prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

venerdì 30 dicembre 2011

Il "Decalogo del buon Politico"



" C'è chi pensa che la politica sia un'arte, che si esercita senza competenze, si attua con furberia. E' anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti personali, a l'altra della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa, invece, concepire la politica come satura di eticità, ispirata all'amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune ". Bhe' la frase appena citata non è mia, è stata scritta su un quotidiano "Popolo della Libertà" nel lontano 1948 da Don Luigi Sturzo insieme al suo "Decalogo del buon politico". In tempi in cui la politica ha smarrito la sua missione in vista del bene comune, mostrando il volto peggiore, che è quello della spartizione degli affari e interessi di parte, credo valga la pena riproporre e condividere questo scritto:
1. E' prima regola dell'attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso.
2. Se ami troppo il denaro, non fare attività politica.
3. Rifiuta ogni proposta che tende all'inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.
4. Non ti circondare di adulatori. L'adulazione fa male all'anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
5. Non pensare di essere l'uomo indispensabile, perchè da quel momento farai molti errori.
6. E' più facile dal No arrivare al Si che dal Si retrocedere al No. Spesso il No è più utile del Si.
7. La pazienza dell'uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai.
8. Dei tuoi collaboratori al Governo fai, se è possibile degli amici, mai dei favoriti.
9. Non disdegnare il parere delle donne che si interessano alla politica. Esse vedono le cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
10. Fare ogni sera l'esame di coscienza è buona abitidine anche per l'uomo politico.
Dovremmo fare nostro, tutti quanti - politici e non - questo "Decalogo del buon politico".
Vittorio Migliaccio

martedì 27 dicembre 2011

Pacta servanda sunt.



Pacta servanda sunt. Gli antichi romani, che erano persone serissime, alla stretta di mano tra gli interlocutori aggiungevano sempre la postilla: i patti devono essere, per l’appunto, rispettati. E una volta sottoscritto l’accordo non si poteva fare marcia indietro, pena l’individuazione della persona che non rispettava i patti come un essere poco affidabile. E, quindi, da mettere al pubblico ludibrio.
Duemila anni dopo, nella città che fu insignita dell’appellativo di “Altera Roma”, sembrerebbe che i patti elettorali siano destinati ad essere disattesi. Quattro anni di battaglia continua contro Giudicianni e le mele marce, non sono bastati ai nuovi amministratori per fare piazza pulita di un passato inquietante laddove l’intreccio tra la politica corrotta e le infiltrazioni camorristiche hanno determinato il sacco dell’edilizia urbana e l’impoverimento della comunità. Eppure, le condizioni politiche per il cambiamento c’erano tutte: una vittoria elettorale netta contro gli speculatori, i faccendieri e gli amici degli amici, l’attesa spasmodica del popolo sammaritano che avrebbe voluto segnali immediati di inversione di rotta; la fiducia di una pubblica opinione che aveva condannato gli ex amministratori reputandoli affaristi e per nulla interessati al bene comune.
E tutto questo per consentire la creazione di un quartiere dormitorio mostruoso nell’ex tabacchificio che tempo fa dava lavoro a centinaia di famiglie dell’Antica Capua. Al loro posto, nei prossimi anni, ci imbatteremo in migliaia di nuovi residenti che per nulla incideranno nella macro e micro economia cittadina. In cambio di questo ”affare” Santa Maria perderà una delle poche aree industrialmente riqualificabili almeno potenzialmente: sia come terreno da proporre all’Asi per possibili insediamenti, sia come possibilità di bandire in loco un concorso europeo finalizzato a una  ondata occupazionale ex novo. E solo Dio sa di quanto lavoro pulito e dignitoso si abbisogni la città. E nel frattempo, i patti  per l’ennesima volta non saranno rispettati…
Di Muro

AVVISO IMPORTANTE

Per permettere a tutti i membri delle associazioni di partecipare alla riunione in cui saranno trattati temi di preminente interesse per la città di S. Maria C. V., l'incontro previsto per il 28 dicembre è stato rinviato al 4 gennaio 2012 alle 19:30.

sabato 24 dicembre 2011

APPUNTAMENTO IL 28 DICEMBRE

Si terrà mercoledì 28 dicembre alle 19:30 l'ultima riunione del 2011 delle associazioni. Il consigliere Gaetano Rauso, dopo aver incontrato esperti e professionisti del settore tecnico/urbanistico ed aver portato avanti i propositi delle associazioni che continuano con fermezza e coerenza a tenere fede al programma elettorale sposato dalla coalizione Di Muro - Stellato - Mattucci, relazionerà sui problemi della città che continuano a tenere banco e sulle possibili soluzioni. Si affronteranno i temi del Tabacchificio, della ex Italtel e delle altre speculazioni edilizie che mai potranno essere avallate dalle associazioni e dal consigliere Gaetano Rauso rappresentando le stesse il più grande tradimento del programma elettorale e della volontà degli elettori.

domenica 18 dicembre 2011

430 nuovi appartamenti sono una città nella città.

Risale a molto tempo fa la  diffusione, sul piano urbanistico locale, di pratiche concertative che hanno ridotto  la funzione pubblica e valorizzato il protagonismo dei alcuni soggetti economici. Il territorio cittadino è divenuto da tempo una merce di scambio perdendo totalmente il suo valore d’uso di soddisfare alcune esigenze dei residenti.
Non mi preoccupa più di stabilire quale sia stata la Giunta che per prima ha iniziato l’attività "ammazza territorio" permettendo di costruire nei parchi e nelle aree vincolate, ho raggiunto ormai la consapevolezza che le successive amministrazioni hanno proseguito in questa opera . Qualcuno diceva : “il passato non ci interessa , ci ha servito”.
Peraltro, ogni riferimento alle precedenti Giunte alimenterebbe il cruccio di aver messo, la gestione delle nostre vite nelle mani di condottieri pro- tempore di cui spesso non conserviamo nemmeno il ricordo. Ci abbagliano come la luce intensa e rapida di un flash, ma rimangono poco nella nostra mente e  scompaiono presto quando non sono più citati nei titoli di un giornale locale oppure in qualche foto di inaugurazione.
Intanto, le grandi questioni insite nelle città, nei territori e che riguardano piccole e grandi comunità continuano  ad essere decise da gruppi sempre più ristretti di affaristi e dalle “mosche cocchiere” che li affiancano ed illustrano la strada , a volte la spianano , per rendere legale anche quegli interventi che a prima vista potrebbero destare qualche sospetto.
            Non mi stupisce neppure che una Giunta, eletta sulla base di alcuni impegni presi con la cittadinanza , poi, cambi in corso d’opera i suoi programmi urbanistici. Tutto ciò rende inutile ogni competizione elettorale tanto si sa a priori chi vince.
            Quello che mi sbalordisce, invece,  è che di fronte alla reale possibilità di costruire ben 430 appartamenti nell’ex area industriale del tabacchificio i partiti della “sinistra” rappresentati nelle istituzioni ( mi riferisco ai socialisti e al PD) non avvertano la necessità di intervenire per bloccare un’operazione chiaramente speculativa nonostante siano a conoscenza dell’impiego, per alcuni lavori in corso nell’area in questione , di ditte contigue al clan dei casalesi .   
            E le tante lezioni di legalità propinateci dai dotti Professori di area?
Circolava, qualche tempo fa , una barzelletta al riguardo molto significativa : “"Riuscirà la politica  ad eliminare la piovra?". "Si', se si da' ad essa l'appalto dell'acquario”.

Questa sinistra , oggi silente, un tempo non molto lontano mi aveva insegnato che:
  1. l’Amministrazione di un Ente deve saper valutare con giudizio e realismo gli effetti positivi e negativi che si produrranno sul territorio, sull’ambiente, sui cittadini e sui servizi pubblici in generale a seguito di scelte urbanistiche;
  2. lo sviluppo di un territorio parte necessariamente da un’analisi storica dell’esistente, da una visione particolareggiata e complessiva dei bisogni e dei desideri dei Cittadini tutti, evitando, contemporaneamente, di intraprendere scelte che possano compromettere le prospettive future della Città.;
  3. qualsiasi progettualità di edilizia residenziale va collocata in una riqualificazione dell’esistente, partendo dalle aree più degradate – come il centro vecchio –, comprendendo l’intera Città, quindi, arrivando fino alle zone di recente urbanizzazione. La riqualificazione si attua includendo servizi ed infrastrutture – strade, piazze, fogne, metanizzazione, illuminazione, viabilità, uffici pubblici - che elevino la dignità di ciascuno e facciano riconoscere la nostra Città come ospitale e a misura d’uomo;
  4. le priorità di intervento vanno stabilite sulla base di un’analisi  approfondita del fabbisogno abitativo, esistente e previsto, avendo particolare attenzione alla domanda espressa dalle fasce della popolazione con minori capacità di spesa, al fine di impiegare le risorse disponibili con efficacia ed equità e in coerenza con la natura delle risorse stesse.

Alla luce di queste considerazioni non si sente certo il bisogno di nuovo cemento per una edilizia residenziale nei territori dove la densità di popolazione e l’estensione territoriale non lo consentono.
L’intervento edilizio nell’ex tabacchificio, in assenza di un’attenta politica di  pianificazione urbanistica, rischia di aggiungere cemento (legale nella migliore delle ipotesi)  in un territorio già densamente costruito, di produrre un ulteriore appesantimento del traffico, un ulteriore ingorgo dei servizi attualmente disponibili e un prevedibile utilizzo di queste residenze da parte di famiglie provenienti, forse, da altri comuni senza venire incontro al bisogno delle  fasce sociali più deboli di S.Maria C.V.  delle giovani coppie e dei cittadini meno abbienti che hanno la necessità di una casa propria, perché il prezzo di vendita degli alloggi da realizzare non sarà certamente alla portata delle loro tasche.

Trovo strano che ad esprimersi sulla questione sia solo il Sindaco e, in contrapposizione , le associazioni che lo hanno candidato e non anche i partiti della coalizione di maggioranza.
Gli stessi “pontieri” , coloro che tanto si sono spesi, in campagna elettorale, per il raggiungimento delle attuali alleanze costruendo ponti per gli apparentamenti, ora tacciono.
Il silenzio non produce effetti e , forse, è questo il risultato che si vuole raggiungere.
I latini dicevano “quod nullum est , nullum producit effecti”. Non bisogna disturbare il manovratore soprattutto quando è il manovratore a detenere il potere reale e… qualche soldino.
Per storia personale appartengo al “genio guastatori” e trovo difficile cambiare natura in età avanzata e, poi, perché dovrei farlo?
Il mio obiettivo , condiviso da tanta gente comune che si affanna a mettere insieme il pranzo con la cena, è quello di difendersi dalla politica che impone i suoi commensali ad un tavolo già povero.


Gerardo D’Amore                                                     

sabato 17 dicembre 2011

LeAssociazioni ribadiscono il proprio no alla politica del “Tira a campare”


 
Un’altra perplessità grandissima scaturisce dalla proposta, avanzata pochi giorni orsono, di reiterare la riduzione dei vincoli cimiteriali. Sotto la spinta delle Associazioni sammaritane, la proposta che venne portata in Consiglio Comunale dall’Amministrazione Giudicianni, fu ritirata perché contraria ad ogni logica di Politica saggia e favorevole agli interessi della città. Oggi, anche se vi sono fattori oggettivi che potrebbero portare a cambiare lo status quo, non si vedono ragioni valide per portare avanti una tesi che fu avversata tanto tenacemente; a meno che non si vogliono salvare degli equilibri, sempre più precari, aderendo a richieste che vengono da persone ben individuate che assecondano progetti che non sono conformi agli interessi della città. In quella zona già è stato perpetrato uno scempio concedendo la licenza EUROSPIN, con tutte le conseguenze che oggi conosciamo, e non credo sia necessario mettere in campo altri progetti speculatori che, sicuramente, devono cedere il passo a quelli che vanno, esclusivamente, nell’interesse della città. Ad esempio voglio citare la mia reiterata richiesta di recuperare e rendere dignitosi gli spazi antistanti il Cimitero che versano in uno stato di degrado infimo e che, vista la vicinanza del casello autostradale, costituiscono un biglietto da visita spregevole per Santa Maria Capua Vetere.
I tempi sono difficili ed è ora di cambiare; alla mia lunga relazione consegnata all’Amministrazione, da cui si evincevano ragioni più che serie e valide per evitare la perdita a fini produttivi dell’area dell’ex Tabacchificio, avrei voluto che fosse data una risposta chiara ed inequivocabile; non a me, ma alle Associazioni che hanno determinato la vittoria di questa amministrazione. Un Sindaco che ha lottato, insieme a me ed a tanti altri, per affermare i principi della vera Politica, oggi è ostaggio di persone che hanno determinato, attivamente, il disastro sammaritano. Oggi non si devono cercare assist o appoggi in persone di dubbia onestà, si deve procedere secondo il programma e le intenzioni che sono state sbandierate ai quattro venti. Altrimenti è meglio lasciare!!!!
Ci saranno, sicuramente, delle persone  che, finora hanno manifestato avversità alla realizzazione di dubbi progetti ed alla continuazione di politiche speculatorie, che oggi tentennano e che spero, non si facciano convincere per delle misere prebende diventindo anch’esse “MELE MARCE”.
Io e le Associazioni continueremo a lottare per affermare i principi in cui crediamo e per i quali abbiamo lottato; gli stessi principi che questo Sindaco ha sposato e che non potrà mai disattendere.
Gaetano Rauso

martedì 13 dicembre 2011

Per non dimenticare : riproponiamo alcuni interessanti articoli risalenti alla campagna elettorale

Dalla pubblicazione delle liste elettorali è palese che vi è una coalizione che a S.Maria C.V. ha candidato soggetti dichiarati “POLITICAMENTE INDEGNI” unitamente ad altri soggetti dichiarati “MELE MARCE”, figuriamoci che bel risultato scaturirà da questa triste “fusione”. E’ proprio della “fusione” che vorrei parlare………….

Da umile cittadino, mi chiedo quale sia stato e comunque qual è “IL COLLANTE” che ha consentito ad una specifica coalizione di “unire- accostare” e addirittura “fondere-intrecciare” soggetti che dicono di essere “SANI” a soggetti “POLITICAMENTE INDEGNI” e/o “MELE MARCE” ? I suddetti soggetti, sicuramente diranno che il COLLANTE è il BENE DELLA CITTA’ …………….ma questa battuta non fa neppure ridere più………………..

Per candidare questi soggetti che hanno caratterizzato la passata amministrazione e qualcuno di essi anche le due precedenti, che non hanno risolto nessun problema e posso dirlo a ragion veduta che NON HANNO MOSSO UN DITO per risolvere il problema della scuola “Principe di Piemonte”, il problema degli Uffici del Tribunale, il problema dell’Ospedale, ecc……

E’ dovuto intervenire il Commissario Prefettizio dott. Pizzi, per regolamentare per iscritto la gestione della Scuola Perla in quanto occupate contemporaneamente dagli alunni della Scuola Media e della Scuola Elementare Principe di Piemonte. Gli ex Consiglieri comunali di maggioranza ed ex assessori che oggi si sono ricandidati, unitamente al di loro Sindaco, avevano anche errato nell’attivare l’iter per effettuare i lavori, omettendo persino di nominare la specifica figura professionale che doveva intervenire nella parte progettuale dei lavori unitamente ad altro professionista già nominato, in conformità a quanto previsto dalla normativa di settore che regola gli edifici di interesse storico come “LA Scuola Principe di Piemonte”. La passata amministrazione ha solo e sempre millantato la riapertura della scuola, dicendo numeri e date a iosa senza nessun impegno e cronoprogramma scritto e sottoscritto con la Dirigente Scolastica della Scuola. Sulla specifica problematica, è dovuto intervenire persino il Commissario Prefettizio ha sconfessare la passata e nefasta amministrazione, quando come me ha chiarito che occorrono due anni per riaprire questa scuola (sperando che verranno attivate tutte le procedure e rispettato il cronoprogramma stilato questa volta per iscritto).

La passata amministrazione ha solo ed esclusivamente millantato la realizzazione del casello autostradale, quando in effetti l’ha solo inaugurato. Parlano e millantano ancora oggi, nei loro comizi elettorali di creare una “filiera politica” Comune, Provincia, Regione, quando grazie alla precedente “filiera politica” come già rilevato da persone sagge che sanno “leggere ciò che è accaduto” in Città ci siamo ritrovati il CDR (attuale STIR) che raccoglie addirittura grazie all’attuale “filiera politica” anche i rifiuti napoletani, in effetti forse cambia il simbolo e il nome della filiera ma lo squallore è lo stesso. Le persone che si troveranno a correre a fianco di (POLITICAMENTE INDEGNI e MELE MARCE) non sono altro che PALAFRENI (cavalli da tiro, da soma o da comparsa, non da battaglia o da corso) o al massimo potranno trasformarsi in PALAFRENIERI , ovvero servitori che vanno a cavallo dietro al padrone.

I cittadini oramai si sono accorti che la cosa ancor più assurda in tutta questa triste e squallida vicenda è che qui il PADRONE non è neppure uno, anzi, sono diversi e per lo più FORESTIERI !

Da cittadino posso riferire che in un virtuale “ecosistema politico” è sicuramente meglio avere un SINDACO “AUTOCTONO” (tipico e nativo del luogo) che “ALLOC…….TONO” (originario di zone anche lontane, introdotto a scopo ornamentale o venatorio). Tutti hanno ben compreso che sono scesi in campo sempre gli stessi “RONZINI” della politica coadiuvati dai soliti scadenti e squallidi PALAFRENIERI che però a mio modesto avviso, questa volta dovranno scontrarsi con CORSIERI e DESTRIERI (cavalli da combattimento) sicuramente di animo più nobile o comunque che hanno più a cuore le sorti della Città. Da cittadino spero che alle prossime elezioni vengano puniti tutti i falsi “PALADINI” della Città, che forse è meglio definire i PALAFRENIERI degli AFFARI LORO………………………...

Per questa tornata elettorale la “ricetta vincente” è il proverbio napoletano : “a cavallo giovane, cavaliere vecchio”.

Siamo alle solite, adesso qualcuno con la “coda di paglia” si sentirà offeso, però in cuor suo certamente capirà che invece il mio invito è solo un fraterno consiglio per cercare di fargli cambiare mestiere, o meglio a fargli capire che è il lavoro che nobilita l’uomo, non certo la politica, e se gioco-forza qualcuno deve pur far politica in Città è meglio basarsi sui locali, senza pensare a tutti i costi ad “attivare i telecomandi” dalle vicine Città, trasformandosi ancora una volta in squallidi PALAFRENIERI. La passata amministrazione è stata per S. Maria C.V. contemporaneamente : TRAGEDIA, COMMEDIA, FARSA, per cui invito i noti politicanti a non impegnarsi troppo ad acquisire e/o acquistare consensi, meglio lasciare spazio ad altri, almeno per il fatto che sicuramente penso non potranno far peggio di loro !

La questione politica attuale in sintesi si trova tra lo shakespeariano “Sogno di una notte di mezza estate” e il proverbio napoletano “ Mai chiu' nera ra mezzanott' nun po veni”.

Un caro saluto a tutti e che vinca il MIGLIORE !

Giuseppe MORELLI

Per non dimenticare : riproponiamo alcuni interessanti articoli risalenti alla campagna elettorale

Attenzione ai furbetti che navigano sott'acqua. Gli INTELLIGENTI uniscano le proprie “intelligenze” e quindi “forze-energie-positive” per un unico progetto: “RESTITUIRE LA CITTÀ ai CITTADINI”