
Comunicato stampa sulla richiesta di consiglio comunale urgente.
Prima dello svolgimento del consiglio comunale di ieri sera, è stata presentata la mozione che segue. Nonostante che essa fosse stata consegnata al banco della Presidenza del Consiglio, con la raccomandazione, da parte mia e del consigliere Rinaldi, che l’ha sottoscritta insieme ad altri consiglieri d’opposizione, di discuterla per prima, non è stata posta all’attenzione del consiglio e, trascorsi i minuti dedicati ai preliminari per la discussione della mozione sull’ubicazione del Tribunale e degli Ufficio della Procura, molti consiglieri hanno ritenuto, data l’importanza dell’argomento e le implicazioni che la decisione della giunta potrebbero avere,di chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale urgente sull’argomento, ai sensi dell’art.24 del regolamento.
Gaetano Rauso
AL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO COMUNALE
S E D E
Oggetto: Mozione Poi convertita in richiesta di Consiglio Urgente
Dalla deliberazione n. 209 del 16/7/2009 della Giunta Comunale, avente ad oggetto “ DELOCALIZZAZIONE CHIOSCHI AREA ANTISTANTE IL CIMITERO si apprende che codesta Amministrazione ha deciso che 1) “l’area sterrata, di fronte al Cimitero di proprietà comunale sia, nel rispetto delle previsioni di piano destinata a parcheggio di interscambio ed a terminal”; 2) stabilisce la delocalizzazione dei chioschi attualmente ubicati sulla stessa area, con allocazione in nuovi posteggi da individuare nell’area antistante il muro perimetrale dell’ingresso del nuovo Cimitero.
Con Delibera di Giunta n. 360 del 17/12/2009 avente ad oggetto : APPROVAZIONE PROGETTO RELATIVO ALLA DELOCALIZZAZIONE DEI CHIOSCHI NELL’ AREA ANTISTANTE IL CIMITERO. PROVVEDIMENTI si approva lo studio tecnico per attrezzare l’area antistante il muro perimetrale dell’ingresso del nuovo cimitero , che sulla scorta della premessa della stessa delibera riguarda la delocalizzazione dei tre chioschi adibiti alla vendita di fiori e già installati nell’area da liberare.
Con Delibera di Giunta n. 51 del 12/3/2010 infine si provvede ad integrare la precedente Delibera n 360/09 dove i chioschi da installare nei pressi del muro perimetrale del Cimitero diventano inspiegabilmente 5, trasformando di fatto la delocalizzazione dei chioschi in una moltiplicazione degli stessi .
In ordine a queste decisioni, l’organo di Governo dell’Ente non ha tenuto conto del numero dei chioschi esistenti presso il locale Cimitero e della necessità di difendere la possibilità di produrre un reddito da parte degli attuali concessionari, quindi di limitare la possibilità di altre concessioni.
Non è possibile che si permetta un proliferare illimitato di licenze per la vendita di fiori, limitando le capacità produttive di reddito da parte di commercianti che da anni svolgono quell’attività e che con essa danno sostentamento alle loro famiglie.
Nulla questio sulla possibilità e le necessità di dislocare in un luogo più decoroso i preesistenti chioschi, ma non si può permettere, assolutamente, che il piazzale antistante il luogo Sacro sia destinato a parcheggio di sosta e di interscambio per gli autotrasportatori.
Non è possibile che, come già detto in occasione della proposizione della delibera di limitazione dell’Area di rispetto cimiteriale, si vadano a realizzare opere che siano poco rispettose del Cimitero e di chi in esso riposa, trasformando l’area ad essa prospiciente in area di sosta ed a terminal per autotreni. Non è assolutamente possibile pensare, nemmeno lontanamente, di mancare di rispetto ad un luogo degno di venerazione che, invece, va tutelato e valorizzato attraverso un progetto di riqualificazione urbana ed ambientale. Questo si che andrebbe progettato e finanziato.
Ci sono tanti terreni nelle vicinanze che potrebbero essere adibiti a tale scopo.
Non è possibile che si venga meno ad un principio irrinunciabile di rispetto dei Defunti e del luogo dove essi riposano per aderire a vaghe richieste di “operatori dell’Agro Aversano” o di titolari di linee di trasporto,così come si legge nella delibera di Giunta Comunale n. 209 del 16/7/2009: “-che ultimamente è stata avanzata la richiesta per la disponibilità di una area da destinare a terminai bus che preveda lo stazionamento degli autobus di linea della tratta Napoli - Pescara.;
-Che sono ipotizzabili ulteriori richieste da operatori dell'agro- aversano, per ovvie ragioni di convenienze dettate dalla vicinanza tra questa area e il raccordo autostradale ;
-che pertanto sussiste la necessità di realizzare un’area attrezzata che possa fungere da parcheggio di collegamento con il centro della città e per il cimitero, nonché come terminal tir. per tutti i veicoli pesanti, in transito sulle predette arterie di interesse nazionale, che intendessero avvalersi dell'infrastruttura per le soste di riposo”
Non si pensa a cosa si andrebbe incontro se andasse avanti questo progetto? Chi si intende favorire? Non è già sufficiente la colonizzazione della città da parte di speculatori e di forestieri che non hanno a cuore le sorti di Santa Maria? Si vuole distruggere anche l’area del Cimitero?
Alla luce di quanto sopra enunciato, si chiede che il Consiglio Comunale voti l’annullamento della delibera di indirizzo della G.M. n. 209 del 16/7/2009 o limiti la sua efficacia solo alla dislocazione in altra area dei chioschi esistenti.
Che, inoltre, il Consiglio Comunale dia l’indirizzo di limitare la concessione di altre licenze per la vendita di fiori o articoli sacri ad un numero di operatori attraverso la realizzazione di uno studio dal quale si possa stabilire la possibilità di incremento del giro di affari che permetta a tutti gli operatori di produrre il giusto sostentamento.
3) di conferire all’Ufficio Tecnico l’incarico di predisporre un progetto per la riqualificazione urbanistica ed ambientale delle aree prospicienti il cimitero, sia pubbliche che private, al fine di conferire loro un aspetto degno della nostra città, nel rispetto della destinazione dei luoghi in considerazione che la vicinanza del casello autostradale e dello svincolo della variante Anas lì pone alla diretta osservazione da parte dei molti automobilisti, anche di fuori regione, che usufruiscono della importante arteria.
A supporto dell’inopportunità e probabilmente dell’illegittimità dell’intervento che si vorrebbe porre in essere basti ricordare che parte dell’area è vincolata ricadendo nella zona di rispetto cimiteriale, che ai sensi dell’art. 338 del T.U. delle leggi sanitarie di cui al r.d. 27.07.1934 n. 1265 nonché dall'art. 57 del d.P.R. 10.09.1990 n. 285 si pone alla stregua di un vincolo assoluto di inedificabilità, valevole per qualsiasi manufatto edilizio anche ad uso diverso da quello di abitazione.
Tra le tante sentenze che si sono pronunciate sull’argomento sembra utile riportare la seguente massima estratta dalla pronuncia del TAR Lombardia-Brescia, Sez. I, sentenza 01.12.2009 n. 2381: “Il vincolo cimiteriale ha una triplice finalità, in quanto, oltre alle esigenze sanitarie ed alla salvaguardia della possibilità di espansioni del perimetro cimiteriale, esso garantisce anche il rispetto della tranquillità e del decoro dei luoghi di sepoltura, che vengono incise da una struttura impattante quale un traliccio di telecomunicazioni che non è più rispettoso della pietas nei confronti dei defunti di quanto non lo sia una abitazione di residenza.
Le valutazioni in fatto sulla concreta compatibilità dell’opera con l’area cimiteriale (quali quelle sulla non lesione delle esigenze sanitarie, e sulla impossibilità di espansione in fatto dell’area cimiteriale) sono estranee alla disciplina del vincolo di inedificabilità, che si fonda su valutazioni astratte prese in considerazione una volta per tutte dal legislatore.
La valutazione introdotta in giudizio sulla estraneità di un traliccio di telecomunicazioni dalla disciplina del vincolo di inedificabilità non trovano alcun fondamento nella norma attributiva del potere. In nessuna disposizione dell’art. 338 sopra citato, infatti, il vincolo di inedificabilità viene limitato soltanto alle abitazioni dove è prevista la stabile residenza di persone “
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