
In giro per TV private come imbonitori da fiera ,o se preferite, come venditori di pentole, oppure come “Lunaparkisti”, la coppia del momento Paolo Romano e Giancarlo Giudicianni impazza sulle TV Casertane facendoci, involontariamente, ricordare la coppia più famosa dell’avanspettacolo nazionale: “I fratelli De Rege” (nati a Casagiove alla fine dell’ottocento) dove naturalmente la parte del meno dotato tocca a Giudicianni.
Fedele al proverbio che recita: “Le disgrazie non vengono mai sole” l’ineffabile presidente del consiglio Regionale Paolo Romano si trascina al seguito Giancarlo Giudicianni come se fosse un trofeo di guerra conquistato in un aspra e sanguinosa battaglia.
Esimio Presidente non sai con chi ti sei imbarcato! Giudicianni, più noto come “Gianpinocchio”, per la sua “Collodiana” peculiarità è, il sindaco che per tredici anni non ha pagato la bolletta dell’acqua(era attaccato sul cantiere).
La sua campagna elettorale è stata finanziata dal casalese Enzo Natale che, poi, ha influito non poco sulle sue scelte amministrative e che, forse, è uscito di scena solo dopo essere stato coinvolto nello “Spartacus3”
È lo stesso sindaco che nella sua campagna elettorale aveva promesso che mai e poi mai avrebbe concesso agli speculatori di continuare a cementificare (come aveva fatto Iodice) la nostra città. Aveva promesso che nei siti industriali dismessi, vale a dire nell’ex tabacchificio e nell’ex Italtel sarebbero tornate aziende manifatturiere non inquinanti, anzi precisò che c’erano già dei contatti per il “polo del bianco” (frigo/lavatrici) accendendo così le speranze dei giovani che speravano in un posto di lavoro e che ora lo accusano di avere tolto loro il futuro. È lo stesso sindaco che, disinteressandosene, ha ridotto il nostro ospedale a nosocomio d’infima serie con rischio di soppressione, ha prodotto sprechi a non finire con incarichi agli amici e finanziando feste e festini, e contestualmente facendo sfrattare, per morosità, il tribunale civile dall’immobile privato in cui si trova. È lo stesso sindaco che in campagna elettorale aveva promesso “porte aperte” ai meno fortunati, ai derelitti, ai bisognosi, ma poi, appena eletto, ha messo le porte blindate e ha lasciato libero accesso solo ai palazzinari, agli speculatori e a coloro che portano i progetti più dispendiosi ed inutili, ora naturalmente con il beneplacito dei casalesi, di Campochiaro, Garofalo e lo stesso Romano che crede, portandoselo dietro per TV locali, di accreditarlo e di accreditarsi.
Tempo e danaro sprecati onorevole presidente, senza offesa, ma vale la pena di ricordare un vecchio proverbio che recita:
CHI VA A LETTO CON I CANI SI SVEGLIA CON LE PULCI.
La sentinella
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