
Sono davvero toccanti le parole utilizzate dal Cardinale Crescenzio Sepe durante l’incontro “Essere preti oggi in Campania, un ministero di speranza per la nostra terra”, di fronte a sacerdoti accorsi da ogni parte della regione. «Bisogna scendere in strada - avverte Sepe - uscendo dalle eleganti stanze vescovili e dalle sagrestie per estirpare il cancro maligno della camorra che sta soffocando i territori delle nostre città e della nostra regione. Il sacerdote non può stare in Sagrestia, il vescovo non può stare rinchiuso nelle sue belle stanze». Poi chiarisce: «Solo in strada, solo fuori dalle sagrestie si può avere il polso reale della situazione. Solo in strada si possono comprendere realmente i problemi per poter fornire risposte concrete ai bisogni della nostra gente a partire dal cancro principale, la camorra che soffoca ogni cosa».
Dal momento che gli amministratori non riescono, impegnati come sono in altri affari, a venire incontro alle esigenze dei disoccupati, dei precari, dei giovani che hanno perso le speranze, dei bisognosi, ci auguriamo che le parole del Cardinale Sepe vengano ascoltate e soprattutto messe in pratica. In fondo per come hanno ridotto la nostra amata città, e per come chi dovrebbe continua a far finta di non vedere e non punire i colpevoli, solo le sue sante parole e una sua frase ricorrente può esserci di aiuto…..che a Maronn c’accumpagna.
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