
Caro Mario,
una volta tanto non vorrei commentare con te i fatti, seppur incresciosi, che capitano nella nostra S. Maria, ma vorrei condividere con te alcune riflessioni che ho fatto alla luce dei recenti avvenimenti sammaritani e non, sotto forma di lettera tra due amici che, ormai, si conoscono da tanti anni, nella speranza di renderle più leggibili e meno pesanti.
Infatti penso che commentare gli sprechi di questa amministrazione comunale, le inefficienze della burocrazia pubblica o le inchieste che hanno coinvolto nello scandalo depurazione tanti personaggi importanti, sarebbe come analizzare un problema partendo dalla fine e quindi senza considerare un quadro d’insieme generale che penso sia molto più importante.
Rivedevo poco fa il bel film “Fortapasc” sul compianto Giancarlo Siani e, tra l’altro, pensavo ad un dato.
La delinquenza è un fatto planetario e, pertanto, sarebbe stupido pensare che sia solo la camorra o la mafia ad esistere.
Per cui penso che il problema non è il fenomeno in se, ma la mentalità che sottende a tale fenomenologia.
Infatti è innegabile, ad esempio, che in un giorno a New York ci sono molti più morti per fatti criminosi che a Bogotà, ma la differenza è che mentre a New York il fenomeno delinquenziale è visto come patologico e quindi viene perseguito, in Colombia, invece, è ineluttabile il fatto che i narcos siano sistema, facciano cioè parte della mentalità diffusa nella popolazione con infiltrazioni nella politica, nel sistema giudiziario e negli apparati di sicurezza.
Alla pari a Milano o Torino forse si verificano molti più furti o omicidi che non a Napoli, ma mentre lì il fatto criminoso è da combattere e da rifiutare, a Napoli lo si subisce e lo si accetta con rassegnazione tanto fa parte del sistema di vita.
Questo, bada bene, è un problema che ne trascina un altro altrettanto grande e cioè l’accettazione che come il furto, lo scippo, la rapina, l’omicidio siano sistematici alla Campania, così anche il sistema di vita che c’è qui d a noi è da sopportare.
Mi spiego meglio.
Ho lavorato per due anni come Segretario Comunale al Nord Italia e mi sono profondamente convinto che non esiste un sistema perfetto, dato che sono fatti da noi uomini che, per definizione, siamo l’imperfezione assoluta.
Per cui i Comuni anche al Nord funzionano con luci ed ombre. Ma mentre al Nord l’amministratore comunale che dilapida i soldi pubblici in inutili consulenze od incarichi è da condannare, invece qui da noi è da sopportare tanto non possiamo farci niente!
Al Nord il Comune che non fa funzionare a regime i servizi sociali, che non effettua una regolare manutenzione delle strade, del verde pubblico e che fa crollare intere parti di edifici scolastici pubblici è un Comune che non funziona, invece da noi, purtroppo, è la regola.
Ma ti sembra regolare che chi indossa la cintura di sicurezza si deve sentire un fesso? Ti sembra logico che la battuta corrente per identificare una persona come stupida è che paga il canone della televisione? Ti sembra normale che sul Comune di S. Maria quando trasferisci la residenza da un altro Comune l’ufficio anagrafe non comunica all’ufficio tributi i nuovi residenti, per cui c’è gente che se non si autodenuncia non paga né acqua né immondizia?
Il dramma e la maledizione della nostra terra è questa mentalità diffusa in tante zone che consente al malgoverno ed alla camorra di vivere ed operare, nella convinzione che ribellarsi non servirebbe a niente!
Purtroppo capisco che i problemi quotidiani che attanagliano la gente comune sono molto più immediati e pressanti di lontane enunciazioni di principio, capisco che un posto di lavoro part time e a tempo determinato dato ad un figlio in un centro commerciale facendogli guadagnare 500 euro al mese è una manna dal cielo per tanti poveri cristi, ma proprio per questi motivi non trovi ancora più indegno ed immorale l’atteggiamento di coloro che, una volta eletti, approfittano di questo stato di cose e aumentano le loro ricchezze dando le briciole a questi nuovi poveri?
E’ vero che l’ingiustizia sociale, lo sfruttamento, la sopraffazione sono sempre esistite sin da quando l’uomo si è dato un’organizzazione sociale, ma allora il nostro progresso scientifico, il messaggio di Gesù Cristo, sono tutti vani?
Sai a volte mi piace ironicamente definire la nostra attuale classe politica dirigente come composta da tanti Shogun, gli antichi signori della guerra giapponesi proprietari di altrettanti eserciti privati. Hai mai sentito i ragionamenti dei “nostri” politici sammaritani? Beh credo proprio di si, quando dicono: “io ho trecento voti” oppure “tengo ottocento voti” quasi come se i voti fossero beni impersonali e non elettori in carne ed ossa ed in base a questo “esercito di voti propri” non si operano scelte politiche che rispettino questi “voti”, bensì servono solo per chiedere (o a volte pretendere) nuove posizioni di potere personale, altri incarichi per congiunti, parenti, affini ed amanti di ogni genere ed età.
Mah, caro Mario, altro che risorgimento campano qui mi sembra tanto di vivere in un nuovo feudalesimo fatto non più di castelli ma di palazzine immense, dove i valori non sono più l’onore e la difesa dei poveri ma solo la “cazzimma” e lo sfruttamento degli altri per le proprie rendite di potere.
L’unica cosa che ci resta (e che non ci dovrebbe mai abbandonare) è solo la speranza che i tanti buoni (e ritenuti fessi) padri di famiglia, che allacciano le cinture di sicurezza in auto, che pagano il canone tv e la tassa sull’immondizia, presto o tardi si stufino del posto da 500 euro/mese promesso o, raramente, dato ai loro figli ed inizino a pensare (e soprattutto votare) a come fare una seria, onesta, civile e non violenta rivoluzione, appunto la rivoluzione del bonus pater familias.
Con immutata stima ed affetto,
*Salvatore Massi - pater familias
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