prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

mercoledì 19 ottobre 2011

AI TEMPI DI PERICLE

Una volta fu chiesto a Pericle quale fosse il cardine della democrazia. E il grande statista,non per nulla era considerato uno dei sette Savi dell'antichità, rispose"la tolleranza". E proseguendo"vanno ascoltati tutti,tranne quando sostengono cose futili,ma non per questo vanno  vituperati". Oggi viviamo in un tempo in cui vengono vituperati anche coloro che dicono cose sagge. Non v'è più rispetto per nessuno. Tutti sanno di tutto. Non si può iniziare un discorso, che spunta subito il saccente di turno che interrompe tutti e spara frottole a raffiche .
Sono in tanti quelli che pensano che il termine democrazia voglia dire fare il proprio comodo, fare i propri affari, frodare impunemente lo Stato, compiere soprusi d'ogni genere, e per tutto questo chiedere sempre l'impunità.
L'amministrazione che regge le sorti di questa città si fonda su un quadrunvirato che, pur essendo l'espressione di quattro diversi schieramenti politici, incentra sulla democrazia i cardini della propria sopravvivenza.
Guai se cosi non fosse, la macchina burocratica si arresterebbe di colpo, con danni irreparabili per la città.
E questo va scongiurato.   

LA STORIA SIAMO NOI

Purtroppo per voi sono ancora qua. Il 28 e 29 maggio in questa città è stata scritta una pagina di storia che tutti ricorderanno per i prossimi duemila anni. Un gruppo di giovani, con qualcuno che aveva una discreta carenza di gioventù, riunitisi e animati dal desiderio di rinnovamento e uguaglianza hanno dato vita all’armata brancaleone. Senza soldi, senza potere, senza pianificazione finanziaria , hanno combattuto una battaglia decisiva contro un esercito di burocrati e apparati di partito con soldi e potere che tentavano  di annientare la speranza e la gioventù dei figli del popolo. Oramai con il 28 e il 29 maggio lui è entrato nella leggenda perchè ha dimostrato di essere una guida spirituale , filosofica, politica, ha forgiato dei candidati politici in quattro anni tirandoli fuori dall’oblio e traendo il meglio di ognuno di loro, per quattro anni ha saputo dare lezioni ogni sera a tutti. Per entrare nella leggenda occorre il dono di Dio e lui ha dimostrato di averlo, e nessuno potrà togliergli quel posto. E’ riuscito a creare degli uomini che si sono sentiti nello stesso tempo coinvolti e avvolti dalla  campagna elettorale  tirando fuori anche coloro che oramai da 20 anni  chiusi dal torpore “del tanto è sempre la stessa cosa”, anche quando hanno tentato di tirarlo nel fango lui non si è scomposto con la sua saggezza e l’esperienza di 70 anni di vita politica attiva, ha avuto la forza fisica e il coraggio di salire sul palco e cantare” vita mia”, trascinando tutti gli spettatori e poi dicono che Dio si serve degli uomini per il suo fine. Un altro Nicola Di Muro non lo troveremo, solo Dio sa quando e dove verrà fuori, ma oramai è nella storia, è una leggenda.  Spezzare le liste avversarie è stata opera di una giusta strategia politica e alla fine gli avversari non hanno fatto più campagna elettorale per  il loro candidato sindaco ma hanno capito che per rimanere a galla, solo pochi   potevano sedersi in consiglio comunale,  hanno iniziato a chiedere voti solo per loro, affermando “votate il sindaco che volete”. Del resto  quando hanno avuto la certezza che la nave del PDL affondava si sono combattuti tra di loro. Il suo fine era liberare la città ed è riuscito nell’impresa. La fabbrica del fango  prodotta dagli articoli degli avversari  su di lui ha dato modo agli elettori di reagire con un voto plebiscitario nell’urna a favore del figlio Biagio. Alla fine ha vinto la sua lungimiranza politica fatta di parole date, saggezza di vita, esperienza di militanza di oltre mezzo secolo che insieme a quel dono che solo lui  dall’alto può dare, gli hanno assegnato un posto nella storia che nessuno potrà mai eguagliare ma solo tentare di imitare.
                                                   avv. Michele D’Abrosca

martedì 18 ottobre 2011

La cara, violentata, villa comunale....



Come amministratori della pagina pubblica di FaceBook
“Ciò che vedo in città – SMCV”, il giorno 05/10/2011 dietro segnalazioni e lamentele di un
nutrito gruppo di cittadini ai quali preme solo il benessere della propria
città, e dei propri pargoli, ci siamo recati nella villa comunale per verificare
quanto stesse accadendo.

Quello che si è presentato ai nostri increduli occhi, è stato a dir poco
raccapricciante:

cumuli d’immondizia mischiati alle ossa dei Garibaldini sacrificatisi per renderci
liberi, ragazzini che giocavano a pallone continuando a deturpare il marmo delle poche
teste di leone rimaste incolumi, graffiti di “pene d'amore” su ogni dove,
biciclette che sfrecciavano a destra e a manca, i paletti che dovrebbero
indicare il divieto a salire sul monumento sradicati dal suolo e ormai pericolosi,
segnali e divieti completamente assenti e come se non bastasse un altro gruppo
di baby/Attila si entusiasmava allo scoppio dei petardi che orgogliosi,
introducevano all'interno delle bocche d’areazione della cripta, senza
protezione alcuna, contenenti le ossa di giovani della loro stessa età che
invece di calciare un pallone, imbracciavano un fucile...

Alla vista di questo terribile scempio, insieme con un gruppo di cittadini,
non abbiamo potuto esimerci dal nostro dovere e abbiamo chiesto l'intervento
della Polizia Municipale, che ha risposto prontamente e, celermente, si è
portata sul posto, costatando ciò che stava accadendo e accertandosi
dell'effettivo degrado in cui versa il caro “a pochi” monumento..

Una situazione di degrado difficile da accettare da parte di molti
cittadini che reclamano onore al monumento, lasciato ormai per troppo tempo
alla mercé di Vandali non dissimili da quelli di Genserico.

Auspichiamo, a questo punto, che il monumento sia recintato, com'era un
tempo, e che le bocche di areazione siano rivestite da opportune reti
protettive, perché solo adottando questi provvedimenti possiamo tutelare il
nostro monumento contro orde di ragazzini/barbari che rasentano l’inciviltà.

Genitori, insegnanti, a voi l’arduo compito di educare i ragazzi a un
maggior senso civico anche attraverso l’insegnamento della storia trimillenaria
della nostra città!

Il monumento è di tutti e va salvaguardato!

Trepiccione Donato – Santillo Alessandra

Il sindaco Di Muro pronto a dare battaglia , insieme ai sindaci del circondario , per difendere l'Ospedale Melorio

raccolta firme del 2010
Il sindaco Biagio Di Muro interviene a proposito delle vicende che riguardano l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere: “L’amministrazione comunale mantiene alta la guardia sul tema delicato dell’assistenza sanitaria e, di sicuro, si oppone con fermezza a qualsiasi ipotesi di depauperamento del presidio sammaritano. Del resto, i dati riguardanti gli interventi chirurgici effettuati, tanto per fare un esempio, testimoniano un incremento superiore al 50 per cento rispetto all’anno scorso e con un trend in aumento. E’ certo che la popolazione del comprensorio, comprendente anche i Comuni vicini, non può essere affidata alle sole insufficienti cure della spedalità del Civile di Caserta”.

“Appena sarà definita la terna di vertice dell’Asl Caserta – continua Di Muro – chiederò un incontro, al quale parteciperanno anche gli altri sindaci del bacino di utenza del Melorio, e in quella sede ribadiremo, così come deciso nel consiglio comunale aperto sul tema, che il presidio sammaritano non può più essere considerato un serbatoio da cui attingere risorse mediche senza peraltro neanche risolvere i problemi delle strutture beneficiarie. Non vogliamo avere il sospetto che esista una precisa volontà di salvaguardare altri ospedali a discapito di quello di Santa Maria Capua Vetere. In questa fase verificheremo anche se tutte le forze politiche hanno davvero a cuore il bene della collettività più che la meschina ripicca e il piccolo tornaconto di partito. Vorrei che fosse chiaro che il nostro atteggiamento civile non deve essere scambiato per debolezza”.

domenica 16 ottobre 2011

La Resistenza del Melorio

L'Ospedale Melorio, in questi ultimi anni è stato oggetto ,alla pari di tutto ciò di cui la nostra città poteva vantarsi, di una metodica depauperazione , che sembra far parte di una sorta di piano premeditato per far sì che il nostro nosocomio venga chiuso . Ma la nostra struttura ospedaliera, a dispetto di quanto è stato posto in essere per distruggerla continua ad aprire le proprie porte a chi ha la disavventura di un incidente , o di contrarre una malattia o a chi , semplicemente, a causa dell'età avanzata incorre nei vari e diversi problemi di salute che attendono più o meno la maggior parte di noi. Di certo , se la cittadinanza di Santa Maria e del circondario , può ancora avvalersi di servizi sanitari non lo si deve certo ai continui tagli ai nostri reparti da parte delle Regione Campania, nè alla dissennata gestione casertana oggi, aversana prima, che distribuisce malissimo le risorse dell'ASL CE1 tra le varie strutture sanitarie, bensì  ad uomini come il dr Gallicchio , cardiologo ma prima di tutto "medico" : rari , sono oggi , infatti i medici che fanno questa professione con spirito di sacrificio senza pensare alla "carriera" e cioè alla gratificazione economica , in quanto la carriera, in ambito ospedaliero pubblico, questo rappresenta un maggiore guadagno . La semplicità, l'umiltà e la scrupolosità caratterizzano il dr Gallicchio , che si può dire, senza che nessuno possa smentirci,  rappresenti oramai l'unico punto di sicurezza nell'ambito del nostro ospedale. In passato , abbiamo avuto sempre ottimi medici , nelle varie specialità, e oggi, a continuare a tramandare una tradizione medica , fatta di umanità prima di tutto e di grande scrupolo e competenza è il dr Gallicchio che è un ottimo esempio per i suoi colleghi più giovani. Speriamo che il sacrificio e l'abnegazione di Gallicchio non venga vanificato da ulteriori scelte dissennate e che il Melorio possa continuare ad essere un sicuro luogo dove recarci nelle emergenze e nei momenti di malattia . Ci appelliamo , quindi all'Amministrazione tutta ; maggioranza e opposizione a stare in continua allerta a difesa della nostra salute e quindi del nostro ospedale  e a porre in essere ogni azione possibile perchè questo venga potenziato o quanto meno sia messo nelle condizioni di poter prestare le cure primarie a tutti noi       

La città sopra la città si risveglia e tenta di riportare in vita il commercio sammaritano

Angelo Bonavolontà e Lino Pasca
Nasce a S. Maria C.V.   "CITTA' SOPRA LA CITTA' " , un'  Associazione di commercianti, artigiani, pubblici esercizi, attività di servizio e professionisti, libera indipendente apolitica, apartitica e senza fini di lucro.
Lo scopo e' quello di raggruppare nell'Associazione tutti gli operatori economici della città. L'iniziativa parte da un gruppo di operatori della zona V.le Consiglio d'Europa, che ha gia sponsorizzato la manifestazione "CITTA' SOTTO LA CITTA", riscuotendo un lusinghiero successo. 
Capeggiati da Lino Pasca, titolare della gelateria "Paletta D'Oro", l' Associazione si propone di assumere ed incentivare iniziative di interesse comune nel campo dell'immagine, della promozionee del marketing e di rappresentare la categoria ogni qualvolta si renda necessario.
Questa nuova Associazione intende confrontarsi con tutti gli enti interessati al fine di stimolare l'economia e lo sviluppo turistico a S. MariaC.V.. Vista la situazione economica e commerciale in cui versa la città e' giunto il momento di fare coeseione partecipando attivamente, e assumendo in questo modo un ruolo determinante nelle decisioni che riguardano le problematiche della nostra categoria.
 
LA CITTA' SOPRA LA CITTA'
ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI, ARTIGIANI , PUBBLICI ESERCIZI E ATTIVITA' DI SERVIZIO DI SMCV

martedì 11 ottobre 2011

La gestione del Teatro Garibaldi. Una querelle che vede, finalmente, la sua risoluzione

Finalmente si sta ponendo la parola fine alla vicenda della gestione del Teatro Garibaldi. L’ex Sindaco, Giancarlo Giudicianni, nel 2008 mi aveva incaricato di predisporre tutti i procedimenti necessari per definire la questione della gestione del Teatro Garibaldi ma, nonostante vi avessi provveduto celermente, non fu assunto alcun provvedimento in merito.
Si è continuato a concedere la struttura ad Associazioni e/o a  pseudo compagnie teatrali che non hanno fatto altro che portare al degrado la struttura che dovrebbe essere un fiore all’occhiello della Città.
Quest’Amministrazione, finalmente, ha introdotto nelle sue linee programmatiche, la risoluzione di questa querelle che ha causato milioni di €uro di spese alla città.
E’ necessario che il  Teatro Garibaldi venga gestito seriamente, varando una programmazione di alto livello artistico e culturale. Nella bozza di  capitolato di gara che ho consegnato da pochi giorni all’Amministrazione,  vi sono elencati i requisiti professionali che deve possedere la società che andrebbe a gestire il teatro, il cartellone minimo che deve portare in scena ogni anno e l’impegno economico che deve sopportare per ottenere la gestione del Massimo Samaritano.
La società che risulterà vincitrice della gara, inoltre, si dovrà accollare gli oneri della manutenzione della struttura; cosa di non lieve entità e che garantirebbe il suo mantenimento  in buono stato.
Una struttura di tale valore si va sempre di più degradando perchè affidata nelle mani di “chi capita”e senza il versamento di alcun deposito cauzionale per preservare l’Amministrazione di eventuali danni arrecati dagli affidatari di turno. Attraverso l’affidamento a terzi si eviterebbero tante spese, come quelle telefoniche  ed elettriche che ammontano a  diverse centinaia di migliaia Euro. Consumati da chi?
Il lavoro che è stato fatto. potrebbe garantire una gestione del Teatro per almeno un decennio, finalizzata al suo rilancio , senza tema di intromissioni clientelari e sprechi di danaro pubblico.
            Gaetano Rauso, Consigliere Comunale di Santa Maria C.V

lunedì 10 ottobre 2011

RIECCOCI QUA

Quando la coalizione che supportava questo foglio vinse la sua battaglia politica il direttore del tempo, nel congedarsi dal suo pubblico usò la frase di Marziale "de hoc satis". Io, veramente, non la condivisi, forse pure per nostalgia, convinto come sono che la carta stampata, anche quando arde, manda messaggi al cuore. 
Chi non ricorda la falcidie che, durante il ventennio, colpì tante testate contrarie al regime? 
Ebbene quando quei cumuli di carta bruciavano pure dal crepitio delle loro fiamme pareva giungessero cori di proteste all'indirizzo del regime.
La” FRECCIA NEL FIANCO” non era andata al macero, né era andata in cantina a fare compagnia ai topi, si era presa, come ogni foglio che si rispetti, una pausa di riflessione. Sapeste come è importante riflettere!
Forse quello di cui difetta troppo questo nostro tempo è la riflessione, quell'atto conoscitivo mediante il quale l'intelletto prende coscienza di sè alla ricerca della verità, delle ragioni e del senso di ogni cosa. Per anni questo è stato il credo della nostra testata, e temo dovrà ricominciare ad esserlo.
Rieccoci qua, pronti a riascoltare, presenti sulle strade  a raccogliere ogni forma di malessere, alla ricerca delle possibili soluzioni che la vastità degli argomenti può lasciare accantonate. Pronti a verificare che ciò che è stato promesso, almeno in parte, sia stato mantenuto. Pronti a dare voce ai più deboli, ai più indifesi. Noi ci saremo con lo stesso spirito di lotta, convinti come sempre, che  l'unica vera politica è quella che privilegia il solo bene della città.                                           
L'OSSERVATORE SAMMARITANO

Le uscite notturne di re Nasone

Si narra che re Nasone( Ferdinando I° di Borbone) ,quand'era re di Napoli,amasse travestirsi di sera da uomo comune e frequentasse locali d'ogni genere per rendersi conto,secondo lui,delle vere condizioni di vita del suo popolo. Ma faceva ancora di più. Entrava in una bettola malfamata,si metteva a giocare a morra e intanto controllava fino a che ora l'oste mesceva il vino. Superata l'ora della mescita consentita prendeva nota e così all'indomani vi mandava le guardie daziarie e faceva dare dieci giorni di chiusura al locale. Era notoriamente un donnaiolo e dove c'era una gonnella immancabilmente trovavi lui. Frequentando case di piacere sopra i Quartieri,controllava se vi fossero"e pullastelle" (le minorenni) e, in caso affermativo,vi mandava i sovrastanti che provvedevano a chiudere il locale. Con re Nasone c'era poco da scherzare, faceto, ironico, sarcastico, burlone fino al punto giusto. A lui si deve il motto"feste,farina e forca".Quando le cose non andava bene, a Napoli le teste volavano come moscerini. E veniamo a noi. Forse il nostro Sindaco qualche uscita notturna dovrebbe cominciare a programmarla. Certo la S. Maria di oggi non è la Napoli del 700,ma scava  sempre qualcosa verrebbe fuori.

domenica 9 ottobre 2011

Approvate dal consiglio le conferenze di sevizio


Sono state approvate dal consiglio comunale, dopo un periodo di accese discussioni, le quattro conferenze di servizio che erano ai punti all'ordine del giorno. Delle quattro, due riguardavano un ampliamento di attività già esistenti ( Roberto Capitelli s.r.l. di Isabella Capitelli sorella del consigliere comunale Dino Capitelli e Mz costruzioni di Giovanni Zito), una costruzione "ex novo" (Agricolana s.r.l.), e l'altra un trasferimento (Citroen samauto di Giovanni De Rosa). Alla fine tutte e quattro le conferenze sono passate, con la presenza\assenza di un'opposizione direi acrobatica, che ha abbandonato i banchi del consiglio. Come dichiarato dal consigliere Federico simoncelli: " Noi siamo a favore di ogni provvedimento che sia nell'interesse economico della citta', abbandoniamo l'aula perche' lasciamo a questa maggioranza la responsabilita' politica di votarla". Successivamente lo stesso precisa " Questo provvedimento è anche merito nostro e merito nostro sara' anche l'eventuale ricaduca occupazionale di cui  beneficerà la città". Teoria questa piuttosto strana che dimostra un atteggiamento alquanto pilatesco. E' facile sfuggire alle responsabilità dei fatti per poi prendersi i meriti.
Il consiglio comunale ha visto l'assenza in aula del sindaco Arch. Biagio Maria Di Muro per ovviare il conflitto d'interesse, in quanto il fratello Luigi di Muro ha partecipato alle conferenze in qualità di progettista.
A non lasciare l'aula nelle file della minoranza e' stato il consigliere Dino Capitelli che ha votato tre delle quattro conferenze, astenendosi su quella che riguarda sua sorella Isabella. Posizione questa che evidenzia la divergenza sostanziale con l'altro ceppo della minoranza
Sono passate in consiglio anche quattro emendamenti che impegnano le ditte a dare attuazione al piano occupazionale presentato e che pongono un vincolo di destinazione d'uso sulle aree oggetto delle conferenze di servizio.
Vittorio Migliaccio

venerdì 7 ottobre 2011

A BARLETTA IL VIAGGIO PER L’INFERNO COSTA 4 EURO ALL’ORA.

Le hanno trovate abbracciate le quattro donne morte Lunedì sera nel crollo della palazzina causato dall’ennesima speculazione edilizia (bisognava costruire due appartamenti in più di quanto consentito). Lavoravano senza contratto di lavoro per dieci ore al giorno ( forse per pagare il mutuo alle Banche) insieme ad altre superstiti, in un edificio pieno di crepe, uno scantinato mal illuminato, mal aerato, senza uscite di sicurezza percependo una retribuzione ( si fa per dire) di quattro euro all’ora. Di laboratori del genere ce ne sono decine solo a Barletta , migliaia nel Mezzogiorno e decine di migliaia al Centro e a Nord. Ne è piena tutta l’Italia , lo era prima della crisi e lo è ancora di più adesso che la crisi morde tutti e dovunque. Non tutti hanno sulla testa mura che si sgretolano. Però le condizioni di lavoro crudeli, il lavoro nero e le paghe da miseria sono uguali per centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici e costituiscono l’esperienza quotidiana, la schiavitù. Le vittime sapevano e tacevano per paura di perdere quel poco di sussistenza che ricevevano.( liberamente tratto da un articolo del giornale “la Repubblica” del 05/10/11° firma di Luciano Gallina).
A morire sono ancora una volta, nelle catastrofi naturali, negli “incidenti sul lavoro”, come nelle guerre, i senza nome,  le «vite di uomini infami»: esistenze in sé prive di significato dal punto di vista della società ufficiale
Sarà celebrata, quindi, un’altra messa solenne con l’intervento di alte cariche dello Stato e della politica tutta. Ascolteremo , ancora una volta, parole sdegnate del Presidente della Repubblica, ed altre ancor più banali di commemorazione che suoneranno come una beffa, salvo , poi, essere informati  di  ulteriori indagini, a carico del proprietario dell’impresa che si concluderà con l’ennesima “insufficienza di prove” e/o degli Ispettori dell’ASL, ( ricordate quella eseguita a S.Maria C.V.?) o ancora del Direttore dei lavori che ha omesso di controllare la conformità del nuovo palazzo in costruzione.
Il trionfo della retorica , in cui la politica è maestra, prenderà verosimilmente il sopravvento sulle pagine dei giornali, delle TV e di certa informazione prezzolata che si sviluppa via etere.
Tanti  intellettuali ( il termine sta ormai trasformandosi in metafora di “coniglio”) ci faranno qualche lezione , al riguardo, ponendosi un po’ più avanti degli altri e un po’ più al lato per poter rappresentare la verità muta di tutti,  dimenticando, però, colpevolmente, di “prendere posizione” , di lottare contro la faccia assassina del potere.
Il Sindaco PD di Barletta non trova niente di meglio da fare che invitare a non “criminalizzare chi in un momento come questo viola la legge assicurando, però, lavoro”
Allorché gli interessi dei costruttori, della finanza, delle imprese, divengono preponderanti gerarchicamente rispetto a quelli dei cittadini , dei risparmiatori, dei consumatori ,sorge il problema di giustificarli agli occhi di tutti. E’ allora che la politica  sostituisce alla  realtà dei fatti (contingenza)  la coerenza logica delle sue teorie . Non ha più bisogno dei fatti né di alcuna informazione perché si trasforma in una disciplina autosufficiente, in possesso, cioè, di una teoria dalla quale espellere tutti i dati che non vi si adattano. Fa appello all’arroganza della mente che rende superflua la realtà e con essa le singolarità che la popolano, in nome di un’idea, di un interesse.
            La notizia delle morti di Barletta è soffocata sui quotidiani nazionali ( anche quelli cosiddetti illuminati, vere e proprie fogne) dall’accusa di corruzione e utilizzo della prostituzione da parte del Presidente del Consiglio contro il quale “scandalizzati” si invoca la legalità. C’è poco spazio per indignarsi  per i morti sul lavoro.
In un paese dove si passa da un’emergenza all’altra non si parla di quella più grave dei morti sul lavoro che sono quasi il doppio della Francia e il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Cifre che dovrebbero far arrossire la nostra classe dirigente a proposito di sicurezza invocata , invece, solamente contro la presenza dei migranti.
Tutto il mondo politico è impegnato sul terreno della riforma della Giustizia , ma le critiche al Berlusconismo si limitano a mettere in evidenza l’incostituzionalità delle Leggi ad personam.
Proponiamola davvero cari giudici e forze  del centro sinistra la riforma della giustizia a cominciare dalla tutela del lavoro.
Quando muore un operaio su un cantiere imponiamo l’inversione dell’onere della prova. Dovrà essere l’imprenditore a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee alla sicurezza e non la famiglia del morto a dover provare la colpevolezza del datore di lavoro. Cominciamo, cioè a considerare l’imprenditore “colpevole” fino a prova in contrario e smettiamola con questa solfa di Ruby che ha stancato tutti e non ci porta da nessuna parte. Se proprio vogliamo condannare la prostituzione facciamolo in ogni suo aspetto a partire da quella intellettuale per finire a quella dei “ coraggiosi capitani d’impresa”.
RESTIAMO UMANI

Gerardo D’Amore

mercoledì 5 ottobre 2011

Givedì alle 20.00 , come preannunciato ricominciano le riunioni delle Associazioni aperte a tutti coloro che vogliono partecipare .

 Come preannunciato le associazioni riprenderanno gli incontri abituali a partire da giovedì sera ore 20.00 in C.so Aldo Moro . All'ordine del giorno le molteplici  tematiche emergenziali come: digestore anaerobico, Tribunale, Ospedale, Tabacchificio- piano traffico e Siad, nonchè  la risoluzione , finalmente, dell'annosa questione di Campo Sorbo 
L'aver vinto le elezioni amministrative , impone, infatti alle associazioni che hanno portato alla vittoria Biagio Di Muro , e salvato dalla scomparsa politica il P.D. e i Socialisti , un impegno maggiore rispetto al passato nel vigilare sul rispetto degli impegni elettorali e della cittadinanza in genere . Le associazioni , invitano a partecipare tutti coloro che credono di poter dare un apporto costruttivo alla risoluzione dei tanti problemi della città , per non abdicare al ruolo propositivo che le ha contraddistinte fino ad oggi .

martedì 4 ottobre 2011

Sindaco at work

Questa mattina, molti sammaritani hanno potuto vedere il sindaco Biagio Di Muro , girare per la città insieme ai dipendenti comunali  a bordo di un camioncino , per appurare di persona lo stato delle strade della città . Molte  le segnalazioni che in questi mesi sono state fatte dai cittadini ai dirigenti competenti , ( o meglio incompetenti !!!!!) su cartellonistica stradale abbandonata a terra negli angoli delle strade o sui marciapiedi della città e moltissime segnalazioni anche in merito alla presenza di marciapiedi rotti e verde incolto su suolo pubblico. Evidentemente le segnalazioni dei cittadini non sono oggetto di attenzione dei dirigenti comunali,  che, pensano forse, che restando chiusi nei propri uffici a "non si sa a  fare cosa", siano esonerati dal provvedere a svolgere i loro compiti . Quindi , questa mattina ,il sindaco Biagio Di Muro  ha dovuto agire personalmente e, chiamatosi gli operai addetti, ha perlustrato alcune strade della città controllando che venissero rimossi i cartelloni stradali o altre strutture pubbliche abbandonate,  che potevano rappresentare un pericolo per i passanti , soprattutto per i bambini . Ci si chiede se è normale che dei dirigenti menefreghisti possano continuare a ricoprire ruoli di responsabilità per i quali percepiscono stipendi mensili che rappresentano il reddito annuale di molti dei cittadini sammaritani. E' mai possibile che il Sindaco debba agire personalmente per salvagurdare i propri concittadini e non si possa far affidamento su chi dovrebbe svolgere tale compito ?    Se non fosse che quest'apatia e questo menefreghismo si registra da anni in questa città si sarebbe portati a pensare che sia voluto solo per creare disagio all'attuale Amministrazione ,non certo ben vista da dirigenti e da  gran parte dei dipendenti che oramai  si sono adeguati alla classe dirigente locale degli ultimi 20 anni,  che nulla ha fatto per la città se non saccheggiarla e danneggiarla . 
Si spera che il Sindaco , come è intervenuto questa mattina per controllare il degrado dell'arredo urbano e della manutenzione della città, intervenga nei prossimi giorni a controllare l'operato della Polizia municipale che sembra essere presente in strada  solo quando deve fare multe e non quando deve invece far mantenere l'ordine del traffico ,e che scompare completamente ,soprattutto durante gli orari  di punta che coincidono con il termine dell'orario scolastico e quindi dell'uscita degli studenti dai vari Istituti scolastici sammaritani.
Consigliamo al Sindaco , viste le recenti recriminazioni su un presunto galateo non rispettato , di farsi accompagnare in questi giri e controlli dagli assessori dei vari partiti e/o dai responsabili dei vari gruppi consiliari , per evitare di urtata la suscettibilità di qualcuno al quale sarebbe bene ricordare che l'interesse della città non ha nulla a che vedere con le beghe o le mire personali .

Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

cavalli

BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

CAF

SERVIZIO CAF PRESSO LA NOSTRA SEDE IN C.SO ALDO MORO N.73 AVETE A DISPOSIZIONE UNA SERIE DI SERVIZI UTILI:

1. MODELLO ISEE

2. MODELLO ISEEU

3. BONUS E RIDUZIONE CANONE

4. TELECOM, GAS, ENERGIA, ACQUA

5. MODELLO RED

6. MODELLO 730

7. MODELLO 740

8. MODELLO ICI

9. ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE

10. ASSEGNI DI MATERNITA’

11. MODELLO UNICO

12. ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

13. SOCIAL CARD

14. SUCCESSIONI

15. TRASMISSIONE TELEMATICA

16. CONTRATTI DI AFFITTO

17. MODELLO EAS



SERVIZI PROFESSIONALI:

1) CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE

2) CONSULENZA FINANZIARIA

3) CONSULENZA AZIENDALE

4) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

5) PRATICHE CATASTALI

6) ESECUZIONI E LAVORI CHIAVI IN MANO



SERVIZIO PATRONATO:

1. INVALIDITA’ CIVILE

2. ACCOMPAGNAMENTO

3. PENSIONI INPS – INPDAP

4. INFORTUNI SUL LAVORO

5. DISOCCUPAZIONE

6. RECUPERO CONTRIBUTI

7. MEDICINA LEGALE

8. LAVORO

9. FAMIGLIA

10. COLF E BADANTI

11. PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

12. PREVIDENZA COMPLEMENTARE

13. IMMIGRAZIONE

STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PRATICHE CATASTALI ED URBANISTICHE, ARCHITETTURA PER INTERNI




ascolta la riscossa della città

CANZONE DI ANTOINE: QUALUNQUE COSA FAI TI TIRANO LE PIETRE.....

FINALMENTE!!

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Studio Legale

LAVORI PUBBLICI

PUBBLICHIAMO LE FOTO DELLE OPERE PUBBLICHE PER LE QUALI INIZIERANNO PRESTO I LAVORI .SALVO RITARDI DOVUTI ALLA SCELLERATA AZIONE DI SFIDUCIA CHE COMPORTERA' AUMENTO DI COSTI E PERDITE DI FINANZIAMENTI

RECUPERO STRUTTURALE E FUNZIONALE DELL' EDIFICIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI "PRINCIPE DI PIEMONTE"

IMPORTO FINANZIAMENTO

euro 2.330.ooo,oo

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE

LAVORI PUBBLICI

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RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO RIONE IACP

IMPORTO FINANZIAMENTO

EURO 700.000,00

IACP

IACP

lavori pubblici

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RIFACIMENTO PIAZZA SAN PIETRO

IMPORTO FINANZIATO:

euro 150.000,00

piazza San Pietro

piazza San Pietro

lavori pubblici

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PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO COMPARTO C1 NORD OVEST – RIONE IACP

IMPORTO INTERVENTO:

euro 1.502.373,12

IACP

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lavori pubblici

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REALIZZAZIONE DI UN CAMPO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO IN VIA GIOTTO – RIONE IACP

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO :

euro 512.000

iacp

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arco adriano

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RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ARCO ADRIANO. SISTEMAZIONE DEL TRATTO DI VIA APPIA TRA ANFITEATRO ED ARCO ADRIANO

RICHIESTA FINANZIAMENTO

Euro 2.470.698,58

arco adriano

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villetta l.sturzo

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PROGETTO PER LA VILLETTA TEMPO LIBERO ALLA VIA L. STURZO

RICHIESTA DI FINANZIAMENTO:

euro 127.000,00

villetta l. sturzo

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asilo nido

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PROGETTO DI ASILI NIDO PER BAMBINI DA 0 A 36 MESI IN VIA ALBANA 107

TOTALE DEL FINANZIAMENTO:

euro 699.438,18

asilo nido

asilo nido

PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE