prova


Non lasciare mai, che il successo ti nasconda la sua vacuità, un' impresa la sua vanità, la fatica la sua desolazione. Mantieni vivo dentro di te l' incentivo ad andare ancora più avanti, quell' inquietudine dell' anima che ci spinge al di là di noi stessi. Non guardare indietro, e non accarezzare sogni per il futuro. Ciò non verrebbe nè a restituirti il passato nè a soddisfare gli altri tuoi sogni ad occhi aperti. Il tuo dovere, la tua ricompensa, il tuo destino sono qui ora.
(Dag Hammaarskjold, Markings)
Dobbiamo accettare le delusioni che sono limitate, ma non dobbiamo mai perdere l'infinita speranza.
(Martin Luther King)
Noi non dimentichiamo e non demordiamo.
Quanno 'a furmicola vò murì, mètte è scèlle. Si dice di chi, raggiunta la ricchezza, perde ogni senso della misura e finisce per far cose illogiche e per danneggiare se stesso.
Quanno ò perucchio saglie in gloria perde à scienza e à memoria. Il villano che sale nella scala sociale dimentica subito la sua origine e coloro che lo hanno agevolato nella ascesa.

lunedì 29 febbraio 2016

Anno bisestile: tutte le sorprese del 2016

L’anno bisestile, l’anno bisesto-anno-funesto (o molesto), è alle porte e puntuali sono arrivate le (nefaste) profezie: “L’Isis attaccherà Roma il 23 marzo 2016″, ha rivelato il contadino di nome Pedro Régis che da 27 anni, ad Anguera (Bahia, in Brasile) dichiara di ricevere i messaggi direttamente dalla Madonna. Della stessa opinione è anche Baba Vanga, al secolo Vangelia Pandeva Dimitrova, una mistica e chiaroveggente bulgara, ribattezzata da molti la Nostradamus dei Balcani, famosa per aver predetto il crollo delle Torri Gemelle,  il 44esimo presidente statunitense, "un afro-americano” che sarebbe stato però "l'ultimo presidente degli Stati Uniti" e lo tsunami del 2004. Ebbene, secondo le sue visioni, “nel 2016 ci sarà una guerra che porterà alla fine dell'Europa e nel 2043 il Califfato avrà Roma come epicentro".

Attenzione però a non esagerare: l’ultimo bisesto era il 2012 e a dar retta al calendario Maya era l’appuntamento con la fine del mondo. Profezia che si rivelò decisamente troppo pessimista. Al contrario, come esseri umani, dovremmo andar fieri del sistema introdotto da Giulio Cesare, messo a punto da Ottaviano Augusto nell’8 avanti cristo, ritoccato da Papa Gregorio mezzo millennio fa e tutt’ora in esercizio, che ci permette di contare giorni anni e stagioni. Il condizionale è d’obbligo perché - razionalità a parte -, l’allergia della Roma classica alle eccezioni ci è stata tramandata sotto forma di diffidenza: l’anno col giorno in più è quanto meno sospetto. Sappiamo che serve a compensare i ritardi del calendario evitando che le stagioni scivolino all’indietro una nell’altra, ma ci piace moltissimo popolarlo di streghe e sortilegi, scaramanzie e credenze campate per aria. D’altronde è quello che facciamo con tutto ciò che ci sembra diverso.

Anno bisesto né baco, né moglie, né innesto

Dunque, dice la saggezza popolare, nell’anno bisestile è meglio non prendere iniziative. La sua influenza negativa colpisce soprattutto le cose ombrose, quelle sensibili al minimo squilibrio. Gli innesti delle piante e gli allevamenti di bachi da seta hanno bisogno di cure maniacali per attecchire come si deve: proibiti. E poi ci sono le donne, e anche qui non c’è dubbio che un matrimonio abbia bisogno di terreno e atmosfera favorevoli. Quindi: anno bisesto né baco, né moglie, né innesto. Ce l’aveva con gli anni bisestili anche Girolamo Savonarola, che li considerava portatori di carestie e sciagure assortite: ma il frate rivoluzionario quattrocentesco era un po’ cupo di suo e molto tradizionalista. Può essere che ai suoi tempi l’anno bisestile gli sembrasse un’ingerenza tecnologica insopportabile.

Anno bisestile: le fortunate eccezioni

Di leggenda in leggenda, non bisogna poi dimenticare che ogni usanza balzana ha il suo contrario. In Irlanda, per esempio, l’anno bisestile era invece favorevole alle ragazze in cerca di marito. Il 29 febbraio - eccezione rispetto alla regola che le voleva in trepidante attesa del principe azzurro - avevano facoltà di ribaltare le parti e chiedere al loro fidanzato di sposarle. Rifiutare costava piuttosto caro: 12 paia di guanti (per nascondere lo sfregio del mancato anello), un bacio, un abito di seta e un dono in denaro. Fa sorridere, ma pare che sul finire del XIII° secolo la questione sia finita al Parlamento scozzese, incaricato di tutelare le ragazze da giovanotti dal braccio corto che si ostinavano a non onorare gli obblighi del leap day, il giorno del salto.  

Anno bisestile: i nati del giorno in più 

Il Guinness dei primati ci regala invece qualche record strambo, come quello della famiglia dei Keogh. Peter Antonhy, nato il 29 febbraio 1940, il figlio Peter Eric nato il 29 febbraio 1964 e la figlia di questi Bethany Wealth, 29 febbraio 1996. Doppiamente bisestili, le persone nate nel giorno del salto hanno anche un club, fondato in Spagna una ventina d’anni fa, e un orgoglio collettivo: “Alcuni sono disturbati dal nascere in un giorno che non esiste, creato per completare il calendario. Però, non è così in tutto il mondo, c’è una moltitudine di bisestili orgogliosi di esserlo” spiega il fondatore del Circolo mondiale dei bisestili José Manuel Ubarrechena, autore anche di una canzone dedicata ai nati il 29 febbraio. Nel 1996 Manuel si sentiva solo perché non sapeva con chi festeggiare il compleanno e mise un annuncio su El Mundo: “Cercasi bisestili”. Arrivarono in sessanta, oggi sono migliaia.

I (nefasti) episodi bisesti

Chi invece si appassiona ai ricorsi storici di stampo catastrofista, potrà pescare a mani basse tra le sventure capitate in coincidenza di anni bisestili. Il terremoto di Messina nel 1908, quello del Friuli nel 1976, lo tsunami nel 2004. L’entusiasmo dura poco: giusto il tempo di rendersi conto che si può fare lo stesso gioco anche con gli anni che finiscono per 13, o con quelli la cui somma interna è 8. Le sciagure sono talmente tante e ben distribuite che se ne troverà sempre una buona per qualunque legge (e volendo si potrebbero anche scegliere delle notizie buone, trasformando i bisestili in anni propizi).

Sia come sia, il prossimo 29 febbraio in Italia sarà anche la Giornata nazionale delle malattie rare: quelle sì sono il caso in cui l’eccezione e la differenza possono trasformarsi in una vera e propria sciagura.

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Caino e Abele

Da Baudelaire "I fiori del male" la poesia "Caino e Abele"

Dioscuro...

Abbiamo parlato più volte dei "Fiori del Male" di Baudelaire, ma ci sono dei versi che hanno sempre attirato la mia attenzione, sono le razze di Caino e Abele.
Sono metafore delle tipologie di umanità che adottano rispettivamente modi di esistere opposti.
Chi vive nella religione e nella prosperità, appagato dall'appoggio della divinità e della sua coscienza, contro chi vive l'umanità nella sua essenza più carnale, asseconda i suoi istinti e ne è condannato. Contadini contro cacciatori, santità contro umanità, ricchezza contro povertà, beatitudine contro dannazione.
Si parla di razze, quindi non c'è scelta. Voi siete più Caino o Abele? :)

Caino e Abele

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!

C. Baudelaire
Le Fleurs du Mal

Johnny:
Io sono molto più Abele, mi hanno già ucciso diverse volte....

Goethe:
Io sono Abele con Caino.
E sono Caino con Abele.

Intelligenti Pauca

CITAZIONE DI SAN FRANCESCO DI SALES

PAROLE DI SAN FRANCESCO DI SALES PER I FALSI FARISEI DI ALCUNE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI CAPUA

“NON ACCONTENTARTI DI ESSERE POVERO COME I POVERI, MA SII PIU’ POVERO DEI POVERI, VA A SERVIRLI QUANDO GIACCIONO A LETTO INFERMI E DEVI SERVIRLI CON LE TUE PROPRIE MANI.

QUESTA SERVITU’ E PIU’ GLORIOSA DI UN REGNO”.

CITAZIONE DEL GIORNO

MA COME CALZA BENE PER QUESTA CITTA'!
PROBABILMENTE AVEVA SOGGIORNATO PER UN PERIODO DI TEMPO A S MARIA…


cavalli

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BIAGIO MARIA DI MURO

RISPONDIAMO AL NUOVO CITTADINO C.DV.CHE DA QUALCHE MESE SI E’ TRASFERITO DAL LAZIO IN CAMPANIA E PRECISAMENTE A S.MARIA CAPUA VETERE IN VIA GALATINA CHE CI HA CHIESTO CHI ERA IL SINDACO DELLA CITTA’.

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO MARIA DI MURO

BIAGIO DI MURO

TI RIMETTO LA FOTO DI BIAGIO DI MURO E UNA PARTE DEL SUO CURRICULUM VITAE

BIAGIO DI MURO SI E’ LAUREATO, IL 30/10/1995, CON 110 E LODE IN ARCHITETTURA PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, CON UNA TESI SPERIMENTALE IN SCIENZE DELLE COSTRUZIONI ED E’ ISCRITTO ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL N. 872.

SVOLGE UNICAMENTE LA LIBERA PROFESSIONE ED HA LO STUDIO IN S.MARIA C.V., AL CORSO ALDO MORO N.73

E’ABILITATO AL COORDINAMENTO DI SICUREZZA – D.LGS.494/96 – CON ATTESTATO DI CORSO RILASCIATO DALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II, A CURA DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCHE L.U.P.T. DAL 24 NOVEMBRE 1997.

HA PARTECIPATO AL GRUPPO DI RICERCHE SUL TEMA “STABILITA’ DELLE TORRI IN MURATURA” ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI “COSTRUZIONE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA” – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI, FEDERICO II.

E’ COLLABORATORE DELLA III AREA DI RICERCA “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI” L.U.P.T. – LABORATORIO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI, FACOLTA’ DI ARCHITETTURA.

E’ MEMBRO DELL’AREA DI RICERCA “PROGETTAZIONE URBANA, AMBIENTALE E DEL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI STORICI, ARCHITETTONICI, ARCHEOLOGICI E PAESAGGISTICI” DEL CENTRO DI RICERCA L.U.P.T. DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI FACOLTA’ DI ARCHITETTURA – DIRETTORE PROF. FRANCO MARINIELLO.

HA SEMPRE AVUTO UN FORTE LEGAME CON LA POLITICA ATTIVA, ESSENDO FIGLIO DI NICOLA DI MURO, IL QUALE FIN DAL 1956 E’ ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA, PRIMA A LIVELLO COMUNALE I POI OLTRE AI CONFINI CITTADINI, FINO A DIVENTARE UOMO DI RIFERIMENTO DEL PARTITO AI PIU’ ALTI LIVELLI.

BIAGIO MARIA DI MURO FIN DALL’ADOLESCENZA HA POTUTO ASSORBIRE TUTTA L’ESPERIENZA POLITICA ED AMMINISTRATIVA, AVENDO AVUTO MODO DI FREQUENTARE ASSIDUAMENTE IL PARTITO.

PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA DEL 2002, CANDIDATO CON FORZA ITALIA, RIPORTANDO CIRCA 1000 VOTI DI PREFERENZE CONTRIBUENDO IN MODO DETERMINANTE DA FAR DIVENTARE FORZA ITALIA IL PRIMO PARTITO IN CITTA’.

DOPO NEL 2007 ASSUME LA CARICA DI VICE SINDACO, MA DOPO QUALCHE MESE NON ESITA A LASCIARE IL PRESTIGIOSO INCARICO QUANDO SI ACCORGE CHE CON LA DEFENESTRAZIONE DELL’ASSESSORE MARCIANO SCHETTINO VENIVANO TRADITI GLI IMPEGNI E LE PROMESSE SOTTOSCRITTE NEL PROGRAMMA ELETTORALE PRESENTATO AGLI ELETTORI.

DAL 2011 AL 2015 E’ STATO SINDACO DELLA CITTA’ DI S.MARIA CAPUA VETERE.

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PERDONA LORO......

Padre perdona loro! Perché li hai accecati? Perché hai tolto loro la memoria? Forse perché non credono più in Te? Padre perdonali! Tu sei un Dio buono: essi non sanno quello che fanno.... Non ricordano quando Tu mandasti loro la manna dal cielo e tutti sopravvissero e trovarono la terra promessa. Oggi li vuoi punire perché hanno troppo peccato? È per questo che la nuova manna tarda ad arrivare? Se sono ancora scettici e sono ancora cristiani se lo facessero spiegare dal loro parroco. Se poi sono degli assatanati, arrabbiati, solo perché credono di essere degli unti dal Signore, e solo perché sono stati abituati a credere di essere dei privilegiati, dimenticando i comandamenti che Dio diede a Mosè, allora fanno bene a pregare il vitello d'oro. E fanno bene a servire il vitello casalese sempre presente e che è stato causa del saccheggio sammaritamo e della chiusura delle industrie e la conseguente fine del lavoro, del commercio e delle possibilità di dare da bere agli assetati. Ma Tu Signore, nella Tua Infinita Bontà, Perdonali.....

NON CI SIAMO LIBERATI DI TUTTI MA RESTERANNO ALL'OPPOSIZIONE

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