che, con l’appoggio di questo partito avrebbe trionfato al primo turno. Ciò per cui ho lottato ed in cui ho sempre creduto, mi ha impedito di poter aderire adn altri progetti che sono solo un connubio di interessi finalizzato solo a far sopravvivere una cattiva progenie di Amministratori che il 15 e 16 maggio sarà spazzata via inesorabilmente dal volere popolare, nonostante le minacce, le promesse ed i soldi che stanno elargendo a piene mani.
Dal suo canto il centrosinistra come può lamentarsi del ribaltone immorale di cui è stato protagonista Giudicianni ed il PdL, quando è stato protagonista esso stesso di un primo e, per mesi e mesi, aveva ha tollerato il supporto in Consiglio Comunale di consiglieri appartenenti a forze politiche del centrodestra che, per proteggere gli interessi dei loro sponsor, hanno dato velatamente il loro appoggio a Giudicianni?
Ed allo stesso modo, come può il centrosinistra indignarsi per quel ribaltone quando già nella giunta precedente vi erano assessori di partiti di centrodestra?
Quale forza del centrosinistra originario si oppose all’ex Primo Cittadino quando decise di defenestrare l’allora assessore all’Urbanistica Marciano Schettino, e di conseguenza a “costringere” alle dimissioni il vice sindaco Biagio Di Muro in virtù di un patto tra galantuomini, quando Schettino si oppose duramente, insieme a me ed a pochi altri , al sacco della città che si sta realizzando tra ex Tabacchificio e che si stava  realizzando anche  nell’ ex Italtel,nell’ex Mulino Parisi, nell’ex  Politeama e così via, se non avessimo mandato a casa Giudicianni ed i suoi compari?
Ora, con notevole faccia tosta, per quanto paradossale possa apparire, è proprio il variegato centrosinistra cittadino a puntare l’indice contro l’amico degli speculatori, Giudicianni e coloro i quali prima hanno militato nelle sue fila ed oggi stanno nel centro destra. Essi fanno parte del comitato di affari intenzionato a gettare colate di cemento sulle ex aree industriali cittadine e su tante altre aree della città. Così come avrebbero voluto fare  sfruttando il Piano casa, con quello spregiudicato tentativo, fortunatamente  andato in fumo,
di cementificare le aree agricole di una città il cui territorio è già deturpato e saccheggiato.
Quali differenze si possono trovare tra il centrosinistra e questo centrodestra? Nessuna!!!!
Tutti quanti i sammaritani abbiano il coraggio civile, davanti a questa città che lo richiede, di dare la fiducia a chi ha avuto il coraggio di sfidare i poteri camorristici e pagandone le conseguenze. Votate chi è in grado di
liberarvi da questo giogo immane che ha distrutto una città- che era il faro di una provincia e di una regione; una città che non si vuol far risorgere, proditoriamente dalle macerie dalle quali è sepolta. Oggi è possibile che nasca una nuova era di speranza per Santa Maria  e per i nostri figli,  senza Giudicianni ed i suoi accoliti;e senza coloro che sono stati i responsabili della sua rovina..
Gaetano Rauso

Il quartiere IACP : meta degli speculatori e degli sfruttatori miliardari

Puntualmente in occasione di elezioni politiche , regionali , provinciali e amministrative il rione Iacp  diventa di primaria importanza per il o i candidati miliardari di turno,  che ritengono di poter acquistare la dignità e l'orgoglio dei residenti del  quartiere popolare con una manciata di euro, qualche pacchetto di sigarette ed un paio di pacchi di pasta . Individuano i cd caporione o i soggetti che più facilmente si prestano a far loro da tramite,  ai quali promettono il posto di lavoro per figli o parenti o semplicemente li convincono con una mancia più cospicua di quella che viene elargita alle singole famiglie. Una volta ottenuto il voto dimenticano l'esistenza del quartiere, perchè tanto loro quei voti li hanno comprati e non hanno alcun altro impegno verso quegli elettori di cui sfruttano il bisogno e la necessità in cui versano a causa della miseria provocata da quegli stessi miliardari- speculatori.
Nulla hanno fatto fino ad oggi per migliorare la vivibilità del quartiere Iacp, a cominciare dalla scarsa illuminazione, alla mancanza di trasporti pubblici che colleghino il quartiere con il centro della città dove oramai sono tutti gli uffici comunali . Una volta vi era il centro civico dove erano dislocati uffici per i servizi primari come l'anagrafe per la richiesta di certificati , vi era una postazione dei vigili urbani , un'infermeria ed era stata spostata persino  l'aula consiliare nella struttura che invece  oggi è stata data per poche centinaia di euro alla Fondazione Sticco . L'impegno per il quartiere degli IACP negli ultimi 20 anni è stato solo quello di depredare i suoi residenti della dignità e del rispetto. Il quartiere Iacp non dovrà più essere meta di tali sfruttatori , il mio impegno in prima persona  , come candidato al consiglio comunale , vuol essere un forte segnale di ribellione  e di orgoglio . Il nostro quartiere non possiamo più svenderlo nè possiamo aspettarci che persone imposte da Caserta, Marcianise , Capua o Casale  possano fare nulla di buono per il nostro quartiere e per la nostra città 
Continueranno ad offrirvi denaro, pacchi e doni vari o ad illudervi con chimerici posti di lavoro ma come al solito nulla faranno per migliorare la vostra condizione , perchè a loro fa comodo che voi continuiate ad aver bisogno della stecca di sigarette o dei cento euro , altrimenti non potrebbero venire a comprare la vostra dignità di cittadini . Esorto quindi coloro che si trovano nella condizione di bisogno di accettare  tutto ciò che vi offrono ma di  ripagarli con la stessa moneta : l"'inganno" , e se avete coraggio a denunciarli .
NON VOTATELI ! NON VOTATE CHI VUOLE COMPRARVI !
La nostra e la vostra dignità non ha prezzo e solo l'impegno di tutti noi potrà rendere nuovamente vivibile il quartiere e la città . 
Paolo Monaco

Il mio impegno per Santa Maria Capua Vetere

Mi ritrovo a dover confermare quanto detto in un mio precedente articolo, ovvero che l’ospedale Melorio si sta sempre più depauperando delle unità operative. E’ notizia di pochi giorni fa che l’unico urologo, trasferito dall’ospedale di Capua alla nostra struttura ospedaliera, è stato già comandato presso l’unità operativa di Piedimonte Matese. Dove arriveremo?
E’ sempre più forte in me il convincimento che solo un impegno continuo, accorato e costante, di una classe politica che ama la sua città e che decida di difendere il proprio territorio, potrà consentirci di promuovere e godere di servizi vitali e necessari ai bisogni di tutti noi.
Solo così Santa Maria Capua Vetere potrà riappropriarsi della dignità che le compete.
Ogni iniziativa deve essere promossa affinché i cittadini possano trarne beneficio.
Così mi impegnerò per il potenziamento delle discipline sportive che consentirà un più agevole accesso ai giovani e soprattutto inserirò formule che agevolino i meno abbienti.
Un altro impegno che mi vedrà attivo sarà la rivalorizzazione dei nostri beni culturali con proposte di inserimento del nostro patrimonio artistico in circuiti turistici, attraverso progetti scolastici e sensibilizzazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado, nonché l’utilizzo dei mezzi informatici disponibili. Ciò potrà consentire a Santa Maria Capua Vetere un rilancio del commercio e dell’economia e, perché no, nuovi investimenti connessi allo sviluppo del turismo.
Studierò e valuterò tutte le iniziative possibili per uno sviluppo economico ed occupazionale dei tanti giovani concittadini costretti ad allontanarsi dai loro affetti e dalle loro tradizioni per cercare lavoro al nord o all’estero, dove lo stipendio basta appena per sopravvivere.
Lavorerò sodo per trovare valide forme di incentivazione alla nascita di piccole e medie imprese sul nostro territorio fornendo ad esempio agevolazione nell’assegnazione dei terreni atti agli impianti, sgravi fiscali e quant’altro l’ente locale potrà fare.
Particolare attenzione darò ai progetti di accesso ai fondi della comunità europea al fine di favorire l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale della nostra città.
Proporrò, a tal fine, l’istituzione di un team di ricerca dedito allo studio delle opportunità che la comunità europea, gli enti nazionali o locali, offrono ai comuni.
Saranno così predisposti piani e progetti di accesso ai diversi benefici.
Ultima in senso temporale, ma prima per importanza, la realizzazione di una rete di informazione capillare a tutti i soggetti interessati, o che potrebbero esserlo, facilitando l’accesso agli atti con la demolizione totale di ogni forma di burocrazia che allontana il cittadino utente dalla realtà dell’ente comunale.
Con questo augurio per la nostra città mi candido ad un impegno forte ed incondizionato.
Omero Simone

martedì 26 aprile 2011

Il presidente del girasole Peppe Barbato continua ad essere convinto che il candidato fortemente voluto da lui sia stato la scelta migliore


Peppe Barbato , presidente del Girasole , continua a battersi e a distinguersi in questi ultimi giorni per la tenacia e la caparbietà che lo hanno accompagnato in questi tre anni di lotta con le altre associazioni . Artefice , insieme a Giovanni Pimpinella , della scelta del candidato sindaco Biagio Di Muro . Si deve alla caparbietà dei due presidenti delle associazioni il Girasole e Centro Città se oggi le associazioni non si sono piegate né allo schieramento di centro destra né a quello di centro sinistra né a quello spureo e atipico pseudo civico , e hanno continuato ad andare dritte per la strada percorsa in questi anni di opposizione intransigente dinanzi alla svendita del territorio e alla desertificazione e continua mortificazione delle potenzialità della città , nonostante le numerose e continue allettanti promesse ricevute .
 La scelta di Biagio Di Muro sindaco non è stata altro che il voler  tornare ad essere rappresentati da chi è cresciuto tra i sammaritani e dai sammaritani . Per Barbato , la cosa fondamentale è quella di ritornare ad avere un sindaco che possa essere chiamato per nome e che debba essere presente in ogni occasione piccola o grande , triste o allegra , un sindaco che sia parte della famiglia e che si preoccupi della città e dei cittadini come di casa propria o dei suoi stessi amici e parenti . Per la stragrande maggioranza dei sammaritani  Biagio rappresenta proprio l’amico , il familiare da poter chiamare senza timore in ogni momento e da poter anche rimproverare , senza timore di ritorsioni , nel caso in cui si pensi che stia sbagliando .  Di sicuro con Biagio non capiterà di vedere porte sprangate e vetri oscurati e di sicuro il popolo sammaritano non avrà alcun problema nell’avvicinarlo per potergli esporre i problemi personali o del rione o anche solo uno sfogo liberatorio .

Santa Maria Capua Vetere ai sammaritani come Antonella Canalonga : loro sapranno farla risorgere

Figlia di sammaritani  e democristiani  doc  della prima ora , Antonella Canalonga è stata tra le prime a firmare la propria candidatura a sostegno della coalizione dimuriana.  Antonella ha intrapreso quest’avventura con la tenacia e l’entusiasmo che la contraddistingue ed è passata dall’attivismo politico dietro le quinte  , quell’attivismo fatto di battaglie nei seggi, di opera di convinzione presso amici , parenti ed estranei , quell’attivismo che permea chi è forte delle proprie convinzioni e che non ha alcun timore nel palesarle anche quando ciò può costare l’isolamento o la perdita di occasioni di lavoro , a quello della prima linea.  Consapevole che la propria candidatura, in questo periodo particolarmente buio per S. Maria C.V. , potrebbe essere deleteria per la sua tranquillità familiare ed economica, non ha esitato a voler dare il proprio contributo, che è prima di tutto una testimonianza dell’orgoglio dell’appartenenza e della volontà di non arrendersi di fronte alle prepotenze che ha subito e sta subendo la sua gente e la sua città   .  Con lo stesso impegno di sempre e con molta umiltà, Antonella  testimonia efficacemente la volontà dei sammaritani di riappropriarsi del proprio destino e della propria città : non sarà la borghesia dormiente né saranno i professionisti che potranno salvare S. Maria C.V. dalla triste sorte che vorrebbero per lei i colonizzatori del cemento , ma saranno le persone del “ popolo sammaritano” artefici della rinascita della città così come avvenne dopo l’orda barbarica che la distrusse . Ancora una volta saranno le persone semplici  abituate a lottare per ottenere anche le più piccole cose a ricostruire la città e a ridarle nuovo splendore.

Questa legge elettorale: un’assurdità

In questo periodo di ferie sono stato più volte contattato da esponenti della stampa o da amici i quali volevano conoscere il mio parere in merito alle prospettive elettorali dei vari candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale, dopo i ribaltoni di cui si sono resi protagonisti tanti personaggi che aspirano ancora ad occupare uno scranno  nel Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere.
            Come è noto a coloro che hanno seguito il mio impegno politico,non è mia abitudine esprimere giudizi sulle persone,ciò che mi interessa è analizzare i fatti e le ragioni che hanno determinato la decisione di alcuni consiglieri comunali di  rinnegare l’impegno preso con gli elettori, cosa che è consentito da una Legge elettorale, a mio avviso, inadeguata.
Dopo tanta esperienza  nella Pubblica Amministrazione, sono sempre più convinto che è necessario modificare  la legge che disciplina l’elezione del Sindaco e del Presidente della Provincia, al fine di porre un argine al malgoverno  nelle Autonomie Locali e porre fine ai fenomeni di trasformismo dettato solo da interessi personali che  riducono le Pubbliche Assise in un mercato delle vacche.

 La situazione sta degenerando in un modo che potrebbe portare ad irreparabili conseguenze per la stabilità istituzionale. Con questa logica,infatti, si facilita l’affermarsi di  interessi malavitosi che sono rappresentati da persone che non disdegnano l’acquisto del voto attraverso il mercimonio e lo sfruttamento dello stato di indigenza di alcune fasce disagiate della cittadinanza. Un mio amico barbiere mi raccontava di avere avuto promesse di posti nell’ex tabacchificio(quali?) dopo aver avuto vane promesse di lavoro in cliniche private, puntualmente non mantenute.

            Dopo il referendum che ha portato alla promulgazione della legge n°81 del 1993,  è stata introdotta l’elezione diretta del Sindaco e del Presidente della Provincia; la scelta del Capo dell’Amministrazione fatta dal  Popolo, avrebbe dovuto sottintendere l’attribuzione di facoltà decisionali più vaste a coloro che sono destinatari di tale incarico, ma “ i soliti compromessi all’Italiana” hanno generato un sistema ibrido che ha determinato una situazione più difficilmente gestibile in confronto a quella precedente in cui decidevano   i Partiti.
Un Sindaco, infatti, non può ben governare se, per mantenere la maggioranza che lo sostiene, deve assoggettarsi ad un continuo ricatto da parte di consiglieri che sono delegati ad affermare interessi personali o quelli delle lobby che li sostengono,  invece di quelli della collettività che li ha votati  nei Consigli Comunali o Provinciali.
 A cosa servono questi Consigli se il Popolo che  ha la facoltà di scegliere chi Lo dovrà rappresentare e governare nei cinque anni di mandato non può avere la garanzia, attraverso questo sistema elettorale assurdo, di essere governato da coloro i quali ha scelto attraverso l’espressine del voto. Vi dovrebbe essere a governare la città solo il Sindaco eletto che  renderà immancabilmente conto, quando si ripresenterà al giudizio degli elettori, delle sue azioni.
Tanti personaggi si propongono al giudizio del Popolo solo perché  ambiscono all’incarico per soddisfare la loro ambizione o per essere alle dipendenze di qualche  mandatario, perciò si continua ad assistere a questi fenomeni di trasformismo.
In più occasioni ho ribadito la mia convinzione che queste Amministrazioni, fortemente condizionate dai Comitati d’Affari, non potranno mai governare le comunità che rappresentano con serenità e con spirito costruttivo.
Con questa Legge in vigore,quali sono i personaggi che si propongono all’elettorato per essere scelti quali suoi rappresentanti?
Un’accozzaglia di incompetenti chiamati dall’aspirante Sindaco a far numero e che  non hanno la benché minima idea di quali sono i compiti di un amministratore e che, in molti casi, sono proposti all’elettorato solo perché hanno una famiglia numerosa
Poi non ci lamentiamo di dover assistere a ribaltoni o al sovvertimento della volontà popolare.  
 Gaetano Rauso

lunedì 25 aprile 2011

da Casertace.net Gli scrutatori a S. Maria C.V. nominati da consiglieri dimissionari che non avrebbero dovuto partecipare alla commissione elettorale avendo perso ogni prerogativa legata all'incarico consiliare con le dimissioni : questo è il rispetto delle regole che sbandierano ai 4 venti?

Quattro associazioni della "galassia Di Muro" chiedono l'annullamento della nomina di tutti gli scrutatori. Se sarà fumata nera, possibile il ricorso al Tar

 
Com’era prevedibile, è arrivato il ricorso per gli scrutatori. L’atlro giorno, Casertace aveva pubblicato il parere della direzione centrale della Funzione pubblica sul caso in cui i componenti della commissione elettorale in prorogatio siano consiglieri comunali dimissionari, dimostrando che, in questa circostanza, questi devono essere dichiarati a tutti gli effetti decaduti anche dal ruolo all’interno della commissione elettorale. Questo sostengono, in sostanza, i presidenti delle associazioni “Santa Maria Felix”, “Il Risveglio”, “IL risveglio sammaritano”, “I gladiatori, tutte appartenenti alla galassia di Di Muro, nella lettera spedita al commissario prefettizio, Luigi Pizzi, in cui, chiedono in autotutela l’annullamento del verbale della commissione elettorale del Comune di Santa Maria Capua Vetere, che ha nominato mercoledì scorso gli scrutatori delle prossime elezioni comunali. 
Si fa rimarcare – scrivono le associazioni nella loro lettera - che i componenti della CEC Troianiello e Rinaldi, in data 29/12/2010 hanno rassegnato le dimissioni dalle rispettive cariche di consiglieri comunali , mentre l’altro componente della CEC Francesco Cecere , a seguito di misure cautelari restrittive in carcere, ha perso il suo status di Consigliere comunale per intervenuta decisione del Consiglio Comunale su sollecitazione del Prefetto di Caserta.
In merito alla possibilità che gli stessi consiglieri potessero continuare a far parte della CEC si fa presente
- continuano i ricorrenti - che la direzione centrale della Funzione Pubblica si è espressa negativamente con parere n. 7026 del 29/9/2010, confermato dal parere dell’ANCI del 22/3/2011 che si allegano in copia.”
Da questo alla conclusione di quello che viene considerato un inevitabile annullamento dell’atto, il passo sarebbe, sempre secondo i presidenti della quattro associazioni, istantaneo.
Appare quindi inevitabile – scrivono, infatti - oltre che lesivo degli interessi di tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori di Codesto comune che si sia proceduto alla nomina degli scrutatori da parte di commissari non aventi titolo, nonostante che, in diverse occasioni, si sia fatto presente che gli stessi fossero decaduti dallo status di componenti della commissione della CEC.”
“Confidiamo, quindi, nel buon senso e nella sicura osservanza delle disposizioni legislative da parte della S.V., a cui va tutto il nostro apprezzamento, e attendiamo -
concludono le quattro associazioni - cortese e sollecito riscontro alla presente, stante la possibilità di procedere, nei termini previsti dalla legge, alla regolare nomina degli scrutatori.
In mancanza, ci vedremo costretti a perseguire tutte le procedure consentite dalle vigenti norme per assicurare la tutela degli aventi diritto.”
La conclusione della missiva lascia intravedere, come evoluzione della vicenda, un possibile ricorso al Tar della Campania..
g.g.

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

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STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




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CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

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Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE