prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

mercoledì 30 dicembre 2015

Almanacco di oggi 30 Dicembre 2015

Santi del Giorno
Sant'Eugenio di Milano (Vescovo)
San Ruggero di Canne (Vescovo) 

San Savino di Assisi (Vescovo)
San Felice I (Papa)
Sant'Anisio di Tessalonica (Vescovo)
Accadde Oggi
1968 - Frank Sinatra incide My Way (46 anni fa): «Ho amato, ho riso e pianto; ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte. E allora, mentre le lacrime si fermano, trovo tutto molto divertente. A pensare che ho fatto tutto questo;...
Nati in questo giorno
1946 - Patti Smith (68 anni fa): È la sacerdotessa maudit ("maledetta") del rock, artista simbolo del ventennio Settanta e Ottanta. Nata a Chicago, il suo battesimo artistico avviene nel segno della poesia, con...
1953 - Diego Della Valle (61 anni fa): Tra i protagonisti della sfera imprenditoriale italiana, la sua attività spazia dal tessile al calcio, passando per l'editoria e i motori. Nato a Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo,...
Nati... sportivi
1975 - Tiger Woods (39 anni fa): Nato a Cypress (in California) da madre thailandese, Eldrick Tont Woods, famoso campione di golf statunitense, è stato soprannominato Tiger dal padre (dal soprannome di un suo amico...
1971 - Mauro Bergonzi (43 anni fa): Nato a Genova, è un ex arbitro di calcio. Ha fatto parte della sezione del capoluogo ligure, arrivando nell'organico della C.A.N. A (Commissione Arbitri Nazionale della serie A). Ha diretto...
I Doodle di Google
Yun Dong-ju: Yun Dong-ju, nato il 30 dicembre del 1917, è uno dei più noti poeti coreani. Nel suo paese, soprattutto tra le giovani generazioni, è considerato un simbolo della lotta per...
Angolo Lettura
2012 - “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Bellotti (2 anni fa): Questa settimana suggeriamo il saggio di Elena Gianini Bellotti “Dalla parte delle bambine”. E’ un libro scritto negli anni settanta che fa riflettere sulle modalità...
Scomparsi oggi
2012 - Rita Levi-Montalcini (2 anni fa): Nata a Torino, è stata una delle menti più eccelse e illustri che la ricerca italiana abbia conosciuto. Ricercatrice e neurologa, nel 1986 è stata insignita del Nobel per la medicina in...

Foggia e la sua provincia, luoghi di attrazione e paesaggi stupendi

Varie epoche hanno segnato il passo nella storia e oggi noi vogliamo riportarvi indietro nel tempo attraverso l'esplorazione della Puglia e più specificatamente di Foggia e della sua Provincia. Interesse ambientale, storico e culturale si fondono per i turisti che ambiscono ad un viaggio di relax ma che sia anche stimolante dal punto di vista culturale.
La provincia di Foggia segna il confine della Puglia e si trova a ridosso della Campania e del Molise. Definita anche come Capitanata o Daunia nella sua area orientale viene occupata dal promontorio del Gargano definito anche come lo sperone d'Italia.
Una terra ricchissima di cultura, storia, storie e bellezze paesaggistiche. 
Dal Gargano si apre la veduta sulle meravigliose Isole Tremiti che sono un luogo davvero molto apprezzato dal turismo nostrano e internazionale.

In questo nostro articolo avevamo piacere di parlare sia del territorio – paesaggio, specifiche aree geografiche, ricchezze naturali - e delle aree più caratteristiche meta di viaggi che hanno lo scopo di fornire relax ai visitatori ma anche della storia di Foggia come ormai facciamo da qualche articolo, infatti luogo e storia-cultura spesso si intrecciano, specie se si parla del passato, abbiamo iniziato parlando dell'entroterra ma la Puglia è anche – e soprattutto – mare e pianura ovvero il Tavoliere che rappresenta la pianura più grande dell'Italia Meridionale, coltivate soprattutto a grano cosa che ci riporta indietro di anni nella storia contadina preservata sotto certi aspetti fino ad oggi.

Volendo classificare la Puglia per le sue bellezze naturali potremmo stendere il seguente elenco:
La pianura del Tavoliere
Il mare
Intervalli di verdi boschi
I Monti 
E tutto questo porta in se il fascino, il profumo e l'essenza di una terra meravigliosa.
Di recente abbiamo potuto osservare come la Provincia di Foggia e la stessa città siano ricche di storia a partire da tempi molto remoti che sono stati – giustamente – messi in evidenza grazie ad una Parco che ha l'obiettivo di preservarne la cultura stessa. 
Ci siamo soffermati su diverse epoche in singoli articoli consultabili sul nostro sito, ma poco abbiamo parlato della bellezza naturalistica e della cucina genuina che questa terra offre.
Ma noi siamo qui per parlare di tutto ciò che riguarda questa città stupenda e queste terre altrettanto belle e ricche di storia, cultura locale sacra e laica. Vogliamo proseguire quindi nel viaggio da cui siamo partiti in precedenza e continuare ad esplorare tempi, architetture, tradizioni e culture. 

Il 1700 e la guerra mondiale a Foggia 
Foggia è il cuore pulsante del Tavoliere delle Puglie ed è anche la convergenza di numerose strade. Una città dall'aspetto in prevalenza moderno ma con un cuore antico. Nel 700 la terra si mosse e un terremoto davvero terribile compromise molte delle strutture allora esistenti. In seguito venne la guerra – la Seconda Guerra Mondiale – che produsse macerie negli abitati soprattutto, macerie che portarono ad una ricostruzione davvero importante a simboleggiare la rinascita di un popolo locale e non solo. L'origine del nome di questa città si fa risalire con grande probabilità alle sue origini contadine che come visto in taluni aspetti si sono mantenute nel tempo, la parola originaria era Fovea che significa cisterna ovvero il luogo dove si teneva il grano. 

La cattedrale della città
Nel 1700 nacque la cattedrale di Foggia distrutta purtroppo dal terremoto e poco dopo ricostruita. Della costruzione originale è rimasta in piedi la facciata in stile romanico ad arcate cieche. E' aperta da bifore, monofore, rombi e oculi. Lo stile romanico si impose un po ovunque in Italia e molti luoghi preservano ancora ambienti pregevoli e davvero molto belli sia per i luoghi che li ospitano sia come meta per il turismo culturale. L'elemento della arcate cieche ha rappresentato una tipologia decorativa ripetuta in moltissime strutture soprattutto di stampo religioso ma non solo.

Omelette muffin

DESCRIZIONE
L’omelette muffin è l’intreccio di due piatti completamente differenti tra loro: l’omelette, un classico piatto salato, ed il muffin, un conosciutissimo e apprezzato dolcetto statunitense. Questo simpatico piatto conserva tutte le caratteristiche del salato ma con la forma di un muffin. Un antipasto estremamente gustoso ed innovativo nella forma che può essere servito come un secondo se accompagnato da un ricco contorno, inoltre è perfetto per un buffet o come finger food. L’omelette muffin è davvero facile da realizzare ed anche veloce, tuttavia per essere gustata al meglio va preparata al momento e servita ben caldo. Ecco la ricetta spiegata passo passo.
INGREDIENTI
PREPARAZIONE
1. Preparate il ripieno dell’omelette unendo  in una ciotola la mortadella a dadini con ilcipollotto lavato e tritato; di questo ingrediente utilizzate anche la parte verde in quanto donerà aromaticità al piatto. Unite infine anche i piselli precedentemente lessati, quindi aggiungete un pizzico di sale ed amalgamate bene il tutto.
omelette muffin ripieno
2. Suddividete gli ingredienti in 6 stampi da muffin e coprite ogni parte con l’Emmentaler grattugiato. Preparate ora la parte liquida, dunque in una ciotola rompete le 4uova.
omelette muffin stampo silicone
3. Continuate unendo alle uova il sale, il prezzemolo tritato, il pepe nero ed anche il latte, infine per ultimo aggiungete il bicarbonato di sodio. Lavorate le uova con il latte per qualche minuto in modo che diventino spumose.
omelette muffin uova
4. Dividete il composto negli stampini precedentemente preparati ed infornate a forno preriscaldato statico alla temperatura di 180°C per 20 minuti circa. Non appena i muffin saranno pronti spegnete il forno e lasciate che si intiepidiscano qualche minuto. Sfornate e serviteli ben caldi.
omelette muffin al forno
Ed ecco l’omelette muffin pronta per essere servita in tavola.
omelette muffin facile
TRUCCHI E CONSIGLI
- Se utilizzate degli stampini di acciaio sarà utile imburrarli o oliarli bene prima di inserire dentro il composto, in modo da facilitare poi l’estrazione del muffin.
-  Il latte può essere sostituito con della panna da cucina.
-  L’omelette muffin può essere preparata con diversi ingredienti a vostro gusto. Potete ad esempio sostituire la mortadella con del prosciutto cotto e i piselli con delle zucchine

Vangelo del 30 Dicembre 2015

Prima lettera di san Giovanni apostolo 2,12-17. 
Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati rimessi i peccati in virtù del suo nome. 
Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno. 
Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno. 
Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; 
perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. 
E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! 



Salmi 96(95),7-8a.8b-9.10. 
Date al Signore, o famiglie dei popoli, 
date al Signore gloria e potenza, 
date al Signore la gloria del suo nome. 
Portate offerte ed entrate nei suoi atri. 

prostratevi al Signore in sacri ornamenti. Tremi davanti a lui tutta la terra. 
Dite tra i popoli: "Il Signore regna!". 
Sorregge il mondo, perché non vacilli; 
giudica le nazioni con rettitudine. 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,36-40. 
In quel tempo, c'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 
era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 
Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 
Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. 
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. 

San Felice I Papa


Felice, secondo i pochi cenni biografici, riportati  nel “Liber Pontificalis”, era romano, figlio di un certo Costantino. Ascese al soglio di Pietro il 5 gennaio 269.
Durante il suo pontificato decretò che si celebrasse una messa annuale sulle tombe dei martiri (“Hic constituit supra memorias martyrum missas celebrare”).
L'autore di questa notizia, evidentemente, alludeva al costume di celebrare privatamente l'Eucarestia, presso le tombe dei martiri nelle cripte delle catacombe (“missa ad corpus”), mentre la celebrazione solenne, che aveva sempre luogo nelle basiliche costruite sulle catacombe, risale al IV secolo, epoca in cui furono edificate le grandi basiliche cimiteriali romane.

Sotto Aureliano, il 30 dicembre 274, Pp Felice I fu martirizzato e sepolto al secondo miglio della Via Aurelia, in una basilica da lui voluta (“Hic fecit basilicam in via Aurelia, ubi sepultus est”).
Tuttavia, con molta probabilità, molte di queste notizie sono false. Non risulta che Felice patì il martirio, infatti, il suo nome, nel IV secolo, non fu iscritto nel “Depositio martyrum” (elenco dei martiri), ma nel “Depositio episcoporum” (elenco dei vescovi di Roma).
Altra incongruenza che ricorre è quella del suo “dies natalis” (giorno di nascita al cielo, ovvero giorno della morte), sia il “Liber Pontificalis” che il Martirologio Romano [« 30 maggio - San Felice primo, Papa e Martire, il cui giorno natalizio è ricordato il 30 dicembre, il quale, governò la Chiesa al tempo del Principe Aureliano. »] riportano il 30 maggio invece del 30 dicembre.
Probabilmente il compilatore del “Liber Pontificalis”, nel copiare la data dal “Depositio” lesse “III Kal.iun.” (terzo giorno prima delle calende di giugno) anziché “III Kal.ian.” (terzo giorno prima delle calende di gennaio).
Per quanto riguarda la basilica, non ci sono certezze che Felice ne fosse l'artefice. Inoltre, come riportava il “Depositio”, non fu sepolto sulla via Aurelia, ma nel cimitero di Callisto sulla Via Appia. Probabilmente il papa fu confuso con un martire Felice sepolto sulla via Aurelia stessa. Anche del decreto liturgico attribuitogli dal “Liber Pontificalis” non si può provare l'autenticità; probabilmente l'autore attribuì a Felice la sua paternità perché questo papa preservò l'usanza delle celebrazioni per i martiri. Si deduce, quindi, che le uniche notizie certe su Felice I sono quelle riportate nel “Depositio episcoporum”, ossia il luogo di sepoltura e gli anni del suo pontificato.

Quando Felice successe a S. Dionisio, pervenne a Roma il rapporto del sinodo di Antiochia, che l'anno precedente aveva deposto il vescovo locale, Paolo di Samosata, per i suoi convincimenti eretici riguardo alla dottrina della Trinità. Probabilmente Felice si occupò della questione; in ogni caso, fu sotto il suo pontificato che l'imperatore Aureliano decise di assegnare i beni immobili della chiesa di Antiochia a coloro che erano in comunione con la chiesa di Roma.

martedì 29 dicembre 2015

IL SORRISO: GRANDE MEDICINA DELL'ANIMA


Smog Milano, primo giorno senza auto: 1.500 controlli, effettuate 300 sanzioni

Primo dei tre giorni di blocco delle auto private a Milano. La misura, volta a fronteggiare l'emergenza inquinamento, si applica in quasi tutto il territorio del Comune dalle 10 alle 16. Sono state circa 300, a fronte di 1.500 controlli eseguiti, le violazioni riscontrate dagli agenti della polizia locale. Come a Milano, anche altre città hanno deciso, seppur con modalità differenti, di intervenire con contrastare lo smog.

Il blocco del traffico a Milano sarà ripetuto con le medesime modalità anche martedì 29 e mercoledì 30 dicembre.

Vertice Regione Lombardia-Anci - Dopo le richieste del Comune di Milano che chiedeva alla Regione di assumere la regia contro l'emergenza smog, è stata trovata la quadra tra Lombardia e Anci. Lo conferma Roberto Maroni dopo il vertice. Il presidente della Regione infatti ha affermato che sono state definite le richieste da presentare il 30 dicembre al ministero dell'Ambiente. In particolare, esse "vanno nella direzione di avere risorse per incentivare la rottamazione delle auto inquinanti (Euro 0, 1, 2 e 3) oltre a risorse importanti per il potenziamento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale su rotaia. A queste si aggiungono le misure necessarie per rottamare le vecchie caldaie inquinanti. Servono interventi di incentivazione, che chiederemo al governo".

Grillo contro Pisapia: "E' come Attila" - "Dove passa Pisapippa non crescono più gli alberi. Il Movimento 5 Stelle lo ha già denunciato. A Milano il sindaco e la sua giunta sono responsabili di un autentico disastro ambientale". Così Beppe Grillo sul suo blog dove torna sull'emergenza smog e accusa il sindaco di Milano di aver contribuito all'inquinamento con l'abbattimento di centinaia di alberi: "AttilaPisapippa, paladino dell'ambiente, forse non sa che un albero secolare è un autentico polmone".


Lucio Battisti - La Canzone del Sole


Almanacco di oggi 29 Dicembre 2015

Santi del Giorno
San Tommaso Becket (Vescovo e Martire)
San Davide (Re)


San Tommaso Becket è il protettore del Collegio inglese a Roma, di bottai e di fabbricanti di spazzole.
Accadde Oggi
1978 - La Costituzione spagnola entra in vigore (36 anni fa): Dopo la firma del Re, la Costituzione spagnola viene pubblicata nel bollettino ufficiale ed entra formalmente in vigore. Inizia una nuova storia per la Spagna, che diventa una monarchia parlamentare....
Nati in questo giorno
1962 - Cristiano De André (52 anni fa): Pur con una pesante eredità sulle spalle, è riuscito a ritagliarsi uno spazio rilevante nell'universo della musica pop italiana. Nato a Genova, in quella stessa città cantata...
1972 - Jude Law (42 anni fa): Quando l'eleganza del teatro classico inglese incontra il gusto per l'azione e gli effetti speciali del cinema americano. Così si riassume il percorso artistico di David Jude Heyworth Law,...
Nati... sportivi
1970 - Enrico Chiesa (44 anni fa): Nato a Genova, è un allenatore di calcio, dal 2013 al 2015 sulla panchina della Primavera della Sampdoria. Dalla fine del 1990 al 2008 è un attaccante, tra le altre, di Sampdoria, Parma...
1966 - Stefano Eranio (48 anni fa): Ha giocato come centrocampista sulla fascia destra di Genoa (1984/92) e Milan (1992/97), conquistando con i rossoneri tre scudetti, tre Supercoppe italiane, una Champions League e una Supercoppa...
Angolo Lettura
2013 - Il Maestro e Margherita (un anno fa): Questa settimana consigliamo la lettura di uno dei capolavori russi del XX secolo Il Maestro e Margherita, scritto da Michail Bulgakov e pubblicato tra il 1966 e il 1967. Il romanzo contiene due...

Paradisi Fiscali e Società Offshore

LA SOCIETÀ OFFSHORE
Una società offshore è una società che ha sede in un paese straniero rispetto a quello in cui opera. L’interesse di una società offshore sta nel beneficiare dei vantaggi fiscali del paese in cui ha sede, pur continuando a fare affari con altri paesi. Tuttavia, essa non può esercitare un’attività nel suo paese perché rischia di essere considerata come “società residente” e di essere tassata di più.

VANTAGGI DI UNA OFFSHORE
Una società offshore permette di aumentare i profitti, perché è soggetta a tassazione inferiore (o anche nulla). Inoltre, le procedure amministrative, in particolare la contabilità, sono spesso più leggere e flessibili. La soluzione offshore offre anche una buona privacy e l’anonimato per la direzione dell’azienda e l’ apertura di conti correnti offshore anonimi.

Paradisi fiscali e Società offshore: definizione di società off shore.
Cosa sono le società società offshore e come si fa a costituire una società off shore; si tratta di società che sono costituite in uno stato estero. È molto comune identificare con le società offshore quelle società che sono registrate in paesi esteri, a volte lontani, e costituite in centri finanziari con regime fiscale contenuto, con procedure burocratiche semplificate, e dove ancora esiste la tutela del segreto bancario intesa come diritto compreso fra i generali diritti alla dignità della propria privacy e della propria riservatezza.

Società offshore significato
Quindi il significato dell’espressione comune di società off-shore è tutto sintetizzato in due principi: la società offshore è registrata in un paese estero rispetto a quello di residenza della sua proprietà; è ragionevole pensare che la decisione di creare società offshore in paesi esteri, molto spesso attraverso società fiduciarie, nasca dall’esigenza di ricercare condizioni ambientali più agevoli e pressione fiscale più contenuta.

Paradisi fiscali
Quindi il significato dell’espressione comune di società off-shore è tutto sintetizzato in due principi: la società offshore è registrata in un paese estero rispetto a quello di residenza della sua proprietà; è ragionevole pensare che la decisione di creare società offshore in paesi esteri, molto spesso attraverso società fiduciarie, nasca dall’esigenza di ricercare condizioni ambientali più agevoli e pressione fiscale più contenuta.

Costituzione società offshore
Come si diceva sopra, costituire società offshore in “paradisi fiscali” è cosa molto più semplice di quanto ci si potrebbe aspettare essendo abituati a vivere in contesti poco orientati alla facilitazione dell’impresa e dello sviluppo economico. Le procedure sono semplici, i tempi tecnici ridotti, i costi sono molto contenuti ed è possibile fare tutto per corrispondenza.
(Questo non vale per le società svizzere. Per le società svizzere, per la loro costituzione in territorio svizzero, sono preiste procedure lievemente più articolate rispetto a quelle necessarie per la costituzione di società negli altri “paradisi fiscali”; ma il vero problema delle società svizzere è che richiedono il versamento di un capitale iniziale molto più elevato rispetto alla media e le spese per registrazioni e costituzione di aziendeoffshore incidono molto più pesantemente; oltre a ciò, molte banche svizzere aprono conti off shore solo per clienti ed operazioni che vanno dal milione di dollari in su).

Michelangelo Buonarroti, Deposizione di Cristo nel sepolcro, 1500-1501 circa. Tempera su tavola, cm 161,7 x 149,9. National Gallery, Londra


Vangelo del 29 Dicembre 2015

Prima lettera di san Giovanni apostolo 2,3-11. 
Carissimi, da questo sappiamo d'avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. 
Chi dice: "Lo conosco" e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 
ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 
Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato. 
Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito. 
E tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui vi scrivo, il che è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. 
Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 
Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione di inciampo. 
Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi. 



Salmi 96(95),1-2a.2b-3.5b-6. 
Cantate al Signore un canto nuovo, 
cantate al Signore da tutta la terra. 
Cantate al Signore, benedite il suo nome. 

Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza; 
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, 
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. 

Il Signore ha fatto i cieli; 
Maestà e bellezza sono davanti a lui, 
potenza e splendore nel suo santuario. 





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-35. 
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 
come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 
e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. 
Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; 
lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 
Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 
lo prese tra le braccia e benedisse Dio: 
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; 
perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 
preparata da te davanti a tutti i popoli, 
luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». 
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 
perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima». 

San Tommaso Becket Vescovo e martire


Tommaso, al secolo Thomas, Becket nasce a Londra il 21 dicembre 1118 da una famiglia di mercanti di origine normanna, stabilitasi in Inghilterra sotto Guglielmo il Conquistatore.

Sin dall’infanzia venne avviato alla carriera ecclesiastica. Dopo la prima formazione ricevuta presso l’abbazia di Merton, approfondì gli studi a Parigi e, tornato in patria, entrò a servizio dell’arcivescovo di Canterbury Teobaldo di Bec.
Teobaldo, riconosciutene le capacità, ne fece uno dei suoi più stretti collaboratori: lo inviò ad approfondire lo studio del diritto canonico a Bologna e ad Auxerre. Tommaso accompagnò l'arcivescovo al concilio tenutosi a Reims nel 1148 e, nel 1154, venne ordinato diacono e nominato prevosto di Beverley e Arcidiacono della Cattedrale.

L'arcivescovo Teobaldo morì nel 1161 ed Enrico II, grazie al privilegio accordatogli dal papa, poté scegliere Tommaso come successore alla sede primaziale di Canterbury. Nessuno, e tanto meno il re, prevedeva che si trasformasse subito in uno strenuo difensore dei diritti della Chiesa e in uno zelante pastore d'anime. Tommaso, pertanto, aveva avvertito il suo re: “Sire, se Dio permette che io diventi arcivescovo di Canterbury, perderò l'amicizia di Vostra Maestà”.

Ordinato sacerdote il 3 giugno 1162 e consacrato vescovo il giorno dopo, Tommaso Becket non tardò a mettersi in urto col sovrano. Le “Costituzioni di Clarendon” del 1164 avevano ripristinato certi abusivi diritti regi decaduti. Tommaso Becket rifiutò, perciò, di riconoscere le nuove leggi e si sottrasse alle ire del re fuggendo in Francia, dove soggiornò dapprima nel monastero cistercense di Pontigny, in Borgogna, poi nell'abbazia benedettina di Sens.
Anche dal suo esilio Tommaso Becket continuò a contrastare i tentativi di Enrico II di trovare un accordo con Pp Alessandro III (Rolando Bandinelli, 1159-1181) sui privilegi del clero: la sua opposizione alle “Costituzioni di Clarendon” impedì la conclusione degli accordi.

Dovettero trascorrere alcuni anni prima che vi fossero segni di distensione tra il primate ed il re. Il 6 gennaio 1169 Enrico venne in Francia per un incontro con Luigi VII: Tommaso lo incontrò a Montmirail ma né riuscì ad avere garanzie sulla sua incolumità in caso di rientro in patria, né diede segno di voler sottomettersi alle decisioni del re.

Nel 1170 si giunse ad una sorta di riconciliazione tra il primate ed il re (la risoluzione delle questioni dibattute venne rimessa alle decisioni di un futuro concilio).
Tommaso poté far ritorno a Canterbury, dove fu accolto trionfalmente dai fedeli, che egli salutò con queste parole: “Sono tornato per morire in mezzo a voi”. Come primo atto sconfessò i vescovi che erano scesi a patti col re, accettando le “Costituzioni”, ma il re questa volta perse la pazienza e invitò gli inglesi a difendere il suo onore.

Quattro cavalieri armati partirono alla volta di Canterbury. L'arcivescovo venne avvertito, ma restò al suo posto, dicendo: “La paura della morte non deve farci perdere di vista la giustizia”. Il 29 dicembre 1170 accolse i sicari del re nella cattedrale, vestito dei paramenti sacri; si lasciò pugnalare senza opporre resistenza, mormorando: “Accetto la morte per il nome di Gesù e per la Chiesa”.

L'emozione suscitata dall'evento, fece sì che intorno alla sua figura si sviluppasse rapidamente un culto, tanto che Pp Alessandro III fu indotto a canonizzarlo il 21 febbraio 1173, nella chiesa di S. Pietro a Segni (comune della provincia di Roma), a poco più di due anni dalla morte.
La cattedrale di Canterbury divenne meta di numerosi pellegrinaggi (descritti anche nei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer) che spinsero Enrico II a sottoporsi ad una pubblica penitenza il 12 luglio 1174.

Significato del nome Tommaso : “gemello” (ebraico).

lunedì 28 dicembre 2015

Allarme smog, governo in campo: convocati i sindaci. Lite tra Grillo e Pd

I sindaci che bloccano il traffico vengono accusati di isolare le città, chi opta per le targhe alterne è tacciato di lassismo. Qualunque sia la soluzione scelta per ripulire l'aria dei centri urbani, soffocati dalle polveri sottili, impazzano le critiche. Nella settimana dello stop alle auto l'inquinamento è il cavallo di battaglia dello scontro politico e dopo che a Roma per 35 giorni ben sette centraline hanno superato il limite dei 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, è chiaro che un piano organizzato sia urgente e necessario. «Basta muoversi in ordine sparso», afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Che convoca per mercoledì 30 dicembre una riunione di coordinamento degli interventi contro lo smog nelle città italiane: ci saranno i presidenti di Regione, i sindaci e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. «L'emergenza può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo: per questo la nostra risposta deve essere coordinata e di sistema», annuncia Galletti.

Mino Reitano - Una Ragione Di Più


Almanacco di oggi 28 Dicembre 2015

Santi del Giorno
Santi Innocenti (Martiri)
Sant'Antonio di Lerins (Monaco)
Accadde Oggi
1895 - Nasce il cinema con i Lumière (119 anni fa): Un gruppo di operai, per lo più donne, con indosso abiti tipici della Belle Époque, esce dalla fabbrica al termine della giornata di lavoro. È l'episodio iniziale del...
1869 - Brevettata la gomma da masticare (145 anni fa): Palline mollicce e insapori di caucciù, zucchero e aromi. I primi esempi di chewing gum (in italiano "gomma da masticare") delusero abbastanza e niente lasciava immaginare il...
Nati in questo giorno
1954 - Denzel Washington (60 anni fa): L'anima afroamericana di Hollywood, dove da oltre vent'anni recita il ruolo della grande star superpagata e contesa dai registi più famosi, Spike Lee su tutti. Nato a Mount Vernon, nello...
1962 - Michel Petrucciani (52 anni fa): Un sublime esempio di genio della musica, più forte di un ingrato destino che non gli impedì di entrare nell'olimpo dei migliori pianisti di jazz. Nato ad Orange, nel sud della...
Nati... sportivi
1988 - Enrica Merlo (26 anni fa): Nata ad Este (in provincia di Padova), è una pallavolista alta 170 cm, dal 2007 a Bergamo ma con trascorsi a Padova e Reggio Emilia. A partire dal campionato 2015/16 gioca nella Pallavolo...
1905 - Fulvio Bernardini (109 anni fa): È stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore; prima portiere o attaccante e in seguito centrocampista. È ricordato dai più però per essere stato...
Eventi Sportivi
1993 - Roberto Baggio è il migliore (21 anni fa): Con 142 voti Roberto Baggio ha vinto il Pallone d'oro 1993, il riconoscimento che premia il miglior giocatore dei campionati del Vecchio Continente. Dietro il numero dieci juventino si è...
1982 - Il Pallone d'oro è di Paolo Rossi (32 anni fa): Il campione del mondo Paolo Rossi è il vincitore del premio calcistico "Pallone d'oro". Dopo lo scudetto, l'attaccante juventino ha aggiunto così un altro importante tassello...

Cistite, una problematica fastidiosa, fonte di notevoli disagi

Si manifesta generalmente con sensazione di dolore e bruciore al basso ventre, che si acuisce durante la minzione. Si avverte lo stimolo continuo a urinare e allo stesso tempo l’urina viene eliminata con difficoltà. Nei casi più gravi si può avere perdita di sangue con le urine a causa della lesione dei tessuti, dovuta all’infiammazione persistente.

Spesso poi la cistite può non essere un evento sporadico, essa si può ripresentare ciclicamente, fino a diventare un noioso, irritante e doloroso problema.

I colpevoli di questo stato infiammatorio sono batteri provenienti prevalentemente dall’intestino. Tra questi il principale responsabile è l’Escherichia coli, mentre altri microrganismi possono arrivare in vescica dall’ambiente esterno.

Questa fastidiosa problematica affligge prevalentemente le donne per una ragione puramente anatomica. L’uretra femminile, ovvero il condotto che elimina l’urina collegando la vescica con l’ambiente esterno, è molto più corta rispetto a quella maschile. Inoltre è particolarmente vicina al retto e alla vagina e ciò facilita la risalita dei batteri intestinali fino alla vescica, che viene infettata.

Fortunatamente la vescica produce delle sostanze capaci di impedire l’adesione dei microrganismi patogeni. Nelle urine sono presenti anticorpi e una proteina capace di intrappolare i batteri, che vengono così eliminati tramite la minzione. La stessa urina ha proprietà disinfettanti. Infine, il lavaggio continuo della vescica e della parete dell’uretra, rappresenta un efficace meccanismo di difesa.

È interessante notare come la capacità delle cellule delle vie genito-urinarie di difendersi dall’adesione dei batteri sembri cambiare molto in base alle oscillazioni ormonali. La forza adesiva batterica è infatti più limitata durante i primi giorni del ciclo mestruale, mentre la capacità di difesa dell’organismo si indebolisce nei giorni che corrispondono all’ovulazione, nel primo periodo di gravidanza e dopo i 65 anni.

Anche la presenza di una flora batterica vaginale sana aiuta a contrastare le infezioni. I microrganismi qui presenti sono infatti degli ottimi guardiani, che impediscono la crescita dei batteri cattivi.

Le cause responsabili della cistite possono essere varie:
- La riduzione delle difese immunitarie
- Lo stress
- Il cambio di alimentazione o un’alimentazione scorretta (cambiare alimentazione infatti, può creare squilibri a livello della flora batterica intestinale, da cui provengono la maggior parte dei batteri che causano la cistite)
- La sudorazione eccessiva e la disidratazione
- L’uso di detergenti intimi non specifici

Quindi, come comportarsi in caso di cistite acuta e per prevenirne le recidive?
- Evitare il consumo di cibi e bevande irritanti come alcolici, bevande contenenti caffeina, piatti saporiti con peperoncino e cibi speziati in generale
- Limitare il consumo di dolci e zuccheri che favoriscono lo sviluppo batterico
- Si possono consumare cereali, carni bianche e pesce, evitando insaccati e prodotti stagionati perchè ricchi di conservanti
- Avere una regolare funzionalità intestinale
- Assicurare un adeguato apporto idrico giornaliero
- Usare detergenti intimi appropriati, tendenzialmente più acidi, e in generale, prestare particolare attenzione all’igiene intima
- Non indossare jeans ed abiti stretti, che possono creare un ambiente idoneo alla proliferazione batterica

Accanto a questi accorgimenti, prima di ricorrere subito ad antibiotici e farmaci, che affaticano inutilmente un organismo già squilibrato, un grande aiuto arriva dal mondo vegetale.

Infatti esistono diverse piante utili ed efficaci sia a livello di prevenzione che in caso di cistite acuta.

La prima è l’Uva ursina, Arctostaphylos uva ursi.

Originaria dell’America centro-settentrionale, cresce molto bene anche in Italia, nelle Alpi ed Appennini del centro-nord, tra i 1000 e i 2000 metri di altezza. In Europa è proprio quella italiana a vantare la maggiore concentrazione di principi attivi.

Essa deve il suo nome alla passione degli orsi di montagna per le sue bacche rosse.

Per il trattamento della cistite si usano le foglie giovani, preferibilmente raccolte in primavera ed estate.

Esse hanno azione antinfiammatoria, antisettica e calmante dello stimolo continuo alla minzione.

E’ interessante notare come queste proprietà siano da ricondurre al fitocomplesso estratto dalle foglie, ovvero l’insieme dei principi attivi, piuttosto che ad un singolo componente.

L’arbutina, il principio attivo con cui viene titolata, assieme ad un altro gruppo di principi attivi appartenenti alla famiglia degli eterosidi, svolge un’azione antibatterica nei confronti di Stafilococchi ed Escherichia coli.

I tannini ostacolano l’aderenza dei microrganismi alle pareti della mucosa e limitano la produzione di muco da parte dei tessuti infiammati.

Di nuovo l’arbutina, assieme ad altri composti (flavonoidi e acidi organici), esercita azione antinfiammatoria e diuretica (per favorire l’allontanamento dei batteri).

La reale efficacia dell’Uva ursina nel trattamento e nella prevenzione delle cistiti è stata più volte messa in dubbio e si è venuta a creare un po’ di confusione. Abbiamo visto come sia l’arbutina il principio attivo a cui si deve la principale azione antibatterica. Essa viene assorbita dall’intestino ed elaborata dal fegato (coniugata), così circola nel sangue e arriva alla vescica per essere eliminata con l’urina. Perché l’arbutina possa svolgere la sua azione antisettica, deve essere nella sua forma libera (dissociata) e ciò avviene in un ambiente alcalino, mentre normalmente il pH delle urine risulta acido. Però questo non significa che l’arbutina non sia efficace. Da recenti studi, sembra infatti che la formazione di arbutina libera sia favorita dalla presenza di particolari enzimi che si trovano negli stessi batteri infettanti. Inoltre, l’infezione batterica basifica già di suo l’ambiente, favorendo così l’attività dell’arbutina. Quindi, in caso di cistite acuta, non si può mettere in discussione l’efficacia di questa pianta.

E per prevenire la cistite e le sue recidive?
Anche nell’ambito della prevenzione l’Uva ursina può costituire un valido rimedio, perché non contiene solo arbutina. È l’insieme dei suoi principi attivi infatti, che svolge l’azione antisettica, antinfiammatoria e diuretica.

Un'altra pianta utile per il trattamento e per la prevenzione delle cistiti è il Mirtillo rosso, Vaccinium macrocarpon.

Più noto come Cranberry o Mirtillo americano, è una pianta originaria del Nord America.

Il succo, ottenuto dai frutti, ha proprietà antibatteriche, note già alle popolazioni indigene, che lo sfruttavano per disinfettare le ferite.

L’azione antisettica delle vie urinarie, si deve alla capacità dei principi attivi, di acidificare il pH delle urine ostacolando così lo sviluppo batterico. Per questo motivo, è particolarmente utile per chi soffre spesso di cistite, in quanto ne previene le eventuali recidive.

Anche in caso di cistite acuta è un prezioso alleato perché impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica, in particolare di Escherichia coli e dei maggiori patogeni del tratto urinario.

Un’altra pianta utile per la sua azione antimicrobica è il Pompelmo, Citrus paradisi, pianta originaria dall’America centrale, ottenuta dall’incrocio tra l’Arancio dolce e il Pomelo.

Il frutto è apprezzato per il suo succo, ricco di antiossidanti e vitamina C.

E' l’estratto che si ricava dai semi del Citrus paradisi a vantare le proprietà antibatteriche, antivirali ed antimicotiche. L'azione disinfettante è selettiva verso i batteri patogeni, mentre preserva l’integrità della flora batterica intestinale. Per questo i suoi principi attivi, disinfettanti ed antinfiammatori, sono molto apprezzati nel trattamento della cistite. Esso non indebolisce la nostra flora batterica, anzi la mantiene forte e sana e questo è molto importante per evitare recidive e ricadute.

Un altro rimedio non è una pianta, ma uno zucchero sempre proveniente dal mondo vegetale: il D-mannosio. 
È uno zucchero semplice che si estrae dal legno della Betulla o del Larice. Una volta ingerito raggiunge intatto la vescica, dove si lega ai batteri. In questo modo impedisce che si attacchino alle pareti della mucosa e di conseguenza previene l’infiammazione. Inoltre i batteri preferiscono legarsi al d-mannosio piuttosto che alla vescica, così anche quelli già attaccati alle pareti si staccano per unirsi allo zucchero. Batteri e D-mannosio sono poi allontanati tramite la minzione. Un altro vantaggio è che il d-mannosio ingloba anche le tossine infiammatorie prodotte dagli stessi batteri.

I benefici del d-mannosio non si fermano qui: esso è anche uno dei componenti della mucosa della vescica. Il suo apporto contribuisce a ricostruire lo strato protettivo superiore della mucosa distrutto dalle ripetute infiammazioni. Per questo il d-mannosio può essere utile anche per chi soffre di cistite non batterica, ma causata da microtraumi a carico delle pareti della vescica.

Altri validi alleati per l’azione antibatterica sono gli oli essenziali, in particolare molto utilizzati sono quelli di Cannella, Timo e Ginepro, specifici proprio per le vie genito-urinarie.

Infine accanto alle piante disinfettanti ed antinfiammatorie, può essere utile affiancarne altre, che promuovano la diuresi, importante per diluire la carica batterica ed eliminare i batteri, come ad esempio Verga d’oro e Ortosiphon.

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




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CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

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LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

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